lunedì 14 maggio 2018

Come funziona la Classificazione delle Tinture per Capelli?

Ciao a tutti!
Torno anche oggi con un approfondimento legato ai capelli, con cui riprendo l'ultimo, quello sul fenotipo del colore.
Oggi arrivo a parlare più specificatamente di tinture, ovvero, una volta capito da cosa viene determinato il colore naturale, come facciamo a identificare il nostro colore naturale o quello che invece vogliamo?
Per convenzione, è stato elaborato un sistema di classificazione numerico dei colori di capelli basato sui diversi parametri del colore.
Questo sistema di classificazione dei colori dei capelli, benché molto utile concettualmente,  purtroppo complica abbastanza la comunicazione fra cliente e parrucchiere, o complica la vita a chi deve scegliersi una tinta da fare in casa...
Perché? Perché semplicemente i parrucchieri e le aziende che producono tinture hanno delle definizioni di colore che effettivamente non rispondono al comune linguaggio nell'ambito.
Ci sono dei “marroni” che sono sotto alla dicitura Biondo, e ci sono una moltitudine di sottotoni per ogni gradazione che va dal platino al nero puro.
Il colore dei capelli infatti viene definito da parametri:

1. Tonalità: che è definita dalla proporzione qualitativa fra i diversi tipi e sottocategorie di melanine, e quindi quanto è caldo o freddo il colore del capello
2. Intensità: che è definita dalla concentrazione delle melanine all'interno del capello, ovvero quanto è chiaro o quanto è scuro

Per convenzione, è stato elaborato un sistema di classificazione numerico dei colori di capelli basato su questi due parametri.
Il sistema di definizione del colore dei capelli considera in particolare l'Intensità, ma anche ciò che viene determinato in natura dalla proporzione di melanine, ovvero il riflesso:

  • Altezza di Tono (Intensità)
  • Tendenza di Riflesso Dominante
  • Eventuale Tendenza di Riflesso Secondaria

Il sistema si basa primariamente sull'Intensità, che rapporta le diverse gradazioni, dal più scuro (il Nero puro), al più chiaro (il Platino).
Viene escluso in questo senso il bianco, che è dato dalla totale assenza di melanine, caratteristica naturalmente presente solo in chi è affetto da albinismo.
Questa è la scala principale usata per definire quanto il capello è chiaro o scuro:
















Una volta capito il primo parametro, resta da definire la tonalità, ovvero quello che in armocromia viene definito “sottotono”, insomma la temperatura.
In linguaggio “da parrucchiere” si parla di riflesso, che è determinato in parte dalla gradazione (ovvero, più il capello è scuro, meno i riflessi sono visibili), ma principalmente dalla proporzione fra melanine, così si possono distinguere diversi “sottotoni”.
In realtà, mescolando diversi tipi di pigmento si possono ottenere tantissime gradazioni di sottotoni, definiti quindi dal riflesso primario e da quello (eventuale) secondario, ma i riflessi principali sono questi:

Cenere
Dorato
Rame 
Rosso

Il colore finale che si andrà ad ottenere con una tintura, quindi, è dato da una ben precisa combinazione di Intensità (che quindi va a mimare una determinata concentrazione di melanine), che conferisce il parametro di Profondità, e da una Tendenza di Riflesso (Primaria, ed eventualmente anche Secondaria), che definisce invece la “Temperatura” ed eventualmente il Croma del capello, questo per tradurre in parametri Armocromatici il sistema.

Nella maggior parte dei sistemi di classificazione, anche se la resa può essere leggermente diversa, si trovano le seguenti definizioni di sottotono:














Una volta capito qual'è il sottotono che si cerca è così possibile capire il sistema di classificazione numerico, il sistema vale per tutte le case produttrici, ma va ricordato comunque che ogni azienda può avere delle varianti, senza considerare che ogni tintura può funzionare in modo diverso non solo in base al colore di partenza (es. decolorando un capello a base molto gialla è normale che sia più difficile ottenere un biondo freddo, e di conseguenza qualsiasi tinta castana a base molto fredda, a meno di non andare su colori molto scuri come 1 e 2), e in base al tipo di miscelazione con il perossido che si va ad elaborare.
Ma questo, specificatamente, è un argomento di cui so ancora poco, e di cui non vi parlerò nell'immediato!

In natura, va comunque considerato che non esistono tutti questi riflessi, tendenzialmente si va dai Naturali/Cenere, al Dorato/Rame, i riflessi rossi cominciano già ad essere verso il freddo, e il rosso freddo, per non parlare del viola, non esistono in natura.
Si tratta di tinture che non vanno a ricreare i colori naturali delle melanine, ma vanno a snaturare il colore, nell'ottica dell'Armocromia non sono mai armonici, dato che non si abbineranno mai con l'incarnato.
I rossi tendenzialmente porteranno fuori tutto il verde possibile presente nella pelle, le olivastre risulteranno più verdi, gli incarnati a base giallina appariranno ancora più gialli, il viola striderà completamente con ogni incarnato dal neutrofreddo al caldo (lo possono reggere, anche se in maniera non armocromatica, solo le carnagioni gelide), e tirerà fuori la minima patina gialla, in modo simile il blu, se non presente come componente naturale (es. come nel nero asiatico, ma non comune come si pensa), tenderà a fare un effetto simile, accentuando le discromie.
Ovviamente non sono qui per impedire a nessuno di cambiare colore dei capelli, ma va sempre considerato questo aspetto se si vuole mantenere la propria naturale armonia cromatica.

Vediamo quindi qual'è il sistema, ogni tintura per capelli oltre ad un nome (che può essere o meno coerente con questo sistema di base), riporta un numero composto da un'unità e uno o due cifre decimali.
Il primo numero indica quanto il capello è chiaro o scuro, e secondo lo schema riportato prima, il secondo numero riporta il riflesso primario, il terzo, se presente, riporta il riflesso secondario.
I riflessi hanno numerosissime definizioni, ma i basilari sono quelli che vi avevo descritto prima:

Naturale .0
Cenere .1
Viola .2
Dorato .3
Rame .4
Mogano .5
Rosso .6

Può anche essere poi che altre aziende ne riportino altri ancora, ovviamente questo è quello che ho visto in comune a diversi produttori, ognuno poi aggiunge qualcosa di esclusivo, ma il concetto è sempre lo stesso.
Ogni Riflesso Primario viene poi “scomposto” in un'eventuale coppia di numeri, che va a rappresentare i sottotoni intermedi, e ad ogni colore di capelli viene quindi dato un nome, che può o meno  riportare un riferimento ad entrambi i riflessi.

Faccio qualche esempio:

Dorato Rame .34 (Riflesso Primario Dorato, Riflesso Secondario Rame)
Intenso Warm .03 (Riflesso Primario Naturale, Riflesso Secondario Dorato)
Tropicale .35 (Riflesso Primario Dorato, Riflesso Secondario Mogano)
Cacao .53 (Riflesso Primario Mogano, Riflesso Secondario Dorato)

Idem per alcune tinte con numero completo, in alcuni casi è possibile individuare subito di che colore si tratta, di altri il nome è piuttosto aleatorio, dato che bisogna capire dal numero che tipo di riflessi sono stati usati:


Spero che l'argomento sia stato interessante e chiaro!
Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, e in particolare A.V., parrucchiere e amico che mi ha aiutato a destreggiarmi nel sistema cromatico delle tinture per capelli!

giovedì 10 maggio 2018

Nuove Recensioni di Prodotti di MakeUp! Puntata n° 5 del 2018

Ciao a Tutti!
Torno a parlare nuovamente di prodotti Make Up, parlandovi di qualche prodotto che avevo ancora in sospeso!
Come sempre ve ne parlo in ordine “d'uso”, per maggiore comodità.
In particolare comincio subito con un prodotto relativamente nuovo:

Pupa – Roll Liner – Eyeliner con Applicatore Rotella:

Aqua, Alcohol Denat., Styrene/Acrylates/Ammonium Methacrylate Copolymer, Propanediol, Butylene Glycol, Sodium Polymethacrylate, Silica, Sorbitol, C12-15 Alkyl Benzoate, Phenoxyethanol, Ethylhexylglycerin, Sodium Laureth-12 Sulfate, Xanthan Gum, Ammonium Hydroxide, Polymethyl Methacrylate, Tocopherol
May Contain (+/-): 
Mica (C.I. 77019), Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Aluminum Powder (C.I. 77000), Bismuth Oxychloride (C.I. 77163), Ultramarines (C.I. 77007), Chromium Oxide Greens (C.I. 77288), Chromium Hydroxide Greens (C.I. 77283), Ferric Ammonium Ferrocyanide (C.I. 77510), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510), Manganese Violet (C.I. 77742), Tin Oxide (C.I. 77861), Red 40 Lake (C.I. 16035), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Blue 1 Lake (C.I. 42090)


1 ml
10,20-14,90 €

Si tratta del prodotto che ho puntato per mesi, già quando l'ha lanciato MAC gli ho fatto tutta la corte possibile e immaginabile... ma niente, mi sono rifiutata di pagare quella cifra (anche quella scontata, considero che sia davvero eccessivo anche il prezzo a cui hanno diritto i MUA, che hanno lo sconto del 40%).
Quando Pupa l'ha lanciato ovviamente non mi ci sono fiondata subito... anche 14,90 € mi sembravano davvero troppi per un solo millilitro di prodotto.
Effettivamente è vero, è un prodotto che si consuma sicuramente lentamente... però resta comunque troppo caro.
Ne ho quindi approfittato con lo sconto rottamazione Tigotà, ho dato via quello che restava di una matita Kiko shimmerosa inutilizzata da anni e almeno l'ho pagato poco più di 10 €.
L'ho comprato per un uso che NO, non si dovrebbe fare di questo prodotto... infatti l'ho comprato per fare l'infracigliare, volevo un'alternativa all'Eyeliner in Gel, che si, è straordinario, ma mi obbliga a faticare parecchio per struccarmi la sera... e ci sono periodi dove i miei occhi gridano vendetta... e volevo anche un'alternativa alle matite... perché fino ad ora non ne ho proprio trovata una che mi soddisfa abbastanza.
Effettivamente l'ho usato per questo motivo, e devo dire che mi ci sono trovata discretamente bene.
È vero, questo non è la soluzione al mio problema, perché effettivamente non ha la stessa performance di un Eyeliner in Gel, e nemmeno di una matita discreta... però mi permette di struccarmi in fretta dopo una giornata di lavoro, e a volte preferisco concedermi una skincare serale più rapida anche se a scapito di un prodotto proprio non top.
Il prodotto comunque è un eyeliner liquidissimo, non è facilissimo da usare a questo scopo...e purtroppo devo dirlo, nemmeno per lo scopo che definirei “normale”, perché comunque cola un po' troppo facilmente, e non si riesce ad ottenere un bel tratto dritto e uniforme, almeno non facilmente.
Usato dalla parte superiore delle ciglia a me ad esempio non riempe tutti i buchi... quindi l'effetto, anche usandolo come eyeliner normale, non è davvero grandioso... sicuramente il mio avere le ciglia su tre piani non aiuta, magari su chi ha una sola fila di ciglia e una palpebra bella dritta e tonica questo non sarebbe un problema.
Alla fine l'ho tenuto per rinforzare l'intensità della bordatura quando perde un po', e come “tappabuchi”, ovvero per andare a tappare i buchini che mi rimangono fra le ciglia dopo aver fatto infracigliare (da sotto), e bordatura (da sopra), dato che nel mio caso, per quest'ultima devo sempre usare una matita molto morbida e spalmarla bene con un pennellino... ecco, in questo senso usare questo è utile. Da sopra non riesco proprio a gestire bene l'Eyeliner in Gel, e rischio solo di incollare fra loro le ciglia e di fare macchie qua e là... meglio questo!

Kiko – Precision Eyebrow Pencil – 04 – Castano/Biondo Cenere:

Hydrogenated Vegetable Oil, Mica, Synthetic Beeswax, Copernicia Cerifera Cera, Cera Alba, Panthenol, Acacia Dealbata Flower Wax, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate, Lecithin, Glyceryl Stearate, Glyceryl Oleate, Citric Acid
May Contain(+/-):
Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Aluminum Powder (C.I. 77000), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Ultramarines (C.I. 77007), Chromium Oxide Green (C.I. 77289), Chromium Oxide Greens (C.I. 77288), Titanium Dioxide (C.I. 77891), Manganese Violet (C.I. 77742), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Bismuth Oxychloride (C.I. 77163), Ferric Ammonium Ferrocyanide (C.I. 77510)

0,55 g 
4,15-5,95 €

Mi è stata consigliata questa matita già al primo corso di Self MakeUp con Annalisa – MakeUpPleasure e Laura – Le Tentazioni di Laura, in realtà mi ricordo benissimo il consiglio sul prodotto, ma ho qualche dubbio sul colore.
In realtà mi sono buttata sui miei residui di memoria in occasione del Black Friday, dato che avevo la possibilità di acquistare 3 matite e averne altre 3 in omaggio (solita promo 3+3 di Kiko, ovviamente prendendo 6 prodotti dello stesso prezzo si ottiene il massimo dello sconto), alcune amiche mi sono state d'aiuto postando i loro swatch, così mi sono convinta!
Era la prima volta che usavo una vera matita per sopracciglia, fino ad ora avevo sempre riciclato le matite marroni che non andavano bene sugli occhi, e infatti i risultati erano un po' meh... ma c'è da dire che non avevo ancora assolutamente capito come dare la forma alle sopracciglia, quindi era comunque tutto inutile.
In realtà non sono proprio soddisfattissima del prodotto, il colore sospettavo che potesse non essere adatto a me, ed effettivamente è troppo chiaro per me, è perfetto solamente per ricreare un po' di tridimensionalità nella zona delle sopracciglia al centro, che ho spinzettato un pochino troppo selvaggiamente durante gli anni dell'università.
Purtroppo da Kiko manca un vero e proprio castano cenere fra le matite sopracciglia, quasi tutte le castane sono troppo rossastre, e stonano su chi ha le sopracciglia molto cenere, come me (e come la maggior parte della popolazione italiana tra l'altro!), mentre c'è solo questa che è un biondo scuro cenere, e quella per le more, cenere sì, decisamente, ma anche molto scura, insomma manca la vera via di mezzo, che potrebbe andare bene per chi ha un biondo scuro (per i parrucchieri) che un profano definirebbe castano chiaro.
Come potete vedere qui a sinistra c'è molta differenza con i prodotti che uso già io per le sopracciglia...
Mentre per quanto riguarda il prodotto in sé... sono in ogni caso un filo delusa, non trovo che sia davvero dura quanto serve, nonostante riesca a farle una punta a spillo (effettivamente la mina è buona, dura, ma non si spezza), i tratti non riescono ad essere sottili quanto il pennellino con cui applico il KaBrow, soprattutto in quel punto irregolare del viso (che comunque un minimo si sposta al contatto con la matita), e quindi non riesco proprio a realizzare un effetto “pelo a pelo”, che è quello che mi servirebbe, dato che in quei punti mi mancano dei peli. Insomma, con la pratica qualche miglioramento l'ho visto... però ecco, non trovo che sia il prodotto adatto a me al 100%, mi trovo davvero meglio con il pennellino.

Kat Von D – Lock-It Setting Powder:

Mica, Talc, Magnesium Carbonate, Magnesium Myristate, Nylon-12, Zea Mays Starch, Jojoba Esters, Benzoic Acid, Lauroyl Lysine, Polymethyl Methacrylate, Sodium Dehydroacetate, Caprylic/Capric Triglyceride, Glycine Soja Oil, Ethylhexyl Palmitate, Tocopherol, Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499)

5,4 g
15,84-16,00 €
19 g
34,50 €

Ne ho sentito parlare davvero benissimo, così mi sono fatta dare un campioncino da Sephora per provarla, l'ho trasferita nella vecchia jar con sifter di Nevecosmetics e ho provato ad usarla.
Viene consigliata specialmente per il contorno occhi, dato che è una cipria poco secca, dovrebbe essere più che adatta per il Baking, dato il contenuto di Talco.
In realtà l'ho provata proprio per il Baking (sicuramente qualche tentativo un po' maldestro, dato che non l'avevo mai fatto), ma proprio mi ha deluso!
Non so nemmeno se dare la colpa a lei, o al correttore, ho usato gli unici due che possiedo (il Naked e il Lancôme, di cui vi ho parlato), purtroppo non essendo stata una vera e propria necessità per me, quella del Baking, dal punto di vista correttori sono ancora impreparata, e sto ancora cercando di capire di che colore ho bisogno.
In generale, è strano a dirsi, ma sulla zona dell'occhiaia, mi trovo molto meglio con una cipria a base di Silica, la Hollywood, non so se sia un effetto solo delle foto... ma forse per la sua grana fine, mi evidenzia molto meno le rughette rispetto a qualsiasi altra cipria io abbia provato fino ad ora.
Non me lo so spiegare, perché effettivamente di solito non è così.
Sto già facendo alcuni esperimenti per quanto riguarda il contorno occhi, e se giungerò a qualche risultato sicuramente ve ne parlerò!
Comunque niente, ho sentito tante trovarsi bene con questa cipria... invece niente, per me sul viso è troppo poco seboassorbente, persino d'inverno, mentre sul contorno occhi mi segna le rughette molto più della Hollywood, sia facendo l'applicazione standard, sia con la procedura del Baking.
Da una parte sono contenta eh, perché mi sono evitata un nuovo acquisto... ma dall'altra... sono ancora alla ricerca di una soluzione per il contorno occhi!

Rougj – Mascara Black Extra Volume:

Aqua, Iron Oxides (C.I. 77499), Glyceryl Stearate, Microcrystalline Wax, Ricinus Communis Seed Oil, Copernicia Cerifera Cera, Polyvinyl Alcohol, Propylene Glycol, Stearic Acid, Triethanolamine, Palmitic Acid, Phenoxyethanol, Sodium Dehydroacetate, Panthenol, Lecithin, Tocopherol, Tropolone, Ascorbyl Palmitate, Citric Acid

10,5 ml
3,99 €

Mi è stato suggerito in un gruppo come mascara low cost dalle ottime performance...
In realtà mi ha deluso parecchio.
Quello che mi perplime di più è che un mascara da farmacia venga venduto senza nessun astuccio protettivo, e senza nemmeno un sigillo... Insomma, potrebbe rimanere lì a lungo e seccarsi!
In effetti l'impressione che ho avuto è proprio quella... mascara “non fresco”. Eppure mi sono trovata stra-bene anche con mascara che venivano svenduti durante i saldi, perché parte di kit natalizi, quindi secondo me è proprio il tipo di non-packaging a farlo sembrare non appena aperto.
La pasta è densa, opaca, e stranamente sembra quasi che ci sia pochissimo prodotto sullo scovolino, si percepiscono benissimo le setole elicoidali, come se non fosse proprio a bagno nel prodotto.
Non dico che sia un mascara assolutamente inutile in sé, quello no, effettivamente, da appena aperto, è molto consistente, quindi aggiunge volume... però appesantisce davvero tantissimo le ciglia, e nonostante io lo applichi subito dopo aver usato il piegaciglia... non c'è verso! Si abbassano come mai mi era capitato con altri mascara!
Insomma, mi piace l'effetto volumizzante, che è sicuramente buono, anche se non ottimo, è moderatamente allungante (c'è di meglio), ma purtroppo l'effetto anti-incurvante vanifica tutto!
Inoltre non è assolutamente facile da lavorare, la pasta è piuttosto densa, e il fatto che lo scovolino sia molto “definito” implica un maggiore lavoro di precisione nell'applicazione.
Insomma... per le prime settimane è un prodotto non top, ma che potrebbe anche valere il suo prezzo...
Quello che però me lo ha fatto comunque bocciare nel giro di poco tempo dall'acquisto è stato che già dopo 3 settimane (usato sicuramente qualche giorno a settimana, non di più), ha cominciato ad avere una resa di “mascara secco”, grumi, frammenti di prodotto semi secchi sulle ciglia, pasta proprio non lavorabile ecc... Insomma anche no! Costa poco, ma anche quel poco sono stati soldi buttati... piuttosto me la rischio con i Mascara Essence se devo stare su un mascara a rischio di essere stato aperto e non con un prodotto da farmacia! Almeno quelli sono recensiti davvero bene!
L'unico modo con cui l'ho a malapena salvato è stato con gli scovolini di silicone, applicando il prodotto direttamente con uno di questi scovolini, allora sì, ho ottenuto un risultato quantomeno sufficiente, anche se non buono o ottimo, ma diventa un po' laborioso applicarlo sempre così, quindi non posso che bocciarlo lo stesso.

Benecos – Natural Lipliner – Red!:

Caprylic/Capric Triglyceride, Hydrogenated Palm Kernel Glycerides, Hydrogenated Palm Glycerides, Ricinus Communis Seed Oil, Copernicia Cerifera Cera, Mica, Titanium Dioxide, Hydrogenated Castor Oil, Carmine (C.I. 75470), Euphorbia Cerifera Cera, Cera Alba, Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77499), Tocopheryl Acetate, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate

1,13g 
2,49-3,00 €

Benecos – Natural Lipstick – Just Red:

Ricinus Communis Seed Oil, Lanolin, Buxus Chinensis Seed Oil, Caprylic/Capric Triglyceride, Candelilla Cera, Copernicia Cerifera Cera, Cera Alba Extract, Parfum, Limonene, Tocopherol, Helianthus Annuus Seed Oil, Maltodextrin, Ascorbyl Palmitate, Rosmarinus Officinalis Extract, Linalool, Benzyl Benzoate
May Contain(+/-):
Mica, Ultramarines (C.I. 77007), Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Talc, Silica, Manganese Violet (C.I. 77742)

4,5 g
4,69-5,90 €

Sinceramente non so se sono nati come “kit”, e quindi se sono già pensati come “coppia” rossetto + matita... sinceramente non ricordo nemmeno se mi sono stati swappati dalla stessa persona all'ultimo incontro! 😅 Sicuramente, rispetto ad altri prodotti “semaforo”, sono stati accettabili.
Io colgo una leggera differenza di colore, il rossetto è leggerissimamente più rosso e meno berry, ma restano comunque molto difficili da distinguere, probabilmente è più una differenza dovuta al finish che alla pigmentazione in sé.
Infatti nell'insieme dell'applicazione non si nota, anche se non uso la matita a labbra piene, sembrano un vero e proprio kit.
Come colore su di me è assolutamente sparato, ma per fortuna è un rosso molto, molto neutro, ed essendo un colore piuttosto sheer, prende abbastanza bene dal colore delle labbra “alleggerendosi” un pochino.
Essendo però il rossetto lucido, in foto spara davvero tantissimo, più che nella realtà.
Non è comunque un rossetto armocromatico al 100%, ma rispetto ad altri, mi sembra uno dei cromati che ho portato meglio, ovviamente per migliorare l'effetto devo considerare un trucco occhi e una base impeccabile.
Altrimenti si, forse è perfetto per distrarre l'occhio, nel caso abbia fatto molti errori nel trucco occhi o base 😁
Sicuramente il comfort è caratteristica chiave di entrambi i prodotti, il rossetto è cremoso e lucido, la matita è del tutto matte, ma ha una texture estremamente morbida per una matita. Ho trovato l'accoppiata estremamente confortevole, quasi effetto “balsamo labbra”.
La matita ha lo svantaggio di consumarsi con una rapidità disarmante, devo assolutamente temperarla due volte durante l'applicazione, perde già la punta facendo un lato del labbro superiore (si, io insisto parecchio perché non riesco a fare una sbordatura corretta con un solo tratto, devo sempre correggere le curve dell'arco di cupido e dei lati del labbro), e successivamente anche prima di cominciare il labbro inferiore.
Insomma non è una matita che consiglio di usare quando si ha una discreta fretta, inoltre tende un po' a “filtrare” tra le pieghette delle labbra, quindi la tenuta del bordo è davvero bassa, purtroppo è tipico delle matite labbra ecobio, ne esistono di buone eh, anche fra le marche non certificate, ma “involontariamente” con un INCI tutto verde, un esempio è la Matita Labbra Astra di cui vi ho parlato poco fa.
Purtroppo non sempre riesco a risolvere la tenuta della matita con la matita trasparente di Kiko, come nel caso della matita Puro Bio o della Wycon. Probabilmente dipende da tanti fattori, sia dal tipo di base, sia da quanto sono idratate le labbra ecc... Insomma, va provata.
Il rossetto in compenso è precisissimo, è facile da applicare, anche quando devo andare a riempire la zona sottile dei lati delle labbra, ad esempio per il ritocco dopo aver mangiato.
Ovviamente la tenuta al cibo non è il fattore principale da considerare, quindi anche lasciandolo perdere... purtroppo sono due prodotti molto confortevoli, ma di negativo... tengono davvero poco.
Il rossetto addirittura svanisce da solo! Senza nemmeno mangiare... sparisce lentamente!
Non fa macchie per fortuna, ma nella zona più vicina alla bocca perde gradualmente intensità con il passare del tempo, è uno dei pochi rossetti che devo riapplicare anche solo dopo aver parlato qualche ora in ufficio.
Insomma... pregi e difetti di un rossetto molto cremoso, nutriente e al contempo ecobio, per me è comunque un successo, ho trovato rossetti meno validi anche nel contesto dei prodotti sintetici e non per forza estremamente economici, questo, per quanto sia da riapplicare, non crea problemi per il modo in cui se ne va molto lentamente, e nella riapplicazione mi ha stupito per l'omogeneità, rispetto ad altri sheer non diventa un colore estremamente disomogeneo a causa della doppia stratificazione in alcune aree delle labbra.

Spero che il post sia stato interessante!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, ma soprattutto il gruppo di MUA e appassionati/e che mi ha aiutato con tantissimi consigli, in particolare un ringraziamento alla bravissima e pazientissima MUA MakeUp Pleasure!

lunedì 7 maggio 2018

Recensioni di Profumi e Campioncini di Profumi - 3° Puntata del 2018

Ciao a Tutti!
Torno a parlarvi di alcuni profumi che ho utilizzato nell'ultimo periodo, in particolare vi parlo di un profumo che ho avuto l'occasione di usare tramite un'amica:

L'Erbolario – Acqua di Profumo – Tiaré:

Alcohol Denat., Aqua, Parfum, Benzyl Salicylate, Benzophenone-3, Citric Acid, Tocopheryl Acetate, Benzyl Benzoate, Citral, Coumarin, Eugenol, Farnesol, Geraniol, Isoeugenol, Limonene, Linalool

50 ml
21,00 €

Piramide Olfattiva (sito ufficiale):

  • Note di Testa: Ylang Ylang, Mughetto, Ciclamino e Bergamotto
  • Note di Cuore: Prugna di Damasco, Latte di Cocco, Fiori di Tiarè
  • Note di Fondo: Vaniglia, Muschi Bianchi, Muschi di Mora, Legno di Cedro

Tempo fa lo avevo regalato, come vi avevo detto, ma il caso ha voluto... che mi sia stato swappato!
Un'amica di mia mamma lo ha regalato a lei, che non l'ha assolutamente apprezzato, così è giunto nelle mie mani!
Evidentemente era destino! Arriva preciso preciso per la bella stagione poi!
Infatti si tratta di un profumo che fa effettivamente subito estate! Anche se è un profumo molto “Easy” lo adoro, soprattutto per la stagione calda, ricorda subito il profumo di creme solari, si percepisce chiaramente la nota di Cocco, addolcita dai Fiori di Tiarè, che non sono però la nota principale.
L'insieme è molto esotico, e deve proprio piacere questo mix estremamente estivo.
È un profumo che, proprio per questa caratteristica, vedo poco per il resto dell'anno, si sente molto “fuori luogo”, ed effettivamente penso che utilizzandolo nella stagione fredda... mi metterebbe solo nostalgia del mare!
Quindi è probabile che a fine estate questo profumo rimarrà nascosto nell'armadietto fino all'anno prossimo! 😅
La persistenza non è esagerata, ma effettivamente visto il costo non ne farei un problema. Poi mi sembra che sia una caratteristica delle fragranze al Cocco, perché anche le fragranze cosmetiche che ho usato per lo spignatto nel tempo mi pare resistano poco sotto forma di profumi!

Vi parlo poi anche del regalo che ho fatto al mio fidanzato a S.Valentino:

Trussardi – Eau de Toilette – Uomo – The Red:

Alcohol Denat., Aqua, Parfum, Benzyl Salicylate, Limonene, Ethylhexyl Methoxycinnamate, Linalool, Hydroxycitronellal, Coumarin, Citronellol, Ethylexyl Salicylate, Butyl Methoxydibenzoylmethane, Citral, Geraniol, Anise Alcohol

50 ml
51,00-52,00 €
100 ml
72,00-96,95 €

Come vi avevo accennato un po' di tempo fa, sapevo che era un profumo sulla whislist del mio fidanzato, a S.Valentino abbiamo deciso di attingere dalle nostre reciproche whistlist, così gli ho comprato finalmente questo desiderato profumo.
Fa parte del Gruppo Aromatico Fougère, e devo dire che mi ha incuriosito molto la definizione del gruppo aromatico di questo profumo, non l'avevo mai sentita.
Si tratta di un gruppo aromatico che potrebbe essere tradotto come “a base di Felci”, di fatto però è un nome “di fantasia”, e caratterizza principalmente profumi maschili, con un odore fresco, ma che vira un po' all'amaro.
In particolare si tratta di un profumo del 2016, non pensavo fosse così recente effettivamente, e vi riporto la Piramide Olfattiva:

Piramide Olfattiva (fragrantica):

  • Note di Testa: Cedro, Noce Moscata, Cognac e Galbano
  • Note di Cuore: Foglia di Violetta, Geranio e Salvia Sclarea
  • Note di Fondo: Patchouli, Cuoio e Fava Tonka

Personalmente devo dire che non è un profumo che d'impatto direi “mi fa impazzire”, anzi.
Però trovo che sia comunque un profumo con molta personalità, non lo trovo per nulla dozzinale o “scontato”, anzi, lo trovo piuttosto originale, e mi sembra che si discosti molto dai classici profumi maschili, magari molto diversi nelle componenti, ma che suscitano un po' la stessa sensazione.
Non mi piace particolarmente la nota amara, ma è anche vero che è la nota che più lo caratterizza, e gli dà personalità.
Lascia una sensazione di “eleganza senza tempo”, che molti profumi più “semplici da apprezzare” non hanno.
In fondo si adatta bene sul mio fidanzato, anche se magari non è un profumo facile da portare per chiunque, resta impegnativo ecco.
La durata comunque è impressionante, le note più persistenti si sentono ancora la mattina successiva all'applicazione, un profumo così persistente, e al contempo non esageratamente intenso all'applicazione davvero non l'avevo mai visto!
In questo senso è assolutamente consigliato!

Ed ecco invece i campioncini di profumo che ho utilizzato nel periodo:

Thierry Mugler – Eau de Parfum – Aura:

Alcohol, Parfum, Aqua, Alpha-Isomethyl Ionone, Limonene, Linalool, Ethylhexyl Methoxycinnamate, Butylphenyl Methylpropional, Benzyl Salicylate, Coumarin, Butyl Methoxydibenzoylmethane, Ethylexyl Salicylate, Hexyl Cinnamal, Citronellol, Geraniol, Benzyl Benzoate, Pentaerythrityl Tetra-di-t-butyl Hydroxyhydrocinnamate, Benzyl Cinnamate, Citral, Cinnamyl Alcohol, Benzyl Alcohol, Farnesol, BHT, Blue 1 (C.I. 42090), Yellow 5 (C.I. 19140)

Ricaricabile 30 ml 
65,50 €
Ricaricabile 50 ml
92,90 €
Ricaricabile 90 ml
111,90 €
Ricarica 100 ml
96,90 €

Questo è un profumo molto particolare, è uscito da poco, alla fine del 2017, e già qualche mese fa mi era stato dato un campioncino.
Anzi, è capitato proprio a fagiolo, perché qualche giorno prima avevo avuto modo di annusarlo e già mi ero fatta un'idea positiva.
Viene definito da Fragrantica.it come un profumo Legnoso Aromatico, mentre il sito ufficiale lo definisce Orientale Floreale.
Sinceramente mi trovo più d'accordo con la definizione del sito ufficiale, anche se sento anche una “coda” legnosa.
Sono rimasta sorpresa nel leggere che questo profumo è il prodotto di addirittura 4 “nasi”: Daphne Bugey, Amandine Clerc-Marie, Cristophe Raynaud e Marie Salamagne.
Effettivamente è un profumo sofisticato... ma non pensavo addirittura a questo punto, e sopratutto mi perplime una piramide olfattiva così scarna.

Piramide Olfattiva (fragrantica):
Foglia di Rabarbaro, Fiore d'Arancio Vaniglia Bourbon e Note Legnose

In sostanza una piramide che sembra del tutto incompleta, nella descrizione si parla anche di Tiger Liana e Wolfwood (che probabilmente sono due fra le note legnose indicate), ma non le conosco, e non sono state indicate nella piramide olfattiva.
Sospetto che comunque siano stati abili nel non far percepire nulla di più definito, perché non direi mai che l'insieme sia così “semplice”.
Anzi, personalmente fatico a percepire persino le note indicate... a partire dal Rabarbaro che non ho la minima idea di che cosa possa sapere!
In ogni caso devo dire che mi ha colpito molto come profumo, si rispecchia davvero molto bene in tante descrizioni che ho visto, compresa quella del produttore.
Percepisco davvero la “freschezza vegetale”, come la “ventata di aria fresca”, ed effettivamente mi lascia una sensazione molto positiva, che viene descritta dal produttore con il suo semplice nome: “Aura”.
Mi ritrovo abbastanza nella descrizione della fragranza come “vibrante, intensa e raffinata”, anche se concordo più sul “vibrante” e sul “raffinata”, un po' meno sull'intensa, perché al contrario, la trovo una fragranza molto equilibrata, non un profumo che lascia la scia a metri e metri di distanza, una fragranza fresca, energica, ma allo stesso tempo non troppo invadente.
Ha uno stile completamente diverso rispetto ai profumi che tendenzialmente mi colpiscono, ma effettivamente sono rimasta impressionata.
Non è stato un “colpo di fulmine” come con altri profumi (es. Poison Girl), ma è stata una sensazione che è cresciuta man mano che lo provavo, nel giro dei 10 giorni in cui ho provato il campioncino. Mi ha davvero conquistata! Ed è piaciuto molto anche al mio ragazzo!

Christian Dior – Eau de Toilette – Dior Homme Sport:

Alcohol, Parfum, Aqua, Limonene, Ethylhexyl Methoxycinnamate, Linalool, Citral, Diethylamino Hydroxybenzoyl Hexyl Benzoate, Butyl Methoxydibenzoylmethane, Ethylexyl Salicylate, Coumarin, BHT, Geraniol, Citronellol, Farnesol, Tocopherol, Ext Violet 2 (C.I. 60730), Red 4 (C.I. 14700), Yellow 5 (C.I. 19140)

50 ml
52,00-67,95 €
75 ml
57,20-74,95 €
125 ml
83,20-105,95 €
200 ml
111,60-144,95 €

Si tratta di un profumo molto particolare, è sempre creazione di Francois Demachy, un dei nasi più famosi di Dior, creatore già di Sauvage, J'adore, Miss Dior, Poison Girl e di diverse loro varianti.
Questa è una variante di Diorhomme, in teoria, presumendo anche dal nome, una versione più fresca, leggera e meno impegnativa. 
Viene definito di gruppo Legnoso Aromatico da Fragrantica, ed effettivamente posso ritrovarmi, ma non sul primo momento, quando spruzzo il profumo.
Vi riporto la piramide olfattiva, che secondo me è abbastanza indicativa, almeno in questo caso.

Piramide Olfattiva (fragrantica):

  • Note di Testa: Pompelmo, Arancia Rossa, Limone e Pera
  • Note di Cuore: Pepe Rosa, Noce Moscata e Geranio
  • Note di Fondo: Vetiver e Sandalo
All'applicazione trovo che si senta molto la punta agrumata, infatti definirei senza dubbio il profumo come Fruttato-Agrumato, lo avverto subito molto aspro, ma in senso positivo, adoro i mix agrumati, e questo è davvero buono, e nonostante si possa pensare come troppo femminile... secondo me non lo è, riesce a mantenere un'insieme di note fresche, ma non per questo troppo dolci che possono rendere il profumo troppo femminile.
Le Note di Testa però svaniscono piuttosto in fretta, e nel giro di alcune ore già non si avvertono più come predominanti.
Emergono le Note di Cuore, e si sente l'aroma molto speziato, il profumo passa da aspro, a pungente. Sinceramente devo dire che per me perde.
Lo trovo davvero buonissimo all'inizio... poi diventa troppo impegnativo, si perde la freschezza e lo trovo quasi opprimente.
La tenuta in sé è buona (anche se sono state fatte poche prove con il mio fidanzato, il campioncino è davvero minuscolo, ed è bastato per sole 2 applicazioni, a differenza di altri, dove vado avanti anche per 5-6 volte), ma il profumo vira davvero tantissimo, non mi piace questa variazione così importante.

Anche per oggi è tutto!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

venerdì 4 maggio 2018

Recensioni di Skincare - Puntata n° 5

Ciao a Tutti,
torno a parlarvi di qualcuno dei prodotti che ho usato negli ultimi periodi, in particolare, senza farlo apposta, ho recensito gran parte dei prodotti che ho acquistato da dm, nelle due occasioni di cui vi ho parlato.

Alverde – Augen-MakeUp Entferner – Struccante Occhi delicato:

Aqua, Helianthus Annuus Seed Oil, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Glyceryl Stearate Citrate, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Caprylic/Capric Triglyceride, Butyrospermum Parkii Butter, Sinapis Arvensis Flower Extract, Castanea Sativa Flower Extract, Ulex Europaeus Flower Extract, Calendula Officinalis Flower Extract, Sodium Levulinate, Sodium Anisate, Glyceryl Caprylate, Tocopherol, Parfum, Alcohol, Sodium Stearoyl Glutamate, Xanthan Gum, Citric Acid, Limonene, Linalool

100 ml
1,95 € circa

Viene venduto come Struccante Occhi (almeno stando alla traduzione apposta con l'etichetta), in realtà è un latte detergente fatto e finito.
Come latte detergente in realtà è molto denso e cremoso, cosa che non mi dispiace, ha solo l'inconveniente di non uscire facilmente dal flacone, ma come latte detergente è davvero ottimo.
Però non c'è verso, non è un prodotto efficace per struccare gli occhi.
Ho provato in diversi modi, ma non ha la formulazione giusta.
In realtà non mi è dispiaciuto per nulla come latte detergente, rimuove bene e facilmente il trucco de viso, in particolare, essendo un prodotto bello grasso, ma dal rapido “assorbimento”, mi sono trovata molto bene ad usarlo direttamente con le dita, e non applicandolo sul dischetto.
Ho fatto in sostanza come con lo Struccogel, lasciando stare solamente gli occhi, ma poi l'ho rimosso con due dischetti di cotone (o uno grande), oppure con un panno di microfibra bagnato di acqua calda.
Dato che normalmente, dopo lo struccante oleoso, uso anche un po' di sapone delicato, ho proceduto come di consueto, lavandomi il viso con acqua e questo mio sapone estremamente delicato.
Non è un prodotto che consiglierei specificatamente, o meglio, in sé non vado matta per il latte detergente come prodotto in sé, ma se è un cosmetico di cui non sapete fare a meno... questo provatelo, è ottimo!
Il flacone è anche piccolo, così potete testarlo e non durerà comunque abbastanza da stancarvi troppo!

Athena's – L'Erboristica – Crema Viso Giorno Idratante e Antiossidante:

Aqua, Isoamyl Laurate, Betaine, Glycerin, Hydrolyzed Soy Extract, Titanium Dioxide (Nano), Butyrospermum Parkii Butter, Cetearyl Alcohol, Glyceryl Stearate, Sclerotium Gum, Verbena Officinalis Flower/Leaf Extract, Tocopherol, Tocopheryl Acetate, Bakuchiol, Calluna Vulgaris Flower Extract, Sodium Hyaluronate, Hydrolyzed Wheat Protein, Camelina Sativa Seed Oil, Hydrolyzed Olea Europaea Fruit, Algae Extract, Centaurium Erythraea Extract, Sodium Stearoyl Lactylate, Sodium PCA, Rosa Canina Flower Extract, Urea, Lactic Acid, Panthenol, Viola Tricolor Extract, Sodium Lauroyl Glutamate, Polyhydroxystearic Acid, PCA, Diglycerin, Ethylhexyl Stearate, Sodium Gluconate, Olus Oil, Allantoin, Lysine, Sorbitol, Parfum, Dehydroacetic Acid, Benzoic Acid, Silica, Sodium Polyacrylate, Phenoxyethanol, Trideceth-9, Citral, Ehylhexylglycerin, Limonene, Linalool, Geraniol, Hexyl Cinnamal, Citronellol

50 ml
11,99 €

Ve ne avevo parlato in passato, parlando però solo della formula, che mi era piaciuta tanto.
Ora ho avuto l'occasione di provarla, proprio in un momento dove trovo davvero poco tempo per spignattare, quindi lo swap di questa crema è capitato davvero a fagiolo!
La crema è bianchissima, molto fluida e dalla texture davvero favolosa!
Mi ha colpito davvero tantissimo proprio per quest'ultimo aspetto, raramente resto così soddisfatta dalle creme viso commerciali (bio o non che siano), anche se di solito sono più “semplici” quelle fluide e leggere, rispetto a quelle dense e grassocce.
L'ho usata già dalla sera stessa dello swap, avvenuto a fine febbraio (ve ne ho parlato dopo, perché mi ci è voluto davvero tantissimo per trascrivere tutti i prodotti e metterli a posto), e ho continuato ad usarla fino alla fine (era circa a metà), anche se l'ho inizialmente usata come crema da giorno, per poi lasciarla alla sera solo nelle occasioni in cui di giorno avevo bisogno di un leggero filtro solare.
Confermo assolutamente l'opinione che ho avuto riguardo alla formula, è proprio ben fatta!
Ho trovato pienamente soddisfatte tutte le mie aspettative, è leggera, quindi è stata perfetta per questo cambio di stagione, morbida e scorrevole da stendere, se ne riesce ad applicare la quantità desiderata senza che tiri, o che rimanga troppo sulla pelle facendo “scia bianca”, e idrata davvero!
Non ho mai ottenuto un così perfetto equilibrio fra nutrimento e leggerezza nel lungo termine, da una crema commerciale!
Assolutamente super promossa! E un ringraziamento speciale a M., che me l'ha ceduta! È valsa proprio la pena provarla!
Sicuramente la prenderò in considerazione se non avrò la possibilità di spignattare, per impegni di lavoro, in futuro!

Balea – Aqua Tuchmaske – Maschera in Tessuto:

Aqua, Butylene Glycol, Glycerin, Persea Gratissima Oil, Betaine, Portulaca Oleracea Extract, Phenoxyethanol, Potassium Sorbate, Tocopheryl Acetate, Parfum, Polyglyceryl-4 Caprate, Xanthan Gum, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Rosa Canina Fruit Oil, Olus Oil, Caprylic/Capric Triglyceride, Dipotassium Glycyrrhizate, Sodium Dehydroacetate, Sodium Ascorbyl Phosphate, Sodium Hyaluronate, Disodium EDTA, Morus Alba Root Extract, Citrus Medica Limonum Fruit Extract, Actinidia Chinensis Fruit Extract, Propylene Glycol, Sodium PCA, Oenanthe Javanica Extract, Nelumbo Nucifera Flower Extract, Hordeum Vulgare Leaf Extract, Magnesium PCA, Tocopherol, Fucus Vesiculosus Extract, Zinc PCA, Manganese PCA

1 pz
0,99 €

Ho provato questa maschera quando finalmente ho avuto un we tranquillo, senza programmi, ho potuto così alzarmi con calma, e mi sono permessa questa piccola coccola.
La maschera mi è piaciuta anche più di quella di Sephora, dato che lascia la sensazione di essere molto idratante, ma assolutamente non appiccicosa.
Ha un tocco setosissimo, e mi piace anche che il tessuto sia ben più spesso della maschera Sephora, per questo il liquido che lo imbeve sembra essere leggermente più denso e meno gocciolante.
Non si sente per nulla il profumo (nota comunque positiva per la mia esperienza), anche se viene indicato in INCI, penso possa andare bene anche per chi trova fastidiosi i prodotti profumati.
Unico neo la dimensione di questa maschera, resta un po' troppo corta sul mento, se il resto dei tagli calza alla perfezione, sotto “manca un pezzetto”, mentre quella di Sephora era leggermente più grande, tanto che i fori occhi/naso risultavano un pochino troppo distanti sul mio viso, ma la maschera arrivava a “incurvarsi” sul mento e su tutta la mascella.
Comunque visto il costo è davvero super! Consigliatissima davvero!

Balea – Schönheits Geheimnisse Beruhigende Spülung – Balsamo Lenitivo con Latte d'Avena:

Aqua, Cetearyl Alcohol, Glycerin, Betaine, Panthenol, Niacinamide, Isopropyl Alcohol, Alcohol, Pentaerythrityl Tetra-di-t-butyl Hydroxyhydrocinnamate, Avena Sativa Kernel Extract, Olea Europaea Leaf Extract, Parfum, Dicaprylyl Ether, Distearoylethyl Hydroxyethylmonium Methosulfate, Stearamidopropyl Dimethylamine, Behentrimonium Chloride, Cetrimonium Chloride, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Citric Acid

200 ml
0,99 €

Indicativamente, vedendolo, ho pensato fosse una sorta di balsamo economico, tipo Splend'Or insomma, ed effettivamente posso dire che, si, grossomodo siamo lì.
In realtà è un prodotto simile, si, ma da una parte ha una consistenza più corposa, che lo rende sicuramente meno adatto al cowash, mentre dall'altra ha una maggiore efficacia come districante.
Usandone una quantità discreta districa molto meglio dello Splend'Or, e il prezzo è simile (la confezione però è più piccola), e ne basta anche un pochino di meno.
Insomma non lo consiglierei specificatamente come balsamo da cowash, come ho fatto per lo  Splend'Or, ma come balsamo di fascia economica, abbastanza districante e non particolarmente ricco è super, questo comunque non toglie che sì, il cowash si riesce a fare, solo che lo consiglio raramente, è un balsamo un po' più consistente dello Splend'Or, districa bene e si riesce a fare senza problemi, solo che non tutti i tipi di capelli potrebbero uscirne puliti. Io riesco ad usarlo se devo lavare i capelli tutti i giorni per una settimana, allora un giorno sì e uno no per un breve periodo va bene, di più no.
Il costo è davvero irrisorio, e copre le fondamentali esigenze per cui si rende necessario il balsamo!
Magari non sarà il top per capelli molto indisciplinati e crespi, ma per la “capigliatura media” direi che ha davvero un ottimo rapporto qualità/prezzo, non posso che consigliarlo!

Yves Rocher – Cube Petillant pour le Bain – Vanilla:

Sodium Bicarbonate, Citric Acid, Monosodium Citrate, Maltodextrin, Talc, Parfum, PEG-150, Silica, Amyl Cinnamal, Hexyl Cinnamal, Limonene, C.I. 14700 (Red 4), C.I. 19140 (Yellow 5), C.I. 42090 (Blue 1)

15 g
1,00 €

Ho tenuto per parecchio tempo questo prodottino, perché non ho la vasca a casa mia, l'ho però tenuto come prodotto, per una gita fuori porta, in cui avrei avuto questa possibilità d'uso, quindi mi ci è voluto un po'. Il prodotto resta comunque estremamente longevo, quindi non ci sono problemi di conservazione.
Si sente davvero un intensissimo profumo di Vaniglia nel momento in cui si apre la confezione, ma niente di straordinario una volta messo nella vasca.
Il cubetto si scioglie da solo nel giro di 10 minuti... ma non si sente la vasca profumata e tantomeno non si forma schiuma, come per molte bombe da bagno.
Insomma... niente di che, direi che non lo consiglierei... a questo punto meglio spendere di più per prendere prodotti certi, come le bombe da bagno della Lush (io non le ho mai provate di persona, ma so che c'è chi ha la vasca e le usa con regolarità e con molta soddisfazione).

Ed ecco ora i campioncini del periodo, che seguono per il progetto “smaltimento-campioncini”:

L'Erbolario – Algadetox – Crema-Maschera Viso – Trattamento Dermoriparatore Notturno:

Aqua, Helianthus Annuus Seed Oil, Coco-Caprylate, Olea Europaea Fruit Oil Unsaponifiables, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Glyceryl Stearate, Coco-Caprylate/Caprate, Shea Butter Ethyl Esters, Orbignya Oleifera Seed Oil, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Moringa Oleifera Seed Extract, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Chlorella Vulgaris Powder, Ascophyllum Nodosum Extract, Sargassum Muticum Extract, Camellia Japonica Seed Oil, Salvia Hispanica Seed Oil, Vitis Vinifera Seed Oil, Carthamus Tinctorius Seed Oil, Theobroma Cacao Seed Butter, Brassica Campestris Seed Oil, Rosmarinus Officinalis Leaf Extract, Punica Granatum Sterols, Potassium Cocoyl Hydrolyzed Protein, Ceramide NP, Sodium Hyaluronate, Maltodextrin, Lecithin, Tocopherol, Ascorbyl Glucoside, Olive Glycerides, Sucrose Stearate, Citric Acid, Phytic Acid, Sodium Anisate, Sodium Levulinate, Sodium Benzoate

50 ml
32,90 €

Questa è stata l'ultima crema viso “invernale” che avevo da smaltire, mi è stata data la coppia di bustine piuttosto di recente, quando ho fatto alcuni acquisti per dei regali, e la prima bustina l'ho utilizzata quasi subito, nel periodo di avvolgente freddo che ormai mai più mi aspettavo a fine febbraio!
L'altra l'ho smaltita più avanti, e quindi ve ne parlo solo ora!
L'ho utilizzata per il recente ritorno del freddo, ed è stata una manna, l'ha apprezzata molto anche il mio fidanzato!
La crema è piuttosto densa e cerosa, mi pare “strana” per essere una crema-maschera. Sicuramente, per i consigli d'uso che mi sono stati dati, ha più l'uso di una crema notte, e così l'ho utilizzata.
La texture sinceramente mi ha deluso un pochino, frena un po', speravo meglio visti i prodotti viso della marca che ho testato in passato. Insomma, non facilissima da stendere, ma effettivamente mi è piaciuta molto come grado di nutrimento, anche se adesso non ha fatto più il freddo esagerato di fine febbraio, non mi è dispiaciuta.
Non è risultata assolutamente comedogena, in nessuna delle due occasioni, ne è bastata davvero poca, e ha idratato e ammorbidito la pelle il giusto, mi è piaciuta molto per questo effetto.
Ha solo il difetto/pregio di non essere profumata, e quindi di avere un po' l'odore di “plasticoso-sintetico”, nonostante non contenga siliconi o acrilati... penso sia l'odore di esteri, non contrapposto da nessuna profumazione.
Per me non è un problema, ma valutate voi se è fattibile. Sicuramente è un'ottima cosa per chi soffre di pelle reattiva, in questo caso dovrebbero esserci meno problemi, anche i conservanti usati sono meno problematici di altri (fra quelli ecobio).

L'Erbolario – Citrus – Bagnoschiuma Rinfrescante:

Aqua, Coco-Glucoside, Disodium Cocoyl Glutamate, Citrus Aurantium Amara Flower Water, Glyceryl Caprylate, Glycerin, Sodium Cocoyl Glutamate, Citrus Grandis Fruit Juice, Citrus Aurantifolia Peel Extract, Citrus Nobilis Fruit Juice, Citrus Limon Flower/Leaf/Stem Extract, Citrus Aurantium Amara Extract, Sodium Cocoyl Wheat Amino Acids, Sodium Sweetalmondamphoacetate, Hydrolyzed Rice Protein, Xanthan Gum, Citric Acid, Sodium Chloride, Benzyl Benzoate, Limonene, Linalool, Potassium Sorbate, Sodium Benzoate

200 ml
9,50 €

Il profumo di questo bagnoschiuma è paradisiaco! Non potendo mangiare molti agrumi per l'acidità di stomaco... usando questo bagnoschiuma mi è venuta nostalgia dei Pompelmi!
Il profumo è diretto, si avverte subito, già strappando la bustina ne ero avvolta!
Normalmente non amo particolarmente i profumi agrumati, ma questo effettivamente è straordinariamente realistico!
Sembra di sentire un vero Pompelmo! Non è un profumo “finto”, come quello delle caramelle alla frutta! Sembra frutto vero!
Il bagnoschiuma come sempre è ottimo, delicato al punto giusto, morbido, setoso, e schiumogeno alla perfezione.
Deterge senza sgrassare, come tutti quelli che ho provato!
Non ha l'effetto fresco “mentolato”, ma è rinfrescante in modo completamente diverso, sicuramente è l'effetto “frutta fresca” a risultare tonificante e rinfrescante!
Super consigliato, davvero!

Anche per oggi è tutto!
Alla Prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

mercoledì 2 maggio 2018

Ricetta per uno Spray Settante per il Trucco

Ciao a Tutti!
Torno a presentarvi una nuova facilissima ricetta!
Una ricetta semplice... per un uso piuttosto complesso: “fissare” il trucco!
Si tratta infatti di una sorta di dupe del Fix+ di MAC, di cui ho cercato di riproporre un analogo.
Non mi sono basata strettamente sulla formula del Fix+ di MAC, ma ho quantomeno cercato di riprodurne le caratteristiche.
A differenza di altre marche, che producono dei veri e propri fissatori (che quindi fissano concretamente il trucco, per fare un esempio, sono quelli che fissano il trucco a acqua, se per il trucco a base oleosa si usa la cipria, per quello a base d'acqua si usano dei fissatori spray solitamente), questo è un prodotto che serve più che altro a “compattare” gli strati di prodotto, eliminando ad esempio l'effetto cipriato del trucco, e un po' anche come leggero primer, insomma almeno 2 delle funzioni del Fix+ di MAC.

Dal punto di vista “funzionale”, al posto del Propylene Glycol, ho però realizzato il prodotto con Sorbitolo e Alcol Etilico, per rendere il prodotto anche più “ecobio”, e allo stesso tempo più semplice da realizzare in casa.
Dal punto di vista cosmetico, ho poi aggiunto degli “Attivi”: Pantenolo, Amamelide (in due forme) e Trimetilglicina.

Ricetta:

Acqua 68,4
Estratto Idroalcolico di Amamelide 10
Alcol Etilico 3,6
Sorbitolo 0,5
Acqua di Amamelide 15
Trimetilglicina 1
Pantenolo 1
Euxyl PE 9010 0,5

La ricetta è estremamente semplice da realizzare, lo vedrete nelle pochissime indicazioni di preparazione, ma ciò che è davvero fondamentale per la resa di questo prodotto è la funzionalità dell'atomizzatore.
Ovvero, ci vuole uno spray che cosparga il prodotto in goccine finissime, niente a che vedere con gran parte degli spray che potrete avere tramite riciclo di deodoranti, acque profumate ecc...
Per ora io ne ho trovati solo due di buona qualità: il primo era di un vecchissimo olio protettivo per capelli, quello che solitamente uso per fare la mia acqua rinfrescante estiva, il secondo è quello che ho usato per questo prodotto questa volta: il balsamo spray di Noah, di cui vi ho parlato l'anno scorso.

Procedimento:

Come anticipavo, la realizzazione è estremamente semplice: basterà miscelare tutti gli ingredienti in un unico becher, sono tutti compatibili fra loro, e non dovreste avere problemi, ma vi consiglio solamente di cominciare da Acqua e Trimetilglicina, così da sistemare subito il pH, che potrebbe essere leggermente basico.
Tutto il resto degli ingredienti è rapidamente solubile, e potete accelerare anche la soluzione dell'Euxyl PE 9010 inserendolo prima nell'Alcol Etilico, facendo così due fasi anziché unica, ma in ogni caso non avrete problemi.
Si tratta comunque di una delle ricette più facili mai viste!
Dato che è un prodotto che finirà sul viso truccato, e minuscole goccine finiranno anche vicino agli occhi, non ho inserito alcuna fragranza, il prodotto non odora davvero di nulla, se non appena appena di Alcol.
Chiaramente se avete problemi con i prodotti cosmetici alcolici non è la ricetta che fa per voi, ma considerate che la frazione è davvero piccola, meno del 10%, dovrebbe creare fastidi solo alle pelli molto, molto reattive, in tutti gli altri casi va rivolta maggiore attenzione all'atomizzatore usato e alla distanza (che deve essere quella massima ottenibile con le proprie braccia), se si percepisce un effetto “bagnato” sulla pelle, o avvertite delle vere e proprie goccioline, invece che una nuvola, quasi fosse un profumo alcolico, l'atomizzatore non va bene, o state spruzzando troppo prodotto e/o da troppo vicino.

Gestione di Omissioni/Sostituzioni:

Troverete certamente altre ricette che prevedono l'uso di ingredienti molto diversi, io non posso consigliarvi variazioni sulla mia ricetta, dato che è un ambito “nuovo” per me, e che è la prima volta che spignatto un prodotto del genere.
Vi consiglio certamente di limitarvi a variare il conservante (nel caso ne abbiate uno differente, sempre restando sui conservanti idrosolubili), variando eventualmente la percentuale d'uso, e all'eventuale aggiunta di piccole quantità di acque floreali a scopo di profumazione (consiglio comunque di non superare lo stesso il 10%, andando comunque a sostituire una parte dell'acqua, non degli altri liquidi).

Anche per oggi ho concluso!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

lunedì 23 aprile 2018

Qualche Recensione di Beauty e MakeUp Tool!

Ciao a Tutti!
Torno anche oggi a parlarvi di alcuni degli accessori che ho utilizzato nell'ultimo periodo!
Comincio parlandovi dei primi prodotti che ho cominciato ad usare, già all'inizio dell'anno:

Cien – Bastoncini Cotonati:

1 € circa

Sinceramente non ho notato nessunissima differenza fra i diversi bastoncini cotonati che ho usato negli anni...
Ora che poi la normativa impone che siano totalmente biodegradabili, ho il dubbio che le differenze vadano piano piano ad appiattirsi...
Sono sicuramente una delle varianti più economiche.
Il packaging ha giusto qualche inconveniente, essendo una scatola di cartone, con solo un inserto di plastica trasparente per creare lo “sportello”, nel giro di pochi utilizzi mi sono trovata il cartone staccato dalla plastica... e insomma... forse vale più la pena di comprare i bastoncini cotonati nella loro scatola di plastica.
Per quanto dura una confezione, non penso che faccia una differenza abissale a livello ecologico, se proprio sarebbe meglio avere una confezione interamente di cartone ecco, ma non ne ho ancora viste.
Inoltre il vantaggio della scatola interamente di plastica è che spesso io non le butto comunque via, fino a che non si rompono, sono utili come scatoline per hobbistica e fai da té, ad esempio per raccogliere sassolini da decorazioni/fai da te, perline grandi, chiodi ecc...
Insomma, il prezzo è più o meno lo stesso di altri bastoncini cotonati di marca supermercato/discount, per quanto mi riguarda d'ora in poi preferirò questi, anche se solo per la questione packaging.

PS... Eyeshadow Covers – Patch “Proteggi-Ombretto”:

30 pz (due dimensioni assortite)
1,50 €

Ho sperato davvero tanto che potessero andare bene anche per un uso alternativo rispetto a quello descritto... effettivamente non avevo pensato che potessero essere adesivi!
Per fortuna sono costati poco!
Infatti io li avevo acquistati con tutta l'intenzione di usarli per realizzare delle maschere in tessuto per il contorno occhi.
Ma dato che sono adesivi da un lato, e di conseguenza sono “rigidi”, non vanno proprio bene come patch per le maschere!
Ho provato lo stesso, ma ovviamente vanno bene solamente per quei prodotti che già hanno la consistenza per rimanere sulla pelle da soli, come i gel molto densi (es. quella di Biogei).
Ovviamente potrebbero essere degli ottimi patch per realizzare trucchi alla Instagram, ma per quello che pensavo... proprio no!
Non facendo quel tipo di trucchi con Eyeliner e linea netta di ombretto non li uso in quel modo, quindi sono finiti dritti nel cesto per lo swap!

PS... The Come Clean Cloth – Panni Struccanti Lavabili:

3 pz
4,00 €

Fino ad ora non avevo mai voluto acquistare dei panni di microfibra specifici per l'uso cosmetico, mi sembravano davvero enormemente cari!
Questi invece sono i primi che mi sembra abbiano un rapporto qualità/prezzo accettabile.
Il tessuto è davvero morbidissimo, sembra quasi di peluche!
Ho lavato tutti e tre i pannetti (due bianchi, uno rosa) prima del primo uso, come indicato sulla confezione, e ho quindi cominciato ad usarli.
La trama del tessuto è effettivamente molto morbida, sia quando viene usato il tessuto asciutto (per portare via il trucco già “bagnato” da struccante e acqua), sia da bagnato (per portare via il trucco sciolto solo con un latte detergente, es. quello dell'Alverde di cui vi parlerò al più presto, o con un burro struccante come quello fatto da me (di cui sto ancora studiando una ricetta a temperatura ambiente) o il Clinique Take the Day Off, di cui vi parlerò a breve).
Sull'efficacia... sinceramente sono un po' perplessa, alcuni prodotti non li rimuove benissimo, in questo mi sembravano più efficaci i panni non cosmetici che ho usato saltuariamente da questo autunno... mentre sicuramente è di una delicatezza superiore, molto più compatibile con il contorno occhi.
Uno svantaggio piuttosto consistente è il fatto che non mi tornano davvero puliti una volta che il lavo in lavatrice...
Il “pelo” ritorna perfettamente utilizzabile, non si percepiscono residui di trucco, ma rimane “in profondità” l'alone della macchia visibile.
Da quello che mi è capitato di vedere, sembrano residui leggeri di fondotinta e di Eyeliner in Gel, che sembrano i più difficili da lavare via.
Mentre non rimane nessun segno nero/grigio quando uso solo mascara o faccio l'infracigliare con un Eyeliner a base alcolica (nel mio caso il Roll di Pupa), o con una matita.
Purtroppo non sono riuscita ad individuare un solo fondotinta “responsabile”, dato che ne uso e ne alterno diversi...

Infine la scoperta:

MAC – Ponted Liner Brush – 211:

18,50-25,00 €

Ok, questo pennello è effettivamente caro. Ma vale tutto quello che costa!
L'ho acquistato “d'impulso”, quando ho scoperto, per puro caso, che era ancora presente la promo Cyber Monday sul sito di MAC Italia, anche se era da tempo che lo avevo in wishlist.
Questo è IL PENNELLO per l'infracigliare, si, si possono sicuramente trovare tante alternative piuttosto valide... ma questo è davvero lo strumento più preciso che abbia mai trovato per fare l'infracigliare con l'Eyeliner in Gel (quello di Kiko).
Le setole sono sempre state sintetiche, anche prima del recente passaggio al Cruelty Free del brand, sono rigide il giusto, e la forma è sottile, affusolata, ma al contempo abbastanza appuntita, rispetto alla maggior parte dei pennelli dupe, che sono più arrotondati, più a lingua di gatto di questo.
Non è nemmeno un pennello appuntito proprio come quelli da Nail Art a “triangolo”, ma ha una leggera smussatura tridimensionale delle setole, insomma è davvero perfetto!
Il fatto che sia al contempo molto piccolo, sottile e appuntito il giusto lo rende davvero preciso.
Non accelera l'operazione, quello assolutamente no, purtroppo essendo molto sottile e appuntito prende anche meno prodotto e applica il prodotto su una parte più corta della palpebra, quindi può essere che ci voglia un pochino di più, ma è anche vero che è tempo ben speso, perché il pennello è molto più gestibile, mi capita molte meno volte di sporcare la zona poco sopra alle ciglia o la rima interna, di formare grumi, e di impaccare insieme le ciglia, anche quando faccio l'applicazione senza lenti a contatto (ovvero da mezza cecata, dato che ho poche diottrie, e anche lo specchio x5 non basta a equiparare le lenti)
Insomma, non è un prodotto economico, è vero, ma serve! Vale la pena di spendere, cercando almeno di aderire a qualche promozione, come quella di cui ho usufruito io!

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione