giovedì 14 giugno 2018

Prodotti Lidl Cien Nature e Italian Gringo

Ciao a Tutti!
Torno a parlarvi di due linee temporanee di Lidl, che sono già tornate periodicamente, per cui vale la pena parlarne!
Sono infatti la Cien Nature, che va a completare quella che è diventata linea permanente e la The Italian Gringo, che propone prodotti di target simile, ma che effettivamente è meglio guardare uno per uno!

Comincio con la Linea Cien Nature, che viene ampliata con diversi prodotti più specifici per viso e con un numero maggiore di prodotti corpo!

Cien Nature – Cleansing Foam – Lemon & Lemon Balm:

Aqua, Coco-Glucoside, Sucrose, Sodium Coco-Sulfate, Betaine, Glycerin, Alcohol, Lactic Acid, Melissa Officinalis Leaf Extract, Citrus Limon Peel Extract, Citric Acid, Parfum, Citral, Citronellol, Geraniol, Limonene, Potassium Sorbate, Sodium Benzoate

150 ml
1,99 €

Nonostante si tratti di un prodotto sicuramente bio, e del tutto verde, ho delle riserve sulla delicatezza del prodotto.
Va detto che ho provato lo Shampoo della linea e nonostante i tensioattivi usati siano notoriamente aggressivi (più o meno come le formule tradizionali contenenti SLES), ho trovato il prodotto poco lavante.
Insomma... non c'è modo di sapere se qui è stata mantenuta la delicatezza del prodotto usando piccole quantità di tensioattivi non delicati.
Qui poi manca la Cocamidopropyl Betaine, o altro tensioattivo anfotero da “tampone”, da non confondere con la Betaine, nome INCI che indica la Trimetilglicina, una molecola filmante che sì, agisce un po' da protettivo nei confronti dei tensioattivi... ma miracoli non ne fa!
Insomma... oltretutto il prodotto è per il viso... naturale è naturale, ma ci starei attenta!

Cien Nature – Sensitive Face Cream – Lemon Balm & Witch Hazel:

Aqua, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Caprylic/Capric Triglyceride, Coco-Caprylate/Caprate, Helianthus Annuus Seed Oil, Butyrospermum Parkii Butter, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Glyceryl Stearate Citrate, Orbigya Oleifera Seed Oil, Glyceryl Stearate, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Tocopherol, Glycine Soja Oil, Alcohol, Xanthan Gum, Calendula Officinalis Flower Extract, Hamamelis Virginiana Leaf Extract, Phytic Acid, Melissa Officinalis Leaf Extract, Sodium Benzoate, Citric Acid, Parfum, Benzyl Salicylate, Geraniol, Limonene, Linalool, Benzyl Alcohol

50 ml
1,99 €

La crema viso invece rispecchia abbastanza bene le formule delle linee Nature permanenti, abbiamo una formulazione attenta alla biodegradabilità degli ingredienti, ma col dubbio che si abbia una crema piuttosto pesante e untuosa per il viso.
È abbastanza tipico delle creme per pelli grasse, ma non tutte reagiscono bene a tutto questo grasso.
L'alternativa che si tratti di “poesia” comunque esiste, potrebbe essere un'emulsione molto leggera, retta quasi solo da Caprylic/Capric Triglyceride e l'estere presente subito dopo, mentre tutto il resto dei grassi e degli estratti vegetali sono solo aggiunte in minima percentuale.
Tutto può essere, soprattutto in una crema piuttosto economica.
La scelta degli estratti vegetali però mi perplime.
Una pelle sensibile beneficia sicuramente dell'Estratto di Calendula, ad azione lenitiva, ma Melissa (ancora ancora lei) e Amamelide hanno poco senso, ci sono molti altri estratti vegetali più mirati.
Insomma, poi con tutti quegli allergeni del profumo... io la considererei una normale crema idratante, e per pelli normali, più che reattive/sensibili.

Cien Nature – Lip Balm – Calendula:

Ricinus Communis Seed Oil, Helianthus Annuus Hybrid Oil, Lanolin, Olea Europaea Fruit Oil, Candelilla Cera, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Hydrognated Palm Oil, Butyrospermum Parkii Butter, Copernicia Cerifera Cera, Cera Alba, Helianthus Annuus Seed Oil, Calendula Officinalis Flower Extract, Tocopherol, Parfum, Citronellol, Geraniol, Limonene, Linalool

4,8 g
0,99 €

Assolutamente fantastico! La formula mi sembra proprio bella bella!
Se non li spignattassi... lo proverei sicuramente!
Non è un prodotto vegan, data la presenza di Lanolina e Cera d'Api, ma è un ottimo prodotto!
L'unico dubbio riguarda la Lanolina, per cui non so proprio se togliere il pallino rosso, bisognerebbe capire se la certificazione a cui si appoggiano controlla anche la presenza di pesticidi nella materia prima usata.
Come avevo già spiegato per il rossetto Benecos – LINK –, dove il Biodizionario.it ha verificato le certificazioni presentate dall'azienda, può risultare che l'ingrediente sia verde... ma va verificato azienda per azienda.
In questo caso non ho trovato indicazioni precise e l'ho lasciato... ma data la certificazione bio ipotizzo che possa anche essere considerata verde.

Cien Nature – Body Butter – Tonka Bean & Shea Butter:

Aqua, Helianthus Annuus Seed Oil, Glycerin, Cetyl Alcohol, Butyrospermum Parkii Butter, Cetearyl Alcohol, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Glyceryl Stearate Citrate, Theobroma Cacao Seed Butter, Xanthan Gum, Dipteryx Odorata Bean Extract, Alcohol, Citric Acid, Parfum, Limonene, Coumarin, Geraniol, Citral, Linalool, Sodium Benzoate

200 ml
2,49 €

Altro prodotto assolutamente meraviglioso!
Anche se viene definito burro, si tratta fondamentalmente di una crema, anche se probabilmente sarà estremamente ricca e corposa.
Vengono usati un sacco di grassi vegetali, mentre vengono omessi gli esteri, quindi potrebbe essere una crema che frena un po' o che fa scia bianca (visto che è gelificata solo con Gomma Xantana), ma sicuramente è uno dei prodotti che preferisco della linea! Ovviamente indicato per pelli che necessitano creme molto corpose e che tollerano qualche residuo.

Cien Nature – Shower Gel – Wild Rose:

Aqua, Coco-Glucoside, Sodium Coco-Sulfate, Sucrose, Sodium Chloride, Betaine, Citric Acid, Glyceryl Oleate, Tocopherol, Hydrogenated Palm Glycerides Citrate, Lecithin, Ascorbyl Palmitate, Rosa Canina Fruit Oil, Parfum, Linalool, Geraniol, Citronellol, Limonene, Sodium Benzoate

250 ml
1,79 €

Per parlarvi di questo prodotto mi baso anche sulla mia esperienza con lo Shampoo della stessa linea, che ho utilizzato più o meno l'anno scorso.
Si tratta formalmente di una formula non particolarmente delicata, che normalmente consiglierei giusto col beneficio del dubbio.
In realtà, la mia esperienza indica proprio il contrario: si tratta di una formula volutamente molto “allungata”, e l'effetto, almeno sui miei capelli, è stato di un detergente poco lavante.
Non escludo che questo possa non essere uguale... ma solitamente le formule dei prodotti appartenenti alla stessa linea non si differenziano in modo eccessivo...
Ipotizzo quindi che sia un prodotto piuttosto (non estremamente) delicato, per cui non posso che consigliarvelo!

Vi parlo ora di una linea completamente differente, che oltre ai normali prodotti di consumo, prevede una quantità di accessori beauty di stampo ecologico.
Sono quasi tutti realizzati in modo “grezzo”, con l'utilizzo di materie prime almeno parzialmente ecologiche: legno per le parti dure, almeno in parte fibre vegetali per quanto riguarda i tessuti.

Lidl – The Italian Gringo – Tinozza Calda – Guanto per il Massaggio e il Delicato Trattamento Esfoliante del Corpo:

Composizione Guanto: 77% Cotone, 22% Lino, 0,6% Gomma, 0,4% Poliammide

3,99 €

Visto il prezzo, e la realizzazione quasi del tutto a base di fibre vegetali ho voluto consigliarvelo, sicuramente la luffa o la classica spugna naturale o ancora i tessuti 100% vegetali sono meglio dal punto di vista ecologico, ma questo ha anche un target di prezzo ben più basso, e contiene davvero poca fibra non biodegradabile... quindi lo approvo lo stesso.

Lidl – The Italian Gringo – Tinozza Calda – Spazzola Tonificante per la Schiena:

Composizione: Spugna 100% Poliuretano, lato rivestito in sisal, lato rivestito in cotone, manico in legno

2,99 €

Anche in questo caso, abbiamo di fronte un prodotto abbastanza economico, ma realizzato quantomeno in legno e non in plastica, per le parti strutturali.
La spugna non è naturale, ma sintetica, quindi è sempre un accessorio a “compromesso” dal punto di vista ecologico, ma è comunque un buon passo avanti per la larga distribuzione.

Lidl – The Italian Gringo – Tinozza Calda:

Sodium Olivate, Aqua, Sodium Chloride, Citric Acid

Composizione Guanto: 100% Poliuretano

100 g
1,99 €

Qui abbiamo un prodotto “ibrido”, oltre al guanto, che rimane (e che purtroppo è in fibra sintetica), viene dato anche il sapone da utilizzare.
Mi piace che sia stato usato sapone a base di olio di oliva e basta, non dovrebbe essere particolarmente aggressivo, non delicato, ma almeno accettabile.
Di negativo non viene aggiunta Glicerina, quindi il sapone potrebbe fare crepe, viene invece aggiunto del sale, che potrebbe rendere da una parte il sapone più duro (il sapone 100% oliva effettivamente può ammollarsi un pochino), ma lo rende sicuramente più disidratante.
Insomma... un sapone che sconsiglio alle pelli più delicate e secche, ma che penso sia accettabile per gli altri tipi di pelle.

Lidl – The Italian Gringo – Cowgirl – Fango Corpo:

Aqua, Kaolin, Solum Fullonum, Fucus Vesiculosus Extract, Sodium Chloride, Laminaria Digitata Extract, Propylene Glycol, Mentha Piperita Oil, Lavandula Angustifolia Oil, Centella Asiatica Leaf Exract, Ruscus Aculeatus Root Extract, Glycyrrhiza Glabra Root Extract, Aesculus Hippocastanum Seed Extract, Vitis Vinifera Leaf Extract, Gelidium Cartilagineum Extract, Methyl Nicotinate, Phytosterols, Parfum, Xanthan Gum, Propylene Glycol Diethylhexanoate, Glycerin, Polysorbate-20, Citric Acid, Disodium EDTA, Phenoxyethanol, Benzoic Acid, Dehydroacetic Acid, Ethylhexylglycerin, Linalool, Limonene, Geraniol, Citronellol, Citral, Chromium Oxide Greens (C.I. 77288), Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate

80 ml
1,49 €

Si tratta di un prodotto “già visto”, non è altro che una “maschera” ad azione “asciugante” per la pelle, e che grazie all'abbondanza di sale, può portare a percepire una riduzione del volume della zona di applicazione.
In realtà, come vi avevo già spiegato, questa è un'azione illusoria.
Sicuramente è un prodotto verde e con degli attivi sensati, ma ovviamente la cellulite va combattuta principalmente con stile di vita e alimentazione.
Potete provare, questo almeno è un prodotto che non costa un'esagerazione, ma di certo costa in proporzione di più di un prodotto in vasetto, che vale per più applicazioni.

Lidl – The Italian Gringo – Cowgirl – Natural Scrub:

Zea Mays Cob Powder

240 g (8x30g)
2,89 €

Lidl – The Italian Gringo – Cowgirl – Natural Scrub + Gel Doccia:

Scrub Monodose:
Zea Mays Cob Powder

5x5g

Gel Doccia Monodose:
Aqua, Sodium Cocoamphoacetate, Cocamidopropyl Betaine, Coco-Glucoside, Sodium Lauryl Glucose Carboxylate, Lauryl Glucoside, Parfum, Glyceryl Oleate, Glycol Distearate, Steareth-4, Glycerin, Argania Spinosa Leaf Extract, Aloe Barbadensis Leaf Extract, Mel Extract, Lactic Acid, Maltodextrin, Ethylhexylglycerin, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Benzyl Alcohol, Hexyl Cinnamal, Limonene, Linalool, Citronellol

5x15 ml
2,99 €

Per quanto riguarda lo scrub, ve ne parlo una volta sola, il secondo prodotto è solo un “kit” che comprende anche il detergente.
Effettivamente non c'è niente di più semplice e naturale di uno scrub di questo tipo... si tratta di uno scarto alimentare, ovvero la pannocchia polverizzata!
Vengono usati i chicchi per la produzione di olio, di amido, per l'uso diretto... e rimane la pannocchia... che in questo modo non viene buttata.
Il prodotto non è esattamente economico, e non è ecologico quanto vorrebbe, dato che sarebbe stato preferibile un vasetto di vetro con una maggiore quantità di polvere, non bustine monodose!
Però non è nemmeno una cattiva idea!
Io effettivamente lo proverei!
Per quanto riguarda invece il detergente, abbiamo un prodotto accettabile dal punto di vista della formula, ma prodotto da un mix di tensioattivi pronto.
Insomma, non è un prodottone, ma almeno dovrebbe essere abbastanza delicato, visto il mix di tensioattivi e la presenza di diversi surgrassanti.

Lidl – The Italian Gringo – Cowgirl – Maschera Viso Purificante:

Aqua, Kaolin, Caprylic/Capric Triglyceride, Glycerin, Olus Oil, Glyceryl Stearate Citrate, Cetearyl Alcohol, Salix Alba Bark Extract, Arctium Lappa Root Extract, Malva Sylvestris Leaf Extract, Citrus Limon Peel Extract, Ascorbyl Palmitate, Xanthan Gum, Parfum, Lecithin, Tocopherol, Citric Acid, Disodium EDTA, Phenoxyethanol, Ethylhexylglycerin, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate

2x10 ml
0,99 €

Infine un prodotto come sempre “controverso”, non esiste una chiara definizione di cosa dovrebbe essere “una maschera viso”, quindi questa è una delle proposte: di fatto una crema con la semplice aggiunta di Caolino (Argilla Bianca) e qualche estratto vegetale.
Insomma poco diversa da quella che verrebbe venduta come crema Leave-In.
In particolare, data la presenza di tanto Caolino (è al secondo posto), non la userei come Leave-In, come invece capita per altre maschere, soprattutto quelle nutrienti, che vengono proposte più per la notte.
Per quanto però l'INCI sia buono, qui non trovo che ci sia un formato funzionale per essere purificante, ci sono troppi grassi, e il risultato è una “pappetta” difficile da rimuovere dopo la posa, ci sono passata quando ho cercato di spignattare un sostituto dello Yogurt, andando a realizzare una sorta di “crema”.

Anche per oggi è tutto!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

lunedì 11 giugno 2018

Cerottini per i Punti Neri - come funzionano e come utilizzarli!

Ciao a Tutti!
Oggi vi parlerò di un argomento particolare, ovvero i cerottini per i punti neri.
È un prodotto che si trova in commercio da parecchio, e ormai tantissime aziende li propongono.
Esistono anche numerose “ricette” casalinghe, più o meno sicure, ma che vi sconsiglio sinceramente (il rischio è di danneggiarsi davvero la pelle).

Avevo cominciato ad accennarvi l'argomento in occasione della mia recensione dei cerottini Balea, e vi avevo parlato dell'articolo di Nononsensecosmethic.
Come avevo già accennato, il brevetto originale era di Nivea e si basava sul Polyquaternium-37, ho visto però diversi prodotti commerciali che usano ingredienti diversi, sempre dei vinilici, ed effettivamente funzionano comunque per quanto ne so (almeno parlando della combinazione di VP/VA Copolymer e Polyvinyl Alcohol che utilizza Balea).
L'efficacia si basa sull'effetto adesivo che si crea con i gelificanti a base di vinilici e polivinilici mischiati con l'acqua.
Purtroppo per definizione, prodotti di questo tipo non possono essere ecobio, li fanno, esistono... ma sinceramente dubito siano efficaci (in alcuni casi lo sono a stento questi!).
Di sicuro non conterei su formule che siano ecobio, l'azione adesiva purtroppo non è così facilmente replicabile, quindi considero che un tentativo si può anche fare... ma potrebbe essere uno spreco di soldi.

Il meccanismo è proprio quello dello “scotch”, ma come ho già detto non usate quello sulla pelle vi prego! (E nemmeno il Vinavil, NIENTE che non sia di grado cosmetico!), ma l'adesivo viene creato con il contatto con l'acqua (infatti è specificato nelle istruzioni d'uso di bagnare la pelle prima dell'applicazione, il mio consiglio è di avere la pelle proprio bagnata zuppa).
Sempre come vi avevo anticipato, proprio perché l'adesivo si forma proprio a contatto con la pelle bagnata, teoricamente dovrebbe formarsi un film molto efficace, proprio perché formatosi adattandosi alla grana della pelle, e conseguentemente anche dei pori, diversamente da un qualsiasi adesivo “già formato”.
In questo senso, per ottenere la migliore performance dal prodotto, il mio consiglio è di essere molto, molto veloci nell'applicazione, basta attendere mezzo secondo o metterci troppo a posizionare il cerottino, e l'acqua sul viso cola, facendo perdere l'estrema adesività al prodotto.

Questi cerottini, se ben formulati, sono molto, molto adesivi, una volta applicati non si riesce a spostarli, quindi vanno posizionati con molta cura e precisione, e durante la rimozione si sente quasi un “effetto ceretta”, anche se ovviamente i peli non vengono staccati dal viso.
Il cerottino, una volta rimosso, va a portarsi via tutto ciò che resta attaccato: il contenuto più esposto dei pori ovviamente, ovvero il mix di sebo e residui cheratinici che forma i punti neri, e le cellule morte più superficiali, ed effettivamente l'ho provato di persona, una volta rimosso il cerottino, la pelle risulta molto più liscia e “luccicante”, il famoso “Skin gloss” che indica la pelle “molto pulita”.
Funzionano allo stesso modo anche le maschere naso Peel-Off che stanno un po' andando per la maggiore.
Viene sfruttato lo stesso meccanismo adesivo, tramite ingredienti simili, ma al posto del cerottino già pronto con lo strato che diventerà adesivo, si va a svolgere il lavoro con un prodotto fluido, che viene steso dove serve, e strappato nello stesso modo in cui si strappa il cerottino, una volta gelificato.

Va però ricordato che nessuno di questi prodotti è una bacchetta magica! Molti risultati che vengono mostrati online io li reputo ritoccati.
Un risultato realistico che potete aspettarvi è più o meno questo:


Insomma, la pelle viene un po' affinata, i pori vengono livellati, ma comunque restano, e infatti l'effetto del cerottino è sempre temporaneo, la nostra pelle continua a produrre sebo, e specialmente nella zona del naso, che è la zona del viso più densa di pori, è impossibile ottenere un tale effetto a lungo termine.
Si può pensare a questo tipo di trattamento prima di un trucco particolare, per migliorarne la resa e la tenuta, ma ovviamente con il tempo i pori si rifaranno vedere!

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

giovedì 7 giugno 2018

Recensione di Prodotti di Make Up 2018 - 6° Puntata!

Ciao a Tutti!
Torno a parlare nuovamente di prodotti Make Up, parlandovi finalmente di qualche prodotto che avevo ancora in sospeso!

Urban Decay – Eyeshadow Primer Potion – Original:

Isododecane, Talc, Cyclopentasiloxane, Distardimonium Hectorite, Trimethylsiloxysilicate, Trihydroxystearin,  Polyethylene, Triethylhexanoin, Hydrostearic/Linoleic/Oleic Polyglycerides, Sorbitan Sesquioleate, VP/Eicosene Copolymer, Dimethicone, PEG-40 Stearate, Phenoxyethanol, Sinthetic Beeswax, Propylene Carbonate, Aqua
May Contain(+/-):
Mica, C.I. 77891 (Titanium Dioxide), C.I. 77491-C.I. 77492-C.I. 77499 (Iron Oxides), C.I. 77163 (Bismuth Oxychloride)

2 ml

Vecchio INCI:
Isododecane, Cyclopentasiloxane, Distardimonium Hectorite, Trimethylsiloxysilicate, Polyethylene, Trihydroxystearin, Triethylhexanoin, Isopropyl Lanolate, VP/Eicosene Copolymer, Dimethicone, PEG-40 Stearate, Propylene Carbonate, Phenoxyethanol, Sinthetic Beeswax, Propylparaben, Methylparaben, Butylparaben, Ethylparaben, Isobutylparaben
May Contain(+/-):
Mica, C.I. 77891 (Titanium Dioxide), C.I. 77491/77499 (Iron Oxides), C.I. 77163 (Bismuth Oxychloride)

Come vi avevo già accennato, avevo visto che l'INCI è stato un po' modificato dall'ultima volta, in realtà la differenza è comunque limitata, guarda principalmente i conservanti, dato che sono stati tolti i parabeni (probabilmente per poterlo vendere come prodotto senza parabeni, come vi ho già spiegato non sono ingredienti problematici), e l'aggiunta di Talco.
In realtà le modifiche “sulla carta” lo hanno comunque reso un prodotto meno sintetico, sul versante dell'efficacia... sinceramente sono dubbiosa, posso anche dire che sì, non c'è stata nessuna alterazione della performance... ma c'è anche da dire che quando lo usavo 4-5 anni fa non mi truccavo assolutamente come adesso!
Insomma... per funzionare adesso trovo che funzioni, ma non saprei dire se il prodotto è stato nell'insieme migliorato o no.
Sicuramente per come l'ho provato oggi, funziona!
Mi ci è voluto quasi un anno per usare questi campioncini eh... perché effettivamente avevo già il solito UD Primer Anti-age, ma finalmente, nell'occasione di alcuni viaggi qua e là sono riuscita ad usarli tutti e due!
Anzi, ho apprezzato tantissimo il prodotto nella confezione sample, dato che risulta equivalente al vecchio formato, senza applicatore, trovo che l'applicatore non migliori assolutamente l'utilizzabilità del prodotto, e lo renda solo più facilmente “deperibile”, dato che viene sempre in contatto con qualcosa.
Preferivo assolutamente il vecchio tubetto!
Unico lato negativo di questo primer è che è assolutamente troppo secco per la zona del contorno occhi, quindi per quanto fantastico sia per la palpebra... implica per forza l'uso di due prodotti differenti nel contorno occhi superiore e inferiore.

MAC – Studio Chromagraphic Pencil – Matita Multiuso – NC15/NW20:

Hydrogenated Coco-Glycerides, Triethylhexanoin, Cera Alba, Ricinus Communis Seed Oil, Pentaerythrityl Hexahydroxystearate/Hexastearate/Hexarosinate, Copernicia Cerifera Cera, Polymethyl Methacrylate, Ozokerite, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate, Lecithin, Tin Oxide, Citric Acid
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Aluminum Powder (C.I. 77000), Bismuth Oxychloride (C.I. 77163), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Bronze Powder (C.I. 77400), Carmine (C.I. 75470), Chromium Oxide Greens (C.I. 77289), Chromium Oxide Greens (C.I. 77288), Copper Powder (C.I. 77400), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510), Manganese Violet (C.I. 77742), Red 6 (C.I. 15850), Red 7 (C.I. 15850), Red 6 Lake (C.I. 15850), Red 7 Lake (C.I. 15850), Red 21 Lake (C.I. 45380), Red 22 Lake (C.I. 45380), Red 27 Lake (C.I. 45410), Red 28 Lake (C.I. 45410), Red 30 Lake (C.I. 73360), Red 40 Lake (C.I. 16035), Ultramarines (C.I. 77007), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Yellow 6 Lake (C.I. 15985)

1,36 g
13,13-17,50 €

È comodissima sia come correttore per le imperfezioni sul viso, sia per ridefinire il contorno labbra in caso di errori con la sbordatura delle labbra (con alcuni colori anche lo struccante fatica a rimuovere l'alone rossastro).
Essendo un po' più chiara del mio colore di pelle devo sfumarla un pochino con un pennellino sottile, ma è assolutamente accettabile, e permette così di non dover rifare daccapo la base attorno alle labbra.
Invece è ancor più straordinaria da usare all'interno dell'occhio, non solo è della tonalità migliore possibile per non risultare innaturale (es. come la matita color burro o ancora peggio con quella bianca), ma è anche super durevole!
Non ho mai avuto una matita che durasse così tanto sulla congiuntiva!
Insomma è davvero super Fantastica!
È una matita davvero perfetta!
Dopo la delusione con Feline e Smolder non ci speravo!
In realtà ho iniziato ad usare questa matita ben prima, ma effettivamente non la uso tanto spesso, la uso solo quando necessito di fare delle correzioni e non sempre applico la matita all'interno della rima inferiore... così l'ho usata in proporzione poco spesso, ma è davvero straordinaria!
Non mi sono trovata tanto male con la versione di Wycon, che però ha un colore molto più chiaro, poco versatile come correttore, ma questa è davvero superlativa, quella di Wycon costa molto meno, ma dura poco nella rima (sicuramente più di altre... ma certo non tante ore), invece questa gran parte della giornata rimane tranquillamente!

Bella Oggi – Mascara Belvedere Drama Effect:

Aqua, Glyceryl Stearate, Copernicia Cerifera Cera, Acrylates Copolymer, Ricinus Communis Seed Oil, VP/Hexadecene Copolymer, Cetearyl Alcohol, Polyvinyl Alcohol, Glycerin, C12-16 Alcohols, Cera Microcristallina, Benzyl Alcohol, Ceteth-10 Phosphate, Dicetyl Phosphate, Lecithin, Palmitic Acid, Sodium Dehydroacetate, Potassium Sorbate, Sodium Hydroxide, Dehydroacetic Acid, Sodium Citrate, Phenoxyethanol, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate, Gossypium Herbaceum Flower Extract, BHT, Citric Acid
May Contain(+/-):
C.I. 77499 (Iron Oxides)

13 ml
5,90-8,00 €

Non ci potevo credere! Amore a prima vista! Sembra un favolosissimo dupe del Pupa Vamp! Standard!
La pasta del mascara è leggerissimamente più secca, ma è assolutamente paragonabile!
Ho cominciato ad usarlo quasi subito dopo lo swap, perché effettivamente avevo già subito abbastanza delusioni da diversi mascara, come i Maybelline, il Marc Jacobs, e il Rougj, lo scovolino è davvero identico, e mi è assolutamente piaciuto più di tutti i mascara che ho usato dopo aver finito il Pupa Vamp! Extreme!
Nonostante sia una pasta piuttosto secca non ha fatto grumi, a differenza di altri mascara pastosi, e mi piace che non appiccichi fra loro le ciglia, anzi, le pettina molto bene, e non le unisce troppo nemmeno quando faccio dei movimenti leggermente oscillatori alla base prima di pettinare.
Quindi lo definirei buono/ottimo come volumizzante (è leggermente meno volumizzante del Pupa), ottimo nella definizione, ottimo come incurvante (vabbé, vinco facile, lo applico sempre e solamente dopo aver piegato le ciglia con il super Piegaciglia di Shu Uemura), e buono anche come allungante. Il tutto senza appiccicare, senza macchiare rime o palpebre (cioè, ci si riesce, ma bisogna proprio impegnarcisi, dato che non tende a fare grumi e ha una pasta abbastanza densa da non colare in giro).
Ha solo il difetto del tipo di scovolino, ha gli stessi handicap dello scovolino a clessidra di tutti gli altri mascara che ho usato: tendo a ficcarmeli un po' troppo negli occhi! Che poi è lo stesso motivo per cui mi sbilancio sul Pupa Vamp! Extreme piuttosto che sul Pupa Vamp! normale.
Ho visto che effettivamente non è un mascara super low cost come pensavo (mi è capitato di vedere per puro caso lo stand, non ricordo se da Tigotà o da Ipersoap, e pensavo fosse una marca tipo Essence/Deborah), ma si trova online anche a qualcosa di meno del prezzo da negozio...
Secondo me vale assolutamente la pena fare un tentativo! Inoltre la confezione è bella grande, e dura davvero tantissimo! Penso sia sfruttabile al 100% e fino al termine del PAO anche usandolo tutti i giorni, a me è andato avanti diversi mesi dopo lo swap, anche quando ho cominciato ad affiancarlo ad un mascara più nuovo che l'ha sostituito come “titolare”.

MAC – Pro Longwear Long-Last Lips – Perenial Rose:

Base Coat:
Isododecane, Polyisoprene, Disteardimonium Hectorite, Propylene Carbonate, Tocopheryl Linoleate, Disodium Phosphate, Silica, Talc, Tin Oxide, Synthetic Fluorphlogopite, Silica Dimethyl Silylate (Nano), Alcohol, Vanillin, BHT, Pentaerythrityl Tetra-Di-T-butyl Hydroxyhydrocinnamate
May Contain(+/-):
Mica, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Bismuth Oxychloride (C.I. 77163), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Carmine (C.I. 75470), Red 6 (C.I. 15850), Red 7 Lake (C.I. 15850), Red 28 Lake (C.I. 45410), Red 30 Lake (C.I. 73360), Red 33 Lake (C.I. 17200), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Yellow 6 Lake (C.I. 15985)
Top Coat:
Dimethicone, Cetyl PEG/PPG-10/1 Dimethicone, Paraffin, Microcrystalline Wax, Pentaerythrityl Tetra-Di-T-butyl Hydroxyhydrocinnamate

6,8 ml
19,50-26,00 €

Mi sono innamorata di questo rossetto fin dal mio primo utilizzo, ve lo avevo già detto subito in occasione del test in negozio.
Il colore è davvero super bello da vedere, e rende anche abbastanza bene su di me, anche se non è al 100% armocromatico.
Diciamo che si sposa bene con il mio lato IPS, ovvero trovo che possa rendere al top ora che ho l'incarnato il più possibile clean (assenza prolungata di sole, trattamenti esfolianti saltuari ecc...), mentre è probabile che risulti più livido non appena prenderò un minimo di abbronzatura.
Che dire del prodotto? Sicuramente è super resistente, resiste abbastanza tranquillamente al cibo, non solo il cibo “tranquillo”, ma anche quello discretamente unto (es. patatine), a volte anche allo struccante!
L'unico “cedimento” è quello della parte più interna delle labbra, si forma una sorta di “riga”, ma spesso la parte di rossetto che va via è nella parte che non si vede a meno di aprire completamente la bocca!
Il top coat rende le labbra quasi “di silicone”, si percepisce una sorta di “copertura gommosa”, che non dà fastidio, assolutamente, ma rende le labbra “effetto impermeabile”, e anzi, questo mi piace tantissimo per la resistenza alle briciole, per quanto sia “morbido”, non appiccica quanto un rossetto cremoso, ed effettivamente le briciole aderiscono, ma non si fa fatica a rimuoverle, perché non si “impastano” di rossetto.
Il formato e la resistenza lo rendono un rossetto piuttosto simile a un Provocalips, ovvero il rossetto più resistente che avevo mai provato... bene... questo lo è anche di più!
Purtroppo per quanto io l'abbia adorato... ha anche delle note negative: infatti il colore è poco omogeneo, quando si applica bisogna fare attenzione a muovere un po' le labbra, e a non far fissare il Base Coat a labbra “chiuse”, altrimenti si forma un antiestetico effetto “zebrato” non appena si sorride a pieni denti! 
Questo è un effetto facilmente risolvibile facendo attenzione, ma, altro punto negativo, non è possibile applicare il prodotto con un pennello esterno.
Dopo aver tolto del prodotto con l'applicatore per metterlo su una palettina (o una qualsiasi superficie pulita) infatti non si riesce a prelevarlo con un pennello labbra, perché il prodotto rimane solo in trasparenza, come se venisse “steso” troppo.
Ho provato con diversi pennelli, ma il risultato è sempre lo stesso, sospetto che sia come “bifasico”, e che il pennello si “beva” la parte più densa e solida, che contiene il pigmento, mentre venga trasferita sulle labbra solo la frazione più liquida e meno pigmentata.
Con la spugnetta applicatore inclusa invece non ci sono problemi, si riesce a stendere il colore “pieno”, anche se effettivamente la resa non è molto omogenea.
Con il top coat, che invece è munito di un pennellino, non ho avuto problemi, si riesce tranquillamente a strizzare l'applicatore contro una superficie, e a prelevarle quindi il prodotto con un pennello labbra, così da mantenere il prodotto “incontaminato”.
Faccio così perché non sopporto, per una questione di “ordine” che i top coat trasparenti vengano contaminati dal colore, risultando visibilmente “sporchi”, ma la “trasferibilità” è comunque un elemento da non trascurare, un MUA ad esempio non potrebbe contaminare il rossetto usandolo in questo modo ogni volta, dovrebbe sempre poter prelevare il prodotto e poterlo applicare con un pennello che viene di volta in volta disinfettato, diciamo che in questo senso, essendo anche un prodotto di target professionale mi stupisce che non sia stata fatta attenzione in questo senso.

Shaka – Lipstick – Matte – 19 – Bittersweet:


grammatura non indicata
4,69-5,90 €

Questo rossetto mi è stato passato durante lo Swap autunnale del 2017, ma non l'avevo inserito, perché ero piuttosto dubbiosa.
In effetti è un rossetto che ho testato più volte, prima di “accettarlo”.
Nonostante l'abbia cercato da OVS, non mi è stato possibile trovare l'INCI, dato che in nessuna OVS ho trovato il libro degli ingredienti...
Si tratta purtroppo di un rosato/mattonato, ma di un colore molto, molto spento, insomma grigino.
Purtroppo non è per nulla facile da portare, e anche il finish super opaco lo rende molto difficile da modificare.
Il prodotto in sé mi piace per qualità e resa, per essere un matte si stende abbastanza bene, non secca troppo le labbra (anche se tendenzialmente nella stagione fredda ci butto sopra un pochino di gloss o rossettino sheer cremoso), e dura abbastanza... ma l'ho sfruttato davvero poco a causa di questo colore difficile.
Tra l'altro, proprio perché va “acceso”, la resa è un po' poco omogenea, in sé non è particolarmente disomogeneo, diciamo che bisogna avere delle labbra super idratate e morbide, ma in assenza di aree secche non fa proprio le macchie... il problema sorge quando invece si va a “modificare”.
Per accenderlo ho una sola matita in grado di svolgere questo ruolo, la matita Kiko che mi è stata swappata nella stessa occasione.
Si tratta di una matita fuori produzione, assolutamente performante quanto a resa, ma sparaflashante quanto a colore.
Mettendo insieme questi prodotti poco funzionali riesco ad ottenere un rossetto accettabile:


Il lavoro però è notevole, ed è necessario non solo fare prima le labbra piene con la matita Kiko, poi passare il rossetto cercando di essere il più possibile omogenea, ma anche ripassare con pazienza i bordi, usando o una matita accettabile (la Glossip Good Feeling può andare, anche se non è perfetta), o un pennellino, prelevando il rossetto per applicarlo con precisione millimetrica (cosa che buona parte delle volte non riesce).
Insomma... è un lavoraccio!
Penso che sia un rossetto consigliabile alle super soft, oppure a chi cerca un rossetto “grigio” come vuole un po' la moda Instagram del periodo!
In caso contrario... state lontano da questo colore!

Ance per oggi ho finito!
Spero che il post sia stato interessante!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, ma soprattutto il gruppo di MUA e appassionati/e che mi ha aiutato con tantissimi consigli, in particolare un ringraziamento alla bravissima e pazientissima MUA MakeUp Pleasure!

lunedì 4 giugno 2018

Gel Dopobarba "Slimer" versione Doppia Amamelide

Ciao a Tutti,
Torno ancora con una ricetta “rivista”.
Dato che mi è stato regalato un flacone gigante di Tintura Madre di Amamelide, comprato per sbaglio come tonico, ho visto bene di utilizzarlo in un'altra mia ricetta “storica”: il Fluido Dopobarba “Slimer”, anche se nella sua seconda versione!
Ho rivisto di poco le proporzioni di ingredienti, rendendo l'Amamelide ancora più protagonista nella ricetta.


Ricetta:

Fase A
Gel Doppio Aloe di Carbomer 53,7  (Acqua, Glicerina 2,5%, Carbomer 1%, Aloe 1%, Cosgard, Sodio Citrato)*
Idrolato di Amamelide 18
Acqua Distillata 10
Glicerina 1
Alginato di Sodio 0,2
Trimetilglicina 2
Gel di Sodio Ialuronato 1% 10

Tintura Madre di Amamelide 2
Pantenolo 75% 1,5
Euxyl PE 9010 0,3

Fase B
Mentolo 0,2
Alcool Etilico 1

Profumazione fatta su 200g:
OE Limone 3gtt
OE Anice 1gtt
OE Menta Arvensis 2gtt
(permane comunque la nota del Mentolo come nota principale)

*Ricetta Gel Doppio Aloe:

Acqua Distillata 89,9
Carbomer 1

Acqua Distillata 5
Aloe Liofilizzata1
Glicerina 2,5

Soluzione di Soda per pH 6-6,5
Cosgard 0,6

Procedimento:

Come nelle altre versioni, per prima cosa si comincia con il preparare il Gel Doppio Aloe (gli ingredienti sono indicati su 100, se volete preparare più fluido dopobarba fatevi i calcoli di quanto ve ne serve, calcolando che una piccola parte di prodotto rimarrà nei contenitori, quindi fatene sempre un pochino di più, mal che vada si mette da parte per altro, essendo conservato).
Partiamo quindi con il Gel Doppio Aloe pronto, si può quindi preparare la seconda fase acquosa, quella del Gel di Alginato.
Si procede proprio seguendo le indicazioni valide per la normale preparazione del Gel di Alginato, che si differenziano poco da quelle per il Gel di Xantana, usando però l'Idrolato di Amamelide.
Dato che con l'Alginato ci può volere del tempo (magari un'oretta, in base a quanto prodotto preparate), nel frattempo si può preparare anche la fase B, mettendo a sciogliere il Mentolo nell'Alcol Etilico.
Una volta sciolto questo, si può anche preparare nello stesso contenitore l'aggiunta aromatica, io ho indicato gli Oli Essenziali che ho usato e la loro proporzione, ma già acquistando da produttori diversi e lotti diversi potreste non ritrovarvi al 100%, è questo il momento di sperimentare, e di fare le vostre eventuali variazioni di proporzioni.

Tornando alla Fase A, una volta formato il gel, a questo si può aggiungere la Trimetilglicina, che è leggermente basica, e si procede correggendo il pH, che non deve scostarsi troppo dal pH 6, io a questo punto aggiungo anche il Sodio Ialuronato, che è meglio tenere il più possibile separato dal Pantenolo.

A questo punto si possono unire Gel Doppio Aloe e Gel di Alginato con le loro rispettive aggiunte e uno alla volta inserire gli altri ingredienti: Euxyl PE, Pantenolo e Tintura Madre di Amamelide, e infine anche la Fase B alcolica.

Ho lasciato per ultima la piccola porzione di acqua distillata, perché la aggiungo sul momento in base a quanto cerco di rendere fluido il gel.
Ho considerato anche una quantità di conservante calibrata (il Gel Doppia Aloe è già conservato di suo) su una probabile variazione di acqua, proprio perché in base ai contenitori che uso, può variare la texture voluta.

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi e Biodizionario.it inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

giovedì 31 maggio 2018

Nuove Recensioni Beauty & Make Up Tool!

Ciao a Tutti!
Torno anche oggi a parlarvi di alcuni degli accessori che ho utilizzato nell'ultimo periodo!
In primis vi parlo di uno degli acquisti più recenti:

Primark – PS... 5PK MU Puff:


5 pz
1,50 €

Li ho presi quando ho subito capito che il piumino Royal Beauty era davvero poco valido rispetto a quelli che avevo preso da Lidl).
In realtà tutti e due i tipi li ho trovati validi per l'applicazione... solamente il piumino Royal Beauty ha resistito davvero poco ai lavaggi... mentre quelli di Mio Mare li sto ancora usando, lavandoli circa ogni 10 giorni (non mi trucco tutti i giorni, e non lavo il piumino dopo ogni uso, indicativamente ogni 3-4 usi effettivi), questo ha cominciato a sfaldarsi piano piano, dopo il decimo lavaggio (a occhio), per quanto ho fatto attenzione durante la detersione, ha cominciato a perdere “punti” nella cucitura, fino a quando non si è aperto e ho dovuto buttarlo.
Ho quindi cominciato ad usare questi quando il Mio Mare è da lavare o sta ancora asciugando, ed effettivamente mi sembra che abbiano la struttura resistente dei piumini Mio Mare, con lo spessore e la “vaporosità” del Royal Beauty!
Come vedete questo è il confronto fra il nuovo e l'usato (già lavato diverse volte, il colore tende a permanere un pochino, ma aspetto che sia proprio usurato per buttarlo, dato che il colore rimane solo nelle fibre, non viene rilasciato), tutt'altra cosa rispetto al Royal Beauty, anche le stesse cuciture sull'altro lato hanno tenuto molto meglio!
Acquisto davvero super top!

Kiko – Temperino Doppio:


3,50 €

Ho preso questo “in emergenza”, ed effettivamente diciamocelo, non avevo idea di dove trovare un altro temperino per matitoni medi (ho già un temperino grande, di cui effettivamente non vi ho mai parlato! Adesso che mi è tornato in mente lo farò!), ero già da Kiko, avevo da far fuori i punti vicini alla scadenza... e mi sono buttata a pesce sul temperino!
Purtroppo come temperino non è assolutamente valido come il monobuco vecchia versione, non si riesce aassolutamente fare la punta a spillo, né con il buco piccolo, né con il lato grande... Si “trancia” la punta non appena si supera una certa lunghezza della punta, viene quasi da pensare che sia troppo corto!
Questo è il difetto che viene riferito anche per i nuovi temperini monobuco, quelli più piatti e meno sagomati, che hanno un pezzetto di plastica che va rimosso per evitare questo problema.
Io ho provato a smontare anche questo temperino... ma sembra proprio che sia troppo corto il temperino, e che non ci sia lo spazio per un'eventuale punta a spillo.
Insomma va bene giusto per rendere utilizzabile il rossetto matitone della Essence che mi è stato swappato, che essendo da usare come un rossetto, non necessita per forza della punta di precisione.


DM – Ebelin – 40 Maxi-Pad – 100% Baumwolle:



40 pz
0,80-0,99 €

Molto morbidi e “vaporosi” rispetto a tutti gli altri tipi di dischetti che ho mai provato!
Fino ad ora sono quelli con il miglior rapporto qualità/prezzo mai visti! 😍👍
Hanno una lavorazione “a materasso” da un lato e una lavorazione più lineare dall'altro.
Sinceramente li trovo molto particolari, sono davvero utili per rimuovere il trucco, perché assorbono bene lo struccante, in questo senso funzionano molto bene se si spalma prima per bene il latte detergente/struccante viso con le dita, e lo si rimuove successivamente con il dischetto, a differenza di altri dischetti, che reggono bene la quantità di prodotto applicata direttamente sul cotone.
In questo caso è proprio la loro struttura molto vaporosa e quindi molto assorbente a renderli inadatti, si “bevono” tutto lo struccante lasciandone troppo poco per struccare il viso.
L'unico prodottoil mio, perché poi viene rilasciato lentamente dal leggero massaggio che faccio con il dischetto sull'occhio.

che riesco ad utilizzare versandolo direttamente sul dischetto è lo struccante bifasico,
In questo modo mi trovo splendidamente per struccare gli occhi, infatti non ho mai trovato dischetti così morbidi e setosi!
Dato che sono riuscita ad acquistare solo i dischetti Maxi, ho provato a usarne uno per due occhi, versando lo struccante prima in una metà, e poi nell'altra, ma restano comunque più comodi quelli standard, li prenderò sicuramente alla prossima occasione, quando ho preso questi purtroppo erano già finiti quelli normali, dato che era la prima settimana di apertura del dm di Milano.

Cien – Soft Make-Up Pads:


140 pz
0,99 €

Come vi avevo accennato, mi sono buttata a provare questi dischetti perché effettivamente ne ero semplicemente curiosa.
Ho visto che sono molto usati e ben recensiti... ho voluto verificare di persona, soprattutto perché sono davvero molto più comoda ad acquistare da Lidl, dato che ora è vicinissimo a casa mia, rispetto a qualunque altro supermercato/negozio.
Quello che però mi hanno ricordato... sono i dischetti Primark che proprio non mi erano piaciuti!
Ho fatto davvero fatica ad utilizzarne un po', abbastanza da cominciare a scrivervi una recensione!
Li ho trovati un po' troppo sottili, come se fossero troppo pressati, e sono anche un filo ruvidini per il contorno occhi, una volta imbevuti di struccante bifasico restano troppo poco “scorrevoli” sul contorno occhi, e non riesco a fare delle leggere e delicate passate per rimuovere qualche residuo più ostinato.
Allo stesso tempo hanno una zigrinatura troppo sottile, che serve davvero solo a creare attrito, ma non a facilitare l'operazione di rimozione.
Purtroppo essendo troppo sottili e pressati non mi sono nemmeno piaciuti troppo per applicare il tonico, altro uso per cui mi vengono comodi i dischetti di cotone.
Costano poco, ma davvero non mi vale la pena risparmiare meno di un euro per dei dischetti scadenti, considerando poi che mi trovo bene con molti di quelli di brand supermercati e discount.

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

lunedì 28 maggio 2018

Prodotti di Skincare 2018 - 6° Puntata!

Ciao a Tutti,
Eccomi di nuovo, dopo un periodo di numerosi acquisti, swap, recupero di campioncini e prove qua e là, torno a parlarvi di qualcuno dei prodotti di Skincare che ho usato negli ultimi periodi!

L'Erbolario – Primaverde – Bagnoschiuma:

Aqua, Cocamidopropyl Betaine, Lauryl Glucoside, Coco-Glucoside, Parfum, Sodium Chloride, Glycerin, Primula Veris Extract, Hydrolyzed Sweet Almond Protein, Sodium Cocoyl Wheat Amino Acids, Disodium Cocoyl Glutamate, Sodium Cocoyl Glutamate, Citric Acid, Benzyl Alcohol, Potassium Sorbate, Sodium Benzoate

250 ml
9,90 €

Come per tutti gli altri detergenti corpo de L'Erbolario questo non è assolutamente da meno! Vi ho già parlato di tante varianti: Osmanthus, Ginepro Nero, Frescaessenza, Gelsomino Indiano, 3Rosa, Indaco, Lillà Lillà e Papavero Soave.
L'ho provato in alcune occasioni quando sono andata in piscina con un'amica, ogni tanto ci mettiamo d'accordo per farci provare i prodotti per la doccia/capelli che ci piacciono particolarmente, e questo in particolare l'ho davvero adorato (infatti è così che sono stata indirizzata per regalare il profumo all'inizio dell'anno).
Fino ad ora i detergenti L'Erbolario sono fra le formule migliori che ho trovato, sia fra i prodotti “commerciali” che non siano di target bio/bioprofumeria (o comunque naturali, ma non certificati), che fra quelli bio veri e propri.
Non sono in sostanza venduti dalle bioprofumerie di norma, ma sono a tutti gli effetti perfetti per quanto riguarda la formula, e anche delicatissimi.
In questo caso, caratteristica della linea, il profumo davvero freschissimo, inebriante, e super “verde”, un'esplosione di fragranze primaverili!
Anzi, fra tutti i prodotti che ho provato sotto forma di campioncino, questo, per essere un bagnoschiuma ha una profumazione che si sente davvero tantissimo, quasi come il profumo!
Assolutamente fantastico e consigliatissimo!

Primark – PS... For Man – Sensitive&Soothing Hydro Mask Aloe Extract:

Aqua, Glycerin, PEG-8, Threalose, Natto Gum, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Olea Europaea Fruit Oil, Salvia Officinalis Leaf Extract, Lavandula Angustifolia Flower Extract, Rosmarinus Officinalis Extract, Chamomilla Recutita Flower Extract, Cymbopogon Schoenanthus Extract, Carbomer, Polysorbate-60, Benzophenone-5, Allantoin, Disodium EDTA, Phenyl Trimethicone, Tocopheryl Acetate, Triethanolamine, Sodium Polyacrylate, PEG-60 Hydrogenated Castor Oil, Phenoxyethanol, Methylparaben, Parfum, C.I. 42090, C.I. 19140

15 ml
1,00 €

Si tratta di una maschera un po' particolare, in realtà sono stata tentata dal prodotto perché speravo fosse della giusta consistenza e “freschezza” per prepararmi delle mini maschere “patch” per la zona occhiaie.
Dalla busta il prodotto sembrava molto più fluido (tipo Gel d'Aloe ecco) e adattabile a creare maschere simile al patch occhi di Sephora, e invece niente, è un prodotto molto denso e pastoso, quasi come un gel di Carbomer molto sodo.
Infatti la maschera ha l'aspetto di un prodotto emulsionato, tipo crema-gel, e non era esattamente corrispondente alle mie aspettative.
Ho provato comunque ad usarla “spalmandola” su quelli che pensavo essere delle sagome adattabili ad essere patch occhi, ovviamente dal lato senza colla.
Il prodotto non è specificatamente antiocchiaie, ma essendo un prodotto molto acquoso lascia una certa sensazione di freschezza, di certo sarebbe troppo su tutto il viso, in questa stagione, quindi comunque mi ha soddisfatto.
Trovo comunque, almeno per il contorno occhi, come l'ho usata io, che sia un prodotto non particolarmente idratante, effettivamente in commercio c'è di meglio, ma per 1 € valeva la pena provarla ecco, e non è stata una delusione totale.

Balea – Soft&Clear – Anti-Mitesser Facestrips:

VP/VA Copolymer, Aqua, Glycerin, Bentonite, Polyvinyl Alcohol, Hamamelis Virginiana Leaf Exract, Butylene Glycol, Ethyl Hexanediol, 1,2-Hexanediol, Melaleuca Alternifolia Leaf Oil, Salicylic Acid, Sodium Hydroxide, Phenoxyethanol, Limonene, C.I. 77891

3x2 pz
1,45-1,95 € circa

Non avevo mai provato nessun prodotto di questo tipo, ne avevo sentito parlare già diversi anni fa da Nononsensecosmethic, effettivamente la formula è proprio a base di polivinilici, che sono proprio le sostanze che hanno questa adesività.
Il brevetto principale si basava sul Polyquaternium-37, qui invece viene usata una combinazione di gelificanti vinilici, ma il meccanismo è lo stesso.
Il meccanismo è proprio quello dello “scotch” (ma non usate quello sulla pelle vi prego! E nemmeno il Vinavil, NIENTE che non sia di grado cosmetico! Mi raccomando!), anche se reso dal punto di vista cosmetico, si utilizzano infatti sostanze che acquistano adesività a contatto con l'acqua (infatti è specificato nelle istruzioni d'uso di bagnare la pelle prima dell'applicazione).
Dato che l'adesivo si va a formare proprio a contatto con la pelle, teoricamente il presupposto è buono, perché permette che si vada a formare adattandosi molto bene alla grana della pelle, e conseguentemente anche dei pori, diversamente da un qualsiasi adesivo “già formato”.
Il cerottino quindi, una volta rimosso, va a portarsi via tutto ciò che resta attaccato: il contenuto più esposto dei pori ovviamente, ovvero il mix di sebo e residui cheratinici che forma i punti neri, e le cellule morte più superficiali.
Ora che vi ho spiegato il meccanismo... arriviamo al dunque... funzionano?
Personalmente ne sono abbastanza soddisfatta! Non sono una soluzione efficace nel lungo periodo, però si, mi sono trovata bene! Li ho tenuti per delle occasioni particolari, dove volevo una pelle preparata per un trucco strutturato e impegnativo... non è certo un trattamento giornaliero... se non per il costo... almeno per il tempo di posa... non riuscirei ad usarlo tutte le mattine!
In ogni caso una volta struccata di sera la situazione è quella di partenza... quindi purtroppo agisce solo sul “sintomo”, non cura, va chiarito (e comunque con i punti neri c'è ben poco da fare, dipende dalla qualità del sebo, l'alimentazione e la skincare qualcosa fanno... ma la genetica è sempre il fattore più importante).
I cerotti sono davvero molto, molto adesivi, una volta applicati non si riesce a spostarli, quindi vanno posizionati con molta cura e precisione, io personalmente non li ho usati dove indicato... quello della fronte l'ho applicato sul naso, dato che è un punto molto più bisognoso.
Quando ho acquistato questi non c'era la versione adatta al naso... quindi mi sono adattata!
Al prossimo giro da dm magari proverò a prendere quelli specifici da naso!
In ogni caso è vero, portano via lo strato più superficiale della pelle, ed effettivamente lisciano molto la zona, l'ho potuto verificare proprio nelle aree circostanti, che non riuscivo a prendere con lo strip troppo sottile per i lati del naso.
Insomma, visto il prezzo sono davvero super consigliati! Costano molto meno di altri prodotti simili.

Primark – PS... Cucumber Eye Pads:

Aqua, Glycerin, Methylpropanediol, Propylene Glycol, PEG-60 Hydrogenated Castor Oil, Phenoxyethanol, Methylparaben, Camellia Sinensis Leaf Extract, Glycyrrhiza Glabra Root Extract,  Allantoin, Cucumis Sativus Fruit Extract, Parfum, Propylparaben, Disodium EDTA, Hydroxyethylcellulose, Tocopheryl Acetate, Ethylhexylglycerin, Chlorphenesin, Portulaca Oleracea Extract, Morus Alba Bark Extract, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Potassium Sorbate, Sodium Benzoate

6 pz
1,50 €

Ho voluto provare questi patch senza poterli “vedere”, la formula più o meno è simile a quella di tante maschere viso/patch contorno occhi in tessuto, non ci sono variazioni importanti, sono quasi tutti formulati a base di glicoli, che rendono la texture acquosa estremamente setosa, e permettono una maggiore penetrazione degli attivi (almeno in teoria).
L'effetto di quasi tutti queste molecole è quasi sempre un effetto “setificante” della pelle, oltre ad un effetto lubrificante, che difficilmente si ottiene con altri prodotti (il Sodio Ialuronato è uno delle poche eccezioni, sieri come quello all'Ammonio Lattato o al Sodio Lattato, difficilmente commercializzati, sono un'altra, ma con possibili differenze).
L'unica “delusione” nell'uso del prodotto è stata quella della forma dei pads, infatti sono delle finte “fette di Cetriolo”, non hanno quindi la classica forma a mezzaluna del contorno occhi, ma sono tondi, e vanno quindi a coprire l'intera zona dell'occhio.
Fantastico in sé, con il solo problema di dover per forza applicare il prodotto ad occhi chiusi, in un momento di tempo, in sostanza non vanno bene per l'uso che ne volevo fare io, al mattino, come parte integrante della skincare pre-trucco.
Purtroppo in una mattinata lavoratvia non posso proprio permettermi di tenere in posa 10-15 minuti un prodotto senza poter fare nulla nel frattempo... quindi restano un trattamento adatto solo ai weekend... ma solo quando non ho impegni particolari di mattina!
Insomma, il prodotto è valido, idrata abbastanza bene, non lascia residui fastidiosi quando si applica successivamente un prodotto idratante/emolliente per il contorno occhi, è molto piacevole sia da applicare, che per la sensazione fresca e idratata che lascia sul contorno occhi, ma bisogna avere il tempo di stare sdraiati ad occhi chiusi per il tempo di posa... perché anche stando seduti/in piedi facendo qualcosa ad occhi chiusi... i dischetti si staccano e cadono sigh! 😕

Clinique – Clinique Smart – SPF 15 – Custom Repair Moisturizer:

Aqua, Glycerin, Butyloctyl Salicylate, Ethylhexyl Salicylate, Polyester-8, Butyl Methoxydibenzoylmethane, Octyldodecyl Neopentanoate, Behenyl Alcohol, Butylene Glycol, Myristyl Myristate, Cetyl Esters, Tamarindus Indica Seed Extract, Plankton Extract, Centarium Erithraea Extract, Sigesbeckia Orientalis Extract, Glyceryl Stearate, Algae Extract, Caffeine, Camellia Sinensis Leaf Extract, Saccharomyces Ferment Filtrate, Lactis Protein, Nylon-12, Acetyl Hexapeptide-8, Sucrose, Biotin, Ergothioneine, Myristyl Laurate, Lauryl PEG-9 Phosphate, Glycine Soja Protein, PEG-100 Stearate, Steareth-21, Dimethicone, Acetyl Glucosamine, Astrocaryum Murumuru Seed Butter, Trisiloxane, Tocopheryl Acetate, Myristyl Alcohol, Sodium Hyaluronate, Hexylene Glycol, Hydroxyethylcellulose, Sodium Benzoate, Sodium Citrate, Lecithin, Disodium EDTA, Phenoxyethanol, C.I. 19140, C.I. 14700

1 ml + 15 ml

Avevo letto tempo fa di questa crema su Nononsensecosmethic, che ne spiegava la formula, e la caratteristica riportata era quella di essere molto studiata per essere allo stesso tempo emolliente, ma leggera, con una buona texture.
Viene nominato anche l'Acetyl Hexapeptide-8, una molecola che dovrebbe avere un'azione tipo botox (che io personalmente non ho notato!).
Se da una parte apprezzo l'assenza di profumo per un prodotto che si vende come “linea dermatologica” da profumeria, devo dire che, a dispetto delle numerose recensioni, che non ho trovato così straordinaria questa crema.
Avevo a disposizione sia il campioncino monodose in bustina, sia la minisize che ho ricevuto con l'ordine online, e ne ho approfittato per i primi giorni di sole (alternati ed incerti) che ho passato all'aperto, da febbraio/marzo, dato che è una delle poche creme con SPF medio-basso che avevo in casa.
Non avevo intenzione di prendere specificatamente il sole, ma per il tempo che ho passato all'aperto nelle prime giornate di sole a fine inverno ho preferito usare un leggero SPF, poi una volta aperto il vasetto ho continuato ad usarla solo nelle giornate di sole per le mattine lavorative, prima del trucco o anche senza truccarmi.
La crema ha un aspetto molto denso e “pannoso”, è colorata di un delicato e pallido rosa “porcellino”, e ha una texture omogenea e “cerosa”, molto soda e asciutta.
La crema ha come principale difetto quello tipico delle creme “da farmacia”, ovvero tira un po' all'applicazione, riesco ad applicarla senza “fastidio” solo prevenendo il problema, usando una generosa dose di Sodio Ialuronato prima della crema.
Purtroppo è un difetto che hanno tantissime creme di questo tipo... o si usa un sacco di crema (nel mio caso impossibile, perché finirei unta come una patatina fritta e con fiorire di brufoli già in serata), oppure si applica qualcosa di molto umido e idratante prima, se non per forza il Sodio Ialuronato, vanno benissimo anche tonici a netta azione idratante (es. quello che spignatto io, o la VitC con umettanti), maschere viso in tessuto ecc...
La crema in sé non mi ha dato risultati costanti.
Sicuramente l'SPF ha fatto il suo lavoro, ma ho già verificato che molti filtri solari purtroppo mi causano reazioni il giorno dopo, in sostanza mi fanno venire tanti brufoletti, non infiammati (di solito), ma sintomo che qualcosa “ostruisce” i pori.
Questo però non mi è capitato sempre sempre, sicuramente ho identificato il problema in questa crema, perché con altre non mi succede, mantenendo sempre costante il resto della Beauty Routine, ed effettivamente è un problema che mi capita spesso con alcune creme con SPF, anche se non con tutte (magari dipende dalla granulometria del filtro solare).
Insomma, è una crema molto, molto cara, dove sicuramente vengono usati degli attivi sensati, ma effettivamente non la trovo d'alto livello come potrebbe sembrare, e trovo che il prezzo sia davvero spropositato.

Primark – Holler & Glow – Ho Ho Glow Illuminating Printed Sheet Mask:

Aqua, Portulaca Oleracea Extract, Camellia Sinensis Leaf Extract, Hamamelis Virginiana Bark/Leaf Extract, Glycerin, Butylene Glycol, Sodium Hyaluronate, Centella Asiatica Extract, Avena Sativa Kernel Extract, Aloe Barbadensis Leaf Extract, Propanediol, Panthenol, Dipotassium Glycyrrhizate, Dryopteris Crassirhizoma Extract, Forsythia Suspensa Fruit Extract, Betaine, Phenoxyethanol, Sodium Polyacrylate, Sophora Angustifolia Root Extract, Paeonia Suffruticosa Root Extract, Scutellaria Baicalensis Root Extract, Zanthoxylum Piperitum Fruit Extract, Threalose, Sodium Polyglutamate, Hydrolyzed Hyaluronic Acid, Hydrolyzed Glycosaminoglycans, PEG-60 Hydrogenated Castor Oil, Bisabolol, Hydroxyethylcellulose, Syringa Vulgaris Leaf Cell Culture Extract, Caprylyl Glycol, Tocopheryl Acetate, Parfum

17 ml
1-4 €

Questa è la terza maschera viso in tessuto che ho provato, vi avevo già parlato all'inizio dell'anno della maschera Sephora, e poco tempo fa della Balea.
Questa, a differenza delle altre due, l'ho però usata di sera e non di mattina, prima del trucco.
L'ho utilizzata prima della skincare serale, ovvero dopo la detersione del viso, ma prima di tonico e crema viso/contorno occhi.
L'ho trovata molto fresca, come le altre, ottima dal punto di vista idratante, come le altre del resto; e da notare che il tessuto è abbastanza spesso (oltre che stampato e quindi molto sfizioso da usare! 😍), un po' come la maschera Balea.
Ha però un solo fondamentale difetto: la forma è molto, molto schiacciata, va benissimo per i visi tondi e piuttosto sviluppati sull'orizzontale... io non ho un viso esageratamente allungato... ma il mento veniva coperto a malapena dalla maschera, figuriamoci per arrivare a prendere tutta la mascella.
Assolutamente promossa, e non trovo che possa avere fondamentali differenze con altre maschere in tessuto della linea (viene sponsorizzata principalmente per la stampa a tema natalizio), io però la prenderei nuovamente solo in caso di sconti/saldi, perché il prezzo pieno è davvero troppo per quello che contiene. Piuttosto meglio la Balea, come reperibilità siamo lì lì, visto che sia Primark, che dm hanno pochi punti vendita e quasi tutti al nord.

Ed ecco invece i campioncini del periodo:

L'Erbolario – Crema Viso alla Pesca e ai Fiori d'Arancio:

Aqua, Polyglyceryl-3 Methylglucose Distearate, Prunus Persica Kernel Oil, Glyceryl Stearate SE, Cetearyl Ethylhexanoate, Dicaprylyl Ether, Glycerin, Citrus Aurantium Amara Flower Distillate, Althaea Officinalis Extract, Prunus Amygdalus Dulcis Extract, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Rosmarinus Officinalis Extract, Canola Oil, Zea Mays Starch, Oryzanol, Xanthan Gum, Dimethicone, Polyglyceryl-4 Caprate, Parfum, Dehydroacetic Acid, Benzyl Alcohol, Potassium Sorbate, Sodium Benzoate

50 ml
14,00 €

Come crema è piuttosto corposa, l'ho provata quando ormai ha cominciato ad esserci un clima quasi fin troppo estivo che primaverile... ed effettivamente non è giusta per il mio tipo di pelle.
Come per altre creme L'Erbolario, la qualità della texture è molto, molto buona, la crema non frena, e si assorbe molto bene, lasciando la pelle morbida e setosa, ma ha l'inconveniente di essere troppo grassa, nonostante non lo sembri.
Sicuramente è ben più ricca della media delle creme per il target giovane, a parte gli estratti vegetali, comunque ben scelti, abbiamo anche Gamma Orizanolo come antiossidante, niente male davvero!
Però per pelli dal normale con tendenza secca, al secco, e di certo non è una crema perfetta per l'estate ecco.
Non riesco proprio a definirne il profumo, sicuramente molto talcato, ma non riesco ad individuare elementi in comune con il nome della crema, mi sembra una fragranza del tutto slegata.

Biofficina Toscana – Emulsione Viso Antiossidante:

Aqua, Ethylhexyl Palmitate, Squalane, Sodium Stearoyl Lactylate, Butyrospermum Parkii Butter, Glyceryl Stearate, Cetearyl Alcohol, Glycerin, Cocoglycerides, Olea Europaea Fruit Oil, Ceratonia Siliqua Gum, Hydrolyzed Grape Skin, Hyrolyzed Olive Fruit, Ribes Nigrum Fruit Extract, Silybum Marianum Extract, Crataegus Monogyna Fruit Extract, Melilotus Officinalis Extract, Tocopherol, Xanthan Gum, Parfum, Phenetyl Alcohol, Undecyl Alcohol, Tetrasodium Glutamate Diacetate, Lecithin, Hexyl Cinnamal, Hydroxyisohexyl 3-Cyclohexene Carboxaldehyde, Hydroxycitronellal, Geraniol, Citronellol, Ascorbyl Palmitate, Benzyl Salicylate, Citric Acid

50 ml
19,90 €

Questa crema è stata al contempo una delusione e una coccola...
Visto il nome devo essere sincera, non avrei mai pensato ad una crema così grassa e ricca.
Non è una crema malvagia, anzi... ma l'ho utilizzata proprio nel momento peggiore!
Si tratta infatti di una crema molto, molto ricca e unta, dalla texture assolutamente setosa e piacevole... ma è davvero troppo, troppissimo per la primavera (per me ovviamente).
Non avrei pensato fosse una crema per pelli molto secche... probabilmente l'avrei tollerata in pieno inverno... invece ho avuto l'occasione di portarla con me per qualche giorno di vacanza... bel tempo, caldo... e quindi una pelle che assolutamente non l'ha gradita.
La sensazione è proprio quella tipica delle creme troppo pesanti, per fortuna non ha causato troppi brufoli, ma sicuramente mi sono trovata la mattina successiva con una pelle davvero troppo unta.
Purtroppo non avevo alternative, ma anche usandone proprio poca poca (il minimo per poterla stendere), sentivo già la pesantezza sulla pelle.
Valida sicuramente, ma la consiglio solamente sulle pelli nettamente secche, oppure in pieno inverno per pelli normali, ma sicuramente non per quelle grasse.

Anche per oggi è tutto!
Alla Prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione