lunedì 22 febbraio 2016

Dimmi cosa spignatti, ti consiglio cosa acquistare!

Ciao a Tutti,
Oggi vi scriverò un post particolare, ovvero una guida verso i più comodi “acquisti mirati” di materie prime.
Spesso chi inizia a spignattare deve leggere e studiare a lungo, e confrontare molte informazioni provenienti da diversi siti e poi verificare i prodotti su diversi siti di fornitori di materie prime.
In questo caso voglio creare una sorta di “Guida Base” per iniziare a fare acquisti in modo il più possibile ottimizzato.

La lista della spesa potrebbe essere comunque differente, in base a quello che avete intenzione di realizzare, ma ci sono degli ingredienti che sono perfetti per poter essere utilizzati per tanti diversi spignatti, ingredienti che invece verrebbero usati solamente per poche cose, e per forza di cose finirebbero sprecati.

Prima di parlare di tutte le diverse tipologie di cosmetici, inizio parlandovi di una prima categoria di spignatti, per cui è possibile “omettere” qualche ingrediente, almeno all'inizio.
Solo nel caso vogliate produrre solo prodotti a base grassa, potete omettere alcuni ingredienti di base, che normalmente servono per tutto il resto dei cosmetici, dato che non servono conservanti, ne regolatori di pH, e per il resto potete arrangiarvi con quello che si trova al supermercato.
Inizialmente non serve nemmeno acquistare oli particolari, potete cominciare con quelli alimentari, non servono per forza oli particolari come Mirtillo o Rosa Mosqueta per cominciare, possono bastare Oliva, Riso, Girasole e Lino, che si possono trovare anche nei supermercati a prezzi contenuti.

Per preparare prodotti anidri:


  • qualche olio vegetale, quelli alimentari vanno benissimo, i più versatili sono Riso, Girasole e Oliva
  • un burro vegetale, il più facilmente reperibile è il Burro di Karité
  • una cera, di solito va bene la Cera d'Api, ma se non dovete preparare nessun prodotto per labbra potete anche optare per Alcol Cetilico o Alcol Cetearilico, che fungono comunque da fattori di consistenza e agiscono in modo simile alle cere e nello stesso tempo sono prodotti più fruibili anche per altri spignatti
  • un antiossidante, il più versatile è il Tocoferolo, ma vanno bene anche antiossidanti più efficaci come Aperoxid/Antiranz oppure Oleoresina di Rosmarino (Estratto CO2 di Rosmarino), che cominciano a diventare necessari quando si usano oli più delicati e pregiati, fino a che si usano oli come quelli nominati può bastare il Tocoferolo
  • qualche pianta secca adatta per fare estrazioni in olio o Oleoliti
  • qualche ingrediente alimentare come Miele, Marmellata, Yogurt, Latte/Latte Vegetale, Alcol Alimentare, Lecitina di Soia, Fruttosio, Cacao, Aceto, Sale, Zucchero, Bicarbonato, Amido, ecc... Vi avevo già indicato qui quali sono gli ingredienti reperibili al di fuori dei siti di materie prime.
  • con la semplice aggiunta di Ossido di Zinco potrete preparare delle ottime paste lenitive, ma questo stesso ingrediente può andare bene anche da aggiungere alle maschere viso, o per dare un pochino di coprenza ad una cipria di Amido, realizzabile con ingredienti da supermercato.

già con questi pochi ingredienti si possono realizzare diversi prodotti anidri come oli e burri corpo (anche inserendo una piccola quantità di Gel o Sciroppo di Fruttosio/Miele), balsami labbra, scrub viso e corpo, Cold Cream, e con la semplice aggiunta della Soda Caustica (che trovate in negozi di hobbystica e faidate) potrete già realizzare anche dei saponi basic.
Potete anche aiutarvi acquistando basi cosmetiche, come Gel d'Aloe, Gel di Sodio Ialuronato e simili, già conservati per preparare prodotti grassi a piccola percentuale acquosa.
Potete anche preparare qualche primo trattamento estemporaneo per il viso, come una semplice maschera (potete usare qualche Farina o Amido addizionati a Cacao se non avete ancora le argille), o dei semplici scrub conservabili (es. questo che vi ho fatto vedere, ma anche il semplice scrub Zucchero e Miele, o gli scrub corpo a base oleosa), e infine anche la Cera Depilatoria allo Zucchero, e con il Bicarbonato potrete realizzare dal deodorante più semplice a diversi tipi di Deodorante “Cremino”.

Ingredienti base per tutto:


  • Soda Caustica: serve principalmente per alzare il pH degli spignatti, e in quel caso basterà solo preparare una soluzione al 15% o 20% con Acqua Demineralizzata/Distillata, ma nel caso vogliate realizzare anche del sapone serve anche come base forte, in maggiori quantità. Il Bicarbonato non va bene per alzare il pH.
  • un Acido: potete scegliere Acido Citrico (in granuli), comportandovi come con la Soda, oppure Acido Lattico, che potrete acquistare già in forma liquida, all'80%.
  • un conservante: è necessario per ogni prodotto non anidro, ve lo avevo già spiegato, l'ideale all'inizio è optare per un conservante idrosolubile come Cosgard o Euxyl PE 9010. Inizialmente si può realizzare qualche iniziale spignatto usando l'Alcol alimentare come conservante, ma ve lo sconsiglio sul lungo termine.
  • Glicerina: serve praticamente ovunque.
  • Colori Alimentari, liquidi o in polvere, gli idrosolubili sono i più versatili.

Oltre agli ingredienti “di base”, agli ingredienti “culinari” e ai grassi, ci sono degli ingredienti specifici per ogni tipologia di cosmetico che vorrete andare a realizzare.

Se all'inizio della vostra esperienza con lo spignatto potrete accontentarvi di tonici realizzati sul momento, fatti con infusi ed eventualmente le aggiunte di Aceto/Succo di Limone, Vitamina C da banco (come il famoso trattamento alla Vitamina C), Fruttosio, ecc... arriva il momento in cui serve qualche ingrediente più efficace:

Ingredienti necessari per fare tonici:


  • Acqua distillata ed eventualmente qualche acqua vegetale
  • almeno un umettante: inizialmente può andare bene della semplice Glicerina, ma arriva il momento in cui vanno fatte aggiunte quali Proteine (potete scegliere la fonte, Grano, Mais, Seta e via dicendo, l'effetto è sempre lo stesso), Sodio Ialuronato, Sorbitolo (appiccica  meno della Glicerina), Sodio Lattato, minerali PCA, NMF ricostruiti, o altri umettanti ancora più particolari.
  • qualche attivo idrosolubile, tra cui: Pantenolo, Trimetilglicina, Allantoina, Vitamina C Stabilizzata (nella versione idrosolubile ci sono MAP e SAP), Niacinamide, Caffeina. Inizialmente è meglio usarne al massimo due, controllando eventuali incompatibilità, anche di pH, poi con l'esperienza si possono usare più attivi nello stesso prodotto
  • un conservante rigorosamente idrosolubile, o alternativamente un solubilizzante, così da poter usare anche un conservante liposolubile. Usando l'Alcol Etilico come conservante otterreste un prodotto troppo aggressivo, anche per le pelli grasse.

Come per i Tonici, all'inizio potete realizzare qualcosa di semplice, senza passare all'emulsione. In questo caso vi consiglio di realizzare qualche semplice gel, di solito sono adatti, soprattutto per chi ha la pelle grassa, ma possono sempre essere degli ottimi trattamenti pre-crema per chi invece ha una maggiore necessità di idratazione.

Ingredienti necessari per fare gel viso:


  • Acqua distillata ed eventualmente qualche acqua vegetale
  • un gelificante, potete scegliere un gelificante sintetico, se volete ottima performance, e un prodotto sicuramente molto adatto alle pelli grasse, ma con lo svantaggio di non poter usare molti ingredienti salini nel prodotto, perché si smonterebbe, oppure un gelificante naturale, che solitamente non ha particolari incompatibilità con gli ingredienti, ma garantisce texture non all'altezza dei gelificanti sintetici, oltre che un soggettivo effetto “strato” dopo l'utilizzo.
  • come nel caso dei tonici, almeno un umettante: vanno bene sempre Proteine (potete scegliere la fonte, Grano, Mais, Seta e via dicendo, l'effetto è sempre lo stesso), Sodio Ialuronato (potete fondare il prodotto anche sul semplice Gel di Sodio Ialuronato, senza usare ulteriori gelificanti), Sorbitolo (appiccica  meno della Glicerina), Sodio Lattato, minerali PCA, NMF ricostruiti, o altri umettanti ancora più particolari.
  • come nel caso dei tonici, qualche attivo idrosolubile, tra cui: Pantenolo, Trimetilglicina, Allantoina, Vitamina C Stabilizzata (nella versione idrosolubile ci sono MAP e SAP), Niacinamide, Caffeina. Anche in questo caso, inizialmente è meglio usarne al massimo due, controllando eventuali incompatibilità, anche di pH.
  • un conservante preferibilmente idrosolubile, ma in questo caso non è strettamente necessario usare un solubilizzante, nel caso abbiate un conservante lipofilo. In questo secondo caso dovete però realizzare un gel piuttosto denso, altrimenti potrebbe separarsi e galleggiare. Sono accettabili sia il Phenonip, sia l'Euxyl PE 9010 oltre al Cosgard, completamente idrosolubile.

Ingredienti necessari per fare creme molto ricche, di solito per il corpo, Olio in Acqua:


  • Acqua distillata
  • Qualche emolliente, gli oli iniziali vanno bene, ma è meglio fare qualche aggiunta per ottenere un prodotto un pochino più professionale, almeno due oli vegetali, un burro, eventualmente una cera e/o un grasso idrogenato, e un emolliente leggero/leggerissimo, potete optare per Olio di Jojoba per le creme molto ricche, oppure per un estere non troppo leggero (Coco Caprylate/Caprate, Ethylhexyl Stearate o Palmitate, ecc...) o un alcano come Squalene o Squalano
  • un emulsionante O/A, con HLB medio, per cominciare i più adatti sono Metil Glucosio Sesquistearato, Montanov 68, Olivem1000, perché già autoemulsionanti, ma potete anche cominciare usando la Lecitina di Soia alimentare, anche se il prodotto potrebbe non essere sufficientemente “ricco” o esteticamente gradevole (a me ad esempio non dispiace).
  • un gelificante o due, l'ideale è sempre la doppia gelificazione, un gelificante sintetico e uno naturale, ma per una crema corpo piuttosto sostanziosa tra le due è meglio un gelificante naturale piuttosto che uno sintetico.
  • Glicerina o un altro alcolo umettante (es. Sorbitolo).
  • qualche attivo idratante/lenitivo/ricostituente in base alle necessità, tra cui: Allantoina, Urea, NMF Ricostruiti, Sodio Lattato, proteine, Pantenolo, Bisabololo, Niacinamide (a basso dosaggio), Trimetilglicina, Lecitina di Soia (usata come attivo in piccola percentuale), Ceramidi, Insaponificabili ecc...
  • almeno un antiossidante per gli oli: Tocoferolo, Oleoresina di Rosmarino, Aperoxid/Antiranz, ed eventualmente altri antiossidanti per la pelle: Oleolito di Pomodoro per il Licopene o altri carotenoidi, Coenzima Q10, Vitamina A, Vitamina C stabilizzata (ce ne sono diverse versioni) ecc...
  • un conservante, dato che abbiamo a che fare con un'emulsione la scelta dipende solo dalla compatibilità con gli altri ingredienti e le vostre necessità.

Ingredienti necessari per fare creme molto leggere, di solito per il viso:


  • Acqua distillata ed eventualmente qualche acqua vegetale
  • qualche emolliente, in questo caso non sempre sono adatti gli oli alimentari, spesso servono oli ad alta percentuale di insaturi, e qualche olio adatto si trova in empori biologici/Naturasì, come Lino, Canapa, Zucca ecc..., oppure servono emollienti ancora più leggeri, adatti alle pelli grasse, in quel caso bisogna optare principalmente per esteri/eteri/carbonati/alcani, come Propylheptyl Caprylate, Coco-Caprylate, Dicaprylyl Ether, Dicaprylyl Carbonate, Squalano ecc.., mentre possono essere saltate le cere, e si può optare per un solo burro.
  • un emulsionante O/A, con HLB medio, ma che dia un effetto più leggero sulla pelle, Metilglucosio Sesquistearato o PGE-3 Distearato abbinati al Cetilico, Lecitina/Lysolecitina, tensioattivi usati come emulsionanti, come ad esempio il Caprylyl/Capryl Glucoside. Anche in questo caso potete cominciare usando la Lecitina di Soia come emulsionante, ma visto che non addensa allo stesso modo degli emulsionanti cerosi a caldo dovrete ovviare in qualche modo, oppure accontentarvi della crema fluida (che a me personalmente non dispiace).
  • un gelificante o due, l'ideale è sempre la doppia gelificazione, un gelificante sintetico e uno naturale, ma per una crema viso che deve rimanere piuttosto leggera senza fare strato, tra le due è meglio un gelificante sintetico come Carbomer o Poliacrilato, piuttosto che uno naturale che fa strato. Se proprio si preferisce un ingrediente naturale consiglio Alginato di Sodio (però poco reperibile), oppure Carragenine Iota.
  • Glicerina o un altro alcolo umettante, in questo caso è preferibile, ma non essenziale, il Sorbitolo
  • qualche attivo idratante/lenitivo/ricostituente in base alle necessità, tra cui: Allantoina, NMF Ricostruiti, Sodio Lattato, Sodio Ialuronato, Liposomi di Acido Ialuronico, PantenoloLecitina di Soia (usata come attivo in piccola percentuale), Ceramidi, Insaponificabili ecc...
  • almeno un antiossidante per gli oli: Tocoferolo, Oleoresina di Rosmarino, Aperoxid/Antiranz, ed almeno un altro antiossidante per la pelle: Oleolito di Pomodoro per il Licopene o altri carotenoidi, Acido Alfa Lipoico, Coenzima Q10, Vitamina A, Vitamina C stabilizzata (ce ne sono diverse versioni), Liposomi Antiossidanti/Vitaminici, Gamma Oryzanolo (dona anche una leggerissima protezione solare) ecc...
  • se serve, almeno qualche ingrediente purificante/astringente/lenitivo come: Acqua di Amamelide, Bisabololo, Niacinamide (partendo da un basso dosaggio), Trimetilglicina, Triethyl Citrate, Bactipur, estratti vegetali specifici ecc...
  • qualche polvere opacizzante come Talco, Caolino, Dryflo (amido modificato) e Biossido di Titanio
  • un conservante, dato che abbiamo a che fare con un'emulsione la scelta dipende solo dalla compatibilità con gli altri ingredienti e le vostre necessità.
Passiamo invece ai prodotti Rinse-Off, poco realizzabili senza vere e proprie materie prime per lo Spignatto.

Ingredienti necessari per fare detergenti acquosi classici:


  • Acqua distillata
  • un tensioattivo anionico (tra i più comuni SLES e Sarcosinato)
  • un tensioattivo anfotero (la più comune è la Cocamidopropyl Betaine, ma altre betaine vanno benissimo, sono comunque le più comode da usare tra gli anfoteri)
  • un paio di tensioattivi delicati (glucosidi, glutamati o alchilpoliglucosidi)
  • Glicerina 
  • Proteine a scelta (meglio cominciare con quelle non quaternizzate, che smollano)
  • in alcuni casi un gelificante (Gomma Xantana, o Carragenine Lambda)
  • un conservante, dato che abbiamo a che fare con una soluzione, la scelta dipende solo dalla compatibilità con gli altri ingredienti e le vostre necessità.
  • eventualmente un surgrassante o un perlante

Ingredienti necessari per fare shampoo districanti:


  • Acqua distillata
  • un tensioattivo anionico (tra i più comuni SLES e Sarcosinato)
  • un tensioattivo anfotero, in questo caso è da preferire un anfoacetato, dalla blanda azione condizionante, rispetto alle betaine
  • uno o due condizionanti, se vogliamo puntare sull'ecobio ci sono i diversi tipi di Esterquat, altrimenti abbiamo i più comuni Guar Hydroxypropyltrimonium Chloride, Cetrimonium o Behentrimonium Chloride
  • un paio di tensioattivi delicati (glucosidi, glutamati o alchilpoliglucosidi)
  • Glicerina 
  • Proteine a scelta (meglio cominciare con quelle non quaternizzate, che smollano)
  • un conservante, dato che abbiamo a che fare con una soluzione, la scelta dipende solo dalla compatibilità con gli altri ingredienti e le vostre necessità.
  • eventualmente un surgrassante o un perlante

Ingredienti necessari per fare balsami e Leave-In per capelli:


  • Acqua distillata
  • Glicerina, eventualmente altri umettanti
  • Alcol Cetilico o Cetistearilico
  • uno o due condizionanti, per i Leave-In anche 3, se vogliamo puntare sull'ecobio ci sono i diversi tipi di Esterquat, altrimenti abbiamo i più comuni Guar Hydroxypropyltrimonium Chloride, Cetrimonium o Behentrimonium Chloride, eventualmente anche un Polyquaternium, i più adatti sono Polyquaternium-7 e  Polyquaternium-10
  • Proteine a scelta, oppure, ottimi per i capelli sono Inulina, Trimetilglicina e amminoacidi vari.

Ingredienti necessari per fare decorativi di livello basic:


  • Coloranti Alimentari solo per la cipria
  • Pigmenti Minerali (Ossidi, o eventualmente Lacche, ma per prodotti più complessi)
  • Coprenti (Ossido di Zinco, Titanio Biossido, quest'ultimo è più performante, ma il primo è un ingrediente più versatile)
  • Riempitivi non coprenti (Talco, il tipo giusto di silice, Amido, Magnesio/Zinco Stearato ecc...)
  • Miche per l'effetto Shimmer/Sparkling
  • Olio di Ricino per i prodotti labbra
  • Emollienti specifici in base al tipo di prodotto, in questo caso gli oli vegetali non bastano più.

Ci sono altri mille tipi di prodotti realizzabili, ma chiaramente ci vuole già una certa esperienza, quindi vi consiglio per prima cosa di basarvi su questi prodotti basic, ho cercato di mettere le categorie di prodotti “in ordine”, ma molto dipende dai vostri interessi e dalle preferenze personali, quindi per oggi chiudo!

Alla prossima!

Rasmus

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venerdì 19 febbraio 2016

Prima ricetta non cosmetica: Profumacassetti!

Ciao a Tutti!
Torno a presentarvi una ricetta, ma questa volta voglio parlarvi di una ricetta che non è cosmetica!
Infatti voglio parlarvi del mio primo tentativo di realizzazione di un prodotto non cosmetico, ovvero i gessetti Profuma-Cassetti senza gesso.

La ricetta si basa sull'uso del semplice Talco e della Colla Vinilica, a cui si possono aggiungere fragranze (in questo caso vanno bene anche quelle per ambiente), e coloranti di diversi tipi.
Per quanto riguarda la fragranza, ci si può anche accontentare della fragranza già presente nel Talco commerciale, anche se dura meno, per i coloranti se ne possono usare diversi tipi, ma ne parlerò meglio dopo.

Ricetta:

Talco
Colla Vinilica
Fragranza (opzionale)
Coloranti (opzionali)

Per quanto riguarda l'attrezzatura, può bastare quella che usualmente si usa per fare il sapone o qualche attrezzo casalingo.
Vi serviranno degli stampi in silicone, ad uso esclusivamente non alimentare, dato che la colla può lasciare qualche residuo, dei recipienti facilmente lavabili (chiaramente non di legno, che assorbe o di simili fibre naturali) e delle posate metalliche (per lo stesso motivo).

Per quanto riguarda i coloranti, potete usarne di diverso tipo: acrilici, coloranti alimentari, oppure anche polveri colorate, che siano gli ossidi che si usano in cosmesi, o argille, o spezie che colorano.
Nel mio caso ho usato tre principali coloranti: 

1) Colorante Rosso alimentare, inserito nella colla vinilica (che è a base acquosa)
2) Indaco, additivo sbiancante che aveva acquistato mia mamma per il bucato, ma che poi non ha più usato, l'ho mescolato alla polvere di Talco

Invece come fragranza ho deciso di usare per metà dei gessetti un vecchio Olio Essenziale di Ylang Ylang della Just, che ho ritrovato in un vecchio armadietto.
Dato che sarà stato lì almeno 10 anni, e che profumava ancora di buono, ho dato per scontato che fosse una fragranza sintetica, venduta come Olio Essenziale ai tempi, quindi ho preferito usarla così che come fragranza cosmetica o per l'ambiente.
L'altra metà dei gessetti li ho profumati con una vecchia fragranza sintetica per ambiente al profumo di Pino, che però non ha profumato molto, sicuramente per la prossima volta ne prenderò una nuova, si trovano quelle per ambiente in molti negozi, sono anche molto economiche di solito.

Ecco come ho fatto a preparare i gessetti:

per prima cosa ho pesato il Talco, e con una piccola parte di quest'ultimo ho “infarinato” gli stampi che prevedevo di usare.
Poi a parte ho predisposto la colla vinilica in un bicchiere, dato che avevo il bidoncino da 1kg (mia mamma la usa per lavori di faidatè).
Per il primo giro ho usato la colla così, al naturale, per il secondo giro di gessetti ho aggiunto il colorante alimentare, il solito rosso che uso anche per i cosmetici, ne ho aggiunto fino a far diventare la colla di un bel rosa porcellino.

Ho fatto in totale 4 “infornate”:

  1. solo Talco e fragranza, colla bianca
  2. Talco, Argilla Verde e fragranza, colla bianca
  3. Talco e fragranza, colla rosa
  4. Talco, Indaco e fragranza, colla rosa

Dopo aver predisposto gli stampi, si può procedere aggiungendo piano piano la colla vinilica al Talco, vi consiglio di cominciare poco per volta, mescolando bene. La quantità è sufficiente quando il prodotto appare come una pasta compatta e dura da lavorare, ma molto plastica. Se si sbriciola o non si riesce a lavorare con le mani la colla è troppo poca, se invece è una pasta troppo morbida e cremosa avete messo troppa colla.
Quando è pronta la pasta, bisognerà inserirla negli stampi “impolverati”, non è facile, bisogna premere molto bene, soprattutto per il primo strato, quello più in fondo, vi consiglio di cominciare con poco prodotto, così da poterlo premere bene sul fondo, anche negli angoli delle formine, prima di riempire completamente la formina.
Una volta riempiti completamente gli stampi, vi consiglio di “limarli”, ovvero di passare tutta la superficie con un coltello piatto o spatola, leggermente inumiditi, così da rimuovere il prodotto in eccesso e avere gessetti con un lato liscio e dritto.

Una volta preparati gli stampi, ci vorrà anche una settimana perché possiate rimuoverli, dipende molto da com'è lo stampo, dalla forma, e da quanto è flessibile lo stampo stesso, perché rimuovendoli troppo presto rischiereste di romperli.
Rimuoverli comunque non è facile come quando si preparano saponette o balsami solidi, perché surgelare lo stampo non serve.
Bisogna lasciarli in un luogo caldo e asciutto, e se serve passare un oggetto sottile sui bordi della formina, perché spesso lo strato esterno forma un “tappo”, e la parte sottostante non asciuga come dovrebbe.
Una volta rimossi delicatamente, i gessetti vanno comunque lasciati asciugare ancora un paio di giorni all'aria.
I colori in questa fase si scuriscono molto.
Se inizialmente avevo una pasta color rosa porcello, mi sono trovata dei gessetti di un bel fuxia abbastanza carico, anche il blu dell'Indaco, era un blu molto chiaro quando ho stemperato la polvere nel Talco, si è trasformato in un violetto quando ho usato la colla rosa, e infine è uscito un bel viola scuro quando il gessetto si è asciugato.

Spero che vi piaccia questa idea, io ho pensato di realizzare questi gessetti prima di Natale, per non finire col fare troppi pensierini cosmetici, anche a chi non apprezza!
Alla prossima!

Rasmus

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mercoledì 17 febbraio 2016

Prodotti Bema Baby, come sono gli INCI?

Ciao a Tutti,
torno a parlarvi di una linea dedicata all'infanzia, e vi parlo della linea Baby di Bema, marca di cui vi ho già parlato, prima valutando gli ingredienti dei prodotti corpo, e poi dei prodotti viso.
In questa linea abbiamo i classici: due detergenti, un olio, una pasta e una crema emolliente, ma anche un balsamo naso e labbra, da cui in realtà comincerò con l'analisi della lista ingredienti.

Bema Baby – Bema Balm – Naso e Labbra Screpolate:

Olus Oil, Candelilla Cera, Hydrogenated Vegetable Oil, Butyrospermum Parkii Butter, Hexyldecanol, Hexyldecyl Laurate, Hydrogenated Castor Oil, Dicaprylyl Carbonate, Brassica Campestris Sterols, Cetearyl Alcohol, Tocopherol, Aroma

10 ml
5,76 €

Questo è il prodotto che mi piace di più!
Si tratta di un balsamo labbra, dovrebbe essere un prodotto più morbido di uno stick burrocacao, spalmabile e meno ceroso, anche se è comunque anidro, proprio come un normale balsamo labbra.
La formula è assolutamente green, oltre agli emollienti abbiamo anche Steroli da Olio di Colza e Tocoferolo, anche se mi sembra sia un po' pochino, visto che è il penultimo ingrediente, ma per un prodotto labbra direi che può andare.
Il costo non è basso, ma abbiamo anche un prodotto più abbondante del classico stick, che di solito si aggira sui 4 o 5 ml.
Penso sia particolarmente adatto a chi ama i balsami labbra più morbidi, come ad esempio quelli in jar, piuttosto che gli stick più duri.

Bema Baby – Olio Dolci Coccole:

Ethylhexyl Cocoate, Cocos Nucifera Oil, Dicaprylyl Ether, Dicaprylyl Carbonate, Propylheptyl Caprylate, Glycine Soja Seed Oil, Olea Europaea Fruit Oil, Melia Azadirachta Seed Oil, Tocopherol, Parfum

125 ml
10,00 €

Un po' costosetto per gli ingredienti usati, infatti abbiamo un olio emolliente con pochi trigliceridi, e una maggiore percentuale di esteri.
Il vantaggio è che dovrebbe essere molto più leggero e spalmabile della maggior parte dei prodotti di questo tipo, che di solito sono mix di oli vegetali veri e propri.
Mi stupisce che uno degli oli maggiormente usati sia l'Olio di Cocco, che tende a solidificare a temperature sotto i 20°C, è abbastanza facile intuire che se l'olio non solidifica o non accenna ad addensarsi abbiamo la verifica, l'olio è quasi tutto composto da Ethylhexyl Cocoate, e tutte le altre aggiunte sono solo una piccola percentuale.
Come sempre un prodotto del genere è un "di più", potete usare benissimo anche un semplice olio vegetale o un mix di oli per il massaggio, andrà ugualmente bene, ed è sicuramente più economico.

Bema Baby – Pasta Barriera Cambio Pannolino:

Aqua, Rosa Damascena Flower Water, Cetearyl Glucoside, Propylheptyl Caprylate, Cetearyl Alcohol, Helianthus Annuus Seed Oil, Glycerin, Glycine Soja Oil, Zinc Oxide, Potassium Cetyl Phosphate, Cocoglycerides, Brassica Campestris Sterols, Oryza Sativa Germ Oil, Dicaprylyl Carbonate, Magnesium Aluminum Silicate, Glyceryl Stearate, Calendula Officinalis Flower Extract, Glyceryl Caprylate, Butyrospermum Parkii Butter, Olea Europaea Fruit Oil, Salix Alba Bark Extract, Citric Acid, Kaolin, Xanthan Gum, Tocopherol, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Dehydroacetic Acid, Parfum

75 ml
11,00 €

Anche in questo caso abbiamo un ottimo prodotto, totalmente green.
La percentuale di Ossido di Zinco non mi pare alta, ma penso che svolga egregiamente la sua funzione, anche perché abbiamo un'ottima azione emolliente dovuta ad una bella cascata di grassi.
Si tratta di una vera e propria crema, più che di una pasta formata principalmente da grassi e con un'emulsione A/O, perché abbiamo un'accoppiata di emulsionanti standard.
Come attivi abbiamo Tocoferolo, Estratto di Salice, Calendula, Steroli da Colza e anche Acqua di Rosa come primo ingrediente.
Non è economica, ma sicuramente è un prodotto perfetto per bambini e neonati.

Bema Baby – Crema Morbida Carezza: 

Chamomilla Recutita Flower Water, Centaurea Cyanus Flower Water, Cetearyl Glucoside, Glycine Soja Oil, Dicaprylyl Carbonate, Glycerin, Cocoglycerides, Olea Europaea Fruit Oil, Potassium Cetyl Phosphate, Butyrospermum Parkii Butter, Glyceryl Caprylate, Cetearyl Alcohol, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Oryza Sativa Starch, Aloe Barbadensis Leaf Extract, Calendula Officinalis Flower Extract, Aqua, Citric Acid, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Dehydroacetic Acid, Parfum, Tocopherol, Kaolin

250 ml
13,00 €

La crema non si differenzia in modo esagerato dalla “pasta”, forse avrà una consistenza molto differente, ma a parte per percentuale di grassi, abbiamo anche in questo caso un'emulsione fatta con Montanov 68, con molti degli emollienti usati in comune.
Qui poi abbiamo gli stessi attivi della crema precedente: Tocoferolo ed Estratto di Calendula, ma anche Aloe, Amido di Riso, e acque di Camomilla e Fiordaliso come primi ingredienti.
Mi pare davvero ottima, e anche più economica rispetto alla pasta.

Bema Baby – Mousse Soffici Bolle:

Aqua, Cocamidopropyl Hydroxysultanine, Sodium Cocoamphoacetate, Decyl Glucoside, Olea Europaea Fruit Oil, Aloe Barbadensis Leaf Extract, Macadamia Ternifolia Seed Oil, Passiflora Edulis Seed Oil, Oryza Sativa Bran Oil, Euterpe Oleracea Fruit Oil, Copaifera Officinalis Resin, Carapa Guaianensis Seed Oil, Bixa Orellana Seed Oil, Tocopherol, Helianthus Annuus Seed Oil, Glycine Soja Oil, Potassium Sorbate, Sodium Benzoate, Benzyl Alcohol, Sodium Chloride, Citric Acid, Parfum

250 ml
12,00 €

Abbiamo una formula lavante molto insolita, ma davvero carina, un anfotero meno usato della classica Cocamidopropyl Betaine, un anfoacetato e un glucoside.
Nessuna presenza di anionici.
In questo caso abbiamo poi diversi surgrassanti, diversi oli, che potrebbero essere tutti in quantità omeopatiche, se vedete un prodotto trasparente, oppure rendono il prodotto una sorta di crema lavante, se vedete un prodotto opaco e bianco, simile ad una crema.
Abbiamo poi conservanti a pallino verde/giallo e nessun allergene del profumo.

Bema Baby – Shampoo Delicato Mille Bolle:

Aqua, Sodium Lauryl Glucose Carboxylate, Lauryl Glucoside, Cocamidopropyl Betaine, Oryza Sativa Starch, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Olea Europaea Fruit Oil, Benzyl Alcohol, Melia Azadirachta Seed Oil, Tocopherol, Citric Acid, Dehydroacetic Acid, Parfum

250 ml
12,00 €

Qui abbiamo una formula lavante completamente diversa, abbiamo una formula “precostruita”, possiamo dedurlo dalla presenza del Sodium Lauryl Glucose Carboxylate, poi abbiamo Amido di Riso, Olio di Mandorla, Oliva e Neem come addolcenti e surgrassanti, e infine un goccino di Tocoferolo e conservanti, sempre green.
Sinceramente preferisco la prima formula, soprattutto se il prodotto è opaco e cremoso, dovrebbe essere ben più delicato.
Questo comunque non è male, probabilmente per rendere il prodotto in mousse è venduto in un dispenser apposito per fare la schiuma.

Anche per oggi ho finito!
Alla prossima!

Rasmus

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lunedì 15 febbraio 2016

Allattamento e Lanolina

Ciao a Tutti,
Quest'oggi parlo di un argomento dedicato in particolare alle mamme, durante l’allattamento al seno, la maggior parte delle mamme ricorre a un prodotto cosmetico per la protezione dei capezzoli, nonostante si possa agire sul problema correggendo l'attacco, potrebbe essere necessario un apporto cosmetico, quantomeno come prevenzione.

La scelta di prodotti vegetali è attualmente molto ampia, molti di questi prodotti sono formulazioni “specifiche”, ma anche i prodotti “grezzi” possono essere degli ottimi rimedi per chi non spignatta e non vuole spendere una fortuna per un prodotto specifico.
Tra i rimedi più comuni ci sono il Burro di Karité, l’Olio EVO, l'Olio di Mandorle, di Germe di Grano, di Macadamia, ma è possibile trovare anche prodotti più rari come il Burro di Mango, o di Mandorle od Oliva (si tratta semplicemente della frazione di grassi solidi degli oli corrispondenti), e oli più esotici e pregiati come Argan, Rosa Mosqueta, o ancora un prodotto ancora più particolare, ovvero l'Olio Vea, che altro non è che Tocoferil Acetato, ovvero la forma acetata della Vitamina E, un ottimo prodotto sia perché risulta avere una viscosità ideale per proteggere la pelle, e nello stesso tempo non colare via subito, sia come potenziale attivo cosmetico, anche se l'azione antiossidante è sicuramente ridotta rispetto al puro Tocoferolo (che però risulta molto viscoso e poco piacevole da spalmare puro).

Molte mamme però scelgono la Lanolina, sia su consiglio di ostetriche o altre figure professionali, sia su consiglio di altre mamme che l’hanno provata.
Sulla carta è sicuramente un prodotto estremamente valido, non è altro che una sostanza cerosa secreta dalla pelle della pecora, che quindi protegge il vello lanoso formando uno strato impermeabile.

Va considerato, soprattutto, che la lanolina ha una struttura differente da quella di tutti gli emollienti vegetali (oli e burri), nominati in precedenza. Questi infatti sono composti in gran parte da trigliceridi, invece la Lanolina è composta principalmente da esteri di acidi grassi a lunga catena, con piccole percentuali di alcoli, ovvero si configura come una cera, nonostante sia più morbida e spalmabile delle altre cere, vegetali o animali, più conosciute, come ad esempio la famosissima Cera d’Api, ma non è nemmeno una cera liquida come quella di Jojoba (il comune Olio di Jojoba è una cera, a livello di composizione).
La struttura lipidica della Lanolina, quindi, è più simile a quella degli emollienti di origine petrolifera, contenenti lipidi apolari come gli idrocarburi, e questo non è uno svantaggio, anzi, la rende semplicemente molto più efficace nel preservare l’effetto barriera, come succede con tutte le cere, sia di derivazione petrolifera, che animale o vegetale.
Noi stessi produciamo degli idrocarburi, simili in tutto e per tutto a quelli petroliferi, come lo Squalene, e molti oli vegetali contengono insaponificabili con una struttura simile, come gli Alcani da Cocco.

Quello che, invece, rende questo prodotto sconsigliabile è la sua altissima impurità. La maggior parte della Lanolina in commercio, infatti, presenta elevate dosi di pesticidi e antibatterici, spesso oltre il livello di rischio. Questi non sono altro che residui dovuti all’uso massiccio di sostanze chimiche sul manto dell’animale durante l’allevamento.
Purtroppo, a meno di non disporre di un laboratorio analisi, è difficile verificare l’affidabilità e la sicurezza del prodotto. L’unica alternativa sarebbe ricevere un rapporto d’analisi dettagliato del lotto acquistato, direttamente dall’azienda produttrice o distributrice.
Il rischio è soprattutto collegato alla suzione del neonato, che quindi ingerisce tutti questi residui nocivi che si depositano sul capezzolo che non sempre possono essere facilmente rimossi da una normale detersione dell’area.

Consiglio quindi a tutte le mamme e future mamme, che qualsiasi sia il prodotto utilizzato durante l’allattamento, di informarsi adeguatamente sul prodotto che sta usando.
Le stesse precauzioni infatti andrebbero prese anche nel caso dell’utilizzo di prodotti contenenti Lanolina, anche se di conseguenza, il rischio è minore.
Le aziende serie ed impegnate dal punto di vista della cosmesi ecobio è probabile che siano disponibili a fornire un certificato di analisi della lanolina utilizzata nei loro prodotti, e questo è un dato importante da tenere in considerazione quando si sceglie un prodotto cosmetico dedicato alla prima infanzia, soprattutto se, come in questo caso, è probabile che ci sia ingerimento del prodotto.

Anche per oggi è tutto!
A presto

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

venerdì 12 febbraio 2016

Review dei miei Ombretti e Mascara

Ciao a Tutti,
Questa volta torno a parlarvi di Make-Up, voglio infatti mostrarvi gli ombretti e i mascara che uso normalmente.
Non mi considero certo una MUA, e non sono esageratamente appassionata di Make-Up, ma cerco comunque di tenermi il più possibile curata, anche nel trucco.
Tendo ad usare principalmente trucco minerale, ve ne avevo parlato tempo fa in diversi casi, ma ogni tanto utilizzo anche prodotti non ecobio. Già vi avevo parlato della Naked Palette, oggi vi parlerò degli altri ombretti non ecobio che uso, oltre che dei mascara.

Comincio con il parlarvi dei due mascara, entrambi Kiko:

Kiko – Ultra Tech – Mascara:

Aqua, Copernicia Cerifera Cera, Glyceryl Stearate, Acrylates Copolymer, Stearic Acid, Ricinus Communis Seed Oil, PVP/Hexadecene Copolymer, Polyvinyl Alcohol, Triethanolamine, C12-16 Alcohols, Propylene Glycol, Glycerin, Cera Microcristallina, Benzyl Alcohol, Phenoxyethanol, Lecithin, Palmitic Acid, Ethylhexylglycerin, Sodium Dehydroacetate, Disodium Cetyl Phenyl Etherdisulfonate, Dehydroacetic Acid, Potassium Sorbate, PEG-8, Tocopherol, PEG-8/SMDI Copolymer, Palmitoyl Myristyl Serinate, Sodium Polyacrylate, Ascorbyl Palmitate, Citric Acid
May Contain(+/-):
C.I. 77266 (Black 2), C.I. 77499 (Iron Oxide)

10 ml
3,90 € in offerta

Mascara con Speciale scovolo multi-funzione in elastomero che moltiplica, separa ed allunga le ciglia.
Questo è stato il mio primo mascara, parlando almeno di tempi recenti, l'ho scoperto qualche anno fa grazie alla prima amica che mi ha iniziato al trucco, proprio perché sapeva della mia inesperienza, mi ha consigliato il prodotto più economico fra quelli efficaci “il giusto”.
Effettivamente mi sono trovata molto bene negli ultimi 3 anni, allunga e rinfoltisce le ciglia, non appiccica troppo, non macchia, e allo stesso tempo non è troppo rognoso da rimuovere.
Insomma, l'ho sempre ricomprato ogni 6-8 mesi dal 2012 circa, fino a quando non ho scoperto l'Armocromia, e ho capito che a me serviva un mascara marrone.
A questo punto entra in gioco il mio secondo mascara:

Kiko – Super Color – Mascara – 04 Marrone:

Aqua, Glyceryl Stearate, Cera Microcristallina, Copernicia Cerifera Cera, Styrene/Acrylates/Ammonium Methacrylate Copolymer, Propylene Glycol, Stearic Acid, Triethanolamine, Palmitic Acid, Ricinus Communis Seed Oil, Phenoxyethanol, Caprylyl Glycol, Sodium Dehydroacetate, Talc, Butylene Glycol, Sodium Laureth-12 Sulfate, Tetrasodium EDTA, Lecithin, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate, Potassium Sorbate, Glycerin, Citric Acid, Gossypium Herbaceum Extract, C.I. 77499, C.I. 77491, C.I. 77492,  C.I. 77891

8 ml
3,90-5,90 € 

Mascara colorato effetto volume modulabile, con speciale scovolo con setole a distanza calibrata.
Ho provato questo mascara come prima prova di passaggio al marrone, ero incerta, quindi non volevo spendere molto, ho aspettato il periodo delle offerte sui mascara e l'ho comprato.
Non è efficace come il Mascara Ultratech, ma è sufficientemente efficace da evidenziare le ciglia e potenziare lo sguardo. Diciamo che è più “da giorno” rispetto all'altro mascara, ma mi ci trovo bene, e costa anche poco.
Purtroppo i mascara marroni non si trovano sempre ovunque, quindi farò qualche tentativo con qualche altro prodotto, ma solo se dovessi trovare qualcosa di meglio, partendo comunque da qualche tester o recensione.

Ecco ora gli ombretti, vi ho già parlato degli ombretti Nevecosmetics che ho e della Naked Palette, passo ora a quelli di altre marche.


Kiko – Ombretto ad Alta Pigmentazione n. 128: 

Talc, Calcium Sodium Borosilicate, Paraffinum Liquidum, Mica, Magnesium Stearate, Calcium Aluminum Borosilicate, Lanolin Oil, Caprylic/Capric Tryglyceride, Silica, Phenoxyethanol, Sodium Dehydroacetate, Diethylhexyl Syringylidene Malonate, Tin Oxide
May Contain(+/-): 
C.I. 77491/C.I. 77492/C.I. 77499 (Iron Oxides), C.I. 77891 (Titanium Dioxide), C.I. 77007 (Ultramarines)

3 g
2,90-4,50 €

Questo è stato un regalo che mi è stato fatto un paio d'anni fa da un'amica, ed è stato azzeccatissimo, perché non avevo ancora l'abitudine di usare illuminanti, e questo è davvero perfetto per questo scopo.
Purtroppo l'INCI non è dei migliori, ma abbiamo a che fare con un decorativo, e anche di fascia economica, inoltre non contiene siliconi, che sono le molecole più “innaturali” fra quelle a pallino rosso.
Abbiamo anche un filtro solare fra gli ingredienti (Diethylhexyl Syringylidene Malonate).

Avon True Colour - Arctic Goddess

GL 1223:
Mica, Talc, Zinc Stearate, Nylon-12, Isopropyl Isostearate, Zea Mays Starch, Isostearyl Hydroxystearate, Dimethicone, C12-15 Alkyl Benzoate, Lauroyl Lysine, Silica, Myristyl Myristate, Phenoxyethanol, Calcium Aluminum Borosilicate, Caprylyl Glycol, Methicone, Disodium EDTA, Tetrasodium EDTA, Tin Oxide
May Contain(+/-):
C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499, C.I. 77891, C.I. 77289, C.I. 77007, C.I. 77510, C.I. 77288, C.I. 75470, C.I. 77163

GL 1224:
Talc, Mica, Isostearyl Hydroxystearate, Isopropyl Isostearate, Dimethicone, Zea Mays Starch, Nylon-12, Triisostearoyl Polyglyceryl-3 Dimer Dilinoleate, Phenoxyethanol, C12-15 Alkyl Benzoate, Sorbitan Sequioleate, Caprylyl Glycol, Silica, Disodium EDTA, Tetrasodium EDTA, Perfluorooctyl Triethoxysilane, Zinc Stearate
May Contain(+/-):
C.I. 42090, C.I. 77891, C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499, C.I. 77510, C.I. 77288

6 g
8-10 €

Anche questo è stato un regalo, di qualche anno fa, non l'ho usato per molto tempo, dato che non sapevo come usare questi colori Shimmer poco scriventi, un Lilla molto freddo e un Verde Acqua molto chiaro, li ho usati abbinati ad alcuni colori della Naked Palette, prima di saperne a sufficienza di Armocromia, penso siano entrambi colori adatti a Estati Assolute, ma scrivono poco, quindi penso si adattino anche per tutte le stagioni fredde non troppo Profonde.
Ci sono poi due colori Matte, il primo è un Blu Brillante, anche piuttosto scrivente, che penso sia adatto solamente per stagioni Fredde e Brillanti, penso Inverno ed Estate Brillanti, ma anche con una certa difficoltà.
L'ultimo colore è l'unico che riesco a portare io, è un Verde Bosco, anche questo è molto scrivente, e su di me funziona molto bene usato come Eyeliner, applicato con il pennellino angolato, oppure come punto d'ombra all'angolo esterno dell'occhio, se sfumato con colori nude tira fuori una bellissima sfumatura Ottanio, neutra al punto giusto per star bene su di me.
Gli inci sono due, ma sinceramente non ho capito a che colori si riferiscono.
Così a “naso” direi che il primo inci si riferisce ai due colori shimmer, ad alta percentuale di miche, mentre il secondo ai due colori matte...ma non posso garantire nulla!

Vi ho fatto gli Swatches di tutti i colori che possiedo, spero vi siano utili!
A presto!

Rasmus

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mercoledì 10 febbraio 2016

Olio/Burro Deodorante

Ciao a Tutti!
Oggi vi mostrerò una nuova ricettina per un deodorante perfetto per la stagione invernale, o comunque per riposare le ascelle da antitraspiranti e alcool.
Si tratta di un prodotto che ho utilizzato personalmente per qualche mese, e che su di me ha funzionato a sufficienza in periodi poco “stressanti”, ma non è un prodotto che garantisce di arrivare ancora freschi fino a fine giornata, direi che può andare da una mezza giornata ad una giornata di lavoro tirata, in base a tempi e anche a variabili individuali oltre che lavorative.
Si tratta di un prodotto esclusivamente a base grassa, e che sfrutta le proprietà deodoranti del Triethyl Citrate, e le blande proprietà batteriostatiche dell'Acido Laurico, contenuto in abbondanza nell'Olio di Cocco, quindi considerate questo aspetto nel caso di abbigliamento delicato/costoso, vi consiglio di testare il prodotto su capi bianchi rovinati prima di usarlo con prodotti bianchi/chiari a cui tenete.
Io in inverno non ci faccio tanto caso, dato che metto sempre una maglietta intima sotto il maglione, e spesso si tratta di un capo datato, e comunque in cotone, facilmente lavabile ad alte temperature, io non ho mai avuto problemi di macchie persistenti con questo prodotto, ma intanto vi avviso!

Si tratta purtroppo di una ricetta variabile dal punto di vista della consistenza, come sapete, l'Olio di Cocco tende a solidificare sotto i 22°C circa.
Io posso solo darvi delle indicazioni generali per la preparazione, ma dovrete verificare in base alla temperatura in cui userete il deodorante.
Da questo punto di vista, potrete tranquillamente realizzare un burro deodorante per il periodo invernale, o anche per quello estivo, lasciandolo in frigo, e tenerlo in un vasetto, da cui lo preleverete con le dita.
Io invece ho voluto provare a realizzare una versione Roll-On, e visto che la temperatura di quando l'ho realizzato per la prima volta era alta, avevo già l'Olio di Cocco liquido.
Per far si che il prodotto fosse un pochino meno liquido, l'ho leggermente addensato con un pochino di Silice Micronizzata.

Eccovi la Ricetta:
Olio di Cocco 77
Coco Caprylate 14 
Trietil Citrato 5,3
Tocoferolo 3
OE Tea Tree 0,2
OE Lavanda 0,2
OE Cipresso 0,1
OE Menta Campestre 0,2
Silice Micronizzata Q.B. (versione estiva)
Io chiaramente ho fatto molto meno prodotto, ho dimezzato le dosi, e per quella dose ho aggiunto circa mezzo grammo di Silice.

Olio di Cocco 38,5
Coco Caprylate 7
Trietil Citrato 2,6
Tocoferolo 1,5
OE Tea Tree 0,1/2gtt
OE Lavanda 0,1/2gtt
OE Cipresso 0,05/1gtt
OE Menta Campestre 0,1/2gtt
Silice Micronizzata 0,5 circa

Il procedimento è estremamente semplice, non serve altro che mescolare tutti gli ingredienti (l'Olio di Cocco va sciolto a caldo se necessario), e infine gli O.E.
Infine basterà aggiungere solamente la Silice, poco per volta, e solo se necessario (per il periodo primavera-estate indicativamente).
La Silice ci mette parecchio tempo per gelificare (almeno quella che ho io), quindi se non avete esperienza vi consiglio di aggiungerla poco alla volta, e nel caso di attendere anche una mezz'ora o un'oretta prima di continuare, in questo modo non rischierete di gelificare troppo il prodotto, dato che serve che non sia troppo denso per il Roll-On.
In alternativa potete sempre usare un vasetto e prelevare il prodotto con le dita.
A basse temperature (sotto i 20-22°C) in questo caso non serve nemmeno la Silice, basterà già l'Olio di Cocco ad rendere il prodotto da vasetto.

Spero che la ricetta vi piaccia e proverete a farla!
Alla prossima!

Rasmus

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martedì 9 febbraio 2016

Come leggere un INCI - Parte 4

Ciao a Tutti,
torno a parlarvi di come interpretare le liste ingredienti, e in questo caso vi parlo specificatamente di una categoria di prodotti: i prodotti oleosi.
Parlo in primis di oli emollienti, ma in secondo luogo anche degli oli lavanti, anche se risultano essere un prodotto detergente non molto comune.

In questi prodotti avremo indicativamente diversi oli, burri e cere vegetali (o anche animali e minerali per il versante cosmetico non ecobio), indicati, come vi ho già detto dal nome latino della pianta seguito dalla parola oil, butter o wax/cera. I derivati animali invece hanno una differente indicazione, che vi ho spiegato parlando di come distinguere i prodotti veg.
Insieme a questi ingredienti base possiamo trovare i differenti esteri (come per esempio l'Ethylhexyl Stearate), eteri (come ad esempio il Propylene Glycol Myristyl Ether), e differenti frazioni vegetali, tra cui il comunissimo Caprylic/Capric Tryglyceride, o i meno comuni C10-18 Triglycerides, di estrazione vegetale, a differenza di molecole simili, di provenienza anche petrolifera, come il C12-15 Alkyl Benzoate.

Ma, caratteristica di questi prodotti è quella dell'assenza di ingredienti acquosi, come Aqua, distillati/acque vegetali, ma anche alcoli e glicoli, come Alcol e Alcol Denat., Glicerina, Sorbitolo, Propylene Glycol/Propanediol, ecc...
Possono però essere inseriti dei siliconi, anche loro liposolubili, come Cyclopentasiloxane, Dimethicone, o i meno comuni Simethicone e Cyclotetrasiloxane.
In questo caso io preferirei evitare il prodotto, ma dipende anche dalla posizione in INCI e dal costo del prodotto, oltre che dalla funzione specifica (in un prodotto corpo potrei tollerarlo, ma in un prodotto viso assolutamente no, ad esclusione dei solari).

Nei prodotti Leave-In potrebbero essere inseriti anche ingredienti attivi specifici, chiaramente per forza liposolubili.
Possiamo avere insaponificabili, frazioni di oli pregiate come ad esempio lo Squalene, vitamine liposolubili come Vitamina C (nelle versioni lipofile più comuni Ascorbyl Palmitate o Ascorbyl Tetraisopalmitate) Vitamina A (Retinyl Acetate o Retinyl Palmitate) Vitamina E (Tocopherol o Tocopheryl Acetate, versione però che non si rivela ugualmente antiossidante), e altri Antiossidanti come Beta-Carotene, Gamma Orizanolo (Oryzanol), Coenzima Q10 (Ubiquinone), fosfolipidi ad azione ricostituente (Phosphatidylcholine e Phospholipids), Bisabololo ad azione lenitiva ecc...

Sono rari in commercio, ma esistono anche i veri e propri burri corpo, prodotti completamente anidri, ma composti solamente da grassi e cere in forma solida.
In questo caso avremo fra gli ingredienti principalmente burri, cere o grassi idrogenati, e solamente piccole quantità di oli.
In questo caso possono essere presenti anche piccole percentuali di ingredienti idrofili, ma non una vera e propria fase acquosa.
Uno dei pochi prodotti commerciali del genere a non essere un semplice burro profumato è la Crema Mani al Karité, che infatti contiene anche un pochino di Glicerina.
I Provenzali fanno anche il Burro di Karité, che oltre alla fragranza contiene anche un pochino di oli, per ammorbidire il burro, ma il prodotto non è lontanamente simile ad un burro montato come quelli fatti da chi spignatta.

Un altro tipo di prodotto, ancora più raro, è il Lipogel, in commercio conosco solo quello prodotto da I Provenzali, viene realizzato aggiungendo Silice (Silica) agli oli, anche se il prodotto in questione viene venduto come "Gel Corpo", non si tratta di un prodotto leggero a base acquosa, ma di un olio addensato.
Vi ho spiegato infatti come realizzarne uno in casa.

Vi parlo infine degli oli lavanti, una categoria di prodotto molto particolare.
Uno dei prodotti più comunemente venduti di questo tipo sono lo shampoo RestivOil e il Nivea Olio Docciaschiuma Idratante.

RestivOil è di fatto un Olio-Shampoo, ovvero un olio addizionato da tensioattivi piuttosto sgrassanti, abbastanza sgrassanti da non essere totalmente tamponati dall'olio, sinceramente non è un tipo di prodotto che userei, inoltre abbiamo a che fare con un inci piuttosto orrido:

RestivOil – Olio Shampoo Fisiologico:

Aqua, PEG-7 Glyceryl Cocoate,  PEG-6 Caprylic/Capric Glycerides, Propylene Glycol, C12-13 Pareth-9, Capryl/Capramido-Propyl Betaine, Acrylates/Palmeth-25 Acrylate Copolymer, Glycerin, Cetrimonium Chloride, Arctium Lappa Extract, Urtica Dioica Extract, Sodium PCA, Quaternium-26, Phenoxyethanol, Parfum, Glyceryl Palmitate, Disodium EDTA, Glyceryl Dimyristate, Glyceryl Myristate, Glyceryl Oleate, BHT, Hexylene Glycol, BHA, Citric Acid, Beta-Carotene, Ascorbyl Palmitate

Niente di molto diverso per l'Olio Docciaschiuma della Nivea, anche in questo caso abbiamo un prodotto piuttosto sintetico, ma almeno qui gli oli sono accettabili, e abbiamo un prodotto quasi anidro.

Nivea – Olio Docciaschiuma Idratante:

Glycine Soja Oil, MIPA-Laureth Sulfate, Ricinus Communis Seed Oil, Laureth-4, Cocamide DEA, Poloxamer 101, Parfum, Triticum Vulgare Germ Oil, Citric Acid, Aqua, Panthenol, BHT, Propyl Gallate, Linalool, Butylphenyl Methylpropional, Limonene, Citronellol, Geraniol, Hydroxyisohexyl 3-Cyclohexene Carboxaldehyde, Coumarin, Alpha-Isomethyl Ionone, Eugenol, Hexyl Cinnamal

Qui abbiamo un prodotto assolutamente sintetico, ma che viene recensito molto bene in termini funzionali: deterge, senza fare la normale schiuma di un detergente.
Questo comunque non è l'unico prodotto di questo tipo.
Da Tigotà ho trovato un altro prodotto di questo tipo, ma con una formula base leggermente diversa.
Si tratta di una marca sicuramente meno nota:

Farmoderm – Laboratori Farmodermatologici Milano – Biogesan – Olio per il Bagno:

Glycine Soja Oil, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Cocamide DEA, Vitis Vinifera Seed Oil, Olea Europaea Leaf Extract, Wheat Germ Oil, MIPA Laureth Sulfate, Tocopheryl Acetate, Panthenol, Thymus Vulgaris Extract, Salvia Officinalis Leaf Extract, Malva Sylvestris Flower Extract, Chamomilla Recutita Extract, Laureth-4, BHT, Parfum

250 ml
3,99 €

Trovo che questo ad esempio sia assolutamente preferibile a tutti quelli nominati in questo post, visto che gli unici pallini rossi che abbiamo sono 3 tensioattivi e un antiossidante, e abbiamo anche una maggiore concentrazione di oli vegetali, oltre che di estratti vegetali (poetici comunque, dato che vengono lavati via), e soprattutto non abbiamo nemmeno allergeni del profumo, cosa molto sensata per un prodotto specifico per pelli sensibili e reattive (anche se in questo caso senza estratti vegetali sarebbe stato ancora meglio).

Si potrebbe pensare che siano solo le marche commerciali a produrre prodotti di questo tipo con questo tipo di INCI, ma non è vero, anche marche che vantano una formula green si ritrovano con una lista ingredienti un po' scarsina:

Natyr – Olio Doccia Detergente Vaniglia e Cannella:

Isopropyl Myristate, Oneocarpus Bataua, Bertholletia Excelsa, MIPA Laureth Sulfate, Laureth-4, Cocamide DEA, PEG-7 Glyceryl Cocoate, Coceth-7, PPG-1-PEG-9 Lauryl Glycol Ether, PEG-40 Hydrogenated Castor Oil, Glycerin, Ocotea Quixos, Camelia Sinensis, Tocopheryl Acetate, Parfum

Un prodotto di questo tipo vi consiglio di farvelo in casa, non viene un olio trasparente, ma si tratta di un detergente delicatissimo, ed è il Docciacrema che vi ho mostrato qui.

Rasmus

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