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venerdì 10 luglio 2026

Make Up Reviews di Giugno!

Ciao a Tutti!
Anche oggi torno a parlarvi di qualche prodotto di Make Up che ho avuto modo di utilizzare nel corso di questa prima metà di primavera!

Pupa – Made To Last Waterproof Eyeshadow – 030 – Chocolate:

Isododecane, Synthetic Wax, Ethylene/Propylene Copolymer, Silica, Polymethylsilsequioxane, Polybutene, Hydrogenated Polydicyclopentadiene, Sucrose Tetrastearate Triacetate, Coco-Caprylate/Caprate, Oryza Sativa Bran Wax, Synthetic Beeswax, Hydrogenated Castor Oil, Pentaerythrityl Tetra-Di-T-Butylhydroxyhydrocinnamate
May contain (+/-):
Calcium Aluminum Borosilicate, Calcium Sodium Borosilicate, Synthetic Fluorphlogopite, Mica, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Carmine (C.I. 75470), Aluminum Powder (C.I. 77000), Bismuth Oxychloride (C.I. 77163), Ultramarines (C.I. 77007), Chromium Oxide Greens (C.I. 77288), Chromium Hydroxide Green (C.I. 77289), Bronze Powder (C.I. 77400), Copper Powder (C.I. 77400), Ferric Ammonium Ferrocyanide (C.I. 77510), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510), Manganese Violet (C.I. 77742), Tin Oxide (C.I. 77861), Red 40 Lake (C.I. 16035), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Blue 1 Lake (C.I. 42090)

1,4 g
12,68-19,90 €

Ho aperto questo ombretto dopo davvero un sacco di tempo!
Era in coda da molto tempo, purtroppo le basi grasse sono proprio quei prodotti quasi eterni, se ne consuma davvero pochissimo di prodotto ad ogni applicazione, soprattutto per chi ha occhi piccini come i miei!
Personalmente sono rimasta molto delusa dal prodotto, che speravo fosse simile per composizione, ma anche per effetto colore a Deep Earth.
Purtroppo assomiglia molto di più al prodotto Nabla per composizione, che purtroppo non ho trovato all’altezza di Deep Earth.
Purtroppo se il Nabla, visto il colorino chiaro, è comunque gestibile, nonostante una formula che non apprezzo troppo, questo, purtroppo ha anche un secondo problema: essendo molto scuro e con un sottotono della sfumatura decisamente più freddo, risulta tanto, ma tanto difficile da gestire!
Ho provato ad utilizzarlo come unica base grassa, e purtroppo non sono stata soddisfatta, ho ottenuto, con difficoltà, un effetto comunque molto pesante (la foto del trucco è quella inserita per ultima nel post).
Per provare a trovare un modo diverso per usarlo, ho provato ad usarlo in combinazione con un prodotto più facile da sfumare, usando il colore più chiaro, in questo caso i rimasugli di Taupe per la piega, e questo Chocolate solo per la zona di intensità/Smoky, ed effettivamente, per quanto il metodo si faccia più elaborato, devo dire che ripaga con il risultato.
Qui vi mostro uno Smoky non realizzato come un vero e proprio Halo, ma con una leggera spruzzata di illuminante come Top Coat:


MAC – Amplified Creme Lipstick – Brick-O-La:

Ricinus Communis Seed Oil, Diisostearyl Malate, Trioctyldodecyl Citrate, Lanolin Oil, Caprylic/Capric Triglyceride, Euphorbia Cerifera Cera, Octyldodecanol, Ozokerite, Silica, Hydrogenated Polydecene, Bis-Diglyceryl Polyacyladipate-2, Polyethylene, Microcrystalline Wax, Triticum Vulgare Germ Extract, Glycine Soja Seed Extract, Hordeum Vulgare Germ Extract, Astrocaryum Murumuru Seed Butter, Tocopheryl Acetate, Squalane, Cholesterol, Ceramide 3, Alumina, Tin Oxide, Linoleic Acid, Vanillin
May Contain(+/-):
Mica, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Carmine (C.I. 75470), Red 6 (C.I. 15850), Red 7 Lake (C.I. 15850), Red 28 (C.I. 45410), Red 28 Lake (C.I. 45410), Red 30 (C.I. 73360), Red 30 Lake (C.I. 73360), Red 33 Lake (C.I. 17200), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Yellow 6 Lake (C.I. 15985)

1,8 g
12,05-15,06 €
3,5 g
21,65-27,06 €

Si tratta di un rossetto che avrei decisamente voluto usare prima!
Davvero un peccato lasciarlo così tanto in coda!
Purtroppo sono ormai un paio di annetti dove tendo a truccarmi di meno, e il primo prodotto di cui faccio a meno sono proprio i rossetti, perché ne ho davvero sempre fin troppi!
Insomma, questo è quasi identico al rossetto che vi avevo recensito, l’Estée Lauder Pure Color Envy.
Si comporta in modo molto simile, devo dire che è davvero un ottimo prodotto, la sua tenuta è davvero ottima se si considera il tipo di finish!

Flormar – Sheer Up Lipstick – 009 – Baby Girl:

Hydrogenated Polydecene, Octyldodecanol, Pentaerythrityl Tetraisostearate, Diisostearyl Malate, Sinthetic Wax, Polyethylene, Euphorbia Cerifera Wax, Triisostearyl Citrate, Tridecyl Trimellitate, Triisostearoyl Polyglyceryl-3 Dimer Dilinoleate, Cera Microcristallina, Argania Spinosa Kernel Oil, Polymethyl Methacrylate, Theobroma Cacao Seed Butter, Butyrospermum Parkii Butter, Silica Dimethyl Silylate, Isopropyl Titanium Triisostearate, Parfum, Ethyl Vanillin, PEG-8, Pentaerythrityl Tetra-Di-T-Butylhydroxyhydrocinnamate, Isononyl Isononanoate, Tocopherol, Isopropyl Myristate, Ascorbyl Palmitate, Stearalkonium Hectorite, Polyhydroxystearic Acid, Ascorbic Acid, Citric Acid, Propylene Carbonate
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Red 7 Lake (C.I. 15850), Iron Oxides (C.I. 77491)

3 g
prezzo non reperibile

Si tratta di un rossetto Sheer che ha seguito le recenti mode.
Pur non essendo una tipologia di prodotto che non ho mai amato.
Visto sulla pelle mi è sembrato fin troppo rosato, proprio come dal nome che lo identifica, è un rosino un po’ troppo Barbie, ma incredibilmente, usato con una matita nude un po’ grigina, funziona molto bene come alternativa più fredda e leggermente più rosa al plumper di Charlotte Tilbury.
Ha l’unico difetto di essere “asciutto”, ovvero sul momento idrata bene le labbra, lascia un leggero lucidino delicato, ma nel tempo tende ad asciugarsi, lasciando le labbra un po’ poco idratate visto il tipo di prodotto di cui parliamo.


Spero che il post sia stato interessante!
A presto!

Rasmus

venerdì 10 aprile 2026

Make Up Reviews di Marzo!

Ciao a Tutti!
Torno nuovamente a parlarvi di qualcuno dei prodotti di Make Up che ho avuto modo di utilizzare nell’ultimo periodo, anche se questa volta riesco a parlarvi di solo due prodotti!
Si tratta di diversi prodotti che ho cominciato ad usare tra fine 2025 e inizio 2026, ma come sempre, rispetto alla Skincare, finisco per metterci molto più tempo per farmi un’idea sufficiente a recensirli!

Charlotte Tilbury – Rock ‘n’ Khol™ – Iconic Liquid Eye Pencil – Barbarella Brown:

Isododecane, Synthetic Wax, Hydrogenated Polydicyclopentadiene, PEG/PPG-18/18 Dimethicone, Polybutene, Glyceryl Tribehenate/Isostearate/Eicosandioate, Nylon-12, Polyethylene, Perfluorononyl Dimethicone, Polyglyceryl-4 Diisostearate/Polyhydroxystearate/Sebacate, Synthetic Beeswax, Pearl Powder, Pentaerythrityl Tetra-Di-T-Butyl Hydroxyhydrocinnamate, Copernicia Cerifera Cera
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Mica, Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Carmine (C.I. 75470), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510)

1,2 g
29,00 €

Si tratta di una matita della tipologia Long-Lasting, a differenza della nera, che ho trovato minimamente sfumabile, questa l’ho trovata quasi del tutto immobile una volta applicata, anche dopo pochi secondi.
Il colore mi sembra proprio un bel tono di marrone, molto intenso, adatto in effetti, più che per le sfumature, più che altro per i punti di intensità, nel momento in cui si cerca di usare meno il nero, per fare un trucco più orientato su un focus labbra.
Se la matita nera è effettivamente leggermente più sfumabile, anche se non è la sua primaria qualità, questa funziona bene come alternativa al nero per la rima inferiore con solo marrone, usando una matita più delicata e sfumabile per la sfumatura, e questa solo per i punti di intensità.
Mentre per la rima superiore ho notato che si presta poco alla realizzazione della Bordatura vera e propria perché è difficile da sfumare nel modo giusto: se si riesce a trovare quel mezzo secondo di mobilità si smuove anche fin troppo, perdendo molta intensità, mentre se si perde quel momento, risulta già netta e immobile.
Ho provato in questo senso ad usarla nel punto di intensità, solo per dare un leggero scarico al nero, quando magari ho usato un ombretto cremoso piuttosto chiaro (es. il Diego dalla Palma Taupe), per non avere un salto diretto tra la sfumatura della matita nera (o la Diego dalla Palma o la Paradise), e quella della base grassa molto delicata.
Un esempio ve lo posto qui, anche se è un trucco di prova, non è né Smoky, nè gradiente, né mezzaluna, quindi non consideratelo un esempio da seguire! 😆
In questo caso ho usato la Barbarella Brown sia per la rima inferiore, al posto del nero, sia per la bordatura superiore, anche se poi l’ho fissata con un po’ di ombretto nero, perché non mi sembrava sufficiente per il trucco che stavo andando a provare.


Pupa – Transparent Easy Liner Lips – 001:

Octyldodecyl Stearoyl Stearate, C10-18 Triglycerides, Copernicia Cerifera Wax, Synthetic Beeswax, Myristyl Lactate, Euphorbia Cerifera Wax, Isodecyl Neopentanoate, Dimethiconol Behenate, Cera Microcristallina, Polymethyl Methacrylate, Polyglyceryl Oleate, Tocopherol
May Contain(+/-):
Mica, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Red 6 (C.I. 15850), Red 6 Lake (C.I. 15850), Red 7 (C.I. 15850), Red 7 Lake (C.I. 15850)

1 g
3,90-16,00 €

Dopo diversi anni in cui ho utilizzato la matita trasparente Kiko, e con ormai gli ultimi cm della matita… la matita mi è sparita! 😔
Mancava ormai poco, ma a questo punto mi sono trovata nella condizione di doverla rimpiazzare anticipatamente.
Poco male, dato che questa aspettava in coda da parecchio, pensavo che avrei esaurito la Kiko molto prima a dir la verità! 😅
La prima differenza visibile che ho potuto constatare è che se la Kiko era una matita dalla mina apparentemente bianca, nonostante il tratto perfettamente trasparente, questa ha sempre il suddetto tratto trasparente, ma sembra quasi color carne.

Spero che il post sia stato interessante!
A presto!

Rasmus

mercoledì 4 febbraio 2026

Make Up Reviews di Gennaio 2026!

Ciao a Tutti!
Torno anche oggi a parlarvi di qualcuno dei prodotti di Make Up che ho avuto modo di utilizzare nell’ultimo periodo!

L’Oréal – Paradise Le Khôl Naturel:

Iron Oxides (C.I. 77499), Hydrogenated Jojoba Oil, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Caprylic/Capric Triglyceride, Hydrogenated Vegetable Oil, Butyrospermum Parkii Butter, Mica, Candelilla Cera, Sclerocarya Birrea Seed Oil, Canola Oil, Copernicia Cerifera Cera, Glyceryl Caprylate, Tocopherol, Helianthus Annuus Seed Oil, Ascorbyl Palmitate, Citric Acid

1,2 g
6,09-9,95 €

Si tratta di una matita che ho iniziato per la prima volta ad usare al rientro dalle vacanze, quando mi sono accorta di aver dimenticato mascara e matita del Beauty delle vacanze nella seconda casa!
Dopo quel momento, dal recupero in poi, ho alternato la matita in uso (la Diego dalla Palma, l’ultima di cui vi ho parlato) con questa, così da verificarne le differenze.
A primo impatto, la prima differenza sostanziale sta nella consistenza della mina, decisamente dura quella della matita Diego della Palma per la media delle matite labbra, di una consistenza morbida, ma non troppo, una consistenza più comune questa L’Oréal.
Devo dire che l’ho apprezzata decisamente per questa sua caratteristica, per contro si consuma molto in fretta, ma la mina così morbida la rende molto comoda da utilizzare per tutto: sia per l’infracigliare, sia per la bordatura, forse anche come base Smoky!
Per quest’ultimo scopo non ho mai provato, perché non si tratta della tipologia di trucco più adatta al mio occhio, ma mi dà proprio l’idea di avere una buona resa in questo senso.
A me tende a durare piuttosto bene anche sporcando un pochino la rima interna (non completamente), ma tendo a non avere grossi problemi di tenuta in questo senso, a parte situazioni estreme, come temperature molto alte, dove però tutto è messo a dura prova.
Comunque devo dire che sull’intensità del tratto nulla da dire, le ultime matite che ho provato se la giocano tutte piuttosto bene, anche se magari alcune hanno bisogno di qualche passata in più e alcune qualcuna in meno.

Rimmel – Kind & Free – Creamy Blusher – 001 Power Pink:

Aqua, Mica, Squalane, Caprylyl/Capric Triglyceride, C10-18 Triglycerides,
Butylene Glycol, Glyceryl Stearate, PEG-100 Stearate, Glycerin, Myristyl Alcohol, Potassium Cetyl Phosphate, Phenoxyethanol, Bis-PEG-18 Methyl Ether Dimethyl Silane, Carbomer, Potassium Sorbate, Sodium Dehydroacetate, Tocopheryl Acetate, Sodium Acrylate/Sodium Acryloyldimethyl Taurate Copolymer, Sodium Hyaluronate, Isohexadecane, Sodium Hydroxide, Polysorbate-80, Xanthan Gum, Sorbitan Oleate, Tocopherol, Kaolin
May Contain(+/-):
Iron Oxides (C.I. 77492, C.I. 77491, C.I. 77499), Titanium Dioxide (C.I. 77891), Bismuth Oxychloride (C.I. 77163), Red 30 Lake (C.I. 73360), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510), Ultramarines (C.I. 77007).

15 ml
4,52 € (sembra reperibile solo nel mercato estero)

Si tratta di un Blush che mi è stato ceduto nel corso di uno Swap Party estivo, ma che dopo qualche tentativo, ho rimandato all’inverno.
Si tratta infatti di un colorino piuttosto chiaro per me, che durante l’estate risultava un po’ inadatto, e che ho subito rimandato per l’uso invernale.
Senza contare poi la forma, anche questa, la versione cremosa, è decisamente più orientata all’utilizzo invernale.
Nella stagione calda infatti cerco di utilizzare maggiormente i Blush in polvere, proprio perché faccio un utilizzo più intenso della cipria.
Nonostante il passaggio all’uso invernale, resta comunque un colorino decisamente chiaro su di me. Non resta troppo bianco, come durante l’estate, ma resta comunque un po’ chiaro, ricorda un po’ Origami di Nevecosmetics in versione un po’ glow, il ché lo rende un pochino eccessivo.
Insomma, è un prodotto quasi a confine fra Blush e Illuminante, solo che in un momento in cui questo tipo di finish non va più come una volta.
Peccato davvero per il colore e il finish scelti, perché come prodotto l’ho trovato molto valido, si stende in modo meraviglioso anche con le dita, sfumandosi in modo perfetto, e allo stesso tempo, pur essendo molto cremoso, si fissa senza dare problemi di tenuta alla base.
Devo dire che a malincuore mi sono impegnata ad usarlo un po’, ma non mi ha soddisfatta, così chiaro, caldo e satinato non fa proprio al caso mio, quindi l’ho rimesso nel cestino dedicato al prossimo Swap Party, anche se dubito che avrà grande successo! 😅


Shaka – Essential Pink Perfect Volume Mascara:

Aqua, Copernicia Cerifera Cera, Hydrogenated Olive Oil Stearyl Esters, Glyceryl Stearate,
Acrylates Copolymer, Microcrystalline Wax, Stearic Acid, Palmitic Acid, Butylene Glycol, Helianthus Annuus Seed Cera, Aminomethyl Propanediol, Olea Europaea Oil Unsaponifiables, Ricinus Communis Seed Oil, Phenoxyethanol, Glycerin, Caprylyl Glycol, Galactoarabinan, Rhus Verniciflua Peel Cera, Shorea Robusta Resin, Lecithin, Cellulose, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate, Citric Acid, Iron Oxides (C.I. 77499), Ultramarines (C.I. 77007), Black 2 (C.I. 77266) (Nano)

12 ml
3,96-4,95 €

Finalmente, dopo un anno, sono arrivata ad utilizzare l’ultimo mascara che mi era stato regalato in una fortuita occasione!
Sono arrivata all’ultimo prodotto non scelto da me, che può essere effettivamente un vantaggio, viste le mie ciglia non proprio favolose.
Il primo utilizzo devo dire che fino ad ora è stato il più soddisfacente da ormai un anno e mezzo!
Infatti pur essendo una pasta ancora piuttosto fluida, ho notato quanto sia decisamente più efficace di tutti i mascara usati nel corso dell’ultimo anno.
Insomma, non l’ho trovato specificatamente funzionale per come dichiarato, ovvero un mascara volumizzante, ma almeno ho rilevato una netta efficacia, anche se, a mio parere, più orientata sull’effetto allungante.
Va solo notato come le ciglia con l’applicazione di questo mascara diventino dure e rigide, a differenza che con altri prodotti, questo si traduce in una difficoltà nel fare la seconda passata, e nel rischio di solidificare le ciglia in forme “strane” se non si fa attenzione sia nella fase con il piega ciglia, sia con la prima passata.
Non trovo che sia un mascara “difficile” da applicare, ma per quanto almeno sia un prodotto efficace, non è il più semplice.
Lo scovolino è piuttosto ingombrante, è a leggera clessidra, tipo il Pupa Vamp!, ma leggermente più tozzo, insomma una forma che va bene per gran parte delle forme di occhi, anche se magari meno gestibile da chi ha un occhio infossato.
Unico difetto, nell’uso a lungo termine, tende a risultare un po’ più difficile da lavorare, tendendo un po’ a fare le ciglia “ragno”, allungando molto le ciglia, ma riunendole fin troppo fra loro.

Spero che il post sia stato interessante!
A presto!
Rasmus

Si ringraziano il gruppo di MUA e appassionati/e che mi ha aiutato con tantissimi consigli, in particolare un ringraziamento alla bravissima e pazientissima MUA Annalisa Affinito!

lunedì 15 dicembre 2025

Make Up Reviews di Novembre 2025!

Ciao a Tutti!
Torno anche oggi a parlarvi dei prodotti di Make Up che ho avuto modo di testare nell’ultimo periodo!
Comincio col parlarvi dell’ultima Palette che ho avuto modo di utilizzare a partire dalle rare occasioni in cui mi sono truccata nel corso delle vacanze estive:

Maybelline – The City Mini Palette – 480:

Talc,
Octyldodecyl Stearoyl Stearate, Synthetic Fluorphlogopite, Pentaerythrityl Tetraisostearate, Calcium Sodium Borosilicate, Magnesium Carbonate, Magnesium Myristate, Stearyl Dimethicone, Diisostearyl Malate, Nylon-12, Aluminum Starch Octenylsuccinate, Caprylyl Glycol, Calcium Aluminum Borosilicate, Dimethicone, Phenoxyethanol, Alumina, Dehydroacetic Acid, Octadecene, Isododecane, Silica, Hexylene Glycol, Pentaerythrityl Tetra-Di-T-Butyl Hydroxyhydrocinnamate, Aluminum Hydroxide, Tin Oxide, Maltodextrin, Aqua
May Contain(+/-):
Mica, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Carmine (C.I. 75470), Manganese Violet (C.I. 77742), Ultramarines (C.I. 77007), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Chromium Oxide Greens (C.I. 77288), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510)

6 g (totali)
8,48-20,50 €

Si tratta di una mini-palette che mi è stata regalata, ma di cui comunque mi ero fatta già ad occhio una discreta impressione, pur parziale.
All’uso devo dire che non sono stata né particolarmente sorpresa, ma nemmeno particolarmente delusa.
L’ho portata con me durante le vacanze, approfittando della sua compattezza, e anche del suo assortimento di colori base, anche se, devo dirlo, durante le vacanze mi sono truccata proprio poco, ma non avrei effettivamente trovato nessun prodotto equivalente così compatto.
Devo dire che per essere una palette di fascia economica, non l’ho trovata male, non professionale, ma comunque funzionale all’uso di chi non è particolarmente esperta/o di trucco.
Si tratta infatti di un prodotto con un range di colori decisamente buono, a parte il bianco, che mi sembra troppo bianco per un trucco naturale, anche per pelli chiarissime, tutti i colori si adattano bene ad un trucco occhi leggero, basic, che necessita giusto l’aggiunta di un nero, a meno che non si sia estremamente chiare ed eteree (rosse naturali, bionde fragola naturali, per darvi un'idea), e di matite/ombretti cremosi di buona qualità.
Il range di colori è piuttosto incline al rosato, piuttosto che verso il marroncino caldo, secondo me è un insieme che non dovrebbe dare particolari problemi, se non sulle pelli particolarmente scure oppure olivastre.
Con il supporto di un marrone molto scuro si può al limite fare un trucco occhi molto semplice, adatto per fare un focus sulle labbra, ma trovo che sia un insieme piuttosto versatile per pelli medio-chiare dalla temperatura piuttosto neutra.
Insomma una buona scelta per chi si trova nella media.
Nell’insieme l’ho trovata una palette che per il Packaging ha il vantaggio di essere super compatta e comodissima per i viaggi, dall’altro, i colori sono un po’ fisicamente vicini fra loro, e con i pennelli non super sottili, si rischia di pescare un po’ il colore vicino, o di macchiare la cialda a fianco.
Le polveri devo dire che non sono super scriventi, sono piuttosto leggerine e non compattissime, ma nemmeno polverose, hanno il vantaggio di essere molto stratificabili, per chi è alle prime armi può essere meglio usare prodotti non troppo scriventi.
Trovo che nell’insieme sia un ottimo prodotto a cui pensare per le necessità di trucco base. Il risultato potrebbe essere un po’ easy, ma appunto, perfetto per queste occasioni.
In particolare i miei colori preferiti sono i due medi, davvero due ottimi colori, un marroncino più caldo e uno più rosato, trovo molto validi anche il marrone scuro, che scuro scuro non è, e si avvicina ad un melanzana più che ad un marrone vero e proprio, carino anche il color pelle, ma trovo che sia leggermente troppo polveroso e troppo poco presente per funzionare al meglio.
Ovviamente sgraditissimo il bianco, non è ottico, ma è proprio troppo chiaro per essere naturale, penso che finirà quasi inutilizzato, come mi è capitato in altre palette, come la KVD, la Sweet Peach e la Chocolate Chips, tutte con questo inspiegabilmente inutile bianchino buttato lì nell’insieme.
Questo devo dirlo, è meno bianco, e unito al fatto che le polveri non sono scriventissime, ho provato ad usarlo mischiandolo un pochino con il 2 Sx, diluendone l’effetto biancastro.

Wycon – Eyeconic Liquid Tint Eyeshadow – 106 Party Mauve:

Isododecane, Mica, Trimethylsiloxysilicate, Glyceryl Tribehenate/Isostearate/Eicosandioate, Octyldodecanol, Hydrogenated Styrene/Isoprene Copolymer, Disteardimonium Hectorite, Alcohol, Caprylyl/Capric Triglyceride, Polyhydroxystearic Acid, Polyisoprene, Pentaerythrityl Tetra-Di-T-Butyl Hydroxyhydrocinnamate, Isostearic Acid, Glycine Soja Oil, Lecithin, Polyglyceryl-3 Polyricinoleate, Aqua, Talc, Aloe Barbadensis Extract, BHT
May Contain(+/-):
Iron Oxides (C.I. 77491), Titanium Dioxide (C.I. 77891)

grammatura non reperibile online
13,99 €

Si tratta di un prodotto decisamente inconsueto, anche per me!
Mi è stato ceduto nel corso di uno Swap Party, da un'amica che è anche abituata ad usare prodotti molto particolari come questo, ma ha effettivamente trovato che il prodotto, una volta sfumato, si scalda davvero tantissimo!
Parte molto viola, quando viene applicato a copertura piena, ma si scalda molto nella sfumatura.
Ho provato ad utilizzarlo come utilizzo diversi ombretti in crema, come base del trucco, ma la mia cocente delusione è stata che il prodotto si apre in corrispondenza della mia palpebra parzialmente incappucciata! 😭
Insomma, il prodotto è anche straordinariamente valido in quanto si sfuma molto bene, riproducendo una sfumatura che va dal viola medio, al color bruciato, che si fonde anche piuttosto bene col color pelle, ma la parte iniziale, dove ho lasciato il tratto pieno del prodotto, non ha retto la piegatura della superficie, facendo intravedere la pelle con diversi buchetti.
Nonostante abbia provato a coprirli con l’ombretto in polvere, se ne formano probabilmente altri, oppure non riesce a tenere la polvere, ma mi sono trovata con un’applicazione non omogenea.
Il marito sostiene che si veda soltanto con la lente d'ingrandimento, ma da precisina ci tengo ad un trucco ben fatto!
Dopo questo primo tentativo che vi mostro qui sotto ne ho fatti altri, andando ad usare in modo differente il prodotto:


  1. Ho provato ad sfumarlo non più a pennello, ma tramite una spugnetta trucco
  2. Ho provato ad applicarlo solo per il centro della palpebra mobile
  3. Ho provato ad applicarlo non più a tratto “pieno”, ma sfumandolo su tutta la palpebra, anche al centro della palpebra mobile
In ogni caso il risultato è stato dal piuttosto deludente, al totalmente inutile.
Nel caso 1 ho ottenuto la situazione migliore, resta “pesante” cioè un trucco molto impegnativo, difficile comunque da rifinire con un effetto sfumato, ma almeno resta piuttosto adeso alla palpebra, non si apre in modo eccessivo, pur aprendosi lo stesso un pochino.
Opzione comunque troppo, troppo faticosa per il risultato che si riesce ad ottenere.
Nel caso 2 ho provato ad applicarlo solo al centro al posto di un ombretto Shimmer in polvere, mentre ho fatto le sfumature con la matita Borgogna della ormai vecchiotta linea Asian di Kiko che è una versione molto simile di violaceo, ma con finish Opaco, il risultato l’ho anche preferito, ma trovo che non valga la fatica, resta più pratico applicare al centro della palpebra un ombretto in polvere.
Nel caso 3 l’effetto è decisamente meno violaceo, perché sfrutto il sottotono caldo del prodotto, ma resta un’operazione decisamente complessa da eseguire a livello manuale, senza contare che la sfumatura nel marrone diventa più piatta e si perde del tutto la punta di violaceo.
Insomma, non trovo che sia il prodotto giusto per me purtroppo.

Cien Beauty – Mascara Clump Free – Volume Lash Express – Black

Aqua, Cera Alba, Glycerin, Copernicia Cerifera Cera, Glyceryl Rosinate, Kaolin, Stearic Acid, Argania Spinosa Kernel Oil, Glyceryl Stearate, Octyldodecanol, Palmitic Acid, Cetearyl Alcohol, Cetearyl Glucoside, Tocopheryl Acetate, Acacia Senegal Gum, Alumina, Benzyl Alcohol, Caprylyl Glycol, Ethyl Lauroyl Arginate HCL, Magnesium Oxide, Phenoxyethanol, Sodium Hydroxide, Xanthan Gum, C.I. 77499

10 ml
2,99 €

Si tratta di un mascara che ho acquistato per “urgenza”, quando mi sono resa conto di aver dimenticato il mascara nella casa per le vacanze come vi ho raccontato nel corso dell'Haul, e per cui ho voluto spendere il meno possibile nell'immediato.
Ecco, intanto sono rimasta sorpresa di aver comprato un mascara ecobio… e purtroppo anche piuttosto scadente!
Insomma, ho speso meno di 3 €, quindi non mi aspettavo certo miracoli, ma applicato da appena aperto è un mascara estremamente leggero, quasi assente!
Devo dire che non mi aspettavo potesse esistere un mascara leggero a tal punto!
La pasta all’apertura è super acquosa, ho avuto l'impressione che si limitasse a colorare le ciglia, zero effetto incurvante, zero effetto volumizzante, giusto un filo di effetto allungante, insomma il mascara che deciderei di acquistare solo per l’uso quotidiano solo del mascara, non so nemmeno se lo considererei sufficiente per un Look No-Make-Up-Make-Up!
Nonostante il passare di circa un paio di mesi dall’apertura, non c’è stato alcun margine di miglioramento, si tratta di un mascara praticamente inesistente, che non posso nemmeno pensare per la quotidianità di un trucco super semplice, perché sarebbe quasi come non metterlo!
Forse potrebbero beneficiarne solo persone con ciglia presenti, ma molto bionde, e che quindi riuscirebbero ad avere un risultato buono, anche solo colorando le ciglia di cui sono naturalmente dotate.

Kiko – Long Lasting Colour Lip Marker – 104:

Aqua, Butylene Glycol, VP/Methacrylamide/Vinyl Imidazole Copolymer, Phenoxyethanol, Alcohol Denat., Potassium Sorbate, Sodium Dehydroacetate, Aroma, Sodium Saccharin, Sodium Hyaluronate, Vanillin
May Contain(+/-):
Red 33 (C.I. 17200), Yellow 5 (C.I. 19140), Blue 1 (C.I. 42090), Red 28 (C.I. 45410), Yellow 6 (C.I. 15985)

2,5 g
10,99 €

Si tratta di un prodotto che mai avevo preso in considerazione, un po’ perché era andato fuori produzione in un momento dove stavo prendendo le misure per l’ambiente del Make Up, un po’ perché non ero convinta che andasse bene per il trucco che necessito io per valorizzarmi.
Certamente si comporta come una tinta di stampo asiatico, è un prodotto a base acquosa che tinge la superficie delle labbra, donando una colorazione stile acquarello, che però, viste le mie labbra a tendenza secca, su di me è a grosso rischio di stesura disomogenea, accettabile nella stagione calda, davvero inguardabile durante la stagione fredda.
Devo dire che ho dovuto prenderci molto bene la mano, soprattutto considerando come devo impugnare il pennellino, ma anche quanto premere sulle labbra, nei diversi punti, e tutto sommato sono rimasta davvero molto soddisfatta!
Non solo questo colore in particolare è quasi esattamente del colore delle mie labbra, giusto proprio leggerissimamente più freddo, ma anche visto il finish estremamente opaco, l’effetto risulta sufficientemente confondente da simulare una matita labbra del colore delle mie labbra, forse con un leggero effetto MLBB piuttosto che Nude.
Ho avuto modo di utilizzarla persino senza necessità di usare la matita labbra, andando quindi a ricostruire la sbordatura direttamente a pennarello, e la stessa ha tenuto anche per la serata pizza e per la serata sushi! 😮
Insomma, se con il sushi devo dire che ho diverse combo funzionali, con la pizza tutto è molto più difficile!
Insomma si tratta di un prodotto che secondo me ha il suo perché, con solo il difetto che questo tipo di prodotti rendono solo i colori verso il Magenta, questo è già al limite per me, per fortuna non è troppo cromato in assoluto, ma lo è abbastanza per me, idem per la temperatura, tende un po’ al freddo, e su di me funziona fino ad un certo punto.
Ho provato anche ad utilizzarlo come strato sottostante ad un rossetto ed una matita normali, sempre un po' andanti verso il berry, ovviamente tra i miei colori di combo labbra più freddi, ma ancora in stagione, ho sperimentato uno strano effetto: funziona molto bene nel tenere una sorta di “base”, quasi indelebile in effetti, ma mi fa virare tantissimo i rossetti e le matite sul freddo! 😮
Non posso giurare che capiti con tutti, sia chiaro, ma ho fatto 2-3 tentativi (la matita purtroppo è la stessa, perché giustamente di berry non ne ho tante), e ho avuto questa impressione!
Insomma, un buon prodotto (soprattutto visto il costo non esagerato) secondo me da provare anche per mettere alla prova la creatività!

Spero che il post sia stato interessante!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Ecobiocontrol.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, ma soprattutto il gruppo di MUA e appassionati/e che mi ha aiutato con tantissimi consigli, in particolare un ringraziamento alla bravissima e pazientissima MUA Annalisa Affinito!

lunedì 13 ottobre 2025

Make Up Reviews di Settembre 2025!

Ciao a Tutti!
Torno ancora a parlarvi dei prodotti di Make Up che ho avuto modo di utilizzare nell’ultimo periodo, specialmente dal mio rientro dalle vacanze.

Christian Dior – Forever Teint Tenue 24h SPF 20 – 2N Neutral:

Aqua,
Methyl Trimethicone, Isododecane, Alcohol, Butylene Glycol, Titanium Dioxide, PEG-9 Polydimethylsiloxyethyl Dimethicone, Ethylhexyl Salicylate, Synthetic Fluorphlogopite, Acrylates/Polytrimethylsiloxymethacrylate Copolymer, Silica, Dimethicone, Acrylates/Dimethicone Copolymer, Iris Florentina Root Extract, Disteardimonium Hectorite, Polyglyceryl-10 Decaisostearate, Cetyl Dimethicone, Sodium Myristoyl Glutamate, Parfum, Propylene Carbonate, Chlorphenesin, Alumina, Stearic Acid, Aluminum Hydroxide, Tromethamine, Hydrolyzed Viola Tricolor Extract, Tocopherol, Tropaeolum Majus Flower/Leaf/Stem Extract, Rosa Multiflora Fruit Extract, 1,2-Hexanediol, Caprylyl Glycol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499)

fuori produzione

Si tratta di un fondotinta che presumo faccia parte di una vecchia gamma di prodotti, perché non ho trovato più un fondotinta con questo nome in gamma.
Prima di utilizzarlo non sapevo se si trattasse della precedente formula della variante Mat, oppure della variante Glow, oppure di un prodotto intermedio che non è più stato commercializzato.
Tra l’altro adesso tutti i fondi liquidi hanno SPF 30+ e non più SPF 20 come questo.
Non so quale relazione potrebbe avere con questa vecchia versione che vi avevo già recensito qui.
Ho comunque voluto dargli una chance proprio in questo momento di “colorito variabile”, ovvero tra l’estate e la fine dell’estate, quel periodo in cui nel giro di qualche giorno, cambia il colorito, prima scurendosi poco alla volta, poi andando ad ingrigirsi un po’ e a scolorirsi, questo solitamente un po’ più in fretta grazie anche all’uso degli esfolianti.
Ve ne parlo comunque non come un vero e proprio campioncino, dato che mi è stato possibile utilizzarlo diverse volte.
Innanzitutto devo dirlo, finalmente un sample non scurissimo!
Purtroppo, pur essendo un tono accettabile per la mia pelle mediamente abbronzata, si tratta di un fondo dal sovrattono decisamente rosa, che su di me arrossa un po' la pelle, facendola apparire più irritata e meno fresca.
Per il resto devo dire che mi ha colpito molto, l'ho trovato un fondo molto buono, un ottimo compromesso fra tenuta e idratazione/nutrimento, un prodotto dal finish delicatamente morbido, non luminoso, ma nemmeno opaco, sicuramente con qualche elemento di leggero soft-focus.
Forse la perfezione assoluta sia in termini di colore (sempre per il periodo di mia media abbronzatura) sta proprio nel mix con lo Studio Fix NC13, perché lo rende appena appena più asciutto (proprio per la stagione calda, per l'inverno andrebbe bene così com'è) e leggermente più giallo, che nel mio caso è una necessità assoluta!
Insomma, spero sia stato sostituito da qualche altro prodotto della gamma senza troppe variazioni, perché secondo me è proprio un ottimo prodotto, decisamente molto versatile e trasversale!

Angstrom – Sun Lip Gloss – SPF 25 Labbra – Glossy Pink:

Pentaerythrityl Tetraisostearate,
Polybutene, Octyldodecanol, Glycerin, Octocrylene, Polyglyceryl-4 Isostearate, Silica Dimethyl Silylate, Cera Alba, Dimethylamino Hydroxybenzoyl Hexyl Benzoate, Bis-Ethylhexyloxyphenol Methoxyphenyl Triazine, Ethylhexyl Salicylate, Titanium Dioxide (Nano), Tocopheryl Acetate, Ubiquinone, Mica, Calcium Aluminum Borosilicate, Alumina, Aqua, Silica, Simethicone, Tin Oxide, Iron Oxides (C.I. 77491), Titanium Dioxide (C.I. 77891)

12 ml
5,90-9,90 €

Si tratta di un prodotto che, nonostante la definizione, mai e poi mai considererei alla pari di un prodotto solare, non solo per l’impossibilità di raggiungere quella protezione (partendo dal fatto che dovrei metterne davvero un sacco di prodotto, come spiego qui, ma anche finendo col fatto che è un prodotto oleoso, che quindi in quelle quantità rischierebbe di finirmi ovunque sulla faccia!), quindi ne parlo esclusivamente dal punto di vista dell’effetto come prodotto di Make Up.
Si tratta di un prodotto estremamente chiaro, che decisamente non avrei mai acquistato di mio, ma che ho provato a sfruttare, visto l'omaggio ricevuto.
Sulle labbra è appena appena visibile, potrei considerarlo solo un top coat trasparente per rendere leggermente più glossato un rossetto troppo opaco, ma funziona solo su colori che sulle labbra non sono troppo intensi, altrimenti lascia un alone leggermente biancastro sui colori decisi, non è coprente, ma muta un po' l'insieme, non finisce di piacermi.
Ottimo invece per un effetto labbra No-Make-Up-Make-Up, ovviamente penso funzioni meglio sulle pelli chiare, su quelle scure non vorrei che si ripresenti l'effetto che non apprezzo dell'applicazione sui rossetti scuri.

Ed ecco i campioncini del periodo:

Yves Rocher – Plein Eclat – Fond De Teint 10h – Beige 200:

Aqua, Dicaprylyl Carbonate, Glycerin,
Pentylene Glycol, Undecane, Dimethicone, Isododecane, Stearyl Heptanoate, Mica, PEG-30 Dipolyhydroxystearate, Polymethylsilsesquioxane, Magnesium Sulfate, Sorbitan Isostearate, Stearalkonium Bentonite, VP/Hexadecene Copolymer, Tridecane, Lecithin, Aphloia Theiformis Leaf Extract, Maris Aqua, Stearyl Caprylate, Methyl Methacrylate Crosspolymer, Betaine, Trisiloxane, Hydroxyacetophenone, Hydrogenated Lecithin, VP/Eicosene Copolymer, Ethylhexylglycerin, Disteardimonium Hectorite, Xanthan Gum, Dimethicone Crosspolymer, Phenethyl Alcohol, Tocopheryl Acetate, Propylene Carbonate, Tropaeolum Majus Flower/Leaf/Stem Extract, Tetraselmis Suecica Extract, Silica, Tin Oxide, 1,2-Hexanediol, Caprylyl Glycol, Tocopherol, Alumina, Magnesium Oxide, Hydroclhoric Acid, Potassium Sorbate
May Contain(+/-):
Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Titanium Dioxide (C.I. 77891)

30 ml
27,95 €

L’ho iniziato mischiato al fondotinta Astra, in quanto è decisamente una colorazione troppo, troppo scura anche per la mia pelle leggermente abbronzata.
Probabilmente andrebbe comunque ad essere troppo scuro anche per la mia pelle all’apice massimo dell’abbronzatura.
Ho trovato che unito al prodotto Astra gli ha dato una maggiore consistenza e l’ha reso meno cremoso e “soffice”, probabilmente come prodotto da usare singolarmente tende ad essere fin troppo “volatile” e a fissarsi in fretta.
Non stupisce vista la promozione con durata 10h, che non saranno le 24h di alcuni prodotti Long Lasting Professionali, ma configurano certamente un prodotto che non dovrebbe assorbirsi o lasciarsi andare dopo poco.
Il primo tentativo l’ho fatto per una serata, quindi non ho potuto apprezzarne in modo esagerato la durata, ma mi è piaciuto l’effetto sulla pelle del mix con l’Astra.
L’effetto globale è stato di un fondo leggero, ma né troppo lucido, né troppo opaco e asciutto.
Forse l’unica carenza è la coprenza non ottimale, ma penso che sia dato anche dal mix con il prodotto Astra, che invece ha una coprenza decisamente bassa.

Spero che il post sia stato interessante!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il gruppo di MUA e appassionati/e che mi ha aiutato con tantissimi consigli, in particolare un ringraziamento alla bravissima e pazientissima MUA Annalisa Affinito!

venerdì 1 agosto 2025

Make Up Reviews di Luglio 2025!

Ciao a Tutti!
Torno a parlarvi dopo un po’ di tempo dei prodotti di Make Up che ho avuto modo di utilizzare nell’ultimo periodo, anche se non mi sono truccata tantissimo!

Sephora – Size Up – Volume Extra Large Mascara:

Aqua, Iron Oxides (C.I. 77499), Paraffin, Glyceryl Stearate, Synthetic Beeswax, Stearic Acid, Acacia Senegal Gum, Butylene Glycol, Palmitic Acid, Oryza Sativa Cera, Polybutene, Styrene/Acrylates Copolymer, VP/Eicosene Copolymer, Ozokerite, Aminomethyl Propanol, Hydrogenated Vegetable Oil, Phenoxyethanol, Stearyl Stearate, Hydroxyethylcellulose, Cellulose, Sodium Nitrate, Sodium Dehydroacetate, Silica, Glyoxal

14 ml
11,99-14,99 €

Si tratta di un mascara che avevo tenuto un po' in fondo alla lista, perché ne avevo sentito parlare bene, e mi aspettavo di essere soddisfatta.
Invece ci sono rimasta davvero male, l'ho trovato un mascara davvero terribile!
Appena aperto non ho trovato grandi problematiche nella pasta del mascara in sé, che anzi, sembrava piuttosto valido in quanto cosmetico.
Quello che mi ha lasciato davvero basita è lo scovolino super spelacchiato!
Aveva troppe poche setole per applicare correttamente una pasta di mascara secondo me anche abbastanza soda e adatta ad un effetto volumizzante, ma che finiva per essere malamente trasportata e pettinata bene sulle ciglia con uno scovolino così deperito!
Alla fine la pasta in sé non l'ho trovata nemmeno male, ma ho dovuto ogni singola volta affidarmi ad uno scovolino pulito per stenderla decentemente.
Facevo una sola passata veloce con lo scovolino spelacchiato della confezione, che buttava qua e là un po' di prodotto, ma per passarlo bene fra tutte le ciglia, dandogli forma e definizione ho dovuto usare uno scovolino in silicone con setole molto sottili e mediamente lunghe.
Questo per entrambe le applicazioni, e l'effetto non è stato del tutto spettacolare, ma non è stato nemmeno male.
Giusto un po' troppo faticoso per lo sbattimento di utilizzare sempre e costantemente un altro scovolino, anche senza inserirlo nel flacone.
Insomma, vista così, un prodotto comunque che non mi verrebbe da ricomprare o consigliare, ma proverò a dare un'occhiata anche in negozio per capire se era il mio un po' sfigato!

Nevecosmetics – Vernissage – The Birth of Venus:

Ricinus Communis Seed Oil, Silica Dimethyl Silylate, Cera Carnauba, Dimer Dilinoleyl Dimer Dilinoleate, Mica, Macadamia Ternifolia Seed Oil, Punica Granatum Fruit Extract, Lecithin, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate, Citric Acid, Caprylyl Glycol, Aqua, Glycerin, 1,2-Hexanediol, Tropolone, Tin Oxide, Aroma
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Manganese Violet (C.I. 77742), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Red 6 (C.I. 15850), Red 7 Lake (C.I. 15850)

4 ml
5,64-9,90 €

Si tratta di un prodotto che ho comprato solamente per un motivo: mi era stato presentato come leggermente più acceso di Golconde in un gruppo fb, e devo dire che l'ho acquistato senza pensarci troppo, e senza provarlo dal vivo, sia perché conoscevo la tipologia di prodotto avendo provato un altra tonalità, inoltre quest'altra tonalità era in sconto e il prodotto globalmente non mi veniva a costare tanto, ma ci sono rimasta proprio male… su di me è grigissimo!
Non mi dispiace in sé il prodotto, ne avevo già parlato bene di Golconde, perché è nutriente ed è perfetto per quando si vuole mettere qualcosa sulle labbra solo per poche ore, e magari senza uscire per pranzo o cena, ma questo colore è proprio immettibile per me.
L’ho provato sia in inverno, che in questo periodo, dove ho iniziato a prendere un po’ di colore, ma a differenza di Brownie, resta troppo, troppo grigio, anche con l’abbronzatura!

Pat McGrath Lab – Vinyl Lip Gloss – Bronze Astral:

INCI non più reperibile

10 ml
prezzo non reperibile

Si tratta di un prodotto davvero molto particolare, non avevo mai provato un prodotto di questo tipo, se non qualche tiepida variante negli anni '90, dove andavano molto i gloss con i brillantini, ma certamente non potevano minimamente aspirare ad una qualità pari a questa.
Si tratta infatti di un gloss con un'effetto super olografico, in sé è perfettamente trasparente sulle labbra, anche se appare rosato nella confezione, ma è ricco di una moltitudine di particelle minuscole di luce, tanto da fare un effetto olografico.
Purtroppo il grosso svantaggio di un prodotto simile è la sua durata praticamente infinitesimale su buona parte dei prodotti labbra.
Trovo che sia un prodotto meraviglioso, ma che penso sia finalizzato al trucco professionale per shooting, quindi un trucco pensato per durare poco tempo, giusto per trarne gli scatti giusti; si può tentare la sorte usandolo su alcuni rossetti con una buona tenuta, ma che non reagiscano troppo all'applicazione dei gloss, molti prodotti che da soli sono davvero validi quanto a tenuta, vengono comunque ammollati dal gloss.
Una delle poche combinazioni che ho trovato molto valida è quella della matita ormai fuori produzione In Control di MAC sul contorno, leggermente sfumata fino circa al 30% del volume delle mie labbra, Brownie di Pat su gran parte delle labbra facendo uno strato sottile, e poi tanto di questo gloss messo a pennello.
Probabilmente essendo questo rossetto nato per essere cremoso, hanno studiato bene la formula, e viene destabilizzato di meno dall'applicazione di prodotti morbidi come il Gloss.

Spero che il post sia stato interessante!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Ecobiocontrol.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, ma soprattutto il gruppo di MUA e appassionati/e che mi ha aiutato con tantissimi consigli, in particolare un ringraziamento alla bravissima e pazientissima MUA Annalisa Affinito!

martedì 3 giugno 2025

Make Up Reviews di Maggio 2025!

Ciao a Tutti!
Torno a parlarvi dopo un po’ di tempo dei prodotti di Make Up che ho avuto modo di utilizzare nell’ultimo periodo.
Purtroppo è un periodo dove ho meno tempo per truccarmi, quindi riesco a parlarvi di molti meno prodotti di una volta, ma cerco di focalizzarmi almeno su qualche prodotto, almeno una volta ogni due mesi.
Questa volta parto con uno dei prodotti “basic” dell’ultimo periodo, ovvero il prodotto per sopracciglia che utilizzo all’incirca da fine 2024:

Kiko – Festival Glow – Water Resistant Eyebrow Definer – 02:

Isododecane, Synthetic Beeswax, Synthetic Wax, Trimethylsiloxysilicate, Disteardimonium Hectorite, Silica Dimethyl Silylate, Propylene Carbonate, Pentaerythrityl Tetra-di-t-butyl Hydroxyhydrocinnamate, Tocopherol, Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Titanium Dioxide (C.I. 77891)

5 ml
Circa 8 €

Si tratta di un prodotto particolare, per cui ho voluto farmi un’idea precisa dopo un po’ di esperimenti, perché non si tratta di un prodotto che ho cercato per un uso “canonico”, insomma come previsto dal produttore.
Teoricamente dovrebbe essere un prodotto per disegnare le sopracciglia in un modo un po’ simile alla versione ricreata col gel sopracciglia, dato che dovrebbe essere usato per un tratto pieno, un po’ come è chiaro anche dal tipo di applicatore incluso, che è quello classico da lucidalabbra.
Io invece l’ho sempre cercato come alternativa al mascara marrone di Kiko della vecchia versione che per me rendeva perfettamente come mascara da sopracciglia!
Inserisco uno scovolino ricavato da un campioncino che lavo ogni volta e lo utilizzo in questo modo.
In effetti sono rimasta un po’ delusa da quanto colori poco, e solo “in trasparenza” rispetto a come mi sembrava il campione vendita in negozio, probabilmente perché era stato seccato dall’apertura continua.
Insomma, è una sorta di mascara sopracciglia, ma molto diluito, e che quindi, applicato con lo scovolino, è sufficiente a fissare le sopracciglia (aspetto comunque che non sottovaluto), ma non a dare un po’ più di colore e intensità.
L’unico modo per agire in questo modo è applicarlo facendo un tratto più netto, ma sulla pelle, sia usando in modo attento lo scovolino ben imbevuto, ma anche un pennello da eyeliner.
Secondo me qui si poteva valorizzare maggiormente il prodotto con un applicatore più congeniale, trovo che sia più il doversi cercare un applicatore più adatto ai vari usi a renderlo flop, più che il prodotto in sé, che comunque risulta avere un’ottima tenuta.
Insomma, non il top, ma nemmeno un totale flop.

Debby – Volum’Esperience Curling Mascara:

Aqua, Paraffin, Copernicia Cerifera Cera, Cera Alba, Pentylene Glycol, Propylene Glycol, Acacia Senegal Gum, Palmitic Acid, Stearic Acid, PEG-75 Stearate, Glyceryl Stearate, Hydrogenated Polycyclopentadiene, Glycerin, Silica, Acrylates Copolymer, Aminomethyl Propanediol, Ethylhexylglycerin, Hydroxyethylcellulose, Tetrasodium Disuccinoyl Cystine, Ricinus Communis Seed Oil, Polyethylene, PVP, Tetrasodium EDTA, Phenoxyethanol, Cellulose, Tocopherol, Disodium Phosphate, Iron Oxides (C.I. 77499), Black 2 (C.I. 77266) (Nano)

14 ml
2,70-4,00 €

Dopo la delusione infinita del mascara Pinalli, ho deciso di cominciare con i Mascara in coda da questo, dato che ne avevo ricevuti in regalo due.
Si tratta di un mascara che certamente ho apprezzato più del precedente, inizialmente si è comportato un po' come il Pinalli appena aperto, molto acquoso e poco presente con le ciglia, è vero, ma a differenza del Pinalli, con l'andare del tempo ha preso un po' di consistenza, mantenendosi comunque un mascara “effetto naturale”, ma senza diventare appiccicoso e grumoso come il Pinalli.
Non sarà mai un mascara paragonabile al Vamp! di Pupa, ecco, si tratta di una tipologia molto più affine al Maybelline incurvante, che nel mio caso non è il più adatto perché ho bisogno di un deciso effetto volumizzante.
Il fattore che però mi ha fatto apprezzare comunque questo mascara, nonostante tutto, è che però resta estremamente leggero sulle ciglia, e le rende effettivamente facili da incurvare e mantenere curve, perché appunto non le appesantisce.
Potrebbe essere il mascara ideale per fare un “no-MakeUp MakeUp”, perché lascia le ciglia ben separate senza appiccicarle, non macchia, non cola e lascia proprio un effetto pulito.
Ovviamente nel mio caso non è un mascara che rende al top, soprattutto perché tendo a fare spesso un trucco occhi importante, che necessita di ciglia adeguate, la prima confezione la sto finendo principalmente per le ciglia inferiori, essendo un mascara molto leggero le colora senza dare troppo volume, che è la soluzione migliore per non comprare un costosissimo mascara marrone scuro solo a quello scopo, ma se fate abitualmente un trucco minimal, oppure se avete ciglia già importanti che vanno solo colorate e incurvate è il mascara giusto per voi!

Kiko – Lost In Amalfi – Long Lasting Lip Liner – 04:

INCI non più reperibile

grammatura non reperibile
fuori produzione

Si tratta di un prodotto che mi è arrivato da poco, ma effettivamente ero curiosa di provare questa matita, perché già avevo il sentore che fosse decisamente un semaforo su di me, e volevo subito capire se potevo integrarla nel mio assortimento oppure no.
Purtroppo già il primo test è stato piuttosto esemplare, si tratta proprio di un color rosso PB che poco si confà ai miei colori, ma anche alle mie abitudini di trucco!
Certo, se volessi una matita per il rossetto L'Oréal di cui vi avevo parlato qualche anno fa che mi stava leggermente semaforo arancione, avrei finalmente trovato la matita perfetta! 😂
Purtroppo è una matita decisamente troppo accesa persino per i colori più accesi che utilizzo giusto ogni tanto!
Il vero limite di questa matita però, non trovo che sia il colore (dato che ognuno indossa i colori che più preferisce), ma la texture.
L’ho trovata una matita decisamente troppo secca, apparentemente è più morbida dell’unica automatica di Kiko che ho mai usato, la Precision, ma si tratta di una matita che comunque sfarina molto nel tratto, ma non solo, la mina si spezza facilmente all’uso, cosa mai capitata con nessuna automatica usata in passato.
Insomma, è una Limited Edition non più in commercio, ma se effettivamente fossero tutte così, non mi verrebbe in mente di provarne altre, anche perché non sembra un difetto da “cosmetico vecchio”, perché non è una mina indurita che ha perso i siliconi volatili, è proprio una matita a cui manca un elemento legante.

Yves Saint Laurent – Rouge pur Couture Vernis a Levres – 05 – Rouge Vintage:

Octyldodecanol, Aqua, Trimethylsiloxyphenyl Dimethicone, Ethylcellulose, Sorbitan Stearate, Alcohol, Cetyl Alcohol, Sucrose Cocoate, Phenoxyethanol, Sodium Lauryl Sulfate, Hydroxypropyl Guar, Synthetic Fluorphlogopite, Calcium Aluminum Borosilicate, Magnesium Silicate, Calcium Sodium Borosilicate, Silica, Benzyl Alcohol, Limonene, Aluminum Hydroxide, Tin Oxide, Benzyl Benzoate, Anise Alcohol, Alumina, Parfum
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Mica, Red 33 Lake (C.I. 17200), Yellow 6 Lake (C.I. 15985), Red 28 Lake (C.I. 45410), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Caramel, Carmine (C.I. 75470)

6 ml
21,90-39,10 €

C’è voluto un sacco di tempo, ma finalmente ho testato questo prodotto!
Si tratta di una variante più vecchia del Vinyl YSL che ho adorato per un sacco di anni.
A differenza del precedente, non è una tinta, ma un Gloss.
La cosa meravigliosa è che nonostante sia un Gloss, ha una consistenza estremamente resistente.
Si tratta certamente di un prodotto che non considero paragonabile ad un prodotto Long Lasting, ma nonostante la tipologia: lucida e nutriente per le labbra, è un prodotto che ha una discreta tenuta alla prima applicazione, leggermente meno alla seconda.
Certo, è un Gloss non particolarmente “oleoso”, ma è un Gloss estremamente appiccicoso sulle labbra, che non posso consigliare a chi odia quella sensazione, ma che è estremamente funzionale per l’aderenza alle labbra.
Non si sposta facilmente dalle labbra, anche per capelli che finiscono sul viso o leggeri sfioramenti con le dita, il prodotto non si sposta, o quantomeno non si spalma ovunque come altri prodotti analoghi!


Spero che il post sia stato interessante!
A presto!

Rasmus