lunedì 16 ottobre 2017

Recensioni d'Autunno!

Ciao a Tutti!
Torno ancora a presentarvi le recensioni di tutti i prodotti che ho utilizzato nell'ultimo periodo, e in questo caso vi parlo di alcuni prodotti che ho acquistato ben prima delle vacanze, ma che non ho usato a sufficienza in precedenza da potervene parlare.

Comincio con il parlarvi di alcuni degli acquisti primaverili, è passato un po' di tempo, ma finalmente ho utilizzato un po' dei prodottini che avevo acquistato come scorta:

Ekos – Shampoo Delicato per Capelli Grassi con Estratto di Achillea:

Aqua, Ammonium Lauryl Sulfate, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Lauroyl Sarcosinate, Olivamidopropyl Betaine, Caprylyl/Capryl Glucoside, Lauryl Glucoside, Achillea Millefolium Extract, Sodium Chloride, Glycerin, Disodium Capryloyl Glutamate, Coco-Glucoside, Glyceryl Oleate, Panthenol, Parfum, Lactic Acid, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate

500 ml
2,99 €

Ve ne avevo parlato tempo fa parlandovi più che altro dell'INCI, ho finalmente avuto l'occasione di provarlo, e quindi di farvi anche una recensione d'uso.
Ho cominciato ad usarlo poco prima di partire per le vacanze, da poco avevo finito l'ultima confezione di shampoo Esselunga – Il Gabbiano, la solita versione per capelli grassi che ho usato per tanti anni.
Devo essere sincera, in questo caso sono rimasta un po' delusa dalla formula, risulta un prodotto leggermente poco lavante, cosa però ovviabile usandone un po' di più o eventualmente tenendo il prodotto per i lavaggi frequenti, ma soprattutto troppo poco districante.
Purtroppo in questo caso non è risolvibile, i capelli poco gestibili non possono farsi bastare un prodotto così “leggero”.
Io personalmente ho un taglio medio-corto e dei capelli piuttosto indisciplinati, tollero poco oli e siliconi, ma necessito di robusti condizionanti per potermi pettinare con facilità.
Insomma, il prodotto è economico per il suo formato, se non avete capelli esageratamente crespi/ricci o molto lunghi una chance gliela darei, ma considerate che potrebbe non essere ottimale.
Va sicuramente provato, dato che, al contrario di me, ho letto pareri entusiasti del prodotto!
Dato che durante l'estate mi è stato inviato il prodotto pre-shampoo di Elgon, ho avuto molte occasioni di usare questo shampoo dopo questo trattamento, ed effettivamente l'unione dei due rende piuttosto bene per quanto riguarda la detersione, il trattante pre-shampoo, come vi ho detto, effettivamente contiene tensioattivi delicati, che quindi rinforzano quelli presenti nello shampoo, e noto un leggero miglioramento anche nell'effetto districante, almeno da poter muovere abbastanza le mani nei capelli applicando un balsamo, che sia il mio spignattato, o il balsamo spray di Noah che ho riacquistato, tanto mi ha soddisfatto la prima volta!

Biolis Nature – Camomilla – Detergente Intimo Delicato:

Aqua, Cocamidopropyl Betaine, Glycerin, Sodium Lauryl Sulfoacetate, Chamomilla Recutita Flower Extract, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Disodium 2-Sulfolaurate, Sodium Methyl 2-Sulfolaurate, Lactic Acid, Ascorbic Acid, Tocopherol, Sodium Chloride, Citric Acid, Parfum, Benzyl Alcohol, Dehydroacetic Acid, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Benzyl Salicylate, Hydroxycitronellal

200 ml
2,99 €

Anche questa volta vi parlo di un altro prodotto di cui vi avevo già recensito l'INCI, e si tratta persino di un acquisto contemporaneo a quello precedente.
La formula è molto simile a quella del detergente intimo di Giardino Cosmetico e Winni's, dato che questo mix di tensioattivi è la nuova moda nelle formulazioni ecobio.
Rispetto al Winni's però devo dire che mi sono trovata meglio, il prodotto è molto simile anche come consistenza, ma ho l'impressione che sia leggermente più delicato.
L'unica nota dolentissima è la confezione, è davvero tremenda! Il tappo a scomparsa è davvero inguardabile!
Dato che ci sono detergenti intimi economici e con packaging migliori (pompetta), questa è proprio una caduta di stile, soprattutto per un prodotto non esageratamente economico, e comunque di un target particolare.
Ho travasato quasi subito il detergente intimo in un contenitore a pompetta, come ho fatto con il Sensuré, è molto più comodo!

L'Angelica – Dentifricio di Origine 100% Naturale – Protezione Totale:

Aqua, Glycerin, Sorbitol, Calcium Carbonate, Hydrated Silica, Xylitol, Silica, Titanium Dioxide, Sodium Myristoyl Sarcosinate, Sodium Methyl Cocoyl Taurate, Aroma, Xanthan Gum, Zinc PCA, Thymus Vulgaris Extract, Mentha Piperita Extract, Rosmarinus Officinalis Extract, Juniperus Communis Extract, Salvia Officinalis Extract, Melaleuca Alternifolia Oil, Thymus Vulgaris Oil, Ammonium Glycyrrhizate, Limonene

75 ml
1,00-3,00 €

Anche questa volta torno parlandovi di un dentifricio, e in particolare vi parlo del mio ultimo acquisto “novità”, anche se ho un sacco di scorte di altri dentifrici (es. quando il Perlax è in offerta ne acquisto tante confezioni).
Devo dire che sono molto soddisfatta dell'acquisto, mi piace davvero molto!
Ha una pasta morbida il giusto, che non scappa dalle setole e nemmeno impasta troppo, è lavorabile il giusto con lo spazzolino elettrico (come vi ho già detto io uso questo da diverso tempo), fa una schiuma molto delicata e assolutamente non fastidiosa!
Insomma, rimanendo sui dentifrici in pasta, e non in gel, ha surclassato alcuni dei miei dentifrici preferiti!
Lo ricomprerò sicuramente, e non posso che consigliarvelo, soprattutto se lo trovate in offerta, come è successo a me!
Io non l'ho trovato in nessuno dei negozi dove faccio abitualmente la spesa, ma se dovesse ricapitarmi di trovarlo ne farò sicuramente scorta!

Natura Bella – Detergente Delicato Viso e Mani – Foglie di Olivo:

Aqua, Caprylyl/Capryl Glucoside, Ammonium Lauryl Sulfate, Glycerin, Sodium Lauroyl Sarcosinate, Olivamidopropyl Betaine, Cocamidopropyl Betaine, Olea Europaea Leaf Extract, Sodium Chloride, Coco-Glucoside, Glyceryl Oleate, Panthenol, Sodium Cocoyl Hydrolyzed Wheat Protein, Parfum, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Lactic Acid

350 ml
2,50-3,50 €

Subito dopo le vacanze sono stata nella casa dei suoceri, mentre loro sono stati in vacanza, così per non portarmi il mio intero bagno, mi sono adattata ad usare alcuni dei loro prodotti, e questo è uno di quelli che ho usato con più regolarità.
Ho recensito diverse volte i prodotti della Pierpaoli, sia in termini di recensioni d'uso, che di recensione INCI, e come sapete li approvo pienamente.
Ho avuto modo di constatare che anche i prodotti viso/mani, e non solo i detergenti intimi, sono assolutamente perfetti! Non sono solita usare saponi liquidi, dato che amo così tanto i saponi solidi che faccio in casa, ma in questo caso sono stata davvero soddisfatta.
Ho utilizzato questo prodotto come da indicazioni, sia sul viso che per le mani, ed è stato assolutamente delicato come da previsioni, semplicemente perfetto, e anche economico per il suo target di vendita! Più che consigliato!

Dove – Bagnodoccia Nutriente – Esfoliante:

Aqua, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Hydroxypropyl Starch Phosphate, Sodium Lauroyl Glycinate, Sodium Lauroyl Isethionate, Lauric Acid, Hydrogenated Soybean Oil, Sodium Chloride, Helianthus Annuus Hybrid Oil, Glycerin, Parfum, Hydrated Silica, Guar Hydroxypropyltrimonium Chloride, Stearic Acid, Palmitic Acid, Sodium Isethionate, Citric Acid, Sodium Hydroxide, BHT, Tetrasodium EDTA, Butylene Glycol, DMDM Hydantoin, Sodium Benzoate, Iodopropynyl Butylcarbamate, Zinc Oxide, Alpha-Isomethyl Ionone, Benzyl Alcohol, Butylphenyl Methylpropional, Coumarin, Hexyl Cinnamal, Limonene, Linalool, C.I. 74160

500 ml
2-4 € circa

Anche questo secondo prodotto “l'ho trovato” mentre ero ospite, e in realtà, tra tutti quelli che ho trovato, è quello che ho trovato più adatto.
Ovviamente si tratta del solito prodotto di fascia commerciale, ma sono stata comunque colpita dalla scelta di tensioattivi più delicati e di una formula davvero “cremosa”.
Il prodotto è effettivamente una sorta di crema bianca, opaca, con granuli, nonostante la definizione “Esfoliante” scrubba davvero poco, insomma, è solo per scrivere la dicitura sulla confezione, ma non è assolutamente sufficiente ad esfoliare davvero.
Comunque non posso che essere parzialmente soddisfatta di un prodotto della larga distribuzione, dopo averlo usato diverse volte, perché effettivamente non l'ho trovato troppo sgrassante, come solitamente mi capita con i prodotti commerciali.
Probabilmente, per quanto sintetico, è abbastanza delicato perché è davvero un prodotto realizzato con un'emulsione, insomma una vera e propria crema lavante, surgrassata a sufficienza per detergere con delicatezza, ma senza ungere.
Non posso dire che “lo consiglio”, ma sicuramente fra i prodotti della larga distribuzione posso dire che almeno non è male, né per quanto riguarda l'INCI (non perfetto, i conservanti effettivamente potrebbero essere migliorati), ne per quanto riguarda la resa.

Prep – Derma Protective Cream – The Original Formula:

Aqua, Stearic Acid, Glycerin, Cetyl Alcohol, Paraffinum Liquidum, Camphor, Menthol, Eugenia Caryophyllus, Eugenol, Mentha Piperita, Limonene, Methyl Salicylate, Thymol, Sorbitol, Potassium Hydroxide, Imidazolidinyl Urea, Ammonium Hydroxide, Methylparaben, Propylparaben

50 ml
3-4 € circa

Si tratta di un prodotto famosissimo e diffusissimo, ma davvero, non lo avevo mai provato!
L'ho provato per la prima volta “in prestito”, ero fuori casa, tormentata dal prurito delle zanzare, in una situazione inaspettata, dato che di solito giro con l'antizanzare in borsa...
Era una delle prime volte in cui ho sofferto davvero tanto il prurito, e mai avrei pensato che un prodotto del genere potesse darmi sollievo!
E invece devo ammetterlo, ha funzionato!
Si tratta di un prodotto estremamente semplice, a base di Acido Stearico saponificato (l'emulsione tiene proprio grazie alla Potassa e all'Idrossido di Ammonio), in sostanza ha la struttura di una delle prime emulsioni, probabilmente la formula originale prevedeva il borace e non la potassa.
Infatti si tratta di una pasta densa e “rigida”, che si ammorbidisce a contatto con la pelle, ma nel vasetto tende a fare “le crepe” quando viene mossa.
Nonostante la quota grassa resta comunque una pasta piuttosto assorbibile, ma ne va usata molto, molto poca, non frena, e scompare sulla pelle, non lasciando il minimo alone bianco.
Probabilmente la sua efficacia nei confronti delle punture di zanzara sta anche nel suo pH basico (non l'ho misurato, dato che non mi porto addirittura le cartine tornasole in borsa!), però si, per funzionare, su di me ha funzionato, e tanto, ma ovviamente non la userei nella “normalità”.
Sul versante emolliente ci sono sicuramente prodotti molto più dermocompatibili e più efficaci.
Nonostante tutto, resta anche un prodotto piuttosto verde, non me lo aspettavo, dato che ho visto l'INCI solamente a posteriori, abbiamo giusto un pochino di Paraffina e un cessore di formaldeide, ma la maggior parte del prodotto rimane comunque verde, dato che è gran parte costituito da Acqua, Acido Stearico, Glicerina e Alcol Cetilico (ipotizzo che già a questo punto si sia già al 60% del prodotto circa).

Delidea – Esfoliante Viso Purificante:

Aqua, Caprylyl/Capryl Glucoside, Glycerin, Coco-Glucoside, Bambusa Arundinacea Stem Extract, Dehydroxanthan Gum, Citrus Limon Fruit Water, Pyrus Malus Fruit Water, Phyllostachis Bambusoides Leaf Extract, Hydrolyzed Moringa Oleifera Seed Extract, Lactic Acid, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Parfum

150 ml
5,99 €

Come vi avevo accennato, era da un po' che avevo in giro questo campioncino, e stavo proprio aspettando l'occasione giusta per provarlo.
Dopo l'estate mi sono trovata la pelle un po' capricciosa, e nonostante il Gel al Salicilico di Patty, non ho risolto tutto subito.
Non potendo nemmeno esagerare con trattamenti aggressivi troppo ravvicinati, ho provato questo, presumendo andasse bene in quel momento.
Effettivamente le aspettative non sono state sbagliate, il prodotto è un detergente molto denso e “cremoso”, deterge mentre esfolia, ma i granuli sono davvero fini e radi, quindi risulta un trattamento esfoliante molto delicato.
Il profumo poi è davvero perfetto nell'idea del prodotto, si sente una fragranza intensissima di mela verde, in realtà in versione un po' troppo “precisa” e “chimica”, ma effettivamente si sposa alla perfezione con “l'immagine” del prodotto.
Nonostante la detersione con blanda esfoliazione non ho avuto pelle che tirava o altri fastidi, quindi promuovo pienamente il prodotto, perché pur essendo mirato per le pelli impure, è sufficientemente delicato.

Anche per oggi è tutto!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

giovedì 12 ottobre 2017

La mia Valigetta Trucco, ecco come ho organizzato il Make Up!

Ciao a Tutti!
Torno a parlarvi di un nuovo acquisto, che in questo caso non vi avevo mostrato anticipatamente.
In realtà si tratta di un semi-regalo di Compleanno in ritardo, era già in lista da parte del mio fidanzato da tempo, ma semplicemente non è riuscito a trovare il prodotto delle dimensioni corrette subito, così mi ha dato il regalo successivamente, a fine agosto.

Si tratta della valigetta per il trucco che ho cominciato ad usare da quando sono tornata dalle vacanze.
Visto che già da parecchio tempo lamentavo la mancanza di spazio per i nuovi acquisti di Make Up, il mio fidanzato ha subito pensato ad un modo per rimediare: una valigetta in cui mettere tutto in ordine, così da poter anche spostarmi dove voglio per truccarmi, che sia in bagno per quando faccio il trucco basic della mattina lavorativa, che sia sul tavolo della cucina per quando faccio i Make Up più complessi.
Senza contare l'eventualità di viaggio per corsi o altre occasioni


Cercavo da tempo un prodotto di questo tipo, avevo più che altro presente la struttura tipo “cassetta degli attrezzi” o “cassettiera del cucito”, ma le prime sono normalmente molto pesanti e di dimensioni più grandi, le seconde non so se sono ancora in commercio, mia mamma ne ha una di legno fatta con questa struttura... ma appunto perché è in legno massello... è molto, molto pesante, nonostante sia ben più piccola di questa.
La soluzione è stata questa valigetta economica!
Certo, nei negozi dedicati al Make Up professionale se ne trovano tantissime e sono anche più azzeccate... ma sono anche molto più costose.

La valigetta può essere riposta ovunque, in questo caso la mia cabina armadio, e senza per forza dover fare diversi viaggi di volta in volta fra le stanze!
La soluzione è stata davvero ottimale, soprattutto per me che non ho l'abitudine di truccarmi tutti i giorni:
Quando decido di truccarmi prendo dalla cabina armadio la valigetta, la apro di fianco al tavolo della cucina e ho tutti i prodotti in ordine nello stesso posto.
Si è vero, devo togliere tutti i prodotti uno per uno, non tutto resta “incasellato” al suo posto, e spesso sono costretta a togliere molte cose insieme... ma resta comunque una situazione più sostenibile del bagno!

Le poche volte in cui lascio l'indispensabile il bagno diventa invivibile, perché vado ad occupare tutto lo spazio a disposizione!

Prima avevo un semplice organizzatore Ikea per cui avevo realizzato un “coperchio” con una vecchia scatola da scarpe, e tenevo tutto lì in ordine, ma appoggiato sopra ad un pensile a colonna in bagno... mentre alcuni prodotti “grossi” stavano altrove in bagno.
Quando la quantità di prodotti mi ha obbligato a cambiare contenitore, ho colto la palla al balzo per rivoluzionare tutto, e mettere:

1) tutto nello stesso posto (sono rimasti fuori solo i pennelli)
2) organizzare meglio i prodotti

La valigetta è perfetta allo scopo, è strutturata come una valigetta porta-attrezzi, con i cassettini che si aprono “a ventaglio”, e anche di comodissimi divisori staccabili, che permettono di suddividere gli spazi liberamente, in base alle necessità!

Tutto ciò che invece è ingombrante, come palette, vasetto con la Cipria di Amido, Fondotinta/Primer Viso, Piegaciglia, ecc... lo ripongo sul fondo della valigetta, cercando di mantenere il più possibile un certo ordine.
Le palette purtroppo sono sempre sotto, quindi l'unica scomodità è di dover spostare tutto per prendere loro... ma non mi fido troppo a metterle in verticale, preferisco la scomodità di dover togliere tutto ogni volta piuttosto che “rischiare” che qualche ombretto ricompattato si rompa o si sposti...

Per quanto riguarda Mascara e Matite Occhi, ho continuato a sfruttare una parte dell'organizzatore Ikea, usando il pezzo “basculante” all'interno della valigetta.
Sicuramente sarebbero comodissimi dei divisori da mettere sul fondo della valigetta, ma penso vadano realizzati su misura, potrei pensarci sicuramente per un futuro, dato che ho una mamma molto inventiva in questi lavoretti pratici... ma penso che mi abituerò a tirare fuori tutto lo stesso...
Anche perché obiettivamente quando mi trucco mi serve tirare fuori praticamente tutto! Poco cambia in realtà!
Spero che questo post vi possa essere d'ispirazione per organizzare il vostro angolo del Make Up, almeno per quelle che non hanno la fortuna di poter avere una loro postazione completa!

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

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martedì 10 ottobre 2017

Il Mio Kit Trucco "essenziale"! Quali sono gli Irrinunciabili?

Ciao a Tutti!
Oggi farò un post particolare, sempre a tema Make Up.
Dato che negli ultimi tempi mi sono trovata a muovermi insieme al mio ragazzo la mattina, ho dovuto prepararmi un mini Beauty Case per il trucco, così da procedere con il “restauro” in ufficio!
Da qui mi è venuta l'idea del post, ovvero, qual'è il mio Kit d'Emergenza per il Trucco? A cosa insomma non posso rinunciare, anche se sono fuori casa e ho poco tempo a disposizione (senza considerare dello spazio che ho)?

Ecco, detto e fatto:

  • Correttore
  • Fondotinta
  • Cipria
  • Matita o Eyeliner in Gel per Infracigliare
  • Matita per Bordatura
  • Mascara
  • Matita/Ombretto per Sopracciglia
  • Matita Labbra
  • Rossetto/Gloss facile da applicare (senza strumenti)

e relativi strumenti, anch'essi ridotti all'osso per una questione di tempo e comodità:

  • Spugnetta triangolare per il Correttore
  • Piumino per la Cipria
  • Piegaciglia
  • Temperino
  • Pennellino per l'Infracigliare (se fatto con il gel)
  • Scovolino pulito per Mascara
  • Pennello Angolato e scovolino per Sopracciglia (se non fatte con la matita)
  • Cotton Fioc per ogni evenienza (vanno bene anche per sfumare la matita per la Bordatura)

Il mio Trucco veloce del mattino consiste in questo:

Subito dopo la Skincare applico il prodotto che mi è impossibile applicare decentemente dopo: il correttore.
Come sapete vi ho già parlato di quello che uso: il correttore in crema di Urban Decay.
Mi ci sono trovata molto bene, ho finalmente trovato il modo giusto per applicarlo, e ottengo un bel risultato uniforme picchiettando con la spugnetta sulle gocce di prodotto lasciate con l'applicatore.
Una rivoluzione è stata anche la forma di applicazione: a triangolo in giù come a sinistra, non a mezzaluna solo sotto l'occhio come potete vedere a destra!
Può sembrare una banalità, e può sembrare che le applicazioni cambino solo di un punto, invece è come viene poi anche tirato il colore che fa la differenza!



Subito dopo procedo con il piegare le ciglia, si tratta di un'operazione che preferisco fare subito quando devo utilizzare pochi prodotti, mentre preferisco farlo dopo se realizzo un trucco occhi molto elaborato, come ad esempio uno Smokey, o una mezzaluna, perché durante questo tempo le ciglia effettivamente si sono già raddrizzate.
Inoltre, lavorare a palpebra e rime pulite è molto più veloce, basta assicurarsi di avere il piegaciglia già pulito!
Dopo questo breve passaggio procedo nel realizzare la mia Nuova Routine Trucco Occhi, quella di cui vi ho parlato poco tempo fa, se resta tempo, prima di applicare il mascara, vado anche a realizzare una sottilissima bordatura dell'occhio, cercando di sfumarla il più possibile (ad esempio con la Matita Multiplay il vantaggio è avere già uno “sfumino” attaccato all'altro capo della matita), senza però dover usare ombretti (o nel caso uno solo dall'effetto “naturale”, meglio se in una confezione comoda da portare in giro, come il Metallic Shine di Kiko, che ho usato in questo modo anche durante le vacanze).


Poi applico molto grezzamente, con le dita, il fondotinta Waterweight di MAC, che effettivamente risulta molto semplice e veloce da applicare in questo modo, subito dopo lo fisso con la mia Cipria d'Amido (se ho modo di portarmi dietro quella) o con una compatta, come ad esempio questa di MAC che ho appena appena preso (e di cui di conseguenza vi parlerò solo dopo novembre).
Poi passo alle sopracciglia.
Per le sopracciglia ho provato diversi metodi, e infine mi sono trovata molto, molto bene ad usare un semplice ombretto, in particolare Aragon di Alkemilla o, da quando ho la KVD, con Saleos, il marrone freddo più scuro, e lo applico con un pennellino angolato molto sottile, andando a realizzare un disegno “pelo per pelo” nelle zone dove mancano dei pezzi.
Per andare a trovare i “buchi” mi aiuto con uno scovolino in setole (gli scovolini delle confezioni mini di Mascara sono perfetti, occupano anche poco spazio nel beauty o in borsa!) per pettinare prima in giù e poi in su le sopracciglia, così da non mancare nessuna zona.
Tempo fa usavo le matite per occhi marroni con una consistenza che non mi piaceva (di solito quelle troppo dure), ma ho visto che usando l'ombretto riesco a realizzare disegni molto più precisi e sottili (le matite si spuntano in fretta), inoltre non devo perdere tempo a temperare le matite.
Un'alternativa, quando proprio non riesco a portare con me l'ombretto giusto per le sopracciglia, è di usare comunque il pennellino, andando a prelevare il prodotto dalla punta della matita, ma il risultato non mi soddisfa al 100%, me lo faccio andare bene per quando non ho alternative.
In ogni caso è una soluzione temporanea, dato che sto valutando di procurarmi un prodotto apposito, che appunto mi eviti di portare sempre dietro la KVD o la ZPalette, una di queste è anche il semplice procurarmi una palettina da ombretto singolo.
Insomma si vedrà, per il momento mi sto arrangiando così!

Infine labbra! Tra tutti i prodotti tendo a scegliere i più comodi da applicare ed eventualmente riapplicare, soprattutto, dato che devo fare una correzione delle labbra molto marcata sono obbligata all'uso della matita, non è una cosa a cui posso rinunciare.
Preferisco utilizzare una matita Long Lasting, ad esempio In Control di MAC o le Creamy Colour di Kiko, così da dover ritoccare solamente il centro delle labbra (di solito se non mangio pizza/hamburger/panini, insomma cibi per forza da mordere il contorno esterno mi rimane intatto), di solito si consumano anche molto poco, quindi non sempre mi serve portare il temperino con me.
Solitamente se sono fuori per tutto il giorno evito prodotti estremamente cremosi o i gloss, proprio perché spesso sbavano anche all'esterno dei contorni, nonostante la matita, mentre se voglio osare di rossettone uso combo già molto testate e considero comunque di portarmi dietro sia matita che rossetto per eventuali ritocchi.

Di solito mi bastano 15-20 minuti per tutto quanto, ma dopo aver preso una certa mano, e ovviamente sono esclusi i possibili “incidenti”, come starnuti che mi fanno schizzare il mascara appena applicato su mezza faccia, infracigliare che mi finisce su metà palpebra, dita sporche di nero che lasciano macchie su tutta la base... ecc...
Per tutto questo è importante avere sempre una scorta di cottonfioc!

e calcolare sempre qualche minuto in più!

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

venerdì 6 ottobre 2017

Make Up Review - 6° Puntata!

Ciao a Tutti!
Torno a parlarvi di Make Up, anche se è passato relativamente poco tempo...
vi chiederete, proprio durante l'estate? Si è vero, in proporzione mi sono truccata più nei mesi caldi che non in quelli freddi!
Ma molti dei prodotti di cui vi parlo, in realtà, li ho banalmente usati già dalla primavera, ma mi ci è voluto un po' per farmi un'idea precisa.
Comincio con il parlarvi di un prodotto di cui in realtà vi ho già parlato, ma che ho ricomprato, e che ho trovato leggermente diverso.

Urban Decay – Eyeshadow Primer Potion – AntiAge – Nuova Versione:

Isododecane, Talc, Cyclopentasiloxane, Trimethylsiloxysilicate, Triethylhexanoin, Oryza Sativa Bran Oil, Trihydroxystearin, Disteardimonium Hectorite, Polyethylene, Sorbitan Sesquiolate, VP/Hexadecene Copolymer, C12-15 Alkyl Benzoate, Dimethicone, Alumina, Caprylic/Capric Triglyceride, Phenoxyethanol, PEG-40 Stearate, Synthetic Beeswax, Propylene Carbonate, Hexyl Laurate, Polyglyceryl-4 Isostearate, Tribehenin, PEG-10 Dimethicone, Stearic Acid, Ethylhexylglycerin, Ceramide 2, PEG-10 Rapeseed Sterol, Alaria Esculenta Extract, Palmitoyl Oligopeptide, Aqua
May Contain(+/-):
Mica, C.I. 77891 (Titanium Dioxide), Iron Oxides (C.I. 77492, C.I. 77491, C.I. 77499), Bismuth Oxychloride (C.I. 77163)

10 ml
20,80-26,00 €

Nonostante le commesse spesso dicano il contrario, ho verificato di persona che gli INCI dei nuovi primer potion sono stati modificati.
Quindi non è stata fatta solo una modifica di packaging, è stato si aggiunto l'applicatore di spugna al tubetto, è stato ridotto l'ingombro della scatola, ma l'INCI ha subito qualche piccola variazione, così io sostengo che non sia solo una differenza marginale, ma che sia stata fatta anche qualche piccola modifica nella formula.
Effettivamente devo dire che non mi ci sono trovata ugualmente bene come l'ultima volta (l'avevo acquistato nel 2015).
Trovo infatti che questa nuova versione faccia molto meno effetto “riempitivo” (sarò invecchiata? Può anche essere, ma se non funziona più ora che ho 32 anni e non più 30... è preoccupante!), e che sia meno efficace (faccio trucchi più complessi? Sicuramente!).
Insomma, io non ne sono più soddisfattissima come prima, quindi sicuramente userò il prodotto fino alla fine, ma probabilmente poi valuterò un sostituto.
Sicuramente il prodotto non è male nella resa, se non uso nulla sotto la differenza si vede, e tanto, quindi non è che abbia perso in tutto... però sento il prodotto più scivoloso, meno pastoso, quindi ho l'impressione che faccia molto meno “grip”.
Un po' di spostamento me lo trovavo lo stesso, anche con il prodotto precedente, ma in questo caso succede prima e più spesso.
Inoltre la modifica di packaging mi piace proprio meno di zero!
Non solo mi sembra un po' una scusa per darti meno prodotto allo stesso prezzo... ma mi pare un modo per fare prendere molta più aria al prodotto, trovavo molto più comodo il tubetto da “contorno occhi”, con il foro fine.
Insomma, in questo UD mi ha un pochino deluso, non posso proprio negarlo!

Urban Decay – Eyeshadow – Blackout:

Talc, Zinc Stearate, Silica, Ethylhexyl Palmitate, Sodium Dehydroacetate, Boron Nitride, Phenoxyethanol, Sorbic Acid
May Contain(+/-):
C.I. 77499 (Iron Oxides)

1,5 g
17,00-21,00 €

Questo è stato un acquisto ben meditato, ho avuto informazioni precise riguardo all'ombretto nero migliore in commercio, quindi non è stata una sorpresa.
Effettivamente non ho mai usato un ombretto nero così performante!
Non solo è obiettivamente un ombretto di qualità, con una buona texture, nessun effetto fall-out (usando i pennelli giusti, con quelli sintetici spolvera, ma usando quelli giusti, ovvero quelli in fibre naturali, come gli Zoeva che possiedo io assolutamente no), e un colore super, super nero che non perde minimamente intensità quando usato, è anche un prodotto che non ho trovato per nulla difficile da gestire!
Pensavo che usare un ombretto così nero e così scrivente potesse rivelarsi difficile, invece si è rivelato perfetto, ovviamente usando gli strumenti giusti che ho descritto.
Quindi non posso che consigliarvelo! Questo è L'OMBRETTO NERO! Non ha paragoni!
L'unico (ma non venduto singolarmente) con cui mi sono trovata ugualmente bene è Shax, il nero presente nella Palette Shade&Light Eye di Kat Von D, di cui vi parlerò sicuramente appena avrò avuto modo di usarla nella sua interezza, che io ho ricevuto in regalo solamente dopo, in occasione del mio compleanno.
In ogni caso una differenza c'è, se Shax è ugualmente nero (ad esempio mi ha deluso molto di più Carbon di MAC, e in modo simile non mi hanno parlato così bene nemmeno di Black Sheep di Nevecosmetics o di Nocturne di Nabla), servono molte più passate per ottenere lo stesso nero, e ha una sfumatura leggermente più verdastra.
Blackout è nero e resta proprio nero, anche quando si sovrappone un altro colore, non ingrigisce!

Marc Jacobs – Velvet Noir Major Volume Mascara:

Aqua, Paraffin, Glyceryl Stearate, Synthetic Beeswax, Stearic Acid, Acacia Senegal Gum, Butylene Glycol, Palmitic Acid, Polybutene, Oryza Sativa Cera, VP/Eicosene Copolymer, Ozokerite, Amynomethyl Propanol, Phenoxyethanol, Hydrogenated Vegetable Oil, Stearyl Stearate, Hydroxyethylcellulose, Sodium Nitrate, Tropolone, Disodium Phosphate, Polysorbate-60, Iron Oxides (C.I. 77499)

5 g

Come vi avevo detto in primavera, ho cercato nelle edicole la rivista che proponeva questo campioncino.
Dato che con il Lancôme – Mascara Hypnôse Drama mi sono trovata molto, ma molto bene, nonostante fosse solo un campioncino, ho sperato nel bis.
Invece devo dirlo, è stato una delle maggiori delusioni quanto a mascara!
Per essere un mascara d'alta gamma l'ho trovato davvero pessimo.
Non so se sia stato per un problema di conservazione del prodotto dovuto alla vendita tramite rivista, perché effettivamente ho aspettato relativamente poco ad usarlo, sicuramente meno tempo di quanto ho aspettato ad usare il Lancôme l'anno scorso.
Pur avendo uno scovolino molto simile a quello del Pupa Vamp, la resa è completamente diversa, il mascara è molto duro da stendere, pochissimo elastico, e fa anche un sacco di grumi.
Al posto di donare volume, allunga solamente le ciglia, dando un effetto “Ciglia a Ragno” piuttosto triste.
Non è assolutamente un prodotto “lavorabile”, anche usando uno scovolino di silicone pulito, non c'è verso di pettinare le ciglia, anche nell'immediato, si “cementificano”.
Se ho usato bene il piegaciglia riesco ad ottenere quantomeno un discreto effetto trucco naturale, ma senza piegaciglia è praticamente un prodotto inutile.
Dato che, nonostante venga promosso come volumizzante, ho avuto l'impressione che sia più un mascara allungante, ho voluto fare una prova ulteriore, sfruttando questa azione in accoppiata con altri mascara più funzionali dal punto di vista volumizzante, ed effettivamente ho ottenuto un miglioramento, ma va assolutamente notato che non tutti i mascara volumizzanti hanno dato buoni risultati.
Hanno funzionato quelli più leggeri e liquidi, mentre con quelli già più consistenti, come ad esempio il Pupa Vamp, il risultato è stato deludente, ho ottenuto solo un impasto grumoso generale.
Insomma... per quello che costa per me è un assoluto NO.

MAC – Powder Blush – Harmony:

Talc, Octyldodecyl Stearoyl Stearate, Zinc Stearate, Isostearyl Neopentanoate, Tocopheryl Acetate, Caprylyl Glycol, Hexylene Glycol, Phenoxyethanol
May Contain(+/-):
Silica, Mica, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Bismuth Oxychloride (C.I. 77163), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Carmine (C.I. 75470), Chromium Hydroxide Green (C.I. 77289), Chromium Oxide Greens (C.I. 77288), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510), Manganese Violet (C.I. 77742), Red 6 (C.I. 15850), Red 7 (C.I. 15850), Red 28 Lake (C.I. 45410), Red 30 Lake (C.I. 73360), Ultramarines (C.I. 77007), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Yellow 6 Lake (C.I. 15985)

6 g
20,00-23,00 €

Come sapete, ho provato questo prodotto alla mia Full Lesson da MAC, ma ho avuto la fortuna di non doverlo acquistare, dato che una mia amica non ci si era trovata, e l'ho avuto a seguito del primo swap di gruppo.
Viene definito un blush dall'azienda, ma ovviamente un buon truccatore sa che quel colore non è adatto per essere applicato sulla zona medio-alta delle guance (almeno per le carnagioni caucasiche), è una polvere da sculpting, ovvero una terra da Contouring, anche se non freddissima (sicuramente non ha nulla a che fare con un bronzer).
MakeUpPleasure la consiglia solitamente sulle olivastre e su chi ingrigisce, l'alternativa poteva essere Sculpt, sempre di MAC, ma effettivamente per come lo uso io mi ci trovo come colore, prenderò in considerazione Sculpt per un futuro, nel caso!
Non ho avuto modo di usarlo con regolarità, dato che quasi sempre, quando sono di fretta, salto lo sculpting e mi concentro su occhi, sopracciglia e labbra (la base la faccio spalmando brutalmente il Waterweight con le dita e applicando la cipria), quindi ci ho messo un po' a decidermi.
Il prodotto è chiaramente molto valido, si vede che la polvere è sicuramente scrivente, ma anche molto ben sfumabile, ma effettivamente, rispetto a Mocha, la polvere risulta più “sbriciolosa”, passando il pennello spolvera un pochino, e ne esce molta di più rispetto a quando passo il pennello sul blush Mocha.
In definitiva devo dire che non è stato facile capire quanto prodotto usare e quanto sfumare, per me il contouring è tutt'ora una “novità” nella pratica, non ho una mano particolarmente capace per le sfumature sul viso.


Sicuramente si è rivelato un colore molto più valido di Chocoholic, che avevo comprato a questo scopo, ma tende ad essere troppo caldo anche per me.
Le ombre devono essere sempre più fredde rispetto all'incarnato, altrimenti non si ottiene l'effetto “scavante”, ma si va a riempire. In alcuni visi molto scavati naturalmente è giusto farlo, ma di certo non sul mio.
Se cercate un prodotto in polvere per un blando contouring io devo dire che vale la spesa (potete anche risparmiare qualcosina acquistando il refill e usando una palette universale), e penso sia piuttosto versatile se non avete una carnagione particolarmente fredda (in questo caso potrebbe non essere sufficiente per creare ombre) e totalmente priva di patina olive.

MAC – Powder Blush – Mocha:

Talc, Octyldodecyl Stearoyl Stearate, Zinc Stearate, Isostearyl Neopentanoate, Tocopheryl Acetate, Caprylyl Glycol, Hexylene Glycol, Phenoxyethanol
May Contain(+/-):
Silica, Mica, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Bismuth Oxychloride (C.I. 77163), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Carmine (C.I. 75470), Chromium Hydroxide Green (C.I. 77289), Chromium Oxide Greens (C.I. 77288), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510), Manganese Violet (C.I. 77742), Red 6 (C.I. 15850), Red 7 (C.I. 15850), Red 28 Lake (C.I. 45410), Red 30 Lake (C.I. 73360), Ultramarines (C.I. 77007), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Yellow 6 Lake (C.I. 15985)

6 g
20,00-23,00 €

E infine ecco IL MIO BLUSH!
In questo senso ringrazio infinitamente il gruppo che mi ha permesso di scegliere il colore perfetto per me!
Non ho
mai usato il blush prima di quest'anno, in parte ho sempre pensato di non averne bisogno (tendo naturalmente ad avere le guance leggermente colorite), e in parte era sicuramente perché non usavo un fondotinta liquido abbastanza coprente!
Ero abituata al fondotinta minerale, ovviamente non appiattiva i miei normali volumi del viso, quindi si, probabilmente non avevo questo enorme bisogno di “ricostruirli”, probabilmente anche perché ho già un ovale piuttosto regolare (le mie correzioni sono per lo più occhi e bocca molto asimmetrica).
Insomma, questo è il colore perfetto per me, risulta un colore della temperatura perfetta, non è troppo caldo e non è troppo freddo (e per me questo è un dramma, dato che sono estremamente neutra), e allo stesso tempo è piuttosto soft!
Rispetto a Human di Nevecosmetics, che risulta ugualmente neutro, è più soft, meno acceso e soprattutto è del tutto opaco.
Continuo ad apprezzare molto Human, ma con Mocha ho effettivamente un tono molto più naturale e armonico, oltre che più semplice da gestire!
L'unico appunto che devo fare è che risulta un blush estremamente “duro”, ovvero per prelevarne abbastanza dalla cialdina bisogna passarci davvero un sacco di tempo, e non è questione di scrivenza, se passo il dito sulla cialda scrive molto, sembra solo che le setole fatichino ad “afferrare” il prodotto, persino quelle naturali del 137 di MAC!
Insomma, il prodotto è del colore perfetto, dura anche a lungo, ma necessita davvero di molto tempo per essere applicato.
Devo davvero stare lì a passare tante volte il pennello sulla cialdina e attendere che il pennello si carichi a sufficienza.
Poi visto che il 137 è un pennello naturale, quindi con setole molto porose, rilascia il prodotto molto lentamente, cosa in realtà più che giusta, ma chiaramente ci vuole molto tempo per l'operazione.

Passiamo ora ai prodotti labbra!

Wycon – Matita Labbra 09 – Bordeaux Scuro:

Octyldodecyl Stearoyl Stearate, C10-18 Triglycerides, Copernicia Cerifera Cera, Myristyl Lactate, Hydrogenated Vegetable Oil, Candelilla Cera, Rhus Succedanea Fruit Cera, Silica, Olus Oil, Polyglyceryl-2 Oleate, Cera Alba, Polyhydroxystearic Acid, Sorbic Acid, Tocopheryl Acetate, C.I. 15850, C.I. 77491, C.I. 77499, C.I. 77891

grammatura non dichiarata
2,90 €

Ho cominciato tempo fa ad usare questa matita, ho voluto puntare su un prodotto economico perché ancora non avevo le idee chiare (dal punto di vista armocromatico) su due rossetti in mio possesso: Dare You e Hot Tahiti di MAC.
Ho quindi voluto procurarmi una matita adatta per applicarli con più precisione, e farmi quindi un'idea più precisa del risultato.
Nonostante sia un prodotto di Make Up “commerciale”, ho notato che è uscita come una matita completamente “ecobio per sbaglio”, dato che è tutta a pallini verdi.
Il problema però è proprio questo, data la sua formulazione naturale, la resa non è gran che.
È sicuramente molto confortevole, pur essendo matte, non è una matita che secca le labbra, anzi, ma la performance è davvero scadente.
Scrive a “saltelli”, con un tratto molto impreciso e che risente di ogni minima irregolarità del contorno labbra.
Non solo è imprecisa per sbordare (cosa che comunque non è da poco, il trucco è anche questo!), ma è imprecisa anche per seguire il contorno naturale delle labbra, in generale è proprio difficile da usare, e spesso devo correggere con un bastoncino cotonato.
Inoltre la tenuta nel tempo è proprio bassa, con rossetti che hanno di loro una buona tenuta (es. Dare You), perde comunque, e lascia il contorno labbra “alonato”, come se rilasciasse un po' di pigmento, rendendo il contorno labbra impreciso e poco definito, e questo anche senza mangiare!
Usata sotto i gloss o comunque i rossetti cremosi, e con una bassa tenuta di loro figuriamoci!
Quando l'ho acquistata volevo un prodotto economico, giusto per poter sfruttare un pochino dei rossetti che pensavo importabili per me (dal punto di vista armocromatico, ma che sicuramente risentivano delle mie capacità di trucco in generale), quindi poteva anche starci, avevo intenzione di usarla poco...
Ora invece prevedo di trovarle assolutamente una sostituta!

Kiko – Creamy Color – Comfort Lip Liner – 304:

Isododecane, Synthetic Wax, Mica, Hydrogenated Polycyclopentadiene, Polybutene, Nylon-12, Perfluorononyl Dimethicone, Polyglyceryl-4 Diisostearate/Polyhydroxystearate/Sebacate, Copernicia Cerifera Cera, Pentaerythrityl Tetra-Di-T-Butyl Hydroxyhydrocinnamate
May Contain(+/-):
C.I. 77891 (Titanium Dioxide), C.I. 15850 (Red 7, Red 6), C.I. 77491-C.I. 77492-C.I. 77499 (Iron Oxides), C.I. 19140 (Yellow 5 Lake), C.I.  73360 (Red 30), C.I. 45410 (Red 28 Lake)

1,20 g
4,95 €

Nonostante l'avessi snobbata in passato, pensandola troppo calda e rossa per la mia stagione armocromatica, è stata invece una rivelazione!
Come avevo già detto in passato, mi sono sempre trovata molto bene con le altre Creamy Colour di Kiko, quindi sono andata a colpo sicuro quando mi hanno consigliato questa matita da usare con Spiked with Rum di Wet'n'Wild, uno dei rossetti più consigliati per ASP neutre
Effettivamente il colore è davvero perfetto, un rosso molto desaturato, leggermente mattonato, perfetto anche per uno dei miei acquisti successivi, il Rossetto Liquido di Nabla, Grande Amore, di cui vi ho mostrato l'acquisto poco fa.
Effettivamente era proprio la gradazione di colore armocromatica che proprio mi mancava per il contorno labbra.
Avevo molti colori verso il malva e il rosato, un paio di matite scure, una sul berry (la Wycon di cui vi ho appena parlato) e una sul marronato (la matita Purobio che mi è stata mandata da BeautyBag, che sto comunque usando nonostante la scarsa resa, ne approfitto per le uscite brevi quando non è previsto mangiare fuori), ma mi mancava proprio una matita “via di mezzo”, per quei rossi desaturati che posso reggere.
Con questa ulteriore gradazione di colore in mio possesso non posso che confermare la qualità di queste matite, anche questa si è rivelata al pari delle precedenti, nessuna sbavatura, un buon livello di comfort (ovviamente variabile in relazione al clima e al rossetto che utilizzo sopra).
Normalmente uso quasi tutte le matite sia sul contorno labbra, che all'interno, dato che la mia correzione labbra prevede una sbordatura non indifferente, quindi do molta importanza al comfort del prodotto, oltre che alla resa.
Escludendo le Long Lasting di MAC confermo che queste si sono rivelate le migliori matite labbra che ho mai provato.

Wet 'n' Wild – Megalast Lipcolor – E915B – Spiked with Rum:

Ozokerite, Pentaerythrityl Tetraisostearate, Propylheptyl Caprylate, Caprylic/Capric Triglyceride, Paraffinum Liquidum, Bis-Diglyceryl Polyacyladipate-2, Myristyl Lactate, Dimethicone/Vinyl Dimethicone Crosspolymer, Aluminum Starch Octenylsuccinate, Trimethylpentanediol/Adipic Acid/Glycerin Crosspolymer, Cera Microcristallina, Calcium Aluminum Borosilicate, Methyl Methacrylate Crosspolymer, VP/Eicosene Copolymer, Myristyl Myristate, Neopentyl Glycol Diethylhexanoate, Silica, Sorbitan Sequioleate, Bis-Behenyl/Isostearyl/Phytosteryl Dimer Dilinoleyl Dimer Dilinoleate, Butylene/Ethylene/Styrene Copolymer, Ethylene/Propylene/Styrene Copolymer, Phenoxyethanol, Sorbic Acid, Myristyl Laurate, Phytosteryl Hydroxystearate, Tocopheryl Acetate, Tocopherol, Allantoin, Squalane
May Contain(+/-):
Blue 1 Lake (C.I. 42090), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Red 6 (C.I. 15850), Red 7 (C.I. 15850), Red 28 Lake (C.I. 45410), Red 30 Lake (C.I. 73360), Titanium Dioxide (C.I. 77891), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Yellow 6 Lake (C.I. 15985)

3,3 g
2,00 € circa

Questo è stato uno dei primi rossetti che mi sono stati consigliati dopo la mia analisi armocromatica, mi è stato consigliato già un paio di anni fa... peccato che non avessi idea di dove trovare questo marchio!
Ho scoperto, quasi per caso, di avere una OVS fornita di un buon reparto di profumeria vicino a casa, non ci avevo mai fatto caso!
Non potevo che portare a casa lui, vi avevo già detto quando è successo.
In effetti non pensavo che un colore del genere potesse essere armocromatico su di me, vedendolo mi sembrava troppo rosso e un filo acceso, ma ho voluto fidarmi.
E non sono stata delusa infatti!
Il prodotto mi piace molto, è un rosso perfetto per la mia stagione, si nota in quanto “rosso”, dato che non è un rosa, un berry, o un malva ecc... ma in un modo comunque delicato e armonioso.


Insomma è un rosso molto neutro e desaturato.
Il rossetto ha una texture che mi è piaciuta subito, non è un super-matte, ma non è nemmeno un prodotto totalmente cremoso e morbido.
Ha una scrivenza molto netta, non subisce troppo l'applicazione di una matita diversa (ovviamente bisogna arrivare sui bordi alla perfezione), per essere un rossetto economico non posso che promuoverlo!
A differenza dei rossetti economici Essence, questo però è super sintetico, non può essere minimamente paragonato, pur restando nella stessa fascia di prezzo.
Inoltre devo dire che il packaging lascia un po' a desiderare, il rossetto non rientra del tutto nello stick, quindi all'inzio può avere qualche incidente se lo stick si apre... e purtroppo capita! Perché? Perché anche lo stesso tappino è terribile, è di plastica trasparente, una plastica poco resistente e che si crepa al minimo urto, perdendo così la tenuta sullo stick.
Insomma, il colore mi piace, e anche il prodotto è più che valido per il prezzo che ha, ma se scegliete il prodotto anche per tenerlo regolarmente in borsa e bistrattarlo un po', io vi direi di no!
Se lo fate considerate che il packaging non è buono, a differenza di rossetti Essence o Kiko (linee economiche), e dovete per forza prendere precauzioni per evitare danni!

Wet 'n' Wild – Megaslicks – Lipgloss – E550 – Wined and Dined:

Polybutene, Triisostearyl Citrate, Paraffinum Liquidum, Dimer Dilinoleyl Dimer Dilinoleate, Triethylhexanoin, Pentaerythrityl Tetraisostearate, Ceresin, Silica Dimethyl Silylate, Trihydroxystearin, Butylene/Ethylene/Styrene Copolymer, Ethylene/Propylene/Styrene Copolymer, Phenoxyethanol, Sorbic Acid, Tocopheryl Acetate, Ethylhexylglycerin, Tocopherol, Parfum
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Red 28 Lake (C.I. 45410), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77499), Red 30 Lake (C.I. 73360), Red 6 (C.I. 15850), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Blue 1 Lake (C.I. 42090)

5,4 g
2,50 € circa

Insieme a Spiked with Rum, nella stessa occasione, mi sono buttata anche su questo gloss economico.
In realtà swatchando il tester mi sembrava quasi di aver sottomano un rossetto liquido ad effetto lucido, non una vera e propria tinta, ma comunque un prodotto coprente e allo stesso tempo lucido, e avevo anche l'impressione che fosse un colore armocromatico (un berry neutro e soft). Insomma pensavo di aver fatto centro!
In realtà sono rimasta molto delusa dal prodotto, per ottenere un minimo di coprenza bisogna fare almeno 3-4 passate con l'applicatore, e non mi è stato po
ssibile prelevare il prodotto con un pennello, dato che la bocca del boccino è troppo stretta.
Oltre a questo, il prodotto migra davvero un sacco, il contorno labbra fatto a matita non tiene assolutamente niente, è uno dei pochi prodotti che nonostante la matita performante, riesce a spandersi comunque oltre, lasciando un alone sul contorno labbra, e questo succede anche quando non mangio/bevo nulla.
Semplicemente nel giro di un paio d'ore mi trovo il contorno labbra “effetto watercolor”.
Insomma, un vero e proprio flop, ma ovviamente trattandosi di un prodotto economico non posso nemmeno lamentarmi troppo.
Il colore però è proprio bello, è un colore che apprezzo davvero tanto, il prodotto ormai lo uso solamente se devo uscire per poco tempo con una matita valida, oppure solamente al centro delle labbra per dare un po' di lucentezza a qualche rossetto.
L'unico effettivo vantaggio è il comfort, è un prodotto davvero confortevole sulle labbra, in questo senso è perfetto per “ravvivare” le labbra quando il rossetto (ovviamente di un colore simile o comunque naturale) se ne è andato, e ha lasciato un po' di secchezza. Dato che il prodotto è bello grassoccio, dona subito un po' di sollievo, senza andare a rimuovere il rossetto rimasto (ovviamente non deve essere un prodotto andato via a chiazze o che sfarina, in questo caso non si possono fare miracoli!

Kiko – Enigma Lipstick – N° 05 – Magnetic Rust:

Dipentaerythrityl Pentaisononanoate, Triisodecyl Trimellitate, Cera Microcristallina, Diisostearyl Malate, Dimer Dilinoleyl Dimer Dilinoleate, Propylene Glycol Diricinoleate/IPDI Copolymer, Caprylic/Capric Triglyceride, Hydrogenated Styrene/Methyl Styrene/Idene Copolymer, Ethylene/Propylene Copolymer, Stearalkonium Bentonite, Mica, Propylene Carbonate, Aroma, Pentaerythrityl Tetra-di-t-butyl Hydroxyhydrocinnamate, Passiflora Edulis Seed Oil, Dicalcium Phosphate, Tin Oxide, BHT, Tocopherol
May Contain(+/-): 
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77492, C.I. 77491, C.I. 77499), Red 6/Red 7 Lake (C.I. 15850), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Red 28 Lake (C.I. 45410)

3,5 g
11,90 €

Come vi avevo già raccontato, ho ricevuto questo rossetto in uno Swap Party, e nonostante la mia titubanza di fronte ad un colore così cupo e intenso (per me), ho avuto il tempo per metabolizzarlo e anzi... rendermi pure conto che è uno di quelli che mi sta meglio!
Si tratta di un rosso molto smorzato, che non si dimostra né nettamente caldo, né nettamente freddo, insomma, è il colore neutro perfetto per me! Anzi, si è dimostrato ancora più adatto dal mio ritorno dalle vacanze, dato che con i residui dell'abbronzatura è risultato perfetto per una resa decisa, così da abbinarsi alla perfezione ad un trucco minimal (dovuto alle temperature) su occhi e viso.
La texture è quella che preferisco, non è matte, non è lucido, potrebbe apparire leggermente “metallizzato” guardando lo stick, in questo è simile a Dare You di MAC, ma è meno secco, e anzi, ha una resa piuttosto piacevole.
L'ho applicato con la matita Wycon Bordeaux Scuro di cui vi ho appena parlato, la combo è risultata quasi “idratante” sulle mie labbra.
Il prodotto mi è anche piaciuto dal punto di vista della resistenza, non solo è piuttosto durevole, nonostante un pranzo “tranquillo” (insomma, niente abbondanza di roba unta o sbriciolosa e niente pranzo in famiglia che arriva all'ora di cena), ma mi piace anche “come” viene via, infatti, quando viene via, lo fa in modo graduale e non a chiazze come altri prodotti, una volta andato via è facile da ritoccare, senza che si formino crosticine che sfarinano o aree di colore non uniforme.
Se sui bordi perde di “precisione”, l'effetto non è certo dovuto al rossetto, quanto più alla matita usata, infatti sto già cercando una sostituta più performante della matita Wycon.
Per adesso la combo è perfetta per durare qualche ora, insomma una serata o una mezza giornata scarsa, poi è la matita a cedere prima, mentre per il rossetto la variabile determinante è il cibo.
Questo è lui:



Si è capito che lo adoro, e devo ammettere che un po' odio Kiko perché spesso fa ottimi prodotti in edizione limitata, per poi mandare fuori produzione i pochi prodotti davvero validi delle linee permanenti, per poi sostituirli con prodotti scadenti!
Poi devo ammettere che in questo caso sono stata conquistata anche dal packaging (cosa rara effettivamente, soprattutto da Kiko!), che mi pare davvero fra i migliori mai visti: bello spesso e in plastica dura per proteggere al meglio il rossetto in borsa o in valigia, tappo piatto che permette di ribaltare il rossetto senza che cada o rotoli in giro (che odio i tappi tondi, o ancora di più quelli leggermente bombati che fingono di rimanere in piedi e poi rotolano a tradimento!!!), dotato di chiusura magnetica, che quindi evita di perdersi in giro il tappo, e finalmente niente chiusure creative come quella del Glossamer Emotion, che non solo occupa un sacco di spazio in più in altezza, ma risulta pure odiosa e scomoda da usare!
Insomma, non posso che augurarvi che il prodotto ritorni prima o poi, perché è davvero valido! Raramente sono così entusiasta per un prodotto!

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

martedì 3 ottobre 2017

Tonico Ultra Idratante - versione senza Ammonio Lattato

Ciao a Tutti,
Torno a mostrarvi la rivisitazione di una mia ricetta, versione che ormai uso da qualche mese.
Dato che non ho più avuto modo di preparare l'Ammonio Lattato, ho rivisto la ricetta includendo altri umettanti e modificando la ricetta abituale.
Come sempre ho inserito la maggior parte degli ingredienti che creano difficoltà nelle creme, come quelli che smontano i gelificanti o che hanno particolari incompatibilità con altri ingredienti delle creme.
Come sempre è un tonico molto idratante, perfetto per idratare a fondo la pelle, più che con qualsiasi altro tonico!

Dato che in questo caso non è presente l'Ammonio Lattato, come nella versione precedente, può essere che sia tollerato anche sul contorno occhi.
Io personalmente ho sempre usato anche l'altro sul contorno occhi, facendo semplicemente molta attenzione per non bagnare le rime, semplicemente mi limitavo a tamponare le palpebre chiuse con il dischetto di cotone, senza premere, e soprattutto dopo aver scaricato la gran parte del prodotto su tutto il resto del viso.
Per il momento non ho provato a realizzare una versione spray, preferisco comunque evitare che ne finisca troppo sugli occhi, ma ovviamente potete provare, molto dipende anche dallo spruzzino che avete a disposizione

Ecco qui la Ricetta:


Acqua Distillata 49,2
Allantoina 0,4
Sorbitolo 0,5
Inulina 0,5
Pantenolo 75% 1
Euxyl PE 9010 0,4
Acqua di Rose 30
Sodio Lattato (al 60%) 10
Sodio Ialuronato 1% 5
Umectol Vegetale 2
Proteine del Grano 1

Procedimento:

Come per le versioni precedenti, la realizzazione è estremamente semplice.
Soprattutto visto che non prevede la preparazione a parte dell'Ammonio Lattato, che è la parte più complessa.
Prima di tutto va considerata la solubilità dell'Allantoina, potete pensare di metterci una vita facendo sciogliere l'Allantoina aiutandovi con Inulina e Sodio Ialuronato...
In realtà per me è molto più semplice scaldare l'Acqua fino a bollore (circa 95-97°C misurati con il termometro a laser), buttarci l'Allantoina e aspettare il raffreddamento per procedere.

Prima del raffreddamento completo si può comunque comiciare inserendo gli ingredienti che non temono le temperature alte: Sorbitolo, Inulina, Pantenolo ed Euxyl PE 9010, ma bisogna aspettare perché la temperatura scenda almeno sotto i 70°C.
Di solito non ci vuole tanto, bastano una decina di minuti se la quantità di tonico che state preparando non supera il mezzo litro e non è piena estate.
Una volta scesi sotto i 70°C è possibile inserire anche l'Acqua di Rose, che raffredderà molto più velocemente il prodotto.
A quel punto si potrà cominciare con il misurare il pH (che dovrebbe essere già a posto in realtà, tra 5 e 6, che), e una volta scesi sotto i 40°C si potranno inserire anche i restanti ingredienti: Sodio Ialuronato, Umectol, Sodio Lattato e proteine.
Una volta inseriti tutti gli ingredienti basterà verificare che il tonico stia ancora a pH 5-6, a quel punto potrete inserire il colorante alimentare.
Essendo alla Rosa (uso l'Acqua di Rose anche per poter evitare di usare fragranze e di conseguenza solubilizzanti), trovo che un rosa chiaro sia l'ideale, io lo realizzo con il colorante alimentare liquido rosso.

A questo punto il tonico è pronto!
Spero che la ricetta vi piaccia e proviate a farla, è molto più semplice rispetto alla versione standard che avevo fatto ed è davvero alla portata di tutti!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione