sabato 19 novembre 2016

Spugna di Luffa, un accessorio Beauty Naturale e Vegetale!

Ciao a Tutti!
Anche oggi torno a parlarvi di un nuovo accessorio cosmetico che ho usato negli ultimi tempi. Si tratta di un accessorio che avevo in casa da tempo, ma che non avevo mai avuto occasione di usare, perché effettivamente non ne sapevo a sufficienza.
Si tratta infatti della Spugna di Luffa (o Loofah in inglese).
La Spugna di Luffa è una spugna naturale che si ottiene a partire da una pianta della famiglia delle Cucurbitacee, quindi parente di Zucche, Zucchine e Cetrioli, si tratta della Luffa Cylindrica o Luffa Aegyptiaca, nativa dell'Asia, ma che cresce anche nel Mediterraneo.
Questa specie di Luffa si differenzia dalla Luffa Asiatica (Luffa Acutangula), che produce frutti più grandi e lunghi, ma da cui si ottengono spugne meno morbide e anche meno resistenti, oltre che più scure.
Il frutto da cui si ottiene la spugna, assomiglia infatti ad un Cetriolo, e ha la caratteristica di disidratarsi al momento della maturazione, così da lasciare solo il suo corpo fibroso, che ripulito dai semi può essere usato come spugna.

Ma non finisce qui, in commercio si possono trovare tantissimi accessori beauty fatti di Luffa, come guanti e dischetti esfolianti sia per il viso, che per il corpo, taschine porta sapone (che possono anche essere usate come delle vere e proprie spugne con già il sapone all'interno), ciabatte da bagno, accessori scrubbanti per la schiena, come fasce lunghe o spugne col manico di legno, persino dei veri e propri saponi naturali colati con un dischetto o della fibra di Luffa all'interno, così da funzionare come saponi scrub.
Ci sono anche delle Spugne di Luffa specifiche per il viso, con un'azione abrasiva ridotta, ma per pelli delicate resta comunque un dispositivo che sconsiglio di usare sul viso.
Si tratta di lavorazioni più o meno realizzabili anche in casa, ma dipende molto dalle attrezzature che si hanno a disposizione, e dalla quantità di frutti essiccati che si riesce a raccogliere.

Se coltivare la pianta non è difficile, realizzare le spugne dal frutto non è semplicissimo, innanzitutto bisogna lasciare il frutto sulla pianta per 90 giorni, e poi bisogna sbucciarlo e ripulirlo a fondo da tutti i residui non fibrosi, ma il vantaggio è che si ottiene un prodotto assolutamente naturale, 100% ecobio e vegetale, a differenza di qualsiasi altro tipo di spugna (animale o sintetico), inoltre la spugna esausta può essere gettata tranquillamente nell'umido o nel “verde” dei giardini, dato che è composta esclusivamente da fibre vegetali.

Data la composizione delle spugne di Luffa, che sembrano quasi “di paglia”, sono prodotti molto sicuri, durano molto a lungo nel tempo, non ammuffiscono e possono essere lavate e strizzate spesso e si asciugano anche abbastanza in fretta.
Possono essere usate con qualsiasi prodotto detergente, sia saponi naturali solidi o liquidi, che detergenti, ma anche oli lavanti e veri e propri oli, ma sempre da bagnate, dato che seccando diventano piuttosto dure.
Inoltre quando le spugne di Luffa non vengono bagnate da molto tempo possono diventare più fragili e resistere meno all'azione meccanica.

Quella che ho io mi deve essere stata regalata in qualche cestino beauty negli ultimi anni, non l'ho assolutamente prodotta io, ma conosco spignattatrici che se le autoproducono.
Non avevo mai pensato di usarla per la mia abitudine a non usare spugne (normalmente applico i detergenti corpo direttamente con le mani), anche perché normalmente, quando necessito di scrubbare la pelle, mi preparo un prodotto specifico.
Il vantaggio della Luffa invece, è di esercitare una blanda azione scrubbante, altamente modulabile sia in base alla pressione manuale esercitata, e anche all'eventuale aggiunta di prodotti e a quantità differenti di acqua.
Ho trovato perfetto l'uso della Spugna di Luffa per il periodo successivo al rientro dalle vacanze, periodo in cui ho cominciato, nonostante l'applicazione costante di crema, a perdere qualche strato di pelle.
Per evitare di trovarmi proprio con i frammenti bianchi qua e là, ho agito preventivamente, e ho cominciato ad usare la Luffa con costanza, abbinata al mio Docciaschiuma al Fruttosio o nella sua versione al Miele.
Mi ci sono trovata piuttosto bene, e posso constatare che l'uso della Luffa non mi ha tolto l'abbronzatura, o almeno, non ne ho persa più di quanto ne perderei usando i detergenti direttamente con le mani facendo qualche scrub saltuario.

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

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