giovedì 22 febbraio 2018

Performance dei Prodotti e riflessione sul Mondo della Cosmesi

Ciao a Tutti!
Oggi ho intenzione di affrontare un argomento piuttosto ostico, ovvero la performance dei prodotti.
Quando ho iniziato il blog ho dedicato molto tempo alla ricerca e alla produzione di prodotti ecobio, o quantomeno dei prodotti con il giusto compromesso fra efficacia, composizione e costo.
Negli ultimi anni mi sono interessata a comprendere sempre più formulazioni di prodotti e a spignattare il più possibile dei prodotti che mi erano necessari, ma senza perdere di vista il costo o la convenienza pratica.

Chi mi ha seguito dall'inizio saprà certamente che tendo a spignattare il più possibile quello che mi serve, sia i prodotti per cui non trovo sostituti commerciali soddisfacenti (es. Creme Viso, saponi naturali), sia quello che mi risulta talmente facile o talmente più economico del prodotto commerciale, anche con un discreto sacrificio di Packaging/aspetto estetico del prodotto.
Ho cominciato a scrivere il blog dopo un iniziale periodo di cambiamento, in cui ho eliminato tutti i prodotti commerciali e mi sono soffermata su prodotti ecobio, soprattutto per l'Haircare.
Ma nonostante tutto, per quanto orientata il più possibile all'ecobio, ho sempre mantenuto un occhio aperto ai compromessi, perché sì, in primis il cosmetico deve funzionare, altrimenti tanto vale non usarlo! Si inquina certamente molto meno con un prodotto che sia un buon compromesso, che provando 10 prodotti certificati che però finiscono inutilizzati.

Se negli anni mi sono focalizzata quasi sempre sulla formulazione in termini di “semafori”, dato che ho primariamente studiato sul biodizionario oltre che sul Forum di Lola, pur mantenendo un occhio sulla formula in generale, soprattutto per quanto riguarda il Make Up, ma anche qualche altro prodotto di skincare/haircare, mi sono resa conto di quanto i “semafori” non facciano la qualità “vera” di un prodotto.
Vi ho spiegato anche quale può essere il valore delle Certificazioni Cosmetiche, e di come interpretarlo, e anche lì ci sono dei limiti oggettivi.
Non è nemmeno un discorso di prezzo, perché non sempre il prodotto ecobio caro è valido, mentre il prodotto non ecobio lowcost non funziona... Altrimenti diciamolo... non esisterebbero i Beauty Blogger 🙃😝

Effettivamente è un periodo dove sto rivedendo molte considerazioni che girano intorno all'efficacia del prodotto, e mi sono resa conto che, per certi aspetti, sono stata anche io superficiale in passato.
Non solo è la formula “visibile” del prodotto, presa “per intero” ad essere o meno valida (l'INCI insomma), ma è anche la qualità degli ingredienti scelti, che in sostanza può essere verificabile solo a tentoni.
Questo l'ho scoperto capendo cosa voglia dire “performance” nel Make Up.
Se uno shampoo relativamente è facile da valutare, si può capire se presumibilmente sarà molto lavante o molto delicato, se sarà molto districante oppure no (con ovviamente qualche eccezione), aiutandosi anche con informazioni generali sulla marca e sul prezzo... nel Make Up tutto viene sconvolto.
La performance diventa qualcosa di impossibile da determinare, non solo perché minime differenze percentuali si traducono in prodotti estremamente diversi, ma anche perché la selezione delle materie prime e la realizzazione fisica del prodotto, oltre che lo stesso packaging influiscono molto prepotentemente l'azione del prodotto.

Ad esempio un mascara può essere straordinariamente valido come prodotto vero e proprio, ma essere inefficace con lo scovolino scelto su un tipo di ciglia medio (in questo caso le portatrici sane di ciglia ad ali non contano!), al contrario, utilizzando il giusto scovolino (non incluso), si potrebbe ottenere un risultato da soddisfacente a ottimo!
Insomma, se il packaging fa poco nella resa di un profumo, o di un bagnoschiuma (se non nella rapidità di consumo almeno!), nel trucco, nello styling dei capelli e anche in particolari prodotti di skincare fa la differenza! E la fa anche abissale!
Insomma... tutto questo mi ha portato a rivedere tante considerazioni, se per un detergente posso certamente spendere due parole per elogiare o criticare il packaging, in altri ambiti diventa davvero fondamentale!

In questo senso non posso che essermi aperta a tantissimi altri ragionamenti... alcuni mesi fa, in un gruppo FB, si ragionava sulla qualità dei siliconi.
Effettivamente sotto la stessa dicitura INCI si possono trovare siliconi (ma non solo, anche alcani, carbomer ecc..., se si pensa ad alcuni altri ingredienti cosmetici) di differente fluidità o spreading value...
Quindi che ne sappiamo noi di che esatto Dimethicone sia stato usato in un dato cosmetico?
Come facciamo a sapere quale tipo di Carbomer è stato usato?
Non si può!
E lo stesso vale anche per prodotti quali gli estratti vegetali (su cui si può ipotizzare), ma soprattutto per le polveri.
Le stesse polveri hanno una resa drammaticamente diversa pur con lo stesso INCI, perché la granulometria non viene certo indicata!
Questo differenzia la qualità di rossetti Frost economici e rossetti Frost di qualità, come la resa di un illuminante, di una cipria e anche di alcuni prodotti di skincare, quali quelli soft-focus!

Insomma, il mio è un post dove cerco di chiarire il più possibile come ragiono, sia nella scelta dei cosmetici che acquisto, sia di quelli che spignatto, sia di come valuto o meno i possibili INCI che leggo e che valuto, e spero che sia uno spunto anche per voi, per ragionare meglio sul costo di un cosmetico, sulla sua “esclusività”, o al contrario sulla possibilità di trovare dupe, o ancora, sulla possibilità di spignattarselo!

Spero che il post sia stato interessante!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, ma soprattutto il gruppo di MUA e appassionati/e che mi ha aiutato con tantissimi consigli, in particolare un ringraziamento alla bravissima e pazientissima MUA MakeUp Pleasure!

martedì 20 febbraio 2018

Nuove Recensioni di Profumi e Campioncini di Profumi

Ciao a Tutti!
Torno a parlarvi di profumi, comincio a parlarvi di alcuni profumi che ho utilizzato di recente, e degli ultimi campioncini di profumi!
Come sapete li ho ricevuti quasi tutti durante il secondo Swap Party a cui ho partecipato, ma dato il cambio di stagione, sono stata spesso malaticcia, e con il naso non abbastanza chiuso per annusare abbastanza profumi!
Visto che questi erano tutti profumi di profumeria, con confezioni più piccole e di maggiore complessità, li ho tenuti per ultimi, così da avere l'olfatto al top!

Comincio a parlarvi di un profumo che è stato regalato a Natale a mia mamma:

Laura Biagiotti – Eau de Toilette – Mistero di Roma:

Alcohol Denat., Parfum, Aqua, Alpha-Isomethyl Ionone, Benzyl Benzoate, BHT, Butylphenyl Methylpropional, Citral, Citronellol, Coumarin, Dimethylamino Hydroxybenzoyl Hexyl Benzoate, Ethylhexyl Methoxycinnamate, Eugenol, Geraniol, Hydroxycitronellal, Limonene, Linalool, Propylene Glycol, Methylparaben, C.I. 14700 (Red 4), C.I. 60730 (Ext.Violet 2)

50 ml
24,00-48,00 €

Si tratta di un profumo di fascia media e piuttosto datato (2010), e di fatto abbastanza sul genere per mia mamma, non si è trovata per niente male in questi mesi, e ho visto che l'ha utilizzato abbastanza (soprattutto per i suo canoni, dato che non usa sempre profumi a prescindere).
L'ho provato in un paio di occasioni quando ero da lei, giusto per farmene un'idea precisa, effettivamente volevo recensirvelo perché non mi è dispiaciuto per niente.
È sicuramente un profumo non giovanile, e non certo paragonabile a profumi di fascia molto più alta (es. Cartier, Dior ecc...), ma l'ho visto come un regalo abbastanza azzeccato.
Viene categorizzato come un profumo Orientale Vanigliato

Piramide Olfattiva (Fragrantica.it):

  • Note di Testa: Pompelmo, Mandarino e Mela
  • Note di Cuore: Eliotropio, Ciclamino, Mandorla e Anice
  • Note di Base: Vaniglia, Mirra, Ambra, Muschio Animale e Sandalo

Io personalmente sento poco la Vaniglia, ma lo ritrovo molto nella definizione di orientale, lo vedo comunque adatto alla fascia d'età di mia mamma, non lo vedo molto giovane, di sicuro, per quanto lo trovi accettabile, non lo vedrei per nulla su di me, non è il mio genere, anche perché amo i vanigliati, ma sulle note che vanno sull'orientale sono difficile, non li apprezzo tutti ugualmente!

Mentre fra i Campioncini:

Guerlain – Eau de Parfum – Mon Guerlain:


30 ml
52,40-69,95 €
50 ml
71,12-96,95 €
100 ml
100,72-136,95 €

Ho cominciato a testare i campioncini di profumo in ufficio, ho cominciato a lasciarli lì per le giornate in cui di mattina ero di corsa, e dimenticavo di mettermi il profumo.
Avendo due campioncini di questo profumo, ho cominciato con questo (il primo in realtà è stato Poison Girl, che ero proprio curiosa di provare, e meno male, così mi è stato regalato a Natale).
In realtà è un profumo che avevo avuto modo di provare già in occasione del lancio (nel 2017, mi pare inizio anno), se non ricordo male


nel Sephora di Milano Duomo, ed effettivamente mi aveva colpito positivamente, anche se non gli avevo dato troppo peso (ero lì per altro).
Anche se non resta fra i miei preferiti, effettivamente mi è piaciuto molto.
La fragranza viene categorizzata come Orientale Legnosa, anche se sinceramente mi pare molto strano... non la trovo né particolarmente orientale, né particolarmente legnosa sinceramente.
Dato che non ho un naso affinatissimo però mi fido, e vi riporto la Piramide Olfattiva, presa da Fragrantica.it (quella del sito ufficiale mi pare un po' troppo risicata per essere completa):

Piramide Olfattiva (Fragrantica.it):

  • Note di Testa: Lavanda Carla e Bergamotto
  • Note di Cuore: Gelsomino Sambac, Iris e Rosa
  • Note di Base: Vaniglia Tahitensis, Legno di Sandalo Australiano, Cumarina, Benzoino, Liquirizia e Patchouli

Vengono indicate due note di testa, ma trovo che la più percepibile sia la nota agrumata del Bergamotto, che però se ne va dopo qualche ora. Si sente, ma proprio poco, la Lavanda, ma è plausibile che sia molto ben dosata, altrimenti non apprezzerei questo profumo, dato che non mi piace quasi per nulla la Lavanda.
Mi sembra invece che la ricchezza del profumo sia nel suo cuore floreale, che mi sembra anche essere la parte che più lo caratterizza, avverto pochissimo le numerose note di fondo, anche a fine giornata, quando teoricamente si dovrebbero percepire quasi solo quelle.
Non è un profumo dalla durata esagerata, anzi, per essere così caro mi pare che sia un po' scarsino in questo senso, insomma, non dura poco, ma non è paragonabile a Poison Girl o Acqua di Giò per fare qualche esempio.
Comunque nel complesso è un profumo di qualità, e si sente, la fragranza è molto ben bilanciata, anche se secondo me perde un po' troppo in fretta le Note di Testa.
Io personalmente non sono rimasta colpita al punto di acquistarlo, mi è piaciuto, ma finirei per lasciarlo sempre da parte a favore di altri che continuo a preferire.
Se però vi colpisce e vi inebria, io cercherei di recuperare la miglior offerta possibile, o le private week di Sephora al 20% (raramente qualche occasione al 25%), o qualche cofanetto natalizio scontato nel periodo dei saldi... visto che con la scarsa durata, potreste consumarlo fin troppo in fretta!

Giorgio Armani – Eau de Toilette –  Because it's You:


30 ml
46,32-61,95 €
50 ml
66,80-85,95 €
100 ml
88,72-117,95 €

D'impatto a me sembra un profumo molto “da nonna”, viene categorizzato come un Floreale Fruttato, e mai lo avrei detto.
Come insieme mi sembra tutt'altro che fruttato, non ne ha la minima freschezza, mentre percepisco solo l'intensità floreale, come fosse un profumo incentrato solamente sulla Rosa, con qualche nota di “contorno” per “stabilizzarla”.

Piramide Olfattiva (Fragrantica.it):

  • Note di Testa: Lampone, Neroli e Limone
  • Note di Cuore: Rosa
  • Note di Fondo: Vaniglia, Muschio Animale e Amberwood

Quello che però devo dire... è che la nota di Rosa non la trovo comunque ben valorizzata nell'insieme. 
Lo trovo un profumo molto “pesante” per i miei gusti, non è sgradevole come profumo in sé, ma non me lo sento bene addosso, mi dà la sensazione di “demodé”, e non nel senso positivo di rinnovamento, del vintage insomma, ma proprio di vecchio, la trovo una fragranza da “sapone della nonna”, che rappresenta più un'abitudine, assolutamente non da profumo, soprattutto se lanciato come novità, e personalmente non lo percepisco assolutamente come un profumo sensuale o frizzante, anzi, non mi fa percepire “novità”, l'ho capito solamente quando ho letto la piramide olfattiva... Mi trasmette proprio l'idea del profumo usato prima di Chanel n°5, in sostanza il monofloreale, associato alla virtù femminile... Insomma, vedo poco di innovativo e controcorrente... anzi! Una sorta di viaggio “indietro nel tempo”, ma con poco senso.
Ovviamente questo è quello che ha trasmesso a me, ho avuto tanti pareri positivi al profumo, quindi potrebbe anche essere un'impressione che ho io del profumo sulla mia pelle.

Burberry – Eau de Toilette – My Burberry Blush:


30 ml
45,20-62,95 €
50 ml
63,60-90,95 €
100 ml
91,92-128,95 €

Questo è un profumo completamente diverso da quelli che ho avuto e che ho testato, l'ho trovato estremamente giovanile, praticamente da ragazzina, per essere un profumo di questo target di prezzo.
Viene definito di Gruppo Floreale, io lo definirei più fruttato che floreale, si sente tantissimo la nota aspra e agrumata del Limone, addolcita dalle note di Mela Verde, sento anche poco il floreale sinceramente.
Insomma, è un profumo estremamente fresco e frizzante (questo davvero!), e lo sento estremamente estivo.
Forse è uno dei pochi per cui identifico così inequivocabilmente la stagione.

Piramide Olfattiva (Fragrantica.it):

  • Note di Testa: Limone e Melograno
  • Note di Cuore: Petali di Rosa, Mela Verde e Geranio
  • Note di Fondo: Gelsomino e Glicine

Sinceramente sono un po' perplessa per quelle che sono indicate come Note di Fondo, mi sembrano più Note di Cuore, ma non sono abbastanza esperta da contestare Fragrantica.it.
Sicuramente è un profumo leggero, ma permane abbastanza dopo una mezza giornata, permangono le note più fiorite, e allora sì, che sembra un profumo più dolce, che perde una parte della nota agrumata iniziale.

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

venerdì 16 febbraio 2018

Balsamo Labbra di Lola con Variante Oli

Ciao a Tutti!
Anche se ultimamente non spignatto spesso, e di solito mi limito a fare le mie solite ricette collaudate, questa volta ho sperimentato una variante di una delle ricette di Lola più famosa, il balsamo labbra.
Dato che da sempre l'ho trovato un prodotto ottimo come rigenerante, ma leggermente carente sul versante protettivo, ho deciso di provare a variare la composizione degli oli, inserendo l'Olio di Ricino.
Effettivamente ho trovato il prodotto leggermente più protettivo, anche se resta invariato l'effetto nutriente e riparatore.

Ricetta:

Fase A: 
Glicerina  5 
Miele 20

Fase B: 
Cera d'Api (Gialla) 20 
Olio di Riso 20 
Olio di Cocco 20
Olio di Ricino 5
Tocoferolo 5
Olio di Avocado 5

Procedimento:

La procedura rimane invariata rispetto alla ricetta classica, si inizia preparando le due differenti fasi in due contenitori differenti, preferibilmente dei becher, dato che il prodotto va versato nelle jarrine molto in fretta dopo la preparazione.
Il becher con la Cera d'Api dovrà inevitabilmente rimanere a lungo a bagnomaria, la cera ci mette parecchio a sciogliersi, e ci vogliono circa 80-85°C costanti.
Quando la fase grassa è a buon punto, si può aggiungere nella pentola anche la fase acquosa, che in realtà sarà pronta quasi subito.

Io per preparare specificatamente questo balsamo labbra uso sempre una frustina di plastica inserita nello sbattitore a due fruste, sempre il solito che ho “ereditato”, non mi ha ancora abbandonato, ho anche realizzato una sorta di “paraschizzi” con il tappo di un bicchiere della Nutella!
Prima di cominciare bisogna assicurarsi di avere tutto a posto sul piano di lavoro, di avere già pronte le jarrine, solo a quel punto si può inserire anche l'aroma alimentare nel prodotto e procedere ad “emulsionare”.

Come per tutte le Cold Cream, dovrete continuare a tenere in movimento e ben mescolato il prodotto, ma attenzione, a questo punto bisognerà ssere molto veloci, una volta raggiunto il “punto di raffreddamento” il prodotto si addenserà in frettissima.
Bisogna essere attenti e pronti a prevedere quel momento.
A questo punto i vostri balsamini labbra sono pronti!

In ogni caso non spaventatevi per l'aspetto, le prime volte potrebbero venirvi dei prodotti meno esteticamente regolari, ma col tempo riuscirete a fare per bene almeno le prime jarrine!
Infatti, già versando nei diversi contenitori si otterranno jarrine più uniformi e jarrine più “informi” (le ultime), perché il prodotto era già denso, io, proprio per questo, tengo per ultimi dei contenitori “bruttini”, e utilizzo questi contenitori (di solito i vasetti mignon delle marmellate) per le mani, prelevo un pochino di prodotto, ammorbidendolo con le dita, e “rinforzo” le creme mani un po' troppo poco unte/nutrienti che di solito metto prima di andare a dormire.
Tanto anche volendo non riuscirei a finire il balsamo labbra tutto sulle labbra!

Anche per oggi ho finito! Spero che vi piaccia anche questa insolita ricetta!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

mercoledì 14 febbraio 2018

Nuove Recensioni di Skincare!

Ciao a Tutti!
Torno nuovamente a parlarvi degli ultimi prodotti di Skincare/Haircare che ho utilizzato!
In particolare, so che ve lo avevo già recensito, ma visto che è stata una delle primissime recensioni, e sono cambiati molti fattori negli anni... eccovi di nuovo uno dei miei prodotti top, che ho riacquistato dopo un po' di tempo (tra collaborazioni varie, prove di nuovi prodotti e campioncini non ho avuto modo di comprarlo per un paio d'anni).

Esselunga – Il Gabbiano – Shampoo per Capelli Grassi:

Aqua, Cocamidopropyl Betaine, Lauryl Glucoside, Sodium Lauroyl Sarcosinate, Disodium Cocoamphodiacetate, Sodium Chloride, Sodium Lauroyl Glutamate, Parfum, Glycerin, Glyceryl Oleate, Coco-Glucoside, Sodium Olivamphoacetate, Citrus Medica Limonum Flower/Leaf/Steam Extract, Capryloyl Glycine, Citric Acid, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Limonene, Hexyl Cinnamal, Citronellol, Linalool, Amyl Cinnamal, Butylphenyl Methylpropional, Geraniol

250 ml
1,59 €

Eccolo qui, uno dei primi prodotti che vi ho recensito, un prodotto che ho cominciato ad utilizzare prestissimo, uno dei primi da quando ho scoperto l'ecobio.
Durante l'ultimo anno ho visto che è stato modificato il design, ma vi assicuro che è stato modificato solo quello!
Ho confrontato l'INCI ed è invariato, come pure la consistenza e apparenza del prodotto.
Anche all'uso non ho potuto che essere entusiasta come la prima volta, è uno fra i pochissimi shampoo che trovo perfetti, né troppo lavanti, né troppo poco lavanti, districante a sufficienza per i miei capelli indisciplinati e anche super naturale!
Insomma un prodotto sempre top.
Anche adesso che porto i capelli in maniera completamente diversa, prima cercavo di lisciarli e tenerli il più possibile piatti, ora cerco di dare sempre una piega mossa “a boccoli”, voluminosa e leggera, ne sono assolutamente soddisfatta!
Anche la maggiore lunghezza dei capelli non ha interferito con l'efficacia districante del prodotto... insomma, rimane sempre una soddisfazione, e continuerò a consigliarvelo sempre!

Helan – Hidrata Jaluronico – Filler Superidratante Concentrato:

Aqua, Glycerin, Butyrospermum Parkii Butter, Cetearyl Alcohol, Dicaprylyl Ether, Ethylhexyl Cocoate, Hydrolyzed Adansonia Digitata Extract, Mel Extract, Sodium Hyaluronate, Leuconostoc/Radish Root Ferment Filtrate, Cocos Nucifera Oil, Borago Officinalis Seed Oil, Persea Gratissima Fruit Oil, Vitis Vinifera Seed Oil, Cetearyl Glucoside, Coco-Caprylate, Dicaprylyl Carbonate, Butyl Methoxydibenzoylmethane, Ceramide 6 II, Ceramide 3, Parfum, Xanthan Gum, Coco-Glucoside, Tocopheryl Acetate, Coconut Alcohol, Potassium Sorbate, Lecithin, Sodium Dehydroacetate, Tetrasodium Glutamate Diacetate, Ascorbyl Palmitate, Tocopherol, Titanium Dioxide, Silica, Mica, Citric Acid

15 ml
2,50 €

Come vi avevo accennato tempo fa, avevo preso questo prodotto come allegato di una rivista, quindi l'ho pagato pochissimo.
Veniva presentato nella rivista come un prodotto da circa 15 € di valore commerciale.
In primis comincio a dirvi che no, non è un filler, è una normale crema contorno occhi, chiamarlo filler è un po' un escamotage commerciale, ma di fatto la formula non ha niente di più di una crema/siero.
La formula è effettivamente tutta ecobio, e sulla carta non è per niente male (è per quello che l'ho voluto recuperare, con mille peripezie perché il mio giornalaio aveva già finito la rivista!), l'emulsione è abbastanza ricca, mi piace che abbiano inserito anche qualche olio insaturo, abbiamo diversi estratti, le ceramidi, diversi antiossidanti (probabilmente mix tipo Aperoxid/Antiranz), e alcune polveri seboassorbenti che donano anche luminosità (il Titanio Biossido come sapete lo utilizzo anche io in alcune formule).
Ovviamente viene definito filler per la presenza di Acido Ialuronico, che effettivamente è presente, ma di certo non nelle percentuali tipiche di un filler.
Resta una crema contorno occhi e labbra con una formula sicuramente verde, ma che personalmente non mi ha entusiasmato all'uso.
Quando l'ho acquistato avevo ancora da finire un full-size e un sample, quindi è passato un po', visto che l'ho pagato poco va beh, non è stato un problema... Però non ci spenderei mai 15 €!
La crema bianchissima, indice che suggerisce una bassissima percentuale d'uso degli estratti vegetali, è fluida, ma tende a colare un po' quando viene applicata, ma soprattutto è piena zeppa di fragranza!
Un prodotto per il contorno occhi profumato così generosamente è assolutamente sconsigliato!
Sulle aree delicate del contorno occhi è meglio far sì che ci siano meno irritanti possibili, tra cui le fragranze.
Uno dei motivi per cui lo boccio è che effettivamente si, tende a dare un po' fastidio questa profumazione così esagerata.
Inoltre sì, funziona come emolliente, ma siamo lontani anni luce dalla super performance del mio contorno occhi preferito, quello dell'Omnia all'Elicriso, e da altri che ho provato nel tempo, come ad esempio quello de I Provenzali.
Una volta capito che per gli occhi non andava, e anche il moroso non si è trovato bene e lo ha “rispedito al mittente”, ho provato a riciclarlo come crema viso, ma anche lì è stata una delusione totale, mi sono trovata dei brufoli-cisti dolorose a seguito di ogni applicazione... è stata la conferma che il prodotto è un chiaro NO per me.
L'ho declassato a crema corpo, ed effettivamente almeno per quello è andato più che bene, anzi, è stato una comoda mini-size da portare in giro.
Meno male che almeno l'ho pagato poco!

Cliosan – Avena e Tè Verde – Bagnoschiuma:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Cocamide DEA, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Chloride, Glycerin, Coco-Glucoside, Glyceryl Oleate, Parfum, Propylene Glycol, Avena Sativa Kernel Extract, Camellia Sinensis Leaf Extract, Styrene/Acrylates Copolymer, Phenoxyethanol, Tetrasodium EDTA, Citric Acid, Magnesium Nitrate, Methylchloroisothiazolinone, Magnesium Chloride, Methylisothiazolinone, Alpha-Isomethyl Ionone, Benzyl Salicylate, Citronellol, Hexyl Cinnamal, Linalool, C.I. 19140, C.I. 14700, C.I. 42090

750 ml
1-2 € circa

Anche in questo caso si tratta di un prodotto che ho utilizzato fuori casa, non ho avuto tempo di preparare per bene i bagagli per l'ultimo we fuori porta, così mi sono affidata ad un prodotto che mi è stato prestato, in questo caso questo bagnoschiuma.
Si tratta di un prodotto sicuramente economico e di livello commerciale, l'INCI non è gran ché, ed effettivamente l'ho trovato un po' aggressivo, ma accettabile per un uso saltuario.
Sicuramente lo sconsiglio caldamente per le pelli secche e/o sensibili, anzi, in particolar modo queste ultime, dato che i conservanti usati sono piuttosto allergizzanti (gli isothiazolinoni).
Insomma, è il classico prodotto economico su cui non si può cavillare per la formula, ha giusto il lato positivo di essere effettivamente surgrassato, infatti il prodotto è opaco, e non del tutto trasparente, ma mi sono trovata molto meglio con altri prodotti economici di questo tipo dall'aspetto “cremoso”, quali ad esempio il Dove che ho usato alcuni mesi fa e il CConsilia di cui vi ho parlato poco fa, che ho trovato entrambi più delicati.

Ed ecco ora i campioncini utilizzati, sempre nell'ottica dello “smaltimento campioncini”:

L'Erbolario – Algadetox – Attivatore di Bellezza Viso:

Coco-Caprylate, Dicaprylyl Ether, Tripelargonin, Pongamia Glabra Seed Oil, Caprylyl Caprylate/Caprate, Camellia Japonica Seed Oil, Salvia Hispanica Seed Oil, Dunaliella Salina Extract, Haematococcus Pluvialis Extract, Laminaria Ochroleuca Extract, Tocopherol, Rosmarinus Officinalis Leaf Extract, Helianthus Annuus Seed Oil, Brassica Campestris Seed Oil, Caprylic/Capric Triglyceride, Parfum

15 ml
22,90 €

Sono proprio contenta che mi sia stato dato questo campioncino, effettivamente mi è proprio piaciuto questo prodotto!
Sulla carta è molto semplice, si tratta di un semplicissimo olio per il viso, composto primariamente da esteri molto leggeri, che ne conferiscono la setosità, quasi ad effetto siliconico, a questi esteri vengono aggiunti alcuni oli vegetali insaturi, qualche estratto vegetale e alcuni antiossidanti.
Ho approfittato per utilizzarlo durante i giorni di freddo che ci sono stati quest'inverno, e mi è piaciuto non solo l'effetto setificante e nutriente, ma che non mi ha nemmeno causato brufoletti.
Insomma, trovo che sia davvero bilanciato nella sua azione nutriente ed emolliente.
Ne ho usate alcune gocce solo nelle zone più secche: guance e naso, soprattutto dopo alcuni raffreddori, ed effettivamente anche lo stesso campioncino con dosatore è comodissimo! Non posso che lodare l'azienda per questa splendida idea e corretta promozione del prodotto, che così non andrebbe sprecato!
Ha come unico difetto il costo, che considero davvero eccessivo per 15 ml.
Potrebbe essere un prezzo accettabile se fosse almeno 30 ml, per quanto se ne usi poco, mi sembra davvero un prezzo troppo alto.

Biofficina Toscana – Shampoo Concentrato Delicato – Azione Lucidante:

Aqua, Sodium Cocoyl Sarcosinate, Disodium Cocoamphodiacetate, Cocamidopropyl Hydroxysyltaine, Glycerin, Decyl Glucoside, Coco-Glucoside, Glyceryl Oleate, Salvia Officinalis Leaf Extract, Hedera Helix Leaf/Stem Extract, Thymus Vulgaris Flower/Leaf Extract, Urtica Dioica Extract, Malva Sylvestris Extract, Olea Europaea Fruit Oil, Hydrolyzed Verbascum Thapsus Flower, Myristyl Lactate, Citrus Aurantium Dulcis Peel Oil, Citrus Medica Limonum Peel Oil, Phenetyl Alcohol, Propanediol, Limonene, Undecyl Alcohol, Tetrasodium Glutamate Diacetate, Lactic Acid

150 ml
7,20 €

Avevo da tempo questo campioncino, ed era finalmente ora di utilizzarlo!
Ho cercato a lungo informazioni sulla diluizione, perché effettivamente per me è una cosa nuova!
Alla fine mi sono dovuta rivolgere ad un'amica provvista di Spargishampoo, dove sono indicate le quantità precise di shampoo e acqua/idrolato da aggiungere.
Ovviamente, non avendo mai usato il prodotto, non mi sono procurata l'idrolato consigliato, per adesso ho provato solo con acqua.
In definitiva mi sono assestata su un rapporto 1:2 (1 parte di shampoo, 2 di acqua), che è grossomodo la proporzione consigliata dall'azienda, considerando l'acqua anche per la frazione che dovrebbe essere idrolato, ma tante altre amiche utilizzano proporzioni diverse.
Cosa dire? Per me è stato un trauma il primo utilizzo!
Non essendo abituata a prodotti liquidissimi (perché di fatto mescolando 8 ml scarsi di shampoo con circa 15 g di acqua viene una sorta di acqua micellare del tutto liquida), questo ha comportato che metà del prodotto finisse negli occhi... insomma, al primo uso capelli sporchi, non districati e occhi che bruciavano! 😭
Per il secondo utilizzo (la quantità che ho preparato più o meno era per due utilizzi sui miei capelli di lunghezza media), invece ero più preparata, ho fatto “gocciolare” il prodotto nelle diverse zone del capo, “mescolando” con l'altra mano.
In questo caso sono riuscita a lavare per bene tutta la chioma, e anzi, ne sono rimasta soddisfatta!
Il prodotto ha fatto una schiuma piacevolissima (forse un filo troppo abbondante) e anche districante, che mi ha lavato bene i capelli, in tutte le zone e senza finirmi negli occhi!
Insomma, è un prodotto con cui bisogna prendere molta mano, non si può utilizzare la solita metodica senza starci a pensare...
L'unico effettivo lato negativo è stato l'effetto subito dopo, sul momento la schiuma ha districato bene i capelli, questo è vero, ma a differenza degli altri shampoo a cui sono abituata, poi li lascia un po' poco districabili, quasi fossero “disidratati”, e non adeguatamente filmati da componenti umettanti e filmanti.
Insomma, come prodotto lava, se usato bene, ma resta comunque un sistema poco pratico per me, e che manca di condizionanti efficaci.
Probabilmente è preferibile per chi ha meno volume e meno capelli di me, o anche dei capelli lisci più gestibili, i miei sono mossi, e piuttosto indomabili, pur non essendo ricci, probabilmente a causa del volume e della dimensione, dato che sono belli spessi.
Il profumo non è niente male, fresco e delicato, in realtà con la diluizione si sente poco, ma da concentrato è più pervasivo, ma essendo composto solamente da oli essenziali miscelati e non da una fragranza pronta è più che soddisfacente!

L'Erbolario – Ginepro Nero – Crema Corpo Energizzante:

Aqua, Juniperus Communis Fruit Water, Helianthus Annuus Seed Oil, Coco-Caprylate, Cetearyl Alcohol, Parfum, Glycerin, Polyglyceryl-2 Stearate, Glyceryl Stearate, Nigella Sativa Seed Oil, Juniperus Communis Fruit Extract, Hydrolyzed Sesame Extract, Theobroma Cacao Seed Butter, Cocos Nucifera Seed Butter, Shorea Robusta Seed Butter, Olea Europaea Fruit Oil Unsaponifiables, Tocopherol, Charcoal Powder, Rosmarinus Officinalis Leaf Extract, Brassica Campestris Seed Oil, Microcrystalline Cellulose, Cellulose Gum, Xanthan Gum, Stearyl Alcohol, Tridecane, Undecane, Citric Acid, Benzyl Benzoate, Citronellol, Hexyl Cinnamal, Hydroxycitronellal, Limonene, Linalool, Benzyl Alcohol, Potassium Sorbate, Sodium Benzoate

200 ml
17,90 €

Ho utilizzato questa crema in occasione della stessa gita fuori porta, ero un pochino raffreddata, quindi la profumazione l'ho sentita meno, ed è stato meglio così, non l'ho trovata proprio top per me, anche se buona come profumazione maschile.
La crema non mi è dispiaciuta, è bianca, nutriente al punto giusto, nemmeno troppo vuota come formula... ma fa una tremenda scia bianca!
Effettivamente non sono una di quelle che proprio non sopporta la scia bianca, ma questa è davvero esagerata, soprattutto se penso che il prodotto è considerato per un target unisex, ma sbilanciato verso il maschile, la maggior parte degli uomini che conosco si scoccerebbe già ad usare una crema normale, figuriamoci se fa anche scia bianca!
Insomma, purtroppo devo bocciarla, insomma, hanno prodotti davvero migliori!

Anche per oggi è tutto!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

venerdì 9 febbraio 2018

Recensioni di Accessori MakeUp di inizio Anno

Ciao a Tutti!
Torno a parlarvi di qualche altro accessorio Beauty o Make Up che ho utilizzato nell'ultimo periodo!

Torno a parlarvi in particolare di qualcuno dei pennelli che mi hanno ceduto allo Swap Party che io e le mie amiche di Make Up abbiamo organizzato a ottobre.

Pennelli in fibra naturale dello Swap:


Purtroppo non ne conosco la provenienza, so solo che sono due “pennelloni”, nel senso che sono effettivamente in fibre naturali, anche se molto morbide, ma sono effettivamente enormi per quasi tutto.
Funzionano bene, in sostanza, per applicare la cipria su tutto il contorno occhi e negli angoli del naso...
Ma non c'è altro che possano fare, se non quello.
Le uniche sfumature che riesco a realizzare sono quelle che di fatto finiscono “nelle sopracciglia”, passandoci proprio sopra.
Questo posso farlo giusto perché inizio sempre dagli occhi, soprattutto quando faccio Make Up occhi impegnativi, se rimane dell'ombretto chiaro nelle sopracciglia poi è un attimo toglierlo con uno scovolino di setola pulito.

The Balm – Pennello doppio:


Penso fosse un pennello di qualche Kit Sopracciglia che non sono proprio riuscita a trovare nei normali negozi La Gardenia/Limoni che vendono The Balm, magari era un prodotto L.E. o che semplicemente è fuori produzione.
Sembrerebbe un pennello in esclusiva setola sintetica, il pennello obliquo sottile è effettivamente molto buono, abbastanza affilato, con setole che stanno belle compatte e che rispondono abbastanza bene alla pressione.
Sembra effettivamente fatto per essere usato con i gel sopracciglia.
Al contrario, usando gli ombretti che usavo prima di acquistare il KaBrow, perde un po' troppo pigmento, e non lo applica in maniera precisa, tipico insomma dei pennelli sintetici, ma anche della forma, che non è sottile quanto il Pennello che avevo comprato da Leroy Merlin.
Se per qualche motivo non uso il KaBrow effettivamente preferisco usare sempre quest'ultimo.
Mi piace anche il pennello più grande, piatto, ma con un taglio affusolato oltre che obliquo, rende più rapido riempire le sopracciglia nelle aree che non vado a definire o a ricostruire pelo per pelo, velocizzando la procedura.
Con quest'altro sicuramente non mi verrebbe mai nemmeno in mente di provare ad usare un prodotto in polvere, essendo più ampio e con setole più lunghe non è assolutamente adatto, va bene giusto per i gel.
In ogni caso è stato un felice riutilizzo, perché è davvero comodo! Il solo pennello sottile come quello del KaBrow è valido, ma effettivamente questo più grande aiuta a fare prima.
L'unica difficoltà è riporlo, dato che io uso i bicchieri per tenere i pennelli da trucco... questo devo riporlo in maniera instabile su un lato del bicchiere, e spesso cade o fa cadere altre cose nell'armadietto.

Aliexpress – Mascara-Shield:


1-5 € (si trova anche da Wycon)

Sono gli stessi Mascara-Shield che per un po' ha venduto anche Wycon, in colore nero, la fattura è la stessa, li avevo visti, con la differenza che questo, da quanto mi hanno detto, è costato 1/10.
Sinceramente sono perplessa... Nel gruppo dove sto imparando il trucco ad un livello vicino a quello professionale viene consigliato un sacco... Eppure io non riesco proprio ad usarlo!
Sulla carta sembra uno strumentino fighissimo, e invece niente, ci ho provato ad usarlo... ma tra i miei occhi un po' infossati, piccoli piccoli e le mie ciglia già sfigatelle... niente! Ho fatto solo disastri!
Invece di proteggermi le palpebre da schizzi e grumi di mascara mi rende solo più instabile la mano dominante, con cui applico il mascara, col risultato che spargo mascara su questo schermino, ma non centro bene le ciglia.
Penso che uno dei problemi derivi anche dal fatto che l'impugnatura è davvero troppo corta, vorrei avere un manico più lungo, tipo quello del pennello per usarlo.
In questo modo riesco ad usarlo solamente per la rima inferiore, è vero che sul mio occhio fare la rima inferiore è importante, quindi spesso applico il mascara anche sotto... ma sinceramente lì non mi è mai servito aiuto!
Raramente sporco al di fuori delle ciglia, dato che metto poco mascara, e uso un mascara che non fa assolutamente grumi (uso ancora il Nabla – Le Film Noir, che ho buttato da poco, è durato parecchio, non si è seccato nemmeno dopo quasi un anno dall'apertura! Ovviamente l'ho buttato comunque per igiene).
Ho anche provato a ribaltare l'aggeggio, e a utilizzare come schermino lo stesso che uso per la rima inferiore, ovvero il lato non “a finestrella” ma l'estremità larga... e niente, a parte la scomodità, i problemi sono simili, non mi ci trovo comunque.
Insomma... penso di aver capito il motivo dello swap di questo strumentino! 😅

Collistar – Pennello da Blush/Terra:


Vi parlo anche di questo pennello, nonostante sia palesemente impossibile acquistarlo singolarmente, perché potrebbe anche essere che, come sia capitato a me con il pennello Pupa, capiti anche a voi di riesumare qualche pennello di qualità dai cassetti di mamme, nonne e zie.
In realtà non lo trovo al pari di quello di Pupa, nonostante la marca sia ben più altisonante, può anche essere che sia un pennello perfetto per il prodotto nel quale era incluso... ma effettivamente non lo trovo comodo quanto il Pupa.
Anche questo pennello è in setole naturali, sono stata attirata proprio da questo, ma essendo molto “tagliate a pari”, trovo che come pennello sia molto scomodo da usare.
O meglio, secondo me questo tipo di taglio è davvero inutile per quello che normalmente faccio io con pennelli sottili e ampi di questo tipo, ma potrebbe avere qualche scopo preciso che ignoro.
Come pennello da blush sinceramente mi pare troppo sottile, probabilmente era questo il suo scopo,  potrebbe forse funzionare sui visi molto schiacciati, dove il blush deve essere applicato in piccole aree sottili, ma sinceramente... boh, non lo trovo ottimale!
Io l'ho essenzialmente sfruttato come usavo il Pupa, ovvero per lo sculpting sotto gli zigomi, applicando così la terra fredda: di punta per applicare la polvere, di piatto per sfumarla bene (e qui parlo bene e razzolo malissimo, dato che ancora faccio certi macchioni sul viso!), ma la resa è molto peggio, le setole tendono ad allargarsi alla fine del pennello, invece che stringersi, col risultato di spatasciare la polvere in giro a macchie.
Ho trovato il modo ottimale di utilizzarlo facendo tutto molto piano, con tanta pazienza e prelevando poca polvere alla volta, ma invece di usarlo “dritto”, ovvero orizzontalmente dalla zona vicino alle orecchie in direzione delle narici, applico così la terra fredda, poi per sfumarla uso il pennello “al contrario”, e faccio dei leggeri movimenti come se stesi “sventolandomi” lo zigomo, usando delicatamente le setole anche alla base del pennello.
Insomma, lo uso comunque come riserva, se l'altro pennello è sporco di un'altra terra o è ancora bagnato, ma è sempre meglio di un pennello da blush in setole sintetiche, fa molte meno macchie lui di un pennello tipo il Sephora del Kit da Viaggio, ovviamente all'epoca non sapevo truccarmi decentemente, e anzi, non usavo proprio il blush o la terra, chiaro che non mi accorgevo della loro pessima performance di sfumatura, applicavo solo fondo minerale e cipria in modo omogeneo su tutto il viso.

Essence – Pennello Sopracciglia:


1-3 € circa

Non mi ero accorta subito, ma uno dei pennelli Essence che io credevo per l'Eyeliner, come quelli che ho già recensito, in realtà è diverso, ha le setole che non si restringono, né nel senso della lunghezza, né nel senso dello spessore, ho quindi dedotto (dato che Essence non indica numeri o nomi sul manico dei pennelli) che fosse un pennello differente, e ipotizzo che sia quello angolato per le sopracciglia.
In effetti come pennello eyeliner era terribile, troppo spesso per applicare decentemente l'eyeliner in gel, ma anche come pennello sopracciglia mi ha deluso parecchio.
Le setole non sono abbastanza rigide e coese per fare tratti precisi, in sostanza posso usarlo per riempire le zone dove sono già naturalmente folte, ma il pennello risulta deleterio per definire le zone dove serve precisione, che poi sono quelle dove un pennello mi serve di più!
Non so se questa scarsa performance dipende dal fatto che sia un pennello usato quando l'ho preso io allo Swap, effettivamente ne sentivo parlare abbastanza bene (a differenza di tutti gli altri pennelli Essence). 
Va comunque considerato che apparentemente non è rovinato, quindi se la performance è dovuta all'usura, non ne esce comunque positivamente, se perde così facilmente la resistenza “aprendosi” non lo considero comunque un buon prodotto, dato che comunque sono sempre fibre sintetiche, che difficilmente si lasciano andare se sono di qualità almeno media.

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

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mercoledì 7 febbraio 2018

Nuovo Haul, L'Erbolario e dm!

Ciao a Tutti!
Anche questo mese vi parlo degli ultimi acquisti!
In realtà in questo ho avuto dei regali da fare, così ho scelto di fare acquisti da L'Erbolario.
Devo essere sincera, li ho fatti lì in parte perché volevo assolutamente il loro calendario, che è davvero meraviglioso!
Come vi avevo raccontato, l'anno scorso mi è stato regalato e ne sono stata entusiasta!

Sono andata la prima volta per acquistare un profumo adatto ad una ragazzina di 12 anni, e su consiglio della commessa fra le linee ho scelto Primaverde:

  • L'Erbolario – Primaverde – Profumo
  • L'Erbolario – Primaverde – Bagnoschiuma


mentre come campioncini mi sono stati dati (oltre a quelli inseriti nel pacco regalo):



La seconda volta invece sapevo già cosa acquistare, mi era già stato suggerito, dato che questa mia amica è sempre stata amante di questa marca e sapevo che aveva finito questo profumo:

  • L'Erbolario – Tiarè – Profumo


e mi sono stati dati altri campioncini (sempre oltre a quelli inseriti nel pacco regalo, come sempre nei negozi L'Erbolario si viene sommersi dai campioncini!):

  • L'Erbolario – Camelia – Bagnoschiuma
  • L'Erbolario – Felci – Shampoo Doccia


Invece i piccoli acquisti che ho fatto per me e per il fidanzato sono stati da dm!
Sono riuscita a tornare a Milano al City Life, e non potevo non approfittarne, dato che l'ultima volta, essendo assoluta novità, avevo trovato gli scaffali svuotati!
Questa volta sono andata di mattina presto, quindi non ho trovato nessuno, il negozio era ancora vuoto, e gli scaffali quasi tutti pieni, ho potuto scegliere con molta calma, e pagare senza fare code in cassa!
Ma ecco il bottino:



  • Balea – Aqua Tuchmaske – Maschera in Tessuto
  • Balea – Schönheits Geheimnisse Beruhigende Spülung – Balsamo Lenitivo con Latte d'Avena
  • Balea – Mizellen Augen Make-Up Entferner Pads – Ölfrei – Nicht Fettend
  • Balea – Mizellen Augen Make-Up Entferner Pads – Ölhaltig – für Wasserfestes Make-Up
  • Balea – Men – Fresh Hydrogel
  • L'Angelica – Bio – Dentifricio agli Estratti Fitoterapici – Lime e Menta

In realtà mi sono molto contenuta! Avrei voluto portare a casa mille prodottini!
Ero stuzzicata dal balsamo-crema sotto la doccia, costa molto meno del Nivea, è più naturale, ma è una confezione enorme, 400 ml, e ho deciso di fare la brava, e rimandare a quando avrò meno prodotti corpo da smaltire!
Mi stuzzicavano anche due prodotti per il contorno occhi dell'Alverde, ma ho solo due occhi, e sia io, che il moroso siamo a posto per qualche mese con i prodotti contorno occhi!
Io sto ancora usando il Balea all'Urea che sono riuscita a trovare fra gli scaffali l'ultima volta, alternandola con quella che sta usando il fidanzato, la Crema Contorno Occhi alla Melagrana della Cien che ho comprato da poco.

Anche per oggi è tutto!
Al più presto le recensioni di tutto (tranne i regali ovviamente!)

Rasmus

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lunedì 5 febbraio 2018

Nuove Recensioni di Make Up del 2018!

Ciao a Tutti!
Torno nuovamente a parlare di recensioni di prodotti Make Up!
E questa volta comincio a parlarvi del nuovo correttore che sto usando con grande soddisfazione:

Kiko – Cream Crush Eyeshadow – N° 03:

Dimethicone, Isododecane, Mica, Silica, C30-45 Alkyl Dimethicone, Dextrin Palmitate, Vinyl Dimethicone/Methicone Silsesquioxane Crosspolymer, Acrylates Copolymer, Zinc Stearate, Talc, Dimethicone Crosspolymer, Pentaerythrityl Tetra-Di-T-butyl Hydroxyhydrocinnamate, Ethylene/Methacrylate Copolymer, Polyhydroxystearic Acid, Isopropyl Titanium Triisostearate
May Contain(+/-):
Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Chromium Oxide Greens (C.I. 77288), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510), Titanium Dioxide (C.I. 77891)

4 g
6,00 €

Nonostante sia un prodotto usato, e probabilmente piuttosto vecchiotto, l'ho trovato ancora più che performante!
Si tratta di uno dei pochi ombretti cremosi opachi che ha fatto l'azienda, e devo essere sincera, mi piace davvero tantissimo!
Sono davvero dispiaciuta di non averlo scoperto ben prima!
Probabilmente ero ancora nel trip degli ombretti shimmer che più shimmer non si può!
Il prodotto è davvero un concentrato sintetico, ne sono consapevolissima, ma è proprio il motivo per cui funziona.
Ha una composizione simile a quella del Paint Pot di MAC, ma a differenza di quest'ultimo, a me non ha assolutamente seccato le palpebre.
Che sia perché ho imparato ad usare meglio questo tipo di prodotto? Che sia perché ho imparato a idratare il giusto la zona del contorno occhi?
Boh!


Io so solo che il prodotto di MAC mi formava le pieghette anche nella zona della palpebra mobile, mi sentivo le palpebre “cementate” e allo stesso tempo notavo che il prodotto penetrava nelle micro rughette.
Questo invece non l'ha fatto, pur essendo un prodotto non nuovo.
In particolare è stato il responsabile della mia prima riuscita del “correttivo” per il mio occhio, non tanto per il colore, ma per la forma che dovevo dare alla sfumatura per “tirare su” l'occhio.
Essendo un bel viola melanzana nel pottino, in realtà si sfuma lasciando un alone più rosato che violaceo sulla palpebra, ho finalmente capito quindi, quanto prodotto mettere, ovvero pochissimo, basta sporcare il pennello e piuttosto continuare a passarlo in continuazione sulla palpebra, anche con movimenti leggeri.
Essendo un prodotto cremoso, non necessita di setole naturali, ma vanno benissimo i pennelli sintetici extramorbidi, io ad esempio trovo perfetto il pennello “cicciotto” del Kit da viaggio di Sephora (adesso non so se è ancora uguale), si riesce a spalmare con precisione, anche se ovviamente ci vuole molto tempo.
Il risultato però è davvero straordinario, e mi ha permesso di capire meglio dove portare la sfumatura dei colori medi.
L'ho usato come base anche per uno dei Make Up occhi che più mi è piaciuto fare:



Dato il colore, ovviamente non è un prodotto che va usato per il correttivo, almeno non per la mia stagione (forse per le freddissimissime, dato che è un rosa che vira leggermente al malva, forse con i marroni freddi può andare bene), ma sono davvero soddisfattissima di questo prodotto swappato, sono contenta che abbia avuto “nuova vita”, e che mi abbia anche permesso di imparare qualcosa che faticavo così tanto a fare! 😍

Pupa – Vamp! – Velvet Matt – Cream Eyeshadow – N° 401 – Taupe:

Dimethicone, Isododecane, Silica, C30-45 Alkyl Dimethicone, Dextrin Palmitate, Vinyl Dimethicone/Methicone Silsesquioxane Crosspolymer, Acrylates Copolymer, Zinc Stearate, Talc, Dimethicone Crosspolymer, Ethylene/Methacrylate Copolymer, Pentaerythrityl Tetra-Di-T-butyl Hydroxyhydrocinnamate, Polyhydroxystearic Acid, Isopropyl Titanium Triisostearate, Methicone
May Contain(+/-):
Alumina, Calcium Aluminum Borosilicate, Mica (C.I. 77019), Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Carmine (C.I. 75470), Aluminum Powder (C.I. 77000), Copper Powder (C.I. 77400), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510), Tin Oxide (C.I. 77861), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Blue 1 Lake (C.I. 42090)

4,5 g
11,70-13,50 €

In modo simile al prodotto precedente, mi sono trovata molto bene anche con quest'altro prodotto.
Rispetto al Kiko noto davvero pochissime differenze a livello di texture, mi sembrano in pratica lo stesso prodotto, solo in un differente colore.
In questo caso, invece di un violetto rosato, ho un vero e proprio nude freddo, che vira al tortora.
Rispetto al Paint Pot Soft Ochre è più scuro, e anche un pochino più grigio, tanto che si nota molto meno l'effetto “giallo”, mentre risulta, se applicato con molta parsimonia, perfetto per sovrapporre una leggera sfumatura più scura sull'area dove applicare anche gli ombretti, ad esclusione dei punti da illuminare.
Essendo un tono fondamentalmente neutro sulla mia carnagione, mi sono trovata bene ad usarlo sia per Make Up correttivi veri e propri, quindi con sfumature fatte esclusivamente con nero e marroni (come quello qui a fianco), sia per Make Up più colorati, dove questa sfumatura naturale è stata perfetta per sovrapporre sfumature dal sottotono freddo, ma non sul versante violaceo/rosato (es. verde, blu, ottanio ecc...), per cui uso sicuramente il Kiko di cui vi ho appena parlato.
Anche in questo caso, la resa è davvero ottimale usando pochissimo prodotto, cercando di sfumarlo con precisione e pazienza.
È un peccato che non sia più in produzione questa linea, sono davvero dispiaciuta di non averla scoperta prima, ho visto altri colori opachi che mi ispiravano davvero tantissimo, come il marrone cioccolato per gli smokey!

Nevecosmetics – Correttore Green:

Mica (C.I. 77019), Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77492), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510) 

4 g
9,90-12,90 €

Anche questo è un prodotto che giace inutilizzato già da diversi anni.
Inizialmente, quando ho scoperto il trucco minerale, mi sono adoperata parecchio per tutti i colori che mi sembravano necessari sul mio viso, e pensavo davvero di poter realizzare qualunque operazione con le semplici polveri libere...
Ovviamente ero inesperta, e mi sbagliavo!
Mi sono resa conto subito che queste polveri sono poco utili in caso di discromie evidenti, a parte la scarsa coprenza, sono sicuramente il metodo meno adatto, perché hanno ovviamente una tenuta molto minore rispetto ad altri prodotti, e si configurano bene solamente se vengono applicati con altre polveri (es. fondo minerale in polvere), altrimenti l'unica opzione è applicarle successivamente, ma non sempre il risultato può essere soddisfacente.
Dato che da tempo non uso più correttori verdi, in primis perché già il fondotinta giusto su di me può bastare, la mia pelle ha virato molto dal grasso al normale a tendenza mista/secca, e quindi non ho più bisogno di “rinforzare” la coprenza del fondotinta con un correttore, in secondo luogo perché tende a non soddisfarmi più la resa.
Il prodotto trovo che sia meglio della formulazione del fondotinta High Coverage, che ho finito con difficoltà pur usandolo relativamente spesso, ma resta comunque poco versatile.
Gli unici utilizzi che avevo trovato tempo fa era in sostanza come “cipria correttiva”, ovviamente non ha una grana del tutto impalpabile, e va assolutamente applicato successivamente uno spray tipo Fix+, ma per periodi momentanei, come ad esempio un raffreddore ci può stare.
Altrimenti io l'ho riciclata come... ombretto!
Ovvero utilizzo questo colore come punto luce opaco quando faccio un Make Up tendenzialmente freddo (non correttivo ovviamente), ad esempio l'ho trovato perfetto per mantenere la palpebra chiara in un trucco simil mezzaluna con Cadmen Town di Nevecosmetics e la matita blu della linea Into The Dark di Kiko, di cui vi parlerò per bene.
L'effetto non è come un bianco ottico, e probabilmente ci sono toni migliori, ma visto che avevo quello ho voluto provare... dato che non si tratta di un colore che userei sempre, cosa c'è di meglio se non riciclare un prodotto che ho già?
Perdonate la pessima risoluzione della foto, ma durante i mesi invernali faccio davvero fatica a fare foto accettabili!


Usato in questo modo fa un po' di fall-out, più di quello che fanno alcuni ombretti in polvere libera di Nevecosmetics, ma niente di insostenibile, usando i pennelli giusti, in setole naturali, si può limitare al minimo, e nel caso si può passare uno scovolino se rimangono residui chiari sulle ciglia.

Lancôme – Effacernes Longue Tenue – 02:

Aqua, Cyclopentasiloxane, Hydrogenated Polyisobutene, Sorbitan Isostearate, Propanediol, Titanium Dioxide, Propylene Glycol, Aluminum Starch Octenylsuccinate, Talc, Ozokerite, Distardimonium Hectorite, Stearic Acid, Sodium Hyaluronate, Silica, Chamomilla Matricaria Flower Extract, Aluminum Hydroxide, Magnesium Sulfate, Disodium EDTA, Disodium Stearoyl Glutamate, Centaurea Cyanus Flower Extract, Acrylates Copolymer, Tocopherol, Phenoxyethanol
May Contain(+/-):
Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Titanium Dioxide (C.I. 77891), Mica

15 ml
28,50-33,00 €

Come vi avevo detto nelle ultime occasioni, mi sto approcciando al Make Up da appassionata, ma con un punto di vista dell'ottica professionale, pur non essendo MUA, sto cercando di farmi quantomeno “l'occhio” da questo punto di vista, anche se la manualità non è ovviamente quella.
In questo senso questo correttore è stato una scoperta!
Ero molto contenta del Naked di UD che avevo provato nell'ultimo anno, perché effettivamente mi copriva molto bene l'occhiaia, e non ero abituata ad un prodotto così “stabile” e così coprente insieme.
Quello che però ho notato provando quest'altro... è quanto mi evidenziasse le microrughette del contorno occhi!
Questo effettivamente è un correttore di tutt'altra leggerezza!
Il colore è più pescato e nonostante sembri più scuro vedendolo... è molto più chiaro dell'altro una volta steso!
Per essere un prodotto ricevuto tramite uno swap... è stato di una fortuna epocale!
Non ho provato altre tonalità, probabilmente lo farò nel momento in cui questo finirà e dovrò sceglierne un altro (che sia sempre questo, valutando altre tonalità, o proprio un altro), ma intanto... non potrei esserne più soddisfatta!
Inizialmente ero perplessa... vedevo una sorta di “iridescenza” del prodotto a cui non ero abituata, e pensavo appunto che potesse essere troppo luminoso... e invece niente, ho capito che il Naked è effettivamente del colore perfetto, è molto più coprente (quindi sicuramente va bene per chi ha occhiaie più scure delle mie, ma anche meno segnate da microrughette), ma è troppo pesante.
Questo prodotto forma un “film” molto più sottile e flessibile, che una volta incipriato non segna assolutamente e non si infila nelle microrughette, lasciando la zona dell'occhiaia illuminata, anche se meno coperta.
In realtà però funziona benissimo nel mimetizzare i colori della mia occhiaia, perché ha un tono leggermente più pescato e meno “color pelle”, se il Naked andava a “ricreare” il colore giusto della pelle, questo lo va a correggere e ad illuminare leggermente.
Dato che il Naked non è ancora finito, l'ho lasciato per le zone non segnate, ovvero lo utilizzo per le aree “lisce”, come l'angolo interno dell'occhio, nella zona verso il naso, che nel mio caso tende nettamente al violaceo, molto più dell'occhiaia in sé (devo essere onesta, non ho un'occhiaia particolarmente intensa quanto a discromia), ma senza il problema delle pieghette.
In queste zone effettivamente questo Lancôme può fare poco, dato che ha una minore coprenza.
Ho anche provato a miscelare i due correttori, ma effettivamente se riesco ad aumentare la coprenza del Lancôme, non riesco ad ammorbidire abbastanza la texture del Naked, che tende comunque a fare le pieghe.
Ho quindi optato per questa doppia correzione... almeno per quando ho tempo.
Un punto che va comunque sottolineato, però, è che il Naked, applicato con la spugnetta, posso utilizzarlo come primo step del trucco, non ho nessun problema ad applicare la matita e a sfumarla per fare la bordatura inferiore...
Invece è assolutamente impossibile farlo con il Lancôme, rende il contorno occhi “paciugoso” da sfumare, non c'è verso di sfumare la matita in modo accettabile, nemmeno tanto bene gli ombretti da soli.
Ho quindi dovuto modificare la mia “Routine”.
Se faccio solo un rapido infracigliare con mascara, posso tranquillamente cominciare con il correttore, se invece faccio un trucco completo devo per forza cominciare dalla base grassa della rima inferiore, solamente quando ho sfumato matite e ombretti in crema procedo sfumando con il correttore, e proseguo incipriando il tutto e passando alle polveri.
La tenuta è effettivamente perfetta, ma non sto tanto a parlarvene, è un dato molto soggettivo, se devo essere onesta non ho mai avuto problemi di tenuta, al di fuori della piega dell'occhio, area in cui ho risolto abbastanza bene il problema grazie ad alcune tecniche che mi sono state consigliate.

Nevecosmetics – Correttore Yellow:

Mica (C.I. 77019), Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77492, C.I. 77491) 

4 g
9,90-12,90 €

Come sapete, ho acquistato questo correttore già da immemore tempo, ma ha avuto vita breve come correttore vero e proprio.
In realtà il colore non è del tutto errato, le mie occhiaie sono lievi, e hanno effettivamente bisogno di essere corrette con un pochino di Giallo, ma sono Bi-Color, quindi necessito anche del Pesca.
Proprio perché ho occhiaie piuttosto lievi, non mi serve per forza un correttore colorato, un normale correttore del giusto colore e della giusta coprenza è già sufficiente per coprirmi le occhiaie, senza segnare eccessivamente il contorno occhi, che comincia ad essere segnato per i prodotti in polvere/troppo secchi.
Ho abbandonato per tanto tempo questo pigmento, ma effettivamente l'ho tirato fuori quando ho scoperto dell'esistenza della “Cipria Banana”, ovvero di ciprie leggermente giallognole, che donano luminosità senza ingrigire (ovviamente funzionano solo per alcuni incarnati, di solito quelli molto olive).
Ho quindi provato ad usarlo un po' così, ma sempre mescolando il pigmento alla cipria Hollywood – LINK –, o alla mia Cipria di Amido.
Il risultato effettivamente mi ha colpito positivamente, la texture per fortuna è migliore rispetto a quella del Fondo Minerale High Coverage, e su di me il prodotto funziona bene anche come blando illuminante (mischiato alla cipria ovviamente).
Sicuramente ne va usato comunque poco, anche per l'uso come illuminante matte, di solito vado a mischiarne circa metà e metà con la cipria, e devo comunque andarci piano
Dato che comunque il suo uso primario è nella zona del contorno occhi, ho provato ad utilizzarlo anche su quella zona, e sono rimasta doppiamente sorpresa!
Non solo mi è piaciuto il leggero effetto cromatico, ma mi ha sorpreso anche perché non ha assolutamente segnato il contorno occhi (ho usato il correttore Lancôme di cui vi ho appena parlato), nonostante sia un prodotto bello polveroso. Questo ovviamente succede se di prodotto ne metto poco, se già esagero il contorno occhi si segna, e anche parecchio (ma questo è normale, succede con chiunque).

Maybelline – The Colossal Big Shot Mascara – Black:

Aqua, Paraffin, Potassium Cetyl Phosphate, Copernicia Cerifera Cera, Ethylene/Acrylic Acid Copolymer, Styrene/Acrylates/Ammonium Methacrylate Copolymer, Cera Alba, Synthetic Beeswax, Bis-Diglyceryl Polyacyladipate-2, Polybutene, Cetyl Alcohol, Steareth-20, Glyceryl Dibehenate, Steareth-2, Phenoxyethanol, Hydroxyethylcellulose, Acacia Senegal Gum, Tribehenin, Caprylyl Glycol, Glyceryl Behenate, Sodium Dehydroacetate, Hydrogenated Jojoba Oil, Hydrogenated Palm Oil, Disodium EDTA, Butylene Glycol, Sodium Laureth Sulfate, Stearyl Alcohol, Myristyl Alcohol, Tetrasodium EDTA, Propylene Glycol, Potassium Sorbate, Silica, Soluble Collagen, BHT, Trisodium EDTA
May Contain(+/-):
Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Ultramarines (C.I. 77007), Titanium Dioxide (C.I. 77891), Mica, Carmine (C.I. 75470), Chromium Oxide Greens (C.I. 77288), Manganese Violet (C.I. 77742), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510)

9,5 ml
7,99-14,50 €

Come vi avevo accennato di sfuggita un po' di tempo fa, avevo avuto la soffiata di un'ottima accoppiata di mascara, il consiglio si riferisce proprio ai due mascara di cui vi parlo oggi.
Ho visto di persona i risultati su altre ciglia, quindi non discuto che sia una combo azzeccata, e che vale assolutamente la pena di provare, ma ahime! Non va per forza bene su tutte!
Io ho provato in tanti modi, aspettando per l'applicazione, usando scovolini di silicone al posto di quello dei mascara ecc....
Ma niente, non sono riuscita a eguagliare il risultato delle altre mie amiche di Make Up.
Il risultato di questa combo su di me è leggermente più definito, ma sicuramente ottenevo risultati superiori con Pupa Vamp! e Pupa Vamp! Extreme.
Come mascara in sé mi piace, non è assolutamente male, e costa anche relativamente poco, ma non trovo che in questo senso sia il top, almeno non per me, ma non ho trovato la combinazione con il Sensational Lashes così strabiliante.
Come pasta è abbastanza simile al Pupa Vamp! Extreme, quindi va lavorato comunque bene, ma a differenza di quest'ultimo, ha lo scovolino in setola, che rende l'applicazione più simile a quella del Pupa Vamp! standard, ma a differenza di quest'ultimo, effettivamente preferisco la forma dello scovolino, che mi risulta più facile da maneggiare, senza farmelo finire in un occhio (sono piuttosto miope, nonostante lo specchio 5x corro sempre questo rischio).
Insomma, se lo trovate in offerta provatelo almeno una volta! In questo senso vi consiglio di fare attenzione allo stand dei prodotti, io preferisco comprarlo al supermercato, così sono sicura che la confezione sia integra, spesso da Acqua&Sapone o negozi tipo OVS i mascara sono spesso stati aperti, quando non sono proprio stati usati (real story purtroppo, da parte di una mia amica commessa!).

Maybelline – Sensational Lashes Mascara – Extraordinary Black:

Aqua, Propylene Glycol, Styrene/Acrylates/Ammonium Methacrylate Copolymer, Polyurethane-35, Cera Alba, Synthetic Fluorphlogopite, Glyceryl Stearate, Cetyl Alcohol, PEG-200 Glyceryl Stearate, Ethylenediamide/Stearyl Dimer Dilinoleate Copolymer, Copernicia Cerifera Cera, Stearic Acid, Palmitic Acid, Ethylene/VA Copolymer, Alcohol Denat., Paraffin, Aminomethyl Propanediol, Phenoxyethanol, Glycerin, Hydroxyethylcellulose, Caprylyl Glycol, Butylene Glycol, Xanthan Gum, Sodium Laureth Sulfate, Disodium EDTA, PVP, Methylparaben, Tetrasodium EDTA, Pentaerythrityl Tetra-Di-T-butyl Hydroxyhydrocinnamate, Silica
May Contain(+/-):
Black 2 (C.I. 77266) (Nano), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Mica, Manganese Violet (C.I. 77742), Titanium Dioxide (C.I. 77891), Ultramarines (C.I. 77007), Carmine (C.I. 75470), Chromium Oxide Greens (C.I. 77288), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510)

9,5 ml
6,49-12,50 €

Dato che ho preso il mascara principalmente per usarlo in combo con il Big Shot, sicuramente non sono molto felice della resa.
Trovo che sia piuttosto scarsino come mascara, rispetto al Big Shot, che già da solo ha una buona resa, questo mi sembra “inutile” come aggiunta, non mi sembra che migliori la resa del primo.
Insomma, allunga un pochino le ciglia, ma le incolla insieme, senza però donare volume... insomma per me è un vero e proprio no, la pasta è fluida, non fa assolutamente grumi, ma è molto appiccicosa, non fa grumi, è vero, ma incolla insieme le ciglia, allungando, si, ma perdendo tantissimo di definizione.
Per adesso è andato a sostituire il vecchio Le Film Noir che utilizzavo per le ciglia inferiori già da parecchio, insomma, funziona bene come allungante, quindi lo applico in modo molto delicato, cercando di non esagerare, allunga effettivamente più di quest'ultimo, ma non è comunque abbastanza per un effetto “wow” sulle ciglia superiori, insomma, tante lo trovano speciale e sorprendente... è estremamente soggettivo... probabilmente è top su chi ha già una buona base da cui partire, a me manca molto il volume, mentre la lunghezza è ragionevole, calcolando che ho gli occhi molto piccoli, quindi una lunghezza superiore farebbe si che le ciglia tocchino la palpebra fissa con il movimento!

Benefit – Ka Brow – Cream-Gel Brow Color with Brush – n° 4:

Isododecane, Polyethylene, Methyl Trimethicone, Trimethylsiloxysilicate, Barium Sulfate, Hydrogenated Polyisobutene, Cera Alba, Copernicia Cerifera Wax, Mica, Distardimonium Hectorite, Phenoxyethanol, Propylene Carbonate, Triethoxycaprylylsilane, BHT
May Contain(+/-):
C.I. 19140 (Yellow 5, Yellow 5 Lake),  C.I. 42090 (Blue 1 Lake),  C.I. 77007 (Ultramarines), C.I. 77163 (Bismuth Oxychloride), C.I. 77288 (Chromium Oxide Greens), C.I. 77289 (Chromium Oxide Green), C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499 (Iron Oxides), C.I. 77510 (Ferric Ferrocyanide, Ferric Ammonium Ferrocyanide), C.I. 77742 (Manganese Violet), C.I. 77891 (Titanium Dioxide)

3 g
22,00-27,90 €

Devo essere sincera, è la prima volta che prendo un gel per sopracciglia... ma sono davvero, davvero super entusiasta!
Questo è stato il “prodotto della vita”!
Si, è vero, si tratta di un prodotto relativamente “banale” per me che non ho da ricostruire tutto il sopracciglio... ma mai nessun prodotto mi ha soddisfatto così tanto!
Non solo è effettivamente molto performante come prodotto, ma è anche facilissimo da usare!
Vedendo il prodotto da nuovo si potrebbe pensare che sia “gelloso”, e che sia anche un marrone troppo caldo e giallo, nonostante in negozio l'ho scelto perché applicato mi stava alla perfezione, e invece la texture e il colore cambiano tantissimo con l'uso!
Il colore vira ad un perfetto castano medio-chiaro naturale, piuttosto cenere, ed è estremamente modulabile, l'ho trovato perfetto sia su di me, che devo ricostruire ben poco delle sopracciglia, sia per mia mamma, su cui invece devo ridisegnare le sopracciglia in toto.
Anche la texture cambia molto, se sembra molto gellosa, con l'uso si fa più polverosa, e sembra quasi un prodotto cream-to-powder!
Il prodotto poi rende al meglio utilizzando il pennellino incluso, che è davvero, davvero fantastico, preciso, della giusta consistenza e forma, insomma il connubio perfetto, ma il gel è comunque utilizzabile con altri pennelli.
L'ho usato con tanti pennelli diversi, in particolare mi sono trovata piuttosto bene con il doppio pennellino di The Balm per quando devo fare in fretta, perché con il pennello più grande riempo rapidamente la zona centrale delle due sopracciglia, usando il pennello fine angolato solo per definire l'inizio e la fine, ma il suo è comunque il migliore!
In alternativa, per quando l'originale è sporco (e usandolo il giorno dopo, quando il gel si secca sulle setole rende proprio male) mi trovo bene con il mio “storico” pennello angolato della Todo, preso da Leroy Merlin.
Con quest'ultimo e con il pennellino incluso nel gel riesco a fare un disegno pelo per pelo davvero preciso, ci vuole una certa pratica, ma il risultato ripaga!
Ho anche notato con grandissima soddisfazione che una volta fissato il gel è davvero resistentissimo!
Non solo è waterproof (almeno per acqua che può arrivare sul viso per schizzi o pioggia non esagerata, questo è il massimo a cui l'ho sottoposto), ma è totalmente no-transfer!
Una volta fissato resta davvero lì, senza macchiare, ha resistito addirittura ad un massaggio fisioterapico per la cervicale, che include la manipolazione di alcuni punti della fronte e dell'arco delle sopracciglia!
Unico difetto di questo (ma magari anche di altri): si consuma piuttosto in fretta! Effettivamente non avevo mai visto un prodotto in gel andare via così velocemente! Non ho ancora fatto il vero e proprio buco, perché ovviamente la confezione è bella profonda, ma c'è un bel solco in mezzo!
Sicuramente è un prodotto “deperibile”, ha comunque una consistenza che non so quanto permetta di utilizzarlo oltre il PAO, dato che secca facilmente.

Marc Jacobs – Enamored Hi-Shine Lip Lacquer – n° 336 – Uproar:

Polybutene, Hydrogenated Poly(C6-14) Olefin, Bis-Diglyceryl Polyacyladipate-1, Glyceryl Tribehenate/Isostearate/Eicosandioate, Hydrogenated Styrene/Isoprene Copolymer, Synthetic Fluorphlogopite, Caprylic/Capric Triglyceride, Dicalcium Phosphate, Stearalkonium Bentonite, Mentha Piperita Oil, Propylene Carbonate, Pentaerythrityl Tetra-Di-T-butyl Hydroxyhydrocinnamate, Limonene
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Red 7 Lake (C.I. 15850), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Red 6 (C.I. 15850), Red 28 Lake (C.I. 45410), Manganese Violet (C.I. 77742)

5 ml
30-35 € circa (non venduto in Italia)

Questo è un altro prodotto che mi è stato ceduto in occasione dello swap, si tratta di un campioncino, che non è stato nemmeno toccato dalla proprietaria, perché totalmente al di fuori dei suoi gusti.
Vedendolo infatti si potrebbe pensare ad un gloss di un colore spiccatamente pescato e shimmer.
In realtà è un prodotto praticamente invisibile, completamente trasparente, con giusto qualche particella di luce, che dona un riflesso leggerissimamente dorato/pescato, ma praticamente invisibile se applicato su un rossetto.
Il prodotto è davvero utile soprattutto per lasciare qualche punto luce su rossetti nettamente troppo opachi, che segnano fin troppo le labbra, dando un effetto innaturale.
Ovviamente essendo del tutto trasparente è poco utile se usato completamente da solo, non apporta correzione alle labbra, e potrebbe funzionare solo su labbra molto simmetriche e dalla forma molto regolare.
Va bene anche se utilizzato anche sopra una semplice matita labbra nude/MLBB, così da poter correggere la forma con la matita, e donare luminosità, specialmente su matite labbra molto opache.
In questo senso è utile anche per donare emollienza, essendo un prodotto costituito da grassi e cere (anche se in parte di origine sintetica), come quello che ho realizzato anche io, infatti lo trovo perfetto da usare sopra a rossetti o matite labbra molto secche.
Unico lato negativo... l'Olio Essenziale di Menta Piperita... c'è davvero, e non è poco! Si sente davvero tantissimo non tanto come sapore, ma per l'effetto gelo!
La prima volta ho applicato generosamente il gloss su tutte le labbra... nel giro di pochi minuti avevo le labbra ghiacciate e leggermente “intorpidite”!
Sarà un prodotto perfetto per quest'estate, ma per quest'inverno l'ho assolutamente lasciato nel cassetto! 😰

Anche per oggi è tutto!
Spero che il post sia stato interessante!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, ma soprattutto il gruppo di MUA e appassionati/e che mi ha aiutato con tantissimi consigli, in particolare un ringraziamento alla bravissima e pazientissima MUA MakeUp Pleasure!