lunedì 12 novembre 2018

La Mia Beauty Routine Autunnale per il Viso

Ciao a Tutti!
Dopo un po' di tempo, torno a parlarvi delle mie nuove Beauty Routine Viso!
Con la fine dell'estate (sigh 😢), si ripresenta un momento dell'anno che soffro particolarmente, l'unica “consolazione” è in ritorno al mio colore naturale di pelle, l'abbandono dei filtri solari, e... i trattamenti esfolianti!
Se fino all'anno scorso mi sono limitata ai trattamenti con Vitamina C ed esfoliazione meccanica... Da quest'anno ho cominciato a darmi ai trattamenti più strong.

Usavo già l'Acido Salicilico, come vi avevo accennato, ma solo come rimedio temporaneo, e solo in caso di pelle impura.
Per fortuna questi episodi si stanno diradando, e si limitano a momenti specifici del ciclo.
Ma veniamo al dunque, ho effettivamente alternato diversi trattamenti in questo periodo, un po' per miei acquisti (ultimamente riesco a spignattare sempre di meno), e un po' per alcuni prodotti che ho potuto testare, ma la costante è rimasta, e ho voluto postarla per darvi qualche idea.

Come ho detto in più occasioni, tendo a riconoscermi nella definizione di “Pelle Asfittica”, dato che tendo ad avere una pelle piuttosto grassa, ma al contempo “secca”, come se appunto, servisse un maggior apporto di idratanti, piuttosto che di nutrienti a base grassa.
Lasciata a sé stessa la mia pelle tende ad avere una grana piuttosto evidente, tende a risultare spessa, allo stesso tempo lucida, ricoperta da sebo, ma come avvolta da un ultimo strato di pelle piuttosto “indurito” e compatto, quasi una “pellicola”, con l'abbronzatura questa sensazione si amplifica, quindi da un lato l'arrivo dell'autunno giova molto alla mia pelle.

Ho suddiviso la routine in “Everyday”, che corrisponde grossomodo a tutti i giorni lavorativi e in generale quando devo uscire abbastanza presto la mattina, e in “Domenica” che rappresenta il giorno della settimana in cui tratto in modo diverso la pelle, non è sempre sempre la domenica, perché mi capita di avere qualche impegno particolare anche di sabato, ma comunque vuole rappresentare il giorno “festivo”, che comunque, nella media, rimane sempre un giorno a settimana, più spesso la domenica, ma in qualche occasioni è anche il sabato, o un giorno in settimana festivo.

Everyday Mattino:



Se mi trucco: Crema Viso Eterea Spignattata + Primer
Se non mi trucco: Crema Viso con medio/basso SPF (di solito 15)

Un giorno durante la settimana, di solito Martedì o Mercoledì, faccio anche il trattamento con il Tonico alla Vitamina C prima del Sodio Ialuronato, compreso Contorno Occhi.
E ogni tanto, una o due mattine a settimana, in modo abbastanza casuale, sostituisco al Gel di Sodio Ialuronato il Siero al Sodio Lattato spignattato (anche sul contorno occhi, a me non crea problemi).


Everyday Sera:

Anche in questo caso gli step sono sempre detersione (doppio passaggio nel caso del trucco, come vi ho accennato parlandovi della mia Beauty Routine per lo Strucco) e poi prodotti Leave-In dal più acquoso a quello più consistente.


Domenica Mattina:

Di domenica, o comunque nei giorni in cui ho la mattinata libera, e posso dedicarmi maggiormente alla Skincare ne approfitto spesso per fare una mini pulizia-viso, niente di paragonabile alla Pulizia del Viso vera e propria che faccio una volta al mese, anche se con una Routine un po' diversa rispetto a quella che usavo alcuni anni fa.

Soprattutto nell'ultimo anno non ho più avuto la stessa costanza nel fare maschere viso in casa, anche per mancanza di tempo, e mi sono lanciata di più sulle maschere in tessuto, mentre tendo a preparare ancora gli scrub, dato che ci si mette pochissimo, ma quando ho dei campioncini sono contenta di usarli!


Se mi trucco poi metto anche il Primer

Domenica Sera:

Anche per la sera faccio gli stessi step, in questo caso è quasi matematica la doppia detersione, dato che quasi sempre in questi casi durante il giorno sono truccata.


Come Trattamenti “urto”, che aggiungo al bisogno:




    Insomma, questo è il mio “schema”, che ovviamente tendo a variare nel tempo, ma che penso mi accompagnerà fin dopo Natale, con eventualmente la sostituzione della crema viso con una più nutriente, solo per i periodi più freddi.
    Spero che possa darvi un'idea di come gestire la vostra pelle e la vostra routine, tenendo conto del vostro tipo di pelle e di come reagisce ai vari prodotti!

    Anche per oggi è tutto!
    Spero che il post vi sia stato utile come ispirazione!
    Alla prossima!

    Rasmus

    Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

    giovedì 8 novembre 2018

    Recensioni di Prodotti di Haircare e Skincare di Ottobre 2018

    Ciao a Tutti!
    Torno nuovamente a parlarvi di prodotti di Skincare, e ne approfitto per parlarvi ancora degli ultimissimi prodotti che ho utilizzato in vacanza, dato che li ho acquistati proprio prima o durante le vacanze, ho aspettato ad inserirli nelle recensioni precedenti, e li ho utilizzati anche per qualche altro we.

    In particolare vi parlo del solare che ho acquistato durante le vacanze, dopo aver esaurito quello utilizzato in precedenza, ancora dell'anno scorso.

    Cien – Sun – Spray Solare per Bambini – SPF 50+:

    Aqua, Octocrylene, Alcohol, C12-15 Alkyl Benzoate, Glycerin, Butyl Methoxydibenzoylmethane, Ethylexyl Salicylate, Diethylamino Hydroxybenzoyl Hexyl Benzoate, Phenylbenzimidazole Sulfonic Acid, Propylheptyl Caprylate, Diethylhexyl Butamido Triazone, VP/Hexadecene Copolymer, Bis-Ethylhexyloxyphenol Methoxyphenyl Triazine, Tricontanyl PVP, Sodium Hydroxide, Tocopheryl Acetate, Microcrystalline Cellulose, Acrylates Copolymer, Acrylates/C10-30 Alkyl Acrylate Crosspolymer, Caprylyl Glycol, Ethylhexylglycerin, Galactoarabinian, Disodium EDTA, Cellulose Gum, Tocopherol

    250 ml
    6,99 €

    Nonostante si tratti di una crema molto fluida, proprio perché va spruzzato sulla pelle, è una crema molto dura da tirare, quindi l'unico difetto sostanziale è che si rende molto difficile da spalmare, specialmente se si configura come prodotto pensato per i bambini, con una pelle magari delicata e con possibili precedenti scottature e conseguente irritazione.
    Sinceramente mi ha un po' deluso in questo senso.
    Se da un lato a me non ha dato problemi di pelle, è dichiarato Water Resistant, ha protetto adeguatamente, ovvero, non mi sono assolutamente né minimamente scottata/arrossata (ma va specificato, l'ho comprato quando un po' di sole l'avevo già preso), il mio fidanzato ha avuto una reazione a questa crema.
    Si è verificata in una sola occasione, applicando il solare dopo una sudata notevole, proprio prima di tuffarsi in mare, si è immediatamente coperto di puntini sulla schiena, che ci hanno messo diverse settimane ad andare via del tutto.
    Però va detto, nonostante tutto però l'episodio non si è ripetuto... ho pensato che fosse proprio dovuto al sudore e alla concomitante applicazione del solare.
    Può anche essere che applicandone un altro sarebbe ugualmente successo... insomma, non colpevolizzo il solare, ma segnalo questa possibilità, per maggiore precauzione sciacquatevi prima!
    Tirando le somme... prodotto economico, che proprio per questo motivo considero accettabile, ma per pelli molto sensibili consiglierei comunque altro, magari un solare non profumato.

    Ritorno poi al “prodotto standard”, dato che ne uso circa uno nuovo al mese:

    L'Angelica – Bio – Dentifricio agli Estratti Fitoterapici – Liquirizia e Menta:

    Aqua, Sorbitol, Glycerin, Hydrated Silica, Silica, Cocamidopropyl Betaine, Tetrapotassium Pyrophosphate, Cellulose Gum, Aroma, Xylitol, Glycyrrhiza Glabra Root Extract, Sodium Monofluorophosphate, Zinc PCA, Cocos Nucifera Oil, Bisabolol, Sodium Saccharin, Phenoxyethanol, Sodium Benzoate, Benzyl Alcohol, Menthol, C.I. 77891

    75 ml
    1,89 €

    Vista la soddisfazione della variante Lime e Menta, ho voluto provare anche quest'altra, sicuramente inusuale.
    Per quanto riguarda la consistenza e la resa del prodotto e il packaging è indifferente rispetto all'altra versione, valgono tutte le precedenti considerazioni, che non starò a ripetere.
    Il sapore invece mi è piaciuto davvero tanto,
    continuo a preferire la versione Lime e Menta, ma anche questo mi piace molto!
    Lo trovo molto delicato nonostante la scelta di gusto particolare, non risulta nemmeno minimamente amaro, non è un sapore così intenso come la variante agrumata, che è normale che spicchi di più, ma l'insieme è comunque gradevole.

    Esselunga – Il Gabbiano – Detergente Intimo Delicato:

    Aqua, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Lauroyl Glutamate, Sodium Chloride, Disodium Cocoamphodiacetate, Glycerin, Lauryl Glucoside, Sodium Olivamphoacetate, Chamomilla Recutita flower extract, Glyceryl Oleate, Cocoglucoside, Parfum, Citric Acid, Propylene Glycol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Benzyl Alcohol

    200 ml
    1,65-2,50 €

    Ho riacquistato di recente questo prodotto, proprio in previsione delle vacanze (non avevo trovato altre alternative appetibili nei supermercati e negozi dove sono passata), e facendo un controllo... mi sono resa conto solo ora di non averlo mai recensito per bene!
    Ne avevo parlato di sfuggita nel mio primo post sul blog, ma non avevo proprio detto abbastanza.
    Inoltre è passato abbastanza tempo per una ri-recensione, così ne approfitto oggi!
    Certamente non posso che elogiare la formula, una delle prime formule ecobio sul mercato, ancora prima che la moda green coinvolgesse le multinazionali.
    Non solo è una formula ben fatta, ma era tanto valida allora quanto oggi, non c'è stato bisogno di alcun ritocco!
    Un mix di tensioattivi delicati, ma non troppo blandi, insomma, il giusto necessario, un po' come è stato per gli altri detergenti della linea, che ho sempre amato.
    E il tutto con una consistenza davvero PERFETTA! Un gel fermo, ma dalla texture vellutata.
    Anche la confezione non è cambiata nel tempo, era ben pensata ai tempi, ed è perfetta anche ora, con materiali riciclabili, nessuno spreco di cartone aggiunto, e dispenser “rivestiti”, che sembrerà una scemata... ma quanta polvere si accumula sui dispenser? Io facendo le pulizie me ne accorgo sempre, e questo è l'unico dispenser che rimane “pulito”!
    Come per la prima recensione, l'unico “difetto” che vedo in questo prodotto, ovviamente per mio gusto, è la fragranza: troppo, troppo camomillosa! Dopo un po' si rende proprio fastidiosa al mio naso, e fatico ad usare sempre questo detergente intimo, nella quotidianità.

    Balea – Aqua Augen Roll-On:

    Aqua, Octyldodecanol, Glycerin, Dicaprylyl Ether, Tocopheryl Acetate, Phenoxyethanol, Panthenol, Acrylates/C10-30 Alkyl Acrylate Crosspolymer, Macrocystis Pyrifera Extract, Ethylhexylglycerin, Sodium Hydroxide, Disodium EDTA, Biosaccharide Gum-1, Pantolactone, Citric Acid, Potassium Sorbate, Sodium Benzoate

    15 ml
    2,99 €

    Vi parlo praticamente subito di questo prodotto, proprio perché ho fatto in tempo ad usarlo davvero per poco tempo!
    Infatti è stato l'unico contorno occhi ad avermi dato molto, molto fastidio!
    Non so se c'è un ingrediente specifico da considerare “colpevole” o l'estratto vegetale...
    ma ho dovuto sospendere l'uso del prodotto dopo pochi giorni, avendo capito che era lui il problema. A parte questa reazione, sono sempre stata attratta da questo tipo di packaging per i prodotti contorno occhi, purtroppo sono stata delusa anche da questo! 😩
    La pallina non è comodissima da usare, effettivamente pensavo fosse un super-prodotto adatto anche a rinfrescare la zona dell'occhiaia, agendo anche per “raffreddamento”, ma rende difficilissimo dosare il prodotto, che a volte non esce quasi per nulla... a volte butta fuori troppo prodotto all'improvviso, che conseguentemente può finire direttamente negli occhi, andando a irritare (ma mi succede comunque anche con poco prodotto, quindi considero che sia proprio un ingrediente a darmi fastidio, se metto poco prodotto ho poco fastidio, se metto tanto prodotto ho tanto fastidio, quindi sembra proprio correlato anche alla quantità).
    Il problema è comunque soggettivo, dato che il mio fidanzato non ha invece avuto problemi ad usarlo.
    Ha avuto anche lui difficoltà nel dosaggio con la pallina, ma non ha avuto nessuna reazione al prodotto... quindi a questo punto il prodotto è diventato suo!
    E lui effettivamente si trova molto bene.
    Anche a me in realtà piaceva tantissimo la texture di questo prodotto, che risulta essere praticamente una crema-gel, insomma il prodotto estivo perfetto...
    Davvero un peccato che il mio contorno occhi non lo tolleri! 😢

    Bottega Verde – Uomo – Balsamo Dopobarba Emolliente:

    Aqua, Glycerin, Cyclopentasiloxane, Alcohol Denat., Hydrogenated Ethylhexyl Olivate, Aluminum Starch Octenylsuccinate, Caprylic/Capric Triglyceride, Cyclohexasiloxane, Saccharide Isomerate, Phenoxyethanol, Parfum, Hydroxyethyl Acrylate/Sodium Acryloydimethyl Taurate Copolymer, Squalane, Citrus Medica Vulgaris Bark Extract, Hydroxyacetophenone, Dimethicone/Vinyl Dimethicone Crosspolymer, Hydrogenated Olive Oil Unsaponifiables, Sodium Polyacrylate, Acrylates/C10-30 Alkyl Acrylate Crosspolymer, Hydrogenated Polydecene, Polysorbate-60, Sodium Phytate, Linalool, Hydroxycitronellal, Coumarin, Limonene, PPG-5-Laureth-5, Alpha-Isomethyl Ionone, Citronellol, Citric Acid, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate

    30 ml

    Anche quest'altro prodotto della linea l'ho acquistato a scatola chiusa, essendo una coppia di prodotti molto economici... ho voluto farli provare al fidanzato!
    In effetti la fragranza è stata azzeccata, come vi avevo già detto a fine vacanze, il bagnodoccia ha avuto successo, e la fragranza è piaciuta.
    Nonostante sia piaciuto molto al mio fidanzato, ho voluto provare anche di persona il prodotto, la consistenza è decisamente quella di una crema, anche se ha una consistenza molto sottile e leggera, e un blando effetto rinfrescante (resta comunque più delicato, come effetto freddo, della Crema Gel Balea).
    Come dopobarba è davvero delicato rispetto ad altri, non l'ho sentito particolarmente “alcolico”, ha solo una fragranza abbastanza importante, e che effettivamente si percepisce parecchio sul viso, potrebbe non piacere a tutti.

    Ekos – Balsamo Capelli – No Lacrime:

    Aqua, Cetearyl Alcohol, Behenamidopropyl Dimethylamine, Glycerin, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Phenetyl Alcohol, Parfum, Helianthus Annuus Seed Oil, Coco-Caprylate, Passiflora Incarnata Flower Extract, Lactic Acid, Panthenol, Hydrolyzed Rice Protein, Ethylhexylglycerin

    200 ml
    2,99 €

    Nonostante l'abbia comprato un bel po' di tempo prima delle vacanze, alla fine ho fatto appena in tempo a provarlo 3-4 volte prima di partire.
    Una volta partita avevo con me la versione classica del balsamo, in minisize, che vi ho recensito nell'ultima occasione.
    Ho così rimandato la recensione di questo, avendolo usato troppo poco.
    A differenza dell'altro, che è pienamente cremoso, questo è un prodotto molto fluido, nonostante la similarità della formula, l'apparenza è completamente diversa!
    Questo assomiglia molto di più al balsamo di Noah che vi avevo recensito l'anno scorso.
    Infatti è un prodotto molto fluido, abbastanza condizionante, ma meno della versione Aloe “normale”, che invece condiziona meravigliosamente.
    Mi piace molto per l'uso frequente, è molto leggero, condiziona, senza appesantire, ma se i capelli sono molto provati o annodati (es. dopo il mare, dopo la piscina o dopo averli ingarbugliati molto bene con il vento) non rende allo stesso modo.
    Anche aumentando la quantità di prodotto non supera l'altro balsamo, può andare bene se i capelli erano stati messi bene in piega prima di lavarli, ma se l'altro balsamo è (a mio parere) perfetto anche per i capelli lunghi e ricci, questo molto meno, lo consiglio più per chi cerca un balsamo (perché senza comunque non potrebbe districarli), ma lo vuole molto leggero e delicato, per non appesantire capelli sottili o che si ingrassano facilmente.
    Dato il costo comunque vale assolutamente la pena di provarlo! Inoltre sui capelli più sottili e delicati dei bambini penso che sia perfetto!
    L'unico difetto sta nel tipo di erogatore scelto, tende a formarsi il tappo quando non si usa il prodotto quotidianamente (mi si forma usandolo anche a giorni alternati), spero che l'azienda preveda un diverso tipo di dispenser/erogatore per il futuro.

    Caudalie – Vinoperfect – Concentrated Brightening Essence:

    Aqua, Vitis Vinifera Fruit Water, Citrus Aurantium Amara Flower Water, Glycerin, Methylpropanediol, Glycolic Acid, Caprylyl/Capryl Glucoside, Sodium Hydroxide, Vitis Vinifera Juice, Caprylyl Glycol, Citric Acid, Arginine, Sodium Benzoate, Paeonia Lactiflora Root Extract, Phenylpropanol, Potassium Sorbate, Sodium Phytate, Linalool, Limonene

    150 ml
    28,60 €

    Vi avevo accennato a questo prodotto che mi è stato ceduto tempo fa, ma che ho voluto tenere per l'autunno, proprio per il rientro dalle vacanze, e per aiutarmi a rimuovere l'abbronzatura residua, ormai “ingrigita”.
    Questa è stata la prima volta in cui ho provato un prodotto al Glicolico, un acido che si configura come molto differente dal Salicilico, a cui sono abituata.
    Ma non solo ho avuto l'occasione per provarlo senza acquistarlo, ho voluto provarlo per questioni di “età”, dato che ormai ho superato i 30 abbondanti, chissà che non funzioni molto bene per il post abbronzatura?
    Già l'anno scorso vi avevo detto che negli ultimi anni la mia pelle è cambiata, e dopo l'abbronzatura la sento proprio più spessa, e mi dà molti più problemi di impurità.
    Ho provato il metodo “orientale” per l'applicazione, al posto del dischetto, che avrei usato con naturalezza, su suggerimento di alcune amiche che seguono la routine coreana ho provato ad applicare il prodotto direttamente con le dita, versandone poco per volta.
    Effettivamente non pensavo... ma ci si riesce! Anche se effettivamente quelli pensati per questo uso sono leggerissimamente gelificati, questo è proprio liquidissimo.
    Sono comunque rimasta molto soddisfatta dal prodotto, a me non brucia in modo assoluto, ho avuto un leggerissimo bruciore solamente quando ho applicato nella successiva routine una crema contenente Alcohol Denat. (che normalmente non mi crea fastidi), quindi va considerato che come trattamento è sicuramente intenso per la pelle, e non vanno sovrapposti altri prodotti potenzialmente irritanti.
    L'ho usato una volta o due a settimana dal mio ritorno definitivo dalle vacanze, a metà settembre, e il prodotto, che mi è stato ceduto già a metà circa del flacone, non è ancora finito completamente, basta davvero pochissimo prodotto per ogni applicazione!
    L'aspetto della pelle è davvero cambiato nel corso del trattamento, soprattutto per quanto riguarda il colorito, che si è effettivamente fatto nettamente più omogeneo!
    Mi è sparita persino l'unica leggera macchia (a malapena un alone) che mi si è formata a seguito del sole che ho preso quest'anno!
    Insomma, super promosso! Fate attenzione al prodotto solo se avete una pelle nettamente reattiva, o se ad esempio soffrite di Dermatite Atopica, in questo caso potrebbe essere un trattamento non adatto.

    Balea – Tuchmaske mit Aktivkohle-Vlies:

    Aqua, Glycerin, Salicylic Acid, Ascophyllum Nodosum Extract, Epilobium Angustifolium Flower/Leaf/Stem Extract, Portulaca Oleracea Extract, Butylene Glycol, 1,2-Hexanediol, Lonicera Japonica Flower Extract, Zanthoxylum Piperitum Fruit Extract, Citrus Paradisi Fruit Extract, Phenoxyethanol, Ammonium Acryloyldimethyl Taurate/VP Copolymer, T-Butyl Alcohol, Caprylyl/Capryl Glucoside, Sodium Hydroxide, Zinc PCA, Hamamelis Virginiana Leaf Extract, Camellia Sinensis Leaf Extract, Xanthan Gum, Citric Acid, Parfum, Linalool, Sodium Hyaluronate, Disodium EDTA

    1 pz
    1,29 €

    Ho utilizzato questa maschera durante un momento di “sfogo” della mia pelle, così oltre all'effetto idratante delle maschere in tessuto, ho cercato un po' di effetto purificante.
    La formula base non si differenzia troppo dalla Aqua Tuchmaske base, ma viene aggiunto Acido Salicilico, che agisce molto bene sulla pelle impura, specialmente se sul versante asfittico, come la mia.
    Oltre a quello, abbiamo un mix di estratti vegetali (che non so se possano o meno essere rilevanti, specialmente in quelle quantità), e qualche idratante, insomma, niente male per una maschera in tessuto decisamente economica!
    La forma e la consistenza del tessuto sono le stesse delle altre maschere Balea, solo che in questo caso il tessuto è nero.

    Ed ecco invece i campioncini del periodo:

    Alkemilla – BioTalco:

    Talc, Helianthus Annuus Seed Oil, Chamomilla Recutita Flower Extract, Malva Sylvestris Flower/Leaf Extract, Tocopherol, Parfum

    10 g

    Ci ho messo davvero tantissimo ad usare e a finire questo campioncino, è vero!
    Ma effettivamente sia questo, sia quello di Amido sono durati tantissimo!
    Ci ho fatto tranquillamente tutta la bella stagione, dalla primavera, all'inizio dell'autunno!
    Avendolo provato con una certa distanza temporale dall'Amido non ho sentito una differenza notevole in termini olfattivi...
    Non mi sembra avere un profumo ben definito, sicuramente sa “di pulito”, ed è una fragranza gradevole, “da sapone”, ma non riesco ad identificarne ulteriori elementi.
    Per quanto riguarda invece la resa della polvere trovo che sia un po' troppo “impaccata”, l'aggiunta di olio sicuramente fa si che la polvere svolazzi di meno, ma mi sembra anche porti alla formazione di leggeri grumi.

    Clinique – Sistema per la Cura della Pelle in 3 Fasi – Tipo di Pelle 1 e 2

    Il Kit è formato da 3 prodotti, che teoricamente dovrebbero lavorare in sinergia, questo può essere vero, ma mi perplime la scelta d'organizzazione del campioncino.
    Viene data una quantità sicuramente abbondante di Detergente e di Crema... ma solo una salviettina imbevuta per lo step esfoliante.
    In sostanza si riesce a testare il kit completo solo una volta, avrei preferito mille volte la stessa quantità di tessuto tagliuzzata in 3 o 4 quadratini, che avrebbero reso possibile l'uso per almeno 3 o 4 volte.
    Data la disparità di quantità di prodotto... ne ho approfittato per fare delle prove mirate sul singolo prodotto (tranne ovviamente l'esfoliante), quindi ve ne parlo separatamente.

    Liquid Facial Soap Mild:

    Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Sodium Chloride, Cocamidopropyl Hydroxysultaine, Lauramidopropyl Betaine, Sodium Cocoyl Sarcosinate, TEA-Cocoyl Glutamate, Di-PPG-2 Myreth-10 Adipate, Aloe Barbadensis Leaf Juice, PEG-120 Methyl Glucose Dioleate, Sucrose, Sodium Hyaluronate, Cetyl Triethylmonium Dimethicone PEG-8 Succinate, Butylene Glycol, Hexylene Glycol, Polyquaternium-7, Laureth-2, Caprylyl Glycol, Sodium Sulfate, Tocopheryl Acetate, Disodium EDTA, Phenoxyethanol

    1,5 ml

    Nonostante venga definito “delicato”, a me pare un normalissimo detergente “commerciale”, quindi non propriamente delicato, anche se effettivamente non esageratamente lavante.
    Diciamo che non lo userei per la normalità comunque, andrebbe bene per detersioni approfondite non quotidiane.
    Fa sicuramente una notevole schiuma, nonostante la quantità ridotta di prodotto per ogni uso (la bustina mi è durata per 3 applicazioni).

    Clarifying Lotion Twice a Day Exfoliator 2:

    Aqua, Glycerin, Alcohol Denat., Hamamelis Virginiana, Menthol, Acetyl Glucosamine, Threalose, Sodium Hyaluronate, Butylene Glycol, Sodium Bicarbonate, Red 6 (C.I. 15850), Red 33 (C.I. 17200), Ext Violet 2 (C.I. 60730)

    1,5 ml

    Questo è il trattamento esfoliante più delicato, previsto per le pelli a tendenza secca.
    Si basa sull'Acetyl Glucosamine, un Peptide che agisce come esfoliante e illuminante (quindi in modo più simile agli AHA, più che al Salicilico, ma sicuramente con un'intensità d'azione esfoliante assolutamente ridotta).
    Nonostante sia un tonico a base alcolica ammetto che non mi ha infastidito, anche se avvertivo l'odore alcolico, non solo sulla salviettina, ma anche sul viso, subito dopo l'applicazione.
    Purtroppo posso basarmi su una sola prova del prodotto, ma almeno su questo ho una buona impressione, non ho avvertito bruciori o fastidi post-applicazione, e la pelle sembra che ne abbia beneficiato un minimo.

    Damatically Different Moisturizing Lotion +:

    Aqua, Paraffinum Liquidum, Glycerin, Petrolatum, Stearic Acid, Glyceryl Stearate, Sesamum Indicum Oil, Urea, Lanolin Alcohol, Triethanolamine, Hordeum Vulgare Extract, Cucumis Sativus Fruit Extract, Helianthus Annuus Seedcake, Propylene Glycol Dicaprate, Sodium Hyaluronate, Butylene Glycol, Pentylene Glycol, Trisodium EDTA, Phenoxyethanol, Yellow 6 (C.I. 15985), Yellow 5 (C.I. 19140), Red 33 (C.I. 17200)

    1,5 ml

    Terrificante!
    Mai ho visto un prodotto viso così unto!
    Anche usandone pochissimo, mi lascia unta come una cotoletta da subito!
    Dato che ero in casa durante il primo test... me la sono tenuta addosso... pur bramando una nuova detersione...
    ma ho avuto la conferma che mi serviva, è un prodotto che va bene solo per le pelli ultrasecche, ma che necessitano di molta emollienza, non quelle che reagiscono bene agli idratanti a base acquosa (tipo la mia sostanzialmente, che anche quando secca molto, non tollera troppo bene gli oli).
    La cosa più assurda è che il prodotto è davvero piacevole da spalmare, sembra molto, molto più leggero di quello che è, insomma... vedete voi se vale la pena provarlo!
    Ovviamente consideratelo solo se avete una pelle super arida, 
    A parte la frazione di origine petrolifera (sostituibilissima con grassi vegetali), in realtà non è nemmeno male, di fatto è che una cremina viso all'Urea, con un pochino di Ialuronato. Purtroppo piena zeppa di grassi, che non tutte le pelli del viso tollerano (pur da secche!).
    Sarebbe stata perfetta, per le pelli secche, con piuttosto un uso abbondante di oli ad alta percentuale di Acido Linoleico, che ristabiliscono l'effetto barriera senza ricorrere ai petrolati (che non considero tossici eh, chiariamolo! Semplicemente non ecologici!).
    I petrolati sono sicuramente fondamentali per chi non può usare troppi derivati vegetali, ma una tale formula avrebbe avuto senso in assenza di tutti gli estratti vegetali che sono stati inseriti nelle posizioni successive!

    Clinique – Sistema per la Cura della Pelle in 3 Fasi – Tipo di Pelle 3 e 4:

    Anche in questo caso il Kit è formato da 3 prodotti, pensati proprio per lavorare in sinergia, e anche in questo caso sono perplessa per lo stesso motivo, l'organizzazione del campioncino.
    Viene data anche qui quantità abbondante di Detergente e di Crema-Gel... ma solo una salviettina imbevuta per lo step esfoliante.
    Anche in questo caso si riesce a testare il kit completo solo una volta, per fortuna di quest'altro me ne sono stati dati due!
    Vi parlo comunque separatamente dei tre prodotti, cercando comunque di dare una visione d'insieme.

    Liquid Facial Soap Oily Skin Formula:

    Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Lauramidopropyl Betaine, Cocamidopropyl Hydroxysultaine, Sodium Chloride, Sodium Cocoyl Sarcosinate, TEA-Cocoyl Glutamate, Butylene Glycol, Aloe Barbadensis Leaf Juice, PEG-120 Methyl Glucose Dioleate, Sucrose, Menthol, Hexylene Glycol, Polyquaternium-7, Laureth-2, Caprylyl Glycol, Sodium Sulfate, EDTA, Disodium EDTA, Phenoxyethanol

    1,5 ml

    Quest'altro detergente è spiccatamente troppo schiumogeno, ne ho dovuto usare meno della metà per ogni applicazione, tanto che i due campioncini di detergente mi sono durati molto di più di tutto il resto.
    Usandone poco alla volta, mescolato con l'acqua fra le dita, effettivamente pulisce molto a fondo portando davvero ad un livello di skin-gloss elevato.
    Per pelli molto, molto unte, e per una pulizia approfondita una-tantum potrebbe starci, ma non lo userei assolutamente come trattamento giornaliero, penso che per la mia pelle vada bene un paio di volte a settimana, non di più.

    Clarifying Lotion Twice a Day Exfoliator 3:

    Aqua, Alcohol Denat., Salicylic Acid, Hamamelis Virginiana, Butylene Glycol, Glycerin, Threalose, Sodium Hyaluronate, Citric Acid, Sodium Hydroxide, Disodium EDTA, BHT, Phenoxyethanol, Benzophenone-4, Ext Violet 2 (C.I. 60730), Red 6 (C.I. 15850), Orange 4 (C.I. 15510)

    1,5 ml

    Questo è un prodotto che avevo già testato anni fa, e mi ricordo proprio lo stesso fortissimo odore di Alcol!
    Effettivamente l'Acido Salicilico è piuttosto rognoso da sciogliere, si scioglie bene solo in Alcol e abbastanza in olio, sarebbe impensabile ovviamente un prodotto specifico per il viso a base di Acido Salicilico e olio.
    Purtroppo anche in questo caso ho potuto testare il prodotto due volte, dato che mi sono stati dati due kit di questa variante, mentre il resto del kit di prova è durato più a lungo.
    Sono contenta perché nonostante la presenza di Alcol, il prodotto non brucia se la pelle non è irritata già di suo.
    Ed effettivamente l'azione esfoliante e purificante funziona in un momento di impurità della pelle (es. sballo ormonale vicino al ciclo).
    Però non al punto da comprare il prodotto per l'inserimento fisso nella Beauty Routine.

    Damatically Different Moisturizing Gel:

    Aqua, Dimethicone, Isododecane, Butylene Glycol, Bis-PEG-18 Methyl Ether Dimethyl Silane, Glycerin, Laminaria Saccharina Extract, Polygonum Cuspidatum Root Extract, Saccharomyces Lysate Extract, Cucumis Sativus Fruit Extract, Hordeum Vulgare Extract, Helianthus Annuus Seedcake, Caffeine, Threalose, Sodium Hyaluronate, Tocopheryl Acetate, Polysilicone-11, Silica, Propylene Glycol Dicaprate, Oleth-10, Lactobacillus Ferment, Laureth-23, Laureth-4, Ammonium Acryloyldimethyl Taurate/VP Copolymer, Carbomer, Caprylyl Glycol, Hexylene Glycol, Tromethamine, Disodium EDTA, Phenoxyethanol, Yellow 5 (C.I. 19140), Red 4 (C.I. 14700), Yellow 6 (C.I. 15985)

    1,5 ml

    Quest'ultimo prodotto è quello che mi è piaciuto di più di entrambi i Kit, nonostante venga definito gel, non è “solo” un gel, ma una vera e propria crema, ma almeno questa è perfetta per il mio tipo di pelle!
    Infatti si tratta di una crema leggera, molto fondente e molto spalmabile, e stranamente mi piace nonostante la resa siliconica.
    Sono stata anche contenta di scoprire per la prima volta un prodotto Leave-In Clinique che non mi causa impurità!

    Bottega Verde – Limone Agrumi – Bagnodoccia:

    Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Glycerin, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Olivoyl Glutamate, Parfum, Sodium Chloride, Sodium Benzoate, Phenoxyethanol, Citrus Limon Peel Extract, Citrus Aurantium Dulcis Peel Extract, Citrus Grandis Fruit Extract, Polyquaternium-7, Citric Acid, Propylene Glycol, Limonene, Disodium EDTA, Linalool, Benzyl Alcohol, Potassium Sorbate, C.I. 19140, Ethylhexylglycerin

    400 ml
    3,74-7,49 €

    Date le mie vacanze un po' spezzettate, questo è stato l'unico campioncino che non sono riuscita ad utilizzare... e me lo sono lasciato per la piscina.
    La bustina è notevolmente più piccola, ma la quantità di prodotto è consona dopotutto, e fa esattamente quanto si riesce a fare con le bustine L'Erbolario, dato che il prodotto è sicuramente meno delicato.
    Fa una schiuma molto più corposa, e l'impressione è proprio di un classico bagnoschiuma commerciale, non particolarmente delicato, ma dopo tutto nemmeno troppo aggressivo.
    Il profumo in compenso è molto piacevole, aggiunge una sensazione rinfrescante e di pulito allo stesso tempo.
    Forse un po' troppo acidulo nel complesso, ma assolutamente accettabile, lo vedo più come prodotto per l'estate.

    L'Erbolario – Shamposole:

    Aqua, Lauryl Glucoside, Sodium Cocoyl Barley Amino Acids, Sodium Cocoyl Glutamate, Glycerin, Glyceryl Oleate, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Extract, Linum Usitatissimum Seed Extract, Amaranthus Caudatus Seed Extract, Sodium Sunflowerseedamphoacetate, Sodium Sweetalmondamphoacetate, Hydroxypropyltrimonium Honey, Potassium Cocoyl (Arginine/Glutamic Acid/Isoleucine/Leucine/Lysine/Phenylalanine/Proline/Threonine/Valine), Sodium Behenoyl/Cocoyl (Arginine/Glutamic Acid/Isoleucine/Leucine/Lysine/Phenylalanine/Proline/Threonine/Valine), Sodium Cocoyl Hydrolyzed Royal Jelly, Cocamidopropyl Betaine, Starch Hydroxypropyltrimonium Chloride, Citric Acid, Lactic Acid, Sodium Lactate, Urea, Parfum, Hexyl Cinnamal, Limonene, Linalool, Sodium Chloride, Potassium Sorbate, Sodium Benzoate 

    200 ml
    9,00 € circa

    Nonostante abbia ricevuto da poco il campioncino ho avuto modo di usarlo quasi subito, con il primo giro in piscina al coperto.
    Non mi è dispiaciuto, anche se non l'ho trovato top, lava il giusto per me, quindi non mi lamento, ma nonostante la definizione, non ha niente di specifico per essere “doposole”, anche perché non esiste tale funzione per i capelli... Non so esattamente in cosa lo vedano “estivo”, penso che sia stata solo una scelta di marketing, per accordarsi alla linea sole/doposole per design e fragranza...
    L'ho giusto trovato poco districante rispetto ad altri shampoo, per dire, districava meglio lo shampoo-doccia Ginepro Nero per rimanere nei prodotti di questa marca.
    Effettivamente di “veri condizionanti” non ne ha, si basa sugli anfoacetati, che districano più di altri tensioattivi, sull'Estratto di Lino (probabilmente Gel ai Semi di Lino, come quello che faccio io) su altri umettanti e sul Miele e l'Amido Quaternizzato.
    Resta comunque molto piacevole da usare, delicato e morbido.
    Deterge il giusto facendo una schiuma abbastanza delicata, penso che vada bene per capelli non particolarmente bisognosi di condizionanti e non particolarmente grassi, dato che comunque deterge, ma delicatamente, il giusto per me, ma potrebbe risultare blando per altri tipi di capelli.

    Anche per oggi è tutto!
    Spero che il post sia stato interessante!
    A presto!

    Rasmus

    Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

    lunedì 5 novembre 2018

    Parlando ancora di Profumeria - Le Famiglie Olfattive

    Ciao a Tutti!
    Torno nuovamente a parlarvi di profumeria, e questa volta vi parlerò delle famiglie olfattive!
    Le famiglie olfattive sono nate per categorizzare i profumi in base agli elementi che li compongono.
    Come vi ho accennato in altre occasioni la profumeria nasce a partire dall'uso di componenti vegetali e animali, ma è solo successivamente, all'inizio del XX secolo, che cominciano ad essere utilizzate le “Note Pure”, ovvero composti chimici che potenzialmente possono essere combinate per ricostruire qualsiasi profumo.

    Le famiglie olfattive vengono pubblicate dalla Société Française des Parfumeurs come linguaggio universale per la condivisione e la comunicazione nell'ambito della profumeria.
    Le categorie originarie erano 7, da cui poi sono nate tante altre famiglie, non ufficialmente riconosciute dalla Società sopra detta.

    A – Hesperides

    Ovvero Esperidati o Agrumati

    Sono caratterizzati da note leggere, spesso facilmente evanescenti, e si configurano solitamente freschi ed energizzanti, tendono ad avere una persistenza mediamente più bassa rispetto ad altre famiglie.
    Sono ottenuti principalmente a base di oli essenziali estratte dagli agrumi, quindi gli elementi olfattivi più comuni che li caratterizzano sono: Limone, Cedro, Bergamotto, Lime, Arancia, Pompelmo, Mandarino ecc...  a cui vengono aggiunti anche elementi olfattivi correlati: Neroli, Petit Grain, e Fiori d'Arancio, anche se spostano più la fragranza verso il floreale.
    Nella famiglia si possono trovare Eau de Toilette e Eau de Parfum sia femminili che maschili.

    Alcuni esempi: 

    • Armani Code Sport di Giorgio Armani come maschile
    • Agrumes en Fleurs di Yves Rocher come femminile
    • CK One di Calvin Klein come unisex

    La famiglia olfattiva viene poi suddivisa in diverse sotto categorie:

    • A1 – Agrumata
    • A2 – Agrumata Floreale Chypre
    • A3 – Agrumata Speziata
    • A4 – Agrumata Legnosa
    • A5 – Agrumata Aromatica
    • Agrumata Floreale Legnosa
    • Agrumata Muschiata

    B – Fioraux

    Ovvero Fioriti o Floreali

    Questa è forse una delle famiglie più ampie, dato che caratterizza gran parte delle fragranze femminili fin dall'inizio della Profumeria.
    In origine venivano usati Oli Essenziali e Assolute naturali, estratti da fiori, ora, come vi ho spiegato in altre occasioni, questi elementi vengono ricostruiti a partire dalle Note Olfattive singole.
    Le fragranze più tradizionali sono costruite su un singolo fiore, ma dall'inizio del XX secolo hanno cominciato ad essere diffusi i profumi costruiti su “Buquet”.
    Data l'ampiezza della famiglia, è difficile trarne troppi elementi in comune, se non la caratteristica dolcezza; proprio per questa caratteristica questa è una famiglia rappresentata quasi esclusivamente da Eau de Toilette e Eau de Parfum squisitamente femminili.

    Alcuni esempi:


    La famiglia olfattiva viene poi suddivisa in diverse sotto categorie:

    • B1 – Monofloreale
    • B2 – Floreale Muschiata
    • B3 – Bouquet Floreale
    • B5 – Floreale Aldeidica
    • B6 – Floreale Puro/Floreale Ricco/Floreale Dolce
    • B4 – Floreale Verde
    • B7 – Floreale Fruttata Legnosa
    • B8 – Floreale Sensuale
    • B9 – Floreale Marina
    • Floreale Legnosa
    • Floreale Fruttata

    C РFoug̬re

    Fougère (che è la traduzione di Felce in francese)

    Rispetto alle altre famiglie non prende il nome dagli elementi tradizionalmente usati per comporre il profumi, rappresenta piuttosto un'insieme di profumi con un odore molto particolare, Fresco e insieme Amaro.
    Di solito il risultato viene ottenuto unendo elementi differenti, alcuni fiori nettamente poco dolci, legni, muschi e gli elementi Esperidati meno dolci e fruttati.
    È una famiglia rappresentata principalmente da Eau de Toilette e Eau de Parfum nettamente maschili.

    Alcuni esempi:

    • The Red di Trussardi – LINK –
    • Sauvage 2015 di Christian Dior
    • Etherea di Jafra fra i pochi femminili

    La famiglia olfattiva viene poi suddivisa in diverse sotto categorie:

    • C1 – Fougère
    • C2 – Fougère Leggermente Ambrata
    • C3 – Fougère Ambrata Floreale
    • C4 – Fougère Speziata
    • C5 – Fougère Aromatica
    • Fougère Fruttata

    D – Chypre

    Cipriati

    Questa particolare famiglia prende il nome proprio da un profumo, ovvero Chypre di François Coty, realizzato nel 1917, e ne prende il nome.
    Rappresenta un'insieme di fragranze caratterizzate da una particolare e specifica combinazione fra note acute e avvolgenti (es. Muschio di Quercia, Cisto-Labdano, Patchouly), e Note Fiorite o Fruttate.
    L'insieme è molto specifico, tanto da aver generato un'intera famiglia di fragranze.
    Il nome che è stato dato al profumo che ha dato origine a questa famiglia, Cipro, è dovuto proprio al luogo da cui è stato ricavato uno degli ingredienti principali e caratteristici del profumo, il Muschio di Quercia, ed è stato talmente innovativo da rimanere e identificare questa intera famiglia di fragranze, rappresentate da Eau de Toilette e Eau de Parfum sia femminili che maschili.

    Alcuni esempi:

    • Chypre di François Coty
    • Miss Dior di Christian Dior
    • Polo Crest di Ralph Lauren

    La famiglia olfattiva viene poi suddivisa in diverse sotto categorie:

    • D1 – Chypre
    • D2 – Chypre Floreale
    • D3 – Chypre Floreale Aldeidica
    • D4 – Chypre Fruttata
    • D5 – Chypre Verde
    • D6 – Chypre Aromatica
    • D7 – Chypre Cuoiata

    E – Boises

    Boisé o Legnosi

    Si tratta di una famiglia che si caratterizza per le note calde dei legni pregiati, sono profumi “verdi”, che portano il profumo di “bosco” o di “foresta”, spesso arricchite poi da componenti speziate o agrumate.
    Anche in questo caso la Eau de Toilette e Eau de Parfum più maschili che femminili, ma rispetto alla famiglia Fougère di fragranze femminili se ne trovano.

    Alcuni esempi:


    La famiglia olfattiva viene poi suddivisa in diverse sotto categorie:

    • E1 – Legnosa
    • E2 – Legnosa Agrumata Coniferosa
    • E3 – Legnosa Aromatica
    • E4 – Legnosa Speziata
    • E5 – Legnosa Speziata Cuoiata
    • E6 – Legnosa Ambrata
    • Legnosa Marina
    • Legnosa Fruttata
    • Legnosa Muschiata

    F РAmbr̩s

    Ambrati o Orientali

    Questa famiglia si caratterizza per note molto particolari, dolci, cipriate e fiorite tendenzialmente molto intense e persistenti, e principalmente derivate da ingredienti esotici.
    Ambra, Muschio, Vaniglia, Spezie Orientali, Fiori e Legni Tropicali, tutti elementi che caratterizzano profumi caldi, sensuali.
    Tendenzialmente si trovano in questa famiglia più Eau de Toilette e Eau de Parfum femminili che maschili, alcune delle eccezioni sono i profumi a base di Oud, che tendenzialmente sono più maschili.

    Alcuni esempi:

    • Oud pour Lui di Alyssa Ashley come maschile
    • Ambra Liquida de L'Erbolario come unisex
    • Velvet Teddy di MAC come femminile

    La famiglia olfattiva viene poi suddivisa in diverse sotto categorie:

    • F1 – Ambrata Floreale Legnosa
    • F2 – Ambrata Floreale Speziata
    • F3 – Ambrata Leggera
    • F4 – Ambrata Agrumata
    • F5 – Semi Ambrata Floreale
    • F6 – Ambrata Floreale Fruttata

    G – Cuirs

    Muschiati o Cuoiati

    Si tratta di profumi caratterizzati da note molto forti, secche o amare, che tendono a riprodurre odori di Tabacco o Cuoio, addolciti da Note Floreali.
    Si tratta di accordi che caratterizzano quasi esclusivamente Eau de Toilette e Eau de Parfum decisamente maschili, con pochissime eccezioni.

    Alcuni esempi:

    • Gold Leather di Atelier Cologne come unisex
    • Dior Homme di Christian Dior come maschile
    • Fan di Fendi Leather Essence di Fendi come femminile

    La famiglia olfattiva viene poi suddivisa in diverse sotto categorie:

    • G1 – Cuoiata
    • G2 – Cuoiata Floreale
    • G3 – Cuoiata Tabaccata

    Anche per oggi è tutto!
    Spero che l'approfondimento di oggi vi sia piaciuto!
    Alla prossima!

    Rasmus

    Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

    venerdì 2 novembre 2018

    Recensioni di Prodotti di Make Up di Ottobre 2018

    Ciao a Tutti!
    Torno anche oggi a parlarvi degli ultimi prodotti di Make Up che ho usato, e di cui mi sono fatta un'idea abbastanza chiara (finalmente) da parlarvene.
    Come sempre ne parlo in ordine di eventuale applicazione nel Make Up:

    Pupa – Kajal – n° 74:

    Octyldodecyl Stearyl Stearate, C10-18 Triglycerides, Myristyl Lactate, Copernicia Cerifera Wax, Synthetic Beeswax, Octyldodecanol, Euphorbia Cerifera Wax, Dimethiconol Behenate, Cera Microcristallina, Sucrose Acetate Isobutyrate, Silica, Talc, Lauroyl Lysine, Sorbic Acid
    May Contain(+/-):
    Mica (C.I. 77019), Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Aluminum Powder (C.I. 77000), Ultramarines (C.I. 77007), Chromium Oxide Green (C.I. 77289), C.I. 77510 (Ferric Ammonium Ferrocyanide, Ferric Ferrocyanide), Manganese Violet (C.I. 77742), Tin Oxide (C.I. 77861), Blue 1 Lake (C.I. 42090)

    grammatura non dichiarata
    2,00 € (prezzo outlet)

    Si tratta di una matita di una linea particolare, l'avevo trovata insieme alle Easy Liner in outlet, ma riporta la dicitura “Kajal”.
    In realtà la texture mi sembra esattamente quella delle Easy Liner già provate in passato, anche considerando che quelle shimmer ormai non le utilizzo praticamente più.
    Quando ho guardato questa matita ho pensato fosse proprio un bel marrone, e che mi servisse assolutamente.
    Stavo ancora cercando un rimpiazzo per la Fine Art di Kiko, una delle migliori matite marrone freddo mai fatte (di quel target di prezzo poi!).
    Questa purtroppo non è così fredda, ma tutto sommato, per il mio incarnato va bene, è un marrone ben più chiaro dell'ultima Easy Liner di Pupa che ho comprato, la n° 112, e un po' più calda, ma non troppo per fortuna, della Fine Art. Semplicemente mi basta scaldarla di meno con gli ombretti.
    L'ho trovata valida sia per fare una rapidissima rima inferiore, come ho fatto con la matita Madina o la Sephora Nano, sia per fare una bordatura superiore molto leggera, che vado poi a rinforzare con una riga sottilissima di Eyeliner alla base delle ciglia, ma non solo, l'ho trovata valida anche come base per fare un trucco simil smokey o mezzaluna molto, molto chiaro, sui toni naturali, che vado poi ad intensificare solo sulla rima superiore.

    Pupa – Easy Liner – Eyes – n° 220:

    Octyldodecyl Stearyl Stearate, C10-18 Triglycerides, Myristyl Lactate, Copernicia Cerifera Wax, Synthetic Beeswax, Octyldodecanol, Euphorbia Cerifera Wax, Dimethiconol Behenate, Cera Microcristallina, Sucrose Acetate Isobutyrate, Silica, Talc, Lauroyl Lysine, Sorbic Acid
    May Contain(+/-):
    Calcium Aluminum Borosilicate, Silica, Synthetic Fluorphlogopite, Talc, Mica, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77492, C.I. 77491, C.I. 77499), Carmine (C.I. 75470), Aluminum Powder (C.I. 77000), Ultramarines (C.I. 77007), Chromium Oxide Greens (C.I. 77288), Chromium Oxide Green (C.I. 77289), Bronze Powder/Copper Powder (C.I. 77400), Ferric Ammonium Ferrocyanide/Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510)

    1,1 g
    circa 2/3 € (prezzo outlet)

    Quando ho visto questa bellissima matita verde matte come potevo resistere?
    Non solo adoro il verde, ma finalmente la rarità di una matita 100% opaca ad un prezzo stracciato! 😍
    Mi è stata estremamente utile in occasione del Pride, dato che mi sono fatta un trucco a tema, ma ho avuto modo di usarla anche nella vita quotidiana, dato che ogni tanto mi piace strafare un po' con i colori nel trucco.
    Non sono certo una MUA, ma mi piace sfidarmi, anche con trucchi difficili.
    Ho provato ad usarla come base trucco in modo simile a quelle Kiko Into the Dark, che però sono state una delusione.
    Questa mi è piaciuta molto di più come resa, il colore purtroppo è un po' più slavato della Kiko, ma le Easy Liner di Pupa sono assolutamente top come resa.
    Questa si è rivelata del tutto alla pari con le altre Easy Liner che ho provato fino ad ora, il colore è nettamente differente da quello della Kiko n. 03 – Deep Forest Green, diciamo che è più un smeraldo che vira al petrolio che un verde bosco, ed è nettamente più chiara, ma resta comunque molto bella da usare, anche se meno “in stagione” per me, che sono ASP, per quanto neutra, super promossa! 😍

    Yves Saint Laurent – Touche Eclat Le Teint – B40 Sand:

    Aqua, Cyclopentasiloxane, Ethylhexyl Methoxycinnamate, Glycerin, Dimethicone, PEG-10 Dimethicone, Sorbitol, Bis-PEG/PPG-14/14 Dimethicone, Dimethicone/Polyglycerin-3 Crosspolymer, Sodium Chloride, Phenoxyethanol, Caprylyl/Capryl Glucoside, Disteardimonium Hectorite, Disodium Stearoyl Glutamate, Ethylhexylglycerin, Parfum, Aluminum Hydroxide, Ascorbyl Palmitate, Dipropylene Glycol, Isotridecyl Isononanoate
    May Contain(+/-):
    C.I. 77891 (Titanium Dioxide), C.I. 77491/C.I. 77492/C.I. 77499 (Iron Oxides), C.I. 77163 (Bismuth Oxychloride)

    30 ml
    38,50-50,89 €

    Dopo aver provato il campioncino l'anno scorso, uno dei miei primi tentativi di usare un fondotinta fluido, ero davvero entusiasta di questo prodotto, tanto che ne ho voluto approfittare con lo sconto compleanno.
    In realtà è passato davvero molto tempo, tante cose sono cambiate da quando questo primo fondotinta mi sembrava “unico e perfetto”.
    In primis... ho cominciato a farmi un miglior occhio per il colore e la resa dei prodotti.
    Questo resta un fondotinta straordinario, ma effettivamente, ho cannato completamente nel prenderlo in un colore scuro, adatto per l'estate.
    Questo è un fondotinta che sul mio tipo di pelle rende bene d'inverno, assolutamente non durante il periodo estivo, ma il mio tono di pelle varia molto durante l'anno, quindi non posso renderlo accettabile nemmeno usando i correttori cromatici (es. quello di Catrice, sicuramente darò una possibilità a quello di Nyx se ne avrò occasione).
    Durante l'estate purtroppo si è rivelato un fondo troppo pesante, mi ha comportato qualche brufoletto (che d'inverno invece non compare), ma soprattutto, per quanto ci sia tenuta ottimale al sudore, rende proprio troppo, troppo l'effetto “unto”.
    Insomma, se risulta perfetto come fondotinta idratante durante il periodo invernale... durante il periodo estivo è un colossale “NO”.
    Questo ovviamente non vuol dire che sia un “NO” assoluto per chiunque!
    Se ad esempio vivete in un clima non troppo caldo nemmeno in estate, se avete una pelle matura e molto secca, potrebbe comunque essere un ottimo fondotinta!
    Soprattutto se apprezzate l'effetto “Glowy”, perché effettivamente, anche se in modo diverso, resta un fondo molto, molto luminoso, quasi come il Clinique Even Better Glow che ho potuto testare grazie ad una collaborazione .
    A differenza di quest'ultimo però, il fondo ha una coprenza più netta, un effetto più pesante, e una resa meno leggera proprio sulla pelle, pur rimanendo un fondo estremamente sottile (perché davvero, risulta estremamente stendibile e si possono fare strati sottilissimi senza che il prodotto si apra o rimanga non uniforme ecc...), ha proprio questa tendenza, d'estate me lo sento proprio sulla pelle, a differenza di tutti i fondi che ho usato fino ad ora.
    Non posso che confermare alcune impressioni, come lo straordinario effetto Soft Focus, che permane anche d'estate, con tutte le conseguenze “sgradite”, e non posso che riconfermare la straordinaria tenuta, è un fondo che su di me ha tenuto anche alle peggiori sudate estive, con l'unico “cedimento” nella zona d'appoggio sugli occhiali, ma punto dove sostanzialmente non penso esista un fondotinta a tenuta perfetta.
    Insomma, posso consigliarvi l'acquisto? certamente si, è un fondo estremamente valido di suo, ma prima di investire, vi consiglio di fare prove su prove, sia sul colore, perché davvero è un fondo molto strano, che con luci diverse, e nelle foto cambia tanto e inganna molto nella valutazione del colore (penso sia dovuto a questa “satinatura” che gli conferisce la luminosità tanto apprezzata), soprattutto se non aiutato da una giusta cipria nel caso delle fotografie, sia sulla resa, cambia molto in base al periodo dell'anno. Probabilmente per pelli mediamente secche va bene quasi tutto l'anno, ma per pelli più sul versante normale è accettabile solo dall'autunno alla primavera, mentre per pelli nettamente sul versante grasso penso sia da valutare, ma solamente per i periodi più freddi.
    Fate voi le vostre considerazioni!
    Io sicuramente lo rivaluterò durante l'inverno, se riuscirò a correggere il colore con il fondo bianco Nyx bene, altrimenti valuterò se cambiare colore (sempre che esista) o arrendermi ad altro.

    Maybelline – Istant Anti Age – Correttore Occhiaie – 00 Ivory:

    Aqua, Cyclopentasiloxane, Dimethicone, Isododecane, Glycerin, PEG-9 Polydimethylsiloxyethyl Dimethicone, Butylene Glycol, Dimethicone Crosspolymer, Nylon-12, Disteardimonium Hectorite, Cyclohexasiloxane, PEG-10 Dimethicone, Cetyl PEG/PPG-10/1 Dimethicone, Phenoxyethanol, Sodium Chloride, Polyglyceryl-4 Isostearate, Caprylyl Glycol, Disodium Stearoyl Glutamate, Ethylhexylglycerin, Methylparaben, Lycium Barbarum Fruit Extract, Chlorphenesin, Ethylparaben, Aluminum Hydroxide, Steareth-20, Chlorexidine Digluconate, N Hydroxysuccinamide, Potassium Sorbate, Tocopherol, Palmitoyl Oligopeptide, Chrysin, Pentaerythrityl Tetra-di-t-butyl Hydroxyhydrocinnamate, Palmitoyl Tetrapeptide-7
    May Contain(+/-):
    Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77492, C.I. 77491, C.I. 77499)

    6,8 ml
    5,90-13,90 €

    Maybelline – Istant Anti Age – Correttore Occhiaie – 01 Light:

    Aqua, Cyclopentasiloxane, Dimethicone, Isododecane, Glycerin, PEG-9 Polydimethylsiloxyethyl Dimethicone, Butylene Glycol, Dimethicone Crosspolymer, Nylon-12, Disteardimonium Hectorite, Cyclohexasiloxane, PEG-10 Dimethicone, Cetyl PEG/PPG-10/1 Dimethicone, Phenoxyethanol, Sodium Chloride, Polyglyceryl-4 Isostearate, Caprylyl Glycol, Disodium Stearoyl Glutamate, Ethylhexylglycerin, Methylparaben, Lycium Barbarum Fruit Extract, Chlorphenesin, Ethylparaben, Aluminum Hydroxide, Steareth-20, Chlorexidine Digluconate, N-Hydroxysuccinamide, Potassium Sorbate, Tocopherol, Palmitoyl Oligopeptide, Chrysin, Pentaerythrityl Tetra-di-t-butyl Hydroxyhydrocinnamate, Palmitoyl Tetrapeptide-7
    May Contain(+/-):
    Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77492, C.I. 77491, C.I. 77499)

    6,8 ml
    5,90-13,90 €

    Ne parlo una volta sola, anche se li ho usati in maniera molto diversa.
    Ho acquistato i due colori più chiari fra la scala dei giallini, ma effettivamente ho “cannato”, pensavo di dover mischiare Ivory con Light per poter ottenere il mio giusto colore di correttore per le occhiaie... invece no! Light già da solo è assolutamente perfetto!
    In questo senso Ivory è stato adibito ad un altro scopo: quello di illuminante in crema.
    Ma andiamo per ordine, come ho già detto, sono entrambi due colori a base gialla, che quindi si configurano bene quando non serve la componente rosata/pescata per correggere l'occhiaia.
    In sostanza funzionano bene per dare luce agli incarnati dal sovrattono caldo, a base gialla, e funzionano bene per correggere le occhiaie non particolarmente bluastre/verdastre.
    In sostanza dovrebbero andare bene per le occhiaie che tendono al violaceo/marrone, sempre valutando quanto serve schiarire.
    Innanzitutto, prima di spiegarvi come li uso, vi avviso che io li ho “scoperchiati”, ho tolto la spugnetta, perché non considero igienico applicare ogni volta il prodotto da lì, anche se magari è solo una mia fissa.
    Preferisco prelevare il prodotto che esce dal tubicino di volta in volta, per applicarlo sul viso con la modalità che mi viene più comoda: pennello, spugnetta, dita ecc... insomma, qualsiasi tecnica mi piaccia!
    La principale caratteristica di questi correttori è che sono molto, molto coprenti, personalmente ci ho messo un po' per imparare a gestirli, non immaginavo fossero così “tosti”.
    Hanno una consistenza molto soda, quasi quella di una crema in vasetto, ma per fortuna sono molto lavorabili.
    Hanno un sostanziale vantaggio: sono molto, molto coprenti, e nonostante lo siano, non li ho trovati né eccessivamente secchi, né eccessivamente pesanti sul contorno occhi, l'importante è saperli applicare, perché per far sì che il prodotto non appesantisca ci vogliono un po' di tentativi.
    Non solo, sono fra i pochi correttori che reggono la rima inferiore. Posso farla sia prima, che dopo, e la resa è comunque ottimale.
    Non vanificano la “sfumabilità” delle matite e degli ombretti se applico prima questo correttore, non vanno a “portarsi via” la bordatura già fatta se il correttore lo metto dopo. Ovviamente se sto attenta quando applico il prodotto.
    Lo svantaggio è che come correttori non vanno troppo a seccare il contorno occhi, ma effettivamente tendono a fissarsi molto rapidamente.
    Se con altri correttori potevo permettermi di applicare a “gocce” il prodotto, su entrambi gli occhi, e successivamente lavorare un occhio alla volta... con questi è assolutamente un NO.
    Il prodotto va applicato e lavorato subito, un occhio alla volta.
    C'è tempo, non bisogna correre, però non reggono nemmeno particolari perdite di tempo.
    Risultano comunque dei prodotti estremamente versatili, tanto che persino i MUA li trovano ottimi.
    Applicazione:
    1) a pennello: troppo disomogeneo. Ho provato con diversi pennelli, più le setole sono morbide e vaporose, più portano il colore facendo le strisce, è un prodotto troppo denso e che si fissa troppo in fretta per essere applicato al top con il pennello (IMHO ovviamente), ancora ancora accettabile se utilizzo un pennello molto fitto (es. il pennello ovale) per stendere Ivory come “illuminante” opaco sulle aree “luce” del viso. Ma ovviamente se ne usa pochissimo e viene steso molto rapidamente su un'area più grande. Light, che invece su di me è perfetto per l'occhiaia, niente, con il solo pennello non rende bene. Al massimo uso un pennello piccolo per pre-stendere un minimo le “gocce” di correttore prima di utilizzare una spugnetta, soprattutto se ho fatto la rima inferiore e non voglio rischiare di rovinarla.
    2) con le dita: lavorando il prodotto con le dita per andare a correggere tutta l'occhiaia l'effetto è accettabile, ma ha dei discreti svantaggi, perché un prodotto così denso e così coprente è difficilissimo da controllare. Va bene questo procedimento solo se vado a fare successivamente la rima inferiore. Non posso assolutamente usare questo metodo quando l'ho già fatta a matita, controllare la sfumatura diventa davvero un'impresa troppo ardua. Perfetto invece per rendere la sfumatura dell'illuminante opaco, è la situazione che preferisco in assoluto! Riesco a lavorare Ivory tamponando con le dita, e riesco a rendere al meglio le schiariture. Devo però farlo successivamente all'applicazione del fondotinta, gestire la sfumatura col fondotinta in un'unico passaggio è praticamente impossibile, uso fondi molto fluidi e questo è un prodotto molto più denso, escono macchie e pasticci! Al massimo può essere utile ripassare l'area con la blender inumidita, io uso con soddisfazione quella acquistata l'anno scorso da Lidl.
    3) con le spugnette/blender: la resa migliore che ho sperimentato sulle occhiaie l'ho avuta proprio con le spugnette a triangolo. Se per applicare il Naked di UD la resa migliore è con le spugnette asciutte (o con il WnW Yellow), con questo correttore la resa migliore è con le stesse spugnette, ma bagnate e strizzate. Probabilmente questo ammorbidisce il giusto la texture, e fa penetrare al meglio il prodotto nelle micro-pieghette della pelle. Effettivamente il prodotto non per niente viene venduto con una spugnetta!
    Lo svantaggio è appunto questo, la spugnetta in dotazione non andrebbe bagnata (dato che rimane sull'erogatore), e mi hanno anche riferito che non risulta “lavabile”, anche provandoci, perché perde la sua consistenza, così l'ho del tutto rimossa e applico il prodotto prelevandolo direttamente dal tubicino con il dito o con un pennellino.
    Purtroppo devo ammettere che l'erogatore non è proprio geniale... ci mette molto tempo a fluire il prodotto, quindi spesso trovo del prodotto fuoriuscito anche quando ho finito di truccarmi, dopo diversi minuti... mentre aspetto un sacco quando sono lì pronta ad usarlo!
    Altro svantaggio... basta prendere in mano male il contenitore per azionare per errore l'erogatore (bisogna solo ruotare il sopra) e quindi trovarsi prodotto che esce random...
    Insomma il costo è quello che è, per essere un correttore così performante si può chiudere un occhio sul packaging e sulla sua comodità, certamente inadatto ai MUA (per l'igiene della spugnetta), ma accettabile per i normali appassionati, penso di non aver mai trovato un prodotto così performante e allo stesso tempo così economico.
    Inoltre il prodotto è tantissimo, e nonostante gli “sprechi” dovuti all'erogatore, è un prodotto che dura davvero tantissimo!

    Ed ecco invece i campioncini del periodo:

    Glossip – Secrets – Instant Blur Face Enhancing Primer:

    Aqua, Glycerin, Octyldodecanol, Cyclopentasiloxane, Silica, Hydroxyethyl Acrylate/Sodium Acoryldimethyl Taurate Copolymer, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Phenoxyethanol, PEG-7 Trimethylpropane Coconut Ether, Dimethicone/Vinyl Dimethicone Crosspolymer, Sodium Dehydroacetate, Ethylparaben, Disodium EDTA, Polyisobutene, Mica, Methylparaben, Linalool, Citric Acid
    May Contain(+/-):
    C.I. 77163 (Bismuth Oxychloride), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Titanium Dioxide (C.I. 77891)

    15 ml
    6,90-9,90 €

    Questi due campioncini mi giravano effettivamente da parecchio nel beauty, ma sono davvero piena di primer! 😅
    Non solo ne avevo due full-size (forse potevo aspettare ad acquistarli i Kiko), ma avevo già diversi campioncini a tubetto.
    Finalmente le vacanze sono state l'occasione giusta per testarlo!
    Una bustina è comunque tantissimo prodotto, ho fatto 3 applicazioni per bustina, perché davvero ne basta pochissimo.
    Sono rimasta sorpresa dalla consistenza, con la busta chiusa mi immaginavo un primer cremoso, invece è un prodotto molto fluido, me lo aspettavo più corposo.
    In ogni caso non mi è dispiaciuto per nulla!
    Ha sicuramente effetto siliconico, ma non è per nulla pesante, non lo è stato nemmeno in piena estate!
    L'ho utilizzato sia con campioncini di fondotinta diversi dal mio solito, sia sotto il Touche Eclat Le Teint.
    In questo caso ne ha proprio intensificato l'effetto Soft Focus, e mi è piaciuta molto la combinazione, lo ha alleggerito un po', e ne ha migliorato l'effetto “unto” dovuto al caldo e al sudore conseguente.
    Resta comunque non paragonabile al Primer UD, che oltre all'effetto Soft Focus aggiunge quello di Color-Correction, ma sicuramente non è male.
    Anche questo sembra che sia leggerissimamente pigmentato in realtà, è una cremina fluida sul rosino, ma non lascia così tanto colore come l'UD.
    Trovo che comunque sia adatto giusto per l'estate, l'ho trovato troppo leggerino, per l'inverno personalmente ne userei uno più consistente, dato che uno dei maggiori difetti del mio viso è proprio la grana della pelle non uniforme. 

    Sisley – Phyto Cernes Éclat – n° 2:

    Aqua, Glycerin, Isodecyl Neopentanoate, Nylon-12, Octyldodecanol, Butylene Glycol, Hydroxyethyl Acrylate/Sodium Acryloydimethyl Taurate Copolymer, Caffeine, Bisabolol, Hydrolyzed Soy Protein, Arnica Montana Flower Extract, Daucus Carota Sativa Root Extract, Ginko Biloba Leaf Extract, Equisetum Arvense Extract, Vitis Vinifera Leaf Extract, Octyldodecyl Xyloside, PEG-30 Dipolyhydroxystearate, Isostearyl Sebacate, Ethylhexylglycerin, Polysorbate-60, Sorbitan Isostearate, Disodium Stearoyl Glutamate, Pentylene Glycol, Arginine, Aluminum Hydroxide, Citric Acid, Sorbic Acid, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Phenoxyethanol
    May Contain(+/-):
    Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499)

    15 ml
    66,00 € circa

    Sono stata proprio contenta di aver voluto provare questo campioncino.
    Non fraintendiamoci... non posso manco lontanamente permettermi di spendere quella cifra per un correttore... ma effettivamente mi ha estasiato!
    E nonostante tutto si è anche rivelato abbastanza adatto a me, soprattutto in questo periodo estivo, dove ho un po' più di colore.
    Il correttore è nettamente sul fronte degli aranciati, ma se effettivamente vedendo il colore del prodotto può “spaventare”, in realtà ne basta una puntina, che si riesce a stendere alla perfezione, rendendo l'effetto aranciato molto, molto discreto.
    La resa poi ammetto che è favolosa! La texture è meravigliosa, si stende che è una favola, inoltre il prodotto forma un film estremamente sottile, non segna per nulla l'occhiaia, anche usando sopra abbondante cipria, non so se sia anche un ottimo prodotto per il baking... ma sicuramente è molto poco asciutto, e molto idratante, quindi potrebbe anche essere... ma il campioncino non sarebbe comunque abbastanza per testarlo in questo modo.
    Mi è durato circa per 3 applicazioni, per il baking forse sarebbe abbastanza per una sola, ma è un'ipotesi!

    Christian Dior – Diorskin Forever – Perfect Matte Weightless Foundation Zero-Pore Effect – 030:

    Isododecane, Cyclopentasiloxane, Methyl Methacrylate Crosspolymer, Phenyl Trimethicone, Trimethylsiloxysilicate, Polysilicone-11, Synthetic Fluorphlogopite, Disteardimonium Hectorite, Propylene Carbonate, Sodium Myristoyl Glutamate, Parfum, Hydrogen Dimethicone, Aluminum Hydroxide, BHT, Linalool, Limonene, Citronellol, Tocopherol
    May Contain(+/-):
    C.I. 19140 (Yellow 5, Yellow 5 Lake), C.I. 42090 (Blue 1 Lake), C.I. 77007 (Ultramarines), C.I. 77163 (Bismuth Oxychloride), C.I. 77491/C.I. 77492/C.I. 77499 (Iron Oxides), C.I. 77891 (Titanium Dioxide)

    30 ml
    38,00-41,00 €

    Come vi avevo anticipato, questo è un campioncino di fondo (palesemente scuro) che mi è stato girato ad uno swap.
    Nonostante la consapevolezza che fosse troppo scuro per me, ero curiosa comunque di farmi “una cultura” sui fondotinta.
    Più ne provo, più riesco a capire quali sono i prodotti più adatti, e a capire l'interazione dei diversi prodotti della base.
    Ho quindi provato ad usare il prodotto per “l'intera base” solo nella prima occasione, ben sapendo di trasformarmi in un Umpa Lumpa, e l'ho fatto stando in casa.
    Come effetto e texture mi ha ricordato tantissimo il Maestro di Armani, in sostanza un prodotto estremamente siliconico, dal tocco asciutto e setoso (dovuto ai siliconi volatili), e di conseguenza troppo, troppo veloce ad asciugare, praticamente autofissante.
    Sicuramente non è un fondo “effetto cipriato”, perché non fissa in modo così matte e asciutto, dando l'effetto “incartapecorito”, come mi è successo col fondo PuroBio, l'effetto è sicuramente asciutto, ma gradevole, con sicuramente un gran bell'effetto Soft Focus... purtroppo però non è il mio genere, preferisco alla lunga i fondi molto lavorabili, “acquosi”, che permettono la massima precisione.
    Inoltre è un fondo sicuramente indicato per pelli più secche della mia, io l'ho testato in casa, quindi in assenza delle classiche variabili per giudicarne la tenuta (es. sudore, contatto inconsapevole sul viso, eventi atmosferici, acqua sul viso ecc...), ma non l'ho trovato troppo unto, probabilmente l'effetto lo darà sul lungo termine.
    Ecco, questo è sicuro, il finish non è luminoso come il Touche Eclat Le Teint o il Clinique Even Better Glow, è più effetto semi opaco, anche se non super matte.
    Dato che per me è assolutamente insalvabile, più scuro anche del Touche Eclat Le Teint, l'ho riciclato come bronzer in crema.
    L'ho applicato dopo il fondo (tendenzialmente Touche Eclat Le Teint o BBCream Nars), tamponando e tirando delicatamente con le dita.
    La texture siliconica in questo viene molto incontro, si riesce a sfumare molto facilmente, come succede con molti blush in crema.
    L'effetto nel mio caso non sarà sicuramente professionale, perché ammetto di essere ancora una chiavica a fare le sfumature della base, ma mi sembra accettabile per la vita quotidiana, questo colore in particolare è perfetto per agire da bronzer perché è piuttosto aranciato (oltre che scuro), e toglie il grigiore che emerge quando l'abbronzatura non è più freschissima.
    Lo applico tendenzialmente a “otto”, in sostanza girando attorno agli occhi, la maggior quantità la applico su guance e zigomi, andando molto, molto più leggera sulle tempie e ancora di più nel centro della fronte e sul naso, praticamente ne uso una goccina per fare tutte queste zone.
    Poi sulle guance aggiungo comunque un po' di blush in crema, anzi, ho verificato come renda bene il Kiko Rebel Bouncy sull'incarnato abbronzato! 😍
    Prima lo usavo, ma faticavo ad abbinarlo al resto dei colori del Make Up, invece già dal primo colorito l'ho amato tantissimo! Ancora di più se usato in combinazione con un prodotto “effetto bronzer”.

    Sephora – Fond de Teint Perfection 10h – n° 31 – Almond:

    Aqua, Dimethicone, Isohexadecane, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Dimethicone Crosspolymer, PEG-10 Dimethicone, C.I. 77492 (Iron Oxides), Alcohol, Propanediol, Butylene Glycol, Polybutene, Acrylates Copolymer, Ozokerite, Magnesium Sulfate, C.I. 77491 (Iron Oxides), Phenoxyethanol, Tocopheryl Acetate, Disodium Stearoyl Glutamate, PEG-10, C.I. 77499 (Iron Oxides), Distardimonium Hectorite, Cellulose, Sodium Potassium Aluminum Silicate, Sodium Dehydroacetate, Propylene Carbonate, Aluminum Hydroxide, BHT, Silica, Sodium Hyaluronate

    0,18 g

    Anche in questo caso mi sono trovata di fronte ad un prodotto poco valutabile, il campioncino è abbastanza ridicolo per poter valutare, un po' come ho verificato con l'Armani Maestro.
    Viene data una bustina con una quantità forse sufficiente a fare mezzo viso, quantità che sicuramente non permette di testare il fondo durante l'intera giornata.
    A differenza del Maestro però, questo è un fondotinta totalmente differente, ha una resa piuttosto fluida e “acquosa”, non si fissa in fretta, anzi, il fondo a cui l'ho trovato più paragonabile è l'HD di MUFE penso (ovviamente test limitato dalla quantità di prodotto).
    Se altri fondotinta molto scuri ho potuto comunque riciclarli come bronzer, questo non è stato possibile usarlo così.
    Il primo motivo è che si tratta di un prodotto troppo lavorabile, qualità che assolutamente apprezzo in un fondotinta, infatti amo il MUFE, ma ovviamente non mi ha reso la vita facile, perché mi sono trovata con un prodotto davvero insalvabile nel riciclo.
    Il secondo è che è comunque un colore troppo scuro, ma soprattutto troppo marrone!
    Al posto di donare un aspetto “salutare” dando luce all'incarnato abbronzato, fa effetto “sporco”, penso sia un po' troppo freddo per questo tipo di uso, ma sicuramente troppo, troppo caldo per qualsiasi uso di Sculpting (su di me chiaramente).
    Insomma... ho usato il primo campioncino, una volta che l'ho trovato davvero inservibile... l'ho rigirato ad un'amica che ha una carnagione ben più scura della mia... chissà se almeno su di lei sarà salvabile! 🙄

    Spero che il post sia stato interessante!
    Alla prossima!

    Rasmus

    Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, ma soprattutto il gruppo di MUA e appassionati/e che mi ha aiutato con tantissimi consigli, in particolare un ringraziamento alla bravissima e pazientissima MUA MakeUp Pleasure!