sabato 17 dicembre 2016

Bava di Lumaca come ingrediente cosmetico?

Ciao a Tutti!
Oggi vi parlo di un altro ingrediente cosmetico, un ingrediente ormai presente da diversi anni sul mercato italiano ed europeo, ma di cui effettivamente non mi ero ancora fatta un'idea precisa fino ad ora.
Vi parlo infatti della Bava di Lumaca!
Non si tratta di un ingrediente che mi ha interessato particolarmente, anzi, devo dire che pur non trovando la cosa così disgustosa, boh, non mi ha mai convinto, e non sono mai stata interessata a provare un prodotto di questo tipo, almeno non sul viso, una volta il mio parrucchiere mi ha fatto provare un lisciante per capelli che conteneva una piccolapercentuale di Bava di Lumaca, ma non so se riuscirei a fare di più.

Prima però facciamo un passo indietro, per comprendere appieno il significato biologico di questo estratto cosmetico, cerchiamo di capire prima l'animale da cui viene estratto.
La volgarmente detta “Lumaca” o più correttamente Chiocciola, è un animale invertebrato appartenente al Phylum dei molluschi, e alla classe dei Gastropodi, il nome di questa classe si compone di due parole greche: Stomaco e Piede, ad indicare che gli animali appartenenti a questa categoria strisciano sul loro stomaco.
Di questa classe fanno parte le Chiocciole, ovvero quelle che noi chiamiamo erroneamente “Lumache”, ma che sono provviste di guscio (Helix), e quelle che è corretto chiamare Lumache, ovvero quelle sprovviste di guscio (Limax).
La specie di Chiocciola più comune nel mediterraneo, e quella usata per ottenere la bava (almeno quando si parla di ingrediente prodotto in Italia) è la Helix Aspersa Muller o Cornu Aspersum, ma poco cambia, la composizione del secreto non subisce variazioni significative per l'uso cosmetico.
Proprio perché questa classe di animali striscia, secerne un lubrificante, sia per favorire il suo spostamento, che per proteggere il suo corpo dalle superfici ambientali su cui si muove.
Questo secreto, quanto a composizione, non si differenzia sostanzialmente dal muco tipico dei vertebrati, mentre si differenzia maggiormente da quello prodotto da altri molluschi.
Il muco secreto dalla Chiocciola è una formazione acquosa contenente una frazione proteica (Proteine, Peptidi e Amminoacidi) e una glucidica (Polisaccaridi, Glucosamminoglicani, presenti anche in alcuni strati della nostra pelle), oltre a Glicoproteine, ovvero una categoria di molecole formate da una parte proteica e una parte zuccherina.
Alcune delle proteine contenute nel composto sono piuttosto simili ad alcune proteine contenute nel muco dei vertebrati, quali Collagene ed Elastina.

A livello cosmetico questo “mix” non può essere chimicamente definito, dato che le chiocciole non solo producono tipi di muco differenti da diverse ghiandole, ma anche perché qualsiasi ingrediente denominato “Estratto di Helix Aspersa” potrebbe anche non essere solo il muco, dato che “Helix Aspersa Muller Extract” non è una nomenclatura INCI ufficiale, ma solo il nome commerciale di un ingrediente.
Alcuni prodotti riportano come dicitura Snail Secrection Filtrate, anche in questo caso, non ci sono informazioni certe, dato che in questo caso non viene specificata nemmeno la specie dell'animale da cui viene estratto il muco.

Dato che il ruolo del muco, per l'animale, ha proprio un'azione lubrificante e rigenerante, non è così strano che l'ingrediente venga considerato funzionale, e che agisca come filmante cutaneo, come idratante e come rigenerante, ma questo non vuol dire che sia una sostanza così “unica”, in molte creme vengono inseriti singoli ingredienti che svolgono questo ruolo: proteine, vitamine, umettanti, ecc...
Diciamo che non è niente di così nuovo, semplicemente si tratta di un “mix pronto” estratto direttamente da un animale, ma niente di insostituibile per la cosmetica.


Inoltre si tratta di un ingrediente sicuramente di origine animale (quindi certamente non classificabile come ingrediente Vegan), e che dubito possa davvero essere certificato Cruelty Free!
Nonostante questo ci sono diverse aziende che producono prodotti a base di Bava di Lumaca anche con certificazioni biologiche o con il bollino Cruelty Free.
Sinceramente, per quanto magari non sia davvero doloroso il procedimento per gli animali, quindi anche considerando la raccolta del muco senza alcuna sollecitazione meccanica dell'animale, va considerato che la provenienza del muco è da allevamenti di chiocciole destinati al mercato alimentare, quindi personalmente non considererei l'ingrediente nemmeno vegetariano per quanto mi riguarda.
Ovviamente non è mia intenzione giudicare nessuna scelta, ma trovo che sia utile sottolineare questo fatto, solo per farvi riflettere sulla coerenza di alcune certificazioni.
Ma resta che questo è un ambito dove ognuno la pensa a suo modo, e ognuno è libero di fare gli acquisti che vuole, lo ribadisco, non è mia intenzione giudicare lo stile di vita di nessuno, solamente di informare.

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, nononsensecosmethic.org e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

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