martedì 12 febbraio 2019

Prime Recensioni di Haircare e Skincare del 2019

Ciao a Tutti!
Torno anche oggi a recensirvi qualche prodotto di Skincare/Haircare!
E comincio col parlarvi della nuova versione di Bagnoschiuma Sensure' che ho provato, quella al Muschio Bianco!

Sensure' – Muschio Bianco – Bagnoschiuma:

Aqua, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Olivoyl Glutamate, Potassium Olivoyl Hydrolyzed Wheat Protein, Cocamidopropyl Hydroxysultaine, Lauryl Glucoside, Glycerin, Sodium Cocoyl Glycinate, Parfum, Sodium Benzoate, Sodium Olivamphoacetate, Potassium Sorbate, Guar Hydroxypropyltrimonium Chloride, Olea Europaea Fruit Oil, Magnesium PCA, Sodium PCA, Panthenol, Lilium Candidum Extract

100 ml
0,99 €
300 ml
2,05 €
500 ml
1,99-2,20 €

Come sapete adoro questi prodotti, infatti vorrei finalmente avere l'occasione di provare anche lo shampoo di questa linea, ma non mi va di dover acquistare il kit da viaggio per questo! Purtroppo lo shampoo non l'ho mai visto in commercio singolarmente.
Avevo provato in primavera/estate la variante Latte e Miele, ma trovo che la differenza effettiva sia solo nella fragranza, come vi avevo anticipato, non c'era traccia di Latte o di Miele nel prodotto, quindi potete tranquillamente provare la versione che vi ispira di più liberamente.
Anche in questo caso trovo che il prodotto sia ben bilanciato nella capacità lavante, è ugualmente delicato, fa una schiuma molto piacevole e non esagerata, la texture del prodotto è setosa e delicata.
La profumazione non ha nulla di particolarmente accattivante per me, ma non amo particolarmente il Muschio Bianco.
Sì, ha una profumazione fresca e aromatica nello stesso tempo, ma è una delle tante profumazioni da bagnoschiuma, che mi piace, sì, ma non mi stupisce o sorprende in modo particolare.
In ogni caso il prodotto è sempre assolutamente consigliato, è un ecobio assolutamente economico, anche se non di facilissima reperibilità!

Vivi Verde Coop – Detergente Intimo Delicato:

Aqua, Sodium Coco-Sulfate, Lauryl Glucoside, Glycerin, Citrus Nobilis Fruit Extract, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Coco-Glucoside, Glyceryl Oleate, Chamomilla Recutita Flower Extract, Betaine, Lactic Acid, Sodium Chloride, Caprylyl/Capryl Glucoside, Arginine, Sodium Cocoyl Glutamate, Parfum, Glyceryl Caprylate, Polyglyceryl-6 Oleate, Sodium Surfactin, Sodium Phytate, Rosmarinic Acid, Citric Acid, Sorbic Acid, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Limonene, Linalool

250 ml
2,80 €

Vecchio INCI:
Aqua, Sodium Coco-Sulfate, Lauryl Glucoside, Glycerin, Coco-Glucoside, Glyceryl Oleate, Gluconolactone, Sodium Chloride, Betaine, Sodium Benzoate, Lactic acid, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Chamomilla Recutita Flower Extract, Crataegus Monogyna Extract, Parfum, Caprylyl/Capryl Wheat Bran/Straw Glycosides, Potassium Sorbate, Sodium Phytate, Citric Acid, Mandelic Acid, Fusel Wheat Bran/Straw Glycosides, Polyglyceryl-5 Oleate, Sodium Cocoyl Glutamate, Glyceryl Caprylate, Arginine

250 ml
2 € circa

Anche oggi mi trovo a “rivalutare” un prodotto che non uso da molto tempo, un po' come ho fatto con lo Shampoo, ho ripreso entrambi i prodotti dopo averli visti rinnovati, dopo parecchio tempo che non frequentavo la coop.
La formula sulla carta sembra che sia stata ritoccata, ma non sono stati fatti cambiamenti drastici, infatti la mia impressione non è assolutamente variata.
Trovo che sia un detergente delicato il giusto, perfetto per l'uso quotidiano, un po' come per la vecchia versione, che ho ricomprato un paio di volte negli anni.
Insomma, a quel prezzo resta uno dei prodotti più validi sul mercato, senza contare che questa resta comunque una delle linee ecobio lanciate sul mercato, in un momento dove c'era ancora poca attenzione alla cosmesi ecobiologica, non posso che confermarne la validità!

Clinique – Dramatically Different Moisturizing Lotion +:

Aqua, Paraffinum Liquidum, Glycerin, Petrolatum, Stearic Acid, Glyceryl Stearate, Sesamum Indicum Oil, Urea, Lanolin Alcohol, Triethanolamine, Hordeum Vulgare Extract, Cucumis Sativus Fruit Extract, Helianthus Annuus Seedcake, Propylene Glycol Dicaprate, Sodium Hyaluronate, Butylene Glycol, Pentylene Glycol, Trisodium EDTA, Phenoxyethanol, Yellow 6 (C.I. 15985), Yellow 5 (C.I. 19140), Red 33 (C.I. 17200)

30 ml

Questo prodotto mi era già capitato di recensirlo sotto forma di campioncino, anche se effettivamente sapevo di avere da parte una Minisize, che mi è stata regalata al Compleanno.
Ero un po' indecisa, e fino all'ultimo ho quasi pensato di swappare il prodotto direttamente, senza provarlo da solo, ma ho voluto dargli una seconda chance “climatica”, dato che d'inverno le esigenze della mia pelle cambiano molto.
Effettivamente la resa è cambiata totalmente, non solo mi è parsa una crema non così unta, ma si è assorbita in modo completamente diverso.
Va comunque notato che, rispetto alla bustina, il tubetto dà la possibilità di capire bene quanto prodotto si sta utilizzando, e quindi adattarsi meglio alle esigenze della pelle.
Nel mio caso la quantità è sicuramente minima, meno di un polpastrello di crema per tutto il viso, ma così almeno ha un senso!
Ovviamente è un prodotto che su di me funziona solo quando il clima è molto freddo, e insieme piuttosto secco, insomma va bene giusto per le giornate invernali serene, che a Milano non sono proprio l'abitudine normalmente, anche se quest'anno sta andando così, e in ogni caso, qualche brufolo doloroso mi salta fuori, anche se non quanto questo autunno.
Probabilmente se andassi ancora a sciare sarebbe ancora più utilizzabile su di me come crema.
Per il resto, non posso che confermare la mia critica sulla scelta dei grassi, probabilmente su di me avrebbe reso ancora meglio se al posto dei petrolati avessero usato un po' più di oli vegetali ricchi di Acido Linoleico, o almeno aggiunto quest'ultimo alla crema, sarebbe stato sicuramente un vantaggio anche per chi soffre davvero di pelle super secca, e magari avrebbe causato meno brufoli.
Sicuramente, per quanto mi sia piaciuto un pochino più rispetto alla scorsa volta, per me resta un prodotto accettabile a dir tanto per 2 mesi all'anno, quindi non posso comunque considerarlo promosso, potrei giusto consigliarlo per chi ha davvero una pelle molto arida, e ha anche problemi di pelle reattiva, dove quindi viene sconsigliato l'uso di derivati vegetali, a favore dei petrolati.
Ma resta comunque un consiglio dubbio, dato che in questo caso sono stati infilati, totalmente a caso, degli estratti vegetali (non oli)...
Ha poco senso più questa scelta “né carne, né pesce”, che non l'assenza totale di derivati vegetali!

Omnia Botanica – Rosa Mosqueta – Crema Contorno Occhi:

Aqua, Rosa Canina Fruit Oil, Rosa Damascena Flower Water, Butyrospermum Parkii Butter, Caprylic/Capric Triglyceride, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Glyceryl Stearate Citrate, Dicaprylyl Ether, Glyceryl Caprylate, Cellulose Gum, Chondrus Crispus Extract, Helianthus Annuus Seed Oil, Tocopherol, Parfum, Xanthan Gum, Citric Acid, Microcrystalline Cellulose, Sodium Stearoyl Lactylate, Sodium Phytate, p-Anisic Acid, Linalool, Geraniol, Citronellol, Eugenol

15 ml
5,75 €

Come vi avevo già scritto, ho voluto provare questo prodotto giusto perché ho adorato il contorno occhi all'Elicriso della stessa marca, nella speranza di trovarli simili, di questo vi avevo parlato dell'INCI diversi anni fa.
Purtroppo non ha niente a che fare con la versione Elicriso che adoravo, ma che sembra ormai fuori produzione.
La caratteristica che più amavo di quel prodotto era la texture leggera, fondente, di un prodotto abbastanza fluido e spalmabile, che però non risparmiava nessun nutrimento e idratazione al contorno occhi.
Al contrario, questo è molto diverso, se l'altro era fluido, questo mi appare una crema del tutto soda, ha più del “gommoso” che del fondente, insomma, a livello di nutrimento e idratazione ancora ancora ci siamo, ma non è assolutamente così fondente e piacevole da applicare come l'altra.
Se il Contorno Occhi all'Elicriso sembrava leggerissimo, pur idratando alla perfezione, questo al contrario sembra consistente, anzi, fin troppo presente se usato la mattina prima del trucco, ma poi, nella pratica, lo trovo appena sufficiente come idratazione e nutrimento.
Certo, come contorno occhi non è nemmeno così terribile, lo ammetto, c'è molto peggio... però rimane questo alone di delusione verso la marca, che ha mandato in pensione uno dei miei prodotti preferiti... quindi non posso apprezzarlo più di così!

Helan – Maschera Gommage Delicata:

Aqua, Olea Europaea Fruit Oil, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Glyceryl Stearate, Oryza Sativa Powder, Ethylhexyl Cocoate, Potassium Palmitoyl Hydrolyzed Wheat Protein, Butyrospermum Parkii Butter, Cocos Nucifera Oil, Xanthan Gum, Malva Sylvestris Extract, Aloe Barbadensis Leaf Juice Powder, Tamarindus Indica Seed Polysaccharide, Hydrogenated Vegetable Oil, Benzyl Alcohol, Parfum, Glyceryl Undecylenate, Glyceryl Caprylate, Tetrasodium Glutamate Diacetate, Lecithin, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate, Citric Acid

50 ml
14,70-15,00 €

Continuo ora parlandovi di un prodottino che avevo recuperato tempo fa in una rivista, mi ero lasciata conquistare dalla parola “Gommage” indicata sul prodotto... in realtà mai più fu definito così erroneamente un prodotto!
Dove sarebbe il Gommage in un prodotto che non ha particelle solide?
Sostanzialmente è una semplicissima maschera a base cremosa, contenente sì una certa percentuale di Amido di Riso... ma per il resto nulla!
Insomma, può essere una buona maschera restitutiva per pelli piuttosto secche, ma definirla Maschera-Gommage proprio no!
Io l'ho trovata anche piacevole per l'uso invernale, quando effettivamente la pelle necessita di nutrimento aggiuntivo, e grazie alla base crema, ma senza argille, questa è effettivamente una maschera “delicata”, ma non rimuove proprio nulla, bisogna fare prima uno scrub, seguendo gli step per la pulizia viso che vi ho descritto.
Si spalma molto facilmente con il pennello per maschere del kit di Primark, penso vada bene qualsiasi altro pennello/spatola per maschere, non è soda come la Athena's Purysense, ma tiene abbastanza bene sulla pelle senza comunque colare, insomma, non male.
Il flacone alla fine è durato per sole 3 applicazioni, ma preferisco comunque il tubetto alle bustine già pronte, le dosi pre-composte mi sembrano sempre troppo risicate per essere applicate in abbondanza.

Ekél – Green Tea – Ultra Hydrating Essence Mask:

Aqua, Propylene Glycol, Glycerin, Alcohol, Camellia Sinensis Leaf Extract, Polysorbate-80, Carbomer, Lactobacillus/Soybean Ferment Extract, Portulaca Oleracea Extract, Scutellaria Baicalensis Root Extract, Diospyros Kaki Leaf Extract, Salix Alba Bark Extract, Plantago Asiatica Extract, Laminaria Digitata Extract, Ulmus Campestris Extract, Sodium Hyaluronate, Triethanolamine, Hydroxyethylcellulose, Disodium EDTA, Methylparaben, Parfum

25 ml
1,50 €

Dopo parecchio tempo sono finalmente riuscita ad utilizzare anche questa maschera in tessuto, effettivamente con l'inverno ho sempre optato più per maschere in versione cremosa, ora che la mia pelle le preferisce (e questa preferenza so che durerà poco!), quindi ho messo momentaneamente da parte molte delle maschere in tessuto, questa l'ho aperta per un'occasione particolare, in un momento dove avevo già la pelle piuttosto unta.
Quello che mi ha sorpreso tantissimo di questa maschera in tessuto specifica è stata la sua “ricchezza”, Il tessuto era super imbevuto, ma allo stesso tempo non colava per nulla, rispetto ad altre maschere in tessuto, anche considerandone altre che io ho giudicato ricche, rispetto ad altre già di loro più leggere.
Che dire se non che l'ho trovata Meravigliosa? Arriverei a dire anche che è la maschera in tessuto che ho preferito in assoluto! Ha un tessuto bello corposo, spesso e una texture davvero setosissima! L'ho davvero adorata! 😍

Balea – Q10 – Anti-Falten – Augen Pads:

Aqua, Glycerin, Polyvinyl Alcohol, Sorbitol, Gelatin, Sodium Polyacrylate, Macadamia Integrifolia Seed Oil, Olus Oil, Tocopherol, Disodium EDTA, Propanediol, Nelumbo Nucifera Flower Extract, Prunus Mume Fruit Extract, Caprylyl Glyceryl Ether, Phenoxyethanol, Tartaric Acid, Caprylyl/Capryl Glucoside, Xanthan Gum, Betaine, 1,2-Hexanediol, Ubiquinone, Aluminum Glycinate, Titanium Dioxide (C.I. 77891)

12 (6x2) pz
3,79 €

Quando ho visto questo prodotto da dm mi sono proprio buttata, non avevo propriamente idea di come fossero queste “maschere” per il contorno occhi, ma mi ispiravano, e pensavo fossero un po' più simili alle maschere per il contorno occhi di Sephora, che avevo provato tempo fa.
In realtà sono molto diverse, al posto di essere “bagnate”, sono dei “gommini” umidi (che quindi sono sì imbevuti con qualcosa) con un lato adesivo, che va posizionato sul contorno occhi.
Insomma, sono un po' perplessa già rispetto al metodo di applicazione, insomma, mi chiedo cosa mai possa passare attraverso uno strato adesivo...
Non che l'adesivo possa essere qualcosa di problematico per la pelle, è ad uso cosmetico, quindi immagino che sia simile a quello che viene usato per i cerottini per i punti neri... e appunto per quello... ho qualche dubbio.
Ma vediamo un po', oltre le mie perplessità, l'uso. Non hanno una forma comodissima per il mio contorno occhi, per essere un po' “universali” per me sono enormi, e dato il lato adesivo, i gommini sono un po' rigidi, rendendo quindi l'applicazione piuttosto fastidiosa.
Tirano davvero tantissimo la pelle, tanto che, dopo il tempo di posa, la zona del contorno occhi appare “strana”, deformata in qualche modo.
Se da un lato questa pressione può essere in qualche modo utile per il ristagno di liquidi e il gonfiore... dal punto di vista antietà sono proprio perplessa, a parte la compressione meccanica... non mi sembra che questi cerottini facciano qualcosa... non sono nemmeno abbastanza “imbevuti” secondo me per fare qualcosa... insomma una delle prime delusioni da Balea  😥

E infine ecco i campioncini del periodo (uno solo per più volte in realtà 😖):

Qiriness – Caresse Main Velours – Crema Beauty Mani e Unghie:

Aqua, Decyl Oleate, Cetearyl Alcohol, Butylene Glycol, Glycerin, Ethylhexyl Methoxycinnamate, Cetyl Alcohol, Dimethicone, Glyceryl Stearate Citrate, Sodium Hyaluronate, Retinol, Butyrospermum Parkii Butter, Hibiscus Sabdariffa Flower Extract, Rhodochrosite Extract, Boerhavia Diffusa Root Extract, Mangifera Indica Fruit Extract, Lespedeza Capitata Leaf/Stem Extract, Lycium Barbarum Fruit Extract, Ulva Lactuca Extract, Cichorium Intybus Root Extract, Equisetum Arvense Extract, Glycine Soja Oil, Avena Strigosa Seed Extract, Melia Azadirachta Seed Oil, Aleurites Moluccana Seed Oil, Boswellia Serrata Oil, Argania Spinosa Kernel Oil, Carthamus Tinctorius Seed Oil, Linum Usitatissimum Seed Oil, Olea Europaea Fruit Oil, Sesamum Indicum Seed Oil, Citrus Aurantifolia Peel Oil, Citrus Limon Peel Oil, Citric Acid, Ascorbic Acid, Tocopherol, Panthenol, Caprylyl Glycol, Ethylhexylglycerin, Butyl Methoxydibenzoylmethane, Sodium Cetearyl Sulfate, Sodium Lauryl Sulfate, Carbomer, Disodium EDTA, Sodium Hydroxide, Propylene Glycol, Tocopheryl Acetate, Lecithin, Chlorhexidine Digluconate, Polyurethane Crosspolymer-1, Ascorbyl Palmitate, Ammonium Glycyrrhizate, Disodium Succinate, Potassium Sorbate, Niacinamide, Threonine, Glyceryl Caprylate, Phenylpropanol, PEG-8, Xanthan Gum, BHT, Sorbic Acid,  Phenoxyethanol, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Limonene, Linalool, Citral, Hexyl Cinnamal, Citronellol, Coumarin, Parfum

75 ml
19,74 €

La formula è abbastanza inconsueta, l'INCI è davvero lunghissimo 😮
In realtà la formula base è poco più delle prime due righe, dato che abbiamo già l'Acqua, gli emulsionanti, e una parte dei grassi.
La formula ha davvero un sacco di estratti vegetali, dai semplici oli vegetali di origini esotiche e  particolari (es. La Boswellia Serrata Oil, un estratto dell'essudato della corteccia dell'Olibano), agli estratti vegetali classici e a quelli a scopo aromatico (es. Oli Essenziali).
In tutto questo la formula non è ecobio, pur essendo orientata alle materie prime vegetali, abbiamo infatti un filtro solare (non vedo dichiarazione dell'SPF sul campioncino, quindi immagino sia a protezione della crema, non della pelle) a pallino rosso, un pochino di silicone, e già verso la fine, gelificanti, conservanti e chelanti non ecobio.
Insomma, il prodotto è particolare, e anche un buon compromesso, la crema in particolare mi è piaciuta per un motivo: idrata, dà un momentaneo sollievo alle mani secche, ma non unge, lascia le mani setose, probabilmente non è un prodotto abbastanza ricco da fungere da prodotto “restitutivo”, da usare di notte, ma mi sembra un ottimo prodotto “per tirare sera”, un po' come succedeva con la Crema Mani Vivi Verde Coop.
Tra l'altro il campioncino sembra minuscolo (0,6 ml), in compenso è davvero la dose perfetta per nutrire le mani, dare un sollievo momentaneo, senza però compromettere le attività quotidiane (nel mio caso lavoro d'ufficio), perché non unge al punto da dare fastidio (ecco, poi dipende da quello che si sta facendo, come sempre questo tipo di creme non vanno bene se ci si lava spesso le mani subito dopo).
Insomma... non posso che dire “Promossa”!
Anzi, di questa crema mi è piaciuto molto anche il profumo, molto dolce, delicatamente fruttato,  e che non interferisce con eventuali profumi addosso, insomma, proprio da “skincare” giornaliera.

Anche per oggi ho finito!
A Presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

venerdì 8 febbraio 2019

Il Tonico, ma alla fine cos'è? E a cosa serve?

Ciao a Tutti!
Torno con un nuovo post di approfondimento, e questa volta voglio chiarire cosa si intende per Tonico.
Effettivamente fin dall'inizio del Blog ho dato un po' per scontato la sua definizione, rivolgendomi principalmente a chi si dedicava all'Ecobio, io stessa mi ero ritrovata in una delle tante definizioni, presa dal Forum di Lola.

Ma a livello commerciale non è l'unico prodotto che crea “dubbi”, anzi!
Ma è forse quello più “storicamente” conosciuto da noi, dato che effettivamente esisteva già, ed era anche comunemente usato, dalle nostre mamme.

Il Tonico viene visto in due differenti modi (almeno i principali che abbiano senso a livello puramente cosmetico, poi il marketing si inventa qualsiasi cosa) nella skincare, anche se poi ogni azienda abbraccia un po' il ruolo che crede, in base anche al resto dei prodotti che propone per la Beauty Routine, e in base a quanto vuole “rinnovare” il ruolo di un qualsiasi prodotto.

1) Come step successivo al Latte Detergente

In questo caso si tratta di una sorta di step intermedio fra la detersione vera e propria e la skincare. Ovvero si tratta di un'alternativa al risciacquo con la semplice acqua del rubinetto, in particolare per rimuovere quegli struccanti un po' più ostici da rimuovere, che si sciolgono con l'acqua, ma lasciano comunque un minimo di “patina” oleosa.
Si tratta in particolare di tonici con una certa percentuale di solventi (bassina si spera), a volte con un minimo di tensioattivi (ma non abbastanza da rendere il prodotto un vero e proprio detergente/struccante come un'Acqua Micellare argomento di cui vi ho parlato già un paio di anni fa), in questo caso non hanno una vera azione “additiva” alla pelle, come viene fatto con la skincare successiva, ma nemmeno “sottrattiva”, perché più che rimuovere lo sporco, si va a rimuovere qualsiasi residuo di detergente rimasto, ed è infatti abbastanza comune l'uso con il dischetto anche per questo motivo.
Insomma, se si escludono pelli sensibili all'acqua (es. ad alcuni metalli), non è questa grande “necessità”, a meno che appunto, il detergente/struccante cremoso usato non vada via abbastanza bene con l'acqua, e questo può essere anche letto come una mancanza di performance del detergente/struccante.
Le acque distillate (o idrolati) semplici sono un'alternativa “decorata” e allo stesso tempo naturale (se sono davvero puro distillato) di questo prodotto, a livello cosmetico se si escludono alcuni idrolati specifici, sono ugualmente “vuoti”, ma servono a rendere la Beauty Routine una sorta di coccola, portando profumo e sensazione di “naturalezza”.

2) Come astringente

In questo caso resta comunque lo step successivo alla detersione vera e propria, ma è proprio il primo step di skincare “additiva”, dato che si va a ricercare un prodotto che va a svolgere una vera funzione.

In questo caso si tratta primariamente di tonici a ph Acido, che quindi tende a ridurre la dimensione dei pori.
I tonici astringenti commerciali sono davvero pochi e rari, e fra questi si può citare la pura Acqua Distillata di Amamelide, che con il suo particolare mix di sostanze ha davvero senso per stringere i pori (da sola fa comunque pochino).

Se si esclude qualche prodotto spignattato, difficilmente si trova un prodotto simile a livello commerciale, soprattutto nella fascia economica.
Si trovano più facilmente i Tonici che svolgono la prima funzione, se non così proposta dall'azienda, è quello che ci si aspetta vista la formula, un esempio può essere il Tonico Vivi Verde Coop, di cui vi avevo già parlato, l'ho usato parecchi anni fa, proprio agli inizi del blog.

Qualcosina si trova più sul versante idratazione, ma si tratta spesso di prodotti così diluiti (a livello commerciale) da poter agire difficilmente in questo senso.
Cioè, magari apportano idratazione, ma sono comunque così blandi che forse vale più la pena investire negli step successivi della Beauty Routine, investendo piuttosto in un unico prodotto (es. Siero o Crema Viso) valido, piuttosto che acquistare un tonico scadente da usare prima di un Siero o Crema Viso scadenti dal punto di vista dell'effetto idratante.

Anche per oggi è tutto!
A presto!

Rasmus

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martedì 5 febbraio 2019

Haul di Gennaio 2018! Saldi, saldi, saldi!

Ciao a Tutti!
Anche questo mese vi parlo degli ultimi acquisti!
Questo mese sono stata parca, dopo le follie di Dicembre, ho approfittato solo di pochi e mirati sconti, limitandomi a solo qualche acquisto qua e là. 😅

Da dm ho avuto l'occasione di passare per una scappata velocissima proprio il 30 (quando avevo già preparato il post del mese scorso), avevo saputo delle nuove ciglia finte magnetiche di Essence... volevo proprio metterle la sera di Capodanno...
Purtroppo il giorno dopo mi sono trovata precisa con la febbre e una bella influenza... 😭
Non ho più aggiornato il post e vi mostro l'acquisto, solo ora, ancora non utilizzato:

  • Essence – Magnetic Lashes – False Lashes 2.0 – Cat Eye Lashes
  • Essence – Lash Applicator

Dato che non ho mai provato le ciglia finte, ho preso anche la pinzetta apposita, si sa mai!
Vi saprò dire quando proverò ad usarle 😄
Per quanto riguarda i saldi, comincio con il primo giro da L'Erbolario, giro che ho fatto subito col primo giorno di sconti al 50%:

  • L'Erbolario – Tè & Cedro – Profumo
  • L'Erbolario – Lavanda – Profumo

a cui hanno fatto seguito i seguenti campioncini:

  • L'Erbolario – Acido Ialuronico – Crema Corpo Idratazione Intensa a Tripla Azione
  • L'Erbolario – All'Olio di Argan – Crema per il Corpo
  • L'Erbolario – Ortensia – Bagnoschiuma
  • L'Erbolario – Regine dei Prati – Crema Fluida per il Corpo

Stranamente sono stata proprio impassibile durante il primo giorno... Non ho proprio trovato nulla di soddisfacente, e sono rimasta anche delusa dalla mancanza di saldi da Pinalli...
Ora che ho un punto vendita vicino mi trovo il brand senza uno straccio di sconticino in periodo di saldi?
Ho trovato solo degli sconti su alcuni profumi, ma non mi hanno colpito particolarmente, così sono tornata a casa contenta, con solo i miei due L'Erbolario (In realtà Lavanda è del mio fidanzato, che adora il profumo di Lavanda, voleva il profumatore per ambiente, ma non c'era, così ha voluto il profumo normale!).

I saldi sono andati avanti nel secondo we con gli sconti MAC del 40%, e sono proprio contenta, perché sono  riuscita a scovare due chicche:

  • MAC – Eyeshadow – Matte – Indian Ink – Refill
  • MAC – Eyeshadow – Veluxe – Freshwater – Refill

Non erano nella mia whistlist vera e propria, o almeno, Freshwater lo avevo corteggiato un po', ma senza pensarci seriamente... ma quando ho visto che era scontato, ed è ventilata l'ipotesi che sia fuori produzione (non l'ho trovato nell'assortimento Eyeshadow e nemmeno Refill sul sito italiano), non ho resistito!

Durante la prima settimana di saldi ero stata da L'Erbolario, ma mancava il tester di Fiori Chiari, altro profumo storico in saldo...
Ho avuto modo di ritornare al negozio per fine mese, così l'ho trovato e mi sono decisa!

  • L'Erbolario – Fiori Chiari – Profumo


Come sempre sono stata nuovamente omaggiata di un sacco di campioncini:

  • L'Erbolario – Fior di Salina – Profumo
  • L'Erbolario – Fior di Salina – Bagnoschiuma
  • L'Erbolario – Gelsomino Indiano – Crema Profumata per il Corpo
  • L'Erbolario – Gelsomino Indiano – Bagnoschiuma
  • L'Erbolario – Crema Contorno Occhi con Centella Asiatica, Proteine Vegetali e Ginseng

Anche per oggi è tutto!
Al più presto le recensioni di tutto!

Rasmus

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venerdì 1 febbraio 2019

Prime Recensioni di Prodotti di Make Up del 2019!

Ciao a Tutti!
Torno nuovamente a parlarvi degli ultimi prodotti di Make Up che ho utilizzato, alcuni abbastanza nuovi, altri che ho da parecchio, ma di cui finalmente mi sono chiarita le idee!
Come sempre ve ne parlo in ordine “di utilizzo” per essere il più possibile chiara nell'uso nella “routine” del trucco.

Il primo prodotto in questo senso è una “star”, un prodotto davvero innovativo nel suo genere, e che effettivamente ho voluto provare subito-subitissimo 😍:

Kat Von D – Lash Liner:

Aqua, Isododecane, Polyglyceryl-3 Diisostearate, Pentylene Glycol, Cera Carnauba, PEG-30 Dipolyhydroxystearate, Disteardimonium Hectorite, Phenoxyethanol, Sodium Dehydroacetate, Ethylhexylglycerin, Xanthan Gum, PVP, Tropolone, Iron Oxides (C.I. 77499)

2 ml
19,00 €

Non appena l'oculista mi ha dato il via libera per truccarmi... ho voluto aprire subito questo prodotto nuovo nuovo, nonostante avessi già comprato (senza aprirlo) un nuovo Eyeliner in Gel.
In realtà ho fatto questa scelta anche per un motivo sensato: dato che l'Eyeliner in Gel è tendenzialmente più impegnativo da struccare (per es. il Kiko), ho voluto cominciare col prodotto meno “stressante” per gli occhi.
La prima prova è effettivamente stato un trauma, non mi truccavo da mesi, e questo prodotto era notevolmente differente da tutti gli altri che ho usato fino ad ora... Insomma... confermo che va studiato un po' per ottenere dei buoni risultati!
Va ovviamente considerato che io ho acquistato questo prodotto per realizzare l'Infracigliare, non per colorare la rima interna, dato che non ho un occhio che viene valorizzato dalla rima interna nera.
In questo caso il pigmento deve assolutamente finire solo alla base delle ciglia, non sulla rima subito all'interno.
In questo senso l'applicatore è piuttosto difficile da usare, se ci si prende una buona mano (sono servite almeno 3-4 applicazioni “grezze” nel mio caso), si riesce a fare un infracigliare dignitoso, bello intenso, e senza disperarsi eccessivamente per continui errori.
Sicuramente può servire avere a portata bastoncini cotonati, io usando l'applicatore quasi sempre faccio finire un filino di prodotto in più nella rima interna superiore, basta raccoglierlo subito, prima che si asciughi, con un bastoncino cotonato, e non si rovina nulla.
Se mi tremano anche le mani perché sono agitata/di fretta... spesso riesco a scaricare anche del prodotto che finisce nella rima inferiore... quindi serve proprio Acqua Micellare su un dischetto piegato ad angolo, perché una volta colato, si fissa subito, sia dentro la rima che fuori, e non si riesce a portarlo via col solo cotone.
Considerando che il prodotto nasce per la rima interna, e l'uso per l'Infracigliare è solo secondario, l'applicatore è effettivamente valido, è una spugnetta morbida e molto flessibile, per fare la rima interna verrebbe naturale usarlo di piatto, ed effettivamente è efficace, naturalmente per l'infracigliare l'uso di piatto non va bene, va usato l'angolo, cercando di “pressare” contro alle ciglia, per colorare la zona subito alle radici, e dato il manico dritto, bisogna sforzarsi un po' per trovare la posizione giusta.
Il prodotto purtroppo è leggermente “gelloso” per quanto liquido, tende comunque a colare, ma anche a fare l'effetto “pennarello sulla carta lucida”, a volte serve anche “spostare” il prodotto perché tende ad aprirsi leggermente se al posto di tamponare l'applicatore, lo si striscia troppo lateralmente.
Per l'Infracigliare sarebbe stato più adatto con una spugnetta appuntita, tipo quella da Lip Gloss, così da indirizzare meglio la “colata” del prodotto, ma dato che questo è un uso secondario... purtroppo non posso nemmeno lamentarmi troppo.
Anzi, devo dire che per la mia esperienza promuovo pienamente il prodotto, che comunque ha vantaggi e svantaggi.

Insomma, riguardo all'uso per l'infracigliare:

Pro:
1) Si strucca davvero facilmente, come un classico Eyeliner a base alcolica
2) Se non cola proprio liberamente dentro l'occhio non brucia assolutamente
3) Applicando bene il prodotto il nero è bello carico e non perde di intensità
4) Con le necessarie prove di rodaggio riesce ad ottenere un bell'Infracigliare che dura tutto il giorno e non cola
5) nonostante finisca sulle ciglia, non le impacca fra loro come l'Eyeliner in Gel

Contro:
1) Non accorcia i tempi di realizzazione, è comunque laborioso applicare il prodotto
2) Il prodotto non è “tanto”, quindi comunque si consuma molto più in fretta di un Eyeliner in Gel
3) Costa parecchio per la quantità di prodotto che è

Ho anche provato un'applicazione “alternativa” del prodotto, dato che dopo i primi 3-4 utilizzi vedevo fuoriuscire troppo prodotto dalla vite del barattolino, ho provato a prelevare il prodotto in eccesso col pennellino MAC o con il pennellino Pro, così da fare un'applicazione “classica” dell'infracigliare, come se avessi in mano un Eyeliner in gel.
Non mi sono trovata per nulla male, anzi! Il prodotto rende molto bene anche utilizzando un pennellino sottile, ed è pure più semplice indirizzarlo, perché risulta un po' più “sodo” del prodotto che impregna l'applicatore!
Insomma, il prodotto in sé è davvero valido, a prescindere dal packaging scelto, soprattutto per il suo scopo principale... ma anche per questa variante!
Per realizzare la rima interna poi devo ammettere che è molto, molto comodo, l'applicatore è comunque un po' grande per i miei occhi (che sono notevolmente piccoli), ma si riesce a fare una rima ben fatta, e a lunga durata, non paragonabile a quella dell'Eyeliner di Kiko, ma comunque ottima, e con una maggiore attenzione alla fase strucco, che resta un po' più semplice e meno stressante per gli occhi.

Yves Rocher – Waterproof Eye Pencil – 04 – Violet:

Dimethicone, Polyethylene, Trimethylsiloxysilicate, Hydrogenated Polyisobutene, Ozokerite, Caprylyl Trimethicone, Myristyl Trisiloxane, Dimethicone/Bis-Vinyldimethicone Crosspolymer, Candelilla Cera, Helianthus Annuus Seed Oil, Lecithin, Disteardimonium Hectorite, Tocopherol, Propylene Carbonate, Ascorbyl Palmitate, Citric Acid, Anthemis Nobilis Flower Extract 
May Contain(+/-):
Mica, Tin Oxide, C.I. 19140, C.I. 42090, C.I. 77007, C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499, C.I. 77510,  C.I. 77742, C.I. 77891

0,30 g
7,95-9,95 €

Come vi avevo accennato, la matita mi è stata ceduta ad uno swap tempo fa, ho capito subito che era un po' vecchiotta di suo come matita, ma ho voluto comunque darle una chance, andando a consumare un po' i primi strati di prodotto.
Effettivamente ho constatato che è una matita già di suo piuttosto dura, adatta più che altro alla rima interna, e quindi già di suo poco sfumabile (non è chiaramente un Kajal già di partenza, è inevitabile che quindi non funzioni usata in questo modo, risulta praticamente più difficile da sfumare persino della matita Wycon), questa, pure “vecchia” lo è ancora meno.
Peccato per il colore, perché è davvero bella, un bel viola freddo (da EA/IA quasi sicuramente), purtroppo però anche poco cupo, e quindi poco utilizzabile in un trucco intenso per la rima interna.
Sono riuscita ad utilizzarla aiutandomi con altri prodotti cremosi in occasione del mio trucco per il Pride, ma effettivamente risulta troppo impegnativa, dopo averla provata un paio di volte ho deciso di sciogliere la mina in un sapone, insieme ad altri prodotti di riciclo violacei, è davvero troppo secca e dura per essere davvero utile, sulla pelle devo proprio insistere per ottenere abbastanza traccia di colore, e nella rima oculare sarebbe totalmente inutile un colore così fluo e poco profondo, anche sulla rima inferiore, se non per qualche trucco estroso, che difficilmente mi capiterà di fare prima del pride dell'anno prossimo! 😅

Nevecosmetics – Pigmenti Minerali – Matte – Jazz:

Mica, Iron Oxide (C.I. 77492), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77499)

2 g
3,90 €

Parlo ora di un colore che avevo proprio snobbato quando è uscito, dato che ero ancora in pieno trip “ombretti shimmer” 😂
In realtà è un colore davvero meraviglioso, e che ho fatto benissimo a prendere, anche se dopo tanto tempo dall'uscita!
È un bellissimo verde, piuttosto neutro e chiaro, anche se un filo troppo “pastello” per me (per la mia stagione armocromatica almeno).
In realtà usato con moderazione, chiaramente per schiarire le sfumature del verde, e non come colore principale, mi è piaciuto tantissimo!
Scalda molto bene l'ombretto Avon che uso per fare i trucchi sul Teal/Verde, e tira fuori una sfumatura più armonica su di me, prima usavo quello che avevo, e mi mancava un colore medio-chiaro di questa gamma cromatica.
La polvere è davvero ben sfumabile, fra tutti gli ombretti in polvere libera ammetto che questo mi è piaciuto particolarmente, usando chiaramente setole naturali, non spolvera quasi per nulla, anzi, fa molto meno fall-out di molti ombretti in cialda economici!
Di suo è proprio una polvere sottile, ma poco svolazzante, cosa davvero apprezzabile da un ombretto in polvere libera!


Clarins – Ombre Matte – Cream-to-Powder Eyeshadow – 04 – Rosewood:

Mica, Octyldodecyl Stearoyl Stearate, Dimethicone, Hydrogenated Castor Oil, Bis-Diglyceryl Polyacyladipate-2, Cetyl Dimethicone, Dimethycone/Vinyl Dimethicone Crosspolymer, Hydrogenated Polycyclopentadiene, Sorbitan Sesquioleate, Sodium Dehydroacetate, Isododecane, Disodium EDTA, Tocopheryl Acetate, Bambusa Arundinacea Stem Powder, Barium Sulfate
May Contain(+/-):
Talc, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77492, C.I. 77491, C.I. 77499), Ultramarines (C.I. 77007), Manganese Violet (C.I. 77742), Silica, Tin Oxide, Carmine (C.I. 75470), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510), Chromium Oxide Greens (C.I. 77288)

7 g
13,50-20,90 €

Anche quest'altro prodotto mi è proprio piaciuto!
Sono stata contenta di aggiudicarmelo ad uno Swap di poco tempo fa!
Si tratta di un bellissimo colore, un beige rosato leggermente freddo, ma che si sposa perfettamente per ombreggiare la mia piega, un po' come facevo con Noisette di Nevecosmetics.
Il colore è palesemente differente, ma la resa nello “sgonfiare” la mia piega è ancora migliore, sicuramente anche per il finish opaco.
Penso sia dovuto sia al finish, che alla temperatura, quest'ultima è abbastanza simile, anzi, questo prodotto risulta quasi più chiaro nel vasetto, in realtà si stratifica molto sulla pelle, e tira fuori più profondità, in questo senso si rende davvero perfetto per questo scopo.
Il finish è un completo matte, e mi piace anche la stesura della polvere, dovrebbe essere (guardando la descrizione del prodotto) un Cream-to-Powder, in realtà mi sembra un ombretto in polvere compatta estremamente “vellutato”, come se fosse molto più “grasso” quanto a ingredienti compattanti, ma potrebbe anche essere perché il prodotto non è nuovo, e ha avuto già modo di “asciugarsi”, perdendo l'aspetto “cream”.


Forse è proprio per questo che adoro la resa, è estremamente compatto, ma è molto fondente, non fa il minimo fall-out, e mi ha ricordato abbastanza gli ombretti compatti di MAC!
Questo colore in particolare è molto, molto scrivente, ne basta davvero poco, e ha una texture molto fine, che non segna assolutamente la pelle, quando ho proprio i minuti contati lo uso anche da solo, per fare tutta la palpebra mobile e ombreggiare tutta la piega, dato che il mio principale difetto, segnalato proprio da un MUA, è la piega gonfia, e un marroncino freddo, leggermente più scuro della mia pelle è l'ideale per ricreare un'ombra e “sgonfiare” otticamente la zona, tecnica che si realizza con il Contouring, tecnica che applica teorie del colore utilizzate anche nell'arte.

Bottega Verde – Mascara Alta Definizione:

Aqua, Cera Alba, Paraffin, Copernicia Cerifera Cera, Acacia Senegal Gum, Stearic Acid, Palmitic Acid, Hydrogenated Lecithin, Cera Microcristallina, Aminomethyl Propanol, Glycerin, Magnesium Silicate, Phenoxyethanol, Hydroxyethylcellulose, Polymide-1, Methylparaben, Ethylhexylglycerin, Kaolin, Sodium Oleate, Glycine Soja Oil, Disodium EDTA, Sorbic Acid, Benzoic Acid, Copper Trypeptide-1 

10 ml
7,99-16,99 €

Come ho scritto in alcune occasioni, ho dovuto sospendere il trucco occhi tra fine estate e inizio autunno, non ho potuto quindi recensire altri mascara, se non lo Chanel sotto forma di campioncino, che ho aperto per le prime occasioni in cui ho ripreso a truccarmi, verso metà ottobre.
Avevo comprato questo mascara dopo aver visto il suo effetto, soprattutto quello incurvante, su una mia amica, non particolarmente carente di ciglia, ma che ostinatamente si rifiuta di provare il piegaciglia!
Oh effettivamente è il primo mascara che ho trovato “figo” da quando non ho più preso i Pupa Vamp! (sia normale, che Extreme)!
Purtroppo risulta davvero perfetto quanto a effetto allungante, ma soprattutto incurvante, dato che le ciglia perdono pochissimo la piega del piegaciglia, rispetto all'uso di qualsiasi altro mascara (Pupa Vamp! Compresi!)... ha solo un difetto, è un po' carente dal punto di vista del volume.
In questo senso è uno splendido sostituto del Ciglia Sensazionali, ma gli serve un mascara bello volumizzante alla base.
Dato che mi è rimasto l'ultimo campioncino di Chanel, ho provato ad utilizzarli in combo, ed effettivamente il risultato è meraviglioso!
Usando lo Chanel alla base delle ciglia, per la prima passata, e questo mascara dopo, per le lunghezze ho ottenuto uno dei risultati straordinari!
Certo, la cosa migliore sarebbe un mascara molto valido di suo, come il Pupa Vamp!, ma ne ho ancora diversi da provare fra quelli commerciali, fino a che non trovo nuovamente una super offerta, proverò a vedere cosa c'è in giro!

Alverde – Illuminante Viso:

Ricinus Communis Seed Oil, Octyldodecanol, Coco-Caprylate, Hydroxystearic/Linolenic/Linoleic Polyglycerides, Rhus Verniciflua Peel Cera, Mica, Helianthus Annuus Seed Cera, Jojoba Esters, Shorea Robusta Resin, Tocopherol, Polyglycerin-3, Acacia Decurrens Flower Cera, Helianthus Annuus Seed Oil, Ascorbyl Palmitate, Titanium Dioxide (C.I. 77891)

5 ml
4,90 €

Come vi avevo raccontato, ho comprato questo prodotto d'impulso, era economico, ecobio, in una confezione semplice e piccina, e mi sembrava un illuminante proprio carino, discreto e senza sbrillocchi esagerati...
In realtà man mano che l'ho consumato l'effetto illuminante è aumentato... ma nonostante tutto mi ha soddisfatto molto!
La base è sostanzialmente quella di un rossetto/lucidalabbra colato, dato che è a base di oli e cere, quindi è “all-over”, l'ho trovato utilizzabile sia sulla pelle, che sulle labbra (sulle labbra però dura pochino).
I pigmenti luminosi sono piuttosto fini, e il fatto che siano immersi in una base grassa li stempera con una certa lucidità dovuta agli ingredienti grassi, insomma, si riescono a creare dei punti luce delicati, adatti a chi non ha una forma del viso estremamente regolare e una pelle già perfetta, che regge illuminanti più strong.
Il colore dell'illuminante è un bianco un po' troppo “bianco ottico”, unico neo del prodotto, su di me sarebbe stato più adatto un colore verso il panna, e probabilmente sul 90% delle carnagioni, insomma quelle che non sono chiarissime o gelide, ma la coprenza del prodotto è bassa, quindi basta che sotto ci sia un fondotinta o un correttore del colore giusto che l'effetto non è troppo disarmonico.
Qui nelle foto vedete uno swatch fatto a coprenza piena, altrimenti non si riuscirebbe ad apprezzare il finish, ma è assolutamente dosabile, e prelevando poco prodotto si ottiene un effetto molto più delicato, dato che ovviamente, come tutti i prodotti, va ovviamente sfumato.
Per ovviare al bianco troppo puro del prodotto, io poi tendenzialmente sovrappongo anche un pochino di illuminante in polvere, che è già un avorio/panna, l'effetto “layering” della base chiara opaca, con sopra questo illuminante, e quello in polvere (che poi è un ombretto di cui vi ho parlato, il Pupa) è davvero super! Mi piace davvero molto e resta molto delicato, qui potete vedere il mix dei tre prodotti che vi ho indicato:


Nyx – Mineral Matte Finishing Powder – Light/Medium MFP01:

Silica, Talc, Dimethicone, Methylparaben, Propylparaben
May Contain(+/-):
Iron Oxides (C.I. 77492, C.I. 77491, C.I. 77499)

8 g
9,90-11,50 €

Come vi avevo accennato in occasione dello swap a cui mi è stato ceduto questo prodotto, si tratta di un fondo minerale in polvere libera.
In realtà, vista la bassissima coprenza, ha più la funzione di una cipria leggermente uniformante, ed effettivamente come tale l'ho usata.
Ha un sottotono leggermente troppo rosato per me, ma ammetto che in questo senso mi ha soddisfatto per un determinato periodo, ho continuato infatti ad usare la BBCream NARS, che in alcuni periodi dell'anno è troppo gialla per me, in questo modo, sovrapponendole questo fondo, che al massimo è leggerissimamente chiaro per me, ho corretto alla perfezione il colore.
L'unico lato negativo è che a volte, e non capisco quali siano le determinanti, purtroppo l'insieme dei due prodotti, NARS con questo, ossida, e mi trovo un po' troppo arancione...
Non capisco come mai, succede solo a volte... l'unica ipotesi a cui riesco a pensare è che in determinati giorni mi esca più sebo, e che quindi venga accelerato il processo ossidativo rispetto ad altri giorni...
Ho anche un ulteriore dubbio sulla texture, la grana della polvere è davvero molto fine, nulla a che fare con fondi minerali effetto cemento (es. Nevecosmetics High Coverage), ma tende comunque ad essere un prodotto tendenzialmente secco.
Sul momento come cipria tende a seccare un po' troppo e a fare un po' effetto polveroso, funziona abbastanza bene sul fondo NARS, ma a condizione di fare una skincare impeccabile sotto, e a condizione di usare il pennello, col piumino è assolutamente impensabile. Ed è immancabile anche qualche spruzzo di Fix+ o prodotti equivalenti, per eliminare immediatamente l'effetto leggermente troppo secco.
Sicuramente nel corso del tempo questo effetto scompare, come è normale che sia, e il lucido può fuoriuscire (a me capita dopo molte ore, e solo se capito in ambienti troppo riscaldati, tendenzialmente in questa stagione no).
Purtroppo mi è impossibile anche usare il prodotto su fondi più consistenti, sarebbe giusto da provare il Waterweight, che a me tendeva a lucidare fin troppo, peccato averlo già finito prima!
Ovviamente per il mio tipo di pelle sarebbe impensabile da usare da solo, durante l'estate potrebbe avere un minimo di senso, ma questo è un colore che già mi rimane leggermente troppo chiaro per la stagione invernale, inoltre da solo ha una coprenza praticamente inesistente, a questo punto non ha senso che io mi tenga questo prodotto specificatamente per l'estate, piuttosto vado avanti con un fondotinta fluido resistente al sudore per i giorni particolari, con un prodotto tipo BBCream per i giorni normali, e piuttosto abbondando di cipria in entrambi i casi!

MAC – Lipstick – Matte – Studded Kiss:

Octyldodecanol, Ricinus Communis Seed Oil, Silica, Tricaprylyl Citrate, Ozokerite, Isononyl Isononanoate, Paraffin, Phenyl Trimethicone, Microcrystalline Wax, Ethylhexyl Palmitate, Caprylic/Capric Tryglyceride, Copernicia Cerifera Cera, Ascorbyl Palmitate, Tocopherol, Vanillin, Acrylates Copolymer, Polyethylene Terephthalate, Stearyl Stearoyl Stearate
May Contain(+/-):
Mica, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77492, C.I. 77491, C.I. 77499), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Carmine (C.I. 75470), Red 6 Lake (C.I. 15850), Red 6 (C.I. 15850), Red 7 (C.I. 15850), Red 21 Lake (C.I. 45380), Red 28 Lake (C.I. 45410), Red 30 Lake (C.I. 73360), Red 33 Lake (C.I. 17200), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Yellow 6 Lake (C.I. 15985), Yellow 10 Lake (C.I. 47005)

3 g
11,70 €

Ecco, questo è stato un rossetto che ho utilizzato un bel po' dopo l'acquisto, come vi avevo raccontato, è uno degli acquisti che ho fatto quest'estate, in occasione dei primissimi saldi MAC, fa infatti parte della vecchia linea, col packaging completamente nero (è la linea che MAC usava ancora quando avevo acquistato Dare You e Hot Tahiti), invece delle scatoline di adesso, che hanno un lato colorato, più o meno a rappresentare la tonalità del prodotto, di questa edizione ho ad esempio Twig.
La caratteristica principale di questo rossetto è che è di un bel rosso neutro-caldo, ma anche piuttosto cupo!
Insomma, su di me è il rossetto cupone per eccellenza, soprattutto se come matita sfrutto la Kiko Asian, che è l'unica che possiedo abbastanza scura per questo rossetto.
Qui ho utilizzato una matita che purtroppo è leggerissimamente più chiara, ed è anche un po' più fredda. Il risultato è mortificare un pochino il rossetto, a meno di non fare come ho fatto io, ovvero ripassare con tanta pazienza il bordo a matita col rossetto, cosa che raramente faccio, e che comunque è possibile fare con pochi rossetti ad alta tenuta, dato che come applicazione tende a ridurre la tenuta sul bordo delle labbra.
Ma qui veniamo al punto più interessante di questo rossetto, il finish!
Ammetto, è uno dei pochi rossetti opachi di MAC che io abbia mai provato, quindi non so se siano tutti così, ma il risultato è stupefacente, praticamente è come usare un rossetto liquido 😱
Resiste tranquillamente tutta la giornata, compresi pranzi (non eccessivamente unti, diciamo che non è paragonabile a Ruler o ai Velvet Ink di Maybelline in generale), e l'unico “cedimento” che ho notato è proprio lo stesso dei rossetti liquidi, si forma uno “stacco” fra la parte interna e la parte esterna delle labbra.
Insomma, come quasi tutti i rossetti liquidi no-transfer è molto resistente, ma anche poco ritoccabile, è un prodotto molto secco, e le labbra a fine serata sono effettivamente ancora pigmentate, ma il ritocco porta solo a “fare strato”, portando ad un antiestetico “effetto cemento”.
Diciamo che per quanto mi riguarda le mie labbra sopportano poco un prodotto di questo tipo durante la stagione invernale, la resa del rossetto prima dell'inverno è stata nettamente migliore.
Insomma, non è un rossetto che consiglierei per chi ha labbra anche solo vagamente sensibili ai rossetti molto secchi, la cosa particolare è che, proprio come i rossetti liquidi, in realtà non secca le labbra, è proprio il prodotto che si secca e quindi si sbriciola un pochino, insomma non è abbastanza elastico.
Ho anche provato ad applicarlo tenendo sotto un po' di burro cacao, ma devo fare attenzione ad applicarlo lontano dai bordi, o il risultato è alterarne la tenuta, facendolo sbavare (un po' come per tutti i rossetti), ma non è che risolva completamente il problema della resa molto asciutta.
La cosa particolare poi è che le “briciole” da lontano non si vedono! Si nota questa imperfezione solamente da molto vicino (per fortuna!)!

Spero che il post sia stato interessante!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, ma soprattutto il gruppo di MUA e appassionati/e che mi ha aiutato con tantissimi consigli, in particolare un ringraziamento alla bravissima e pazientissima MUA MakeUp Pleasure!

lunedì 28 gennaio 2019

Prime Recensioni Accessori del 2019!

Ciao a Tutti!
Torno anche oggi a farvi qualche recensione, vi parlerò di qualche accessorio Beauty & Make Up che ho usato negli ultimi tempi.
Il primo di cui vi parlo è un accessorio che avrei voluto scoprire molto prima! Quando avevo tutto il tempo che volevo per usarlo!

PS... Face Mask Application Kit – Kit Maschere Viso:


2,50 €

Si tratta infatti di un kit perfetto per crearsi le maschere... con l'unico inconveniente che serve comunque tempo per prepararle!
Se d'altro canto era quello che facevo prima, ora mi trovo abbastanza in difficoltà, e capita che non abbia assolutamente il tempo per la posa, figuriamoci per la preparazione!
Quindi ci ho davvero messo un sacco di tempo a valutare il kit, per altro estremamente utile!

1) La spatolina è molto comoda per applicare le maschere piuttosto sode e consistenti o per fare strati molto sottili.
L'ho trovata molto utile per le maschere viniliche per i pori e per le maschere in busta monodose, dove bisogna “pescare” negli angoli della bustina per usare tutto il prodotto fino all'ultima goccia.
2) Il pennello si è reso estremamente utile per spalmare al meglio le maschere “cremose”, quelle con cui bisogna fare un certo strato sulla pelle, ma senza granuli o particelle che si incastrino fra le setole, non è tanto comodo per prelevare il prodotto dalle bustine, quindi tendenzialmente va bene per spalmare le maschere in vasetto o tubetto, e quelle autoprodotte che tendono a non essere troppo dure da stendere
3) I dosatori ammetto che non mi hanno fatto impazzire, fanno solo scena, sono dei semplici cucchiaini messi insieme, che purtroppo essendo legati con una catenella... risultano molto scomodi, vanno lavati in toto, dato che per lavarne anche uno solo gli altri si bagnano quando non si sporcano direttamente con qualcuno degli ingredienti che si sta usando o con la maschera stessa!
4) La ciotolina ha una dimensione strana, ma effettivamente è carino il kit che comprende il suo coperchio, così si può preparare la maschera in anticipo, e lasciarla pronta per l'uso, ad esempio per il ritorno dalla palestra/piscina! Di solito utilizzavo altri contenitori cosmetici o direttamente quelli alimentari, ma così è molto, molto più comodo, dato che lo stesso contenitore viene usato solo per le maschere.
5) Le maschere monouso in tessuto, ecco, queste sono il motivo principale per cui ho preso il kit (nonostante il prezzo super stracciato), ma effettivamente sono forse l'elemento più “deludente”. Insomma, sono delle maschere davvero comode da usare, soprattutto permettono un'enorme risparmio in maschere monouso (con conseguente riduzione dei rifiuti, va detto), e permettono anche di sfruttare l'eccesso di prodotto presente in alcune buste (una di queste maschere infatti l'ho usata il giorno dopo aver usato la Aqua Tuch Maske di Balea, la nuova versione). Hanno però lo svantaggio di essere proprio sottili, di un tessuto nettamente di minore qualità rispetto a tutte le maschere viso in tessuto che ho provato negli ultimi due anni! Insomma, sono una buona soluzione per l'autoproduzione e per il risparmio, ma effettivamente spero di trovarne un tipo di qualità migliore per i prossimi utilizzi!

PS... Cellulose Sponge:


2 pz
1,00 €

Non compro spesso queste spugnette, in realtà sono sul mercato da tantissimi anni, ma durano un sacco, e le uso, in realtà, per poche cose, principalmente per rimuovere i residui di maschere viso, usandole circa una volta o due al mese insomma durano tantissimo!
Queste a differenza delle classiche hanno solo la caratteristica di essere colorate di rosa, e non di giallo!
Sono abbastanza morbide, direi nella media, e sono perfette per l'uso che ne faccio io, come già dicevo per l'ultima che avevo acquistato (del kit Royal Beauty), non va bene per la vera e propria detersione/blanda esfoliazione, in quel caso molto meglio la Konjac, e nemmeno per struccarsi, in questo caso molto meglio i pannetti o l'applicazione del prodotto direttamente con le dita, come nel caso del TTDO, ma vale per tutte le spugnette di questo tipo.

Primark – PS... Bowl MakeUp Brush Cleaner:


3,50 €

Incredibile, ma vi parlo proprio subito, subitissimo di uno dei più azzeccati acquisti recenti!
Non ho mai sentito la necessità di prendermi un tappetino di silicone per la pulizia dei pennelli, ma questo mi ha subito colpito per una particolarità: il fatto che sia sostanzialmente una ciotola!
Non è un comune tappetino, che va per forza di cose utilizzato in determinati spazi (es. in un lavello pulito, su una superficie abbastanza grande, con due mani per tenerlo dritto ecc...), è talmente comodo che posso tranquillamente usarlo anche se non ho appena lavato il lavello, dato che non permette il contatto con eventuale sporco del lavello e i pennelli (essendoci appunto il bordo della “ciotola”, si può usare anche al volo, per lavare quei 2/3 pennelli quando magari si ha fretta), poi se il lavello ha qualche residuo basta lavare la ciotola, e ci si mette molto meno che a lavare un lavello! 😅
Poi che dire? Essendo piccola, col peso dell'acqua all'interno si riesce anche ad appoggiare al divisorio dei lavelli della cucina, per quando non c'è spazio in bagno!
Insomma praticità a mille!
Come ho già scritto in alcune occasioni, io è ormai da parecchio che per lavare i pennelli (quando non uso l'Avio) uso un sapone che ho preparato appositamente, con grani di Amaranto per creare un minimo di attrito, e simulare il tappetino di silicone.
Questa ciotolina in realtà si è resa necessaria, e si è quindi integrata nella routine, più per sciacquare i pennelli, dato che finivo comunque per dover usare in parte le dita per eliminare qualche grano e per accertarmi che i residui di sapone e sporco venissero rimossi completamente dalle setole.
La pelle delle mie mani purtroppo mi dà rogne tutto l'inverno, e volevo evitare ancora di più ogni esposizione all'acqua e sapone, usando la ciotola in questo modo vado a eliminare dalle setole anche i residui di sapone e Amaranto senza dover usare le mani, e queste ultime ringraziano!

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

venerdì 25 gennaio 2019

Famila, Eurospin, Crai, ecco qualche linea cosmetica valida!

Ciao a Tutti!
Torno anche oggi a parlarvi di alcuni buoni prodotti, questa volta da Famila, Crai ed Eurospin!
Non ho trovato un grande assortimento di prodotti, in tutte e tre le varianti, in parte perché ho avuto modo di visitare solo piccoli punti vendita, e per quanto riguarda Eurospin le offerte variano nel tempo, e non ho un punto vendita comodo per andare con regolarità, come mi capita con Lidl.

Comincio allora parlando del Famila, che appartenendo al gruppo Selex, ha la linea base economica proprio a nome Selex.
Purtroppo gran parte della linea è economica, ma con INCI proprio bruttini, che non valgono nemmeno la pena di essere citati per il prezzo basso.
Ho però trovato la linea Atmosfera e Benessere, linea economica che sconsiglio per i capelli (ci sono siliconi ovunque), ma che ha delle salviettine carine, e la linea biologica Bolle Bio (che ho visto anche altrove, ma ho visto qui per la prima volta)

Atmosfera e Benessere – Salviettine Struccanti – Viso e Occhi – Pelli Normali:

Aqua, Lauryl Glucoside, Polyglyceryl-2 Dipolyhydroxystearate, Glycerin, Hexyldecyl Laurate, Cocoglycerides, Phenoxyethanol, Parfum, Tocopheryl Acetate, Panthenol, Benzoic Acid, Dehydroacetic Acid, Bisabolol, Polyaminopropyl Biguanide, Ethylhexylglycerin, Echinacea Angustifolia Extract, Achillea Millefolium Extract

25 pz
1,75 €

Atmosfera e Benessere – Salviettine Struccanti – Viso e Occhi – Pelli Sensibili:

Aqua, Phenoxyethanol, Methylpropanediol, Disodium Cocoamphodiacetate, Lauryl Glucoside, Parfum, Glycerin, Benzoic Acid, Hexyldecanol, Hexyldecyl Laurate, Cocoglycerides, Isopropyl Palmitate, Tocopheryl Acetate, Sorbic Acid, Chamomilla Recutita Flower Extract, Potassium Sorbate, Sodium Benzoate, Panthenol, Allantoin, Bisabolol, Simethicone, Sodium Hydroxide

25 pz
1,75 €

Vengono vendute sotto il nome Atmosfera e Benessere, ma sono comunque prodotte da Converting, come altre salviettine di cui vi ho parlato negli anni.
Di fatto sono due varianti di prodotto in cui sono imbevute, la prima con un prodotto più simile ad un latte detergente con tensioattivi, la seconda ad un gel/acqua micellare struccante.
In entrambi i casi abbiamo sia grassi, che Acqua, che tensioattivi, ma nel primo caso è abbastanza palese che ci siano più grassi, mentre il secondo prodotto strucca anche grazie alla maggiore quantità di un solvente, il Methylpropanediol, e meno tramite i grassi.
Entrambe non sono ecobio, ma sono prodotti economici costituiti in gran parte da pallini verdi, a cui darei una possibilità se il formato salviettina vi piace/vi serve (io personalmente preferisco altre varianti di struccanti).

Bolle Bio Cosmesi Naturale – Bagnodoccia – Camomilla e Malva:

Aqua, Coco-Glucoside, Glycerin, Sodium Coco-Sulfate, Chamomilla Recutita Flower Extract, Malva Sylvestris Leaf Extract, Tocopherol, Xanthan Gum, Parfum, Caprylyl/Capryl Glucoside, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Linalool, Butylphenyl Methylpropional, Limonene, Citronellol, Coumarin, Lactic Acid

250 ml
3,99 €

Bolle Bio Cosmesi Naturale – Bagnodoccia – Avena e Riso:

Aqua, Coco-Glucoside, Glycerin, Sodium Coco-Sulfate, Avena Sativa Meal Extract, Oryza Sativa Extract, Tocopherol, Xanthan Gum, Parfum, Caprylyl/Capryl Glucoside, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Linalool, Lactic Acid, Hexyl Cinnamal

250 ml
3,99 €

Questi due primi prodotti hanno la stessa base lavante, il mix è totalmente ecobio, nonostante le formule siano “dubbie” dal punto di vista della possibile aggressività.
Abbiamo come spesso accade il Sodium Coco-Sulfate, tensioattivo di cui vi ho parlato in diverse occasioni, e che potrebbe rendere il prodotto non dei più delicati. Dico “potrebbe”, proprio perché non si può dire, se non provando i detergenti!
Per il resto abbiamo estratti differenti nelle due versioni, anche abbastanza azzeccati, in entrambi i casi ad effetto protettivo/lenitivo per la pelle.

Bolle Bio Cosmesi Naturale – Docciashampoo – Agrumi:

Aqua, Sodium Cocoamphoacetate, Glycerin, Lauryl Glucoside, Sodium Lauryl Glucose Carboxylate, Sodium Cocoyl Glutamate, Glyceryl Oleate, Coco-Glucoside, Citrus Limon Peel Extract, Citrus Aurantium Dulcis Flower Extract, Panthenol, Tocopherol, Potassium Lactate, Benzyl Alcohol, Parfum, Limonene, Sodium Benzoate, Xanthan Gum, Potassium Sorbate, Lactic Acid

250 ml
3,99 €

Questo detergente invece si discosta del tutto dai primi due, sembra già una formula completamente diversa, in questo caso abbiamo un mix più delicato, e forse anche impostato su un blando effetto condizionante per i capelli.
Effettivamente gli anfoacetati risultano particolarmente adatti in questo senso.
Non so dirvi se poi questo obiettivo venga raggiunto nella pratica, l'unica sarebbe provare il prodotto, ma uno degli shampoo che più adoro, Il Gabbiano Esselunga per Capelli Grassi, è perfetto in questo senso, e senza aggiunta di condizionanti veri e propri.

Bolle Bio Cosmesi Naturale – Detergente Intimo – Camomilla e Riso:

Aqua, Coco-Glucoside, Sodium Coco-Sulfate, Chamomilla Recutita Flower Extract, Oryza Sativa Extract, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Lactic Acid, Tocopherol, Sodium Chloride, Parfum, Glyceryl Oleate, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Glycerin, Potassium Sorbate, Linalool, Limonene, Citronellol, Coumarin

250 ml
4,99 €

La formula del detergente intimo riprende quella dei primi due detergenti corpo, il ché lo rende un po' “dubbio”, ma per essere completamente verde lo è, insomma... va provato purtroppo.
Il costo sale un pochino, e non mi spiego esattamente perché (di solito le linee di questo tipo mantengono lo stesso prezzo per i detergenti), la formula sembra proprio la stessa, a parte l'aggiunta di un po' di Aloe, ma comunque troppo in fondo perché sia rilevante! Insomma... in questo caso di prodotti simili se ne trovano molti, e ne ho già testati parecchi per voi.

Passo ora ad un mini assortimento di prodotti a marchio Crai, purtroppo pochi, perché come vi dicevo, il mio è un punto vendita proprio piccolino, che non ha un grande assortimento, ma ha solo i prodotti base, e tra questi ho fatto una scelta.

Crai – Detergente Intimo Lenitivo con Hamamelis:

Aqua, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Coceth Sulfate, Sodium Lauroyl Glutamate, Lauryl Glucoside, Phenoxyethanol, Guar Hydroxypropyltrimonium Chloride, Parfum, Glycerin, Ethylhexylglycerin, Lactic Acid, Tetrasodium Imidodisuccinate, Hamamelis Virginiana Distillate, Calendula Officinalis Flower Water

200 ml
1,49 €

Crai – Detergente Intimo Purificante con Malva e Timo:

Aqua, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Coceth Sulfate, Sodium Lauroyl Glutamate, Lauryl Glucoside, Phenoxyethanol, Glycerin, Lactic Acid, Guar Hydroxypropyltrimonium Chloride, Parfum, Glyceryl Laurate, Tetrasodium Imidodisuccinate, Malva Sylvestris Leaf Extract, Thymus Vulgaris Extract, C.I. 19140

200 ml
1,49 €

In entrambi i casi formule molto basic, e anche un po' “economiche”, ma nonostante tutto accettabili, considerando anche il prezzo del prodotto.
Si basano su un analogo dello SLES, ma con betaina come tampone, altri tensioattivi più delicati come addolcenti e anche un po' di condizionante, che aggiunge setosità e stempera anche lui l'aggressività degli anionici.
A parte la selezione di estratti vegetali abbiamo lo stesso prodotto, scegliete pure in base alla vostra preferenza, le differenze sono comunque irrisorie!

Crai – Detergente Mani Purificante con The Verde:

Aqua, Sodium Coceth Sulfate, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Chloride, Phenoxyethanol, Glyceryl Laurate, Glycerin, Parfum, Tetrasodium Imidodisuccinate, Citric Acid, Styrene/Acrylates Copolymer, Camellia Sinensis Extract, C.I. 19140

300 ml
0,89 €

Crai – Detergente Mani Cremoso con Aloe Vera e Fiori di Loto:

Aqua, Sodium Coceth Sulfate, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Chloride, Phenoxyethanol, Glycerin, Parfum, Styrene/Acrylates Copolymer, Ethylhexylglycerin, Tetrasodium Imidodisuccinate, Citric Acid, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Lotus Corniculatus Extract

300 ml
0,89 €

Anche in questo caso viene riciclata la stessa formula lavante di base: SCES + betaina, in questo caso senza gli addolcenti, probabilmente per mantenere un effetto lavante più strong, e ha senso, dato che le mani tollerano sicuramente di più l'effetto sgrassante delle parti intime.
In entrambi i casi viene aggiunto anche un gelificante sintetico, questa in realtà è una buona cosa, probabilmente abbiamo una formula con poco tensioattivo, che da solo non riesce ad addensare col sale come farebbe un prodotto più concentrato (e quindi più aggressivo).
Anche qui gli estratti vegetali sono marginali, non ha comunque senso preferire il secondo prodotto solo per la presenza di Aloe, è il penultimo ingrediente!

Ecco infine una minima selezione di prodotti Eurospin, purtroppo non vi so dire se temporanei, dato che ci vado davvero raramente da Eurospin, non ne ho uno comodo vicino a casa.

Eurospin – Biocore – Acqua Micellare:

Aqua, Glycerin, Biosaccharide Gum-1, Allantoin, Centaurea Cyanus Flower Extract, Sodium Hyaluronate, Sodium Cocoamphoacetate, Lauryl Glucoside, Sodium Cocoyl Glutamate, Sodium Lauryl Glucose Carboxylate, Citric Acid, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Parfum

200 ml
1,99 €

Si tratta dell'unico prodotto della marca che ho trovato in questa occasione, purtroppo come vi anticipavo, non capito spesso da Eurospin.
Come prodotto lo trovo superbo dal punto di vista dell'impatto ambientale, abbiamo tutti ingredienti a pallino verde e un solo pallino giallo, l'unico dubbio sta nell'efficacia... Abbiamo l'Allantoina come quarto ingrediente, questo significa che tutti gli ingredienti da quel punto in poi sono inseriti all'1% o meno, questo mette un pochino il dubbio sull'efficacia struccante, e rende un po' tutti gli attivi “poesia”, già avevano poco senso in un prodotto Rinse-Off, ma potevano avere senso per rendere il prodotto setoso sugli occhi (es. Ialuronato), a quella percentuale hanno poco senso e basta.

Eurospin – Fior di Magnolia – Ecobio-Cosmesi – Acqua Micellare Bio a Tripla Azione:

Aqua, Glycerin, Decyl Glucoside, Sodium Citrate, Phenetyl Alcohol, Rosa Damascena Flower Extract, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Disodium Cocoamphodiacetate, Maris Sal, Panthenol, Citric Acid, Magnolia Grandiflora Bark Extract, Melissa Officinalis Leaf Extract, Sodium Chloride, Phenoxyethanol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Ethylhexylglycerin

200 ml
1,99 €

La formula di quest'altra Acqua Micellare, che dovrebbe, rispetto all'altra, essere sempre in assortimento, è del tutto diversa.
Alcuni tensioattivi sono in comune, quelli più usati nelle acque micellari, ma abbiamo anche diversi estratti vegetali (resta comunque il dubbio della percentuale d'uso, anche qui immagino che il Sodio Citrato sia già sotto l'1%), Pantenolo e Aloe.
Sono due prodotti diversi, ma anche questo lascia il dubbio sull'efficacia, anche se tra i due preferirei questo, dato che ha uno dei tensioattivi in posizione più alta.

Eurospin – Fior di Magnolia – Ecobio-Cosmesi – Crema Mani Bio:

Aqua, Cetearyl Alcohol, Decyl Oleate, Glyceryl Stearate SE, Undecane, Glycerin, Tridecane, Potassium Cetyl Phosphate, Lecithin, Butyrospermum Parkii Butter, Argania Spinosa Kernel Oil, Prunus Armeniaca Kernel Oil, Rosa Damascena Flower Extract, Panthenol, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate, Magnolia Grandiflora Bark Extract, Melissa Officinalis Leaf Extract, Citric Acid, Mel Extract, Myrtus Communis Leaf Extract, Helianthus Annuus Seed Oil, Phenetyl Alcohol, Ethylhexylglycerin, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate

100 ml
1,99 €

Questo è l'ultimo prodotto della linea che ho trovato quando sono capitata al punto vendita, nonostante sia di una linea ecobio, non è 100% verde secondo il biodizionario.
In realtà il prodotto è certificato ICEA, quindi penso che si possa considerare verde in toto.
Come crema mani penso sia un'ottima crema da “mantenimento”, ho qualche dubbio che possa funzionare come “trattamento urto”, ma potrebbe anche funzionare, magari usata in abbondanza, bisognerebbe vedere quanto è effettivamente unta.
In ogni caso visto il prezzo è certamente consigliata da provare!

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione