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lunedì 5 marzo 2018

Maschera Viso, variante al Latte di Cocco

Ciao a Tutti,
Dopo tanto tempo torno a presentarvi una nuova maschera viso!
In realtà non è altro che una variante della mia solita maschera Viso allo Yogurt, una delle costanti degli ultimi anni, insomma la maschera che faccio praticamente sempre.
Negli anni scorsi la facevo talmente tanto spesso che ormai avevo anche preparato un barattolo con le polveri già dosate.


Ultimamente però non riesco più ad usare lo Yogurt, in casa non lo mangia nessuno, e non riuscendo sempre a farmi una maschera ogni 3-4 giorni, ormai infatti riesco solo nei we, non mi conveniva più comprarne solo per la cosmesi.
Ho deciso quindi di realizzarne una versione differente, utilizzando il Latte di Cocco, che invece mangiamo saltuariamente, che si avvicina anche maggiormente ai bisogni della mia pelle, che comincia a chiedere un po' più di nutrimento rispetto a qualche anno fa.
Ne approfitto per fare la maschera proprio quando ho occasione di preparare qualche piatto con il Latte di Cocco, così non ne viene sprecato.

Ricetta:

Lecitina di Soia 4,7
Miele 9,2
Latte di Cocco 38
Olio Essenziale di Lavanda 4 gtt

Ovviamente la maschera è semplicissima da realizzare, basterà pesare gli ingredienti (il preparato potete farlo una volta, vi basterà per almeno 10 maschere) e mescolare bene.
La Lecitina di Soia come sempre va prima frullata, io ne tengo un barattolino piccolo a parte in frigo, quando mi serve ne passo un po' al macinacaffé, ma ne preparo ben più di quella che userei una sola volta, così mi rimane lì per le volte successive.


Di solito tengo in posa la maschera per un 10-15 minuti, poi la rimuovo, per maggiore comodità, con una spatolina da crema depilatoria, ne ho un sacco in casa che non sono mai state utilizzate, così le ho riciclate per le maschere!

Spero che anche questa ricettina semplice vi piaccia!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

lunedì 5 giugno 2017

Impacco di Argilla Verde

Ciao a Tutti!
In questo periodo di tempi limitati, e minore spignatto, c'è comunque una piccola “ricetta che voglio mostrarvi.
Uno dei motivi per cui ho spignattato di meno, è che nella settimana di Pasqua (che sfiga!) il mio ginocchio già sfigatello ha deciso di lasciarmi a terra per qualche settimana...
Insomma ho dovuto stare un po' ferma, a riposo, andare di impacchi di ghiaccio, e per ridurre il leggero gonfiore da infiammazione, ho anche utilizzato un metodo consigliato dalla fisioterapista (non solo una in realtà): Impacchi di Argilla Verde!

Non è una vera e propria ricetta cosmetica, non è una vera e propria cura (va fatto solamente se il gonfiore è dovuto a blanda infiammazione cronica, ovviamente non ha senso in fase acuta per traumi, in quel caso seguite l'iter consigliato dal medico/ortopedico), ma effettivamente a me è costato poco provare, ed effettivamente ha aiutato come trattamento, anche perché effettivamente, con il calo delle temperature che c'è stato subito dopo Pasqua, stare speso con il ghiaccio è stato difficile, ho preferito un trattamento meno “gelato” da alternare a quello.

Insomma, la ricetta è davvero semplicissima:


Argilla Verde (Montmorillonite) 3 cucchiai
Acqua q.b.

La ricetta è davvero basic, è più che altro difficile lavorare il prodotto per ottenere la giusta consistenza e lavorabilità.
La Montmorillonite è un'argilla un po' più “plastica” rispetto al Caolino, e usata da sola forma un fluido piuttosto disomogeneo, bisogna davvero mescolare e lavorare l'impasto a lungo perché non si frammenti, pur non dovendo usare troppa acqua (che renderebbe l'impasto troppo colante).

La tecnica che ho usato (e che ho elaborato nel tempo), però mi ha permesso di ottimizzare la preparazione e l'applicazione, innanzitutto si parte dall'argilla, e si aggiunge pochissima acqua volta per volta, si parla di non più di un cucchiaio alla volta.
In realtà di acqua ce ne vuole molta (più di un bicchiere ad occhio) per ottenere la giusta consistenza, ma è meglio metterla a cucchiai, amalgamando bene quanto più possibile la polvere con la poca acqua aggiunta.
Man mano che si aggiunge acqua, si deve arrivare ad ottenere un composto molto duro da lavorare, ma schiacciandolo il più possibile con il cucchiaio, deve comunque essere omogeneo, e non fare più crepe, da cui salta fuori polvere ancora asciutta.
Una volta ottenuta questa consistenza si può procedere ad applicarla un po' in stile “malta” sul ginocchio, facendo attenzione a far si che non cada.
Per un'applicazione “pulita” e senza far finire argilla ovunque, trovo che siano necessari due strumenti:

1) spatola di silicone, tipo quella dell'Ikea
2) spatola di plastica, tipo quelle inserite nelle confezioni di creme depilatorie

Con la prima si andrà a stendere in modo omogeneo un grosso strato di argilla su tutta l'area del ginocchio, il trucco è di bagnare bene la spatola prima di spandere l'argilla, che diventerà lavorabile in superficie, ma senza perdere la consistenza a contatto della pelle, che garantisce che il prodotto non coli.
Se la spatola tende a rimuovere troppo il prodotto nelle zone meno piatte del ginocchio, viene in aiuto la seconda spatola, fatta apposta per stendere strati spessi di crema depilatoria.

Ovviamente bisogna pazientare 15-20 minuti seduti, senza muovere eccessivamente il ginocchio, ma seguendo questi passi (e facendo attenzione), riuscirete ad applicare il prodotto senza sporcare in casa e senza dover sprecare inquinante pellicola ogni volta.
L'argilla tenderà a seccare un po', se per le maschere viso è importantissimo non arrivare a questo punto, in questo caso l'azione essicante è utile, cercate di resistere un pochino (senza esagerare), io di solito rimuovo l'impacco quando ai bordi è seccato del tutto, ma prima che si comincino a seccare le aree centrali, dove lo strato è più spesso.

Dato che tengo anche alla salute dello scarico della doccia, non andrò a lavarmi via l'argilla sotto la doccia, ma utilizzerò nuovamente la seconda spatola, proprio come se andassi a rimuovere la crema depilatoria, e buttando l'argilla in una ciotola (che poi smaltirò secondo le indicazioni datemi dalla discarica del mio comune).

Spero che questo trattamento vi possa essere utile, ovviamente non sostituisce le indicazioni date da professionisti che vedono effettivamente il vostro ginocchio, e vi possono sicuramente consigliare al meglio.

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

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martedì 14 marzo 2017

Trattamento Vitamina C e Acido Acetilsalicilico!

Ciao a Tutti,
Circa un paio d'anni fa ho provato a fare il trattamento alla Vitamina C, sotto forma di tonico, sia nella versione base, sia potenziata per massimizzarne l'assorbimento cutaneo.
Più di recente, invece, mi è capitato di pensare ad un possibile trattamento per la pseudofollicolite del mio ragazzo.
Tende ad avere spesso brufoli solo sulla pelle, nonostante il trattamento dermatologico funzioni, è impensabile che continui ad usare antibiotici locali in eterno.
Visto che già il trattamento con la sola Vitamina C ha aiutato, ho pensato di potenziarne il trattamento, combinando l'azione della Vitamina C a quella dell'Acido Acetilsalicilico, non si tratta di un trattamento di mia invenzione, ma di un trattamento casalingo di cui avevo già sentito parlare.
La prima volta ho pensato a questo trattamento quando ho provato il Fondotinta PuroBio, che purtroppo mi ha fatto riempire di brufoletti dolorosi, ho voluto quindi fare il primo tentativo, sul momento non ho azzeccato subito la migliore tecnica per applicare il prodotto, quindi il risultato non è stato subito buono, ma visto che la pelle comunque non è peggiorata, ho voluto fare qualche altro tentativo, cercando così il modo migliore per fare questo trattamento.
Una volta capito come fare, ho fatto fare questo trattamento anche al mio ragazzo, non sul viso come su di me, ma sulla schiena, dato che tende ad avere spesso brufoli infiammati e dolorosi.
Una volta preso il ritmo, il trattamento è diventato, ormai da circa novembre, un trattamento di routine, che faccio circa una volta al mese, approfittando proprio del periodo peggiore della mia pelle: il ciclo!
E in queste occasioni ne approfitto per preparare una sola volta il prodotto e applicarlo anche al mio ragazzo, che comunque si è trovato abbastanza soddisfatto.

Prima però inizio con un po' di “teoria”

l'Acido Salicilico è uno degli acidi più usati per il peeling chimico, ha una forte azione cheratolitica, e viene usato sia come trattamento per acne e pelle spenta (nel primo caso, spesso sotto controllo dermatologico), sia come callifugo per i piedi.
L'Acido Acetilsalicilico, il famoso principio attivo dell'Aspirina, invece ha proprietà leggermente differenti: risulta più delicato, e ha un'azione meno esfoliante e cheratolitica, a fronte di una maggiore azione lenitiva.
In questo caso, risulta purificante, ma anche disinfiammante, azione perfetta per la cute impura.
L'azione aggiunta dell'Acido Ascorbico, forte antiossidante, collabora nella rimozione “visiva” dei punti neri, che non sono altro che “tappi” di sebo e lipidi cutanei ossidati.

In generale, il problema delle preparazioni all'Acido Salicilico fatte in casa, sono dovute alla scarsa solubilità in acqua dello stesso (solubilità in acqua 2g/l).
Va per forza sciolto in alcoli (Alcol Etilico o Propylene Glycol, o simili), i migliori veicolanti, ma proprio per questo motivo troppo aggressivi per una pelle, di solito, già irritata per l'acne o i comedoni, oppure in olio.
Dal punto di vista della solubilità, l'Acido Acetilsalicilico è anche peggio (solubilità in acqua 0,3g/l), quindi è impossibile usare il metodo che si usa per la Vitamina C, e allo stesso tempo è anche insolubile in olio, quindi questo complica notevolmente le cose.
L'unica è affidarsi a preparazioni già formulate per essere solubili in acqua, come le compresse effervescenti da sciogliere in acqua, come questa che uso io, la versione del farmaco generico venduta alla Coop.

Per quanto riguarda il semplice trattamento all'Acido Acetilsalicilico, potete realizzarlo in modo estremamente semplice, usando della comune Aspirina effervescente simile a questa, che quindi è in una formulazione resa idrosolubile, e una volta iniziata la reazione effervescente, potete applicare il prodotto come un normalissimo tonico, oppure spruzzarla sull'area da trattare, ma facendo moltissima attenzione per il contorno occhi.
Ma il meglio secondo me si può ottenere con il trattamento misto, ovvero Vitamina C e Acido Acetilsalicilico, sempre procedendo in questo modo.

Trattamento Vitamina C e Acido Acetilsalicilico:

Per questo tipo di trattamento, che ho provato io e ha provato anche il mio ragazzo, esiste il prodotto marchio Vivin C, o l'Aspirina C, ma potete trovare anche l'equivalente del parafarmaco Coop (PFG o ParaFarmaco Generico), che costa poco meno della metà, che è quello che ho usato io.

principi attivi:
Acido Acetilsalicilico 330 mg
Acido Ascorbico 200 mg

Eccipienti (PFG Coop):
Sodio Bicarbonato
Acido Citrico
Glicocolla
Sodio Benzoato

La procedura è estremamente semplice, basterà sciogliere una pastiglia effervescente in un bicchiere d'acqua (o anche metà in mezzo bicchiere d'acqua, o un quarto in un quarto di bicchiere se riuscite a tagliarla bene senza frantumarla, questo anche per non sprecarne), e applicare durante la reazione effervescente.
Potete applicare la soluzione sulla pelle in due modi:

1) come un semplice tonico, aiutandovi con dischetti di cotone, dischetti struccanti riutilizzabili (di solito di cotone lavabile), ecc... insomma con quello che siete abituati ad usare.

2) in versione spray come faccio io.
In realtà non è il metodo più consigliabile, almeno non come primo tentativo, vi consiglio di testare la sensibilità della zona del contorno occhi in precedenza, perché uno spruzzo potrebbe darvi molto fastidio (se succede potete comunque provare appoggiando dei dischetti di cotone puliti sugli occhi, non è un problema senza rimedio, ma la parola d'ordine è procedete prima con piccole quantità).

Ho provato per diverse volte ad usare il primo metodo, ma ho verificato che su di me servirebbe fin troppo prodotto, perché probabilmente il cotone se lo beve un po' troppo.
Trovo che sia molto più rapida la versione “spray”, a patto di organizzarsi per riuscire a effettuare l'applicazione durante l'effervescenza.
Perdendo questo momento, si formano alcuni piccoli depositi sul liquido, che immagino siano proprio granelli di Acido Acetilsalicilico, non più tenuto in soluzione acquosa.
In sostanza, se con il Tonico alla Vitamina C potevate conservare la soluzione in frugo per 24-36h, in questo caso è inutile.
Io ho cominciato come abitudine a effettuare questo trattamento mensilmente, col cadere del ciclo, non solo sono i momenti in cui la pelle è al suo peggio, ma è anche il momento in cui bevo tranquillamente quello che avanza dal trattamento viso, visto che qualche aggiunta di anti-infiammatorio in quel momento non mi fa certo male.
Di solito comunque, cerco di fare in contemporanea il trattamento anche alla schiena del mio ragazzo, in quel caso riesco tranquillamente a finire mezza compressa effervescente per il trattamento di entrambi.

Il trattamento prevede per forza di cose un'applicazione abbondante, deve rimanere la pelle sufficientemente bagnata, altrimenti la dose non è sufficiente.
Purtroppo ho notato questa cosa solo dopo diversi tentativi, che risalgono ancora all'autunno scorso.
Spero che questa esperienza possa essere utile anche a voi, è un rimedio anche piuttosto economico rispetto a qualsiasi altro trattamento cosmetico lenitivo, e nonostante serva per forza preparare il trattamento di volta in volta, rimane comunque una procedura più che fattibile, anche se forse un po' noiosa.

Spero che anche in questo caso il post vi sia stato utile!
A presto!

Rasmus

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giovedì 9 febbraio 2017

Impacco Pre-shampoo, ricetta semplicissima!

Ciao a Tutti!
Torno a parlarvi di una rapida ricetta estemporanea, che in questo caso riguarda i capelli, argomento di cui effettivamente non vi parlo da parecchio!

Ho deciso di provare a fare un impacco capelli dopo tanto tempo, in parte perché finalmente ho avuto tempo... e anche per preparare i capelli all'inverno...
Purtroppo ho avuto poche occasioni per provare questa ricetta durante l'autunno, quindi ci ho messo un po' a darvi la ricetta, che comunque rimane molto indicativa, dato che si tratta di un prodotto molto variabile... dipende dai capelli che avete, da quanto lunghi li avete ecc...

Ho voluto usare come base la pappetta di acqua e Farina di Ceci, dato che si ottiene una pappetta molto più consistente rispetto a quando si usano altre farine.
Ovviamente il Gel ai Semi di Lino che ho usato è quello congelato, di cui vi ho già descritto la ricetta, se ne usate uno più concentrato vi consiglio di metterne una percentuale minore, oppure di aggiungere un pochino più d'acqua.
La ricetta non è stata fatta a peso proprio perché gli ingredienti e la loro proporzione va adattata in base ai vostri capelli e alle materie prime che andrete ad usare (es. densità del Gel ai Semi di Lino).

Ricetta:

Farina di Ceci 2-3 cucchiai
Acqua q.b.
Gel ai Semi di Lino 1 cubetto (circa 30 g)
Aceto di Mele 1 cucchiaio
Proteine del Grano 2-3 ml circa
Miele 2 cucchiaini

Procedimento:

La realizzazione è estremamente semplice, usando il Gel di Semi di Lino congelato, per prima cosa è stata mia cura toglierlo dal freezer una mezz'oretta prima di mettermi a preparare l'impacco, il mio cubetto pesa circa 30g (ma ovviamente non ho fatto tutti i cubetti precisi al grammo), e d'inverno meno di mezzora non ci si mette a farlo scongelare.
Quando il cubetto è almeno semisciolto, si può addizionare di Miele, e successivamente anche di proteine (usate quelle che preferite, l'origine vegetale non conta nel risultato).
A parte, intanto si può preparare la pappetta con solo Acqua e Farina di Ceci, non è importante essere precisi pesando la farina, quanto più considerare la quantità di pappetta e la sua densità ottimale per i capelli.

Io ho i capelli che toccano a malapena le spalle, e ho un taglio con undercut e ho fatto questa quantità di prodotto, se avete i capelli oltre le scapole probabilmente dovrete quasi raddoppiare.

Una volta pronta la pappetta e amalgamati bene gli altri ingredienti nel primo contenitore, si possono unire, e potete aggiungere l'Aceto di Mele.
A questo punto potrebbe essere necessario o meno variare la consistenza della pappetta.
Se è venuta troppo dura potete aggiungere ancora Aceto o Acqua, se invece è troppo molle, potete aggiungere altra farina.
L'ideale è avere una pappetta piuttosto elastica, ma anche facilmente spalmabile, perché non è facile da “tirare” su tutta la cute come le pappette a base di Yogurt.

Una volta pronta la pappetta potete solamente spalmarla bene su cute e capelli, cercando di arrivare bene sulla cute, così da immergere bene pelle e radici dei capelli.
Io ho tenuto l'impacco circa una mezz'oretta, ma dipende dalla vostra pazienza, dal freddo che avete (io effettivamente cominciavo ad avere un po' freddino verso la fine) e da quanto è morbida la pappetta (in teoria non dovrebbe colare).
Io sono riuscita a rendere la consistenza sufficientemente asciutta da tenere bene i capelli, ma può anche non capitare tutte le volte.
Dipende anche dai capelli che avete e da quanto lunghi li avete!

Anche per oggi è tutto!
A presto!

Rasmus

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lunedì 27 giugno 2016

Maschera Lenitiva e Nutriente alla Curcuma

Ciao a Tutti!
Vi parlo quest'oggi di una nuova ricetta, ovvero una maschera invernale, Lenitiva e Antiossidante.
Durante l'ultimo inverno, mi è capitato di avere la pelle più secca del solito, il che ha reso necessaria una modifica della mia solita ricetta per la Maschera Viso.
A differenza che nelle altre ricette, ho inserito una frazione oleosa, in particolare per disperdere la Curcuma, e fare una sorta di “pre-estrazione” della Curcumina, una sostanza che ho scoperto di recente per l'alimentazione, e di cui vi ho già parlato, ma che ho voluto applicare anche alla cosmesi.

Ricetta:

Caolino 2 cucchiaini o 8 g
Argilla Verde mezzo cucchiaino o 2 g
Polvere di Neem 1 cucchiaino colmo o 2,5 g
Alghe in polvere 1 puntina o 0,2 g
Amido 1 cucchiaino colmo o 2 g
Lecitina di Soia 2 cucchiaini abbondanti o 9 g
Camomilla Solubile 1 bustina (6,6 g)
Gel d'Aloe 2 cucchiaini abbondanti o 9,5 g
Miele 1 cucchiaino abbondante o 9 g

Oleolito di Pomodoro 1 cucchiaino scarso o 1,5 g
Curcuma 1 cucchiaino o 0,75 g

O.E. di Lavanda 2 gtt
O.E. di Tea Tree 2 gtt

Farina q.b.
Latte vegetale q.b.

Procedimento:

La realizzazione è abbastanza semplice, anche se più laboriosa delle solite maschere viso allo yogurt che faccio.
Per prima cosa, andrà preparata la mistura di Curcuma e Oleolito di Pomodoro (va bene anche del normale olio se non avete l'oleolito, potete usare anche un altro oleolito ad azione lenitiva, come Calendula o Camomilla), da fare in un piccolo recipiente separato. Il mix va lasciato riposare per almeno 1-2h, mescolando di tanto in tanto.
A questo punto, si può intanto preparare il resto della ricetta, partendo con le polveri: Caolino, Argilla Verde, Polvere di Neem, Amido, Camomilla Solubile e Lecitina, sono tutte polveri che vanno ben stemperate prima dell'aggiunta degli ingredienti liquidi, altrimenti non si otterrà una pappetta sufficientemente omogenea.
Una volta inserite tutte le polveri basterà aggiungere il resto degli ingredienti liquidi, cominciando con Miele e Gel d'Aloe, che dovrebbero bastare per ottenere una pappetta sufficientemente lavorabile e molto elastica.
Una volta atteso il tempo necessario, si possono unire la mistura di Oleolito e Curcuma e gli Oli Essenziali alla maschera, che dovrebbe assumere un aspetto più cremoso e meno elastico, se serve si possono aggiungere Latte (Vegetale o non, quello che avete in casa) e/o Farina per ammorbidire o addensare la maschera.
Va tenuta in posa un pochino meno delle altre, che possono resistere anche 15 minuti abbondanti, direi circa 10 minuti.

Possibili Omissioni/Sostituzioni:

Gli ingredienti fondamentali sono Caolino, Amido, Lecitina, Gel d'Aloe, Miele (o Sciroppo di Fruttosio/d'Agave per una versione vegan) e Curcuma, oltre ad un olio/oleolito a scelta che può sostituire l'Oleolito di Pomodoro.
Potete usare solo Argilla Bianca (Caolino) o sostituire quella verde con un'altra argilla che avete, e potete omettere Camomilla e Alghe, non sono fondamentali, anche se a me non dispiacciono.
La Camomilla Solubile in parte l'ho inserita in questa maschera di stampo lenitivo perché di fatto non la bevo, quindi ho cercato di riciclarla così, potete anche usare direttamente un cucchiaino di Infuso fresco di Camomilla in sostituzione al Latte, se già la fate per berla.
La Polvere di Neem non è un ingrediente di facile reperibilità, potete sostituirla con una farina o altra argilla se proprio non l'avete, ma non è fondamentale, è uno di quegli ingredienti che ho acquistato, e che quindi continuo ad usare, anche se non li ho trovati strabilianti.
Potete variare anche i due oli essenziali, io ho optato per il Tea Tree per il lato purificante (lo uso praticamente solo per le maschere viso), e il Lavanda per il lato lenitivo, ma potete usare altri O.E. che si addicano alla vostra pelle, ad azione lenitiva, se serve quella, ad azione batteriostatica, se invece vi serve più quest'altra.
In ogni caso non sarà questo solo cambiamento a stravolgere il prodotto.

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

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lunedì 18 aprile 2016

Pediluvio Esfoliante!

Ciao a Tutti!
Quest'oggi vi presento una ricetta semplicissima!
Si tratta di un trattamento leggermente esfoliante per i piedi, ovvero di un Pediluvio, a cui ho fatto seguire un'esfoliazione manuale tramite la Pietra Pomice.

Si tratta di una ricetta che non necessita ingredienti particolari, e che anzi, vi permetterà di usare solamente prodotti della dispensa!

L'acqua va tenuta rigorosamente al di sotto dei 37-38°C, per non scottare, ma anche per non dilatare troppo i capillari, la temperatura ideale per agire sul fronte cosmetico, e quindi sulla pelle è proprio quella vicina a quella corporea, vi consiglio però di abbassarla (22-23°C o poco meno) se soffrite di disturbi circolatori periferici quali capillari in evidenza, capillari fragili, se avete le caviglie gonfie, le gambe stanche o fate questo pediluvio in un momento di calura estiva, ma soprattutto ATTENZIONE, vi sconsiglio del tutto la procedura se soffrite di Diabete! L'ammollo dei piedi può essere fonte di gravi disturbi, meglio in questo caso un peeling meccanico senza ammollo prolungato.
Inoltre è importante fare trattamenti di questo tipo solo a pelle integra! Se avete qualche taglietto, crosta ecc... rimandate il trattamento a quando la pelle sarà ben rimarginata!

A questo punto, una volta scaldata l'acqua (io per comodità scaldo un pentolone d'acqua, e poi, una volta versata nella bacinella aggiungo acqua fredda fino a raggiungere la temperatura voluta, misurando di volta in volta con il termometro laser), si possono fare le aggiunte, molto banali: 

2 cucchiaini colmi di Amido di Tapioca
6-8 cucchiaini di Succo di Limone (dipende molto anche dalla quantità di acqua che riuscite a mettere nella bacinella, il senso è che non deve causare bruciore, in tal caso è troppo)

va bene qualsiasi amido troviate, io uso quello alimentare e in specifico Tapioca, che è quello a granulometria più sottile, per il Succo di Limone va bene sia il succo fresco, che quello in bottiglia, io quello in bottiglia lo tengo come scorta, solo per quando mi capita di non avere limoni freschi in casa, quindi di solito lo uso talmente di rado, che quando lo apro, poi lo devo per forza usare a scopi differenti da quello alimentare, perché non vada a male.

Una volta buttate le aggiunte al bagno di acqua si andranno ad immergere piedi e caviglie per circa 10-20 minuti in base a voglia, livello di Ipercheratosi cutanea e tempo a disposizione.
Io tendo a trovare il pediluvio caldo molto rilassante, soprattutto nella stagione fredda, quindi arrivo anche a 20 minuti.

Successivamente servirà solamente dare una grattatina alla pelle indurita con la Pietra Pomice, come faccio io, con un dispositivo elettrico come il Velvet Soft della Dottor Scholl di cui vi ho già parlato, o di una lima apposita.


Ricordate di asciugare molto bene i piedi a termine trattamento, questo permette anche di limitare il rischio micosi.

Anche per questa volta ho finito!
Alla prossima!

Rasmus

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venerdì 1 aprile 2016

Scrub al Cacao, ricetta semplicissima!

Ciao a Tutti!
Quest'oggi voglio mostrarvi uno scrub facilissimo, fattibile anche da chi non spignatta.
Servono pochissimi ingredienti, e ci vuole pochissimo tempo per prepararlo.
Ho pensato di prepararlo come alternativa al classico scrub allo Miele e Zucchero, facendo invece una ricetta a base oleosa, in un periodo in cui necessitavo di maggiore emollienza, ma aggiungendo anche un pochino di Lecitina per rendere il prodotto meno untuoso e più facilmente lavabile sotto la doccia.

Ricetta:

Cacao 1,8
Sale Fino 13
Bicarbonato 20
Olio di Riso 20
Lecitina di Soia 0,2
Zucchero di Canna Grezzo (opzionale) 5
Fragranza (opzionale) 5 gtt

Il procedimento è velocissimo, basterà iniziare con il solubilizzare la Lecitina di Soia nell'olio, potete tranquillamente usare un qualsiasi altro olio, alimentare o cosmetico, non è rilevante.


A queste dosi non ci sono problemi, ci vorrà un po' di impegno e forse un po' di attesa, ma non sarà necessario scaldarlo.
Una volta sciolta bene la Lecitina, si può passare al Cacao, ne ho messo molto poco rispetto alle altre polveri, per la sua tendenza a macchiare, non volevo trovarmi la doccia striata di marrone, ne ho messa solo una piccola quantità, abbastanza da colorare, profumare leggermente e fare da polvere sottilissima per lo Scrub.
Infine potete inserire le polveri saline, io ho preferito mettere più Bicarbonato che Sale Fino, solo perché il primo è più sottile, ma potete variare liberamente in base alle vostre preferenze o necessità.
Ho infine inserito anche un pochino di Zucchero di Canna Grezzo, per variare ulteriormente la forza levigante del prodotto, potete anche ometterlo.
Con queste dosi otterrete un prodotto che va comunque mescolato un pochino prima dell'uso, perché le polveri tendono ad accumularsi un pochino sul fondo.
Non ho voluto creare un prodotto troppo solido, ma più comodo da spalmare, se preferite avere un prodotto più denso basterà aggiungere una maggiore quantità di sali o zucchero.
Ho voluto anche inserire 2 gocce di fragranza, ma effettivamente non si sente molto durante l'uso, ed effettivamente non lo trovo così fondamentale.
Va usato rigorosamente a pelle bagnata, direttamente sotto la doccia, spegnendo il getto dell'acqua. Tende a sciogliersi piuttosto in fretta rispetto allo Scrub Miele e Zucchero, probabilmente perché i granelli sono più fini.

Spero che anche questa facilissima ricetta vi sia piaciuta!
Alla prossima!

Rasmus

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venerdì 20 novembre 2015

Maschera Capelli Semi di Lino e Latte di Cocco!

Ciao a Tutti,
oggi vi voglio parlare di un'altra ricetta estemporanea che ho provato negli ultimi mesi.
Si tratta di un impacco per cute e capelli che ho preparato utilizzando come base sia il Gel ai Semi di Lino che avevo preparato e congelato.
Ho voluto preparare un impacco diverso da quello che uso più spesso, a base di Yogurt.
Ho però mantenuto il contenuto di Miele e di Cacao.

Ecco la ricetta:
Gel ai Semi di Lino – 1 cubetto – circa 13 g (fatto con la 2° Ricetta che vi ho indicato)
Miele  – 1 cucchiaino – circa 5 g 
Gel d'Aloe – 1 cucchiaino – circa 5 g
Preparato Cacao – 2 cucchiaini – circa 4 g
Latte di Cocco in Polvere – 2 cucchiaini – circa 3 g
Olio di Jojoba (opzionale) – qualche goccia

Si tratta di una ricetta davvero semplicissima, come in generale quelle delle maschere/impacchi, però potrebbe essere una preparazione un pochino più lunga, dato che il Latte di Cocco in polvere (almeno il mio), ci mette un po' lungo a solubilizzarsi a freddo.
In ogni caso si comincia con il lasciar sciogliere il Gel ai Semi di Lino, nel caso abbiate usato la stessa tecnica del congelamento che uso io.
Ricordate sempre che la mia ricetta prevede un prodotto piuttosto liquido, poco “gelloso”, quindi considerate la differenza di consistenza nel caso usiate un gel più denso, potreste aver bisogno di allungarlo un pochino (penso che non più di un cucchiaino d'acqua basti in ogni caso, potete anche sostituirlo con un cucchiaino di latte vegetale a vostra scelta).
Quando avrete a disposizione il composto sciolto, potrete cominciare ad inserire il resto degli ingredienti, cominciando con Miele e Gel d'Aloe.
Una volta mischiati questi ingredienti, potrete cominciare a sciogliere i due preparati, ci vorrà un po' mescolando, ma se vi annoiate potete comunque dare una semplice mescolata iniziale e lasciare un pochino il prodotto a riposo, vedrete che attendendo sarà più facile, e potrete dare qualche giro con l'areolatte dopo l'attesa.
Una volta solubilizzati (quello di Latte di Cocco potrebbe limitarsi ad essere dispersibile, probabilmente dipende dagli eccipienti) i due prodotti, l'impacco è pronto, e potete aggiungere, se volete, qualche goccia di Olio di Jojoba.
Non vi resta che massaggiare il prodotto su cute e capelli, e lasciarlo in posa almeno una mezz'oretta.
Non dovrebbe colare troppo, ma potete aiutarvi ricoprendo la testa con la pellicola trasparente.

Spero che la ricetta vi piaccia!
A presto!

Rasmus

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lunedì 28 settembre 2015

Maschera Viso + Impacco Capelli alla Banana

Ciao a Tutti,
Questa volta vi darò la ricetta di una maschera alternativa e insieme di un impacco per capelli, realizzati con una banana che avevo da smaltire a casa. 
Non avevo sufficiente yogurt in casa, quindi ho pensato di riciclare proprio questa banana, piuttosto matura, che gibilava nel cesto della frutta.
Parto col parlarvi della maschera viso, che rimane molto simile alla mia classica maschera allo Yogurt, adatta a pelli grasse-impure e delicate, senza aggiunta di oli e contiene solo piccole dosi di polveri disseccanti, abbinati a polveri meno aggressivamente assorbenti.
Rimane sempre l'abbondante Lecitina, che ammorbidisce e arricchisce la pelle senza ungerla, data la sua affinità con le cellule della pelle.
La ricetta si differisce dall'originale per un semplice dettaglio.
Al posto dello Yogurt Greco che uso di solito, ho pesato dello Yogurt Normale piuttosto denso, frullato da me con una banana piuttosto matura fatta a pezzettini.

Ricetta:

1 c.ino raso Caolino
1 c.ino raso Ghassoul (lo trovate da Aroma Zone)
1 c.ino raso Ossido di Zinco (lo trovate da vari rivenditori online o in farmacia, dovrebbero venderlo senza problemi)
1 c.ino raso Cacao
1 c.ino raso Polvere di Neem (la trovate da Aroma Zone)
2 c.ini colmi Lecitina di Soia
½ c.ino Niacinamide (la trovate da alcuni rivenditori online o in farmacia se ve la vendono)
3 c.ini colmi Yogurt frullato con una banana
1 c.ino Miele
2 gtt OE di Tea Tee
2 gtt OE di Limone (o Rosmarino per l'estate, quello di Limone è fotosensibilizzante)

La procedura per realizzarla è la stessa della mia classica maschera allo Yogurt, quindi non starò a ripetermi, è assolutamente semplicissima da realizzare, e potete trovare la procedura di realizzazione qui.


Una volta preparata la maschera viso, con lo Yogurt e banana frullati potrete andare a realizzare un impacco per cute e capelli, seguendo queste indicazioni.
Io mi sono basata sulle necessità per capelli medio-corti, nel caso ritoccate voi le dosi per capelli piuttosto lunghi.


Yogurt frullato con una banana 100g circa
Miele 15-16g
Cacao Solubile 14g
OE di Limone 4-5 gtt

Anche questa preparazione è semplicissima, basterà pesare gli ingredienti e mescolare.
Potete anche usare il Cacao Amaro normale al posto del preparato solubile, farete solamente più fatica a disperderlo bene, ma va benissimo.
Io ho tenuto questo impacco per circa 1h sui capelli, mettendomi uno strato di pellicola sopra, così da evitare che colasse.
Una volta lavati i capelli e la cute sono davvero molto più morbidi e nutriti.

Spero proviate anche voi a realizzarla!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

lunedì 10 agosto 2015

Maschera Viso alternativa senza Yogurt

Ciao a Tutti,
un po' di tempo fa vi avevo mostrato come realizzare un preparato in polvere per maschera viso, per non dover preparare tutto ogni volta.
Questa volta però ho fatto delle variazioni, perché non avevo a disposizione lo Yogurt, come a volte mi capita.
Dato che avevo comunque voglia di farmi la mia solita maschera viso, ho provato ad ingegnarmi: ho fatto un semplice infuso di Calendula e l'ho gelificato con un pochino di Xantana, per sostituirlo allo Yogurt.

Questa è la ricetta originale della mia Maschera Viso allo Yogurt, a cui potete sostituire paro paro la quantità di Yogurt con l'infuso gelificato, io invece partirò dalla ricetta usando il preparato per maschera:

Preparato 16,3
Lecitina di Soia 4,7
Infuso 37,4
Gomma Xantana 0,1
Glicerina 0,5
Miele 9,2
OE 4 gtt

Potete cominciare realizzando l'infuso, io ho usato Calendula, ma potete scegliere quello che volete: The Verde, Amamelide (dovrebbe fare un effetto simile al Distillato), Rosa Canina, ecc...
Chiaramente informatevi sulle proprietà dell'infuso, ed evitate infusi irritanti per il viso.
Essendo poi un prodotto di cui ne useremo davvero poco, fatelo solamente se già vi state bevendo l'infuso, altrimenti usate della normale acqua, oppure sostituite direttamente lo Yogurt con un frutto frullato o anche del semplice gel pronto, come quello d'Aloe, non bisogna nemmeno impazzire.
Una volta pronto l'infuso, potete pesarlo, e andare a realizzare un semplice gel usando il classico metodo per gelificare con la Xantana.
Una volta pesato il preparato in una ciotolina, potrete aggiungere la Lecitina, mescolando ben bene e stemperando eventuali piccoli grumetti.
Una volta pronto anche il gel, potete quindi cominciare con l'inserimento degli ingredienti liquidi: gel, Miele e Oli Essenziali.

Potete scegliere anche in questo caso quelli più adatti alla vostra pelle, io di solito uso quelli adatti alla pelle mista: Tea Tree, Lavanda e Limone (solamente di sera, oppure in inverno), ma potete decidere in base alle vostre necessità.
Gli unici davvero sconsigliati sono quelli irritanti, tra questi posso nominarvi Cipresso, Cannella (soprattutto da corteccia), Menta (dipende da quanto tollerate il Mentolo), Cumino, Pepe ecc...

Ed ecco qui, la vostra maschera è pronta.
Sarà meno compatta e più "molliccia" di quella realizzata con lo Yogurt Greco, ma in caso di emergenza (o situazione "finalmente ho un po' di tempo per me, chi me lo fa fare di rimandare?"), è una ricetta più che accettabile.

Spero che il post vi sia piaciuto!
Alla prossima!

Rasmus

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sabato 23 maggio 2015

Impacco Semplicissimo e Velocissimo per Cute e Capelli - Seconda Versione

Ciao a Tutti,
qualche mese fa vi avevo fatto vedere come realizzare un impacco velocissimo e semplicissimo per cute secca e capelli rovinati.
Dato che avevo finito le Proteine del Grano, ho dovuto fare qualche modifica.
Rispetto alla prima ricetta ho creato un prodotto ancora più “goloso”, dato che a parte L'OE è quasi un dolce!
Ecco qui la ricetta modificata:

Ricetta:
1 barattolino di Yogurt (circa mezzo di Yogurt Greco) - circa 100g
2 cucchiaini abbondanti di  Miele - 15-20g
2 cucchiai di Cacao - circa 10g
OE Limone - 5 gtt

Il Cacao, nel mio caso si tratta del preparato da sciogliere nel latte, è un ottimo prodotto per i capelli e per la cute, dato che contiene Zucchero di Canna, Proteine e Lecitina di Soia, e una piccola percentuale di grassi (Burro di Cacao), adatta quindi a cute e capelli non particolarmente secchi, come i miei. Infatti nel mio caso un'aggiunta oleosa sarebbe di troppo (vi ho fotografato le etichette per farvi capire bene la composizione, si tratta del preparato al Cacao Biologico dell'Esselunga).
Va benissimo anche il Cacao Amaro se avete quello, avremo sicuramente una maggiore quantità di minerali e vitamine contenute nel cacao, e anche di grassi, che nella versione solubile sono in minore quantità, a scapito dei carboidrati (che sono comunque ottimi idratanti).
La differenza probabilmente starà nell'omogeneizzare la pappetta, il Cacao Amaro non è solubile/autoemulsionante, quindi probabilmente resterà in sospensione e servirà stemperare bene la polvere.
In questo caso usare uno Yogurt bello grasso potrebbe aiutare (ma in caso di capelli che non necessitano di emollienti in quantità potrebbe ungerli troppo, basatevi sempre sulle necessità del vostro corpo).
Purtroppo non è un prodotto che uso molto in cucina, quindi non vi so dire come sarà (non sono per nulla un'abile pasticcera).
Per quanto riguarda le dosi, considerate che ho i capelli piuttosto corti, li sto facendo crescere, ma non sono ancora arrivata a superare le orecchie, quindi in caso di capelli molto lunghi ritoccate le dosi in abbondanza.
Si tratta pur sempre di un impacco, quindi è più importante che consideriate la consistenza del prodotto, che non deve essere troppo colante, piuttosto che le dosi al grammo.
Questa volta ho optato per un prodotto più denso, così da poterlo tenere anche di più (sono arrivata quasi a due ore), quindi non l'ho ammorbidito con il Latte Vegetale come l'altra volta.
Potete decidere in base alla consistenza del vostro Yogurt.
Anche in questo caso, se usando lo Yogurt normale il prodotto dovesse essere troppo liquido, potete addensarlo aggiungendo Amido o Ghassoul se proprio la situazione è tragica.

In ogni caso arriviamo al dunque:
la preparazione è estremamente semplice, basta mescolare tutti gli ingredienti, e l'impacco è pronto!
Una volta raggiunta la consistenza desiderata seguendo le indicazioni che vi ho dato, potete aggiungere 5 gocce di OE di Limone.
Potete anche in questo caso cambiare OE, in base a quelli che avete, ma informatevi bene su quelli più indicati per i vostri capelli.

Vi consiglio di applicarlo su cute e capelli e di lasciarlo in posa almeno una mezz'oretta.
Se riuscite, tenetelo anche un'ora, vi può essere d'aiuto mettere uno o più strati di pellicola da cucina, da vedere non sarà bellissimo, ma il risultato è sicuramente ottimo!
Una volta tenuta la posa, potete lavare i capelli usando uno shampoo un pochino più lavante di quello che usate di solito (magari ne avete uno troppo sgrassante da finire, come nel mio caso), oppure facendo due lavaggi, e magari un ultimo risciacquo con Acqua e Aceto, luciderà e ammorbidirà i capelli senza aggiungere ulteriore “unto”, come farebbe un balsamo che di solito e sufficientemente nutriente.

E anche oggi la ricetta veloce e “pigra” è pronta!
A presto!

Rasmus

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giovedì 21 maggio 2015

Gel d'Aloe con la Pianta Fresca, come prepararlo!

Ciao a Tutti,
Tempo fa vi ho parlato dell'Aloe e delle sue proprietà, vi ho anche fatto vedere come fare un Gel d'Aloe a partire dalla polvere liofilizzata.
Oggi vi parlerò di come ho preparato il Gel d'Aloe dalla pianta fresca, infatti ho una piccola pianta d'Aloe, e nonostante sia ancora piccola per essere privata delle sue foglie, beh ho notato che una foglia stava per essere lasciata morire dalla pianta, così ho deciso di non buttarla via, e l'ho rimossa prima che potesse andare a male.
A questo punto ho provato a fare il Gel d'Aloe “fresco”.

Per prima cosa ho lavato per bene l'esterno della foglia, in modo che non ci fossero più residui di terra.
Subito dopo ho tagliato lungo i bordi, per eliminare le spine, da entrambi i lati e ho tagliato dritta quella che era l'attaccatura alla pianta.
Come vedete la pianta all'interno è formata da una gelatina trasparente.
Una volta rimossi i lati con le spine, bisogna tagliare via i due bordi piatti della foglia: si parte dal lato superiore, e poi si gira la foglia per spelare anche la parte sotto.
Cercate di preservare il più possibile la gelatina interna, ma allo stesso tempo, di non lasciare la parte giallognola che aderisce alla guaina verde della foglia.
Se avete coltelli curvi, forse sarete anche più comodi e precisi di come ho fatto io.

Una volta eliminata tutta la copertura della foglia, avrete ottenuto un pezzetto di gelatina trasparente, come quella della foto, la parte che ci serve.
Se avete un sacco di piante di Aloe, potete anche applicare la foglia spellata, così come ho fatto fino ad ora, per rimediare ad una scottatura dovuta al sole. Non ci sono controindicazioni, anzi! È il metodo sicuramente migliore.
Ma questo implica da una parte il consumo di tantissime foglie (una volta fatto l'impacco...va buttata e basta), dall'altra l'impossibilità di lasciare il prodotto come un vero e proprio Leave-In, dato che vi rimarrà sulla pelle solo un sottilissimo strato di mucillagini, spalmandovi il gel ne resterebbe sicuramente di più e più a lungo.

Andiamo quindi avanti:
dopo aver spelato la foglia...a questo punto l'ho semplicemente frullata col minipimer.
Non serve usare la massima velocità, basterà ottenere un liquidino, poco simile ad un vero e proprio gel.
A questo punto, per ottenere il gel, bisognerà usare un gelificante esterno.
Potete usare Gomma Xantana, ma potete anche provare con altri gelificanti non sintetici (l'Aloe è acida) che gelifichino a freddo.
Ad esempio l'Alginato, di cui vi ho parlato (misurate prima il Ph della foglia frullata però! Penso non stia sotto a pH 4, però non ho pensato di provare a misurarlo).
Io ho inserito circa lo 0,5% di Xantana e circa l'1% di Glicerina (ho pesato l'Aloe frullata velcemente, in ogni caso ogni foglia sarà leggermente diversa, quindi anche con dati precisi potreste ottenere risultati diversi).

A questo punto, senza conservante, il vostro gel potrà essere conservato qualche giorno in frigorifero.
Nel caso sia un trattamento per scottature, l'effetto freddo sarà sicuramente apprezzabile.
Aggiungendo il conservante, potrete allungarne un pochino la durata, ma essendo un prodotto “fresco”, ottenuto da una pianta, che esattamente come la nostra pelle, non sarà sterile, prima o poi andrà comunque a male, in un tempo relativamente breve.
Comunque osservatelo e annusatelo, ai primi cambiamenti di colore, consistenza o odore buttatelo.
La cosa migliore è comunque farne poco alla volta, o eventualmente surgelarlo in cubetti. In questo modo potrete tirare fuori una dose di gel da far scongelare in qualche ora in frigorifero (non scongelate mai a temperatura ambiente, sempre per evitare che si alzi la carica batterica) ogni volta che vi serve, ad esempio la sera per la mattina o la mattina per la sera.

Spero che anche questo post vi abbia dato suggerimenti utili!
A presto!

Rasmus

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venerdì 3 aprile 2015

Trattamento alla Vit C: Ricetta Realizzabile davvero da tutti! - Parte II

Ciao a Tutti!
Poco tempo fa vi avevo illustrato il mio primo tentativo di Trattamento alla Vitamina C.
Dato che mi sono trovata bene, dopo il primo ciclo di trattamento (ho fatto 4 bottigliette da riempire al momento con acqua, usandole un giorno si e un giorno no alternate alla mia solita routine cosmetica), ho voluto fare un upgrade del trattamento, ovvero potenziandolo.

Tonico alla Vitamina C – con Veicolanti:

Il Trattamento può anche essere “perfezionato”, aggiungendo Fruttosio e Sorbitolo al Tonico.
Sorbitolo e Fruttosio infatti risultano essere i migliori veicolanti ecobio, altrimenti le alternative sarebbero Propylene Glycol e Alcol Etilico, che però hanno di contro un'eccessiva capacità solvente, e di conseguenza irritazione quasi sicura, oltre all'effetto disseccante sulla pelle.
Io ho una pelle abbastanza tosta, ma mai e poi mai mi spalmerei di uno di questi ingredienti per aumentare l'assorbimento di Vitamina C di pochi mm (forse).
Già Fruttosio e Sorbitolo li ho, mi piacciono, quindi ho voluto provare, utilizzando le due diverse soluzioni:

Ricetta 1 - Tonico monouso (potete anche dimezzare tutte le dosi e farne 10g come ho fatto io, 20 sono comunque tantissimi):
Acido Ascorbico 0,09-0,25
Acqua 20
Sorbitolo 0,5
Fruttosio 0,5

Ricetta 2 - "In&Out":
Acido Ascorbico 1
Acqua 100 circa
Fruttosio 2,5

Dato che non ho la certezza che il mio Sorbitolo sia ad uso alimentare, e che in ogni caso non so se può avere effetti spiacevoli e in quali dosi...ho usato solo il Fruttosio per questa versione.
In generale, a quelle quantità, non ho trovato assolutamente appiccicoso il tonico, ho una pelle che tollera male gli oli, ma evidentemente zuccheri e alcoli sono graditi. Potete provare anche ad aumentare le dosi se non vi da fastidio il prodotto.
Ho quindi realizzato il secondo ciclo di trattamento, più lungo, alternando i preparati per tonico monodose da fare al momento, e 3 bicchieri della nutella pronti da riempire con acqua.
Ho fatto il trattamento ogni 2-3 giorni circa, facendolo due giorni di seguito solamente quando avevo del tonico da lasciare in frigo (i flaconcini da 20ml sono davvero impossibili da usare lo stesso giorno).

Dopo il tonico, vi voglio comunque illustrare altre alternative di trattamento, che però non ho provato in prima persona.

Maschera alla Vitamina C:

Vista l'incompatibilità della Vitamina C con le argille, l'uniche altre polveri compatibili per realizzare le maschere sono Farine, Amidi e Lecitina di Soia (su quest'ultima non ho informazioni che indichino incompatibilità o la smentiscano).
Potete mischiare queste polveri a quantità adatte di acqua, infusi, meglio se addizionati di Fruttosio e Sorbitolo, che risultano i migliori veicolanti per la Vitamina C.
Potete anche usare un gel “vuoto” e conservato già pronto (ad esempio un gel d'Aloe fatto in casa, non gelificato in modo sintetico) per rendere la maschera più densa di suo per ogni applicazione, ma trovo comunque che la preparazione sia solamente faticosa e poco “funzionale”, è probabile che le polveri, con la loro tendenza igroscopica, trattengano fin troppo la vitamina nel prodotto.
Potete comunque provare, se l'idea vi piace più del tonico.

Siero/Gel alla Vitamina C:

Se l'idea del tonico non vi piace, potete provare con quest'altra alternativa, al posto di sciogliere la vitamina nell'acqua, potete predisporre in bagno (o dove vi pittate), una mini-ciotolina (tipo quelle da salsa di soia della cucina orientale) e una piccola spatolina (quella del caffè lavata a mano va benissimo) per preparare di volta in volta un siero.
Dato che la vitamina C soffre più che altro in soluzione, è relativamente stabile in polvere, e anche molto idrosolubile, potete tranquillamente preparare un prodotto acquoso, non troppo denso, e incorporare di giorno in giorno la giusta quantità di polvere (potete anche prepararvi una volta alla settimana delle jarrine contenenti la giusta quantità di vitamina C pronta da mescolare).
In generale le incompatibilità sono con i minerali (quindi niente gel al Sodio Lattato, per fare un esempio) e con il Gel di Sodio Ialuronato e i gel sintetici (si depolimerizzano e quindi si liquefano, per il cambiamento repentino di pH dovuto all'Acido Ascorbico).
Le possibilità quindi si riducono ad un semplice Gel d'Aloe, ad un gel “vuoto” a base di Xantana, Idrossietilcellulosa o Carragenine. Purtroppo per questioni di pH non va bene nemmeno l'Alginato di Sodio.
Dato il pH generato, non farei ulteriori aggiunte, visto che la maggior parte degli ingredienti cosmetici idrosolubili (a parte gli acidi, che escluderei, dato che il prodotto sarebbe già acido) è instabile sotto il pH 4.
Verificate anche la scheda tecnica del conservante che usate, potrebbe essere incompatibile, ad esempio potrebbe dare problemi un conservante a base di sali di Argento, come il Tinosan.

Spero che queste idee vi siano utili, e che facciate questo semplicissimo trattamento!
Alla prossima!

Rasmus

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