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lunedì 8 giugno 2015

Pelle Secca, come intervenire?

Ciao a Tutti,
poco tempo fa vi ho parlato di come è formata la pelle, e del Film IdroLipidico Cutaneo (FILC).
Voglio continuare a parlarvi di pelle, ma in questo caso comincerò a parlare della giusta idratazione, e di come agire al meglio sulla pelle secca.
La pelle, in generale, è proprio l'organo deputato a trattenere l'acqua che serve all'organismo, oltre che a proteggerlo da tutte le possibili aggressioni esterne.
Come vi avevo già spiegato in diversi post, la pelle perde naturalmente una certa quantità d'acqua tramite la naturale e inevitabile “Perspiratio Insensibilis” denominata anche “Trans Epidermal Water Loss”, (TEWL), la pelle sana dovrebbe essere in grado di limitare queste perdite senza problemi, e anzi, certi tipi di pelle, come quella grassa, non incontrano certo difficoltà.
Altri tipi di pelle invece, che sia per fattori genetici, che per abitudini (cosmetiche o non), che per alimentazione, tendono a seccarsi.
Normalmente l'acqua viene portata dal sangue a livello del derma, e poi diffonde fino all'epidermide, tramite meccanismi biologici finemente regolati, e tramite apposite proteine carrier, denominate acquaporine. 
La concentrazione acquosa di acqua nello strato corneo non è così bassa come si potrebbe pensare, ma non è sicuramente distribuita in modo uniforme nei vari strati, infatti nella parte centrale arriva al 57%.

Anzi, uno strato corneo troppo secco, è molto meno un grado di idratarsi ulteriormente, rispetto ad uno strato corneo con la corretta percentuale di umidità.
Quando il livello di idratazione dello strato corneo scende sotto al 20%, la cute diventa secca e ruvida e la sua elasticità si riduce in maniera evidente, inoltre questa disidratazione comporta un processo di desquamazione e fessurazione e la primaria conseguenza di questo fenomeno è l'aumentata permeabilità alle sostanze irritanti.
Vi ho spiegato parte dei meccanismi di regolazione idrica della pelle proprio nei post che ho indicato a inizio approfondimento.

Escludendo patologie dermatologiche (es. dermatite atopica, fotodanneggiamento cronico), per cui vi rimando ai professionisti medici, si può agire su più fattori:

1) Alimentazione:
Bisogna cercare di introdurre almeno 2-3 litri di acqua al giorno, nessun trattamento cosmetico può fare nulla, se la normale idratazione endogena non viene mantenuta.
Si tratta del “trattamento cosmetico” più naturale, più economico e più efficace per qualsiasi problema femminile: tendenza alle rughe, tendenza alla cellulite, tendenza alla pelle poco elastica.
Con questo semplice trattamento, se normalmente bevete di meno, già si può fare molto, anche se i fattori genetici giocano comunque un fattore importante.
A questo si affianca anche il moderato consumo di sale, infatti per l'esempio della cellulite, è inutile bere anche 5-6 litri d'acqua al giorno, se poi si introduce una quantità esagerata di sale.
L'alimentazione ha un ruolo cruciale anche per reintrodurre i sali minerali che vengono persi durante la sudorazione. Questi stessi minerali servono perché la pelle mantenga la giusta quantità d'acqua.
L'alimentazione è cruciale anche per il giusto ed equilibrato apporto di acidi grassi. Un corretto apporto di Acido Linoleico da fonti alimentari, è necessario.
Il nostro organismo non ha la capacità di produrlo in autonomia, come avviene per altri acidi grassi.
Altri aspetti dell'alimentazione riguardano il corretto apporto di vitamine, antiossidanti e amminoacidi essenziali, quindi riassumo in poche parole tutte le “ovvietà”: bisogna abbondare in frutta e verdura. Non esistono “alimenti magici”, e i reintegratori non sostituiscono una dieta variata, dove le vitamine sono “inserite” in un pool chimico che ne favorisce l'assorbimento. Per chi non ha problemi di assorbimento/carenze, la cosa migliore è un'alimentazione il più variata possibile, ricca di alimenti freschi e di stagione.
La maggior parte delle vitamine e degli antiossidanti è termolabile, quindi con la cottura si degrada. Poche eccezioni sono la Vitamina E e alcune del gruppo B.
Lo stesso vale per gli amminoacidi, un'alimentazione variata permette di introdurre diverse fonti proteiche, in grado di fornire quantità adeguate di tutto ciò che serve.
Fine delle ovvietà ben risapute.

2) Protezione meccanica:
Soprattutto con la stagione fredda, può essere che vento e gelo minino al normale equilibrio cutaneo, quindi la prima cosa da fare è cercare di coprire il più possibile il corpo, in caso di freddo.
Di solito il problema riguarda aree del viso che rimangono piuttosto scoperte anche durante la stagione invernale, come viso e mani, in particolare queste ultime.
Portare sempre i guanti quando serve, può aiutare a prevenire spaccature della pelle, anche se non sempre basta. Idem sul viso, in climi particolarmente freddi e ventosi, come ad esempio ad alta quota, può essere scomodo, ma un passamontagna previene sicuramente la disidratazione cutanea.

3) Abitudini:
Molto spesso la causa della disidratazione non è la mancanza di apporto idrolipidico (endogeno ed esogeno), ma l'azione solvente e sgrassante dei prodotti detergenti.
Un uso massivo di detersivi (in particolare) e di detergenti mal formulati, troppo aggressivi, può portare alla disidratazione, proprio per l'eccessiva rimozione dei grassi che formano la parte lipidica del FILC.
Anche l'esposizione eccessiva all'acqua provoca disidratazione, questo per fenomeni di osmosi.
Anche uno stress chimico dovuto all'esposizione a sostanze con pH troppo elevato può portare a disidratazione, questo perché l'epidermide è ricoperta da uno strato a pH acido, intorno a 5,5.
Questo è anche il motivo per cui l'uso massivo di sapone industriale, spesso prodotto in eccesso di Soda, porta a maggiori danni per la pelle rispetto ad un detergente con la stessa forza pulente.
La pelle sana riesce facilmente a riequilibrare il pH, una pelle già “stressata”, se non proprio “malata” (es. eventi acuti come dermatiti da contatto o disturbi cronici, come la dermatite atopica), non ha la stessa capacità.
In questo caso possono essere utili detergenti sintetici, quindi acidi (a differenza del sapone, anche di quello casalingo, il più delicato e meno basico che esista), oppure l'applicazione di un tonico acido (ma non abbastanza da esfoliare) subito dopo la detersione.
In molti casi di pelle drammaticamente secca, può essere utile affidarsi completamente ad un prodotto che preveda la detersione per affinità, come ad esempio un olio lavante (di norma un olio contenente tensioattivi), oppure un'emulsione detergente, come un semplice latte detergente classico O/A, o anche una formulazione a base di olio e tensioattivi, come un bagnocrema di questo tipo.

4) Cosmesi: quello che riguarda la cosmesi può riguardare diversi livelli.
Come vi ho spiegato nel post sul Film IdroLipidico Cutaneo, la pelle ha a disposizione diversi meccanismi per equilibrare il contenuto idrico.
Uno di questi è il mantello lipidico, tra cui il particolare l'Acido Linoleico svolge un ruolo essenziale. In generale i grassi hanno la funzione di isolare la pelle, facendo sì che l'acqua non possa evaporare.
Secondariamente abbiamo l'NMF, contenente diverse sostanze igroscopiche, in grado di trattenere l'acqua, e quindi anch'esse in grado di limitare la naturale evaporazione cutanea.

Visto che l'argomento di cui parlo è la cosmesi, vediamo un po' cosa si può fare per contrastare la disidratazione.
Innanzitutto, come vi ho già parlato, la pelle è una barriera, quindi non si può pensare che tutto quello che ci spalmiamo possa passare in profondità.
Se volete che una sostanza vada “a fondo”, è probabile che la cosa migliore sia...mangiarsela!
E in questo caso parlo di ciò che è edibile e che si trova naturalmente nei cibi, non pensate che vi dica di mangiarvi ingredienti cosmetici puri! Mai e poi mai!
Però, se ad esempio volete fare un trattamento profondo alla vitamina C, bevetevi una compressa effervescente!
Idem per andare a contrastare le perdite di Collagene. Spalmarsi di creme arricchite di Collagene o Elastina è assolutamente inutile. Sono molecole troppo grosse, sarebbe come riempire di sabbia un sacco di tela, magari qualche granello passerà anche, col tempo e con l'azione meccanica, ma la gran parte della sabbia rimarrà nel sacco.
Idem sulla pelle. Possiamo cospargerla di Collagene, ma quello che otterremo è una pelle spalmata di Collagene, solamente tracce del prodotto supereranno lo strato corneo per aggiungersi al Collagene presente nel derma.
Piuttosto è meglio bersi un reintegratore di vitamina C, che ha un ruolo nella stimolazione della produzione di Collagene.

Quindi in che modo si può agire?
Il modo più semplice in cui si può agire è l'apporto di emollienti, ovvero di sostanze grasse, e che quindi facciano da “tappo” alla “Perspiratio Insensibilis” cutanea.
Potete verificarlo anche in casa, mettete un bicchiere d'acqua sul termosifone, e mettetene a fianco uno ugualmente pieno, con un film oleoso in superficie.
Il primo prima o poi si svuoterà, il secondo quasi impercettibilmente.
Questo però non significa che ungersi come frittelle sia la soluzione: innanzitutto non tutti i tipi di grasso funzionano allo stesso modo, come vi ho già detto parlando del FILC.
Sono assolutamente da preferire emollienti vegetali ricchi di Acido Linoleico (contenuto in oli come Anguria, Borragine, Canapa, Cartamo, Cetriolo, Cumino Nero, Enotera, Lampone, Noce, Papavero, Passiflora, Ribes Nero e Rosso, Rosa Mosqueta, Vinaccioli e Zucca), Ceramidi e Squalene.
I derivati petroliferi come paraffina e petrolato, non hanno dimostrato di essere più occlusivi dei grassi vegetali, la differenza sta più che altro nella diversa composizione, e nella loro minore dermocompatibilità. Sono infatti sostanze inerti, che per lo stesso motivo sono meno assorbite e degradate.

In secondo luogo la pelle ha bisogno anche di acqua, se lo strato corneo è disidratato, apportare solo una reintegrazione lipidica fa si che si riducano le perdite, ma non apporta idratazione.
Questa seconda azione cosmetica, è complementare alla prima, e consiste nell'agire sull'idratazione cutanea tramite ingredienti igroscopici e umettanti, in grado di riequilibrare il contenuto idrico dell'epidermide. Si tratta di molecole idrosolubili capaci di trattenere l'acqua, i più banali sono alcoli come Glicerina e Sorbitolo, ma anche zuccheri come Fruttosio e Glucosio, proteine e amminoacidi, fino a proseguire con gli NMF ricostruiti (o con singoli ingredienti tra questi, come Urea, Allantoina, Sodio Lattato, Ammonio Lattato, i vari PCA ecc...), con il Sodio Ialuronato (che come vi avevo già spiegato è una delle molecole che regola l'idratazione del derma).
L'applicazione di queste sostanze, che riescono a penetrare nello strato corneo (sempre che siano a peso molecolare sufficientemente basso), permette che anche l'acqua venga portata nella stessa direzione, e l'azione igroscopica, porta comunque ad una minore evaporazione spontanea dell'acqua.
In ogni caso, l'idratazione portata da un cosmetico, può agire solamente a livello dell'epidermide. Nessun cosmetico agirà mai sull'idratazione del derma, in questo caso è possibile agire solamente bevendo.
In particolare l'Urea agisce in modo singolare, data la sua capacità cheratolitica (spezza i  i legami idrofobici delle cheratine, incrementando il contenuto d'acqua a livello dello strato corneo), a basso dosaggio ha un effetto idratante, dato che distacca le squame parzialmente sollevate, a concentrazioni maggiori invece risulta appieno l'effetto cheratolitico, e funziona solamente nelle situazioni di ipercheratosi, e risulta “distruttiva”, invece che idratante (es. pasta per la rimozione dell'unghia del piede affetta da fungo).
L'Allantoina agisce in modo simile, ma a percentuali ridotte. La sua scarsa solubilità rende comunque impossibile la realizzazione dell'equivalente ad un prodotto cheratolitico con alto dosaggio di Urea.

Un ulteriore modo di agire, simile a quest'ultimo, è l'apporto di filmanti, ovvero sostanze che non hanno la possibilità di attraversare lo strato corneo, ma che, proprio per questo, formano una sottile pellicola protettiva sulla pelle. Hanno questa proprietà molte proteine (che appunto hanno un peso molecolare troppo elevato, rispetto agli zuccheri), e carboidrati complessi, come le Mucillagini.
Soprattutto queste ultime, agiscono sia sul fronte protettivo, sia sul fronte idratante, tendono infatti ad assorbire l'umidità atmosferica, cedendola alla pelle sottostante.
In inci è possibile ipotizzare la presenza di queste sostanze nel caso siano presenti estratti di Aloe, Altea, Lino, Malva e Tiglio.
Lo stesso Gel ai Semi di Lino funziona proprio in questo modo, vengono estratte dai semi proprio le mucillagini.
Una blanda azione filmante di questo tipo, viene svolta anche da alcuni gelificanti, come quelli a base di cellulosa (Hydroxyethylcellulose, Hydroxypropylcellulose, Cellulose Gum, Microcrystalline Cellulose), Gomma Xantana, Carragenine ecc...

Infine ci sono sostanze con un ruolo attivo vero e proprio: Pantenolo (Provitamina B5), molecola che stimola la rigenerazione cellulare, amminoacidi, e Trimetilglicina: una proteina in grado di coordinare l'acqua, stabilizzare le membrane e con proprietà non solo idratanti, ma anche lenitive e agisce anche da agente di texture.
Da non dimenticare l'importante duplice ruolo del Tocoferolo, sia ottimo antiossidante che un notevole emolliente.
In generale è sempre preferibile alla forma acetata, a meno che non venga inserito solamente come puro emolliente. La funzione antiossidante viene drasticamente ridotta, e l'ingrediente risulta paragonabile ad un olio viscoso.

A questo punto, non basta solo saper scegliere i giusti ingredienti, che sono sicuramente un'ottima base per destreggiarsi tra i prodotti in commercio, ma bisogna anche pensare al tipo di formula in cui sono stati inseriti (o in cui inserirli, nel caso vogliate formulare un prodotto homemade).
Le pelli secche possono reagire in modo diverso: ci sono pelli che, nonostante siano disidratate, tollerano male gli oli, e che quindi hanno bisogno di formulazioni cosmetiche che siano lo stesso leggere e non troppo ricche, in questo caso è molto più efficace un siero, magari arricchito di NFM ricostruiti, vitamine, minerali e pochi grassi, ma ben scelti (i migliori sono appunto gli oli ad alto contenuto di insaturi, Ceramidi e Squalene). Ci sono invece pelli che necessitano di un'importante quota emolliente, dove quindi la soluzione migliore è una formulazione anidra, o una crema ad alta percentuale di grassi, ed eventualmente anche di attivi idratanti, per le situazioni più disperate.
Nel primo caso può anche essere utile supportare una normale crema viso (idratante, ma non formulata appositamente per pelli molto secche), con un adeguato tonico: un esempio è questo di cui vi ho dato la ricetta.
Potete anche gelificarlo con un pochino di Xantana (o un altro gelificante ecobio compatibile) e considerarlo un siero fluido idratante pre-crema (non metterei più dello 0,2% di Xantana), per far si di lasciarne molto meno sul dischetto di cotone (idea non mia, infatti ringrazio la spignattatrice mia amica che mi ha dato questo suggerimento “economo”!).
Nel secondo caso, possono andare benissimo i semplici oli, meglio se arricchiti di attivi adatti, come ad esempio antiossidanti se si vuole aggiungere un effetto antiage, lenitivi se si vuole contribuire a disinfiammare una pelle tendenzialmente reattiva, ecc...Un esempio di olio arricchito può essere un semplice oleolito (nel caso di pelli non reattive agli estratti vegetali), oppure questo che ho realizzato io.
Lo stesso prodotto può anche essere gelificato con la Silice, come vi ho già spiegato, e viene trasformato in un Lipogel.
Infine, soprattutto per le pelli più aride e secche, può andare bene una normale crema O/A, molto corposa, ma può anche essere il caso dove una crema A/O può essere preferibile.
In questo caso, l'emulsione risulta più occlusiva, e permette un completo isolamento della pelle rispetto all'acqua (dopo l'applicazione di una A/O deve essere presente un effetto idrorepellente sulla pelle), ma anche rispetto alla traspirazione della pelle.
In questo modo si blocca davvero la TEWL.
La scelta della formula, deve essere fatta personalmente, nessuno più di voi potrà capire cosa fa bene alla vostra pelle, e cosa no.
Io ad esempio faccio parte del primo gruppo per quanto riguarda il viso: ho una pelle tendenzialmente normale-grassa, ma se smetto di usare cosmetici leggermente idratanti, mi trovo con una pelle che tende alla leggera secchezza.
Usando una quota oleosa già bassa (per un cosmetico da viso), tendo a riportare la pelle sul versante grasso, quindi tendo sempre a realizzare cosmetici estremamente evanescenti, e con ridottissime quote grasse.
Sul corpo invece sperimento situazioni diverse: ricerco qualcosa di molto corposo per le gambe sotto al ginocchio, mentre mi basta una semplice crema idratante (livello nivea fluida per dire) per il resto del corpo...e a volte non uso nemmeno quella.

Anche per oggi, il lunghissimo approfondimento è concluso!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, Nononsensecosmethic.org, My-personaltrainer.it e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

lunedì 19 ottobre 2015

Problema Mani Screpolate? Ecco come risolvere!

Ciao a Tutti,
torno a parlarvi di un altro argomento stagionale: le mani screpolate.
Penso sia una delle zone più sensibili al problema, dato che rimangono quasi sempre scoperte.
un po' di tempo fa vi avevo già parlato di come funziona la struttura e il meccanismo dell'idratazione della pelle, e del Film Idrolipidico, che svolge un ruolo fondamentale nel proteggere l'epidermide dalla disidratazione.
In entrambi i casi ho fatto un discorso piuttosto generico, mentre quest'oggi voglio concentrarmi su un'area specifica del corpo, ovvero la pelle delle mani, dandovi diversi consigli su come prevenire al meglio le screpolature, tipiche di questo periodo.
In generale, una delle prime cause di screpolature alle mani, se non anche di vere e proprie dermatiti da contatto, è il continuo contatto con detersivi e altri prodotti per la pulizia della casa senza guanti, questa è la principale causa “chimica” di aggressione esterna. E questa è la principale causa che si aggiunge alle altre, nel caso specifico delle mani, area sempre più esposta.
Come per altre aree del corpo, la secchezza viene accentuata dal clima, che impatta sulla protezione della pelle in modo principalmente fisico.
La pelle può soffrire di disidratazione anche a causa dell'esposizione eccessiva ai raggi UV, ma lo considero un fattore secondario (anche durante la stagione estiva), a meno che non ci si esponga frequentemente alle lampade abbronzanti. In quel caso è bene fare attenzione, e provvedere a restituire l'idratazione persa con una crema idratante.

Per risolvere questo problema sono fondamentali alcuni accorgimenti primari:

1) mangiare in modo sano, e bere almeno due litri d'acqua al giorno, questo vale sempre e comunque, per la salute di tutta la pelle e di tutto l'organismo, ma anche per l'idratazione della pelle delle mani.
2) evitare il contatto con prodotti per la pulizia della casa senza indossare guanti, sia che si tratti di detersivi, ma anche di alcol, aceto, o altre sostanze che possono esercitare azione solvente o irritante.
3) allo stesso modo, evitare detergenti cosmetici in modo troppo frequente, e cercare in generale di acquistarne di sufficientemente delicati, è il primo passo necessario a livello cosmetico. È inutile ricoprire le mani di crema, se poi si usa un sapone troppo aggressivo ogni volta che vanno lavate.
4) indossare sempre un paio di guanti quando si passa del tempo fuori di casa, soprattutto in caso di giornate fredde, ventose o piovose.
5) applicare regolarmente una crema idratante, anche come azione preventiva, aiuterà a far si che la pelle sia il più possibile pronta ad affrontare il clima o un qualsiasi contatto imprevisto con detergenti o detersivi.
Nel caso non si apprezzi il contatto con una crema molto nutriente, può essere d'aiuto l'applicazione anche di una crema piuttosto leggera come prevenzione, mentre una crema più untuosa e fastidiosa da portare può essere lasciata come rimedio da usare solo quando serve a curare una pelle che tende già alla secchezza. Meglio comunque intervenire già quando la pelle comincia ad arrossarsi e a “tirare”, e non aspettare che si formino le prime spaccature, o peggio tagli.

Quali sono le possibili soluzioni cosmetiche?

Quando l'alimentazione, l'idratazione endogena e l'attenzione al contatto e all'esposizione delle mani non basta, bisogna saper scegliere il giusto prodotto in grado di portare sollievo.
Innanzitutto, per prevenire può andare bene qualsiasi crema idratante, è vero, ma è sempre preferibile usare creme corpo, che apportano una maggiore quantità di emollienti rispetto ad esempio ad una crema viso.
Spesso io stessa riciclo creme viso che non mi piacciono (come inci, o come sensazione), per il corpo o più spesso per le mani, ma alcune apportano sufficientemente idratazione, ma non sufficiente emollienza.
In generale è sempre preferibile utilizzare creme ad alta percentuale di grassi insaturi, che contengono una maggiore quantità di Acido Linoleico, che come vi ho già spiegato, è l'acido grasso più importante che compone il sebo, proprio per la sua azione filmante.
Ma per quanto riguarda la prevenzione, o comunque le creme da giorno, vanno benissimo anche prodotti leggeri, e non esageratamente unti.
In questo caso sono preferibili creme “asciutte”, quindi con emollienti più simili a cere, che ad oli, come ad esempio alcoli di acidi grassi (Alcol Cetilico, Alcol Stearilico ecc...), usare un prodotto troppo unto finirebbe per portare inconsapevolmente a lavare più spesso le mani, anche quando non necessario, vanificando così il trattamento.
Soprattutto, durante il giorno è meglio evitare accuratamente tutte le creme ad alta percentuale di Glicerina.
Se usate la sera, prima di dormire, sono molto rigeneranti, e spesso sono le uniche creme a portare grossi miglioramenti, usate durante il giorno peggiorano la situazione.
L'alta percentuale di Glicerina porta infatti a disidratare l'epidermide, come conseguenza della detersione, anche se occasionale, invece che ad idratarla (come invece succede di notte, lontano dall'acqua per diverse ore).

Per quanto riguarda invece i trattamenti “urto”, in generale vanno bene anche le creme alla Glicerina (la più comune in commercio l'avevo recensita qui), ma sono perfette anche le Cold Cream, come quella che vi avevo fatto vedere qui.
Nei prodotti commerciali invece, è meglio cercare creme belle ricche, meglio se con buone percentuali di grassi contenenti Acido Linoleico, come vi ho detto, ma sono consigliati come ingredienti anche Urea (molto idratante), Glicerina e altri alcoli idratanti (es. Sorbitolo), zuccheri, come anche il Miele, Sodio Ialuronato (altro ingrediente idratante), Allantoina (anche se comunque da sola fa poco, visto che si usa a bassissime percentuali), proteine, ad azione filmante (anche la Trimetilglicina, nome inci Betaine è ottima), Tocoferolo e Pantenolo, che sono le vitamine più adatte, e Ceramidi.
Ottimi anche gli estratti lenitivi, come Aloe, Calendula, Camomilla, Iperico e Lavanda, che agiscono sulla risposta infiammatoria nel caso la pelle sia molto screpolata, e allo stesso modo gli ingredienti ad azione lenitiva come per esempio il Bisabololo, ma che da soli non bastano come protettivi.
I possibili ingredienti attivi consigliati sono potenzialmente infiniti, ma questi sono quelli più adatti.
Nel caso delle creme mani, acquistano importanza anche le cere, che aiutano a formare uno strato occlusivo più resistente rispetto ai trigliceridi, sia considerando le cere vere e proprie (Cera d'Api, Candelilla, Carnauba), ma anche i fattori di consistenza, come Cetil Palmitato, Alcol Cetilico, Alcol Stearilico ecc...

Anche per oggi ho concluso!
Alla prossima!

Rasmus

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venerdì 23 gennaio 2015

Il Film Idrolipidico Cutaneo: composizione dei lipidi cutanei e dell'NMF

Ciao a Tutti,
oggi vi parlerò di un argomento particolare, del Film Idrolipidico Cutaneo.
Si tratta di uno strato presente sulla pelle, sia sulla superficie dell'epidermide, sia dentro i corneociti, e che ne regola l'omeostasi.
Questa “pellicola” protettiva, è costituita da due diverse fasi: una lipofila, formata da sebo e lipidi epidermici ed una acquosa o detta NMF (Natural Moisturizing Factor).

Per quanto riguarda la fase lipidica, è composta principalmente da due parti: la prima è il sebo, prodotto esclusivamente dalle ghiandole sebacee.
Si tratta di una massa oleosa che non solo dona un odore specifico e personale ad ogni individuo e lubrifica la pelle, ma contribuisce mantenere l'equilibrio idrico della pelle, in quanto, essendo grasso, limita la naturale evaporazione dell'acqua dalla pelle.
I tre principali costituenti del sebo umano sono:
2) Colesterolo e i loro esteri
3) Cere e i loro esteri
La composizione del sebo differisce significativamente tra aree del corpo (es. tra viso e arti), per fattori genetici (es. produzione ormonale) e
per gruppo etnico di appartenenza (es. popolazioni evolutesi in climi freddi o in climi caldi).
Non è semplice analizzare il sebo, così come viene prodotto, perché appena viene secreto, viene a contatto con i grassi già presenti sull'epidermide e i sottoprodotti dello sfaldamento di quest'ultima.
Ma, tipicamente, il sebo umano, è costituito da: Gliceridi (57%), Esteri Cerosi (25%), Squalene (15%), Esteri del Colesterolo (2%) e Colesterolo (1%).
I trigliceridi sono in parte scissi in acidi grassi liberi, e si tratta di catene che vanno dai 12 ai 20 atomi di carbonio, con picchi tra i 16 e i 18.
Tra questi abbiamo alcuni acidi grassi particolarmente rilevanti: 
  • Acido Laurico (C12:0) e Acido Sapienico (C16:1; ω10), che hanno un'importante azione antimicrobica. In particolare, quest'ultimo è quello che si ritrova in maggior quantità.
  • Acido Sebalenico (C18:1; ω10), prodotto a partire dal Sapienico, e nominato in questo modo proprio perché si ritrova solamente qui, nel sebo, e gli conferisce la giusta viscosità.
  • Acido Linoleico (C18:2; ω6), insieme al Sebalenico conferisce al sebo la giusta scorrevolezza, e ha anche l'importante compito di ridurre la disidratazione dell'epidermide, realizzando un vero e proprio “effetto barriera”.

Ci sono anche acidi grassi inusuali, che però si differenziano da quelli che abitualmente si trovano nei grassi animali o vegetali, in quanto sono presenti catene di atomi di carbonio in
numero dispari e in molti casi estremamente lunghe e ramificate.
Oltre ai lipidi sebacei, nel sebo possono essere individuati anche alcuni antiossidanti lipofili, come Vitamina E e Coenzima Q10, a difesa contro gli ossidanti presenti sia sulla pelle, sia nell'ambiente.
È quindi chiaro, che il sistema lipidico umano è molto più complesso di qualunque prodotto cosmetico artificiale.

In ogni caso, comunque, il sebo comincia ad essere prodotto solamente dopo la pubertà, prima di questo momento, la frazione liposolubile del FILC (Film IdroLipidico Cutaneo) è formata solamente dai grassi prodotti dai cheratinociti, ovvero acidi grassi, tra cui l'Acido  Linoleico (C18:2; ω6), che svolge una funzione essenziale contro la disidratazione cutanea, esteri di Ceramidi e Colesterolo (Tra cui Squalene e Farnesolo).
Negli adulti, questa produzione risulta comunque fondamentale, perché senza ω6, (Linoleico, un acido grasso che non può essere prodotto dall'organismo, ma va assunto con l'alimentazione), lo strato corneo della cute tende a seccarsi.
La funzione generale della fase grassa del FILC, formata quindi dai grassi prodotti dalle ghiandole sebacee e dai cheratinociti, è quella di limitare l'evaporazione dell'acqua, che altrimenti sarebbe cospicua, ma esercita anche un'azione batteriostatica, dato che alcuni lipidi risultano tossici per i microrganismi, come i gliceridi nominati in precedenza: Laurico e Sapienico.
Non solo, un'ultima funzione di questa fase, è di conferire “un'impronta” chimica odorosa specifica. Ogni individuo infatti ha una composizione unica, che permette il suo riconoscimento olfattivo. Di questa componente fanno parte anche i ferormoni.
Questa fase lipofila del film idrolipidico, viene regolarmente asportata, tutta o in parte, dall'azione sgrassante dei detergenti. Ma se questi non sono troppo aggressivi, si riforma, senza troppi danni, e il sebo prodotto infatti si ridistribuisce, riportando il naturale equilibrio cutaneo.

La fase acquosa del Film Idrolipidico, chiamata anche NMF, mantiene l'idratazione dello strato corneo, questo grazie alla quantità di sostanze igroscopiche in esso contenute, inoltre esercita anche un'azione di regolazione del pH, che, mantenuto acido, riduce la vulnerabilità dovuta all'attacco di  microrganismi.
La sua composizione di base è la seguente:

40% Amminoacidi liberi (tra cui Glicina, Serina, Alanina, Asparagina, Ornitina, Citrullina, Prolina)
12% PCA (Pirrolidin Carbossilic Acid), nella maggior parte dei casi sotto forma di sale sodico
12% Lattati
7% Urea
6% Clorati
5% Sodio
4% Potassio
1,5% Ammoniaca, Acido Urico, Glucosamine, Creatinina
1,5% Calcio
1,5% Magnesio
0,5% Fosfati
0,5% Citrati, Formiati
8,5% Frazione indeterminata

Proprio per questa sua funzione, a livello cosmetico sono stati elaborati diversi NFM sintetici, che vengono inseriti in diversi cosmetici.

Umectol Vegetale di Vernile, con inci:
Aqua, Glucose, Sorbitol, Sodium Glutamate, Urea, Sodium PCA, Glycine, Lactic Acid, Hydrolyzed Wheat Protein, Panthenol
Conservato con: Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone, Tetrasodium EDTA, Imidazolidinyl Urea

Umectol Vegetale di Dadalindo, con inci:
Aqua, Glucose, Sorbitol, Sodium Glutamate, Urea, Sodium PCA, Glycine, Lactic Acid, Hydrolyzed Wheat Protein, Panthenol

Umectol Vegetale di Dermolife (ACEF), con inci:
Aqua, Glucose, Sorbitol, Sodium Glutamate, Urea, Sodium PCA, Glycine, Lactic Acid, Hydrolyzed Wheat Protein, Panthenol

Negli ultimi due non vengono dichiarati i conservanti (che ho trovato su una scheda tecnica postata su internet nel primo caso), ma si tratta palesemente dello stesso prodotto, penso sia in entrambi i casi di ACEF. 
Comunque si tratta di un fattore di idratazione cutanea ricostruito che si usa normalmente al 2%, a freddo.

Lactil® di Glamour Cosmetics, con inci:
Sodium Lactate, Sodium PCA, Glycine, Fructose, Urea, Niacinamide, Inositol, Sodium Benzoate, Lactic Acid

Complexe Hydration Intense di AromaZone, con Inci:
Sodium Lactate, Sodium PCA, Glycine, Fructose, Urea, Niacinamide, Inositol, Sodium Benzoate, Lactic Acid

si tratta dello stesso prodotto, un NMF ricostruito con aggiunta di zuccheri e Niacinamide, diverso da quello prodotto da ACEF.

NMF di Behawe, con inci:
Aqua, Sodium Lactate, Lactic Acid, Glycerin, Serine, Sorbitol, TEA-Lactate, Urea, Sodium Chloride, Lauryl Diethylenediaminoglycine, Lauryl Aminopropylglycine, Allantoin, Alcool Denat.

Fattore di idratazione cutanea non a pallino verde, ma che svolge un'azione simile.
Sicuramente io preferirei una versione ecobio, ma se riuscite ad ordinare solo da qui non ci sono problemi, va bene comunque.

Hyalomuco, con inci:
Aqua, Sodium Hyaluronate, Hydroxypropyl Chitosan, Sodium Lactate, Lactic Acid, Glycerin, Serin, Sorbitol, TEA-Lactate, Urea, Sodium Chloride, Lauryl Diethylendiaminoglycine, Lauryl Aminopropylglycine, Allantoin, Alcohol Denat., Panthenol

In questo caso abbiamo a che fare non con un normale NMF, ma sicuramente un altro mix a funzione umettante, contenente anche ingredienti del NMF ricostruito, ma anche Sodio Ialuronato, Chitosano, Allantoina e Pantenolo, che sicuramente non fanno parte di questi.
Le indicazioni d'uso riportano una percentuale di utilizzo tra il 3 e il 7%.

Tutti questi prodotti sono una ricostruzione artificiale dell'NMF, più o meno fedele, ognuno ha delle caratteristiche differenti, e indicazioni d'uso leggermente diversi, ma in generale sono da usare a freddo, in fase C, e apporteranno poco di quasi tutti i costituenti naturali dell'NMF.
Sono comunque un ottimo ingrediente adatto per pelli secche o normali che hanno bisogno di idratanti, e sono anche indicati per pelli tendenti al grasso, soprattutto se inseriti in prodotti oil-free, in questo modo si va a nutrire la pelle, ma senza ingrassarla oltre il necessario.

Anche per oggi è tutto, spero che il post sia stato interessante
Alla prossima

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, Nononsensecosmethic.org, My-personaltrainer.it e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

sabato 2 maggio 2015

Acne, Brufoli, Punti Neri, come si formano?

Ciao a Tutti,
Vi parlerò oggi di un argomento particolare, e in questo senso non voglio sovrappormi a nessun parere dermatologico che vi sia stato dato. Non sono un medico, e gli eventuali trattamenti che vi consiglio sono cosmetici, dopo quindi aver escluso ogni causa medica.
Oggi vi parlerò infatti dell'argomento brufoli e pelle impura.
Vi ho già parlato della composizione del sebo e dell'NMF cutaneo, e di come questi due componenti siano assolutamente indispensabili per la salute e l'idratazione della pelle.
Se da una parte la pelle può essere secca, e quindi l'equilibrio può essere spostato verso una carenza di grassi e di idratanti, dall'altro può essere tendenzialmente grassa, con evidenti impurità (le due cose non devono essere per forza coesistenti, sono correlate, ma non per forza devono presentarsi entrambe).
In questo caso è più probabile che si formino brufoli, nonostante l'età degli stravolgimenti ormonali possa essere passata, e nonostante un'alimentazione bilanciata.

Vediamo innanzitutto di fare un po' di chiarezza sui termini.

Acne: processo infiammatorio della ghiandola sebacea e del derma circostante, dipende parzialmente dalle abitudini cosmetiche, mentre non sussistono conferme sulla causa alimentare, anche se una dieta sregolata può accentuarla. È causata dall'accesso di sebo e detriti delle ghiandole sebacee nei follicoli piliferi, qui si sviluppa quindi un'infezione batterica, soprattutto di Propionibacterium Acnes, questi batteri tendono a liberare sostanze che generano infiammazione e quindi il vero e proprio brufolo.
Quando si parla di Acne, si parla di una vera e propria diagnosi, che deve essere fatta da un dermatologo.

Seborrea: ipersecrezione di sebo da parte delle cellule sebacee della pelle o del cuoio capelluto.

Comedone: dilatazione del poro al cui interno si trovano grassi, cheratina, melanina e batteri

Punto Nero: comedone aperto, ovvero il primo stadio del brufolo, quando il sebo secreto dalla ghiandola sebacea tende ad accumularsi nel poro, formando un'ostruzione aiutato da cheratina, residui di esfoliazione e dissoluzione dello strato corneo. Il nero è dovuto all'ossidazione dei grassi. Cosmetici, Make-Up e sporco ambientale sono solo dei fattori aggiunti, ma il processo è scatenato già a partire dal tipo di sebo.

Punto Bianco: comedone chiuso, ovvero una forma acneica non infiammatoria, di fatto costituiscono piccoli accumuli di cheratina, sebo e batteri, all'interno dei follicoli piliferi.

Papula: primo segno dell'infiammazione locale, si tratta di comedoni chiusi, arrossati, ma non ancora arrivati al punto di formazione del pus.

Pustole: quelli che più comunemente vengono identificati come brufoli o foruncoli, che presentano la puntina gialla, e formano l'ultimo stadio dell'evoluzione del Punto Nero, ovvero la formazione di pus a seguito della piccola infezione batterica locale.

Come abbiamo già visto nel post sul FILC, il sebo umano è costituito da una miscela di acidi grassi, tra cui spiccano per funzionalità l'acido Linoleico, l'acido Laurico e l'acido Sapienico.
Il sebo umano infatti è una vera e propria “cascata di grassi”, in cui sono presenti una fase “solida” costituita da esteri di cere e acidi grassi saturi, e una fase “liquida” composta da acidi grassi insaturi a diversa viscosità. La viscosità e consistenza finale è definita sia dalla composizione, ma anche dalla temperatura stessa del corpo, che quindi può modificare leggermente la consistenza del sebo.
Un sebo più fluido scorrerà più facilmente dai pori, senza otturarli, al contrario, un sebo troppo denso, finirà per formare più facilmente dei tappi.
Nonostante quindi gli acidi grassi Laurico e Sapienico abbiano effetti antibatterici, una proporzione troppo alta di questi due acidi grassi, rispetto al Linoleico può rendere il sebo più denso e viscoso, portando quindi più facilmente all'otturazione dei pori.
Determinante è la temperatura minima in grado di determinare “scorrimento”, ovvero il punto in cui il sebo non addensa a sufficienza da frenare.
A questo proposito è interessante sapere che l'Acido Laurico (C12:0) ha una temperatura di fusione di circa 45°C, mentre l'Acido Linoleico (C18:2) ha una temperatura di fusione di circa -5°C.
A questo proposito è logico pensare che il sebo, così come viene prodotto all'interno del corpo, ha una consistenza fluida all'interno del corpo, a circa 36°C.
Quando però il sebo raggiunge la superficie della pelle, la temperatura si abbassa, e arriva a circa 30°C. In sostanza, più l'organismo produce un sebo ricco di Acido Linoleico, più è probabile che il sebo riesca a fuoriuscire tranquillamente, senza formare tappi in corrispondenza delle ghiandole sebacee.

Ora, proprio a proposito della scorrevolezza del sebo, dovrebbe essere chiaro a questo punto, che è difficile agire dal punto di vista cosmetico se il problema sta a monte, ovvero prima della fuoriuscita del sebo dai dotti ghiandolari.
A questo proposito, è bene sfatare un mito: il voler evitare cosmetici contenenti un dato ingrediente bollato come “comedogenico”.
Il problema non sta affatto nell'ingrediente, che comunque viene bollato tale da test ormai invalidati (fatti nelle orecchie dei conigli albini, che hanno un sebo assolutamente diverso dal nostro), ma nella formulazione globale. Se la formula non è adatta al proprio tipo di pelle, e contiene troppi grassi, o quelli sbagliati, allora si, il cosmetico può essere comedogenico (per la propria pelle, è un fattore estremamente soggettivo), ma non è il singolo ingrediente il colpevole.
Il cosmetico Leave-In inoltre è solo un “fattore aggiunto”, comporta solo l'aggiunta di una piccola quantità di grasso in grado di peggiorare una situazione già, come minimo, “al limite”.
A questo proposito, può essere si utile aggiungere emollienti cosmetici che di sicuro facciano parte della componente “fluida” del sebo, e non di quella “solida”, ma non si può certo dare la colpa ad un cosmetico, solo per una piccolissima percentuale composta da un ingrediente comedogenico, come ad esempio la Paraffina. Proprio questa, se sotto forma di Paraffinum Liquidum, di certo non andrebbe ad aumentare l'accumulo di grassi solidi all'interno del comedone, dato che risulta avere pourpoint di -15°C.
In generale sembra che gli emollienti più sconsigliati per l'effetto sui comedoni siano piuttosto gli oli molto ricchi di Acido Palmitico (C 16:0), dato che se ne ritrovano grandi quantità all'interno dei comedoni.
Altre componenti che possono accumularsi nel comedone, data la loro solidità alla temperatura della pelle sono: Cere, Ceramidi, Esteri del Colesterolo, come prodotti cosmetici, ma anche interni, aiutati poi da tutto ciò che sicuramente è aggiunto dall'esterno: Residui di Make-Up, polvere, residui di sporco.

Per quanto riguarda invece il cosiddetto “effetto rebound”, non sembra fondata la teoria che prevede una maggiore secrezione sebacea come reazione all'eccesso di pulizia.
In ogni caso, se questo tale effetto si presenta, vuol dire che quella specifica routine cosmetica probabilmente ha qualcosa che non va.
Non è però così matematico pensare che il problema dipenda dall'uso di prodotti troppo sgrassanti.
Potrebbe anche essere in contrario. Solo un'attenzione agli ingredienti e lo studio della formula potrebbe dirlo.
Infatti, sembra dimostrato che, dopo l'uso di un detergente, la ghiandola sebacea tende a produrre lo stesso sebo che produce normalmente, che piano piano viene ri-diffuso tramite i normali movimenti del corpo.
Quello che invece potrebbe succedere nel caso di una pelle a tendenza impura, potrebbe essere dovuto dall'accumulo di grasso all'interno dei comedoni.
Quando viene rimosso il “tappo”, tramite i normali procedimenti di pulizia, o durante una vera e propria pulizia del viso mensile, è probabile che la riserva di sebo fuoriesca, dando l'impressione di una maggiore produzione di sebo.
In realtà si trattava semplicemente di sebo già prodotto, ma rimasto intrappolato all'interno dei comedoni, liberato grazie al trattamento.

Proprio perché i comedoni sono formati da “tappi”, e l'unico modo per svuotarli è il movimento meccanico, può essere utile agire nei punti più critici, che sono anche quelli meno “stimolati” dalla pulizia quotidiana e dai normali movimenti muscolari (ad esempio i lati del naso), in alcuni casi non è necessario agire altrove.
Chiaramente le variabili sono molte, e anche nella stessa persona possono essere influenzate da Alimentazione e Stile di Vita.
Non tanto per l'insorgenza di brufoli, quanto sulla disponibilità degli acidi grassi, un'alimentazione ricca di acidi grassi saturi è più probabile che porti alla produzione di sebo più saturo, viceversa, mangiare più grassi insaturi, potenzialmente potrebbe agire sulla composizione del sebo, rendendolo più fluido.

Spero che il post sia stato interessante!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, Nononsensecosmethic.org, My-personaltrainer.it e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

martedì 12 febbraio 2019

Prime Recensioni di Haircare e Skincare del 2019

Ciao a Tutti!
Torno anche oggi a recensirvi qualche prodotto di Skincare/Haircare!
E comincio col parlarvi della nuova versione di Bagnoschiuma Sensure' che ho provato, quella al Muschio Bianco!

Sensure' – Muschio Bianco – Bagnoschiuma:

Aqua, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Olivoyl Glutamate, Potassium Olivoyl Hydrolyzed Wheat Protein, Cocamidopropyl Hydroxysultaine, Lauryl Glucoside, Glycerin, Sodium Cocoyl Glycinate, Parfum, Sodium Benzoate, Sodium Olivamphoacetate, Potassium Sorbate, Guar Hydroxypropyltrimonium Chloride, Olea Europaea Fruit Oil, Magnesium PCA, Sodium PCA, Panthenol, Lilium Candidum Extract

100 ml
0,99 €
300 ml
2,05 €
500 ml
1,99-2,20 €

Come sapete adoro questi prodotti, infatti vorrei finalmente avere l'occasione di provare anche lo shampoo di questa linea, ma non mi va di dover acquistare il kit da viaggio per questo! Purtroppo lo shampoo non l'ho mai visto in commercio singolarmente.
Avevo provato in primavera/estate la variante Latte e Miele, ma trovo che la differenza effettiva sia solo nella fragranza, come vi avevo anticipato, non c'era traccia di Latte o di Miele nel prodotto, quindi potete tranquillamente provare la versione che vi ispira di più liberamente.
Anche in questo caso trovo che il prodotto sia ben bilanciato nella capacità lavante, è ugualmente delicato, fa una schiuma molto piacevole e non esagerata, la texture del prodotto è setosa e delicata.
La profumazione non ha nulla di particolarmente accattivante per me, ma non amo particolarmente il Muschio Bianco.
Sì, ha una profumazione fresca e aromatica nello stesso tempo, ma è una delle tante profumazioni da bagnoschiuma, che mi piace, sì, ma non mi stupisce o sorprende in modo particolare.
In ogni caso il prodotto è sempre assolutamente consigliato, è un ecobio assolutamente economico, anche se non di facilissima reperibilità!

Vivi Verde Coop – Detergente Intimo Delicato:

Aqua, Sodium Coco-Sulfate, Lauryl Glucoside, Glycerin, Citrus Nobilis Fruit Extract, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Coco-Glucoside, Glyceryl Oleate, Chamomilla Recutita Flower Extract, Betaine, Lactic Acid, Sodium Chloride, Caprylyl/Capryl Glucoside, Arginine, Sodium Cocoyl Glutamate, Parfum, Glyceryl Caprylate, Polyglyceryl-6 Oleate, Sodium Surfactin, Sodium Phytate, Rosmarinic Acid, Citric Acid, Sorbic Acid, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Limonene, Linalool

250 ml
2,80 €

Vecchio INCI:
Aqua, Sodium Coco-Sulfate, Lauryl Glucoside, Glycerin, Coco-Glucoside, Glyceryl Oleate, Gluconolactone, Sodium Chloride, Betaine, Sodium Benzoate, Lactic acid, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Chamomilla Recutita Flower Extract, Crataegus Monogyna Extract, Parfum, Caprylyl/Capryl Wheat Bran/Straw Glycosides, Potassium Sorbate, Sodium Phytate, Citric Acid, Mandelic Acid, Fusel Wheat Bran/Straw Glycosides, Polyglyceryl-5 Oleate, Sodium Cocoyl Glutamate, Glyceryl Caprylate, Arginine

250 ml
2 € circa

Anche oggi mi trovo a “rivalutare” un prodotto che non uso da molto tempo, un po' come ho fatto con lo Shampoo, ho ripreso entrambi i prodotti dopo averli visti rinnovati, dopo parecchio tempo che non frequentavo la coop.
La formula sulla carta sembra che sia stata ritoccata, ma non sono stati fatti cambiamenti drastici, infatti la mia impressione non è assolutamente variata.
Trovo che sia un detergente delicato il giusto, perfetto per l'uso quotidiano, un po' come per la vecchia versione, che ho ricomprato un paio di volte negli anni.
Insomma, a quel prezzo resta uno dei prodotti più validi sul mercato, senza contare che questa resta comunque una delle linee ecobio lanciate sul mercato, in un momento dove c'era ancora poca attenzione alla cosmesi ecobiologica, non posso che confermarne la validità!

Clinique – Dramatically Different Moisturizing Lotion +:

Aqua, Paraffinum Liquidum, Glycerin, Petrolatum, Stearic Acid, Glyceryl Stearate, Sesamum Indicum Oil, Urea, Lanolin Alcohol, Triethanolamine, Hordeum Vulgare Extract, Cucumis Sativus Fruit Extract, Helianthus Annuus Seedcake, Propylene Glycol Dicaprate, Sodium Hyaluronate, Butylene Glycol, Pentylene Glycol, Trisodium EDTA, Phenoxyethanol, Yellow 6 (C.I. 15985), Yellow 5 (C.I. 19140), Red 33 (C.I. 17200)

30 ml

Questo prodotto mi era già capitato di recensirlo sotto forma di campioncino, anche se effettivamente sapevo di avere da parte una Minisize, che mi è stata regalata al Compleanno.
Ero un po' indecisa, e fino all'ultimo ho quasi pensato di swappare il prodotto direttamente, senza provarlo da solo, ma ho voluto dargli una seconda chance “climatica”, dato che d'inverno le esigenze della mia pelle cambiano molto.
Effettivamente la resa è cambiata totalmente, non solo mi è parsa una crema non così unta, ma si è assorbita in modo completamente diverso.
Va comunque notato che, rispetto alla bustina, il tubetto dà la possibilità di capire bene quanto prodotto si sta utilizzando, e quindi adattarsi meglio alle esigenze della pelle.
Nel mio caso la quantità è sicuramente minima, meno di un polpastrello di crema per tutto il viso, ma così almeno ha un senso!
Ovviamente è un prodotto che su di me funziona solo quando il clima è molto freddo, e insieme piuttosto secco, insomma va bene giusto per le giornate invernali serene, che a Milano non sono proprio l'abitudine normalmente, anche se quest'anno sta andando così, e in ogni caso, qualche brufolo doloroso mi salta fuori, anche se non quanto questo autunno.
Probabilmente se andassi ancora a sciare sarebbe ancora più utilizzabile su di me come crema.
Per il resto, non posso che confermare la mia critica sulla scelta dei grassi, probabilmente su di me avrebbe reso ancora meglio se al posto dei petrolati avessero usato un po' più di oli vegetali ricchi di Acido Linoleico, o almeno aggiunto quest'ultimo alla crema, sarebbe stato sicuramente un vantaggio anche per chi soffre davvero di pelle super secca, e magari avrebbe causato meno brufoli.
Sicuramente, per quanto mi sia piaciuto un pochino più rispetto alla scorsa volta, per me resta un prodotto accettabile a dir tanto per 2 mesi all'anno, quindi non posso comunque considerarlo promosso, potrei giusto consigliarlo per chi ha davvero una pelle molto arida, e ha anche problemi di pelle reattiva, dove quindi viene sconsigliato l'uso di derivati vegetali, a favore dei petrolati.
Ma resta comunque un consiglio dubbio, dato che in questo caso sono stati infilati, totalmente a caso, degli estratti vegetali (non oli)...
Ha poco senso più questa scelta “né carne, né pesce”, che non l'assenza totale di derivati vegetali!

Omnia Botanica – Rosa Mosqueta – Crema Contorno Occhi:

Aqua, Rosa Canina Fruit Oil, Rosa Damascena Flower Water, Butyrospermum Parkii Butter, Caprylic/Capric Triglyceride, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Glyceryl Stearate Citrate, Dicaprylyl Ether, Glyceryl Caprylate, Cellulose Gum, Chondrus Crispus Extract, Helianthus Annuus Seed Oil, Tocopherol, Parfum, Xanthan Gum, Citric Acid, Microcrystalline Cellulose, Sodium Stearoyl Lactylate, Sodium Phytate, p-Anisic Acid, Linalool, Geraniol, Citronellol, Eugenol

15 ml
5,75 €

Come vi avevo già scritto, ho voluto provare questo prodotto giusto perché ho adorato il contorno occhi all'Elicriso della stessa marca, nella speranza di trovarli simili, di questo vi avevo parlato dell'INCI diversi anni fa.
Purtroppo non ha niente a che fare con la versione Elicriso che adoravo, ma che sembra ormai fuori produzione.
La caratteristica che più amavo di quel prodotto era la texture leggera, fondente, di un prodotto abbastanza fluido e spalmabile, che però non risparmiava nessun nutrimento e idratazione al contorno occhi.
Al contrario, questo è molto diverso, se l'altro era fluido, questo mi appare una crema del tutto soda, ha più del “gommoso” che del fondente, insomma, a livello di nutrimento e idratazione ancora ancora ci siamo, ma non è assolutamente così fondente e piacevole da applicare come l'altra.
Se il Contorno Occhi all'Elicriso sembrava leggerissimo, pur idratando alla perfezione, questo al contrario sembra consistente, anzi, fin troppo presente se usato la mattina prima del trucco, ma poi, nella pratica, lo trovo appena sufficiente come idratazione e nutrimento.
Certo, come contorno occhi non è nemmeno così terribile, lo ammetto, c'è molto peggio... però rimane questo alone di delusione verso la marca, che ha mandato in pensione uno dei miei prodotti preferiti... quindi non posso apprezzarlo più di così!

Helan – Maschera Gommage Delicata:

Aqua, Olea Europaea Fruit Oil, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Glyceryl Stearate, Oryza Sativa Powder, Ethylhexyl Cocoate, Potassium Palmitoyl Hydrolyzed Wheat Protein, Butyrospermum Parkii Butter, Cocos Nucifera Oil, Xanthan Gum, Malva Sylvestris Extract, Aloe Barbadensis Leaf Juice Powder, Tamarindus Indica Seed Polysaccharide, Hydrogenated Vegetable Oil, Benzyl Alcohol, Parfum, Glyceryl Undecylenate, Glyceryl Caprylate, Tetrasodium Glutamate Diacetate, Lecithin, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate, Citric Acid

50 ml
14,70-15,00 €

Continuo ora parlandovi di un prodottino che avevo recuperato tempo fa in una rivista, mi ero lasciata conquistare dalla parola “Gommage” indicata sul prodotto... in realtà mai più fu definito così erroneamente un prodotto!
Dove sarebbe il Gommage in un prodotto che non ha particelle solide?
Sostanzialmente è una semplicissima maschera a base cremosa, contenente sì una certa percentuale di Amido di Riso... ma per il resto nulla!
Insomma, può essere una buona maschera restitutiva per pelli piuttosto secche, ma definirla Maschera-Gommage proprio no!
Io l'ho trovata anche piacevole per l'uso invernale, quando effettivamente la pelle necessita di nutrimento aggiuntivo, e grazie alla base crema, ma senza argille, questa è effettivamente una maschera “delicata”, ma non rimuove proprio nulla, bisogna fare prima uno scrub, seguendo gli step per la pulizia viso che vi ho descritto.
Si spalma molto facilmente con il pennello per maschere del kit di Primark, penso vada bene qualsiasi altro pennello/spatola per maschere, non è soda come la Athena's Purysense, ma tiene abbastanza bene sulla pelle senza comunque colare, insomma, non male.
Il flacone alla fine è durato per sole 3 applicazioni, ma preferisco comunque il tubetto alle bustine già pronte, le dosi pre-composte mi sembrano sempre troppo risicate per essere applicate in abbondanza.

Ekél – Green Tea – Ultra Hydrating Essence Mask:

Aqua, Propylene Glycol, Glycerin, Alcohol, Camellia Sinensis Leaf Extract, Polysorbate-80, Carbomer, Lactobacillus/Soybean Ferment Extract, Portulaca Oleracea Extract, Scutellaria Baicalensis Root Extract, Diospyros Kaki Leaf Extract, Salix Alba Bark Extract, Plantago Asiatica Extract, Laminaria Digitata Extract, Ulmus Campestris Extract, Sodium Hyaluronate, Triethanolamine, Hydroxyethylcellulose, Disodium EDTA, Methylparaben, Parfum

25 ml
1,50 €

Dopo parecchio tempo sono finalmente riuscita ad utilizzare anche questa maschera in tessuto, effettivamente con l'inverno ho sempre optato più per maschere in versione cremosa, ora che la mia pelle le preferisce (e questa preferenza so che durerà poco!), quindi ho messo momentaneamente da parte molte delle maschere in tessuto, questa l'ho aperta per un'occasione particolare, in un momento dove avevo già la pelle piuttosto unta.
Quello che mi ha sorpreso tantissimo di questa maschera in tessuto specifica è stata la sua “ricchezza”, Il tessuto era super imbevuto, ma allo stesso tempo non colava per nulla, rispetto ad altre maschere in tessuto, anche considerandone altre che io ho giudicato ricche, rispetto ad altre già di loro più leggere.
Che dire se non che l'ho trovata Meravigliosa? Arriverei a dire anche che è la maschera in tessuto che ho preferito in assoluto! Ha un tessuto bello corposo, spesso e una texture davvero setosissima! L'ho davvero adorata! 😍

Balea – Q10 – Anti-Falten – Augen Pads:

Aqua, Glycerin, Polyvinyl Alcohol, Sorbitol, Gelatin, Sodium Polyacrylate, Macadamia Integrifolia Seed Oil, Olus Oil, Tocopherol, Disodium EDTA, Propanediol, Nelumbo Nucifera Flower Extract, Prunus Mume Fruit Extract, Caprylyl Glyceryl Ether, Phenoxyethanol, Tartaric Acid, Caprylyl/Capryl Glucoside, Xanthan Gum, Betaine, 1,2-Hexanediol, Ubiquinone, Aluminum Glycinate, Titanium Dioxide (C.I. 77891)

12 (6x2) pz
3,79 €

Quando ho visto questo prodotto da dm mi sono proprio buttata, non avevo propriamente idea di come fossero queste “maschere” per il contorno occhi, ma mi ispiravano, e pensavo fossero un po' più simili alle maschere per il contorno occhi di Sephora, che avevo provato tempo fa.
In realtà sono molto diverse, al posto di essere “bagnate”, sono dei “gommini” umidi (che quindi sono sì imbevuti con qualcosa) con un lato adesivo, che va posizionato sul contorno occhi.
Insomma, sono un po' perplessa già rispetto al metodo di applicazione, insomma, mi chiedo cosa mai possa passare attraverso uno strato adesivo...
Non che l'adesivo possa essere qualcosa di problematico per la pelle, è ad uso cosmetico, quindi immagino che sia simile a quello che viene usato per i cerottini per i punti neri... e appunto per quello... ho qualche dubbio.
Ma vediamo un po', oltre le mie perplessità, l'uso. Non hanno una forma comodissima per il mio contorno occhi, per essere un po' “universali” per me sono enormi, e dato il lato adesivo, i gommini sono un po' rigidi, rendendo quindi l'applicazione piuttosto fastidiosa.
Tirano davvero tantissimo la pelle, tanto che, dopo il tempo di posa, la zona del contorno occhi appare “strana”, deformata in qualche modo.
Se da un lato questa pressione può essere in qualche modo utile per il ristagno di liquidi e il gonfiore... dal punto di vista antietà sono proprio perplessa, a parte la compressione meccanica... non mi sembra che questi cerottini facciano qualcosa... non sono nemmeno abbastanza “imbevuti” secondo me per fare qualcosa... insomma una delle prime delusioni da Balea  😥

E infine ecco i campioncini del periodo (uno solo per più volte in realtà 😖):

Qiriness – Caresse Main Velours – Crema Beauty Mani e Unghie:

Aqua, Decyl Oleate, Cetearyl Alcohol, Butylene Glycol, Glycerin, Ethylhexyl Methoxycinnamate, Cetyl Alcohol, Dimethicone, Glyceryl Stearate Citrate, Sodium Hyaluronate, Retinol, Butyrospermum Parkii Butter, Hibiscus Sabdariffa Flower Extract, Rhodochrosite Extract, Boerhavia Diffusa Root Extract, Mangifera Indica Fruit Extract, Lespedeza Capitata Leaf/Stem Extract, Lycium Barbarum Fruit Extract, Ulva Lactuca Extract, Cichorium Intybus Root Extract, Equisetum Arvense Extract, Glycine Soja Oil, Avena Strigosa Seed Extract, Melia Azadirachta Seed Oil, Aleurites Moluccana Seed Oil, Boswellia Serrata Oil, Argania Spinosa Kernel Oil, Carthamus Tinctorius Seed Oil, Linum Usitatissimum Seed Oil, Olea Europaea Fruit Oil, Sesamum Indicum Seed Oil, Citrus Aurantifolia Peel Oil, Citrus Limon Peel Oil, Citric Acid, Ascorbic Acid, Tocopherol, Panthenol, Caprylyl Glycol, Ethylhexylglycerin, Butyl Methoxydibenzoylmethane, Sodium Cetearyl Sulfate, Sodium Lauryl Sulfate, Carbomer, Disodium EDTA, Sodium Hydroxide, Propylene Glycol, Tocopheryl Acetate, Lecithin, Chlorhexidine Digluconate, Polyurethane Crosspolymer-1, Ascorbyl Palmitate, Ammonium Glycyrrhizate, Disodium Succinate, Potassium Sorbate, Niacinamide, Threonine, Glyceryl Caprylate, Phenylpropanol, PEG-8, Xanthan Gum, BHT, Sorbic Acid,  Phenoxyethanol, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Limonene, Linalool, Citral, Hexyl Cinnamal, Citronellol, Coumarin, Parfum

75 ml
19,74 €

La formula è abbastanza inconsueta, l'INCI è davvero lunghissimo 😮
In realtà la formula base è poco più delle prime due righe, dato che abbiamo già l'Acqua, gli emulsionanti, e una parte dei grassi.
La formula ha davvero un sacco di estratti vegetali, dai semplici oli vegetali di origini esotiche e  particolari (es. La Boswellia Serrata Oil, un estratto dell'essudato della corteccia dell'Olibano), agli estratti vegetali classici e a quelli a scopo aromatico (es. Oli Essenziali).
In tutto questo la formula non è ecobio, pur essendo orientata alle materie prime vegetali, abbiamo infatti un filtro solare (non vedo dichiarazione dell'SPF sul campioncino, quindi immagino sia a protezione della crema, non della pelle) a pallino rosso, un pochino di silicone, e già verso la fine, gelificanti, conservanti e chelanti non ecobio.
Insomma, il prodotto è particolare, e anche un buon compromesso, la crema in particolare mi è piaciuta per un motivo: idrata, dà un momentaneo sollievo alle mani secche, ma non unge, lascia le mani setose, probabilmente non è un prodotto abbastanza ricco da fungere da prodotto “restitutivo”, da usare di notte, ma mi sembra un ottimo prodotto “per tirare sera”, un po' come succedeva con la Crema Mani Vivi Verde Coop.
Tra l'altro il campioncino sembra minuscolo (0,6 ml), in compenso è davvero la dose perfetta per nutrire le mani, dare un sollievo momentaneo, senza però compromettere le attività quotidiane (nel mio caso lavoro d'ufficio), perché non unge al punto da dare fastidio (ecco, poi dipende da quello che si sta facendo, come sempre questo tipo di creme non vanno bene se ci si lava spesso le mani subito dopo).
Insomma... non posso che dire “Promossa”!
Anzi, di questa crema mi è piaciuto molto anche il profumo, molto dolce, delicatamente fruttato,  e che non interferisce con eventuali profumi addosso, insomma, proprio da “skincare” giornaliera.

Anche per oggi ho finito!
A Presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

lunedì 13 febbraio 2023

Skincare Haircare Review di Gennaio 2023!

Ciao a Tutti,
torno a parlarvi di qualcuno dei prodotti che ho usato negli ultimi periodi!
Anche questo mese ho testato meno prodotti del solito, ma l'inizio dell'anno è sempre un periodo complicato a lavoro, senza contare che buona parte dei cosmetici non ho potuto usarli fino a metà mese, per il post-PRK agli occhi.

Comincio a parlarvi della scoperta del periodo, un prodotto che nonostante sia indicato oltre una certa età, mi ha davvero sorpreso!

Balea – Vital+ – Ceramid Serum:

Aqua, Glycine Soja Oil, Glycerin, Decyl Oleate, Dicaprylyl Carbonate, Methyl Glucose Sesquistearate, Tocopheryl Acetate, Ceramide NP, Calcium PCA, Panthenol, Glyceryl Linoleate, Tocopherol, Glyceryl Linolenate, Sodium Hyaluronate, Biosaccharide Gum-1, Helianthus Annuus Seed Oil, Glyceryl Oleate, Glyceryl Palmitate, Glyceryl Stearate,
Phenoxyethanol, Xanthan Gum, Parfum, Ethylhexylglycerin, Citronellol, Geraniol, Sclerotium Gum, Alpha-Isomethyl Ionone, Linalool, Pantolactone, Benzyl Alcohol, Limonene, Citric Acid

30 ml
4,95-5,95 €

Comincio parlandovi di un prodotto che mi ha davvero piacevolmente sorpreso!
Mi sono buttata su questo siero nonostante sia decisamente fuori target (pelli sicuramente più mature della mia), ma non mi sono assolutamente pentita!
Si tratta di un siero che è stato apprezzatissimo dalla mia pelle, mi ha davvero migliorato l’equilibrio dal punto di vista del nutrimento.
Si tratta infatti di un siero che ha la forma di una crema molto fluida, e che ha il vantaggio di apportare sia nutrimento, che idratazione, oltre all’azione “setificante” delle Ceramidi.
Insomma, è un prodotto che ho davvero adorato, nonostante venga consigliato per altre fasce d’età, e che sicuramente ricomprerò, perché vale tutti i soldi spesi (che sono comunque poco trattandosi di Balea)!
Penso che parte del mio apprezzamento (o meglio, quello della mia pelle) sia anche nel contenuto di molecole derivate dagli acidi grassi Linoleico e Linolenico, indispensabili per un ottimo NMF.

Antica Erboristeria – Dentifricio 94% di origine naturale – Complete & Care:

Aqua, Hydrated Silica, Sorbitol, Glycerin, Xanthan Gum, Panthenol, Eugenia Caryophyllus Bud Oil, Zinc Sulfate,
Sodium Fluoride, Glycolipids, Cocamidopropyl Betaine, Trisodium Phosphate, Disodium Phosphate, Sodium Saccharin, Sodium Chloride, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Aroma, Eugenol, Limonene, C.I. 74260 (Pigment Green 7), Iron Oxides (C.I. 77492)

75 ml
0,89 €

Ed ecco, finalmente dopo un bel po' di mesi sono finalmente riuscita a testare tutti i nuovi dentifrici riformulati!
Vi ho parlato altre volte delle altre varianti: Oxy Bianco, Totale, Fresco Polare e Purificante.
Devo dire che mi hanno soddisfatto parecchio più o meno tutti, anche se con qualche preferenza.
Si tratta di una linea di dentifrici che ho apprezzato molto per la scelta della formula lavante, ma anche per il prezzo decisamente economico.
Spesso con qualche offerta o cercando il punto vendita giusto li trovo anche a meno di un euro, anche se li ho visti anche ad un prezzo leggermente più alto.
Sempre e comunque sotto 1,50 €, quindi assolutamente di fascia economica.
Questa variante in particolare devo dire che è una di quelle che ho preferito, anche se quello che ho preferito più di tutti è la variante Totale.
L'efficacia trovo che sia paragonabile, vengono definiti in modo diverso solo per marketing, perché fondamentalmente nemmeno il gusto corrisponde a differenze sensazionali!
Insomma, scegliete quella che più vi ispira e provateli, sicuramente se vi piacciono i dentifrici delicati li apprezzerete più o meno tutti!

Kaloderma – Idrata – Gelée Mani Pelle Normale e Secca:

Aqua, Glycerin, Aloe Barbadensis Leaf Juice, 
Polyquaternium-37, Dicaprylyl Ether, Betaine, Parfum, Phenoxyethanol, Benzyl Alcohol, Caprylyl Glycol, Citric Acid, Sodium Hydroxide, Hexyl Cinnamal, Citronellol, Geraniol, Hydroxycitronellal, Benzyl Salicylate, Benzyl Benzoate, Linalool

100 ml
2,49 €

Si tratta di una crema mani che ho avuto modo di testare nel corso dell'inverno, e anzi, è davvero un prodotto inconsueto, a cui non ero assolutamente abituata.
Si tratta infatti impropriamente di una crema mani, infatti è, proprio come viene definito, un Gelée, sostanzialmente quella che viene definita comunemente una “”crema mani alla Glicerina”.
Si tratta in sostanza di una “maschera idratante” per le mani, un po' l'equivalente delle maschere in tessuto a base di Glicerina, che va ad idratare a fondo lo strato esterno della pelle, senza però apportare un nutrimento a base di grassi.
La mia impressione? Bisogna innanzitutto farci l'abitudine, come sensazione è proprio completamente diversa, è quasi “rinfrescante” rispetto ad una normale crema mani, inoltre lascia un sottile film leggermente appiccicoso sulle mani, che può dare fastidio a qualcuno.
Si tratta di un prodotto molto meno concentrato ad esempio della Neutrogena, o di altre creme mani che normalmente vengono definite S.O.S., non lo avevo mai visto in precedenza fatto in questo modo.
Certamente questo tipo di crema non va usato quando durante la giornata si prevede di lavare spesso le mani, infatti è un tipo di trattamento che funziona, ma solamente se non si lasciano le mani a contatto con l'acqua, in questo caso va benissimo se usata sotto i guanti monouso per almeno un'oretta, altrimenti per la notte, con i guanti di cotone.

Balea – Cremedusche – Vanille & Cocos:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Chloride, Coco-Glucoside, Glyceryl Oleate, Glycerin, Panthenol, Hydrogenated Starch Hydrolysate, Cocos Nucifera Fruit Extract, Vanilla Planifolia Fruit Extract, Opuntia Ficus Indica Stem Extract, Lac Powder, Guar Hydroxypropyltrimonium Chloride, Citric Acid, Glycol Distearate, Gellan Gum, Glyceryl Stearate, Disodium EDTA, Magnesium Sulfate, Sodium Sulfate, Hydrogenated Palm Glycerides Citrate, Tocopherol, Parfum, Sodium Benzoate, Phenoxyethanol, Benzoic Acid, C.I. 13015, C.I. 15985, C.I. 28440

300 ml
1,49 €

Si tratta di un bagnoschiuma che mi è piaciuto, ma che devo ammettere, non mi ha nemmeno colpito profondamente!
Mi aspettavo faville da questo prodotto, mentre devo dire che è piacevole sì, ma non l’ho trovato straordinario.
Forse mi aspettavo un po’ troppo, per come mi è stato decantato, ed abituata ai detergenti L’Erbolario, forse ero un attimino “abituata fin troppo bene”!

Geomar – Maschera Viso – Anti-Age, Rassodante:

Aqua, Caprylic/Capric Triglyceride, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Ethylhexyl Stearate, Glyceryl Stearate, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Hibiscus Sabdariffa Flower Extract, Pelvetia Canaliculata Extract, Iris Florentina Root Extract, Maris Sal, Tocopheryl Acetate, Tocopherol, Dicaprylyl Carbonate,
Sodium Polyacrylate, Ethylhexylglycerin, Sodium Stearoyl Glutamate, Lecithin, Ascorbyl Palmitate, Xanthan Gum, Disodium EDTA, Citric Acid, Parfum, Phenoxyethanol, Sorbic Acid, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Benzyl Alcohol, Dehydroacetic Acid

2 x 7,5 ml
0,75-0,99 €

Si tratta della terza variante di Maschera in Crema della Geomar che ho avuto modo di provare, dopo la mia variante preferita, quella alla Curcuma, e la variante “standard”, quella idratante.
Devo dire che queste maschere, pur non di certo una novità, sono state una piacevole scoperta.
Adoro le maschere in crema rispetto a quelle a base argillosa, soprattutto da quando la mia pelle è decisamente cambiata, quindi sono sempre felice di provarne nuove varianti!
Questa chiaramente ha ben poco di Anti-age, già è difficile aspettarsi un effetto Anti-age da una crema, figuriamoci da una maschera che seguendo le istruzioni, va rimossa dopo 5 minuti!
Ha un ottimo effetto nutriente ed idratante, questo fa e niente di più ci si può aspettare da maschere di questo tipo.
Sicuramente una volta rimossa la maschera la pelle appare più nutrita e setosa, bisogna solo fare attenzione a non lavarla via completamente, altrimenti è come non aver fatto la maschera, è tipico di molte maschere in crema.
Tra l'altro trovo sinceramente che rimuovere queste maschere così in fretta come indicato sia davvero un grosso spreco!
Non sono maschere che asciugano e che finiscono per seccare come quelle a base di argilla, quindi vi consiglio di tenerle su anche per 20 minuti, o comunque fino a quando non vi stufate!
Sono tutte molto sode, e non creano il minimo fastidio tenendole addosso, anzi, e trovo che siano tutte piacevolmente coccolose e rinfrescanti, pur rimanendo la mia preferita quella alla Curcuma!

Infasil Uomo – Derma 48h – Dry Deodorant Spray:

Butane, Isobutane, Propane, Cyclopentasiloxane, Aluminum Chlorohydrate, Cyclodextrin, Dimethicone, Parfum, Disteardimonium Hectorite, Aqua, Triethyl Citrate, Limonene, Linalool

150 ml
1,99-2,87 €

Questo è uno dei deodorante che pensavo di tenere da parte per l'estate, ma che ho usato quando mi sono accorta di aver finito l'ultimo mio Roll-On di Balea.
Da un lato è stata una fortuna testarlo d'inverno, perché mi sono accorta che su di me proprio non funziona!
Lo pensavo decisamente più efficace vista la presentazione, e invece fa proprio poco su di me (che non ho una sudorazione tremenda), in sostanza posso utilizzarlo durante l'inverno per giornate molto tranquille, dove fa anche un po' freddino ed è difficile sudare, ma assolutamente bocciato per giornate impegnative e per lo sport, perché qualcosa fa, ma a fine giornata purtroppo non protegge più tanto, e si finisce per dover mettere subito tutti i vestiti a lavare, cosa che normalmente, con altri deodoranti non mi succede.
Se per ma già è bocciato, non posso che dirvi che sul fidanzato è anche peggio!
Mai visto un deodorante antitraspirante così poco efficace! Davvero non posso fare altro che sconsigliarvelo!

Ed ecco i campioncini del periodo:

L’Erbolario – I Colori dell’Orto – Latte Detergente Rivitalizzante:

Aqua, Coco-Caprylate/Caprate, Prunus Persica Fruit Water, Pyrus Malus Fruit Water, Glyceryl Stearate, Coco-Caprylate, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Sodium Stearoyl Lactylate, Sorbitol, Vitis Vinifera Seed Oil, Vitis Vinifera Juice, Punica Granatum Fruit Juice, Punica Granatum Sterols, Pyrus Cydonia Fruit Juice, Helianthus Annuus Seed Oil, Brassica Campestris Seed Oil, Rosmarinus Officinalis Leaf Extract, Tocopherol, Citric Acid, Xanthan Gum,
Parfum, Sodium Anisate, Sodium Levulinate, Dehydroacetic Acid, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate

100 ml
13,90 €

Si tratta di un prodotto che ho davvero tenuto a lungo, non mi capita quasi mai di avere bisogno di un campioncino di Latte Detergente!
Si tratta di un prodotto che ho utilizzato poco negli ultimi periodi, non essendomi potuta truccare!
L'ho trovato leggermente più fluidino di gran parte dei prodotti di questo tipo che ho provato in passato, rispetto ad altri l'ho trovato molto leggero e fresco, tanto che a me è andato bene anche come prodotto da detersione viso e non come struccante, in un momento di freddo intenso, in cui avevo già la pelle un po' seccata dal vento.
Non è esattamente un prodotto che comprerei per mia necessità, dato che si tratta di un prodotto di cui non faccio larghissimo uso, ma non mi è dispiaciuto, e a differenza di altre linee I Colori dell'Orto, non ho manifestato, per fortuna, nessuna allergia!

L’Erbolario – Rosa Purpurea – Balsamo Mani:

Aqua, Dicaprylyl Ether, Glycerin, Rosa Gallica Flower Water, Glyceryl Oleate, Olea Europaea Oil Unsaponifiables, Shea Butter Ethyl Esters, Polyglyceryl-3 Polyricinoleate, Ricinus Communis Seed Oil, Prunus Amygdalus Dulcis Oil, Leuconostoc/Radish Root Ferment Filtrate, Limonene, Linalool, Citronellol, Geraniol, Hydroxycitronellal, Parfum, Hydrogenated Castor Oil, Magnesium Sulfate, Avena Sativa Kernel Oil, Benzyl Alcohol, Hydrogenated Vegetable Oil, Theobroma Cacao Seed Butter, Cocos Nucifera Seed Butter, Soybean Glycerides, Helianthus Annuus Seed Oil, Rosa Gallica Flower Extract, Caprylyl Caprylate/Caprate, Coco-Caprylate, Sodium Benzoate, Tocopherol, Butyrospermum Parkii Butter Unsaponifiables, Shorea Robusta Seed Butter, Copernica Cerifera Wax, Brassica Campestris Seed Oil, Potassium Sorbate, Saccharomyces Ferment Lysate Filtrate, Citric Acid, Rosmarinus Officinalis Leaf Extract, Ascorbyl Palmitate

75 ml
11,90 €

Si tratta di una crema mani che mi ha davvero colpito molto, usata alla sera, prima di andare a dormire (senza guanti perché non li avevo con me), mi ha davvero nutrito profondamente la pelle delle mani, mi sono svegliata con la pelle morbida e setosa!
Eppure una bustina di campioncino non è tantissimo prodotto, diciamo che è un'applicazione serale giusta.
Mi è davvero piaciuta anche perché non la trovo solo molto efficace come crema mani rigenerante da notte (ma probabilmente, a piccole dosi, è utilizzabile anche di giorno), ma ha anche un buon profumo, come già vi ho raccontato in occasione della recensione di altri prodotti della linea Profumo, Crema Corpo e Bagnoschiuma.
Non posso che consigliarvela!
E sicuramente una volta finito l'Impacco Mani alla Mandorla che vi recensirò a breve, è possibile che decida di optare per quest'altro prodotto!

L’Erbolario – Bacche, Fiori, Legni – Crema Setificante per le Mani:

Aqua, Citrus Aurantium Dulcis Flower Water, Hydrogenated Farnesene, Glycerin, Citrus Aurantium Dulcis Seed Oil, Tripelargonin, Cetearyl Alcohol, Glyceryl Stearate, Cyclodextrin, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Potassium Cocoyl Hydrolyzed Rice Protein, Parfum, Xanthan Gum, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Potassium Sorbate, Hydrolyzed Jojoba Esters, Sucrose Stearate, Rosa Canina Fruit Extract, Crataegus Monogyna Fruit Extract, Citric Acid, Tocopherol, Citrus Medica Vulgaris Bark Extract, Brassica Campestris Seed Oil, Helianthus Annuus Seed Oil, Limonene, Alpha-Isomethyl Ionone, Crataegus Monogyna Flower Extract, Rosmarinus Officinalis Leaf Extract, Citrus Aurantium Dulcis Flower Extract, Saccharomyces Ferment Lysate Filtrate, Santalum Album Wood Extract

75 ml
11,90 €

Come per la variante “femminile” Rosa Purpurea, devo dire che sono rimasta molto soddisfatta anche di quest'altra crema per le mani.
Viene definita Crema a differenza del primo prodotto, che viene definito Balsamo, ma direi che non ci sono sostanziali differenze nel comportamento del prodotto sulla pelle.
In entrambi i casi ho sperimentato una texture nutriente e che si fonde dopo un po' di massaggio, anche con un'applicazione abbondante del prodotto.
Anche in questo caso ho applicato l'intero contenuto del campioncino di sera, prima di andare a letto, e devo dire che il mattino dopo avevo davvero la pelle delle mani straordinariamente setosa!
Non ho avuto occasione di usare i guanti di cotone, ma devo dire che il suo effetto il prodotto l'ha fatto.
A differenza della variante Rosa Purpurea devo dire che non ho particolarmente notato la profumazione, è passata piuttosto inosservata, anche se complice potrebbe essere la stanchezza di quella sera.
Sicuramente non è una profumazione estremamente intensa, anche per la variante Rosa Purpurea ho dovuto annusare da vicino le mani per avvertirla pienamente.

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Ecobiocontrol.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione