venerdì 15 dicembre 2017

Recensioni di Prodotti di Make Up - Puntata n° 8!

Ciao a Tutti!
Torno a presentarvi gli ultimi prodotti di Make Up testati!
Dopo avervi mostrato i diversi acquisti, finalmente posso parlarvi di molti dei prodotti che ormai sto usando da un po'.

Comincio con il parlarvi di uno dei prodotti che ha rivoluzionato completamente la mia Routine di MakeUp:

Kiko – Lasting Gel – Eyeliner:

Isododecane, Mica, Hydrogenated Polycyclopentadiene, Polyethylene, Cera Alba, Trimethylsiloxysilicate, Octyldodecanol, Distardimonium Hectorite, Tribehenin, Acrylates/Dimethicone Copolymer, Propylene Carbonate, C.I. 77499 (Iron Oxides)

6 ml
3,50-7,00 €

Non avevo mai usato un Eyeliner, tutt'ora non ho MAI usato un Eyeliner in modo “classico” (dato che sul mio occhio una codina non ha nemmeno un minimo spazio dove starci), ma lui è la rivoluzione.
Perché? Perché viene un infracigliare davvero da paura!
Vi avevo spiegato come intensificare lo sguardo con tre semplici mosse, dopo quasi un anno sono arrivata a riuscire ad ottenere un risultato accettabile... ma effettivamente usare una matita mi ha sempre creato problemi.
Ho abbandonato del tutto la Long Lasting di Wycon dopo che una mini scheggia della punta mi è finita in un occhio... e niente, l'ho dovuta bocciare anche per la bordatura, perché per quanto possa effettivamente essere buona quanto a tenuta... è terribilmente dura da sfumare, si fissa talmente in fretta che in pochi secondi bisogna già sfumare col pennello... e proprio per la fretta, mi trovavo anche a “grattare” la palpebra a furia di darci dentro con il pennello.
Visto che si parlava bene di questo Eyeliner ed era anche il più economico fra quelli che mi sono stati consigliati (Maybelline e l'Oreal, dotati anche di pennellino), ho approfittato dell'occasione che ho avuto a luglio.
Questo eyeliner, in particolare, si differenzia dagli altri eyeliner che ho testato (nei negozi) in particolare per la consistenza. È il più morbido e fluido fra tutti quelli che ho visto, e anzi, lo definirei quasi “gelatinoso”, come un budino.
Normalmente hanno una consistenza più densa, più morbidi di un Paint Pot, ma sicuramente non così tanto.
In questo senso la fluidità è molto vantaggiosa, non solo dovrebbe rendere il prodotto più duraturo nel tempo, ma lo rende anche più veloce a fissarsi, con minori rischi di “macchiare” le aree esterne all'infracigliare, come anche la semplice “stampa” sulla rima inferiore.
Per ora, dopo diversi mesi di utilizzo, il prodotto non ha ancora accennato ad asciugarsi, ho utilizzato due diversi pennellini per applicare l'infracigliare, il Petit Luxe Pencil di Zoeva e il Green Detail di Nevecosmetics, il primo però risulta troppo morbido per infilarsi fra le ciglia, finisce spesso per lasciare il prodotto in punti non desiderati, mentre il secondo è leggermente troppo grande, mi servirebbe un pennello come il 211 di MAC, che però è ancora un po' troppo fuori budget... Sto valutando alcuni dupe economici che però non riesco a trovare!
Altrimenti l'ultima risorsa è prendere l'eyeliner in gel di Maybelline o L'Oreal con qualche promozione attiva, così da avere il pennellino adatto.
Io personalmente non ho le rime molto lacrimose, ci tengo a precisarlo, sia la Long Lasting di Wycon che altre matite occhi non mi hanno mai sbavato fuori dalle rime (se non magari dopo l'intera giornata, dopo magari aver sofferto il caldo, aver toccato per sbaglio gli occhi, aver lacrimato ecc...), diciamo che facendo anche la rima inferiore con matite e ombretti arrivo a sera senza che si notino sbavature di nero dovute al mascara o all'infracigliare, ma con questo è la perfezione a lunga durata!
Se faccio solo l'infracigliare mi dura tranquillamente fino a sera, e anzi, devo faticare per struccarlo!
A me dura tantissimo anche nella rima inferiore, le poche volte in cui lo faccio non si muove per tutto il giorno!
In un'unica occasione l'ho utilizzato anche all'esterno delle rime, per provare a fare una sorta di eyeliner a codina (nel mio caso la codina non ci sta, quindi faccio praticamente una riga di eyeliner sottilissima che finisce leggermente a punta), ma ho faticato più che a fare una bordatura... quindi mai più probabilmente!


Le mani più abili possono anche tentare di sfumarlo (così mi è stato detto da MUA), ma si tratta di un'operazione molto difficile, perché l'eyeliner si fissa quasi all'istante.
Inoltre bisogna fare molta attenzione all'applicazione sulla palpebra... a me ha incollato molto le ciglia nel cercare di arrivare a colorare di nero anche i più piccoli buchetti, quindi il rischio è di trovarsi delle brutte ciglia a ragno!

Vi parlo ora di un altro prodotto occhi, un prodotto che ho ricevuto in omaggio tramite il circuito profumerie Naima:

Lancôme – Crayon Yeux Khôl – 01 Noir:

C1-18 Triglycerides, Behenyl Alcohol, Talc, Isopropyl Myristate, Stearalkonium Hectorite, Silica, Propylene Carbonate, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate
May Contain(+/-):
Carmine (C.I. 75470), Aluminum Powder (C.I. 77000), Ultramarines (C.I. 77007), Bismuth Oxychloride (C.I. 77163), Iron Oxides (C.I. 77491,C.I. 77499), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510), Manganese Violet (C.I. 77742), Titanium Dioxide (C.I. 77891), Mica

3,5 g
omaggio

Dato che si tratta di un prodotto di una marca costosa, mi aspettavo una buona qualità, e sono stata prontamente delusa!
La matita è dura, poco scrivente, si sfuma piuttosto male, e soprattutto appena si cerca di sfumarla, certo, si sfuma anche abbastanza, ma diventa grigia, quasi fosse semitrasparente!
Non solo è dura, e quindi poco piacevole da applicare sull'attaccatura delle ciglia, ma il risultato è pure tremendo!
Ho fatto vari tentativi per “salvare” questa matita, ho provato anche ad usarla sopra ad un ombretto in crema, così che fosse meno “dura” nel lasciare i colori alla base delle ciglia (applicazione da sopra le ciglia), ma non c'è stato verso.
Ho anche provato a darle una chance come matita da infracigliare, ma essendo poco scrivente, e molto grigia, l'effetto era davvero scadente!
Purtroppo visto il costo di questa matita sono davvero sconvolta, mai pensavo un livello che probabilmente non accetterei nemmeno da una marca da drugstore tipo Essence o Maybelline!

Make Up For Ever – HD Foundation – Y315:

Aqua, Cyclopentasiloxane, Neopentyl Glycol Diethylhexanoate, Mica, Talc, PEG-10 Dimethicone, Biosaccharide Gum-1, Phenyl Trimethicone, Sodium Chloride, Lauroyl Lysine, Dimethicone Crosspolymer, Glyceryl Caprylate, Methylpropanediol, Butylene Glycol, Phenoxyethanol, Chlorphenesin, Disteardimonium Hectorite, Sodium Myristoyl Glutamate, Cyclohexacyloxane, Methylisothiazolinone, Sorbitan Sesquileate, Silver Oxide, Propylene Carbonate, Parfum, Methylparaben, Fagus Sylvatica Bud Extract, Hydrolyzed Yeast Protein
May Contain(+/-):
C.I. 77891 (Titanium Dioxide), C.I. 77491 (Iron Oxides), C.I. 77499 (Iron Oxides)

30 ml
39 € circa

l'anno scorso vi avevo già parlato di questo fondotinta, quando ho fatto la scelta fra tutti i campioncini che ho provato.
Ma dopo circa un anno di utilizzo voglio darvi un parere che va ben oltre all'utilizzo “momentaneo” che ho fatto del prodotto in occasione dei test.
Confermo sicuramente la straordinaria resa, sia che il fondotinta lo applichi con le dita (cosa che con questo non faccio più), che con i diversi pennelli che ho a disposizione (da fondotinta a lingua di gatto, da fondotinta a setole piatte, io ho usato sia i piatti del set Luxebell, un po' scrausi, sia il Flatbuki di Nevecosmetics, e pennelli ovali, sia il piccolo, che il grande), o anche con la spugnetta piatta.
Ha una coprenza molto buona, per me è il livello perfetto, non esagerata (altissima), ma nemmeno troppo scarsa, insomma è una coprenza media, adatta per minimizzare le discromie, non coprire del tutto le efelidi, e allo stesso tempo permettere la costruzione di una buona base con illuminanti e terre da sculpting.
Mi piace che si fissi il giusto, ovvero riesco a lavorare bene il prodotto abbastanza a lungo, ma nello stesso tempo il prodotto si fissa davvero bene con la cipria.
Ho provato ad usarlo sia con la mia solita Cipria di Amido, nelle sue diverse versioni, sia con ciprie a base di Silica: sia la Hollywood di Nevecosmetics, che la Prep+Prime di MAC.
Nonostante l'uso è stato comunque l'unico fondotinta (considerando anche i test vari) a non darmi problemi di brufoli, è il fondo meglio tollerato dalla mia pelle, non posso che consigliarlo al 100% per chi ha una pelle mista, ma di certo non nettamente grassa.
Il colore si è rivelato azzeccato anche in altre stagioni dell'anno, quando ho la pelle leggermente colorita.
Diciamo che andrebbe appena appena scurito, ma resta comunque piuttosto simile al mio collo, quindi se solo sapessi usare i bronzer, probabilmente riuscirei a tenerlo comunque anche per i momenti in cui sono abbronzata (magari non proprio al mare ecco).
Insomma, questo è sicuramente un acquisto promosso al 100%.

MAC – Studio Waterweight Foundation – NC25:

Aqua, Methyl Trimethicone, Phenyl Trimethicone, Silica, Butyloctyl Salicylate, Ethylhexyl Methoxycinnamate, Dimethicone, Neopentyl Glycol Diheptanoate, Titanium Dioxide, C12-15 Alkyl Benzoate, Butylene Glycol, Dimethicone Silylate, Lauryl PEG-9 Polydimethylsiloxyethyl Dimethicone, Ethylhexyl Palmitate, Glycerin, Polysilicone-11, Citrullus Vulgaris Fruit Extract, Sodium Hyaluronate, Lecithin, Pyrus Malus Fruit Extract, Lens Esculenta Fruit Extract, Glycine Soja Protein, Litchi Chinensis Seed Extract, PEG-30 Dimethicone, Tocopheryl Acetate, Methicone, Trimethylsiloxysilicate, Sodium PCA, Sodium Lactate, Thermus Thermophillus Ferment, Triethyl Citrate, Laureth-7, Silica Dimethyl Silylate, Polymethylsilsesquioxane, Magnesium Aluminum Silicate, Xanthan Gum, Dimethicone/PEG-10/15 Crosspolymer, Sodium Chloride, Dextrin, Triethoxycaprylylsilane, Disteardimonium Hectorite, Caprylyl Glycol, Hexylene Glycol, Polyglutamic Acid, Zinc Stearate, Disodium EDTA, Phenoxyethanol, Potassium Sorbate, Sodium Dehydroacetate
May Contain(+/-):
Mica, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491/C.I. 77492/C.I. 77499), Zinc Oxide (C.I. 77947)

30 ml
33 € circa

Vi avevo parlato anche di lui nella stessa occasione, vi faccio quindi il punto dopo circa un anno di utilizzo.
Devo essere sincera, da sola non ho notato alcuni difetti, che mi sono stati fatti notare al corso di Self-MakeUp di Laura e Annalisa, e ho avuto modo di fare alcune ricerche in merito.
In primis è un fondotinta a base acqua (come dice il nome stesso), quindi si, è molto leggero, ma ha una principale caratteristica: non può essere usato sopra a primer a base grassa (es. il mio di UD o il Sephora siliconico), altrimenti non si aggrappa, non si fissa e quindi viene via a “macchie”.
Usato da solo, senza primer, effettivamente la tenuta è accettabile per quanto mi riguarda, ma funziona bene solo come uniformante, ovvero, non riesco a stratificarci sopra altri prodotti.
Insomma, è un prodotto a coprenza medio-bassa, che serve solo a nascondere le discromie più evidenti e quindi va ad appiattire un pochino la base, ma lo uso per il trucco quotidiano, quando comunque non avrei il tempo di fare la base completa.
L'ho applicato in diversi modi, ma resta comunque un prodotto che applico facilmente con le dita, è il motivo per cui ho cercato un prodotto del genere, un prodotto facile da stendere, facilissimo, a bassa coprenza, e che bastasse per quando comunque non ho tempo di andare oltre con il trucco.
Diverse persone che l'hanno usato non l'hanno trovato valido, in primis il difetto riportato è che non si fissa, o la pelle se lo beve.
Nel mio caso non ho avuto problemi a fissarlo con la Cipria di Amido (meglio se applicata col piumino), o con la Prep+Prime (che effettivamente è quella che hanno usato i diversi MUA di MAC con cui ho fatto lesson o application), anzi, per avere il finish top raggiungibile con questo prodotto, ho provato ad usare un velo sottilissimo di Prep+Prime prima del fondotinta, fissandola nuovamente con la Prep+Prime e dando successivamente 4-5 spruzzi di Fix+ ho ottenuto un risultato notevole!
È però vero che non riesco a lavorare sopra altre polveri, ovvero, confermo quello che hanno notato altri (sia MUA che non), che cercando di sfumare polveri per sculpting o blush, il prodotto tende a venir via...
Insomma, quando uso questo fondotinta sono di fretta, quindi se decido di mettere il blush ho solo l'alternativa dei blush in crema, che applico prima della cipria, in questo modo non vado a portare via colore.
Il secondo effetto invece non mi è capitato, effettivamente non mi lamento della tenuta dei prodotti viso, ho più difficoltà con i prodotti occhi.
Per quanto riguarda l'effetto comedogeno, effettivamente un pochino ha questa tendenza, è un prodotto leggero, ma evidentemente troppo filmante per la mia pelle, potrebbe anche essere dovuto alla quantità di cipria necessaria per fissarlo, che quindi finisce per tappare i pori, cosa che magari non succede con l'altro fondotinta, ma perché posso tranquillamente mettere meno cipria per opacizzare e fissare.
Insomma, alla fine posso dire che non è così male su di me, non l'ho voluto swappare, ma ho deciso che non è un prodotto che ricomprerò.

Proprio perché ho accennato alla questione blush, ho deciso di parlarvi, in concomitanza, anche di un uso “ricicloso” che ho voluto fare di un prodotto di “skincare” di cui vi avevo parlato:

Yves Rocher – Blackberries – Lip Balm:

Paraffinum Liquidum, Synthetic Wax, Hydrogenated Palm Kernel Oil, Myristyl Lactate, Cetyl Palmitate, Cera Alba, Hydrogenated Microcrystalline Wax, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Prunus Amygdalus Dulcis Oil, Butyrospermum Parkii Butter, Diisostearyl Malate, Parfum, Ethyl Linoleate, Tocopheryl Acetate, Citric Acid, Tocopherol, Propyl Gallate, C.I. 15850, C.I. 42090, C.I. 45410, C.I. 77891

4 g
4 € circa

Vi avevo già parlato qui di questo prodotto, dato che il tono di colore non è assolutamente adatto alla mia stagione armocromatica, penso sia accettabile giusto per qualche inverna, ho deciso di fare un tentativo... ho provato ad usarlo come blush in un momento in cui ne ero sguarnita!
Effettivamente l'effetto mi è piaciuto molto, mettendone davvero poco l'effetto è molto più naturale che sulle labbra, lascia proprio un velo di “rosato” che si adatta abbastanza con la mia carnagione, e resta comunque molto, ma molto modulabile, dato che si spande e sfuma una meraviglia, anche solo con le dita. Se scappa, basta tamponarlo un pochino con una spugnetta, e si risolve facilmente!
Anzi, per metterlo preferisco proprio abbondare, ma applicandolo su un'area piccola del viso, potendo così diffondere e tamponare il colore con la spugnetta.
È così facile e veloce che riesco a farlo anche di prima mattina, ci metto davvero meno di un minuto, mentre con le polveri ci metto molto di più anche per sfumare nella direzione corretta.
Ovviamente non compratelo apposta, ma se avete questo o un altro chapstick che sulle labbra non vi piace per qualche motivo (anche banalmente perché non è abbastanza emolliente), provate a riciclarlo così!

Astra – Professional Lip Pencil – Matita Labbra – n° 36:

Octyldodecyl Stearoyl Stearate, C10-18 Triglycerides, Copernicia Cerifera Cera,  Myristyl Lactate, Hydrogenated Vegetable Oil, Candelilla Cera, Rhus Succedanea Fruit Cera, Silica, Olus Oil, Polyglyceryl-2 Oleate, Cera Alba, Polyhydroxystearic Acid, Sorbic Acid, Tocopheryl Acetate
May Contain(+/-):
C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499, C.I. 77891, C.I. 75470, C.I. 15850, C.I. 19140, C.I. 15985, C.I. 42090, C.I. 45410, C.I. 45380, C.I. 16035

grammatura non dichiarata
1,95 €

Questa è la mia seconda scoperta del periodo!
In realtà non ho ricevuto il consiglio diretto io in prima persona, ma stata consigliata questa matita labbra per IPS (Inverno Profondo Soft), stagione con cui confino io (sono fondamentalmente ASP, ma sono molto neutra, e per croma e profondità mi avvicino più a IPS che a ESP), visto che cercavo una matita sul berry, ne ho approfittato!
E sono stata piacevolissimamente colpita da una matita così economica!
Non solo la matita è praticamente ecobio (escludendo i pigmenti), ma è la prima matita di tipo “ecobio” a reggere favolosamente sulle mie labbra!
Non sbava assolutamente, si fissa senza seccare le labbra ed ha una consistenza davvero ottima per fare il contorno labbra con precisione (ok, non è al pari di In Control, e penso alle altre Pro Longwear di MAC, ma parliamo di meno di 1/10 del prezzo), e tutto per un prezzo davvero irrisorio! Insomma, vale la pena tentare anche a scatola chiusa (anche perché da Ipersoap non esistono i tester per le matite Astra).
Il colore è un rosso berry non troppo freddo, e la matita dovrebbe (dico dovrebbe perché non ho fatto un confronto diretto) essere un dupe accettabile della Beet di MAC. Ho fatto questa supposizione perché ho notato che questa matita è perfetta per essere usata con Bruise, il rossetto sheer di cui vi parlerò subito dopo, rossetto che le mie amiche del #TeamBruise usano proprio con la Beet per il contorno.
Sicuramente non è l'unica matita adatta a Bruise e probabilmente non saranno matite esattamente identiche, ma penso che possano essere sostituite. Io personalmente ho trovato la matita praticamente identica al rossetto, tanto che è uno dei pochi casi in cui non sto a passare il rossetto su tutte le labbra.

Urban Decay – Vice Lipstick – Vintage – Bruise:

Hydrogenated Polyisobutene, Phytosteryl/Isostearyl/Cetyl/Behenyl Dimer Dilinoleate, Octyldodecanol, Polyethylene, Bis-Diglyceryl Polyacyladioate-2, Triisostearin, Phenyl Trimethicone, Squalane, Hydrated Silica (Nano), Cera Microcristallina, Pentaerythrityl Tetraisostearate, Ethylene/Propylene/Styrene Copolymer, Butylene/Ethylene/Styrene Copolymer, Ethylhexyl Palmitate, Hydrogenated Olive Oil, Olea Europaea Fruit Oil, BHT, Tribehenin, Alumina, Tocopheryl Acetate, Pentaerythrityl Tetra-Di-T-Butyl Hydroxyhydrocinnamate, Aluminum Hydroxide, Synthetic Fluorphlogopite, Tocopherol, Tetrahexydecyl Ascorbate, Sorbitan Isostearate, Olea Europaea Fruit Oil Unsaponifiables, Calcium Aluminum Borosilicate, Orbignya Oleifera Seed Oil, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Theobroma Cacao Seed Butter, Persea Gratissima Fruit Oil, Shorea Stenoptera Seed Butter, Butyrospermum Parkii Butter, Lactic Acid, Silica, Colophonium/Rosin, Palmitoyl Tripeptide-1, Tin Oxide, Calcium Sodium Borosilicate, Polyethylene Terephthalate, Polymethyl Methacrylate, Polybutylene Terephthalate, Polylactic Acid, Citric Acid
May Contain(+/-):
Mica, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491,C.I. 77499), Barium Sulfate (C.I. 77120), Red 7 Lake (C.I. 15850), C.I. 17200 (Red 33 Lake)

3,4 g
18,00 € circa

Finalmente giungo a parlarvi anche del mio nuovo amore sotto forma di rossetto!
Non è il rossetto armocromatico per eccellenza, diciamo che per me è il “cupone”, perché effettivamente in foto spara davvero tanto rispetto alla realtà, non sono mai riuscita a scattare una foto realistica per il colore, essendo un rossetto sheer tende a “illuminarsi” nelle foto.
Si tratta di un rossetto edizione limitata dell'estate scorsa, come vi avevo anticipato, è stato uno dei miei regali di compleanno.
Non avrei mai pensato di poter reggere un colore del genere, sia vedendo lo stick, scurissimo, sia vedendo a chi delle mie amiche stava bene.
E invece lui è il trasformista! Il rossetto “che sta bene a tutte”!
No, scherzo, assolutamente non è a quel livello, però è vero, è un rossetto estremamente versatile, grazie alla sua trasparenza si adatta molto al colore delle labbra, senza risultare troppo freddo, troppo caldo, troppo cupo ecc... nella maggior parte degli incarnati, e questo vale specialmente per le neutrone tipo me.
È il colore perfetto per chi non fa parte delle assolute, dato che appunto, è un berry, ma neutro-freddo, e riescono a reggerlo anche le neutro calde, se appunto, non sono troppo calde.
Ovviamente ho amiche IP e IPC (Inverno Profondo e Inverno Profondo Cupo) che lo portano quasi come MLBB, mentre su di me è ovviamente un cupone bello strong, ma senza sforare nell'effetto “Goth”.
Quanto alla texture... sulle mie labbra è praticamente un burrocacao! So che non tutte ne traggono beneficio fino a questo punto (il bello del #TeamBruise è che essendo tante ad averlo provato, ognuna si è confrontata con il team per dire la sua!), ma effettivamente tutto è, fuorché un rossetto secco!
Usato senza la matita sotto (grazie appunto alla Astra n° 36 che è del preciso colore che Bruise lascia sulle mie labbra) a me ha fatto un effetto persino emolliente!
E nonostante questo effetto, ho anche avuto modo di essere piacevolmente sorpresa della sua durata! Non solo non scompare, ma regge piuttosto bene anche il cibo (se sto attenta si scolorisce appena appena, ma in modo molto uniforme), e nel caso di cibi a cui non resiste nulla (es. pizza, panzerotti, panini), se ne va senza sbavare, senza formare grumi, l'unico lato negativo è la riapplicazione, che nel mio specifico caso tira fuori un colore decisamente troppo intenso, dovuto alla stratificazione...
Ma insomma, cosa chiedere di più ad un rossetto?



Lancôme – L'Absolu Rouge – Matte – N° 378 – Rose Lancôme:

Dimethicone, Bis-Diglyceryl Polyacyladioate-2, Hydrogenated Polyisobutene, Phenyl Trimethicone, Tridecyl Trimellitate, Ozokerite, Hydrogenated Jojoba Oil, Dimethicone Crosspolymer, Isostearyl Isostearate, Kaolin, Isohexadecane, Vinyl Dimethicone/Methicone Silsesquioxane Crosspolymer, Nylon-12, Rosa Canina Fruit Oil, Tin Oxide, Aqua, Calcium Aluminum Borosilicate, Calcium Sodium Borosilicate, Methicone, Silica, Alumina, Aluminum Hydroxide, Magnesium Silicate, Colophonium/Rosin, Propylene Glycol, Hydroxypropyl Tetrahydropyrantriol, Citric Acid, Synthetic Fluorphlogopite, Polyethylene, BHT, Tocopherol, Propyl Gallate, Pentaerythrityl Tetra-Di-T-Butyl Hydroxyhydrocinnamate, Geraniol, Hydroxycitronellal, Citronellol, Hexyl Cinnamal, Benzyl Alcohol, Parfum
May Contain(+/-):
Red 6 (C.I. 15850), Red 7 (C.I. 15850), Red 7 Lake (C.I. 15850), Yellow 6 Lake (C.I. 15985), C.I. 17200 (Red 33 Lake), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Red 22 Lake (C.I. 45380), Red 28 Lake (C.I. 45410), Carmine (C.I. 75470), Barium Sulfate (C.I. 77120), Iron Oxides (C.I. 77491,C.I. 77499), Manganese Violet (C.I. 77742), Titanium Dioxide (C.I. 77891), Mica

4,2 ml 
28,00 € circa

Vi parlo ora di un rossetto di quelli “lampione”, di quelli davvero portabili da pochissime, ovvero un rossetto pienamente IB, si tratta di un rossetto dal colore pieno, un fuxia che effettivamente nasconde qualsiasi tutti i visi, al pari di Ruby Woo.
Insomma, se siete tra le fortunate IB potete sicuramente risplendere con questo colore, altrimenti non c'è storia, brillerà lui nell'oscurità lasciandovi da parte!
Come vi avevo detto, io me lo sono fatta recuperare quando ho saputo che era incluso in una rivista... ma già sapevo che colore era, e già sapevo che non sarebbe stato un rossetto armocromatico.
Ho comunque voluto averlo, anche se ero “spaventata” dalla portata di un colore del genere (da quando conosco l'armocromia mi sono fatta un po' l'occhio per i colori adatti a me), ma ho cercato dei modi per renderlo più portabile.
Usato a labbra nude è davvero un semaforo, si nota solo lui! Ed è effettivamente un peccato, perché non è nemmeno un fuxia esageratamente freddo, anche se sicuramente non è adatto alle neutro calde e men che meno alle calde.
Il finish mi piace davvero tantissimo, perché non è un Matte super opaco, ma è un matte con una leggerissima e discreta luminosità, insomma l'ideale!
Sulle labbra è confortevole quasi come un rossetto cremoso, perché non si sente assolutamente, e lo trovo anche “nutriente”.
In questo senso i rossetti high brand (almeno quelli che ho provato fino ad ora) devo dirlo, ci stanno attenti di solito!
Comunque visto che i “mischioni” sono una cosa che adoro fare... ho trovato diversi modi per rendere questo rossetto un po' più portabile:
1) ho provato ad usarlo per realizzare un effetto ombré lips, usando quindi una matita molto più scura su quasi tutte le labbra, e andando a sovrapporre il rossetto solo nelle zone più centrali
2) ho trovato una matita adatta a spegnerlo abbastanza da renderlo portabile, anche se sempre piuttosto lampione. In questo caso ci ho provato con una matita piuttosto soft, la Kiko  Creamy Colour 315, che è un colorino neutro piuttosto soft, e che funziona abbastanza bene in questo caso.
La tenuta purtroppo non è da vero e proprio rossetto matte, se da un lato è molto confortevole per essere un matte, effettivamente non ha una tenuta esagerata per essere un matte... pregi e vantaggi di un rossetto più morbido e nutriente!
La consistenza del rossetto si nota che è “morbida” anche dalla confezione, il minirossetto è composto da uno stick molto sottile, che quindi “cede” con la pressione dell'applicazione, e si stacca dal fondo.
Probabilmente con un rossetto più secco e duro non sarebbe successo, ma effettivamente è anche plausibile che capiti con una minitaglia.

Infine, vi parlo del mio Grande Amore:

Nabla – Dreamy Matte Liquid Lipstick – Grande Amore:

Isododecane, Trimethylsiloxysilicate, Dipentaerythrityl Tri-Polyhydroxystearate, Polybutene, Cyclopentasiloxane, Distardimonium Hectorite, Cyclohexasiloxane, Propylene Carbonate, Polyethylene, Sorbitan Sesquioleate, Hydrogenated Polyisobutene, Kaolin, Synthetic Beeswax, Polyester-4, Butyrospermum Parkii Butter, Quaternium-90 Bentonite, Dimethicone/Vinyl Dimethicone Crosspolymer, VP/VA Copolymer, Lauroyl Lysine, Trihydroxystearin, Aroma
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491,C.I. 77499), Red 6 Lake/Red 7 Lake (C.I. 15850), Blue 1 Lake (C.I. 42090), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Yellow 6 Lake (C.I. 15985)

3 ml 
13,40 €

L'ho acquistato questa estate dopo averlo desiderato davvero tanto... non so perché, ma mi sembrava davvero adatto a me! L'ho trovato “mio” appena l'ho visto in swatch realistici!
Non è 100% armocromatico, ma è uno di quei rossetti che su di me mi piacciono davvero tanto!
Ha un finish davvero strepitoso, ed è il giusto rossetto “acceso” su di me.
Insomma, non posso mettermelo quando voglio essere super-discreta, quando la mia pelle fa grandi capricci e anche una base curata non basta o quando voglio vestirmi in modo molto sobrio... ma quando mi sento bene e in armonia e voglio un rossetto Long Lasting... questo è il mio rossetto!
La formula è piuttosto simile a quella del rossetto ITStyle di cui vi avevo parlato all'inizio dell'anno, ha una consistenza molto cremosa, inizialmente è molto facile da stendere, assolutamente omogeneo, e infine si fissa, formando una “pellicola” sulle labbra, che dà effettivamente la momentanea sensazione di secchezza, ma assolutamente, almeno a me, non fa venire pellicine dopo l'uso.
Il finish è davvero stupendo, è un matte quasi totale, ma, almeno su di me, e almeno questo colore, lascia un minimo di luminosità, rispetto invece al colore ITStyle, che invece rimane completamente matte.
Seccando il colore vira, e parecchio, ingrigisce leggermente, perdendo quella punta di color pescato che effettivamente su di me sarebbe fin troppo “primaverile”.
Quindi attenzione agli swatch, non solo ogni carnagione lascia un effetto diverso al rossetto, ma va anche considerato che va effettivamente provato sulle proprie labbra, o si potrebbe ottenere un colore molto diverso da quello che ci si aspetta!
A me personalmente il rossetto dura tranquillamente tutta la giornata, basta che non mangio roba unta come pizza o focacce, o non addento panini, che in quel caso tendono a “grattarlo via”, non tanto a scioglierlo, come i primi cibi.
In ogni caso mi piace come si sciolga in modo omogeneo, mangiando cibi unti, non lascia macchie o aree non uniformi, va via e basta, in modo molto discreto.
Ovviamente se non avete lo stesso rossetto per i ritocchi, può fare effetti strani. Io personalmente porto rossetti economici in borsa, ed evito quelli liquidi, sia per evitare disastri in borsa, sia perché preferisco usare i pennelli per l'applicazione.
Di solito ripasso Spiked With Rum per i ritocchi, il colore è molto simile, anche se sicuramente più spentino e soft.
Di solito lo applico con la Kiko Creamy Colour – 304, matita che uso anche per Spiked With Rum, e non noto stacchi!
Qui potete vedere una foto di confronto che ho fatto principalmente per capire e far capire al mio gruppo di MakeUpAddict come fosse su di me, che sono neutra neutra:


Anche per oggi è tutto!
Spero che il post sia stato interessante!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, ma soprattutto il gruppo A&TC che mi ha aiutato con tantissimi consigli, e in particolare le pazientissime MUA Annalisa e Laura!

mercoledì 13 dicembre 2017

Haul Black Friday e Natale! - Parte Seconda!

Ciao a Tutti!
come ho scritto l'ultima volta... gli acquisti degli ultimi periodi sono davvero numerosi!
Così ho deciso di dividere il post in due parti!
Vi avevo lasciato con il Black Friday di Sephora...

Ora un'altra follia!
MAC ha deciso di scontare per sole 24h tutto del 25% il 1° Dicembre...
come potevo non approfittarne?
Contavo di trovare da mesi e mesi Perenial Rose... e finalmente ci sono riuscita! 🎉🎊
Questo Grazie ad una commessa super carinissima che ho contattato al telefono e me lo ha tenuto via per la pausa pranzo! 😍
Visto che dovevo farmi una corsa apposta... l'ho davvero adorata! 😍

  • MAC – Pro Longwear Lip Pencil – Ms. Diva
  • MAC – Pro Longwear Long-Last Lips – Perenial Rose
Già che c'ero, ho anche cercato la matita giusta per Dare You, dato che non l'ho ancora trovata dopo tutto questo tempo!
Come sapete ne cercavo una con alta performance, non come quella Puro Bio o Wycon.
Da MAC è strano... non ne esiste una perfetta... la più vicina che ho trovato è questa.

Ma andiamo avanti!
Visto che in questo periodo ha anche aperto dm al City Life di Milano (che io ammetto... non conoscevo! Ne dm, ne City Life... ho saputo di entrambi pochi giorni prima, grazie ad alcune condivisioni sui social...sono proprio una Beauty Blogger Farlocca!)... con alcune amiche sono andata alla scoperta!

Dopo il passaggio delle cavallette del sabato (purtroppo da quando ho iniziato un lavoro in proprio sono molto presa, e non mi sono potuta proprio muovere prima della domenica pomeriggio della prima settimana!), perché effettivamente gli scaffali erano stati svuotati completamente (mi sono state mandate foto da chi ha fatto in tempo a passare prima di me), qualcosa è tornato durante la domenica, e sono riuscita a portare a casa qualcosina anche da lì, anche se la scelta non era ampia!

Ecco qui il mio bottino dm (con relativa traduzione):

  • Alverde – Augen MakeUp Entferner (Struccante Occhi)
  • Balea – Aqua – Wasser Spray (Acqua Spray)
  • Balea – Augencreme Urea (Crema Contorno Occhi all'Urea)
  • Balea – Soft&Clear – Anti-Mitesser Facestrips (Path per punti neri)
  • Ebelin – 40 Maxi-Pad – 100% Baumwolle (Dischetti di Cotone grandi)

E infine... l'ultima, ma davvero l'ultima follia (perché ho davvero finito il budget Natale!)!
Madina al 50% per pochi giorni!
I negozi di Madina purtroppo sono solo due in tutto il Nord Italia, e non sono nemmeno in zone propriamente comodissime (diciamo che il negozio di Milano è pur sempre centro, ma non è proprio dove sono collocati tutti i principali negozi per cui di solito bazzico il centro), quindi le rare occasioni in cui scontano... e pure riesco a passare... mica vuoi che torni senza nulla no?

Per me che spignatto in realtà lo sconto è passato abbastanza in sordina, ma effettivamente i trattamenti al 50% sono davvero fantastici! Non è skincare ecobio, ma ci sono dei prodotti molto interessanti!
Io ovviamente ho lasciato stare... ma intanto ci ho comprato gran parte dei regali femminili che mi mancavano!
Invece per me ho preso giusto un prodotto di Make Up che avevo in lista già da parecchio (meno male che ho aspettato!):

  • Madina – Powder Blush Duo – 03

Anche per oggi è tutto!
Al più presto le recensioni di tutto quello che vi ho mostrato!

Rasmus

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lunedì 11 dicembre 2017

Haul Black Friday e Autoregali di Natale!

Ciao a Tutti!
Anche questo mese vi parlo degli ultimi acquisti!

Comincio con qualche piccolo acquisto, che in realtà è stato fatto un pochino prima dell'Hype del Black Friday...
sono dei piccoli acquisti qua e là dopo aver visto qualche offerta:

Ipersoap:

  • Equilibra – Aloe Dentifricio Gel – Tripla Azione
  • Giardino Cosmetico – Detergente Intimo Lenitivo

Il primo è uno dei dentifrici che più utilizzo e apprezzo, ma compro in più pezzi quando è in offerta, ve ne ho già parlato, infatti ne ho comprati 8 pezzi, ma ovviamente non sono stata a mostrarveli tutti!

Esselunga:

  • Esselunga – Il Gabbiano – Shampoo per Capelli Grassi
Mentre un'altra super offerta è stata quella che ho trovato da Tigotà, in occasione della rottamazione Make Up, dato che finalmente ha aperto un Tigotà ragionevolmente vicino a casa mia!
Ero partita all'esplorazione, ma ho subito puntato le due prede:

  • Pupa – Roll Liner – Eyeliner con Applicatore Rotella
  • Pro – Professional Style & Care – Pennello Labbra a lingua di gatto

Il primo è il primo dupe del roll-liner che ha lanciato poco tempo fa MAC con una L.E., invece il secondo è un pennello labbra che sembra essere uno dei possibili dupe economici del pennello occhi 211 di MAC, consigliato per l'infracigliare.

Mentre ecco qui i veri e propri danni che ho fatto col Black Friday!
Sconti pazzi da Kiko e Sephora, ecco cos'ho comprato (le wishlist effettivamente erano pronte già da parecchio).
Per me questo Black Friday non è stato una spesa totalmente indiscriminata nonostante tutto, ne ho approfittato soprattutto per acquistare alcuni regali beauty che, ovviamente, non posso mostrare per rovinare la sorpresa a qualcuno... ma devo essere sincera, ho comprato quello che comunque avrei comprato prima o poi, approfittando semplicemente di un maggiore sconto (reale, dato che conoscevo i prezzi di tutto, avendoli messi in wishlist da secoli!).

Da Kiko c'era il 3+3, quindi uno sconto del 50% se come me avete preso solo prodotti pari prezzo, in questo caso io mi sono data alle matite!
L'ultima volta non avevo ordinato la matita borgogna della collezione Asian, perché non era scontata per Halloween, a differenza di quella nera... e mi sono risentita un po' nel vederla esaurita ora... farò un tentativo per usare questa sugli occhi... mal che vada la userò per i mischioni o nel caso troverò sicuramente a chi swapparla!

  • Kiko – Asian Touch Lip Pencil – 02 – Silky Burgundy
  • Kiko – Into The Dark – Eye Pencil – 01 – Vibrant Ink Blue
  • Kiko – Into The Dark – Eye Pencil – 02 – Liberal Burgundy
  • Kiko – Into The Dark – Eye Pencil – 01 – Deep Forest Green
  • Kiko – Precision Eyebrow Pencil – 04 – Castano/Biondo Cenere
  • Kiko – Fall 2.0 – Lip Liner – 02 – Modern Mauve

Le matite colorate le ho prese perché finalmente ho trovato una collezione Kiko con colori del tutto matte... ci sono voluti anni per averle!
Spero che almeno siano all'altezza delle loro normali matite nere, che sono comunque buone per il loro prezzo!
Oltre al mio ordine Kiko mi ha omaggiato di un sacchetto rosso di velluto, a tema natalizio!

Veniamo ora a Sephora, dove purtroppo ho preso quasi tutti i regali che non posso mostrarvi!
Per me però ho preso questi pennelli:

  • Zoeva – Face – Pennello n° 127 – Luxe Sheer Cheek
  • Zoeva – Eyes – Pennello n° – 234 Luxe Smoky Shader

Di quest'ultimo ne ho presi due, perché si tratta dei dupe di un pennello MAC che vi ho già mostrato, e con cui mi trovo fantasticamente, il 239, l'Eye Shader Brush, che è anche uno dei pennelli occhi che uso di più, spesso mi manca proprio la possibilità di averne uno in più per sfumare colori chiari quando ho già usato con questo pennello i colori medi o scuri!

Ora... visto che gli acquisti sono stati davvero numerosi... vi lascio in suspance... e concludo l'Haul nel prossimo post!
Al più presto le recensioni di tutto!

Rasmus

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venerdì 8 dicembre 2017

Ricetta per un Sapone Lava-Pennelli!

Ciao a Tutti!
Questa volta la mia ricetta saponifera non è “standard”, questa volta ho deciso di realizzare un sapone per lavare i pennelli per il trucco!
Non è che il classico sapone liquido di riciclo non vada bene... però sto cominciando a truccarmi più spesso di prima, ed effettivamente lavare spesso i pennelli con le mani, anche in pieno inverno, me le fa screpolare un sacco!
Per limitare il più possibile il contatto con l'acqua... ho deciso di realizzare un sapone in vasetto, un po' come il classico Sapone da Barba che avevo fatto mesi fa.


Dato che uno dei limiti del sapone è la mancanza di “pulizia meccanica”, ho deciso di arricchire il sapone con granelli, realizzando quindi una sorta di Sapone-Scrub, ma dato che le fibre dei pennelli naturali sono delicate, ho deciso di usare l'Amaranto, che avevo già sperimentato in un sapone che mi era stato passato da un'amica, e che mi sembrava perfetto per aggiungere quel che manca al sapone, non mi pare che sia tanto diverso dai “pallini” degli affari pulisci-pennelli in silicone! Però in versione biodegradabile!

Ricetta:


*Amaranto circa 1/3 dei grassi

Dato che Soap Calc non comprende l'Alcol Cetilico fra i grassi, l'ho sostituito con l'Acido Laurico, perché per comodità quadrassero i conti sul peso totale e dei singoli grassi.
Ho dimenticato di riportare le fragranze che ho usato, ho provato ad usare la fragranza Nivea di Glamour Cosmetics.

Non starò a ripetermi con la procedura, potete trovare qui tutte le informazioni generali su sapone e saponificazione:

Saponificazione
Storia del Sapone
Meccanismo Detergente del Sapone
Procedura della Saponificazione a Freddo

Procedimento:

Come per il Sapone da Barba che ho realizzato nell'ultimo anno, nonostante il sapone venga colato nei vasetti, la procedura di base non differisce essenzialmente da quella della normalissima saponificazione a freddo, l'unica sostanziale differenza sta nella quantità, vi consiglio di non superare i 300 g, viene fuori già una bella quantità di sapone, grazie anche all'Amaranto.

Come sempre nella saponificazione a freddo, bisogna cominciare sciogliendo i grassi solidi prima di pesarli, in questo caso l'Olio di Cocco.
Una volta sciolto tutto il barattolo in un bagnomaria tiepido, si può cominciare a preparare la pentola dei grassi.
Dato che si deve andare a sciogliere anche l'Alcol Cetilico, ma soprattutto l'Esterquat, pesati da solidi, bisogna scaldare un po' più del solito, superando anche i 100°C.
Rispetto alla classica saponificazione a freddo, qui tocca tenersi a temperature più alte, per non far riaddensare l'Esterquat.

Mentre si lascia a scaldare il pentolino dei grassi, si può cominciare a preparare anche la soluzione di Soda, tenendo conto tutte le necessarie precauzioni che vi allego sempre all'inizio.
Proprio perché la pentola dei grassi va lasciata molto calda, vi consiglio di lasciar raffreddare un po' più a lungo la Soluzione di Soda, almeno più del solito.

Mentre si attende che le due fasi siano alle giuste temperature, potete preparare già la giusta quantità di Amaranto, che andrà buttato nel sapone e mescolato rapidamente prima che si addensi troppo.
È utile anche avere già pronti più contenitori di quelli che si pensano necessari, dato che aggiungendo l'Amaranto, si arriverà quasi al doppio del volume occupato dal solo sapone.
Dato che non è un vero e proprio sapone per la pelle, io non ho dato molta importanza alla “decorazione”, quindi ho utilizzato poca fragranza, giusto perché il sapone non odori di solo “umido”, e l'ho messa direttamente negli oli, nonostante l'alta temperatura, giusto prima di emulsionare.
Oltre a questo, non ho messo nessun colorante, già il semplice sapone di Olio di Cocco viene molto bianco e candido, il ché secondo me lo fa già apparire bello alla vista.

Una volta che si è pronti a saponificare, per una piccola quantità di prodotto, come quella che ho realizzato io, basteranno poche frullate di minipimer versando abbastanza in fretta tutta la Soda, e si otterrà già una pasta di sapone piuttosto densa e che va scodellata abbastanza rapidamente.
C'è giusto il tempo di inserire l'Amaranto e mescolare rapidamente, per poi scodellare per bene la pasta di sapone nei contenitori, prima che si addensi troppo, lasciando dei buchi.
In generale vi consiglio di scegliere contenitori di plastica dura molto resistenti, in questo caso il sapone viene fatto ad una temperatura più alta, e non devono essere usati contenitori di plastica trasparente molle, quella che in sostanza si deforma già in lavastoviglie.
Vi consiglio di usare contenitori belli spessi, e di evitare anche quelli con “doppiofondo”, perché solitamente sono due strati di plastiche meno resistenti, i contenitori restano più belli da vedere, e si pensano più resistenti, ma si deformano con le alte temperature.
Il prodotto non è esteticamente top, soprattutto se nel contenitore più grande il sapone “vulcanizza” un pochino come è successo a me, ma resta un sapone molto pratico per l'uso che ne ho prefitto.

La stagionatura in questo caso non è del tutto obbligatoria, dato che la fase Gel è molto violenta, ed è dovuta all'alta percentuale di Olio di Cocco, resta comunque un prodotto che migliora con il prolungarsi della stagionatura.
Io ho aspettato circa un mesetto prima di usare il primo vasetto (ho cominciato con il più piccolo), ho atteso giusto che il sapone fosse duro a sufficienza (provando con il dito), anche per non consumarlo davvero troppo in fretta.

Per usarla basta bagnare appena appena la superficie del sapone, bagnare bene i pennelli, e lavorare bene le setole sul sapone; si forma una schiuma morbida e piuttosto fine, che riesce a rimuovere anche i residui di trucchi cerosi.
Se si accumula troppo colore sul sapone basterà sciacquarne la superficie, cercando di evitare che rimanga troppa acqua nel contenitore, è davvero facilissimo da usare!



Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia, inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, e soprattutto le mie personali maestre di saponificazione!

mercoledì 6 dicembre 2017

Ecco le Collaborazioni MyBeauty dell'ultimo mese!

Ciao a tutti!
Torno a parlarvi di alcuni prodotti che mi sono stati mandati in collaborazione con MyBeauty.it.
Come vi avevo già scritto potete trovare le mie brevi recensioni anche su questo portale, a questo indirizzo.
Ma potete visualizzare il mio profilo solo se siete anche voi registrati.

Vi ho parlato diverse volte di tanti prodotti che mi sono mandati dalle aziende tramite questo portale:
Bionike
Elchim
Elgon
Lancaster
Lierac
San Maurizio 1619

Questa volta mi sono stati mandati a soli due giorni di distanza, due sample di prodotti per capelli da parte della Eksperience e una full-size di un nuovo fondotinta di Clinique.

Eksperience è un'azienda che produce principalmente prodotti per saloni, quindi prodotti per capelli di target professionale, mentre Clinique è una delle ben note aziende del gruppo Estée Lauder

Proprio perché Eksperience si rivolge all'ambito professionale, la formulazione è quella tipica dei prodotti per parrucchieri, quindi la sagra del silicone.
Quando mi sono candidata per il testing sinceramente non la conoscevo, e non ho trovato informazioni in merito, come non conoscevo altre marche che ho testato tramite il portale MyBeauty, che si sono rivelate del segmento Green, consapevolmente o meno, ho quindi sperato fosse una di quelle.
Una volta visti gli INCI ovviamente ho verificato il contrario, ma da test onesta quale sono, ho comunque messo alla prova i due prodotti.

Eksperience – Hydronutritive – Bagno Nutri-Idratante – Capelli Secchi e Trattati:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Cocamidopropyl Betaine, PEG-7 Glyceryl Cocoate, Decyl Glucoside, Glycol Distearate, Sodium Chloride, Lauryl Pyrrolidone, PEG-12 Dimethicone, Polyquaternium-10, Laureth-7, Propylene Glycol, Citric Acid, Sodium PCA, Glyceryl Laurate, Wheat Amino Acid, Disodium EDTA, Maris Aqua, Hydrolyzed Actin, Chondrus Crispus Extract, Glycerin, Sodium Cocoamphoacetate, Fucus Vesiculosus Extract, Parfum, Hexyl Cinnamal, Linalool, Citronellol, Limonene, Amyl Cinnamal, Phenoxyethanol, Sodium Benzoate, C.I. 15510, C.I. 19140

50 ml

Lo shampoo è un fluido color miele, ma molto perlato, indice del fatto che si, è un detergente molto surgrassato, effettivamente fa una schiuma molto delicata compatibile con il tipo di capelli target, secchi e che quindi non devono essere sgrassati troppo.
Durante la detersione i capelli effettivamente si ammorbidiscono e districano molto, ma a causa dei siliconi, questa sensazione purtroppo non è duratura, appena cola l'abbondanza di acqua si “afflosciano”, appesantiti, mi capita con tutti gli shampoo siliconici.
Dopo il primo lavaggio comunque la sensazione è tollerabile, dopo il secondo (intervallato da shampoo+balsamo non siliconici) invece il fenomeno Build-Up diventa già consistente, e i capelli risultano sporchevoli, dopo solo uno o due giorni sono già da lavare (contro i tre o quattro soliti).
Ho provato ad usare i due prodotti separatamente, per vedere se il problema sorge solo con uno dei due prodotti, e non con entrambi, ed effettivamente tra i due salvo molto di più proprio questo prodotto, lo shampoo.
Va comunque detto, e lo dico con tutta l'onestà, che si nota che lo shampoo è di qualità, non è aggressivo come molti altri shampoo contenenti siliconi, eccessivamente sgrassanti, che poi vanno a tamponare l'azione detergente eccessiva con l'abbondanza di filmanti siliconici.
Effettivamente qui è stato ricercato un effetto districante, e quello effettivamente c'è.
Purtroppo posso consigliare il prodotto solo a chi si trova solamente con gli shampoo siliconici, se siete uscite dal tunnel dei siliconi trovando dei capelli molto più leggeri e freschi come è successo a me... non è il prodotto adatto a voi.

Eksperience – Hydronutritive – Maschera Idratante Nutriente – Capelli Secchi e Trattati:

Aqua, Cetearyl Alcohol, Dicetyldimonium Chloride, Butylene Glycol, Cetyl Esters, Stearamidopropyl Dimethylamine, Cetrimonium Chloride, Dimethicone, Hydroxyethylcellulose, Isopropyl Alcohol, Bis-Diglyceryl Polyacyladipate-2, Citric Acid, Ethylhexylglycerin, Propylene Glycol, Polysorbate-60, Hydrolyzed Actin, Maris Aqua, Polyquaternium-10,  PEG-50 Distearate, Ceteareth-20, Glycerin, Chondrus Crispus Extract, Fucus Vesiculosus Extract, Parfum, Hexyl Cinnamal, Linalool, Citronellol, Limonene, Phenoxyethanol, C.I. 19140, C.I. 15510

30 ml

Nonostante venga definita maschera, il prodotto è cremoso, e ha la consistenza di un balsamo leggermente denso.
Abbiamo un prodotto pieno zeppo di condizionanti, ed effettivamente è vero, districa molto, ma come per lo shampoo, la leggerezza e morbidezza lascia subito spazio alla sensazione di “unto” che avverto sempre usando i prodotti siliconici.
I capelli risultano effettivamente pettinabili, ma me li sento “impaccati”, al posto che dare volume distanziando elettricamente i capelli, sembra che vengano tenuti insieme, questo effetto sicuramente aiuta nel caso di capelli estremamente rovinati e con doppie punte, perché si ottiene una sorta di “chiusura” momentanea delle fratture, ma toglie per forza di cose volume, perché i capelli tendono a rimanere più adesi fra loro.
Inoltre speravo che almeno il prodotto rendesse più efficace la piega, lasciando i capelli più scorrevoli sulla spazzola.
Purtroppo questo non è successo, cosa che non mi dispiace, dato che ho finalmente imparato una buona tecnica per la messa in piega... solamente dopo il primo utilizzo ho verificato un migliore effetto della piega, con la stessa fatica ho effettivamente ottenuto delle ottime “Beach Waves”, cosa mai riuscita prima al di fuori del parrucchiere (ma usando i miei prodotti per capelli), ma una volta rilavati la resa non è stata più la stessa comunque.
A questo punto risulta inutile usare un prodotto siliconico per ottenere questo risultato una volta sola.
Usando questo prodotto separato dal suo shampoo, usandone uno senza siliconi, non ho notato sostanziali differenze rispetto a quando lo uso dopo il suo shampoo, mi viene da pensare che quindi sia proprio questo il responsabile dell'eccessiva pesantezza dei miei capelli.
Nonostante abbia usato una noce scarsa di prodotto, sento proprio l'effetto “unto-appiccicoso” dei siliconi, cosa che non mi succede usando solo condizionanti veri e propri (che siano ecobio o non).
Come per lo shampoo, anche questo non è un prodotto che consiglierei a chi come me non si trova con i siliconi, ma se i vostri sono tra i capelli che non possono fare a meno del silicone... entrambi questi prodotti li ho trovati di una qualità superiore.
Inoltre il profumo agrumato/fruttato è davvero, davvero inebriante! Ce ne vuole per colpirmi dal lato olfattivo... eppure questi due prodotti ci sono riusciti, è una fragranza piacevole da sentire sui capelli mentre si fa la doccia, e durante l'asciugatura si sentono le note finali residue... Insomma niente male!

Ecco qui invece l'ultimo fondotinta lanciato da Clinique

Clinique – Even Better Glow – Fondotinta Rivelatore di Luce – SPF 15 – CN 28 Ivory (VF):

Aqua, Methyl Trimeticone, Phenyl Trimeticone, Triethylhexanoin, Ethylhexyl Methoxycinnamate, Dimethicone, Titanium Dioxide, Butylene Glycol, Zinc Oxide, Trimethylsiloxysilicate,  PEG-10 Dimethicone, Lauryl PEG-9 Polydimethylsiloxyethyl Dimethicone, C12-15 Alkyl Benzoate, Glycerin, Saccharomyces Lysate Extract, Camellia Sinensis Leaf Extract, Betula Alba Bark Extract, Citrus Grandis Peel Extract, Astrocaryum Murumuru Seed Butter, Acetyl Glucosamine, Salicylic Acid, Jojoba Esters, Methicone, Caprylyl Glycol, Yeast Extract, Polyglyceryl-6 Polyricinoleate, Caprylyl Methicone, Dimethicone/PEG-10/15 Crosspolymer, Sodium Chloride, Tocopheryl Acetate, Sodium Hyaluronate, Dipropylene Glycol, Dimethicone Crosspolymer-3, Lecithin, Magnesium Ascorbyl Phosphate, Tetrahexyldecyl Ascorbate, Stearic Acid, Disteardimonium Chloride, Isopropyl Titanium Triisostearate, Aluminum Hydroxide, Laureth-7, Disodium EDTA, Phenoxyethanol
May Contain(+/-):
Mica, C.I. 77491-C.I. 77492-C.I. 77499 (Iron Oxides), C.I. 77891 (Titanium Dioxide), C.I. 77163 (Bismuth Oxychloride)

30 ml

Devo dire che sono sinceramente colpita da questo nuovo fondo, ne avevo già sentito parlare, e prima ancora di candidarmi ero molto interessata.
Non mi era mai capitato di pensare ad un fondotinta luminoso, dato che ho sempre avuto una pelle tendente al lucido e al grasso fino all'anno scorso.
La mia pelle è piuttosto permalosa, quindi non vuole prodotti né troppo asciutti, né troppo unti... non è facile accontentarla, soprattutto nel caso del trucco!
Il prodotto mi è davvero piaciuto molto, ha una consistenza fluida il giusto, non cola da dove viene applicato (sia quando si versa la dose sulla palette, sia quando si applica con il dito il prodotto per posizionarlo nei diversi punti chiave del viso), ma è molto facile da stendere, sia con il pennello a lingua di gatto (in fibre sintetiche), sia con il pennello ovale, che... con le dita!
Rispetto al Waterweight di MAC (che è il fondo che ho che più gli somiglia come coprenza) tira un pochino di più quando lo stendo con le dita... ma la resa è effettivamente ottima in tutti i modi.
Non copre molto, è un fondotinta adatto per un trucco naturale, quindi è sicuramente adatto solo a chi non ha grosse discromie da mascherare o non vuole alterare profondamente i volumi del viso.
Quello che però caratterizza questo prodotto è il finish, che è molto, molto particolare, appena applicato, non ancora fissato, lascia quasi una certa iridescenza, più di un effetto “bagnato” che è la norma prima che si fissi, e quando si fissa, lascia comunque un leggero effetto luminoso molto gradevole, sembra quasi una via di mezzo fra un fondotinta e una strobe cream (che ho solo provato in negozio da MAC però, non l'ho mai acquistata).
Si fissa da solo dopo un po', ma dopo un tempo più che sufficiente perché venga steso e sfumato.
Non ero abituata a vedermi con un prodotto del genere, ma effettivamente l'effetto è stupefacente una volta fatto l'occhio, e con la luce aggiunge molta tridimensionalità al viso, come un leggerissimo effetto strobing.
In questo senso rende molto più facile andare a realizzare una base, senza la necessità che crea un prodotto molto matte e molto coprente.
L'unico reale difetto di questo prodotto è che in profumeria esistono solo sei tonalità (o almeno così mi è stato detto), dato che mi è stato mandato un colore giusto quanto a tono, dal sovrattono troppo rosato per me, volevo vedere quale fosse il colore giusto per me, ed eventualmente anche capire il sistema di classificazione dei colori.
Ecco... quando ho visto che erano solo sei e non si capiva nemmeno da cosa si differenziassero (se per sovrattono giallo o rosato, per gradazioni di chiaro-scuro ecc...) ci sono rimasta davvero male.
Un fondotinta da 10 € posso capire che abbia solo sei colorazioni... ma assolutamente un prodotto da profumeria con un target di prezzo medio-alto assolutamente no, il minimo sindacale sarebbe almeno 10, per non arrivare per forza alla gamma estremamente ampia delle marche che producono principalmente per il trucco professionale.

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione