venerdì 15 marzo 2019

Review di prodotti di Makeup di Febbraio!

Ciao a Tutti!
Torno anche oggi a presentarvi le recensioni di prodotti di Make Up del mese!
Come sempre ne parlo in ordine d'uso, per comodità!

Kiko – Skin Trainer – Skin Trainer Eyes:

Aqua,  Dimethicone, Butylene Glycol, Isononyl Isononanoate, Propanediol, Tapioca Starch, Caffeine, Niacinamide, Glycerin, Phenoxyethanol, Potassium Cetyl Phosphate, Panthenol, Acrylates/C10-30 Alkyl Acrylate Crosspolymer, Creatine, Ethyl Ximenynate, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Mica, Sodium Hydroxide, Dimethiconol, Ethylhexylglycerin, Allantoin, Ammonium Acryloyldimethyl Taurate/VP Copolymer, Chondrus Crispus Powder, Taurine, Tocopheryl Acetate, Urea, Hesperidin Methyl Chalcone, Disodium EDTA, Ammonium Glycyrrhizate, Escin, Ruscus Aculeatus Root Extract, Steareth-20, Saccharide Hydrolysate, Polymethylsilsesquioxane, Alanine, Glycine, Magnesium Aspartate, Calendula Officinalis Flower Extract, Centella Asiatica Extract, Hydrolyzed Yeast Protein, Sodium Citrate, Benzyl Alcohol, Clorexidine Digluconate, Potassium Sorbate, Citric Acid, Dipeptide-2, Dehydroacetic Acid, Palmitoyl Tetrapeptide-7, Sodium Benzoate, Tin Oxide, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499)

15 ml
13,27-18,95 €

Nonostante questo sulla carta non sia un vero e proprio primer, io l'ho trovato adatto come tale, anche se piuttosto diverso a quello a cui sono abituata, il Primer Potion UD, almeno per la stagione invernale.
Gli ingredienti iniziali fondamentalmente non si differenziano da quelli di un normale primer, siliconi, gelificanti sintetici, polveri assorbenti... quello che cambia è un po' la consistenza, ma per la formula... è come se fosse un prodotto 2 in 1, primer e trattamento.
Dal punto di vista del trattamento è sicuramente un prodotto siliconico, ma comunque con una discreta quantità di attivi, cosa non da tutti...
Per quanto riguarda l'uso come primer, effettivamente ero abituata ad un primer occhi, la consistenza e l'apparenza del prodotto sono completamente diverse, se il PP di UD era molto “pastoso” fin dall'inizio (anche la versione Anti-age), e andava in qualche modo “lavorato” per stenderlo bene, questo al contrario sembra un gel untissimo, che si spalma con una semplicità disarmante, e anzi, bisogna fare attenzione a non farlo colare nelle rime, perché se si abbonda mettendo la “goccia” sulla palpebra mobile, è talmente scivoloso, che scende in poco tempo.
Nonostante l'apparenza “scivolosa”, però il prodotto l'ho trovato adeguato, sinceramente dubito che possa essere efficace con un clima estivo, io ho iniziato il prodotto a fine settembre, quando ormai il caldo “vero” era finito, dato il PAO ho seri dubbi di riuscire a portare questo prodotto fino all'estate, quindi non so, nel caso pubblicherò un aggiornamento!
Comunque fino ad ora si è rivelato efficace, solo alcuni ombretti poco performanti di loro si sono un po' mossi, ma con questo primer sono riuscita tranquillamente, per la media dei trucchi, a non trovarmi niente di paciugato, e nello stesso tempo sono riuscita a trovare un prodotto valido per il periodo invernale, quando purtroppo il Primer Potion standard per me è davvero troppo asciutto, e tende a prosciugarmi troppo la palpebra (infatti tendenzialmente usavo la variante Anti-age, meno asciutta).
Ho anche provato a sovrapporre a questo primer altre basi grasse, come gli ombretti in pot, stick o anche Amber, nonostante questo, una volta sovrapposte le polveri non ho avuto problemi di tenuta, anzi, in alcuni casi, questo primer mi ha facilitato molto la vita, permettendomi di sfumare l'eyeliner in Gel (L'Oréal di cui vi parlo qui sotto) in modo davvero meraviglioso, permettendomi di raggiungere risultati mai ottenuti con nessun'altra combo di prodotti per la bordatura:


Insomma, non so se lo ricomprerei, dato che ha una versatilità limitata, ed un prezzo non esattamente economico (non ha un prezzo esagerato, ma si trova poco frequentemente scontato, non scontato trovo che sia decisamente troppo caro), ma non posso che consigliarlo per chi cerca una buona tenuta, e al tempo stesso non riesce a tollerare primer troppo secchi (almeno per il periodo invernale).

L'Oréal Paris – Gel Intenza – 24h Gel Eyeliner:

Cyclopentasiloxane, Trimethylsiloxysilicate, Isododecane, Cyclohexasiloxane, Ceresin, Caprylyl Methicone, Synthetic Fluorphlohopite, Calcium Titanium Borosilicate, Talc, Silica Silylate, Disteardimonium Hectorite, Triethoxycaprylylsilane, Propylene Carbonate, Tin Oxide
May Contain(+/-):
Iron Oxides (C.I. 77499), Ultramarines (C.I. 77007), Titanium Dioxide (C.I. 77891)

2,8 g
6,63 €

Questo è stato davvero “la scoperta” del periodo!
Lo uso più o meno dall'autunno, da quando ho ripreso a truccarmi dopo i problemi agli occhi che ho cominciato ad avere di ritorno dalle vacanze.
Ho così avuto modo di utilizzare il prodotto per parecchi mesi.
La sorpresa, al primo utilizzo, è stata la consistenza, straordinariamente diversa da quella dell'Eyeliner in Gel di Kiko, se come prodotto questo sembra più “duro” e asciutto, in realtà è sì più denso, ma è straordinariamente sfumabile!
Con questo prodotto si riesce a fare sia un tratto definito e preciso (chiaramente in base al pennello usato e alla mano che si ha, senza considerare la forma dei propri occhi), che a sfumare il tratto!
Insomma è davvero fighissimo!
Se il Kiko ha il vantaggio di una tenuta davvero straordinaria, che questo non riesce ad eguagliare (ma su di me resta comunque molto valido), questo non solo è più facilmente struccabile, ma risulta proprio più versatile.
Per essere sfumato bisogna essere molto veloci, ma ci si riesce, quasi come con una normale matita “media” (insomma non kajal, perché comunque come prodotto tende a fissarsi ad un certo punto).
L'ideale, se si sospetta di non essere abbastanza veloci, è fare prima una base grassa su tutto l'occhio, così da rendere più facile la sfumatura, dato che l'eyeliner si trova già una pelle “unta”, e si fissa più lentamente.
Ho provato in questo modo a ricreare uno smokey Viola usando come base Echo, la Lip Mousse che ho comprato un po' di tempo fa e di cui vi parlo sotto, e una mezzaluna viola fredda con l'Ombretto in Stick Kiko, che potete vedere nella foto in cui mostro anche lo stesso Echo come blush.

Purobio – Ombretto in Cialda – Refill – Marrone Freddo n. 14:

Mica, Iron Oxides (C.I. 77492), Iron Oxides (C.I. 77499), Iron Oxides (C.I. 77491), Zea Mays Starch, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Oryza Sativa Powder, Zinc Stearate, Squalane, Parfum, Tocopherol, Simmondsia Chinensis Seed Oil

2,5 g
4,68-5,50 €

Come avevo scritto un po' di mesi fa, mi è stato ceduto questo ombretto, in cialda singola, ad uno swap.
Visto che non attraeva molto, l'ho adottato io, e ho voluto dargli una chance, data la tonalità di marrone piuttosto particolare.
Si tratta infatti di un marrone molto giallognolo, ma di un sottotono abbastanza freddo.
Non c'era alcuna etichetta sulla cialda, e la proprietaria non si ricordava numero o nome, sono arrivata a dedurre che fosse il Marrone Freddo, ma non ne ho la certezza matematica, non ho avuto modo di vedere la collezione dal vivo recentemente, in fondo io lo definisco freddo, ma essendo ricco di giallo, potrebbe essere equivocato.
Questo prodotto mi ha aiutato molto in un nuovo punto di “approfondimento” nel tema Make Up, c'è infatti un dettaglio “nuovo”, che ho cominciato solo ora a notare, ovvero quanto mi servano dei colori più freddi per le ombre, nel trucco occhi.
Mi sono sempre appoggiata a toni molto neutri, contando comunque sul nero della bordatura e sul fatto di essere neutro-calda, ma mi è stato fatto notare che una delle caratteristiche del mio occhio è la “piega gonfia”, che quindi va otticamente “sgonfiata”, cosa possibile solo con i colori freddi.
In realtà è già da prima di questa indicazione che realizzo un “nuovo trucco basic” per gli occhi, che mi impegna poco più del trucco super basic di cui vi ho parlato anni fa, ma aggiunge un pochino di correzione in più, senza arrivare al correttivo completo.
In questo caso non uso alcuna matita, per ridurre i tempi al minimo possibile, e ricreo una minima “bordatura” con l'ombretto marrone.
In questo schema “per la rapidità mattutina” ho sempre usato Aragon di Alkemilla, che però, per quanto marrone profondo il giusto... è ben più caldo!
D'estate è perfetto, d'inverno, quando sono meno dorata, risulta poco efficiente nel creare l'ombra, ho quindi provato a sostituirlo con questo ombretto.
Ed effettivamente mi soddisfa molto come colore.
Purtroppo non posso però parlare troppo bene della qualità della cialda. Per il prezzo che ha è un ombretto accettabile (magari approfittando di qualche offerta se c'è), considerando anche il fatto che è bio... ma certamente non è di qualità.
La cialda è abbastanza compatta, non sfarina in modo eccessivo, e direi che il colore è abbastanza scrivente (per essere un colore medio-scuro un filo sopra la sufficienza però), quello che però mi perplime un po' è la sfumabilità, ho l'impressione che non sia tanto un problema di formula dei leganti, ma di granulometria delle polveri, sembra quasi che la polvere minerale sia troppo “grossolana” e poco fine per sfumarsi davvero bene, tanto che rende un po' fastidiose le sfumature alla base delle ciglia per ricreare la “bordatura”.
In questo senso considero davvero superiore Alkemilla (sempre rimanendo nel bio), mentre sono indiscussi top Nabla, MAC e UD (valutando prodotto per prodotto).
Insomma, la polvere non è fine come quella di Alkemilla, e non è un ombretto “burroso” e sfumabile come nessuno dei sopra nominati, quindi che dire? Se il colore merita, il prodotto è “accettabile”, ma se avete qualche minimo dubbio sul colore... per quanto mi riguarda non vale la pena... piuttosto cercherei qualcosa delle marche che ho nominato prima!

Urban Decay – Lo-Fi Lip Mousse – Echo:

Talc, Triethylhexanoin, Polymethyl Methacrylate, Dimethicone, Boron Nitride, Alumina, Dimethicone/Vinyl Dimethicone Crosspolymer, Diisostearyl Malate, Lauroyl Lysine, Aluminum Hydroxide, 1,2 Hexanediol, Glyceryl Caprylate, Colophonium/Rosin, Tin Oxide
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Red 7 Lake (C.I. 15850), Iron Oxides (C.I. 77492, C.I. 77491, C.I. 77499), Red 6 (C.I. 15850), Mica, Manganese Violet (C.I. 77742), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Blue 1 Lake (C.I. 42090)

3,5 g
18,40-23,00 €

Come vi avevo già detto in occasione dell'acquisto, ho specificatamente acquistato questo prodotto come blush in crema, più che come rossetto.
Ciò non toglie che in realtà sia favoloso non solo così, ma persino come base grassa per gli occhi!
Insomma, un prodotto, 3 utilizzi diversi, come non innamorarsene? 😍
Non è proprio un prodotto economico, ma effettivamente, vista la sua versatilità, non è nemmeno un prezzo eccessivo!
Ovviamente va valutato il colore, in particolare, per me solo questo colore poteva avere senso:

  1. Come Blush è sicuramente intenso, ma sufficientemente modulabile, non eccessivo
  2. Come Rossetto è sicuramente delicato, anche se non armocromatico su di me (lo devo correggere), ma comunque non troppo fuori rotta rispetto ai miei colori, ed essendo chiaro è facilmente correggibile con matite o gloss
  3. Come Base Grassa per gli occhi è decisamente non armocromatico, ma lo amo comunque per la sua resa stupenda
Ha una consistenza molto particolare in ogni caso, “talcata”, a dir la verità lo trovo intermedio fra un classico blush in crema e un rossetto, effettivamente è molto meno fluido da stendere come blush, giustamente non è il suo scopo principale, ma è assolutamente gestibile, sia con le dita, che con pennelli con setole non eccessivamente morbide.
Qui a destra l'ho usato direttamente con le dita.
Penso che questo tipo di sfumabilità sia reso dall'abbondanza di Talco della formula, che lo rende quasi un Cream-to-Powder sulle labbra, infatti come rossetto è molto strano, ha un finish completamente opaco, ma sottile, come se appunto si fissasse quasi subito!
Insomma, se da un lato come base grassa sulla palpebra è molto, molto grassa, e va fissata molto bene prima di procedere con gli ombretti, sulle labbra ha una consistenza piuttosto secca, tanto che in inverno l'ho trovato utilizzabile solo sovrapponendo un gloss o un rossetto molto cremoso (es. quelli che non riuscirei ad usare da soli perché troppo morbidi).
Ma ragionandoci, un prodotto così versatile non poteva essere diverso, se fosse stato più grasso sarebbe stato inutilizzabile al di fuori delle labbra!
Insomma, ho trovato il prodotto davvero meraviglioso!
Parlando specificatamente dell'uso sulle labbra, io l'ho applicato con un pennello molto rigido, come il Green Detail di Nevecosmetics, e mi è piaciuta anche la resa del prodotto facendo a meno della matita labbra!
Non è per nulla facile con le mie labbra, dato che sono parecchio asimmetriche, quindi sostanzialmente ci metto ancora di più così, che usando una matita eh, ma riesco anche ad applicare il prodotto senza l'uso di una matita labbra, dando un effetto molto delicato, pur non perdendo definizione. Infatti il prodotto si secca abbastanza da rimanere fisso, pure sulla sbordatura!
Chiaro, mangiando bisogna fare attenzione, e devo comunque fare attenzione al gloss o rossetto che uso, ma non mi dispiace per nulla!
Da solo è un MLBB che per me è assolutamente troppo rosa, tira fuori una componente leggermente violacea che come blush o come base grassa non emerge, probabilmente per la differente quantità di prodotto, penso che sia un papabile MLBB per carnagioni molto fredde, se poi non si ha una necessità esagerata di correggere le labbra, si può quasi usare il prodotto come fosse un balsamo labbra in pot! 😍

Mulac – Terra Contouring – Refill – Ipno:

Talc, Polymethyl Methacrylate, Nylon-12, Octyldodecanol, Lauryl Olivate, Tocopherol, Parfum, Benzyl Alcohol, HDI/Trimethylol Hexyllactone Crosspolymer, Polymethylsilsesquioxane, Helianthus Annuus Seed Oil, Dehydroacetic Acid, Limonene, Chamomilla Recutita Flower Extract, Geraniol, Citronellol, Linalool, Citral, Farnesol
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77492, C.I. 77491, C.I. 77499)

6 g
10,50 €

Questo è il primissimo prodotto di Mulac che provo, dato che non viene rivenduta nei negozi, mi è stata swappata già abbastanza usata, come vi avevo mostrato, ma ero proprio curiosa di provare un prodotto della marca!
Quando ho visto la cialda allo Swap Party l'ho subito riconosciuta come una terra fredda, appariva anche piuttosto grigiastra oltre che chiara, in realtà ho notato il vero colore solo confrontandola con la terra da contouring che uso abitualmente: Harmony e con la base in crema che ho aggiunto recentemente alla routine del Make Up, lo stick di Fenty Amber.
Effettivamente si nota quanto sembri chiara, ma anche molto, molto gialla questa terra da contouring rispetto ad Harmony!
In realtà sul mio colore di pelle è possibile che Ipno possa funzionare solo e solamente d'inverno, quando arrivo al pelo come NC20 (forse a confine NC15 giusto per un paio di mesi, soprattutto se utilizzo esfolianti), quando l'ho provato subito dopo lo Swap l'ho trovato molto, molto più chiaro su di me.
In ogni caso non so se il sottotono (a prescindere dalla tonalità, ovvero da quanto effettivamente è scuro per creare le ombre sulla mia carnagione) sia quello giusto per me.
Mi sono sempre trovata bene con Harmony, e soprattutto da quando faccio anche la base in crema con Amber, quindi non sono proprio abituata ad una terra fredda diversa.
Il sospetto che ho è che, come terra fredda, Ipno sia più adatta agli incarnati più olive, e abbastanza chiari, non l'ho trovata una terra freddissima, non la definirei certo più fredda di Amber, per dare un esempio, ma ammetto di avere pochi metri di paragone, ovvero quelli che vi ho mostrato qui ora 😅
Se da un lato Harmony trovo che sia comunque preferibile quando ho un minimo di colore in più, forse per il periodo invernale Ipno è davvero più adatta, dato che la sovrapposizione di quest'ultima su Amber risulta più “color seppia”, e molto meno “rossa” della sovrapposizione di Harmony su Amber.
Per quanto riguarda invece l'uso senza la base cremosa, mi sono effettivamente fatta un'altra opinione proprio grazie alla prova di questa nuova terra fredda, tanto che, sì, forse volendo usare un prodotto in polvere da solo, Ipno risulta più adatto, perché comunque raffredda di più, e senza la minima ombra di “rossastro/pescato”, che invece può tirar fuori Harmony (che infatti solitamente è indicata per un contouring su pelli che altrimenti tenderebbero ad ingrigire, nel mio caso forse d'estate, ma d'inverno non mi pare di correre questo rischio).

Anastasia Beverly Hills – Brow Definer – Triangular Brow Pencil – Medium Brown:

Behenic Acid, Mica, Rhus Succedanea Fruit Wax, Lanolin, Triethylhexanoin, Sucrose Tetrastearate Triacetate, Hydrogenated Castor Oil, Sorbitan Sesquiisostearate, Hydrogen Dimethicone, Caprylyl Glycol, Hexylene Glycol, Phenoxyethanol, Tocopherol
May Contain(+/-):
Iron Oxides (C.I. 77492, C.I. 77491, C.I. 77499), Titanium Dioxide (C.I. 77891), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510)

0,2 g
18,17-27,50 €

Anche di quest'altro prodotto sono (finalmente) pienamente soddisfatta!
In realtà c'è voluta davvero un'eternità per capire come usarla per ottenere il risultato voluto, ma almeno con questa matita finalmente sono riuscita a trovare la pace!
Cercavo, come ho scritto più volte, un prodotto super comodo da utilizzare anche in viaggio, e che non mi implicasse il dovermi portare via una pomade e di conseguenza il pennellino, e di conseguenza ancora N pennellini di riserva o l'avio!
I prodotti per sopracciglia poi, visti i costi delle matite automatiche, e vista la deperibilità delle pomade, non hanno nemmeno senso come “riserva”, nel senso, non posso lasciarmi un prodotto fisso “in ufficio” o un prodotto fisso “nella casa delle vacanze dove vado spesso”, come ad esempio faccio per rossetti dalla resa simile, o ombretti/blush “di riserva”, perché dovrei spenderci un sacco, e probabilmente i prodotti perderebbero efficacia troppo in fretta.
Ecco, finalmente con questo prodotto ho trovato quello che cercavo!
Se il colore in questo caso era il minore dei problemi (solo Kiko non fa uno dei colori più comuni: il castano medio cenere!), la mia preoccupazione era proprio la resa, perché non è la prima volta che un prodotto testato sulla mano in negozio sembra perfetto... e poi sulle sopracciglia è un disastro!
Mi sono resa conto di quanto gran parte del problema fosse la mia mano... quando un truccatore Benefit da Sephora mi ha mostrato l'efficacia della loro micromina, nonostante io fossi perplessa usandola su di me... Ho finalmente capito perché nessun prodotto mi avrebbe mai soddisfatto!
La mina di questo Definer è effettivamente perfetta: dura abbastanza da non sbavare, e da garantire il massimo controllo durante l'uso, inoltre si consuma davvero lentamente!
Rispetto al prodotto equivalente di Kiko che vi avevo recensito tempo fa, non solo cambia la consistenza del prodotto, ma anche la forma del “triangolino”, questo è molto, molto più affusolato nella sezione, ma non solo, ha anche spigoli longitudinali molto più secchi, questo permette di ricavare con molta più semplicità una “punta”, anche quando quella iniziale comincia a consumarsi!
Ci vuole una mano molto delicata e precisa, ma in questo modo il prodotto non sbava assolutamente e non si “spande”, dando così la possibilità di ricreare un meraviglioso effetto “pelo per pelo”.
L'ulteriore vantaggio di questo prodotto, anche in termini di rapidità d'uso, è anche quello dell'uso “a pieno” dello stick, che accorcia i tempi in modo netto (rispetto alla classica matita temperabile), dopo aver ricreato con la punta l'effetto “pelo per pelo” nelle zone “vuote” delle mie sopracciglia, passo all'uso “di piatto” (in realtà leggermente trasverso, uso in sostanza uno dei lati del triangolo), per riempire e dare intensità alla zona dove i peli delle sopracciglia già li ho, e serve solo ripassare.
Insomma, non è certo un prodotto economico, anche se ogni tanto è possibile usufruire di qualche sconto (es. Beauty Bay ha fatto il 30% e poi forse anche il 40% su Anastasia in occasione del Black Friday/Cyber Monday), ma secondo me vale più la pena di investire in un prodotto di questo tipo, che in tanti prodotti economici “scadenti”, e che magari non solo non soddisfano al 100%, ma implicano anche il doversi adattare in termini di colore!

Sephora Collection – Cream Lipstain – Rossetto Liquido No-Transfer – n. 17 – Dark Red:

Isododecane, Dimethicone, Trimethylsiloxysilicate, Polybutene, Petrolatum, Cyclohexasiloxane, Kaolin, Disteardimonium Hectorite, Cera Alba (Beeswax), Silica Dimethyl Silylate, Aroma, Glyceryl Behenate/Eicosadioate, Propylene Carbonate, Persea Gratissima Oil, Tocopherol, Cyclopentasiloxane, Benzyl Alcohol
May Contain(+/-):
Mica, Red 7 Lake (C.I. 15850), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77492, C.I. 77491, C.I. 77499), Red 6 (C.I. 15850), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Carmine (C.I. 75470)

5 ml
10,90 €

Il colore è proprio bello, mi sembra un perfetto rosso AP, su di me risulta un po' più cupo di quanto dovrebbe, un po' come Catwalk (che uso quando devo riapplicare, mantenendo il finish, in caso contrario uso Just Red che è lucidino, ma perdo totalmente l'effetto no-transfer e la tenuta), ma non è per nulla male.
La resa del prodotto è simile a quella di altri rossetti liquidi, pellicola impalpabile e che non secca assolutamente le labbra durante la giornata.
La resa però non è duratura e impeccabile come i Velvet Ink di Maybelline, i Double Gloss di Kiko o dei Dreamy Matte di Nabla, sinceramente mi ha deluso un po' come rossetto liquido.
Insomma, è un bel colore, abbastanza gestibile su di me, ma resta comunque un po' troppo profondo per essere 100% armocromatico, ma non vale assolutamente il suo prezzo per la qualità.
Mangiando i bordi interni cedono più facilmente, e devo applicare un rossetto in stick dal colore il più simile possibile per mascherare il segno netto che si forma, cosa che difficilmente mi capita con rossetti liquidi di maggior qualità.
Insomma, avrei accettato un minor prezzo, o una maggiore qualità a questo prezzo... per il resto, certo, mi fa comodo provarlo dato che mi è stato ceduto.
Un'altro problema è il packaging, di suo non è brutto, minimal e semplice, solo che già da subito si è rotto l'applicatore (mi è stato riferito dalla precedente proprietaria, e anche da altre amiche che hanno altre tonalità della gamma), si riesce ad usare, ma la copertura esterna del manico spesso si sfila dalla parte  a vite interna, che regge l'applicatore, e bisogna adattarsi... un po' come succedeva con alcuni smalti economici dopo un po', ne avevo un sacco da teen-ager che avevano questo difetto!


Insomma proprio si vede la scarsa attenzione alla qualità del prodotto, cosa che avrei accettato da un rossetto liquido che costa più o meno la metà (es. tipo quello Astra, che vi recensirò a breve).

Too Faced – Lip of Luxury Lipstick – Runway Red:

Polyglyceryl-2 Triisostearate, Pentaerythrityl Tetraisostearate, Isostearyl Isostearate, Hydrogenated Polyisobutene, Lanolin Oil, Polyethylene, Methyl Hydrogenated Rosinate, Candelilla Cera, Cera Alba, Aroma, Butyrospermum Parkii Butter, Carthamus Tinctorius Seed Oil, Vitis Vinifera Seed Extract, Vitis Vinifera Fruit Extract, Limonene, Hexyl Cinnamal, Linalool, Citronellol, Geraniol, Hydroxycitronellal, Eugenol
May Contain (+/-): 
Mica, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77492, C.I. 77491, C.I. 77499), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Red 30 Lake (C.I. 73360), Red 33 Lake (C.I. 17200), Red 7 Lake (C.I. 15850), Red 28 Lake (C.I. 45410), Carmine (C.I. 75470), Red 6 (C.I. 15850), Yellow 5 Lake (C.I. 19140)

3,5 g
20 € circa (L.E. fuori produzione)

Come vi avevo già detto, mi è stato ceduto questo rossetto in occasione di un recente Swap Party, il prodotto in sostanza piaceva a chi me lo ha passato, ad esclusione del sapore/odore.
Infatti si tratta di una Limited Edition di Too Faced al sapore/aroma di Champagne.
Effettivamente il sapore, che dovrebbe essere di Champagne, non è gran ché piacevole, sinceramente non mi sembra di Champagne (ma alla fine l'ho assaggiato 3 volte nella mia vita, e in ogni caso non amo i vini secchi, li bevo raramente), ma concordo con chi mi ha ceduto il rossetto che sa un po' di “pastello a cera”...
Il sapore insomma non è il massimo, e nemmeno l'odore dello stick, però con l'applicazione scompaiono entrambi in fretta, quindi non mi tocca particolarmente.
Per quanto riguarda il colore, è un bel rosso cromato, penso da IP, ma nonostante tutto non mi sembra eccessivamente freddo, non è proprio neutro, ma nemmeno gelido, correggendone un pochino il croma con una matita più soft riesco a farlo diventare un rossettone da sera, non armocromatico, ma almeno non è esageratamente lampione!
Il finish è davvero meraviglioso, è un rossetto con una leggerissima trasparenza (questo aiuta anche a correggerne il colore), piuttosto lucido, ma senza essere nettamente cremoso e anche piuttosto nutriente, perfetto per l'inverno.
Come sensazione sulle labbra mi ricorda molto Bruise, che però è un pieno Sheer, questo è ugualmente sottile, ma con uno strato più nettamente intenso come colore.

Catrice – Lip Cushion – 020 – Better Make a Mauve:

Polybutene, Octyldodecanol, Silica, Phenylpropyldimethylsiloxysilicate, Tricontanyl PVP, Olea Europaea Fruit Oil, Tocopherol, Tocopheryl Acetate, Persea Gratissima Oil, Phytosterols, Lecithin, Tin Oxide, Ascorbyl Palmitate, Sorbitan Oleate, Mica, Citric Acid, Aroma, Parfum, C.I. 15850 (Red 7 Lake), C.I. 15985 (Yellow 6 Lake), C.I. 77491 (Iron Oxides), C.I. 77492 (Iron Oxides), C.I. 77499 (Iron Oxides), C.I. 77891 (Titanium Dioxide)

3,5 ml
2,50 € nella rivista

Come avevo già accennato quest'estate, quando l'ho trovato in edicola, avevo già provato un'altra variante di colore, il numero 040, Absolute Razz'Berry, ma ero curiosa, speravo di trovare un accettabile Nude fra i gloss più chiari.
Nonostante il prodotto possa dare l'idea di essere un Malva, il colore è tutt'altro che freddo, è un rosino abbastanza neutro, su di me non esce né troppo grigio, né troppo acceso, anzi, l'ho trovato abbastanza carino come effetto MLBB/Nude sulle mie labbra.
Sinceramente non riesco a classificarlo nettamente come MLBB, perché effettivamente riprende il colore delle mie labbra, non le schiarisce, ma non dona nemmeno un colore più acceso, sembra quasi che funzioni bene per uniformarle e lucidarle, quasi senza variare il colore.
Non so se un finish così nettamente luminoso potrebbe rendere un rossetto proprio Nude, però quello che mi è piaciuto del prodotto è che effettivamente ha una certa coprenza, anche se comunque limitata.
Non solo, proprio in un tono così naturale sono riuscita ad utilizzarlo anche come idratante labbra!
Me ne sono resa conto quando un giorno avevo in borsa solo questo gloss, e nessun burrocacao, avevo proprio bisogno di proteggere le labbra... e ho trovato questo prodotto davvero meraviglioso anche usato in questo modo!


Ha l'unico svantaggio di essere proprio scomodo da usare con la spugnetta in dotazione, come dicevo già per Absolute Razz'Berry, ma almeno, rispetto a quest'ultimo, in questo caso si nota di meno qualsiasi irregolarità nel contorno labbra, dato che il colore è poco visibile sulla mia carnagione.
Ho provato anche a questo giro a togliere la spugnetta, ma avevo proprio paura di combinare un disastro, così ho desistito!
Purtroppo come molti altri prodotti molto lucidi la resa è molto, molto difficile da cogliere in foto, spesso risulta molto più ricco di bianco di quanto non sia in realtà, e appare addirittura di un netto color pesca, dal vivo invece è molto più naturale.

Spero che il post sia stato interessante!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, ma soprattutto il gruppo di MUA e appassionati/e che mi ha aiutato con tantissimi consigli, in particolare un ringraziamento alla bravissima e pazientissima MUA MakeUp Pleasure!

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