venerdì 6 ottobre 2017

Make Up Review - 6° Puntata!

Ciao a Tutti!
Torno a parlarvi di Make Up, anche se è passato relativamente poco tempo...
vi chiederete, proprio durante l'estate? Si è vero, in proporzione mi sono truccata più nei mesi caldi che non in quelli freddi!
Ma molti dei prodotti di cui vi parlo, in realtà, li ho banalmente usati già dalla primavera, ma mi ci è voluto un po' per farmi un'idea precisa.
Comincio con il parlarvi di un prodotto di cui in realtà vi ho già parlato, ma che ho ricomprato, e che ho trovato leggermente diverso.

Urban Decay – Eyeshadow Primer Potion – AntiAge – Nuova Versione:

Isododecane, Talc, Cyclopentasiloxane, Trimethylsiloxysilicate, Triethylhexanoin, Oryza Sativa Bran Oil, Trihydroxystearin, Disteardimonium Hectorite, Polyethylene, Sorbitan Sesquiolate, VP/Hexadecene Copolymer, C12-15 Alkyl Benzoate, Dimethicone, Alumina, Caprylic/Capric Triglyceride, Phenoxyethanol, PEG-40 Stearate, Synthetic Beeswax, Propylene Carbonate, Hexyl Laurate, Polyglyceryl-4 Isostearate, Tribehenin, PEG-10 Dimethicone, Stearic Acid, Ethylhexylglycerin, Ceramide 2, PEG-10 Rapeseed Sterol, Alaria Esculenta Extract, Palmitoyl Oligopeptide, Aqua
May Contain(+/-):
Mica, C.I. 77891 (Titanium Dioxide), Iron Oxides (C.I. 77492, C.I. 77491, C.I. 77499), Bismuth Oxychloride (C.I. 77163)

10 ml
20,80-26,00 €

Nonostante le commesse spesso dicano il contrario, ho verificato di persona che gli INCI dei nuovi primer potion sono stati modificati.
Quindi non è stata fatta solo una modifica di packaging, è stato si aggiunto l'applicatore di spugna al tubetto, è stato ridotto l'ingombro della scatola, ma l'INCI ha subito qualche piccola variazione, così io sostengo che non sia solo una differenza marginale, ma che sia stata fatta anche qualche piccola modifica nella formula.
Effettivamente devo dire che non mi ci sono trovata ugualmente bene come l'ultima volta (l'avevo acquistato nel 2015).
Trovo infatti che questa nuova versione faccia molto meno effetto “riempitivo” (sarò invecchiata? Può anche essere, ma se non funziona più ora che ho 32 anni e non più 30... è preoccupante!), e che sia meno efficace (faccio trucchi più complessi? Sicuramente!).
Insomma, io non ne sono più soddisfattissima come prima, quindi sicuramente userò il prodotto fino alla fine, ma probabilmente poi valuterò un sostituto.
Sicuramente il prodotto non è male nella resa, se non uso nulla sotto la differenza si vede, e tanto, quindi non è che abbia perso in tutto... però sento il prodotto più scivoloso, meno pastoso, quindi ho l'impressione che faccia molto meno “grip”.
Un po' di spostamento me lo trovavo lo stesso, anche con il prodotto precedente, ma in questo caso succede prima e più spesso.
Inoltre la modifica di packaging mi piace proprio meno di zero!
Non solo mi sembra un po' una scusa per darti meno prodotto allo stesso prezzo... ma mi pare un modo per fare prendere molta più aria al prodotto, trovavo molto più comodo il tubetto da “contorno occhi”, con il foro fine.
Insomma, in questo UD mi ha un pochino deluso, non posso proprio negarlo!

Urban Decay – Eyeshadow – Blackout:

Talc, Zinc Stearate, Silica, Ethylhexyl Palmitate, Sodium Dehydroacetate, Boron Nitride, Phenoxyethanol, Sorbic Acid
May Contain(+/-):
C.I. 77499 (Iron Oxides)

1,5 g
17,00-21,00 €

Questo è stato un acquisto ben meditato, ho avuto informazioni precise riguardo all'ombretto nero migliore in commercio, quindi non è stata una sorpresa.
Effettivamente non ho mai usato un ombretto nero così performante!
Non solo è obiettivamente un ombretto di qualità, con una buona texture, nessun effetto fall-out (usando i pennelli giusti, con quelli sintetici spolvera, ma usando quelli giusti, ovvero quelli in fibre naturali, come gli Zoeva che possiedo io assolutamente no), e un colore super, super nero che non perde minimamente intensità quando usato, è anche un prodotto che non ho trovato per nulla difficile da gestire!
Pensavo che usare un ombretto così nero e così scrivente potesse rivelarsi difficile, invece si è rivelato perfetto, ovviamente usando gli strumenti giusti che ho descritto.
Quindi non posso che consigliarvelo! Questo è L'OMBRETTO NERO! Non ha paragoni!
L'unico (ma non venduto singolarmente) con cui mi sono trovata ugualmente bene è Shax, il nero presente nella Palette Shade&Light Eye di Kat Von D, di cui vi parlerò sicuramente appena avrò avuto modo di usarla nella sua interezza, che io ho ricevuto in regalo solamente dopo, in occasione del mio compleanno.
In ogni caso una differenza c'è, se Shax è ugualmente nero (ad esempio mi ha deluso molto di più Carbon di MAC, e in modo simile non mi hanno parlato così bene nemmeno di Black Sheep di Nevecosmetics o di Nocturne di Nabla), servono molte più passate per ottenere lo stesso nero, e ha una sfumatura leggermente più verdastra.
Blackout è nero e resta proprio nero, anche quando si sovrappone un altro colore, non ingrigisce!

Marc Jacobs – Velvet Noir Major Volume Mascara:

Aqua, Paraffin, Glyceryl Stearate, Synthetic Beeswax, Stearic Acid, Acacia Senegal Gum, Butylene Glycol, Palmitic Acid, Polybutene, Oryza Sativa Cera, VP/Eicosene Copolymer, Ozokerite, Amynomethyl Propanol, Phenoxyethanol, Hydrogenated Vegetable Oil, Stearyl Stearate, Hydroxyethylcellulose, Sodium Nitrate, Tropolone, Disodium Phosphate, Polysorbate-60, Iron Oxides (C.I. 77499)

5 g

Come vi avevo detto in primavera, ho cercato nelle edicole la rivista che proponeva questo campioncino.
Dato che con il Lancôme – Mascara Hypnôse Drama mi sono trovata molto, ma molto bene, nonostante fosse solo un campioncino, ho sperato nel bis.
Invece devo dirlo, è stato una delle maggiori delusioni quanto a mascara!
Per essere un mascara d'alta gamma l'ho trovato davvero pessimo.
Non so se sia stato per un problema di conservazione del prodotto dovuto alla vendita tramite rivista, perché effettivamente ho aspettato relativamente poco ad usarlo, sicuramente meno tempo di quanto ho aspettato ad usare il Lancôme l'anno scorso.
Pur avendo uno scovolino molto simile a quello del Pupa Vamp, la resa è completamente diversa, il mascara è molto duro da stendere, pochissimo elastico, e fa anche un sacco di grumi.
Al posto di donare volume, allunga solamente le ciglia, dando un effetto “Ciglia a Ragno” piuttosto triste.
Non è assolutamente un prodotto “lavorabile”, anche usando uno scovolino di silicone pulito, non c'è verso di pettinare le ciglia, anche nell'immediato, si “cementificano”.
Se ho usato bene il piegaciglia riesco ad ottenere quantomeno un discreto effetto trucco naturale, ma senza piegaciglia è praticamente un prodotto inutile.
Dato che, nonostante venga promosso come volumizzante, ho avuto l'impressione che sia più un mascara allungante, ho voluto fare una prova ulteriore, sfruttando questa azione in accoppiata con altri mascara più funzionali dal punto di vista volumizzante, ed effettivamente ho ottenuto un miglioramento, ma va assolutamente notato che non tutti i mascara volumizzanti hanno dato buoni risultati.
Hanno funzionato quelli più leggeri e liquidi, mentre con quelli già più consistenti, come ad esempio il Pupa Vamp, il risultato è stato deludente, ho ottenuto solo un impasto grumoso generale.
Insomma... per quello che costa per me è un assoluto NO.

MAC – Powder Blush – Harmony:

Talc, Octyldodecyl Stearoyl Stearate, Zinc Stearate, Isostearyl Neopentanoate, Tocopheryl Acetate, Caprylyl Glycol, Hexylene Glycol, Phenoxyethanol
May Contain(+/-):
Silica, Mica, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Bismuth Oxychloride (C.I. 77163), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Carmine (C.I. 75470), Chromium Hydroxide Green (C.I. 77289), Chromium Oxide Greens (C.I. 77288), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510), Manganese Violet (C.I. 77742), Red 6 (C.I. 15850), Red 7 (C.I. 15850), Red 28 Lake (C.I. 45410), Red 30 Lake (C.I. 73360), Ultramarines (C.I. 77007), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Yellow 6 Lake (C.I. 15985)

6 g
20,00-23,00 €

Come sapete, ho provato questo prodotto alla mia Full Lesson da MAC, ma ho avuto la fortuna di non doverlo acquistare, dato che una mia amica non ci si era trovata, e l'ho avuto a seguito del primo swap di gruppo.
Viene definito un blush dall'azienda, ma ovviamente un buon truccatore sa che quel colore non è adatto per essere applicato sulla zona medio-alta delle guance (almeno per le carnagioni caucasiche), è una polvere da sculpting, ovvero una terra da Contouring, anche se non freddissima (sicuramente non ha nulla a che fare con un bronzer).
MakeUpPleasure la consiglia solitamente sulle olivastre e su chi ingrigisce, l'alternativa poteva essere Sculpt, sempre di MAC, ma effettivamente per come lo uso io mi ci trovo come colore, prenderò in considerazione Sculpt per un futuro, nel caso!
Non ho avuto modo di usarlo con regolarità, dato che quasi sempre, quando sono di fretta, salto lo sculpting e mi concentro su occhi, sopracciglia e labbra (la base la faccio spalmando brutalmente il Waterweight con le dita e applicando la cipria), quindi ci ho messo un po' a decidermi.
Il prodotto è chiaramente molto valido, si vede che la polvere è sicuramente scrivente, ma anche molto ben sfumabile, ma effettivamente, rispetto a Mocha, la polvere risulta più “sbriciolosa”, passando il pennello spolvera un pochino, e ne esce molta di più rispetto a quando passo il pennello sul blush Mocha.
In definitiva devo dire che non è stato facile capire quanto prodotto usare e quanto sfumare, per me il contouring è tutt'ora una “novità” nella pratica, non ho una mano particolarmente capace per le sfumature sul viso.


Sicuramente si è rivelato un colore molto più valido di Chocoholic, che avevo comprato a questo scopo, ma tende ad essere troppo caldo anche per me.
Le ombre devono essere sempre più fredde rispetto all'incarnato, altrimenti non si ottiene l'effetto “scavante”, ma si va a riempire. In alcuni visi molto scavati naturalmente è giusto farlo, ma di certo non sul mio.
Se cercate un prodotto in polvere per un blando contouring io devo dire che vale la spesa (potete anche risparmiare qualcosina acquistando il refill e usando una palette universale), e penso sia piuttosto versatile se non avete una carnagione particolarmente fredda (in questo caso potrebbe non essere sufficiente per creare ombre) e totalmente priva di patina olive.

MAC – Powder Blush – Mocha:

Talc, Octyldodecyl Stearoyl Stearate, Zinc Stearate, Isostearyl Neopentanoate, Tocopheryl Acetate, Caprylyl Glycol, Hexylene Glycol, Phenoxyethanol
May Contain(+/-):
Silica, Mica, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Bismuth Oxychloride (C.I. 77163), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Carmine (C.I. 75470), Chromium Hydroxide Green (C.I. 77289), Chromium Oxide Greens (C.I. 77288), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510), Manganese Violet (C.I. 77742), Red 6 (C.I. 15850), Red 7 (C.I. 15850), Red 28 Lake (C.I. 45410), Red 30 Lake (C.I. 73360), Ultramarines (C.I. 77007), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Yellow 6 Lake (C.I. 15985)

6 g
20,00-23,00 €

E infine ecco IL MIO BLUSH!
In questo senso ringrazio infinitamente il gruppo che mi ha permesso di scegliere il colore perfetto per me!
Non ho
mai usato il blush prima di quest'anno, in parte ho sempre pensato di non averne bisogno (tendo naturalmente ad avere le guance leggermente colorite), e in parte era sicuramente perché non usavo un fondotinta liquido abbastanza coprente!
Ero abituata al fondotinta minerale, ovviamente non appiattiva i miei normali volumi del viso, quindi si, probabilmente non avevo questo enorme bisogno di “ricostruirli”, probabilmente anche perché ho già un ovale piuttosto regolare (le mie correzioni sono per lo più occhi e bocca molto asimmetrica).
Insomma, questo è il colore perfetto per me, risulta un colore della temperatura perfetta, non è troppo caldo e non è troppo freddo (e per me questo è un dramma, dato che sono estremamente neutra), e allo stesso tempo è piuttosto soft!
Rispetto a Human di Nevecosmetics, che risulta ugualmente neutro, è più soft, meno acceso e soprattutto è del tutto opaco.
Continuo ad apprezzare molto Human, ma con Mocha ho effettivamente un tono molto più naturale e armonico, oltre che più semplice da gestire!
L'unico appunto che devo fare è che risulta un blush estremamente “duro”, ovvero per prelevarne abbastanza dalla cialdina bisogna passarci davvero un sacco di tempo, e non è questione di scrivenza, se passo il dito sulla cialda scrive molto, sembra solo che le setole fatichino ad “afferrare” il prodotto, persino quelle naturali del 137 di MAC!
Insomma, il prodotto è del colore perfetto, dura anche a lungo, ma necessita davvero di molto tempo per essere applicato.
Devo davvero stare lì a passare tante volte il pennello sulla cialdina e attendere che il pennello si carichi a sufficienza.
Poi visto che il 137 è un pennello naturale, quindi con setole molto porose, rilascia il prodotto molto lentamente, cosa in realtà più che giusta, ma chiaramente ci vuole molto tempo per l'operazione.

Passiamo ora ai prodotti labbra!

Wycon – Matita Labbra 09 – Bordeaux Scuro:

Octyldodecyl Stearoyl Stearate, C10-18 Triglycerides, Copernicia Cerifera Cera, Myristyl Lactate, Hydrogenated Vegetable Oil, Candelilla Cera, Rhus Succedanea Fruit Cera, Silica, Olus Oil, Polyglyceryl-2 Oleate, Cera Alba, Polyhydroxystearic Acid, Sorbic Acid, Tocopheryl Acetate, C.I. 15850, C.I. 77491, C.I. 77499, C.I. 77891

grammatura non dichiarata
2,90 €

Ho cominciato tempo fa ad usare questa matita, ho voluto puntare su un prodotto economico perché ancora non avevo le idee chiare (dal punto di vista armocromatico) su due rossetti in mio possesso: Dare You e Hot Tahiti di MAC.
Ho quindi voluto procurarmi una matita adatta per applicarli con più precisione, e farmi quindi un'idea più precisa del risultato.
Nonostante sia un prodotto di Make Up “commerciale”, ho notato che è uscita come una matita completamente “ecobio per sbaglio”, dato che è tutta a pallini verdi.
Il problema però è proprio questo, data la sua formulazione naturale, la resa non è gran che.
È sicuramente molto confortevole, pur essendo matte, non è una matita che secca le labbra, anzi, ma la performance è davvero scadente.
Scrive a “saltelli”, con un tratto molto impreciso e che risente di ogni minima irregolarità del contorno labbra.
Non solo è imprecisa per sbordare (cosa che comunque non è da poco, il trucco è anche questo!), ma è imprecisa anche per seguire il contorno naturale delle labbra, in generale è proprio difficile da usare, e spesso devo correggere con un bastoncino cotonato.
Inoltre la tenuta nel tempo è proprio bassa, con rossetti che hanno di loro una buona tenuta (es. Dare You), perde comunque, e lascia il contorno labbra “alonato”, come se rilasciasse un po' di pigmento, rendendo il contorno labbra impreciso e poco definito, e questo anche senza mangiare!
Usata sotto i gloss o comunque i rossetti cremosi, e con una bassa tenuta di loro figuriamoci!
Quando l'ho acquistata volevo un prodotto economico, giusto per poter sfruttare un pochino dei rossetti che pensavo importabili per me (dal punto di vista armocromatico, ma che sicuramente risentivano delle mie capacità di trucco in generale), quindi poteva anche starci, avevo intenzione di usarla poco...
Ora invece prevedo di trovarle assolutamente una sostituta!

Kiko – Creamy Color – Comfort Lip Liner – 304:

Isododecane, Synthetic Wax, Mica, Hydrogenated Polycyclopentadiene, Polybutene, Nylon-12, Perfluorononyl Dimethicone, Polyglyceryl-4 Diisostearate/Polyhydroxystearate/Sebacate, Copernicia Cerifera Cera, Pentaerythrityl Tetra-Di-T-Butyl Hydroxyhydrocinnamate
May Contain(+/-):
C.I. 77891 (Titanium Dioxide), C.I. 15850 (Red 7, Red 6), C.I. 77491-C.I. 77492-C.I. 77499 (Iron Oxides), C.I. 19140 (Yellow 5 Lake), C.I.  73360 (Red 30), C.I. 45410 (Red 28 Lake)

1,20 g
4,95 €

Nonostante l'avessi snobbata in passato, pensandola troppo calda e rossa per la mia stagione armocromatica, è stata invece una rivelazione!
Come avevo già detto in passato, mi sono sempre trovata molto bene con le altre Creamy Colour di Kiko, quindi sono andata a colpo sicuro quando mi hanno consigliato questa matita da usare con Spiked with Rum di Wet'n'Wild, uno dei rossetti più consigliati per ASP neutre
Effettivamente il colore è davvero perfetto, un rosso molto desaturato, leggermente mattonato, perfetto anche per uno dei miei acquisti successivi, il Rossetto Liquido di Nabla, Grande Amore, di cui vi ho mostrato l'acquisto poco fa.
Effettivamente era proprio la gradazione di colore armocromatica che proprio mi mancava per il contorno labbra.
Avevo molti colori verso il malva e il rosato, un paio di matite scure, una sul berry (la Wycon di cui vi ho appena parlato) e una sul marronato (la matita Purobio che mi è stata mandata da BeautyBag, che sto comunque usando nonostante la scarsa resa, ne approfitto per le uscite brevi quando non è previsto mangiare fuori), ma mi mancava proprio una matita “via di mezzo”, per quei rossi desaturati che posso reggere.
Con questa ulteriore gradazione di colore in mio possesso non posso che confermare la qualità di queste matite, anche questa si è rivelata al pari delle precedenti, nessuna sbavatura, un buon livello di comfort (ovviamente variabile in relazione al clima e al rossetto che utilizzo sopra).
Normalmente uso quasi tutte le matite sia sul contorno labbra, che all'interno, dato che la mia correzione labbra prevede una sbordatura non indifferente, quindi do molta importanza al comfort del prodotto, oltre che alla resa.
Escludendo le Long Lasting di MAC confermo che queste si sono rivelate le migliori matite labbra che ho mai provato.

Wet 'n' Wild – Megalast Lipcolor – E915B – Spiked with Rum:

Ozokerite, Pentaerythrityl Tetraisostearate, Propylheptyl Caprylate, Caprylic/Capric Triglyceride, Paraffinum Liquidum, Bis-Diglyceryl Polyacyladipate-2, Myristyl Lactate, Dimethicone/Vinyl Dimethicone Crosspolymer, Aluminum Starch Octenylsuccinate, Trimethylpentanediol/Adipic Acid/Glycerin Crosspolymer, Cera Microcristallina, Calcium Aluminum Borosilicate, Methyl Methacrylate Crosspolymer, VP/Eicosene Copolymer, Myristyl Myristate, Neopentyl Glycol Diethylhexanoate, Silica, Sorbitan Sequioleate, Bis-Behenyl/Isostearyl/Phytosteryl Dimer Dilinoleyl Dimer Dilinoleate, Butylene/Ethylene/Styrene Copolymer, Ethylene/Propylene/Styrene Copolymer, Phenoxyethanol, Sorbic Acid, Myristyl Laurate, Phytosteryl Hydroxystearate, Tocopheryl Acetate, Tocopherol, Allantoin, Squalane
May Contain(+/-):
Blue 1 Lake (C.I. 42090), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Red 6 (C.I. 15850), Red 7 (C.I. 15850), Red 28 Lake (C.I. 45410), Red 30 Lake (C.I. 73360), Titanium Dioxide (C.I. 77891), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Yellow 6 Lake (C.I. 15985)

3,3 g
2,00 € circa

Questo è stato uno dei primi rossetti che mi sono stati consigliati dopo la mia analisi armocromatica, mi è stato consigliato già un paio di anni fa... peccato che non avessi idea di dove trovare questo marchio!
Ho scoperto, quasi per caso, di avere una OVS fornita di un buon reparto di profumeria vicino a casa, non ci avevo mai fatto caso!
Non potevo che portare a casa lui, vi avevo già detto quando è successo.
In effetti non pensavo che un colore del genere potesse essere armocromatico su di me, vedendolo mi sembrava troppo rosso e un filo acceso, ma ho voluto fidarmi.
E non sono stata delusa infatti!
Il prodotto mi piace molto, è un rosso perfetto per la mia stagione, si nota in quanto “rosso”, dato che non è un rosa, un berry, o un malva ecc... ma in un modo comunque delicato e armonioso.


Insomma è un rosso molto neutro e desaturato.
Il rossetto ha una texture che mi è piaciuta subito, non è un super-matte, ma non è nemmeno un prodotto totalmente cremoso e morbido.
Ha una scrivenza molto netta, non subisce troppo l'applicazione di una matita diversa (ovviamente bisogna arrivare sui bordi alla perfezione), per essere un rossetto economico non posso che promuoverlo!
A differenza dei rossetti economici Essence, questo però è super sintetico, non può essere minimamente paragonato, pur restando nella stessa fascia di prezzo.
Inoltre devo dire che il packaging lascia un po' a desiderare, il rossetto non rientra del tutto nello stick, quindi all'inzio può avere qualche incidente se lo stick si apre... e purtroppo capita! Perché? Perché anche lo stesso tappino è terribile, è di plastica trasparente, una plastica poco resistente e che si crepa al minimo urto, perdendo così la tenuta sullo stick.
Insomma, il colore mi piace, e anche il prodotto è più che valido per il prezzo che ha, ma se scegliete il prodotto anche per tenerlo regolarmente in borsa e bistrattarlo un po', io vi direi di no!
Se lo fate considerate che il packaging non è buono, a differenza di rossetti Essence o Kiko (linee economiche), e dovete per forza prendere precauzioni per evitare danni!

Wet 'n' Wild – Megaslicks – Lipgloss – E550 – Wined and Dined:

Polybutene, Triisostearyl Citrate, Paraffinum Liquidum, Dimer Dilinoleyl Dimer Dilinoleate, Triethylhexanoin, Pentaerythrityl Tetraisostearate, Ceresin, Silica Dimethyl Silylate, Trihydroxystearin, Butylene/Ethylene/Styrene Copolymer, Ethylene/Propylene/Styrene Copolymer, Phenoxyethanol, Sorbic Acid, Tocopheryl Acetate, Ethylhexylglycerin, Tocopherol, Parfum
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Red 28 Lake (C.I. 45410), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77499), Red 30 Lake (C.I. 73360), Red 6 (C.I. 15850), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Blue 1 Lake (C.I. 42090)

5,4 g
2,50 € circa

Insieme a Spiked with Rum, nella stessa occasione, mi sono buttata anche su questo gloss economico.
In realtà swatchando il tester mi sembrava quasi di aver sottomano un rossetto liquido ad effetto lucido, non una vera e propria tinta, ma comunque un prodotto coprente e allo stesso tempo lucido, e avevo anche l'impressione che fosse un colore armocromatico (un berry neutro e soft). Insomma pensavo di aver fatto centro!
In realtà sono rimasta molto delusa dal prodotto, per ottenere un minimo di coprenza bisogna fare almeno 3-4 passate con l'applicatore, e non mi è stato po
ssibile prelevare il prodotto con un pennello, dato che la bocca del boccino è troppo stretta.
Oltre a questo, il prodotto migra davvero un sacco, il contorno labbra fatto a matita non tiene assolutamente niente, è uno dei pochi prodotti che nonostante la matita performante, riesce a spandersi comunque oltre, lasciando un alone sul contorno labbra, e questo succede anche quando non mangio/bevo nulla.
Semplicemente nel giro di un paio d'ore mi trovo il contorno labbra “effetto watercolor”.
Insomma, un vero e proprio flop, ma ovviamente trattandosi di un prodotto economico non posso nemmeno lamentarmi troppo.
Il colore però è proprio bello, è un colore che apprezzo davvero tanto, il prodotto ormai lo uso solamente se devo uscire per poco tempo con una matita valida, oppure solamente al centro delle labbra per dare un po' di lucentezza a qualche rossetto.
L'unico effettivo vantaggio è il comfort, è un prodotto davvero confortevole sulle labbra, in questo senso è perfetto per “ravvivare” le labbra quando il rossetto (ovviamente di un colore simile o comunque naturale) se ne è andato, e ha lasciato un po' di secchezza. Dato che il prodotto è bello grassoccio, dona subito un po' di sollievo, senza andare a rimuovere il rossetto rimasto (ovviamente non deve essere un prodotto andato via a chiazze o che sfarina, in questo caso non si possono fare miracoli!

Kiko – Enigma Lipstick – N° 05 – Magnetic Rust:

Dipentaerythrityl Pentaisononanoate, Triisodecyl Trimellitate, Cera Microcristallina, Diisostearyl Malate, Dimer Dilinoleyl Dimer Dilinoleate, Propylene Glycol Diricinoleate/IPDI Copolymer, Caprylic/Capric Triglyceride, Hydrogenated Styrene/Methyl Styrene/Idene Copolymer, Ethylene/Propylene Copolymer, Stearalkonium Bentonite, Mica, Propylene Carbonate, Aroma, Pentaerythrityl Tetra-di-t-butyl Hydroxyhydrocinnamate, Passiflora Edulis Seed Oil, Dicalcium Phosphate, Tin Oxide, BHT, Tocopherol
May Contain(+/-): 
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77492, C.I. 77491, C.I. 77499), Red 6/Red 7 Lake (C.I. 15850), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Red 28 Lake (C.I. 45410)

3,5 g
11,90 €

Come vi avevo già raccontato, ho ricevuto questo rossetto in uno Swap Party, e nonostante la mia titubanza di fronte ad un colore così cupo e intenso (per me), ho avuto il tempo per metabolizzarlo e anzi... rendermi pure conto che è uno di quelli che mi sta meglio!
Si tratta di un rosso molto smorzato, che non si dimostra né nettamente caldo, né nettamente freddo, insomma, è il colore neutro perfetto per me! Anzi, si è dimostrato ancora più adatto dal mio ritorno dalle vacanze, dato che con i residui dell'abbronzatura è risultato perfetto per una resa decisa, così da abbinarsi alla perfezione ad un trucco minimal (dovuto alle temperature) su occhi e viso.
La texture è quella che preferisco, non è matte, non è lucido, potrebbe apparire leggermente “metallizzato” guardando lo stick, in questo è simile a Dare You di MAC, ma è meno secco, e anzi, ha una resa piuttosto piacevole.
L'ho applicato con la matita Wycon Bordeaux Scuro di cui vi ho appena parlato, la combo è risultata quasi “idratante” sulle mie labbra.
Il prodotto mi è anche piaciuto dal punto di vista della resistenza, non solo è piuttosto durevole, nonostante un pranzo “tranquillo” (insomma, niente abbondanza di roba unta o sbriciolosa e niente pranzo in famiglia che arriva all'ora di cena), ma mi piace anche “come” viene via, infatti, quando viene via, lo fa in modo graduale e non a chiazze come altri prodotti, una volta andato via è facile da ritoccare, senza che si formino crosticine che sfarinano o aree di colore non uniforme.
Se sui bordi perde di “precisione”, l'effetto non è certo dovuto al rossetto, quanto più alla matita usata, infatti sto già cercando una sostituta più performante della matita Wycon.
Per adesso la combo è perfetta per durare qualche ora, insomma una serata o una mezza giornata scarsa, poi è la matita a cedere prima, mentre per il rossetto la variabile determinante è il cibo.
Questo è lui:



Si è capito che lo adoro, e devo ammettere che un po' odio Kiko perché spesso fa ottimi prodotti in edizione limitata, per poi mandare fuori produzione i pochi prodotti davvero validi delle linee permanenti, per poi sostituirli con prodotti scadenti!
Poi devo ammettere che in questo caso sono stata conquistata anche dal packaging (cosa rara effettivamente, soprattutto da Kiko!), che mi pare davvero fra i migliori mai visti: bello spesso e in plastica dura per proteggere al meglio il rossetto in borsa o in valigia, tappo piatto che permette di ribaltare il rossetto senza che cada o rotoli in giro (che odio i tappi tondi, o ancora di più quelli leggermente bombati che fingono di rimanere in piedi e poi rotolano a tradimento!!!), dotato di chiusura magnetica, che quindi evita di perdersi in giro il tappo, e finalmente niente chiusure creative come quella del Glossamer Emotion, che non solo occupa un sacco di spazio in più in altezza, ma risulta pure odiosa e scomoda da usare!
Insomma, non posso che augurarvi che il prodotto ritorni prima o poi, perché è davvero valido! Raramente sono così entusiasta per un prodotto!

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

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