giovedì 19 gennaio 2017

Recensioni Campioncini di Profumo!

Ciao a Tutti!
Poco tempo fa ci avevo parlato di profumi, e vi avevo fatto una “Top 5” dei profumi femminili, ora, nonostante questa mia classifica, ho deciso di parlarvi anche di alcuni campioncini di profumo che ho provato negli ultimi tempi!
Mi sono stati dati da una profumeria in cui ho acquistato i primi due, che sono proprio nelle cofezioni classiche da campioncino:


Alyssa Ashley – Musk by Alyssa Ashley


Effettivamente mi ha colpito positivamente la fragranza, anche se non arriverebbe a scavalcare la mia Top 5. 
La nota muschiata principale la trovo ben bilanciata, con un forte sottofondo aromatico, quasi speziato, e solo una punta dolce, quindi non troppo stucchevole.
Diciamo che lo consiglio a chi apprezza molto le fragranze muschiate, io le apprezzo, ma fino ad un certo punto, poi finiscono per stufarmi, sono più per fragranze chyprie o fiorite.
In negativo devo proprio dirlo, la fragranza persiste davvero poco sulla pelle, non più di mezza giornata e già non si sente più nulla, anche mettendone in quantità.
Il mini flaconcino che mi è stato dato come campioncino mi è bastato a malapena per 5-6 applicazioni sui polsi e sul collo, ma nonostante tutto non arrivava a sera.

Bulgari – Jasmin Noir


Questo secondo profumo l'ho trovato molto più inconsueto e sorprendente, la fragranza è inaspettatamente fresca, leggera, fiorita, ma assolutamente non dolce, con invece una punta aspra molto ben bilanciata e arrotondata. Nonostante la fragranza sia fresca e portabile, è molto composita, e apre a tutta una serie di note che variano dal dolce delicato e fresco, all'aromatico di sottofondo, dove avverto una punta di Vaniglia legnosa. Viene indicata come nota di chiusura la Liquirizia insieme ai Legni Pregiati...ma io sento appunto la nota legnosa della Vaniglia, non di Liquirizia!
Quest'altro profumo, al contrario del primo, persiste davvero a lungo sulla pelle e sui vestiti, si avverte ancora un accenno della fragranza la mattina successiva, ed è una caratteristica fondamentale, visto il prezzo di questo profumo!

Questi altri due profumi non erano contenuti nelle classiche “provette” che vengono date in omaggio nelle profumerie, il primo mi è stato regalato da una conoscente, immagino che provenga da qualche rivista, visto il formato a bustina, il secondo proviene da una rivista che ho personalmente acquistato.

Givenchy – Very Irresistible by Givenchy


Probabilmente un campioncino non proprio recente, dato il formato, e l'anno in cui è stato pubblicizzato...
Ma che importa? I profumi sono a base alcolica, quindi direi che non c'è nessun problema di scadenza...
La famiglia del profumo risulta essere di Floreale Aromatico, dove le note principali sono Rosa (si parla di Rosa Liv Tyler, esclusiva di Givenchy), Anice Stellato e Patchouli.
Sinceramente avverto la Rosa e appena appena una nota esotica che potrebbe essere il Patchouli, ma personalmente non avverto l'Anice, che corrisponde persino ad uno dei miei oli essenziali preferiti.
Globalmente mi piace, non lo trovo particolarmente sensuale, come viene definito, ma è fresco, morbido e non troppo dolce (non amo le fragranze troppo dolci), lo vedo nell'insieme abbastanza giovane, ma anche abbastanza impegnato.
La fragranza è molto persistente, nonostante il campioncino fosse quasi sicuramente “vecchio”, il profumo l'ho applicato di mattina, ed era ancora abbastanza presente in tarda sera!

Christian Dior – Miss Dior Absolutely Blooming


Quest'ultima era una monodose allegata in una rivista, e ne ho approfittato per verificare la differenza di questa nuova versione, rispetto all'Eau de Toilette Miss Dior originale (che possedevo alcuni anni fa, ma che per l'occasione ho riprovato a casa di un'amica).
Stando alla profumeria, questa nuova fragranza viene definita come la fragranza originale addizionata di una nota “Frutti Rossi”, che personalmente io però non avverto...
Più che altro sento una punta aspra che invece non avverto nella fragranza originale.
Insomma, io però sento un profumo completamente diverso, molto più acidulo, meno dolce e che assolutamente non richiama l'eleganza del profumo originale.
Insomma mi pare più “da ragazzina” della versione classica.

Vi parlo di un ultimo profumo provato:

L'Erbolario – Le Regine dei Prati

Qui vedete una foto qualsiasi presa da internet, non aveva assolutamente senso farvi la foto di un “talloncino”, dato che ho testato questo profumo facendo altri acquisti in erboristeria.
Effettivamente non era il mio obiettivo provare un profumo di questo genere, sinceramente non sono mai andata particolarmente a nozze per i profumi con questo tipo di fragranze “nette”, ovvero con un profumo ben definito, che si fiorito o fruttato, ma così decisamente poco “costruito” ecco.
Questo però è un'eccezione... L'ho adorato dal primo istante!
Non ho ben capito quali siano le “singole note”, perché effettivamente, per essere un profumo “vegetale”, ha la caratteristica di non essere un profumo così netto e “monocorde”, ha qualcosa in comune con una fragranza da profumeria.
Si è trattato di un singolo spruzzo, ma ho avvertito un mix floreale davvero inimitabile, fresco e allo stesso tempo dolce, inebriante, ma allo stesso tempo “con i piedi per terra”... insomma un profumo quasi d'altri tempi, senza tratti snob e senza troppe sofisticazioni... profumo quasi “di natura”, “di primavera”.
Direi che è già nella mia lista dei desideri, non appena finirò alcuni fra i fin troppi profumi che sto usando ora!

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

martedì 17 gennaio 2017

Recensione degli ultimi prodotti usati nel 2016!

Ciao a Tutti!
Torno a parlarvi di alcuni prodotti che ho utilizzato nell'ultimo periodo, avrei voluto parlarvene anche prima, ma a cavallo delle feste mi sono ammalata, quindi non avevo molta voglia di scrivere nuovi post, mi sono limitata a sistemarne qualcuno di quelli in scrittura.
Vi parlo quindi dei prodotti che ho utilizzato fino ad un paio di settimane fa più o meno, e come sempre, comincio a parlarvi col dentifricio del periodo!
Questa volta vi parlerò dell'ultima versione del Perlax, di cui vi avevo già annunciato l'acquisto.

Perlax – Dentifricio in Gel Naturale – Azione Delicata con Antibatterico:

Sorbitol, Aqua, Hydrated Silica, Xylitol, Glycerin, Xanthan Gum, Sodium Myristoyl Sarcosinate, Sodium Methyl Cocoyl Taurate, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Menthol, Ammonium Glycyrrhizate, Carboxymethyl Chitosan, Mentha Viridis Extract, Chamomilla Recutita Flower Extract, Echinacea Angustifolia Extract, Aesculus Hippocastanum Extract, Aroma, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, C.I. 75810

75 ml
2,50 €

Vi avevo già parlato del prodotto quando ho recensito l'INCI, parlando dei prodotti da Il Gigante, ma ora posso lasciarvi anche la recensione d'uso.
Il prodotto è un gel semitrasparente verde, e trovo che assomigli molto ai dentifrici Equilibra di cui vi ho già parlato nel corso degli anni, che sono effettivamente i miei preferiti.
Il prezzo è sicuramente più basso, e non noto variazioni sostanziali, quindi è probabile che fra i due preferirò questo.
L'unico problema è che questo dentifricio nella mia zona si trova davvero poco frequentemente, mentre quelli Equilibra li trovo quasi ovunque.
Il dentifricio lava il giusto, come quasi tutti quelli a base di sarcosinato, che infatti sono i miei preferiti!
Di fatto la consistenza cambia di poco rispetto alle altre varianti, semplicemente risulta un po' più scivoloso, quindi a volte “scappano” dei pezzetti di dentifricio (come sapete uso lo spazzolino elettrico da quest'estate).
Promosso a pieni voti!

Come quasi tutte le volte, dopo avervi parlato del dentifricio, il prodotto che solitamente vi recensisco è il detergente intimo, e anche in questo caso non mi smentisco! 

Winni’s Naturel Personal Care – Detergente Intimo:

Aqua, Sodium Lauryl Sulfoacetate, Sodium Methyl 2-Sulfolaurate, Cocamidopropyl Betaine, Lactic Acid, Disodium 2-Sulfolaurate, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Camellia Sinensis Leaf Extract, Coriandrum Sativum Fruit Extract, Tetrasodium Glutamate Diacetate, Menthyl Lactate, Parfum, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate

250 ml
3,49-3,65 €

Si tratta di un acquisto che ho fatto quasi per caso, avevo quasi finito il detergente intimo in uso, così ho deciso di provare questo, da Acqua&Sapone non c'erano altri prodotti economici ed ecobio che mi ispiravano, così ho voluto provare questo.
Viene definito pH 4,5, pH ideale per un detergente intimo dedicato alle donne in età fertile.
L'INCI è assolutamente perfetto, e rispecchia lo stile formulativo di molte linee recenti, usando tensioattivi “nuovi” quali Sodium Methyl 2-Sulfolaurate e Disodium 2-Sulfolaurate, tipici ad esempio delle formule di Giardino Cosmetico.
Il prodotto ha davvero un profumo di The Verde, ma molto addolcito da qualche altro elemento, che proprio non riesco a focalizzare.
Non mi è dispiaciuto, ma, devo essere sincera, non mi è rimasto impresso!
Diciamo che non è proprio delicatissimo come i prodotti a cui sono abituata, e lo trovo un pochino “commerciale”.
Insomma, niente male per la formula, ma c'è qualcosa “che non mi sorprende” ecco.
L'etichetta ad un certo punto è andata via, prima che riuscissi a fare la foto in casa, così ho fatto una foto al supermercato giusto per farvi riconoscere il prodotto, penso che la formula del flacone sia sufficiente!

Jeux d'Amour – Doccia Profumo:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Cocamidopropyl Betaine, Cocamide DEA, Sodium Chloride, Parfum, Hydrolyzed Wheat Protein, Polyquaternium-7, Glycerin, Cocamide MEA, Glycol Distearate, Laureth-10, Tetrasodium EDTA, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone, Benzyl Alcohol, Hexyl Cinnamal, Benzyl Salicylate, Butylphenyl Methylpropional, Linalool, Citric Acid, Styrene/Acrylate Copolymer

400 ml

Ad essere sincera, questo prodotto risale all'anno scorso, mi è stato regalato insieme al deodorante abbinato di cui vi avevo già parlato, ma a dir la verità... non sono proprio riuscita a provarlo fino ad ora!
Non è tanto per il fatto che uso già prodotti spignattati per la doccia, ma anche per l'INCI...
Come vedete non è proprio fantastico, però ho voluto comunque fare una prova, quantomeno per testarne l'aggressività, in vista di un “rinnovamento” degli armadietti beauty, ho davvero troppi prodotti in coda, e ho deciso di darmi una mossa ad usarli!
Il prodotto è effettivamente piuttosto schiumogeno, e con pochissimo prodotto, si ha molta, molta schiuma rispetto ai prodotti a cui mi sono abituata negli anni...
Insomma, sul momento, con un utilizzo saltuario, non è un prodotto proprio aggressivo, ma sinceramente penso ci siano tanti prodotti fatti meglio.
Il detergente è effettivamente surgrassato, almeno a sufficienza per renderlo un po' opaco (vuol dire che almeno hanno messo abbastanza Glycol Distearate), ma dopo qualche utilizzo, ho comunque deciso di riciclarlo come detergente per pennelli.
Anche per le mani non va assolutamente bene, io le lavo molto spesso, ed è solo grazie al sapone fatto in casa che non ho le mani totalmente screpolate e in qualche caso anche sanguinanti, da ottobre a maggio!
Dopo 4-5 tentativi, e qualche prova anche del moroso, il prodotto è stato declassato a detergente per pennelli, e in questo caso devo dire che è davvero ottimo! Fa una bella schiuma e pulisce bene, anche se ovviamente finisce per sgrassarmi un po' troppo le mani! Ma è necessario, sono abituata a lavare i pennelli a mano, senza mettere guanti.
Purtroppo devo recensire male anche la fragranza, perché se nel deodorante è fresca e frizzante... qui si sente talmente poco, che viene completamente storpiata! Sembra quasi di sentire odore di “detersivo per il bagno” sigh!

Rilastil – Crema Mani Riparatrice:

Aqua, Butyrospermum Parkii Butter, Glycerin, Isohexadecane, Betaine, Polyacrylate-13, Glyceryl Stearate, PEG-100 Stearate, Cetearyl Alcohol, Polymethyl Methacrylate, Schizandra Chinensis Fruit Extract, Polyisobutene, Ethyl Vanillin, Xanthan Gum, Polysorbate-20, Sorbitan Isostearate, PEG-8, Tocopherol, Sodium Hydroxide, Ascorbyl Palmitate, Ascorbic Acid, Citric Acid, Disodium EDTA, Phenoxyethanol, Ethylhexylglycerin

30 ml
3,00-5,00 €

La mia farmacia ha regalato questo maxi campioncino a tutti i clienti poco prima delle vacanze, ovviamente non è stato un mio acquisto specifico, ma visto che la crema era in un formato molto comodo per un breve viaggio, l'ho portata con me per un we fuori porta, ed è stata davvero utile, nonostante l'INCI un po' sintetico.
La crema ha un profumo davvero piacevole, una fragranza calda, dolce, che mi ricorda qualche prodotto del passato, insomma mi sembra una fragranza già conosciuta, quale potrebbe essere quella della Nivea o del Dove... ma proprio non riesco a collegarla!
La crema ha la classica consistenza delle creme mani commerciali, bianca, molto densa, molto pastosa, fa anche tanta scia bianca quando viene applicata sulle mani, e sul momento sembra anche assorbirsi molto bene, ma inspiegabilmente, lascia uno strato untuoso nel lungo termine, infatti, quando mi sveglio la mattina dopo, dopo aver messo la crema in abbondanza con i guantini di cotone, mi lascia le mani più unte rispetto persino alle Cold Cream come ad esempio la mia o anche al Balsamo Labbra della Lola, che ho provato ad usare per le mani in momenti d'emergenza!
Insomma, per funzionare funziona discretamente, ma ho l'impressione che non riesca a rigenerare per bene la pelle, e funziona nel senso che lascia uno strato di unto che sicuramente apporta un po' di emollienza, ma non basta per pelli davvero rovinate, nemmeno se applicata in abbondanza e con i guantini di cotone per la notte.
Sinceramente non la acquisterei personalmente, vista la presenza di ingredienti che normalmente evito: PEG e petrolati in primis, ma per chi non bada all'INCI effettivamente almeno funziona discretamente, meglio di altre sicuro, quindi non posso bocciarla al 100%!

Vi parlo ora di qualche campioncino, non ho avuto occasione di usare nessuno di questi nello scorso anno, e visto che l'anno è giunto al termine... ho deciso di avviare il metodo “repulisti”, ovvero di cercare il più possibile di usare tutto quello che giace inutilizzato nell'armadietto in bagno, anche in assenza di viaggi (In realtà dovevo andare via per il ponte... ma c'è stato uno spiacevole contrattempo!).

Alkemilla – Crema Corpo Ipnosi:

Aqua, Glyceryl Stearate, Caprylic/Capric Tryglyceride, Ethylhexyl Palmitate, Glycerin, Cetyl Alcohol, Myristyl Myristate, Sesamum Indicum Seed Oil, Theobroma Cacao Seed Butter, Cetearyl Olivate, Sorbitan Olivate, Centaurea Cyanus Flower Extract, Coffea Arabica Seed Extract, Melilotus Officinalis Extract, Malva Sylvestris Extract, Althaea Officinalis Root Extract, Benzyl Alcohol, Parfum, Sodium Benzoate, Sodium Dehydroacetate, Xanthan Gum, Lactic Acid

7 ml

L'INCI è ottimo, è superfluo dirlo, è 100% ecobio.
Ma di di fatto è un prodotto puramente idratante/emolliente, oltre ai grassi contiene solo estratti vegetali, a parte le Mucillagini della Malva, che hanno azione filmante/idratante, non ci sono estratti particolarmente “attivi”.
Non pensavo, ma è una crema bianca, e molto corposa, ma nonostante tutto si fonde sul corpo, e non si sente nessuno strato residuo.
La profumazione è molto discreta, per i miei gusti un po' troppo “burrosa” e talcata, ma sicuramente non è una profumazione invadente che se non piace, dà fastidio, si sente appena, e rimane come sottofondo sulla pelle.
Mi piace che non appiccichi assolutamente sui vestiti, dato che molte creme, quando le uso d'inverno e devo rivestirmi in fretta per non prendere freddo, tendono ad appiccicare un po' i tessuti.

Bottega Verde – Elicriso e Camomilla – Lozione Doposole Rinfrescante e Lenitiva:

Aqua, Ethylhexyl Palmitate, Glycerin, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Cetearyl Alcohol, Caprylic/Capric Tryglyceride, Propylene Glycol, Dimethicone, Cyclopentasiloxane, Phenoxyethanol, Krameria Triandra Root Extract, Chamomilla Recutita Flower Extract, Helichrysum Italicum Extract, Sodium Cetearyl Sulfate, Polyacrylamide, Cyclohexasiloxane, Imidazolidinyl Urea, Parfum, C13-14 Isoparaffin, Bisabolol, Disodium EDTA, Ethylparaben, Methylparaben, Laureth-7, Hexyl Cinnamal, Lecithin, Coumarin, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate, Cinnamyl Alcohol, Citric Acid, Amyl Cinnamal

200 ml
8,49-16,99 €

Questo campioncino mi girava da troppo tempo nell'armadietto del bagno... così ho deciso di usarlo, nonostante sia un prodotto molto fuori stagione!
Ovviamente l'ho usato come una normale crema idratante, e non come doposole, in fondo va bene comunque.
A parte conservante ed EDTA, abbiamo, di fatto, siliconi e petrolati come ingredienti a pallino rosso, sicuramente usati in piccolissime percentuali.
Sicuramente non un prodottone, ma abbiamo emollienti, qualche estratto azzeccato, Bisabololo e vitamine, non male per un prodotto commerciale.
Il prodotto è effettivamente un latte molto fluido, non ho avvertito azione rinfrescante, ma sicuramente è un prodotto abbastanza nutriente, ed effettivamente ha l'effetto collaterale di lasciare una leggera patina unta sulla pelle, cosa che capita con molti doposole.
Sicuramente usato in estate l'effetto può essere diverso, d'inverno, con l'urgenza di rivestirmi, mi ha appiccicato un pochino i vestiti.
La profumazione è abbastanza classica da doposole: esotica, dove spicca una punta di Cocco, io personalmente non avverto nulla che somigli a Camomilla e/o Elicriso (ma quest'ultimo non l'ho mai annusato, non saprei comunque riconoscerlo!)

Bottega Verde – Linea Corpo – Gel Trattamento Riposa Gambe:

Aqua, Propylene Glycol, Glycerin, Alcohol Denat., Polysorbate-20, Acrylates/C10-30 Alkyl Acrylate Crosspolymer, Acacia Seyal Gum Extract, Malva Sylvestris Extract, Hedera Helix Extract, Urtica Dioica Extract, Rosmarinus Officinalis Extract, Aesculus Hippocastanum Seed Extract, Sodium Hydroxide, Parfum, DMDM Hydantoin, Disodium EDTA, Benzyl Salicylate, Limonene, Butylene Glycol, Hexyl Cinnamal, Iodopropynyl Butylcarbamate, Citronellol, Amyl Cinnamal, Eugenol, Linalool, Hydroxyisohexyl 3-Cyclohexene Carboxaldehyde, C.I. 16255, Cinnamyl Alcohol, Isoeugenol, C.I. 19140

100 ml
7,49-14,99 €

Prodotto un po' particolare, anche questo qui era un campioncino che girava da un po', e ho deciso di usarlo una sera, dopo aver passato tutta la giornata a piedi per negozi.
Sinceramente non ho avvertito nessuna azione rinfrescante...
Il prodotto è un gel trasparente rosino, che però non si riesce a spalmare a lungo, in poche passate è già asciutto, probabile che sia l'alta percentuale di Alcol unita al gelificante sintetico.
Il profumo in compenso è erbaceo, ma buono, anche se si avverte un pochino l'alcol.
Lo Iodopropynyl Butylcarbamate è un conservante, effettivamente piuttosto inusuale.
Il prodotto a mio parere è inutile, ne ho spignattato uno che ha funzionato molto di più sul fattore “gambe stanche”, anche se sicuramente il mio aveva un profumo peggiore!

Mi sono stati dati in farmacia diversi campioncini viso Eucerin, che in realtà erano in blocchi da 3, perché comprendenti Crema Contorno Occhi, Crema Viso Giorno e Crema Viso Notte della stessa linea...
Però in questo periodo dell'anno non uso filtri solari, non sono necessari, quindi ho deciso di utilizzare solamente le creme notte, quelle senza filtri solari appunto, e comincerò a parlarvi solo di queste.

Eucerin – Hyaluron-Filler – Crema Viso Notte:

Aqua, Glycerin, Butyrospermum Parkii Butter, Isopropyl Palmitate, Panthenol, Caprylic/Capric Tryglyceride, Hydrogenated Coco-Glycerides, Octyldodecanol, Butylene Glycol, Glyceryl Stearate Citrate, Stearyl Alcohol, Cetyl Alcohol, Glycine Soja Germ Extract, Sodium Hyaluronate, Tocopherol, Methyl Methacrylate Crosspolymer, Acrylates/C10-30 Alkyl Acrylate Crosspolymer, Dimethicone, Carbomer, Caprylyl Glycol, Trisodium EDTA, 1,2-Hexanediol, Phenoxyethanol, Parfum

50 ml
17,67-42,00 €

Gli INCI effettivamente, per essere prodotti da farmacia, non sono particolarmente terribili, anzi, gran parte della crema (ma anche dell'altra versione), è naturale, dato che abbiamo la frazione acquosa (sicuramente compone come minimo il 60% della crema), tanti emollienti diversi, ma quasi tutti a pallino verde, alcuni immagino presenti oltre l'1%, almeno i primi, emulsionanti naturali e Pantenolo e Sodio Ialuronato come attivi.
Quest'ultimo non può essere presente oltre l'1%, di conseguenza verifichiamo che il silicone e i gelificanti sintetici sono comunque una piccolissima percentuale, meno dell'1% di sicuro, immagino che anche il glicole non sia presente oltre il 3-4%, percentuale assolutamente accettabile.
Insomma, ho deciso di provarla, nonostante si tratti di un prodotto non ecobio, anzi, tutt'altro.
La crema è effettivamente si caratterizza come “tipica”, è una crema molto densa, poco spalmabile, e sicuramente bella grassoccia.
Purtroppo uno dei difetti principali delle creme commerciali è proprio questo: tendono ad essere difficili da spalmare, ed è un aspetto su cui sono molto pignola, una crema del genere per me non andrebbe assolutamente bene.
In ogni caso non aspettatevi mirabolanti effetti filler, è una crema idratante e basta, con giusto un Estratto di Soia che potrebbe essere antiossidante.
Sicuramente è adatta alle pelli normali-secche, dato che risulta molto nutriente, messa alla sera, lascia il viso abbastanza unto di mattina, anche se, almeno nel mio caso, senza conseguenze.
Infatti nonostante l'INCI e la quota grassa, sono soddisfatta, non mi sono aumentati i brufoli!
Quando è capitato è stato sicuramente più colpa del fondotinta (in particolare penso dei filtri solari perché teoricamente a parte quelli è un prodotto ecobio).
Ecco, sicuramente è una crema che non riuscirei ad usare in un diverso periodo dell'anno, va benissimo ora perché fa molto freddo, una crema così ricca non la prenderei minimamente in considerazione dopo marzo, soprattutto visto poi il prezzo, che per quello che contiene, secondo me è spropositato!

Eucerin – Dermo Densifyer – Crema Viso Notte:

Aqua, Glycerin, Panthenol, Octyldodecanol, Hydrogenated Coco-Glycerides, Caprylic/Capric Tryglyceride, Cetyl Palmitate, Isopropyl Palmitate, Synthetic Beeswax, Glyceryl Stearate Citrate, Dicaprylyl Ether, Cetyl Alcohol, Tocopherol, Arctium Lappa Fruit Extract, Pimpinella Anisum Fruit Extract, Caprylyl Glycol, Sodium Carbomer, Trisodium EDTA, Dimethicone, Phenoxyethanol, Dehydroacetic Acid, Parfum

50 ml
22,57-44,00 €

Si tratta della seconda crema notte che ho provato, anche in questo caso l'INCI non si presenta molto diverso.
Abbiamo a prima vista una crema leggermente meno nutriente, con maggiori quantità di Pantenolo, rispetto agli emollienti più pesanti, ma abbiamo una cera (sintetica).
Anche in questo caso non mi sono fatta impressionare dall'INCI, è quasi tutta a pallino verde, i siliconi, come nella versione precedente, sono solo una piccola quantità a fondo lista, mentre la Cera d'Api sintetica è a pallino rosso per l'origine probabilmente petrolifera, ma non mi preoccupa.
Come per l'altra crema ogni campioncino mi è durato per circa 3-4 applicazioni, fatte rigorosamente la sera.
La consistenza della crema è abbastanza simile alla precedente, fatica un po' meno ad uscire dal minuscolo foro della bustina (in questo devo ammetterlo, Eucerin è un passo avanti, facendo le bustine di campioncini con un'uscita centrale stretta), proprio perché oltre ad essere di un colore leggerissimamente più ambrato, ha anche una texture leggermente più spalmabile.
Nonostante preferisca assolutamente la consistenza di questa crema, sembra effettivamente ancora più ricca e untuosa, e sulla mia pelle è risultata comedogena.
Diciamo che è una crema perfetta per chi soffre di pelle secca, ma solamente per la notte, quando la pelle lucida non è un problema, non essendo adatta al mio tipo di pelle resta comunque una crema che di mio non comprerei.
In ogni caso, a parte il fatto che è una crema adatta solo alle pelli secche, la trovo un'ottima crema, ma puramente idratante/nutriente, non ha assolutamente altre funzioni, e di conseguenza risulta, come la precedente, assolutamente troppo cara per quello che contiene.

Anche per oggi è tutto!
A Presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

sabato 14 gennaio 2017

Come compattare un decorativo in polvere libera

Ciao a Tutti!
Oggi vi mostro una nuova mini-guida per spignattatori, si tratta infatti della tecnica per compattare ombretti, blush e fondotinta minerali in polvere libera.

Devo comunque fare una premessa: non tutte le polveri possono essere compresse!

Ciprie a base di Amido o composte da un solo ingrediente (es. Hollywood di Nevecosmetics che è pura silice alias Silica), non possono essere compattate, sono formulate per essere in polvere libera, e così devono rimanere, allo stesso modo non si possono compattare delle singole polveri cosmetiche quali le Miche per ottenere un vero e proprio prodotto decorativo completo.

Per quanto riguarda invece pigmenti minerali quali Ombretti, Blush, e Fondotinta, di solito si possono trasformare nel prodotto corrispettivo compatto, anche se magari la resa non sarà identica al 100%, questo comunque dipende sempre strettamente dagli ingredienti del prodotto, si va sul sicuro con prodotti a base di ossidi, miche, Talco, stearati, e qualche altro ingrediente comune, mentre grandi quantità di Amido non sono assolutamente compattabili.

Questa procedura può comunque essere un ottimo metodo per evitare di avere mille pigmenti sparsi in giro, o per rendere gli stessi un prodotto “portatile” da inserire ad esempio in una minitrousse da colore singolo, per poterla portare in borsa più agilmente, come ad esempio nella logica ZPalette o Inglot Freedom System.

In ogni caso, per procedere sono necessarie attrezzature e alcuni ingredienti da spignatto.
Per quanto riguarda le attrezzature, sono necessari:

  • “Padelle” (Pans in inglese) delle dimensioni desiderate (solitamente piccole per gli ombretti, medie/grandi per tutto il resto), il termine esatto in italiano non è certamente questo, ma lo trovo simpatico, e adatto alla metafora dello Spignatto.
  • Cartoncini corrispondenti alle forme delle “Padelle”, alcuni siti vendono le padelle già provviste di cartoncino, se non ci sono bisogna provvedere a prepararli, in alcuni casi possono andare bene anche delle monetine del giusto diametro (bisogna provare)
  • Tessuto eventuale per imprimere una texture al prodotto
  • un'area di lavoro che permetta di esercitare la giusta pressione sulle cialdine, se si ha la possibilità di realizzarlo, ad esempio questo è un escamotage molto furbo di una blogger americana, che ho trovato casualmente online, potrei riuscire a realizzarlo, anche se mi ci vorrà un po', altrimenti esistono le più professionali pinze, fatte apposta per questo.

Per quanto riguarda invece le materie prime:

  • un Olio Legante
  • Alcol Etilico ad uso alimentare
  • eventuali polveri per “correggere” un pigmento che in qualche modo non ci soddisfa, in questo caso bisogna però sapere cosa si sta facendo, vi consiglio di farlo dopo una certa esperienza con i decorativi.

Per realizzare un olio legante ci sono diverse ricette, io ho optato per questa (è su circa 10 g totali):

Olio di Cocco Idrogenato 2
Ethylhexyl Stearate 4,5
Coco-Caprylate 2,5
Fenilight 4 gtt
Tocoferolo 2 gtt


Il pigmento minerale che si andrà a compattare può essere un pigmento pronto, un pigmento spignattato, e può anche essere un pigmento che si vuole andare a modificare, in questo caso, che può essere ad esempio quando un pigmento pronto o spignattato non ci soddisfa, si possono andare a fare aggiunte, quali ad esempio Biossido di Titanio per renderlo più coprente, o altro ossido per renderlo più scuro ecc...
In tutti questi casi, prima di compattare bisogna passare al grinder per bene le polveri prima di procedere.
Una volta realizzato il pigmento definitivo si può cominciare ad aggiungere l'olio mescolando.
Ci vogliono all'incirca 8-16 gocce di olio legante per un ombretto tipico (circa 3g), 40-60 gocce di olio legante per circa 10g per un fondotinta/terra/illuminante tipico (circa 10g), ma dipende strettamente dalla composizione, bisogna procedere lentamente, aggiungendo l'olio poco per volta.

Il prodotto è “pronto” quando comincia a diventare una massa unica, non svolazza più e comincia a fare delle crepe quando viene schiacciato.
Prima di travasare nella cialdina, bisogna andare ad ungerne il fondo spalmando una goccia di olio legante su tutta la superficie, a questo punto si può travasare il pastone di polvere, cercando di riempire il più possibile con precisione la “padella”.


Bisogna comprimere definitivamente il prodotto una volta sola, per evitare la formazione di strati con un diverso grado di coesione.
A questo punto si provvede a spruzzare sulla cialdina l'Alcol Etilico alimentare, fino a bagnarla tutta, poi, per comprimere per bene il prodotto bisogna inserire il cartoncino (o la moneta) nella “padella”, eventualmente inserendo sotto del tessuto per dare una specifica stampa o per coprire quella del cartoncino/moneta, e a quel punto effettuare una pressione uniforme, intensa e possibilmente senza variazioni.
In base alla forza esercitata, possono essere necessari dai 10 secondi, a diversi minuti (es. con l'escamotage della ragazza americana io andrei avanti a lungo).
Una volta compattato, il prodotto, bisogna lasciare all'aria aperta la cialdina per circa 24h, perché l'Alcol evapori completamente, poi può essere inserito in una qualsiasi palette e utilizzato.
Adesso vanno piuttosto di moda le palette magnetiche “libere”, che quindi permettono di usare diverse forme e dimensioni di prodotto, l'importante è considerare che per essere usate serve una “padella” magnetica, nel caso non lo sia (e non ha a che fare col costo/qualità del brand, io ho trovato la cialdina di un vecchio fondotinta di Dior che non lo era!), ZPalette include nel set delle piccole formine di ferro con adesivo incorporato, altrimenti, a vostro rischio e pericolo, potete reincollare le cialdine nella loro vecchia sede (se non sono magnetiche dovevano essere per forza incollate), sempre che sia integra (io per staccare le cialdine da una vecchia mini-trousse Pupa ho rovinato la base)

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it, Nononsensecosmethic.org, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

giovedì 12 gennaio 2017

Sapone con l'Indaco, ovvero color Blue Jeans!

Ciao a Tutti!
Oggi vi mostrerò una ricetta per un sapone molto particolare, ovvero un Sapone colorato con l’Indaco!
Vi avevo già parlato di questo “misterioso” ingrediente che avevo inserito a tutti gli effetti nell’armadio dello spignatto, e non solo come ingrediente di ricette non cosmetiche.

Mi sono informata meglio anche sulla sostanza stessa, prima di provvedere alla “lavorazione”.
Visto che da alcune fonti, ho scoperto che si utilizza per colorare i tessuti proprio insieme ad un alcale, ho avuto la prova che si tratta di un colorante che regge benissimo la Soda, ed effettivamente mi sono venuti dei saponi con un bellissimo color Jeans!
Proprio per ulteriore approfondimento, vi lascio il link da cui ho tratto le informazioni, giusto perché possiate consultare le informazioni che ho consultato io.

Come le altre volte, non starò a ripetere per intero la procedura e le informazioni di base, potete trovare qui tutte le informazioni generali su sapone e saponificazione:

Ma eccoci quindi alla ricetta del sapone, che di fatto non è niente di “particolare”, ho utilizzato una composizione che non si discosta da quella “tipo”, di cui vi avevo già parlato all’inizio.
Le aggiunte extra non sono fondamentali.



Procedimento:

Partiamo come sempre con lo sciogliere i grassi di Cocco e Palma, se solidi, unendo poi a questi Cera di Soia (che si può anche aggiungere subito), Ricino, Oliva e Riso.
A questi si possono aggiungere fin da subito Lecitina di Soia e Latte di Mandorla in polvere.
Il Burro di Karité, come sempre, lo andremo ad aggiungere una volta sciolti tutti gli altri ingredienti, e riportata la temperatura sotto i 65°C, meglio se ancora più bassa.
Nonostante non serva superare i 70°C per sciogliere la Cera di Soia, la Lecitina di Soia potrebbe dare qualche noia, e rendere necessario tenere il mix scaldato a lungo, meglio quindi non andare a rischiare di rovinare il burro.
A questo punto si può aggiungere anche la polvere di Indaco, ne ho messo circa mezzo cucchiaino per 300g, che ho pesato, e corrispondevano circa a 2g.
Indicativamente dovrebbero andare bene 5-6g per ogni kg di grassi, in base a quanto volete scurire il color “Jeans” del sapone.
La fase grassa di questo sapone è quindi pronta, e si può mettere da parte.

Prima di procedere alla “bardatura” si andrà a pesare l’acqua nel contenitore predisposto, poi, da questo momento, sarà importante utilizzare tutte le protezioni.
Si procede col pesare la Soda Caustica (in scaglie o in perle) in un qualsiasi contenitore di plastica, ormai lo sapete, io utilizzo e riutilizzo contenitori di budini/yogurt.
Quando la pesata è pronta, si può versare poco alla volta la Soda nell’acqua, mescolando accuratamente.
È importante che non si formino agglomerati di Soda, quindi bisogna mescolare il più possibile.
Se la soluzione “bolle” si aspetta a versare, e si mescola solamente per un minutino almeno, a me non capita quasi più, dato che sto tendendo a scontare i saponi più di quanto facessi con le prime ricette, e tendo ormai a fare poco sapone per volta.

Se pensate di fare sapone in abbondanza, insomma con più di mezzo kg di grassi, e di conseguenza avrete tanta soluzione di Soda, potete già predisporre un catino di acqua fresca a bagnomaria fredda, o anche il lavello, per metterci il contenitore della soluzione di Soda.
Questo ridurrà i tempi di raffreddamento, e renderà più semplice anche fare la soluzione, perché tenderà a bollire di meno.

In attesa del raffreddamento della soluzione di Soda, si può andare a pesare il mix di oli essenziali in un piccolo becher.
Per questo giro ho voluto testare un mix che mi è stato consigliato in un gruppo di saponai: Arancia Amara, Cipresso e Rosmarino, in proporzione 2:2:1.
Ormai, per abitudine, non inserisco più le fragranze a nastro, ma le butto nel pentolone dei grassi appena le due temperature sono corrette.
Questo limita qualsiasi tipo di ammassamento dovuto a fragranze e O.E., e io preferisco andare sul sicuro ogni volta che posso.
Non appena la Soluzione di Soda Caustica si sarà raffreddata a sufficienza (meno di 50-60°C almeno), si può aggiungere anche l'Etidronato, come sempre.

Quando sia pentola dei grassi, che Soluzione di Soda Caustica avranno entrambi 45°C di temperatura, si può inserire la fragranza nei grassi, vanno rimesse tutte le protezioni, e si può cominciare con il versare poco alla volta la soluzione di Soda negli oli, idealmente a filo.
Mentre si versa la Soluzione di Soda, bisogna cercare di muovere il minipimer in tutte le direzioni, così da prendere per bene tutto il prodotto.

Il sapone sarà pronto da versare, quando avrà raggiunto una consistenza cremosa, e comincerà a cambiare il modo in cui viene frullato dal minipimer.
In questa ricetta non ci sono aggiunte “a nastro”, a meno che non abbiate lasciato da parte la fragranza, quindi una volta raggiunta questa consistenza, si può versare il sapone nei contenitori predisposti.

Una volta versato il sapone negli stampi, si dovrà attendere circa 24h prima di rimuoverlo, io spesso attendo anche di più, soprattutto se uso stampi con rilievi particolarmente fini, come in questo caso.
Come vedete il sapone non ha assolutamente ammassato, e sono riuscita, grazie anche alla percentuale di acqua più alta del “normale”, a non rovinare le forme di sapone, in questo caso ho voluto usare lo stampo Lidl con gli insettini simpatici!
Nonostante il silicone degli stampi sia molto morbido e flessibile, potrebbe comunque essere rischioso fare ogni possibile manovra per togliere le saponette, in questo caso un trucco utile è sicuramente quello di infilare lo stampo nel congelatore per almeno un paio d'ore, o anche mezza giornata se serve, dipende dalla dimensione del sapone.

Una volta indurito bisognerà aspettare almeno un paio di mesi prima di usarlo, ma più si aspetta, meglio è, visto che il sapone migliorerà ancora la texture con la stagionatura, e questa è un’indicazione che vale sempre e comunque!

Ecco qui una delle prime saponette al suo primo utilizzo, ho cominciato a testare questo specifico sapone a fine settembre 2016!
Ho avuto la conferma che non macchia, la schiuma appare ancora trasparente, e non lascia scie sul lavello o sul porta sapone, non irrita, e mantiene il colore originale.


Spero che anche voi proviate a farlo!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, ma soprattutto le mie fantastiche maestre di saponificazione!

martedì 10 gennaio 2017

Recensione Accessori MakeUp!

Ciao a Tutti!
Ormai è fin dalla primavera che vi mostro un sacco di nuovi acquisti, ma non vi dico ancora come mi ci sono trovata!
Non solo, mi è venuto in mente di non avervi mai nemmeno mostrato alcuni piccoli accessori beauty che utilizzo anche da tempo.

Vi avevo mostrato dei miei acquisti beauty da Lidl (Mio Mare), da Amazon (in diverse occasioni),  da Primark e infine un ulteriore piccolo acquisto da Thymiama... insomma continuo ad acquistare, ma ora è giunto il momento di parlarvi dei prodotti che ho acquistato.
Comincio in questo caso parlando degli accessori per il trucco.

Lidl – Mio Mare – Temperino per Matita Labbra e Kajal:

1,99 €

Si tratta di un temperino che doveva sostituire un vecchissimo residuato bellico (cit.), la lama di quello vecchio ormai non tagliava più, usciva dai pieni anni '80, quando mia mamma ancora si truccava!
Questo effettivamente taglia benissimo, è nuovo! Non posso certo lamentarmi nemmeno sulla sua precisione, riesco a temperare benissimo tutte le matite occhi o labbra che possiedo, e alcune riesco a temperarle a spillo senza fatica (poi che resistano o meno dipende dalle matite).
In negativo devo dirlo, dopo circa 6-7 mesi di utilizzo la chiusura in plastica non tiene più benissimo come appena acquistato, quindi devo stare molto attenta ogni volta che lo apro e chiudo per temperare, rischio che si apra anche il vano contenitore...
In ogni caso vale comunque la cifra spesa, dato che l'ho pagato davvero pochissimo!


Lidl – Mio Mare – 2 Piumini per Cipria:

1,99 €

Anche in questo caso si tratta di un prodotto economico, ma sono rimasta piacevolmente soddisfatta!
Il piumino è sottile, ma prende e rilascia la giusta quantità di polvere compatta, l'ho usato in particolare per la Cipria Compatta leggermente Coprente che ho realizzato a inizio novembre, e di cui a breve vi lascerò sicuramente la ricetta!
Le dimensioni del piumino sono perfette per le confezioni di cipria compatta commerciali, in questo caso ho riciclato un contenitore Kiko con l'alloggiamento per il piumino nello scomparto sotto quello dove si alloggia la “padella” di cipria.
Sono comunque sicura che il piumino sia perfetto anche per le confezioni di Deborah e per la maggior parte delle confezioni tonde.

Luxebell – Set Pennelli Contouring:


11,99 €

Come vi avevo anticipato, si tratta di un set molto economico, ed effettivamente non potevo aspettarmi niente di esagerato.
Un pennello di quelli piccoli (difficile capire esattamente quale, visto che a parte quello a punta, sembrano tutti uguali, per come sono definite male le setole) si è scollato dal manico dopo pochi utilizzi
Il pennello piccolo “a punta” è l'unico davvero ben fatto, ed effettivamente è l'unico davvero promosso per il suo ruolo, definire le piccole aree di sfumatura
Gli altri pennelli piccoli, compreso quello che a volte si stacca del tutto dal manico (quando lo incastro dura un pochino), sono effettivamente ottimi solo per sfumare, la resa in sfumatura mi sembra che sia in proporzione al costo ottima! In questo caso l'unico neo sono le setole, non proprio morbidissime come i pennelli Neve o gli altri che possiedo (ad esclusione del pennello UD, vi avevo già detto che è un po' meno morbido), quindi non vanno usati vicino alle rime oculari, altrimenti un po' danno fastidio (almeno a me)
I pennelli grandi sono quasi tutti utili solo come riserve, ho provato ad utilizzarli sia con le polveri, che con i fluidi, ma sono comunque “di serie B”, quello dritto a setole piatte ha un discreto uso per spalmare i fluidi, come ad esempio la mia crema Simil Eterea addizionata di Fondo Minerale, ma è una cosa che posso fare benissimo anche con le dita, mentre quello dritto a setole bombate è accettabile giusto per applicare la cipria in polvere libera, ma non è paragonabile al Kabuki di Neve, lo uso quando mi capita che quello non sia ancora asciutto quest'ultimo dopo la detersione, oppure per sfumare il blush, quando serve usare un pennello pulito, per evitare l'applicazione di ulteriore colore.


Pennello Sopracciglia:

Non so esattamente da dove arrivi questo pennello, l'ho sempre avuto nel beauty insieme agli altri (risale come minimo dall'adolescenza), ma non l'avevo mai usato.
In realtà ho avuto il “lampo di genio” per usarlo quando mi sono resa conto di aver trovato un mascara marrone che può degnamente sostituire e umiliare il Kiko Supercolor!
Quest'ultimo infatti è stato degradato a mascara per sopracciglia, essendo di un marrone un po' slavatino, di una consistenza molto fluida, ed effettivamente non particolarmente efficace sulle ciglia.
Insomma... non avevo trovato nessun prodotto low cost migliore prima di aver trovato il Mascara Glossip.
Non perché non sappia come dovrebbe essere la resa di un mascara, infatti usavo il Kiko Ultratech, che è stato uno dei migliori sul mercato, ma perché non riuscivo proprio a trovarne uno marrone che fosse allo stesso tempo performante, e anche economico (mi truccavo molto meno qualche anno fa).
Ora che l'ho trovato, il Kiko Supercolor lo applico sulle sopracciglia! Inizio con una mano leggerissima con il suo scovolino, ma proseguo per definire al meglio i bordi con le setole laterali di questo pennello per sopracciglia, che funziona davvero egregiamente!
Penso si trovi praticamente di ogni marca, anche low cost, e dubito che cambi molto la resa fra prodotti economici e costosi, dato che le setole non sono quelle classiche da pennello.

Passo ora a parlarvi di una parte degli accessori Beauty che ho acquistato da Primark quest'estate.

PS...I Love This – Spugnetta per Fondotinta:

1 pz
1,00 €

Sinceramente so di aver fatto un acquisto “buttato lì”, ed effettivamente ne ho avuto la conferma.
Non avevo mai usato beauty blender fino ad ora, quindi non avevo la minima idea di come sceglierle e di come usarle...
Ecco, mi è servito usare questa per capire come non deve essere una beauty blender: durissima!
Insomma, è economica, è vero, ma ho visto ugualmente beauty blender economiche, ma molto, molto più morbide.
Questa è difficilissima da strizzare, sembra quasi una pallina di quelle che mi danno all'AVIS quando dono il sangue!
Non vi dico la fatica a lavarla!
Insomma, io per ora non l'ho buttata, volevo vedere almeno quanto dura, visto che effettivamente, almeno un vantaggio c'è: è resistente! L'ho lavata già diverse volte, e non mi sembra che abbia patito.
Però devo proprio bocciarla! Penso che ne cercherò una molto diversa la prossima volta!
Magari quelle più morbide soffrono di più i lavaggi, sinceramente non saprei, visto che è la prima!
Per ora ho provato ad usarla per sfumare il Fondotinta Perfect&Natural di Deborah, di cui vi avevo già parlato, ma ho scoperto che non è il modo migliore di applicazione per questo fondo.
Quindi per ora è lì, e al massimo l'ho usata per rimuovere gli eccessi di prodotto dal viso (ho fatto un po' di prove in questo periodo!).

PS...I Love This – Set di Spugnette Make-Up – Spugnette Angolate Irregolari:

12 pz
set da 1,50 €

Vi avevo già mostrato questo set di spugnette estremamente economico, nonostante non avessi idea di come usarle inizialmente, ho finito per usare un sacco proprio le spugnette angolate irregolari!
Grazie al suggerimento di alcune amiche, ho provato ad usarle per sfumare il correttore, ed effettivamente... sono fenomenali!
Sono molto morbide, a differenza della beauty blender, e riesco con facilità a sfumare diversi prodotti, non solo i correttori cerosi in stick (es. quello di Alkemilla, e l'acquisto più recente di cui vi avevo parlato, ma anche il Primer Urban Decay!
Insomma, nonostante sembrino tagliate male (effettivamente i bordi non sono tutti dritti), sono perfette per raggiungere bene gli angoli, sia per sfumare un pochino i prodotti non fluidi (es. appunto stick correttori e prodotti pastosi), per tamponare l'eccesso di prodotto negli angoli e per assorbire eccessi di prodotti fluidi/liquidi.
Insomma ne sono molto soddisfatta! Anche solo per questo set di spugnette, è valsa la piccola spesa.
Per ora non ho nemmeno dovuto buttare via nemmeno una spugnetta, le lavo accuratamente con il sapone naturale dopo ogni utilizzo o al massimo due (dipende dal prodotto che uso, quelli cerosi non implicano il bagnare la spugna, quindi può essere riutilizzata), e tornano come nuove!

Anche per oggi è tutto!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

sabato 7 gennaio 2017

Prime Review di MakeUp del 2017!

Ciao a Tutti!
Dopo tanto tempo, torno a parlarvi di qualche prodotto di Make Up che ho usato ultimamente!
Di molti vi avevo dato la Preview mostrandovi molti dei miei acquisti più recenti, ma effettivamente ci sono stati piccoli acquisti qua e là che sono passati in sordina, e quindi non ve ne ho parlato e ve ne parlerò direttamente qui ed ora.
In primis vi avevo parlato dell'acquisto del kit promozionale che prevedeva l'acquisto del Fondotinta Perfect&Natural di Deborah insieme al correttore stick corrispondente (della linea non bio comunque).
Dato che per quanto riguarda il fondotinta sto scrivendo un post più approfondito, rimando la review del fondotinta ad un post dove mi focalizzerò sui diversi fondotinta che ho provato negli ultimi mesi.

Deborah Milano – 24h Perfect – Correttore Stick N°01:

Triethylhexanoin, Caprylic/Capric Triglyceride, Octyldodecanol, Triisodecyl Trimellitate, Candelilla Cera, Cera Microcristallina, Polypropylene, Ceresin, Copernicia Cerifera Cera, Silica, Glyceryl Dilaurate, Olus Oil, Talc, HDI/Trimethylol Hexyllactone Crosspolymer, Passiflora Incarnata Seed Oil, Rosa Canina Fruit Oil, Tocopheryl Acetate, Retinyl Palmitate, Ascorbyl Palmitate, Citric Acid, Paraffinum Liquidum, Parfum, Propylparaben
May Contain(+/-):
C.I. 77891, C.I. 77492, C.I. 77491, C.I. 77499

5 g
8 € circa

Per tanti anni non ho acquistato correttori per brufoli perché quasi tutti avevano un effetto davvero innaturale su di me, l'unico prodotto “accettabile” è stato una matita della vichy, che era molto sfumabile, anche se di “colore unico”, quindi non lasciava macchie.
Sono stata piacevolmente colpita da questo correttore!
Si tratta di un prodotto molto ceroso, ma anche di un colore davvero perfetto per la mia pelle!
Si adatta perfettamente al colore del suo fondotinta abbinato, ma anche agli altri che ho scelto negli ultimi mesi, e persino alla mia BBCream estemporanea, ovvero il fondo minerale Nevecosmetics Medium Neutral aggiunto alla mia crema viso!
Vi ho fatto vedere lo swatch comparato rispetto al correttore Alkemilla di cui vi ho già parlato.
La consistenza è molto diversa, se quello Alkemilla è molto morbido e “scivoloso”, e si sfuma davvero bene anche con il pennellino (ma rende meglio con la spugnetta), questo è molto ceroso e denso, è anche molto scrivente, e si adatta meglio alle aree della pelle dove si usa il correttore per imperfezioni, mentre ho provato ad usarlo sfumato con il correttore Alkemilla per le occhiaie (nelle aree dove comunque non uso quest'ultimo perché il colore dell'occhiaia non necessita un prodotto così aranciato, ma uno più giallo), ma non rende proprio.
La pelle della zona sotto oculare è troppo sottile e delicata, il prodotto è molto denso e lascia un effetto “malta” inevitabile... finendo poi con il riempire le pieghette dell'occhio col passare delle ore.
Assolutamente perfetto per coprire qualche brufoletto arrossato (non serve nemmeno usare il verde sotto, la coprenza è davvero alta!), ma non adatto a coprire le occhiaie.
Lo applico normalmente scrivendo direttamente con lo stick, e lo tampono con la spugnetta triangolare di Primark che vi ho recensito poco fa.

Vi parlo ora dell'ultimo acquisto da MAC, quello che ho scoperto essere il rossetto MAC più vicino all'essere MLBB, ma non inutile (ovvero dello stesso esatto colore delle mie labbra, come succede con Twig quando ho almeno un filo filo di abbronzatura), con la sua matita labbra abbinata In Control.

MAC – Cremesheen Lipstick – Creme in Your Coffee:

Pentaeryhrityl Tetraisostearate, Bis-Diglyceryl Polyacyladipate-2, Caprylic/Capric Triglyceride, Oleic/Linoleic/Linolenic Polyglycerides, Candelilla Cera, PVP/Hexadecene Copolymer, Dipentaeryhrityl Hexahydroxystearate/Hexastearate/Hexarosinate, Diisostearyl Malate, Polyethylene, Hydrogenated Polydecene, Polybutene, Cetyl Lactate, Sinthetic Wax, Butyrospermum Parkii Butter, Glycine Soja Seed Extract, Olea Europaea Fruit Extract, Triticum Vulgare Extract, Carnauba Cera, Tocopherol, Tocopheryl Acetate, Ascorbyl Palmitate, Ceramide 3, Cholesterol, Cera Alba, Octyldodecanol, Sinthetic Beeswax, Potassium Sulfate, Alumina, Calcium Aluminum Borosilicate, Calcium Sodium Borosilicate, Tin Oxide, Silica, Oleic Acid, Palmitic Acid, Cetyl Alcohol, Glyceryl Stearate, Ethylhexyl Hydroxystearate, Vanillin
May Contain(+/-):
Mica, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Bismuth Oxychloride (C.I. 77163), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Carmine (C.I. 75470), Red 6 (C.I. 15850), Red 21 (C.I. 45380), Red 6 Lake (C.I. 15850), Red 7 Lake (C.I. 15850), Red 28 Lake (C.I. 45410), Red 30 Lake (C.I. 73360), Red 33 Lake (C.I. 17200), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Yellow 6 Lake (C.I. 15985)

3 g
19,00 €

MAC – Pro Longwear Lip Pencil – In Control:

Isododecane, Synthetic Wax, Hydrogenated Polycylopentadiene, Polybutene, Nylon-12, Perfluorononyl Dimethicone, Polyglyceryl-4 Diisostearate/Polyhydroxystearate/Sebacate, Copernicia Cerifera Cera, Pentaeryhrityl Tetra-Di-T-Butyl Hydroxyhyrocinnamate
May Contain(+/-):
Mica, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Bismuth Oxychloride (C.I. 77163), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Carmine (C.I. 75470), Manganese Violet (C.I. 77742), Red 6 (C.I. 15850), Red 7 (C.I. 15850), Red 21 (C.I. 45380), Red 30 Lake (C.I. 73360), Red 7 Lake (C.I. 15850), Red 28 Lake (C.I. 45410), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Yellow 6 Lake (C.I. 15985)

1,2 g
24,20 €

Questo è il colore “MLBB” più neutro che abbia trovato, non solo da MAC, ma in generale!
È un malva estremamente neutro, che non vira ne verso il marrone, ne verso il violaceo, e su di me ha il giusto contrasto da colore “nude che si vede”.
Vi ho fatto lo swatch comparato a diversi altri colori che uso.
Insomma, non è del colore esatto delle mie labbra, come ad esempio Twig, e si adatta bene a diversi stili di Make Up, sia quando sia quando opto per un trucco occhi strong (e in generale faccio un Make Up completo), sia quando decido di uscire quasi senza trucco (vi ho mostrato due esempi) o quando ancora faccio un MakeUp-nonMakeUp.

Purtroppo per quanto riguarda il rossetto sono rimasta un po' delusa dalla tenuta, non è quella che mi aspettavo, ovvero non tiene esattamente come Dare You, che è un altro Cremesheen, ma è ricco di pigmento rosso, un pigmento generalmente molto più resistente e anche più difficile da struccare solitamente.
devo arrendermi, probabilmente sono le mie labbra a rendere difficile la tenuta... devo inondarle giornalmente di nutrienti labbra... e finiscono forse per essere troppo “scivolose”, ma allo stesso tempo, se riduco le applicazioni di balsami labbra e burro cacao, mi trovo le labbra piene di pellicine!
Anzi, mi succede proprio quello dopo una giornata intera con molti rossetti! Specialmente in questa stagione!
Per quanto riguarda la matita abbinata, invece, sono più che estasiata! È completamente sintetica (e si vede), ma non ho mai usato una matita così facile da usare!
La mina è allo stesso tempo dura, ma scrivente, quindi si consuma davvero pochissimo durante l'uso, e allo stesso tempo si riesce a temperare a spillo e riesco finalmente a fare una sbordatura decente!
La tenuta poi è davvero mirabolante! Proprio ad una cena durante le feste ho visto che ha tenuto alla perfezione il bordo fatto con la matita, a differenza delle aree dove ho applicato il rossetto corrispondente, che invece si erano stinte in parte.
Devo dire che vale tutto quello che costa, anche se costa davvero tanto!

Passo ora a parlarvi degli acquisti di Nevecosmetics, sia quello che ho fatto da Thymiama a novembre, sia quello che ho acquistato online poco prima di Natale!

Nevecosmetic – Ombretto in Cialda – Human:

Talc, Mica, Octyldodecyl Stearoyl Stearate, Magnesium Stearate, Cetearyl Ethylhexanoate, Caprylyl Glycol, Tocopheryl Acetate, Retinyl Palmitate
May Contain(+/-):
C.I. 77491 (Iron Oxide), C.I. 77492 (Iron Oxide), C.I. 15850 (Red 7 Lake)

3 g
3,00-4,50 €

Non ero proprio convintissima di questo colore, mi è stato consigliato come adatto ad AP, quindi caldo e pastoso a sufficienza, ma un pochino più intenso di quanto normalmente reggerebbe una stagione soft (nel mio caso ASP), ma effettivamente quando l'ho visto mi sono fatta tentare, perché lo vedevo molto bene per donare luce alle sfumature con nero o marrone.
Effettivamente da solo a me sta davvero male, è un colore pastoso, ma ancora troppo luminoso e pieno, ma effettivamente avevo ragione, l'ho usato per sfumare e dare luce a colori molto scuri, per rendere graduale il punto d'intensità della bordatura superiore dell'occhio... e rende davvero bene!
Anzi, a “naso” ci ho visto bene, l'ho visto come un'alternativa agli aranciati (scusate, lo swatch è comunque un po' troppo caldo, lo definirei un colore proprio neutro, nella foto del MakeUp completo rende meglio) per dare luce ai marroni caldi, visto che non sono abbastanza calda da reggerli.
Un uso inaspettato, ma sorprendente, è stato anche quello di applicarlo sulle guance come blush!
Mi sono vista davvero bene, come mai mi era capitato con un blush!
Solitamente non metto nulla sulle guance, mi sono abituata così non solo perché ho sempre usato fondotinta a coprenza bassina (come il fondo minerale Neve Cosmetics), ma anche perché ho sempre avuto una pelle delle guance già “viva” di suo, insomma, non ho mai avuto la necessità di rifare la base dal nulla, perché semplicemente mi bastava solo uniformare un pochino, non ho mai avuto le guance proprio “spente”, le mie “necessità” di Make Up sono altre!
Ho provato ad usarlo quasi “per caso”, perché nel cercare un fondotinta liquido adatto a me, mi sono trovata ad usare prodotti molto più coprenti di quelli a cui ero abituata, e che quindi appiattivano un po' la base.
È stata invece una piacevole scoperta l'uso secondario di questo ombretto, di fatto ne uso ancora meno di pochissimo, passo il pennello da blush giusto due volte, usandolo leggermente in obliquo, lo scrollo, e già così è sufficiente!
Questo perché effettivamente un blush normalmente è molto meno scrivente di un ombretto.
Nella foto del MakeUp completo che ho postato poco sopra potete proprio vedere come esempio pratico Human indossato come blush.

Nabla – Eyeshadow – Ombretto in Cialda – Antique White:

Talc, Mica, Zea Mays Kernel Extract, Squalane, Isoamyl Laurate, Caprylic/Capric Triglyceride, Zinc Stearate, Glyceryl Caprylate, Magnesium Stearate, Lauroyl Lysine, Sorbic Acid, Triticum Vulgare Starch
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Manganese Violet (C.I. 77742)

2,5 g
6,00 €

Acquisto contemporaneo a Human di Nevecosmetics, come già saprete, si tratta di un acquisto “impulsivo”, cercavo da tempo un illuminante matte, e questo mi è capitato sotto gli occhi quasi per caso, come fosse lui ad avere scelto me, e non il contrario!
Mi ha conquistata subito!
Effettivamente è un prodotto abbastanza scrivente per essere un prodotto così chiaro, anche se non è scriventissimo (ma per l'uso che ne faccio è perfetto così com'è), e devo dirlo, non ho mai avuto un ombretto così ben compattato!
Oltre agli ombretti in cialda MAC, di cui mi hanno parlato benissimo, e che ho potuto testare direttamente in negozio, non avevo mai visto una cialda che non sfarina praticamente mai!
Non fa polvere quando prelevo il colore con il pennello, non spolvera sul viso quando applico il prodotto sulla pelle, e non fa nessuna, nessunissima macchia!
Si sfuma davvero che è una meraviglia, e batte persino i colori della Naked quanto a stendibilità!
Riesco ad usarlo con semplicità sia con pennelli da ombretto, quando lo applico sugli occhi, o per sfumare Avorio nella zona subito sotto le sopracciglia, sia come illuminante viso, lo uso in particolare per rendere l'ultimo tratto di sfumatura fra la parte inferiore dell'occhio, e la parte superiore dello zigomo, l'ho usato anche per realizzare il Make Up completo di cui vi ho postato una foto poco sopra.
Direi che è proprio uno dei miei prodotti preferiti del momento!

Finisco ora per parlarvi di due acquisti che non vi ho mai menzionato, dato che si è trattato di acquisti molto isolati.
Il primo è il mio attuale mascara, mi ci sono trovata davvero, davvero bene, sono capitata per caso in uno dei pochissimi punti vendita Glossip, in particolare al Frecciarossa di Brescia, e ho potuto curiosare un po', dato che attendevo un amico.

Glossip – Extra Curling and Volume Effect Mascara:

Aqua, Potassium Cetyl Phosphate, Steareth-21, Cetyl Alcohol, Cera Alba, Paraffin, Copernicia Cerifera Cera, Methyl Trimethicone, Dimethicone, Candelilla Cera, Glycerin, PEG/PPG-17/18 Dimethicone, Acacia Senegal Gum, Mica, Sodium Polyacrylate, Dimethicone/PEG-10/15 Crosspolymer, Disteardimonium Hectorite, Phenetyl Alcohol, Hydroxyethylcellulose, Sodium Hydroxide, Caprylyl Glycol, Cyclopentasiloxane, Triethyl Citrate, Trideceth-6, Ascorbyl Tetraisopalmitate, Disodium EDTA, Gossypium Herbaceum Seed Oil, Talc, PEG/PPG-18/18 Dimethicone, Dipropylene Glycol, Sodium Citrate, Tocopherol, Tin Oxide, Phenoxyethanol
May Contain(+/-):
C.I. 77007, C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499,  C.I. 77510, C.I. 77891

10 ml
3,90-8,90 €

Dopo aver chiaccherato un po' col commesso, e dato un'occhiata ai diversi mascara, ho approfittato della promozione sui mascara a 3,90 €, soprattutto visto che ero abituata a usare il Super Color di Kiko, che obiettivamente non mi ha mai soddisfatto al 100% (infatti ora lo uso per definire le sopracciglia), ma non ero mai riuscita a trovare un'alternativa economica... ora posso dirlo: finalmente un mascara marrone che rende come uno nero!
Il prodotto è un po' pastoso, non è facilissimo da applicare, ma allo stesso tempo tiene molto di più di mascara più liquidi ed effettivamente si fa vedere! Inoltre il prodotto è sì pastoso, ma per diverso tempo non ha fatto grumi, ed è stato un prodotto molto omogeneo, con tutti i vantaggi di un prodotto più denso (maggiore corposità, maggiore tenuta, nessun colamento ecc...).
L'applicatore non è semplicissimo da usare, perché la curvatura implica maggiore attenzione durante l'uso, sulla punta rimane moltissimo prodotto, bisogna fare attenzione a non applicarlo tutto, o addirittura a farlo finire nell'occhio (come spesso mi capitava all'inizio! Non ero abituata agli scovolini così tanto asimmetrici!).
Ma la fatica è davvero ripagata, il prodotto è molto allungante e infoltente, soprattutto visto che io non ho mai usato nella mia vita un piegaciglia (sinceramente mi fa un po' senso! Chissà se alla lezione da MAC mi faranno passare questa sensazione!)
L'effetto è ovviamente ottimo per un mascara marrone, ma vi avviso, se cercate l'effetto ciglia finte ovviamente non è sufficiente.
Bisogna optare per un prodotto diverso, per forza di cose, e soprattutto nero, difficilmente basterà un marrone, a meno che non siate di colori nettamente nordici.
La catena fa molti sconti periodici, quindi spesso si trovano i prodotti scontati, io in particolare l'ho acquistato al 50%, mi è andata molto bene!
Il prodotto è ovviamente sinteticissimo, purtroppo è già difficile trovare un mascara ecobio che sia efficace e performante e che non coli... se poi aggiungiamo che lo cerco anche marrone (molte aziende ecobio fanno giusto un mascara, figuriamoci se decidono di farlo marrone! Giustamente poi, vista la riduzione di mercato potenziale), quindi per me è un buon compromesso.
Questo è un esempio del risultato:


Devo ammettere che con il tempo il prodotto tende a seccare un pochino più del voluto, quindi verso la fine del PAO comincia a dare qualche difficoltà, quali grumetti che ogni tanto si depositano sulle ciglia, e la necessità di maggiore energia o insistenza nello spalmare bene il prodotto, ma si risolve facilmente aiutandosi nell'applicazione con uno scovolino pulito.
Il vantaggio è comunque quello di avere grumi pastosi, che comunque non sfarinano assolutamente, quindi nonostante tutto non mi è capitato che mi cadessero frammenti di mascara proprio secco.

Vi parlo infine dell'ultimo “acquisto”.
Non si tratta di un vero e proprio acquisto, è vero, perché di fatto ho acquistato la rivista nella quale è stato incluso questo campioncino:

Lancôme – Mascara Hypnôse Drama:

Aqua, Paraffin, Potassium Cetyl Phosphate, Cera Alba, Cera Carnauba, Acacia Senegal Gum, Cetyl Alcohol, Glycerin, PEG/PPG-17/18 Dimethicone, Steareth-2, Simethicone, Sodium Polymethacrylate, Phenetyl Alcohol, Disodium EDTA, Hydrogenated Jojoba Oil, Hydrogenated Palm Oil, Hydroxyethylcellulose, Panthenol, Polyquaternium-1, Phenoxyethanol
May Contain(+/-):
C.I. 77266 (Black 2), C.I. 77499 (Iron Oxides)

6,5 ml
28,00-31,15 €

Spinta dai tanti consigli e dalle fantastiche recensioni del prodotto in un gruppo, ho deciso di braccare il giornalaio per acquistare una copia della rivista (Grazia, 1,50 €), anche se non ho aperto il prodotto per un po', dato che con il caldo che c'è stato tra settembre e ottobre... non mi era ancora comparsa la voglia di truccarmi!
Effettivamente devo ammetterlo, in sintesi è una figata!
Ero abituata ad alcuni anni di mascara marrone, l'ultimo mio acquisto di mascara nero è stato il Kiko Ultratech (R.I.P. dato che è ormai fuori produzione), considerato top anche da professionisti, e questo effettivamente è paragonabile, anche se ovviamente il costo è di una fascia totalmente diversa.
Ho cominciato ad usarlo verso novembre, quando ho deciso di sperimentare qualche trucco un po' più intenso, dandomi un po' da fare per imparare delle tecniche più precise e valorizzanti, su indicazione di alcuni MUA.
Questo è l'effetto (ovviamente su occhio truccato, l'ho applicato sia sopra che sotto):


Lo scovolino è effettivamente più grande della maggior parte degli scovolini, ma non è in silicone come quello dell'Ultratech, ma è classico in setole, la curvatura è effettivamente comoda, ma a differenza del mascara Glossip, non ha una vera e propria punta, che renderebbe il prodotto più comodo da usare negli angoli e per distribuire il prodotto sulla radice delle ciglia.
I consigli d'uso del produttore comunque sono validi, questo mascara rende bene se applicato usando lo scovolino parallelamente alle ciglia, diversamente dal mascara Glossip, per cui vale la pena di inserire la punta “a step” cercando di coprire tutti gli spazi fra le ciglia.
Questo prodotto devo anche valutarlo positivamente nel corso del tempo, a differenza del mascara Glossip, non ho rilevato una sostanziale modifica della texture o della densità del prodotto nel corso del tempo, ha come unico difetto qualche grumo tendente al secco ogni tanto, probabilmente formato sul bordo del flacone, ma per fortuna non in quantità tale da compromettere l'applicazione o renderla particolarmente laboriosa.
Sono anche colpita dalla durata del campioncino, nonostante si tratti di una quantità ridotta, sono ormai 3 mesi pieni che lo utilizzo (anche se non spessissimo, in qualche occasione particolare, soprattutto serale), eppure sembra ancora pieno.
In generale potrei dire che mi trovo assolutamente bene, l'unico appunto è che effettivamente non so se vale davvero il costo.
Io obiettivamente non so se investirei circa 30 € in un cosmetico che comunque non può tirare nemmeno all'anno.
Probabilmente lo farei se usassi il mascara tutti i giorni, e saprei di utilizzarlo davvero al 100%, in quel caso lo prenderei in considerazione.

Anche per oggi ho concluso!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, e ringrazio specificatamente MakeUpPleasure per i tantissimi consigli professionali