domenica 3 agosto 2014

Nuove Materie Prime Cosmetiche

Ciao a Tutti,
è passato ormai quasi un anno dall'ultima volta in cui ho parlato di ingredienti cosmetici.
Naturalmente, in questo tempo ho avuto modo di provare tanti diverse materie prime, e vorrei quindi aggiornare la guida agli ingredienti cosmetici, facendovi vedere i miei nuovi acquisti.

Oli e Burri


Vorrei parlarvi in particolare dei grassi vegetali di cui ho fatto maggiore uso negli ultimi mesi:
Innanzitutto ho trovato un mondo con l'olio di Avocado, mi piace molto, è simile all'Olio EVO quanto a composizione, ma oltre ad avere un insaponificabile più ricco, mi piace molto in quanto più "morbido" nelle cascate di grassi; infatti è leggermente più fluido (io ho comprato l'Avocado Bio non raffinato di Gisella) di quello EVO, e conferisce maggiore spalmabilità a creme e unguenti.
Altri due oli che ho acquistato di recente sono Vinaccioli e Soia, sono entrambi abbastanza reperibili al supermercato, il primo nei grossi ipermercati, il secondo anche in punti vendita piccoli.
Il primo devo dire che non mi ha soddisfatto particolarmente, pensavo fosse piuttosto leggero e fluido come l'Olys, invece tende ad essere meno fluido, nonostante sia piuttosto leggero, al contrario, l'Olio di Soia sembra essere più fluido e spalmabile, nonostante abbia un peso specifico più alto, ed essendo un olio medio, medito di inserirlo un po' ovunque, sia nelle creme viso più leggere (dove appunto fa da punto "alto" della curva dei grassi), sia negli unguenti anidri (dove invece serve per ammorbidire i burri e le cere).
Ho definitivamente abbandonato l'Olio di Mandorla, una volta finiti i prodotti in cui l'ho inserito lo sostituirò completamente con l'Olio di Oliva, o un altro nel caso di preparazioni dove l'odore dell'Olio EVO può dare fastidio. Non solo non mi soddisfa come resa, in quanto troppo pesante per i miei gusti, ma tende anche a resistere poco all'irrancidimento e non ha altri usi. Sostituendolo con l'Olio EVO ho il vantaggio usarne quel poco che mi serve prendendolo dalla dispensa, e di non rischiare che vada rancido prima come il Mandorla.
Chiaramente se voi usate spesso l'olio di Mandorla come prodotto emolliente post-doccia o come impacco per i capelli è diverso, sarà molto più facile che riusciate a finirlo senza "ansia".
Infine ho anche messo le mani sull'Olio di Palma, ho preso quello Bio di Gisella condividendolo con un'altra spignattatrice, e ovviamente l'ho acquistato per saponificare, non per spignattare, dato che non ha una grande funzionalità cosmetica come ingrediente di creme e unguenti.

Cere

Non ho fatto molti acquisti particolari, ma ho avuto l'occasione di dividere un chilo di Cera di Soia con un'altra spignattatrice, che di fatto non è una vera cera, ma piuttosto, un grasso vegetale idrogenato (anche lo stesso inci è Hydrogenated Glycine Soya Seed Oil).
Che io sappia lo vende solo Aroma Zone, e dichiara anche l'origine non OGM della soia utilizzata.
L'ho acquistato non solo per fare le candele da massaggio, ma come ingrediente "ponte" tra Burri e Cere nelle cascate di grassi, specialmente quelle anidre o comunque molto grasse, come la Pasta all'Ossido di Zinco.
Essendo idrogenato ha anche il vantaggio di essere assolutamente a zero (o quasi) rischio di irrancidimento, quindi anche averne mezzo chilo da usare non mi spaventa, anzi, sto progettando di spignattare delle belle candele da massaggio per Natale per poterne utilizzare un po'.
Un ulteriore utilizzo può essere quello di fattore di consistenza per le Creme Acqua in Olio, ma è un uso a cui ancora non ho pensato.
In ogni caso è un burro molto duro e secco, sappiate che dovrete usare un bel coltello per spezzettarlo. Io per praticità ne ho sbriciolata una parte del mezzo "mattone" di Aroma Zone, e l'ho messo in questo vasetto che vedete.

Fattori di Consistenza della fase Grassa


Per ora ho acquistato solamente il Cetilico, e ho avuto a dir la verità, poche occasioni per usarlo. Infatti sto puntando molto sulle emulsioni a freddo, chiaramente questo implica minore uso di questo genere di ingredienti.
Lo userò sicuramente quando farò una super crema mani, dato che l'emulsione a freddo sarebbe troppo poco.
Un altro ingrediente leggermente diverso che ho usato in questi ultimi tempi è la Silice Micronizzata (di Vernile), che però mi è stata regalata da provare, e vi scriverò appena possibile il post riguardo alla specifica ricetta in cui l'ho usata.
In ogni caso l'ho inserito in questa categoria perché di fatto non è un vero emulsionante.
Conferisce solamente una maggiore tenuta ai grassi, che quindi rimangono meglio "stabilizzati" durante l'emulsione a caldo.
Inoltre se mai dovessi mettermi a fare balsami, questo è uno degli ingredienti fondamentali, ed essendo quasi eterno non mi preoccupo anche dovesse rimanere lì a lungo.

Emulsionanti


In questo periodo ho testato diversi emulsionanti a freddo, dato che comunque continuo a non apprezzare pienamente l'uso di quelli cerosi a caldo, soprattutto per i prodotti pensati per la bella stagione, che formulo appunto per essere leggeri ed evanescenti, caratteristica che difficilmente riescono a ricreare gli emulsionanti cerosi a caldo.
Inoltre questi emulsionanti hanno il vantaggio di permettere l'uso di tanti ingredienti termolabili, e quando formulo io finisco per metterne davvero tanti.
Chiaramente mi oriento su prodotti tendenzialmente green, quindi non considero un'alternativa (personalmente) valida l'uso dell'autoemulsionante siliconico Abilcare (inci: Bis-PEG/PPG-16/16 PEG/PPG 16/16 Dimethicone, Caprylic/Capric Triglyceride), lo considero più che altro un rimedio di emergenza per salvare un'emulsione a freddo che non tiene.
Comunque ho continuato in parte ad usare il Capryl/Caprylyl Glucoside (abbinato a Ewocream o Isolan GO 33), ma adesso sono passata alla Lysolecitina liquida, una Lecitina modificata per avere un HLB intermedio, adatto alle normali Olio in Acqua.
Mi sono trovata molto bene, anche se mi sono stupita che nell'unico caso del Latte doposole mi abbia dato la separazione, dove invece non c'era stata usando la normale lecitina del supermercato, mentre in altre formulazioni non ha avuto problemi.
Questo è un punto che approfondirò con ulteriori test.
Altri emulsionanti a freddo che sto usando sono l'Ewocream (Polyglyceryl-3 Sorbityl Linseedate) e l'Isolan GO 33 (Polyglyceryl-3 Oleate), li ho usati principalmente per realizzare questa ricetta, ma possono essere usati come emulsionanti Acqua in Olio, e anche ad esempio per rendere un burro montato più simile ad una crema molto grassa, come in quest'altra ricetta, o anche in aggiunta a tensioattivi in alcuni detergenti.
Un ulteriore utilizzo di questi emulsionanti a basso HLB è quello dei prodotti struccanti, entrambi vanno bene per realizzare questa ricetta, di cui vi ho parlato tempo fa, anche se per adesso l'ho provata solamente con l'Ewocream.
Non è comunque detto che non esistano ulteriori utilizzi, ma che semplicemente io ancora non conosco e non ho sperimentato.

Modificatori di pH


Se fino ad ora ho usato solo l'Acido Citrico, ora mi sono presa una discreta quantità di Acido Lattico (da Dermolife mezzo litro costa una scemata), non solo posso scegliere di usarlo come acidificante alternativo al Citrico, ma soprattutto ho avuto modo di preparare in casa, insieme alle mie amiche spignattatrici due attivi cosmetici sensazionali di cui vi parlerò dopo: Ammonio e Sodio Lattato.

Conservanti


Nonostante la semplicità d'utilizzo, il Cosgard ha comunque delle potenzialità allergizzanti da non sottovalutare, inoltre quando invecchia comincia a diventare meno solubile in acqua, a ingiallire leggermente i preparati trasparenti e talvolta a cristallizzare (a quest'ultimo ancora non ci sono arrivata).
Per questi motivo ho deciso di acquistare altri due conservanti, così da poter variare, ed esporre quindi la pelle a più tipi di sostanze piuttosto che sempre alla stessa, e infine per poter venire incontro a diverse esigenze formulative.
Mi sono orientata su due conservanti:
Nel primo caso ho cercato un conservante "assoluto", ovvero in grado di conservare a qualunque pH (chiaro, sempre orientandoci su pH dermocompatibili, quindi 3,5-11 circa), in particolare perché sto lavorando ad un deodorante a base di Bicarbonato di Sodio (su di me l'Allume non funziona), e dopo una lunga ricerca ho scelto l'Euxyl PE 9010 (Venduto anche da Glamour Cosmetics come Salvacosm 9010)
Questo conservante ha il seguente inci: Phenoxyethanol, Ethylhexylglycerin, non del tutto ecobio, ma è capace di conservare l'inconservabile, non reagisce quasi con nulla (solo con i tensioattivi etossilati, ma che mai e poi mai userei, quindi fate ricerche se pensate di usarlo insieme all'Abilcare, documentatevi bene prima di usarlo senza fare controlli) ed è altamente stabile anche alle alte temperature (io comunque lo uso sempre a freddo o durante il raffreddamento dello spignatto).
L'alternativa sarebbe stata la versione Phenoxyethanol e Caprylyl Glycol, ma va usato a percentuali più alte, e garantisce meno stabilità (comunque Gracefruit vende questo tipo di conservante, ma non ricordo come l'ha battezzato).
Il secondo conservante l'ho voluto prendere più che altro per sfizio. Sembra essere una versione simile al Phenonip, ma senza Fenossietanolo.
Avendo già introdotto il Fenossietanolo usando l'Euxyl PE 9010, ho voluto cambiare acquistando da Vernile il Fenilight (è reperibile anche presso alcune farmacie, ma vendono il kg intero, e comunque è molto più costoso), con inci: Phenetyl Alcohol, Methylparaben, Propylparaben, Glycerin.
Il primo componente è derivato dall'Olio Essenziale di Rosa, ed effettivamente questo conservante è proprio profumato.  Mi è piaciuta l'eventuale idea di solubilizzarlo in un tonico, così da prendere due piccioni con una fava (ma chiaramente devo fare qualche test prima, per vedere se profuma davvero a sufficienza).

Antiossidanti e Chelanti


Da un acquisto collettivo da Lasaponaria.it, io e il mio gruppo di saponificatrici abbiamo messo le mani su un fantastico ingrediente, ma di difficilissima reperibilità: Il Tetrasodio Etidronato.
Questo chelante a pallino verde è utilissimo da inserire nei saponi per prevenire l'irrancidimento, ma è utilissimo anche negli spignatti, e in quest'ultimo caso ne bastano quantità davvero irrisorie, gocce, neanche grammi.
Dato che non ho ancora aperto la confezione, non l'ho ancora inserito in creme o altri cosmetici, e aspetto invece di usarlo col primo sapone che proverò a fare a casa in autonomia, ma in qualsiasi caso vi aggiornerò.
Comunque ve lo consiglio già, avendo già provato ad usarlo a qualche saponificata collettiva.
Costa relativamente poco, e permette di essere più sicuri nel caso di sapone a lunga stagionatura. Inoltre è più comodo da usare dell'Oleoresina di Rosmarino, costosetta, ma non solo, potrebbe lasciare un po' di colore nei saponi bianchi.

Ingredienti per Maschere


L'ultimo ingrediente nuovo di cui vi parlo è l'Argilla Verde, infatti mi è capitato di aver bisogno di un prodotto più disseccante, per preparare una maschera un po' più aggressiva della solita.
Ne ho aggiunta una piccola frazione in ricetta, quindi non ho sostanzialmente alterato la ricetta ben collaudata, ma ho voluto renderla un pochino più adatta al clima estivo (ma dove? Qui a Milano ci sono 20°C!)
Io ho scelto l'Argilla Verde più scura di Gisella, ma ho visto che ce ne sono in vendita diverse, probabilmente cambieranno leggermente le proprietà, ma io in questo caso ho voluto puntare al costo più basso, dato che comincio ad avere davvero tantissimi ingredienti!


E con questa concludo.
Spero che questo aggiornamento sia stato utile, chiaramente c'è sempre qualcosa di nuovo in vendita nei siti di materie cosmetiche, quindi non potrà certo finire tutto qui.
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

mercoledì 30 luglio 2014

Acqua Tonica Idratante e Rinfrescante per il Corpo

Ciao a Tutti,
Anche se il caldo si sta facendo pregare, nella speranza che arrivi almeno per agosto ho voluto preparare questo particolare prodotto. Lo definirei un tonico idratante e rinfrescante spray per il corpo.
Data la presenza di Ammonio Lattato e le alte percentuali di Mentolo e Mentil Lattato, non va bene per il viso.
Può essere usato sul viso ritoccando le quantità dei ingredienti a effetto freddo (starei tra lo 0,1 e lo 0,2 per ognuno, ma se non avete mai provato questi ingredienti sul viso non andate oltre lo 0,1% totale in ogni caso), ma va tenuto comunque lontano dal contorno occhi a causa dell'Ammonio Lattato, quindi potete realizzarlo e usarlo semplicemente con il dischetto di cotone escludendo la zona perioculare.
Un aspetto molto rilevante di questo prodotto è la scelta del contenitore. Se volete che sia il più possibile efficace nell'effetto freddo (sempre per l'uso sul corpo) dovete munirvi di un atomizzatore, ovvero uno spray che genera goccioline estremamente fini, quasi una “nuvola”, dove quindi non si percepisce un'insieme di gocce bagnate.
L'effetto (se non si esagera con gli spruzzi), dovrebbe essere quello di un prodotto quasi asciutto, per come viene sparso finemente sulla pelle (è anche utile usarlo a distanza non troppo ravvicinata).
Io ho notato questa caratteristica in un vecchio spray solare per i capelli, mi pare dell'Hawaian Tropic, e quindi l'ho subito tenuto da parte per questo tipo di prodotti.

Eccovi la Ricetta:

Acqua Distillata 61,4
Allantoina 0,3
Glicerina 0,5
Sorbitolo 0,5
Acqua di Rose 20
Sodio Lattato (60%) 5
Ammonio Lattato (13%) 5
Cosgard 0,6

Alcool 5
Mentolo 0,8
Mentil Lattato 0,9


La ricetta è estremamente semplice, gli ingredienti sono pochi, ma efficaci; ho messo degli ottimi idratanti (Allantoina, Ammonio e Sodio Lattato), un pochino di umettanti (Glicerina e Sorbitolo) e la fase alcolica per sciogliere gli ingredienti a effetto freddo.

Potete cominciare con l'inserire l'Allantoina nell'acqua, dato che è una polverina molto ostica da sciogliere, è probabile che dobbiate per forza scaldare l'acqua.
La sua solubilità in acqua a temperatura ambiente è dello 0,4% circa, essendoci una piccola quantità di alcol ho deciso di inserirla allo 0,3%, per essere sicura che non sarebbe precipitata col tempo.
Scaldando l'acqua, vedrete che si scioglierà molto facilmente, a quel punto, prima che l'acqua sia tiepida inserite anche gli ingredienti non particolarmente termolabili: Sorbitolo, Glicerina, Acqua di Rose, Cosgard.
A questo punto è importante misurare il pH, che deve essere tra il 5 e il 6, per la stabilità dell'Ammonio Lattato (magari è sicuro anche a pH più ampi, ma dato che il rischio è che si liberi ammoniaca...io preferisco essere cauta), in ogni caso, finché non sentite odore di ammoniaca potete stare tranquille.
Una volta sistemato il pH (a me risultava già tra 5 e 6), e a prodotto del tutto intiepidito, potrete inserire Ammonio e Sodio Lattato.
Mentre aspettate che il prodotto si raffreddi, potete intanto preparare la fase alcolica, inserendo i cristalli di Mentolo e il Mentil Lattato nell'Alcol Etilico.
Potrete inserirli nel tonico quando il Mentolo si sarà completamente sciolto, vedrete che ci vorrà poco, rispetto a quando il Mentolo viene sciolto nell'olio.

Una volta inserita la fase alcolica il vostro Tonico Idratante e Rinfrescante è pronto!
Le possibili sostituzioni sono abbastanza inesistenti...oltre all'usare la Glicerina al posto del Sorbitolo (meno appiccicoso), è difficile pensare a qualche sostituzione.
Potete omettere il Mentil Lattato se avete solo il Mentolo, e potete omettere l'Ammonio Lattato se avete solo il Sodio Lattato, ma chiaramente il prodotto perderà qualcosa nella resa finale.
Per quanto riguarda invece le quantità di Mentolo e Mentil Lattato, potete fare grosse variazioni, infatti la sensibilità è molto soggettiva.
Io ho usato quantità mediamente rinfrescanti, niente a effetto “gelo”, ma se volete qualcosa di più forte potete provare. Vi consiglio comunque di partire da dosi anche inferiori alle mie se non avete mai usato prodotti del genere, potreste trovarvi con un prodotto che non vi soddisfa e che vi da pure fastidio, mentre nel caso non sentiate l'effetto potrete fare piccole aggiunte. Il Mentolo si scioglie anche nel Menti Lattato (ho quello di Vernile), quindi non sarà necessario aggiungere grandi quantità d'Alcol.

Questo tonico potete tranquillamente usarlo quando fa troppo caldo per mettere la crema, oppure prima della crema, se volete dare una nota rinfrescante prima di una crema senza effetto freddo.
Io lo uso più che altro sulla schiena, dove non sempre ho voglia di diventare matta per spalmarmi la crema e dove in generale mi si assorbe di meno e permane la sensazione di "appiccicaticcio". Se su gambe e braccia posso sopportare l'effetto simil-untuoso post crema, ma su spalle e schiena mi da proprio fastidio, quindi questo prodotto è un'ottima alternativa. Non lascia il minimo strato, è il motivo per cui ho evitato di inserire ingredienti come le proteine, che invece possono formare un leggero film sulla pelle. Su una pelle non particolarmente tormentata dal sole, e senza particolari problemi di secchezza dovrebbe idratare a sufficienza da poter evitare del tutto l'uso della crema, ma chiaramente è del tutto soggettivo. Nel mio caso sostituisce egregiamente la crema nella zona spalle-schiena, dato che ho una pelle normale-grassa.


Spero che questo prodotto vi piaccia e che lo facciate, è semplicissimo e da molta soddisfazione, soprattutto ve lo consiglio se avete in programma vacanze in luoghi più caldi del Nord Italia!
Alla Prossima

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

domenica 27 luglio 2014

Altri Prodotti Reperibili al Supermercato con Buon Inci

Ciao a Tutti,
torno a parlarvi di qualche altro prodotto con buon inci che potrete trovare al supermercato o in catene come Acqua&Sapone o Tigotà.
Questa volta ho trovato qualche prodotto di diverse marche, e ho preferito parlarvene insieme.

Innanzitutto parto da un prodotto assolutamente optional, che però posso dire non essere niente male:

Compeed – Stick Antivesciche:


Hydrogenated Vegetable Oil, Stearyl Alcohol, Octyldodecanol, Phenoxyethanol, Parfum

8 ml
5 €

Non ho la minima idea del suo reale effetto cosmetico, ma direi che è meglio di molti prodotti farmaceutici (rivolti anche a bambini) pieni zeppi di petrolati e siliconi inutili.
Del semplice olio vegetale idrogenato (che se a livello alimentare fa malissimo, a livello cosmetico non crea danni), un derivato dell'Acido Stearico, un estere, e conservante (abbastanza irrilevante).

Poi vi parlo di una marca che sembra che sembra che si stia rinnovando molto bene.
La maggior parte dei prodotti Kaloderma è la fiera del silicone o del petrolato, ma mi sono piaciute in particolare due linee, la prima quella all'Olio di Argan, la seconda è quella specifica Viso.

Kaloderma – Linea Argan – Burro Argan:


Aqua, Argania Spinosa Kernel Oil, Theobroma Cacao Seed Butter, Butyrospermum Parkii Butter, Glycerin, Cetyl Alcohol, Ethylexyl Palmitate, C12-15 Alkyl Benzoate, Cetearyl Glucoside, Parfum,  Stearyl Alcohol, Tocopheryl Acetate, Disodium EDTA, Acrylates/C10-30 Alkyl Acrylate Crosspolymer, Sodium Benzoate, Sodium Dehydroacetate, Benzyl Alcohol, Phenoxyethanol, Citric Acid, Benzyl Salicylate, Hydroxycitronellal, Limonene, Linalool, Coumarin,  Sodium Hydroxide

150 ml
4,90-5,50 €

Niente male per questa crema corpo, che appunto non è un vero burro, visto che contiene una quota acquosa. Contiene una certa abbondanza di emollienti: Olio di Argan, Burro di Cacao e Karité e due esteri. Per il resto non ci sono assolutamente attivi, solo un pochino di Tocoferil Acetato. In ogni caso è un prodotto semplicemente emolliente che vi consiglio. I pallini rossi non sono nulla di dannoso, sono un estere sintetico, l'EDTA, l'emulsio-gellante sintetico e un allergene del profumo.

Kaloderma – Linea Argan – Crema Fluida Corpo:


Aqua, Stearyl Alcohol, Butyrospermum Parkii Butter, Argania Spinosa Kernel Oil, Glycerin, Ethylexyl Palmitate, Sodium Cetearyl Sulfate, Acrylates/C10-30 Alkyl Acrylate Crosspolymer, Parfum, Tocopheryl Acetate, Sodium Benzoate, Sodium Dehydroacetate,  Phenoxyethanol, Benzyl Alcohol, Sodium Hydroxide, Disodium EDTA, Citral, Limonene, Caramel

250 ml
3-6 €

Questa è una cremina molto più leggera della precedente. Mi da l'idea di essere davvero leggerina, contiene solamente Burro di Karité, Olio di Argan e un estere leggero. Nessun attivo anche in questo caso.
Se la crema precedente poteva essere considerata un prodotto piuttosto emolliente, questo io lo consiglierei solamente a chi non ha grossi problemi di idratazione.
Ottimo per pelli normali che tollerano bene gli oli. Per le pelli secche è sicuramente un prodotto troppo leggero ed evanescente, dato che non contiene nemmeno un pochino di Gomma Xantana, che facilita il mantenimento dell'idratazione.

Kaloderma – Linea Argan – Crema Mani:


Aqua, Cetearyl Alcohol, Argania Spinosa Kernel Oil, Glyceryl Monostearate, Glycerin, Theobroma Cacao Seed Butter,  Tocopheryl Acetate, Sodium Cetearyl Sulfate, Titanium Dioxide, Parfum, Sodium Benzoate, Sodium Dehydroacetate,  Benzyl Alcohol, Phenoxyethanol, Sodium Hydroxide, Hydroxycitronellal, Limonene, Linalool, Coumarin, Citric Acid

75 ml
3-8 €

Anche questa mi da l'idea di essere una crema piuttosto leggerina. Contiene si dei buoni emollienti: Olio di Argan e Burro di Cacao, ma per una crema mani mi aspetterei qualcosa di più.
Una cascata di grassi più completa, e qualche attivo idratante o lenitivo.
Insomma, dal punto di vista ecobio è assolutamente accettabile, e di certo non contiene prodotti dannosi per la pelle. Ma ho il dubbio che possa andare bene solo in condizioni non particolari, diciamo per la bella stagione, e in assenza di sollecitazioni particolari (escursioni con vento, maltempo ecc...).

Kaloderma – Linea Argan – Bagno Crema:


Aqua, Sodium Coceth Sulfate, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Chloride, Parfum, Argania Spinosa Kernel Oil, Sodium Benzoate, Salicylic Acid, Styrene/Acrylates Copolymer, Polyquaternium-7, PEG-7 Glyceryl Cocoate, Disodium EDTA, Caramel, Limonene

750 ml
1,99-5 €

Non è assolutamente un detergente ecobio, ma andiamo a vedere cosa contiene: Acqua, un tensioattivo moderatamente aggressivo, che viene però tamponato (almeno in parte, chiaro, senza dosi precise è impossibile capire l'esatta aggressività del prodotto) dalla Betaina, sale per addensare, Fragranza, una piccola quantità di Olio di Argan (che comunque agisce come surgrassante), conservanti, allergeni, gelificante, un condizionante, un etossilato (che sarà comunque in quantità limitatissime, essendo in quantità paragonabili a quelle del chelante), un chelante non ecobio, ma di cui vi ho già mostrato questa trattazione e un colorante a bollino verde.
Insomma niente di male, soprattutto in relazione al prezzo per quantità.

Kaloderma – Linea Viso – Crema Idratante Viso 24h:



Aqua, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Ethylexyl Palmitate, Glyceryl Stearate Citrate, Stearyl Alcohol, Glycerin, Butyrospermum Parkii Butter, Helianthus Annuus Seed Oil, Macadamia Ternifolia Seed Oil, Betaine, Octyldodecanol, Titanium Dioxide, Tocopherol, Acrylates/C10-30 Alkyl Acrylate Crosspolymer, Sodium Dehydroacetate, Sodium Benzoate, Parfum, Benzyl Alcohol, Hexyl Cinnamal, Geraniol, Hydroxycitronellal, Benzyl Salicylate, Linalool, Phenoxyethanol, Potassium Sorbate

75 ml
4,90 €

Non è un prodotto particolarmente notevole, ma a differenza di molti altri prodotti commerciali ha una serie di pregi: costa piuttosto poco, cioè il giusto riferendosi alla sua lista ingredienti, inoltre è sicuramente facilmente reperibile e infine ha una formula quasi del tutto ecobio.
Hanno inserito un solo ingrediente rosso in formula, un emulsiogellante che sicuramente conferisce alla crema leggerezza e assenza di "strato" sulla pelle.
Per il resto c'è Gel d'Aloe, qualche emolliente: oli, burro ed esteri, Trimetilglicina, Tocoferolo e Biossido di Titanio.
Trovo che per una marca "commerciale" a medio-larga distribuzione non sia niente male!


Kaloderma – Linea Viso – Latte Detergente:


Aqua, Ethylexyl Palmitate, Glycerin, Glyceryl Stearate, Ceteareth-20, Parfum, Hamamelis Virginiana Distillate, Magnolia Liliflora Extract, Tocopheryl Acetate, Helianthus Annuus Seed Oil, Sodium Benzoate, Benzyl Alcohol, Disodium EDTA, Magnesium Sulfate, Carbomer, Alcohol Denat., Sodium Hydroxide

200 ml
2,90-3,49 €

Nonostante l'indesiderata presenza di un emulsionante etossilato, dato l'uso a risciacquo di questo prodotto direi che una chance se la merita.
Si tratta di una semplicissima emulsione con esteri e oli vegetali, arricchita da Acqua di Amamelide, Estratto di Magnolia e Tocoferil Acetato.
L'azione detergente penso sia garantita dall'emulsione stessa, e data la gelificazione sintetica dovrebbe essere anche piacevole e setosa, chiaramente per un'azione più strong come struccante va testato direttamente, difficile fare previsioni guardando solamente l'inci.


Kaloderma – Linea Viso – Tonico:


Aqua, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Alcohol Denat., Glycerin, Hamamelis Virginiana Leaf Water, Rosmarinus Officinalis Leaf Oil, Parfum, Benzyl Alcohol, Hexyl Cinnamal, Geraniol, Hydroxycitronellal, Benzyl Salicylate, Linalool, PEG-40 Hydrogenated Castor Oil, Sodium Hydroxide, Potassium Sorbate

200 ml
2,90-3,95 €

Rispetto alla maggior parte dei tonici questo mi colpisce per una serie di ragioni: in primo luogo non sembra avere un'elevata quota alcolica, estremamente raro nei tonici commerciali, in secondo luogo contiene davvero qualcosa di utile in un tonico: Succo d'Aloe, Acqua di Amamelide (anche se sembra in dosi omeopatiche) e Olio Essenziale di Rosmarino, solubilizzato purtroppo con un etossilato (unico neo di questo tonico), inoltre costa anche poco rispetto alla media dei tonici che ho visto al supermercato o nelle catene tipo Acqua&Sapone.
Insomma, dato il costo molto basso è un prodotto assolutamente accettabile, ma tenete ben presente che un semplicissimo tonico basic, ma anni luce meglio, è realizzabile in casa, spendendo la stessa cifra a quantità. Potete guardare una ricetta basic qui, e una ricetta più complessa qui.
Purtroppo non ho trovato il prodotto in alcuni punti vendita...mi viene il dubbio che sia fuori produzione...però purtroppo anche nei negozi nessuno mi ha dato informazioni certe.

Kaloderma – Rivitalizza – Scrub Corpo:


Sodium Chloride, C12-15 Alkyl Benzoate, Ethylexyl Palmitate, Saccharum Officinarum, Macadamia Ternifolia Seed Oil, Helianthus Annuus Seed Oil, Juglans Regia Shell Extract, Lavandula Angustifolia Oil, Tocopheryl Acetate, PEG-7 Glyceryl Cocoate, Parfum, Hexyl Cinnamal, Limonene

500 g
5,00-9,00 €

Questo non è altro che un semplice scrub a base di sale, ingrediente da sempre considerato drenante, anche se la sua funzione è ben svolta solamente applicando un prodotto leave-in.
Il prodotto in sé è buono, soprattutto considerando il prezzo in offerta (sui 5 € da Acqua e Sapone), ma non aspettatevi che sia qualcosa di più oltre all'azione esfoliante.
Nonostante possano indicare presunti effetti anticellulite, questo è un semplice scrub, ricetta buona, anche se semplice da riprodurre in casa.

Vi parlo ora di un altro prodotto facilmente reperibile. Questa linea di prodotti, appartenente alla Johnson & Johnson, non è particolarmente diversa dagli altri prodotti del brand, ma c'è un prodotto in particolare che posso consigliarvi.

Le Petit Marseillais – Il Puro Sapone Liquido/Le Pur Savon Liquide Flacone:


Aqua, Potassium Cocoate, Glycerin, Potassium Olivate, Caprylyl Glycol, Cocos Nucifera Oil, Olea Europaea Fruit Oil, Hydroxyethylcellulose, Disodium EDTA, BHT, Limonene, Linalool, Alpha-Isomethyl Ionone

300 ml
1,99-2,48 €




Le Petit Marseillais – Il Puro Sapone Liquido/Le Pur Savon Liquide Ricarica in Busta:


Aqua, Potassium Cocoate, Glycerin, Potassium Olivate, Caprylyl Glycol, Cocos Nucifera Oil, Olea Europaea Fruit Oil, Hydroxyethylcellulose, Disodium EDTA, BHT, Methylisothiazolinone, Limonene, Linalool, Alpha-Isomethyl Ionone

250 ml
0,99-1,49 €

Come vedete ne esistono due versioni, che hanno una sola differenza di inci, la presenza di Methylisothiazolinone, ormai approvato solo nei prodotti rinse-off, di cui quindi non mi preoccuperei.
La maggior parte di prodotto è composta da puro sapone di Cocco e di Oliva, Glicerina, delicatamente surgrassato da una piccola quantità di Olio di Cocco e Oliva non saponificati. Sono stati poi aggiunti il conservante (anche se non dovrebbe essere strettamente necessario), accettabile, e Antiossidante e Chelante invece non ecobio.
In sostanza questo potrebbe essere uno dei pochi prodotti a larga distribuzione contenente del vero sapone liquido, e non essendo quindi costituito da tensioattivi di sintesi.

L'ultima marca di cui vi parlo è la Parisienne Italia, una marca molto economica, diffusa principalmente nelle catene tipo Acqua&Sapone e in alcuni supermercati e mercati.
Non ci sono molti prodotti "notevoli", ma mi sono saltati all'occhio due inci: il primo è un Gel ai Semi di Lino, l'altro un Balsamo in vasetto.

Parisienne Italia – Semi di Lino Gel:


Aqua, PVP, Carbomer, Propylene Glycol, Linum Usitatissimum Extract, Triethanolamine, PEG-40 Hydrogenated Castor Oil, Parfum, Phenoxyethanol, Benzoic Acid, Dehydroacetic Acid, Ethylexylglycerin, Linalool, Limonene, Citronellol, CI 19140

250 ml
2-3 €

Chiaramente questo prodotto di ecobio ha ben poco.
Lungi da me affermare il contrario, ma andiamo a vedere quali sono gli ingredienti: l'Acqua penso si assesti intorno al 90% minimo. Infatti il Carbomer garantisce già una buona densità allo 0,5%.
Viene poi inserito l'estratto di Lino, probabilmente Estratto Glicolico (di dubbia funzionalità cosmetica), l'agente tampone (è sempre preferibile la Soda Caustica, ma a livello industriale viene spesso usata la Trietanolammina...nonostante sia preferibile per svariati motivi la Soda), solubilizzante e conservanti.
Insomma...non sarà certo un prodottone, ma costa poco, e secondo me funziona bene come gel "normale" (la tenuta penso non sia super).


Parisienne Italia – Crema Rigeneratrice Condizionante:


Aqua, Cetyl Alcohol, Cetrimonium Chloride, Linum Usitatissimum Seed Oil, PEG-8 Glyceryl Laurate, PEG-15 Cocopolyamine, Citric Acid, Parfum, Methylparaben, Sodium Sulfite, CI 19140, CI 16255, CI 42051

500 ml
2,70-3,00 €

Questo prodotto è un semplicissimo balsamo "standard", Acqua, Alcol Cetilico, Condizionante, Olio di Semi di Lino e qualche ingredientino sintetico in coda.
Chiaramente non ecobio, ma con una formula assolutamente senza paragoni per rapporto funzionalità/prezzo.
Insomma, se dovessi consigliare un prodotto estremamente economico per chi ha bisogno di un forte districante, ma rimanendo su prezzi da discount, direi che questo è il prodotto ideale.
Non perfetto, infatti contiene piccole percentuali di etossilati che personalmente eviterei, ma che sicuramente non giustificano ad esempio una scelta diversa di fronte ad un prodotto simile, senza etossilati ma che costa più del doppio al chilo.
Insomma, se avete un reddito limitato, ma lunghi e indomabili capelli questo prodotto è l'alternativa ideale a prodotti tipo il Milmil, che purtroppo contiene sicuramente dosi non indifferenti di paraffina (non ricordo se contiene anche di peggio!).

Anche per oggi ho concluso, vi ho parlato di un po' di prodotti diversi, cercando almeno in questo caso, di orientarmi su prodotti a media-larga distribuzione, sperando che apprezziate.
Alla prossima!

Rasmus

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giovedì 24 luglio 2014

Come fare un semplicissimo Oleolito di Pomodoro

Ciao a Tutti,
Questa volta scriverò un post sicuramente anomalo per me, non ho mai apprezzato molto gli oleoliti...Ma in questo caso ho fatto un'eccezione.
Quello che infatti mi ha sempre irritato molto, è il dover fare la macerazione per più di un mese...insomma è troppo per i miei gusti, soprattutto perché mi dimentico, e nei miei primi tentativi da novellina sono riuscita entrambe le volte a far fare la muffa prima della fine del tempo di estrazione. Insomma ho rinunciato.
Ma quello che mi ha fatto cambiare in parte idea è l'aver trovato questa fantastica ricetta per fare l'oleolito di pomodoro.
L'estrazione è finalizzata ad ottenere un olio ricco di Licopene, un carotenoide antiossidante presente soprattutto nella buccia dei pomodori, ma che sotto forma di estratto in polvere è quasi impossibile da sciogliere, e come se non bastasse...bisogna stare attenti anche alla concentrazione d'uso...macchia!
Se per estrarre il licopene dal pomodoro fresco, o anche dalla buccia di pomodoro fresco (dove è maggiormente presente), servirebbero tanti, tanti pomodori e tanto, tanto tempo di macerazione per ottenere un oleolito decente, c'è una semplice via di uscita: Il concentrato di Pomodoro Mutti.
L'azienda certifica qui il contenuto di Licopene nel Triplo Concentrato circa 10 volte maggiore che nel pomodoro fresco.
Questo come è possibile?
1) perché il licopene non è un attivo termolabile, quindi, mentre tutti gli altri antiossidanti del pomodoro si degradano con la cottura, quest'ultimo rimane (anche se eviterei di inserirlo a caldo in una crema, meno sbalzi prende, meglio è).
2) perché ovviamente essendo un triplo concentrato, ci sarà più licopene in pochi grammi di passata concentrata che non nel pomodoro fresco, data la forte perdita di acqua.

Dato che già durante l'inverno stavo pensando a qualche progettino per l'estate, ho studiato l'argomento, e ho appunto deciso di puntare su questo ingrediente, stando alle indicazioni postate sul forum di Lola, al thread che vi ho indicato lì sopra, questo oleolito può essere usato dall'1 al 3% nelle creme, stando attenti anche al fattore "colore".
Non tanto per il colore che assume in sè la crema...ma per il fatto che quel colore rimarrà anche sulla pelle, a differenza di quando usiamo i normal coloranti alimentari per dolci.
Ho scelto di usare il Triplo Concentrato della Mutti in primo luogo perché appunto sono state pubblicate queste analisi, e anche perché è quello che normalmente uso in cucina, quindi non andrò certo a comprare un altro concentrato. Ovviamente voi potete provare anche con quello che già usate, se però è un doppio concentrato è probabile che anche allungando i tempi di estrazione otteniate un oleolito meno ricco di Licopene. 
A questo punto potreste aumentare la quantità di concentrato rispetto all'olio, ma ovviamente non garantisco il risultato, non ho mai provato.
Stesso discorso vale per l'olio, leggendo sempre allo stesso link, emerge che l'Olio EVO sia quello più indicato per estrarre il Licopene, probabilmente per l'affinità con l'oleico.
Ovviamente nessuno vi obbliga ad usarlo per forza, potrete provare anche con altri oli, ma potreste ottenere risultati diversi. Io ho scelto l'olio EVO più economico che ho trovato sul mercato, quello Primadonna della Lidl.
Ma veniamo a noi: preparare questo oleolito è estremamente semplice rispetto a tutti gli altri, dove bisogna prendere la pianta, pulirla, asciugarla, eventualmente farla seccare, lasciarla in olio per almeno 20-30 giorni controllando ogni giorno se non galleggia, ecc...
Qui invece, oltre agli ingredienti, ci servono solamente:

1) Un Minipimer
2) Un vasetto dove il Minipimer riesce a passare

Andremo a pesare nel vasetto 10g di Triplo Concentrato Mutti per 100g di Olio EVO.
Sappiate che la resa dopo il filtraggio è piuttosto bassa, quindi se volete ottenere 100g di oleolito è sicuro che non riuscirete partendo da queste dosi.
Io ho purtroppo fatto vari pasticci filtrando, quindi sono arrivata ad ottenere circa 50-60g di oleolito, ma dato che se ne usa davvero poco non mi farò problemi per il momento, eventualmente la prossima volta partirò da dosi più alte.

Una volta portata tutta la passata concentrata sotto l'olio possiamo frullare col minipimer, ottenendo il composto che vedete qui a fianco, in effetti non proprio invitante da guardare, ma vi assicuro che ne vale la pena.
Dopo la frullata cercate di portare sotto il livello dell'olio tutti i residui con una spatola, o potreste rischiare di far andare a male l'oleolito, nonostante debba rimanere in macerazione solo 7-10 giorni.
A questo punto potete chiudere il vasetto, e lasciarlo riposare in un luogo fresco e asciutto, dandogli ogni giorno una girata (io non sono stata ad aprirlo muovevo appena il barattolo e controllavo che non si spalmasse troppo residuo in alto sui bordi, non mi è andato a male).
Potete attendere dai 7 giorni indicati sul forum di Lola, fino a 10 giorni circa, come ho fatto io, in parte perché non ho avuto tempo di filtrare al 7° giorno...in parte perché non essendo una esagerata fan dell'olio di Oliva nelle creme...ho pensato di poterne usare sempre la quantità minima (1%), magari estraendo un filo di Licopene in più.
Quando il termine è giunto, arriva il momento di filtrare, vi consiglio di fare prima una passata con il colino:
per poter togliere il grosso dei residui, poi di usare della carta assorbente.
Avevo provato a piegare 2 strappi di rotolone cucina "a cono", nello stesso modo in cui si usano le carte da filtro da laboratorio chimico, ma non ho avuto successo, dato che dalla filettatura degli strappi sono passati molti residui di concentrato. Potete usare questa procedura solo con vera carta da filtro.
Dopo questo tentativo andato a male, ho quindi dovuto fare un secondo filtraggio con carta assorbente, facendo in modo da usare il centro del pezzetto di carta.
Vi consiglio, in ogni caso, di usare carta assorbente bianca, meglio se non sbiancata e biologica, come Vivi Verde Coop, o Esselunga Gabbiano, non userei carta stampata, chissà che tipo di inchiostri usano per i disegni, residui di questi colori potrebbero finirvi nell'oleolito!

Quando avrete effettuato anche il filtraggio tramite carta otterrete un bellissimo olio rossastro, io l'ho inserito in una boccetta di vetro scuro per proteggerlo dall'ossidazione della luce, ma dalle foto qui a fianco si vede perfettamente il colore bello acceso.


A questo punto l'Oleolito è pronto.
Vi consiglio di conservarlo il più possibile al buio e lontano da fonti di calore, non solo per il Licopene, ma anche per l'Olio EVO in sè.
Se non prevedete di consumarlo in breve tempo vi consiglio di arricchirlo con Tocoferolo (0,2-0,5%) o Aperoxid/Antiranz (qualche goccia come da scheda tecnica) o Oleoresina di Rosmarino (5-6 gocce ogni 100g).
Proteggeranno il vostro oleolito dall'ossidazione.
Non ho mai provato ad usarlo da solo, e non ne ho intenzione, penso però che possa macchiare la pelle. Se preferite prepararlo ad uso diretto sulla pelle, io vi consiglierei di limitarvi ad un'estrazione di 4-5 giorni, è probabile che già così possa lasciare un velo aranciato sulla pelle, ma ovviamente bisogna provare. Potete anche optare per una soluzione via di mezzo, preparare la quantità di oleolito e allungarlo con un altro olio a scelta per alleggerirlo, sia in quanto a "untuosità", sia quanto a residui di colore, facendo voi le varie prove.

Spero che questo post vi sia piaciuto, alla prossima!

Rasmus

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domenica 20 luglio 2014

Prodotti Anthyllis Baby, come sono gli Inci?

Ciao a Tutti,
oggi vorrei parlarvi della Linea Baby di una marca che trovo davvero stupenda: l'Anthyllis.
Io ho trovato tutta la linea all'Ipercoop della mia zona, ma penso sia reperibile anche all'Auchan. Purtroppo all'Esselunga invece non l'ho trovata.
La Linea Anthyllis Baby è piuttosto ampia, troviamo due detergenti, un olio, due emulsioni idratanti, una pasta per il cambio e un dentifricio per bambini:

Anthyllis – Baby – Bagno Delicato Corpo e Capelli:

Aqua, Sodium Myristoyl Sarcosinate, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Lauryl Sulfoacetate, Sodium Olivoyl Isethionate, Lauryl Glucoside, Olivamidopropyl Betaine, Glycerin, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Oryza Sativa Extract, Parfum, Hydrolyzed Hibiscus Esculetus Extract

400 ml
6,90 €

Difficilmente vedo inci di detergenti così carini. Non solo sono stati usati tensioattivi molto delicati, ma sono anche tensioattivi particolari e ricercati, ne sono stati usati tanti in piccole dosi: un sarcosinato, due betaine, un sulfoacetato, un isethionato e un glucoside.
Il tutto arricchito da estratti di Riso e Ibisco.
I conservanti sono completamente ecobio, anche se in caso di irritazione, potrebbe essere il Benzoato il responsabile.
In ogni caso questo prodotto è estremamente conveniente se si valuta la composizione, ve lo consiglio proprio!
Nonostante però venga indicato anche come shampoo, attenzione, va bene solamente per i pochi capelli corti di un neonato, i capelli più lunghi e robusti di un bambino più grande, o in generale capelli con una tendenza molto crespa soffriranno l'assenza del condizionante.


Anthyllis – Baby – Detergente Delicato:

Aqua, Olivamidopropyl Betaine, Sodium Myristoyl Sarcosinate, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Olivoyl Isethionate, Glycerin, Sodium Lauryl Sulfoacetate, Lauryl Glucoside, Calendula Officinalis Flower Extract, Oryza Sativa Extract, Parfum, Phenoxyethanol, Ethylhexylglycerin

300 ml
5,90 €

Anche in questo caso la formula è perfetta, è stata usata la stessa composizione di tensioattivi, a cui rimane l'estratto di Riso, e viene sostituito quello di Calendula a quello di Ibisco.
In questo caso il conservante è stato modificato, viene usato il Fenossietanolo abbinato all'Ethylhexylglycerin, essendo un detergente, e non un bagnoschiuma io non mi farei problemi, lo eviterei per precauzione solamente per i bambini sotto l'anno, ma la correlazione dell'uso di Fenossietanolo e problemi di salute dei bambini non è stata confermata.


Anthyllis – Baby – Olio per il Corpo:

Glycine Soja Oil, Olea Europaea Fruit Oil, Prunus Amygdalus Dulcis Oil, Helianthus Annuus Seed Oil, Parfum, Tocopheryl Acetate, Tocopherol, Limonene, Linalool

125 ml
7,90 €

Questo Olio massaggio è davvero carino, hanno scelto dei buoni oli, infatti l'Olio di Soia ha un'ottima spalmabilità, gli oli di Oliva e Mandorla conferiscono untuosità, mentre l'Olio di Girasole alleggerisce un po' questo effetto.
Vengono poi aggiunti Tocoferolo, Tocoferil Acetato e Profumazione.
Se in questo caso il costo non è estremamente conveniente, di sicuro non è un furto.
Chiaramente acquistando al supermercato i tre oli alimentari, e acquistando l'Olio di Mandorle, Tocoferolo/Tocoferil Acetato e una fragranza dai fornitori di materie prime cosmetiche il costo arriverebbe a dimezzarsi, ma chiaramente si arriverebbe a dover pensare di produrre almeno mezzo litro di olio coccole.


Anthyllis – Baby – Latte Crema Idratante:
Aqua, Glycine Soja Oil, Glycerin, Glyceryl Stearate, Cetearyl Alcohol, Sodium Stearoyl Lactylate, Stearyl Alcohol, Gluconolactone, Aloe Barbadensis Leaf Extract, Chondrus Crispus Powder, Glucose, Tocopherol, Xanthan Gum, Sodium Benzoate, Parfum, Sodium Hydroxide

125 ml
7,40 €

La formulazione di questo Latte mi piace molto, è stata usata una combinazione di più emulsionanti, ma un solo olio, quello di Soia, quindi immagino sia un latte molto leggero, molto adatto alla stagione calda.
Il prodotto è arricchito da Estratto di Aloe, Gluconolattone (Chelante e Acidificante), Carragenine, Glucosio e Tocoferolo.
Non ha particolari attivi lenitivi oltre all'Aloe, ma è sicuramente una cremina molto leggera, adatta alla pelle di un bambino senza particolari problemi di secchezza.
La conservazione è in parte dovuta alla fragranza sintetica, dato che il solo Sodium Benzoate non può coprire tutto lo spettro di batteri e muffe.


Anthyllis – Baby - Lozione Protettiva e Lenitiva:

Aqua, Carapa Guaianensis Seed Oil, Glycerin, Sodium Stearoyl Lactylate, Gluconolactone, Pelargonium Graveolens Oil, Tocopherol, Sodium Benzoate, Xanthan Gum, Sodium Hydroxide, Citronellol, Geraniol, Linalool

125 ml
7,90 €

Questa lozione ha qualche ingrediente in comune con il latte precedente, ma in questo caso è stato usato solo il Sodium Stearoyl Lactylate come emulsionante, e sono stati omessi quasi tutti gli attivi, ad esclusione di Gluconolattone e Tocoferolo.
Al posto di una fragranza sintetica è stato aggiunto Olio Essenziale di Geranio, motivo per il quale eviterei di usare questo prodotto sui più piccoli (direi almeno 2-3 anni).
Infine in questo caso è stato usato il ben più costoso Olio di Andiroba, al posto dell'Olio di Soia. Cosa che secondo me non giustifica pienamente il prezzo superiore di questa lozione, rispetto al latte visto prima.
In sostanza tra i due preferirei sempre il primo.


Anthyllis – Baby – Pasta all'Acqua per il Cambio:

Aqua, Zinc Oxide, Talc, Glycerin, Glycine Soja Oil, Titanium Dioxide, Butyrospermum Parkii Butter, Sodium Stearoyl Lactylate, Cetearyl Alcohol, Stearyl Alcohol, Oryza Sativa Starch, Panthenol, Gluconolactone, Bisabolol, Tocopherol, Sodium Benzoate, Xanthan Gum, Parfum, Phytic Acid

75 ml
6,49 €

Questa pasta cambio ha ben poco di una Pasta all'Acqua, infatti è una vera e propria emulsione. Contiene diverse polveri, e anche una quota grassa, probabilmente per garantire la migliore texture possibile: Ossido di Zinco, Talco, Biossido di Titanio, Amido di Riso.
Mi piace molto poi l'aggiunta di Pantenolo, Bisabololo e Tocoferolo come attivi. Il Gluconolattone in questo caso ha anche l'ottima funzione di evitare che l'Ossido di Zinco rilasci troppi ioni, basificando il prodotto.
Tra le paste cambio che ho visto in commercio sulla carta sembra davvero tra le migliori, ma chiaramente non ci si può aspettare un prodotto particolarmente untuoso, e che quindi mantenga l'area "lubrificata" a lungo.
Per il resto la consiglio molto, anche se ho il dubbio che possa durare poco, data la piccola confezione.


Anthyllis – Baby – Gel Dentifricio per Bambini Gusto Fragola:

Sorbitol, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Silica, Xylitol, Xanthan Gum, Glycerin, Sodium Dehydroacetate, Potassium Sorbate, Malva Sylvestris Leaf Extract, Sodium Lauroyl Glutamate, Aroma

75 ml
4-5 € (3,52 € in offerta)

L'idea di realizzare anche un dentifricio adatto per i bambini è lodevole, di solito le case cosmetiche tralasciano questo tipo di prodotti.
Per quanto non sia un'esperta di prodotti dedicati all'igiene orale, qui vedo ingredienti ottimi: Sorbitolo in alta posizione (che usato al posto della Glicerina tende a dare meno la sensazione di "appiccicoso"), Succo d'Aloe, Silica, Xylitolo (di cui però non so bene la reale funzione, penso svolga un'azione simile alla Glicerina, sono chimicamente simili), conservanti ecobio e un poetico estratto di Malva, con un goccino di tensioattivo delicato e adatto.

Spero che anche questa volta vi sia piaciuto il post!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

mercoledì 16 luglio 2014

Crema-Gel Estiva al Poliacrilato (se l'estate è finalmente arrivata!)

Ciao a Tutti,
questa volta preparerò una leggerissima crema-gel al Poliacrilato di Sodio adatta per pelli miste e impure. È un prodotto di media difficoltà, non necessita di grande esperienza, essendo un'emulsione a freddo, ma una parte degli ingredienti va scaldata, inoltre vanno preparate diverse fasi.
La ricetta l'ho elaborata l'estate scorsa, ma mi sono trovata molto bene, quindi ho deciso di rifarla, per alternarla al gel che ho preparato qui poco fa, purtroppo l'ho fatta anche sperando che il tempo sarebbe un po' migliorato...ora la uso comunque, ma per pelli leggermente meno grasse della mia potrebbe essere troppo leggero visto il clima non proprio da luglio.
Ho usato il Poliacrilato di Sodio, trovo che sia, a livello "sensoriale" il miglior gelificante. Inoltre ha una blanda azione emulsionante, quindi, se non siete fornite di emulsionante, potrete realizzare un prodotto che tiene una piccola quota grassa; considerate però che non è una vera emulsione stabile, probabilmente reggerà solo nel breve periodo, quindi non fatene troppo.
Essendo un prodotto adatto alle pelli grasse e impure ho introdotto una piccolissima fase grassa, ho inserito attivi adatti e ho introdotto una buona quantità di polveri assorbenti.
Il colore finale è il naturale risultato dell'uso degli estratti CO2 (dal giallo aranciato della calendula al verde militare del rosmarino) e del Coenzima Q10, arancione.

Questa è la ricetta, ho evidenziato gli ingredienti fondamentali:

Fase A1
Acqua distillata 39,9
Caffeina anidra 1
Poliacrilato di sodio 0,5

Fase A2
Glicerina 3
Acqua di Amamelide 20
Acqua di Rose 20
Silice micronizzata 0,3 (va un po' a occhio)
Niacinamide 4

Fase B1
Cetiol Sensoft 1
Coco Caprylate 0,8
Gamma Orizanolo 0,5
Trietil Citrato 1

Fase B2
Capryl Caprylyl Glucoside 0,3
Ewocream 0,6
Olys 1
Estratto CO2 Calendula 0,1
Estratto CO2 Camomilla 0,1
Estratto CO2 Rosmarino 0,1
Bisabololo 0,5 
Coenzima Q10 0,1
Biossido di Titanio 0,1

Fase C
Ceramidi Sk-Influx 1,5
Nanosomi multivit 3
Cosgard 0,6

Procedimento:
Bisogna innanzitutto scaldare l'acqua distillata fino a bollore per poterci sciogliere la Caffeina, poi inserisco il Poliacrilato di Sodio e lo lascio idratare nell'acqua calda (con il mio ci vuole anche qualche oretta).
In un altro contenitore inserisco gli Idrolati, la Glicerina e la Silice Micronizzata. Anche lei per sciogliersi per bene non ci mette poco.
Mentre aspetto che il Poliacrilato di Sodio e la Silice si idratino preparo la fase B1 a caldo, inserisco in un contenitore resistente alle temperature (un bicchiere tipo da nutella va bene se non avete un becher) gli Esteri e il Gamma Orizanolo e metto a bagnomaria.
Quando il Gamma Orizanolo si sarà completamente sciolto tolgo il contenitore dall'acqua, lo asciugo e lo tengo da parte fino a raffreddamento.
Quando il Poliacrilato si sarà idratato (e l'acqua raffreddata) e vedrete il vostro Gel, potrete andare avanti, unendo le due fasi acquose, mescolate bene fino a quando non sarà un Gel bello omogeneo.
Misuro il pH, e una volta portato a 6 posso inserire la Niacinamide.
Quando la fase B1 sarà fredda, potrete aggiungere, nello stesso contenitore tutti gli altri ingredienti lipofili: Olys (Olio termolabile, dato che contiene Olio di Germe di Grano e una piccolissima parte di Olio di Ribes Nero), Coenzima Q10, Bisabololo, Estratti CO2.
Una volta che questi ingredienti saranno ben sciolti potrete inserire il Biossido di Titanio e stemperarlo bene. Solo quando sarà ben stemperato potrete aggiungere gli emulsionanti: Ewocream e Capryl Caprylyl Glucoside.


Essendo un'emulsione Olio in Acqua, una volta pronta la fase B unica dovrete trasferirla nel Gel che avete ottenuto unendo le fasi A.
Inseritela poco alla volta, mescolando prima un attimo col cucchiaino, e poi frullando col minipimer o con le fruste elettriche (io ho usato queste ultime ed è venuto bene).
Quando l'emulsione è pronta, dopo qualche frullata energica, potrete inserire il Cosgard. Se volete dare un'altra frullata per sicurezza datela ora. Una volta inseriti i Liposomi non potrete più farlo, perché usando il frullatore si rompono e perdono efficacia.
Di solito io evito di frullare anche le Ceramidi, può essere che non abbia senso, ma Liposomi e Ceramidi sono sempre gli ultimi ingredienti che inserisco, così mescolo bene direttamente una sola volta.
Adesso che tutti gli ingredienti sono stati inseriti potrete inserire coloranti (se proprio non vi piace il giallo potreste aggiungere il colorante alimentare rosso per renderlo più color salmone o il colorante blu per renderlo verde, a me piace molto al naturale e non aggiungo nulla) e Fragranze (o Oli Essenziali). Io ho scelto la fragranza Monoi de Tahiti di Glamour Cosmetics, è una delle mie preferite.
Una misurazione finale del pH è d'obbligo, verificate che sia a 6 per essere sicuri che la Niacinamide non rilasci Acido Nicotinico.

Ed ecco la vostra Crema-Gel pronta, di un naturalissimo giallo, grazie agli estratti CO2:


Gestione delle sostituzioni/omissioni:
Acqua Distillata, Glicerina (eventualmente sostituibile con il Sorbitolo, dovrebbe dare un effetto ancora più asciutto) e Poliacrilato di sodio sono di base, ci vogliono. Potreste sostituire il gelificante, ma il prodotto finale cambierebbe completamente. Non sarebbe più questa ricetta.
Caffeina – potete ometterla se non l'avete, non è fondamentale
Acqua di Amamelide – sarebbe meglio averla come attivo astringente, dato che questo è un prodotto per pelli impure, ma se non l'avete non vi cambierà la vita, usate al suo posto Acqua Distillata
Acqua di Rose – è solo "poetica", potete tranquillamente sostituirla con Acqua Distillata.
Silice Micronizzata – se non l'avete potete tranquillamente sostituirla con uno 0,5% di Dry Flo, ma attenzione, inserendolo nella fase B2 a freddo, insieme al Coenzima Q10, e comunque sarà diversa la capacità assorbente del prodotto.
Niacinamide, Trietil Citrato, e Bisabololo sono i 3 attivi antibrufoli di questo prodotto, la Niacinamide è seboregolarizzante, il Trietil Citrato ha azione antibatterica e il Bisabololo lenisce l'infiammazione. Senza questi 3 prodotti non avreste un prodotto con questa funzione. Se non avete mai usato la Niacinamide inseritene anche solo il 2,5%, per le pelli più sensibili potrebbe essere irritante alle dosi massime, a me in particolare non ha mai dato problemi, ma non tutte le pelli sono uguali.
Potete sostituire tranquillamente gli Esteri e l'Olys, basta che siano simili, un Estere leggerissimo come il Cetiol Sensoft, uno leggero come il Coco Caprylate e un Olio Vegetale medio-leggero e adatto alle pelli impure, come Riso, Jojoba, Vinaccioli ecc... Sicuramente NON vanno bene Oliva, Mandorle, Rosa Mosqueta ecc...
Potete tranquillamente omettere il Gamma Orizanolo, ma a questo punto non potrete fare a meno di un antiossidante, che sia l'Estratto CO2 di Rosmarino che ho usato io, l'Aperoxid o l'Antiranz. Potete usare anche il Tocoferolo, ma appesantirebbe molto la cascata di grassi, è il motivo per cui non l'ho inserito. Se non inserite il Gamma Orizanolo potrete tranquillamente evitare di scaldare la fase B1, e fare una sola fase B a freddo. Se proprio non avete un prodotto antiossidante come Aperoxid, Antiranz o Gamma Orizanolo potreste usare come unico olio, insieme agli esteri Olio di Cocco, è l'olio con il numero di Iodio più basso in assoluto, quindi potreste anche omettere gli antiossidanti per gli oli e usare il prodotto entro 4-5 mesi per sicurezza.
Come vi ho detto, il Poliacrilato di Sodio è un emulsiogellante, riesce a tenere una certa quantità di grassi, quindi per brevi periodi potrete fare a meno di usare Capryl Caprylyl Glucoside ed Ewocream. Nel caso sostituiteli con pari quantità di Acqua Distillata.
Potrete tranquillamente omettere Ceramidi, Nanosomi, Coenzima Q10 e Estratti CO2 di Camomilla e Calendula. Sono tutti ottimi attivi, ma sono aggiunte che ho fatto io adatte ad una pelle non più giovanissima, ma che ahime, mi tormenta ancora con una buona dose di brufoli.
Biossido di Titanio – se non l'avete potrete sostituirlo con Ossido di Zinco, o con Caolino polverizzato al macinacaffè, non avrà la stessa resa, ma sono anche loro buoni assorbenti e opacizzanti. Il Biossido di Titanio ha solo il vantaggio ulteriore di agire come illuminante ottico.
Cosgard – potete ovviamente usare un altro conservante. State attente però ai conservanti salini come Sodio Benzoato e Potassio Sorbato, potrebbero smontarvi il gel come tutti i sali (Pantenolo, Sodio Ialuronato, Sodium Ascorbyl Phosfate ecc...) e attente alla percentuale d'uso e al pH in cui funzionano (trovate tutte le informazioni sulla scheda tecnica). Potete tranquillamente usare un conservante liposolubile come Phenonip, Fenilight, Naticide/Plantaserv Q ecc...inserendolo nella fase B2 a freddo.

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta!
Alla prossima

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione