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lunedì 13 febbraio 2023

Skincare Haircare Review di Gennaio 2023!

Ciao a Tutti,
torno a parlarvi di qualcuno dei prodotti che ho usato negli ultimi periodi!
Anche questo mese ho testato meno prodotti del solito, ma l'inizio dell'anno è sempre un periodo complicato a lavoro, senza contare che buona parte dei cosmetici non ho potuto usarli fino a metà mese, per il post-PRK agli occhi.

Comincio a parlarvi della scoperta del periodo, un prodotto che nonostante sia indicato oltre una certa età, mi ha davvero sorpreso!

Balea – Vital+ – Ceramid Serum:

Aqua, Glycine Soja Oil, Glycerin, Decyl Oleate, Dicaprylyl Carbonate, Methyl Glucose Sesquistearate, Tocopheryl Acetate, Ceramide NP, Calcium PCA, Panthenol, Glyceryl Linoleate, Tocopherol, Glyceryl Linolenate, Sodium Hyaluronate, Biosaccharide Gum-1, Helianthus Annuus Seed Oil, Glyceryl Oleate, Glyceryl Palmitate, Glyceryl Stearate,
Phenoxyethanol, Xanthan Gum, Parfum, Ethylhexylglycerin, Citronellol, Geraniol, Sclerotium Gum, Alpha-Isomethyl Ionone, Linalool, Pantolactone, Benzyl Alcohol, Limonene, Citric Acid

30 ml
4,95-5,95 €

Comincio parlandovi di un prodotto che mi ha davvero piacevolmente sorpreso!
Mi sono buttata su questo siero nonostante sia decisamente fuori target (pelli sicuramente più mature della mia), ma non mi sono assolutamente pentita!
Si tratta di un siero che è stato apprezzatissimo dalla mia pelle, mi ha davvero migliorato l’equilibrio dal punto di vista del nutrimento.
Si tratta infatti di un siero che ha la forma di una crema molto fluida, e che ha il vantaggio di apportare sia nutrimento, che idratazione, oltre all’azione “setificante” delle Ceramidi.
Insomma, è un prodotto che ho davvero adorato, nonostante venga consigliato per altre fasce d’età, e che sicuramente ricomprerò, perché vale tutti i soldi spesi (che sono comunque poco trattandosi di Balea)!
Penso che parte del mio apprezzamento (o meglio, quello della mia pelle) sia anche nel contenuto di molecole derivate dagli acidi grassi Linoleico e Linolenico, indispensabili per un ottimo NMF.

Antica Erboristeria – Dentifricio 94% di origine naturale – Complete & Care:

Aqua, Hydrated Silica, Sorbitol, Glycerin, Xanthan Gum, Panthenol, Eugenia Caryophyllus Bud Oil, Zinc Sulfate,
Sodium Fluoride, Glycolipids, Cocamidopropyl Betaine, Trisodium Phosphate, Disodium Phosphate, Sodium Saccharin, Sodium Chloride, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Aroma, Eugenol, Limonene, C.I. 74260 (Pigment Green 7), Iron Oxides (C.I. 77492)

75 ml
0,89 €

Ed ecco, finalmente dopo un bel po' di mesi sono finalmente riuscita a testare tutti i nuovi dentifrici riformulati!
Vi ho parlato altre volte delle altre varianti: Oxy Bianco, Totale, Fresco Polare e Purificante.
Devo dire che mi hanno soddisfatto parecchio più o meno tutti, anche se con qualche preferenza.
Si tratta di una linea di dentifrici che ho apprezzato molto per la scelta della formula lavante, ma anche per il prezzo decisamente economico.
Spesso con qualche offerta o cercando il punto vendita giusto li trovo anche a meno di un euro, anche se li ho visti anche ad un prezzo leggermente più alto.
Sempre e comunque sotto 1,50 €, quindi assolutamente di fascia economica.
Questa variante in particolare devo dire che è una di quelle che ho preferito, anche se quello che ho preferito più di tutti è la variante Totale.
L'efficacia trovo che sia paragonabile, vengono definiti in modo diverso solo per marketing, perché fondamentalmente nemmeno il gusto corrisponde a differenze sensazionali!
Insomma, scegliete quella che più vi ispira e provateli, sicuramente se vi piacciono i dentifrici delicati li apprezzerete più o meno tutti!

Kaloderma – Idrata – Gelée Mani Pelle Normale e Secca:

Aqua, Glycerin, Aloe Barbadensis Leaf Juice, 
Polyquaternium-37, Dicaprylyl Ether, Betaine, Parfum, Phenoxyethanol, Benzyl Alcohol, Caprylyl Glycol, Citric Acid, Sodium Hydroxide, Hexyl Cinnamal, Citronellol, Geraniol, Hydroxycitronellal, Benzyl Salicylate, Benzyl Benzoate, Linalool

100 ml
2,49 €

Si tratta di una crema mani che ho avuto modo di testare nel corso dell'inverno, e anzi, è davvero un prodotto inconsueto, a cui non ero assolutamente abituata.
Si tratta infatti impropriamente di una crema mani, infatti è, proprio come viene definito, un Gelée, sostanzialmente quella che viene definita comunemente una “”crema mani alla Glicerina”.
Si tratta in sostanza di una “maschera idratante” per le mani, un po' l'equivalente delle maschere in tessuto a base di Glicerina, che va ad idratare a fondo lo strato esterno della pelle, senza però apportare un nutrimento a base di grassi.
La mia impressione? Bisogna innanzitutto farci l'abitudine, come sensazione è proprio completamente diversa, è quasi “rinfrescante” rispetto ad una normale crema mani, inoltre lascia un sottile film leggermente appiccicoso sulle mani, che può dare fastidio a qualcuno.
Si tratta di un prodotto molto meno concentrato ad esempio della Neutrogena, o di altre creme mani che normalmente vengono definite S.O.S., non lo avevo mai visto in precedenza fatto in questo modo.
Certamente questo tipo di crema non va usato quando durante la giornata si prevede di lavare spesso le mani, infatti è un tipo di trattamento che funziona, ma solamente se non si lasciano le mani a contatto con l'acqua, in questo caso va benissimo se usata sotto i guanti monouso per almeno un'oretta, altrimenti per la notte, con i guanti di cotone.

Balea – Cremedusche – Vanille & Cocos:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Chloride, Coco-Glucoside, Glyceryl Oleate, Glycerin, Panthenol, Hydrogenated Starch Hydrolysate, Cocos Nucifera Fruit Extract, Vanilla Planifolia Fruit Extract, Opuntia Ficus Indica Stem Extract, Lac Powder, Guar Hydroxypropyltrimonium Chloride, Citric Acid, Glycol Distearate, Gellan Gum, Glyceryl Stearate, Disodium EDTA, Magnesium Sulfate, Sodium Sulfate, Hydrogenated Palm Glycerides Citrate, Tocopherol, Parfum, Sodium Benzoate, Phenoxyethanol, Benzoic Acid, C.I. 13015, C.I. 15985, C.I. 28440

300 ml
1,49 €

Si tratta di un bagnoschiuma che mi è piaciuto, ma che devo ammettere, non mi ha nemmeno colpito profondamente!
Mi aspettavo faville da questo prodotto, mentre devo dire che è piacevole sì, ma non l’ho trovato straordinario.
Forse mi aspettavo un po’ troppo, per come mi è stato decantato, ed abituata ai detergenti L’Erbolario, forse ero un attimino “abituata fin troppo bene”!

Geomar – Maschera Viso – Anti-Age, Rassodante:

Aqua, Caprylic/Capric Triglyceride, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Ethylhexyl Stearate, Glyceryl Stearate, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Hibiscus Sabdariffa Flower Extract, Pelvetia Canaliculata Extract, Iris Florentina Root Extract, Maris Sal, Tocopheryl Acetate, Tocopherol, Dicaprylyl Carbonate,
Sodium Polyacrylate, Ethylhexylglycerin, Sodium Stearoyl Glutamate, Lecithin, Ascorbyl Palmitate, Xanthan Gum, Disodium EDTA, Citric Acid, Parfum, Phenoxyethanol, Sorbic Acid, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Benzyl Alcohol, Dehydroacetic Acid

2 x 7,5 ml
0,75-0,99 €

Si tratta della terza variante di Maschera in Crema della Geomar che ho avuto modo di provare, dopo la mia variante preferita, quella alla Curcuma, e la variante “standard”, quella idratante.
Devo dire che queste maschere, pur non di certo una novità, sono state una piacevole scoperta.
Adoro le maschere in crema rispetto a quelle a base argillosa, soprattutto da quando la mia pelle è decisamente cambiata, quindi sono sempre felice di provarne nuove varianti!
Questa chiaramente ha ben poco di Anti-age, già è difficile aspettarsi un effetto Anti-age da una crema, figuriamoci da una maschera che seguendo le istruzioni, va rimossa dopo 5 minuti!
Ha un ottimo effetto nutriente ed idratante, questo fa e niente di più ci si può aspettare da maschere di questo tipo.
Sicuramente una volta rimossa la maschera la pelle appare più nutrita e setosa, bisogna solo fare attenzione a non lavarla via completamente, altrimenti è come non aver fatto la maschera, è tipico di molte maschere in crema.
Tra l'altro trovo sinceramente che rimuovere queste maschere così in fretta come indicato sia davvero un grosso spreco!
Non sono maschere che asciugano e che finiscono per seccare come quelle a base di argilla, quindi vi consiglio di tenerle su anche per 20 minuti, o comunque fino a quando non vi stufate!
Sono tutte molto sode, e non creano il minimo fastidio tenendole addosso, anzi, e trovo che siano tutte piacevolmente coccolose e rinfrescanti, pur rimanendo la mia preferita quella alla Curcuma!

Infasil Uomo – Derma 48h – Dry Deodorant Spray:

Butane, Isobutane, Propane, Cyclopentasiloxane, Aluminum Chlorohydrate, Cyclodextrin, Dimethicone, Parfum, Disteardimonium Hectorite, Aqua, Triethyl Citrate, Limonene, Linalool

150 ml
1,99-2,87 €

Questo è uno dei deodorante che pensavo di tenere da parte per l'estate, ma che ho usato quando mi sono accorta di aver finito l'ultimo mio Roll-On di Balea.
Da un lato è stata una fortuna testarlo d'inverno, perché mi sono accorta che su di me proprio non funziona!
Lo pensavo decisamente più efficace vista la presentazione, e invece fa proprio poco su di me (che non ho una sudorazione tremenda), in sostanza posso utilizzarlo durante l'inverno per giornate molto tranquille, dove fa anche un po' freddino ed è difficile sudare, ma assolutamente bocciato per giornate impegnative e per lo sport, perché qualcosa fa, ma a fine giornata purtroppo non protegge più tanto, e si finisce per dover mettere subito tutti i vestiti a lavare, cosa che normalmente, con altri deodoranti non mi succede.
Se per ma già è bocciato, non posso che dirvi che sul fidanzato è anche peggio!
Mai visto un deodorante antitraspirante così poco efficace! Davvero non posso fare altro che sconsigliarvelo!

Ed ecco i campioncini del periodo:

L’Erbolario – I Colori dell’Orto – Latte Detergente Rivitalizzante:

Aqua, Coco-Caprylate/Caprate, Prunus Persica Fruit Water, Pyrus Malus Fruit Water, Glyceryl Stearate, Coco-Caprylate, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Sodium Stearoyl Lactylate, Sorbitol, Vitis Vinifera Seed Oil, Vitis Vinifera Juice, Punica Granatum Fruit Juice, Punica Granatum Sterols, Pyrus Cydonia Fruit Juice, Helianthus Annuus Seed Oil, Brassica Campestris Seed Oil, Rosmarinus Officinalis Leaf Extract, Tocopherol, Citric Acid, Xanthan Gum,
Parfum, Sodium Anisate, Sodium Levulinate, Dehydroacetic Acid, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate

100 ml
13,90 €

Si tratta di un prodotto che ho davvero tenuto a lungo, non mi capita quasi mai di avere bisogno di un campioncino di Latte Detergente!
Si tratta di un prodotto che ho utilizzato poco negli ultimi periodi, non essendomi potuta truccare!
L'ho trovato leggermente più fluidino di gran parte dei prodotti di questo tipo che ho provato in passato, rispetto ad altri l'ho trovato molto leggero e fresco, tanto che a me è andato bene anche come prodotto da detersione viso e non come struccante, in un momento di freddo intenso, in cui avevo già la pelle un po' seccata dal vento.
Non è esattamente un prodotto che comprerei per mia necessità, dato che si tratta di un prodotto di cui non faccio larghissimo uso, ma non mi è dispiaciuto, e a differenza di altre linee I Colori dell'Orto, non ho manifestato, per fortuna, nessuna allergia!

L’Erbolario – Rosa Purpurea – Balsamo Mani:

Aqua, Dicaprylyl Ether, Glycerin, Rosa Gallica Flower Water, Glyceryl Oleate, Olea Europaea Oil Unsaponifiables, Shea Butter Ethyl Esters, Polyglyceryl-3 Polyricinoleate, Ricinus Communis Seed Oil, Prunus Amygdalus Dulcis Oil, Leuconostoc/Radish Root Ferment Filtrate, Limonene, Linalool, Citronellol, Geraniol, Hydroxycitronellal, Parfum, Hydrogenated Castor Oil, Magnesium Sulfate, Avena Sativa Kernel Oil, Benzyl Alcohol, Hydrogenated Vegetable Oil, Theobroma Cacao Seed Butter, Cocos Nucifera Seed Butter, Soybean Glycerides, Helianthus Annuus Seed Oil, Rosa Gallica Flower Extract, Caprylyl Caprylate/Caprate, Coco-Caprylate, Sodium Benzoate, Tocopherol, Butyrospermum Parkii Butter Unsaponifiables, Shorea Robusta Seed Butter, Copernica Cerifera Wax, Brassica Campestris Seed Oil, Potassium Sorbate, Saccharomyces Ferment Lysate Filtrate, Citric Acid, Rosmarinus Officinalis Leaf Extract, Ascorbyl Palmitate

75 ml
11,90 €

Si tratta di una crema mani che mi ha davvero colpito molto, usata alla sera, prima di andare a dormire (senza guanti perché non li avevo con me), mi ha davvero nutrito profondamente la pelle delle mani, mi sono svegliata con la pelle morbida e setosa!
Eppure una bustina di campioncino non è tantissimo prodotto, diciamo che è un'applicazione serale giusta.
Mi è davvero piaciuta anche perché non la trovo solo molto efficace come crema mani rigenerante da notte (ma probabilmente, a piccole dosi, è utilizzabile anche di giorno), ma ha anche un buon profumo, come già vi ho raccontato in occasione della recensione di altri prodotti della linea Profumo, Crema Corpo e Bagnoschiuma.
Non posso che consigliarvela!
E sicuramente una volta finito l'Impacco Mani alla Mandorla che vi recensirò a breve, è possibile che decida di optare per quest'altro prodotto!

L’Erbolario – Bacche, Fiori, Legni – Crema Setificante per le Mani:

Aqua, Citrus Aurantium Dulcis Flower Water, Hydrogenated Farnesene, Glycerin, Citrus Aurantium Dulcis Seed Oil, Tripelargonin, Cetearyl Alcohol, Glyceryl Stearate, Cyclodextrin, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Potassium Cocoyl Hydrolyzed Rice Protein, Parfum, Xanthan Gum, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Potassium Sorbate, Hydrolyzed Jojoba Esters, Sucrose Stearate, Rosa Canina Fruit Extract, Crataegus Monogyna Fruit Extract, Citric Acid, Tocopherol, Citrus Medica Vulgaris Bark Extract, Brassica Campestris Seed Oil, Helianthus Annuus Seed Oil, Limonene, Alpha-Isomethyl Ionone, Crataegus Monogyna Flower Extract, Rosmarinus Officinalis Leaf Extract, Citrus Aurantium Dulcis Flower Extract, Saccharomyces Ferment Lysate Filtrate, Santalum Album Wood Extract

75 ml
11,90 €

Come per la variante “femminile” Rosa Purpurea, devo dire che sono rimasta molto soddisfatta anche di quest'altra crema per le mani.
Viene definita Crema a differenza del primo prodotto, che viene definito Balsamo, ma direi che non ci sono sostanziali differenze nel comportamento del prodotto sulla pelle.
In entrambi i casi ho sperimentato una texture nutriente e che si fonde dopo un po' di massaggio, anche con un'applicazione abbondante del prodotto.
Anche in questo caso ho applicato l'intero contenuto del campioncino di sera, prima di andare a letto, e devo dire che il mattino dopo avevo davvero la pelle delle mani straordinariamente setosa!
Non ho avuto occasione di usare i guanti di cotone, ma devo dire che il suo effetto il prodotto l'ha fatto.
A differenza della variante Rosa Purpurea devo dire che non ho particolarmente notato la profumazione, è passata piuttosto inosservata, anche se complice potrebbe essere la stanchezza di quella sera.
Sicuramente non è una profumazione estremamente intensa, anche per la variante Rosa Purpurea ho dovuto annusare da vicino le mani per avvertirla pienamente.

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Ecobiocontrol.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

martedì 12 febbraio 2019

Prime Recensioni di Haircare e Skincare del 2019

Ciao a Tutti!
Torno anche oggi a recensirvi qualche prodotto di Skincare/Haircare!
E comincio col parlarvi della nuova versione di Bagnoschiuma Sensure' che ho provato, quella al Muschio Bianco!

Sensure' – Muschio Bianco – Bagnoschiuma:

Aqua, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Olivoyl Glutamate, Potassium Olivoyl Hydrolyzed Wheat Protein, Cocamidopropyl Hydroxysultaine, Lauryl Glucoside, Glycerin, Sodium Cocoyl Glycinate, Parfum, Sodium Benzoate, Sodium Olivamphoacetate, Potassium Sorbate, Guar Hydroxypropyltrimonium Chloride, Olea Europaea Fruit Oil, Magnesium PCA, Sodium PCA, Panthenol, Lilium Candidum Extract

100 ml
0,99 €
300 ml
2,05 €
500 ml
1,99-2,20 €

Come sapete adoro questi prodotti, infatti vorrei finalmente avere l'occasione di provare anche lo shampoo di questa linea, ma non mi va di dover acquistare il kit da viaggio per questo! Purtroppo lo shampoo non l'ho mai visto in commercio singolarmente.
Avevo provato in primavera/estate la variante Latte e Miele, ma trovo che la differenza effettiva sia solo nella fragranza, come vi avevo anticipato, non c'era traccia di Latte o di Miele nel prodotto, quindi potete tranquillamente provare la versione che vi ispira di più liberamente.
Anche in questo caso trovo che il prodotto sia ben bilanciato nella capacità lavante, è ugualmente delicato, fa una schiuma molto piacevole e non esagerata, la texture del prodotto è setosa e delicata.
La profumazione non ha nulla di particolarmente accattivante per me, ma non amo particolarmente il Muschio Bianco.
Sì, ha una profumazione fresca e aromatica nello stesso tempo, ma è una delle tante profumazioni da bagnoschiuma, che mi piace, sì, ma non mi stupisce o sorprende in modo particolare.
In ogni caso il prodotto è sempre assolutamente consigliato, è un ecobio assolutamente economico, anche se non di facilissima reperibilità!

Vivi Verde Coop – Detergente Intimo Delicato:

Aqua, Sodium Coco-Sulfate, Lauryl Glucoside, Glycerin, Citrus Nobilis Fruit Extract, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Coco-Glucoside, Glyceryl Oleate, Chamomilla Recutita Flower Extract, Betaine, Lactic Acid, Sodium Chloride, Caprylyl/Capryl Glucoside, Arginine, Sodium Cocoyl Glutamate, Parfum, Glyceryl Caprylate, Polyglyceryl-6 Oleate, Sodium Surfactin, Sodium Phytate, Rosmarinic Acid, Citric Acid, Sorbic Acid, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Limonene, Linalool

250 ml
2,80 €

Vecchio INCI:
Aqua, Sodium Coco-Sulfate, Lauryl Glucoside, Glycerin, Coco-Glucoside, Glyceryl Oleate, Gluconolactone, Sodium Chloride, Betaine, Sodium Benzoate, Lactic acid, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Chamomilla Recutita Flower Extract, Crataegus Monogyna Extract, Parfum, Caprylyl/Capryl Wheat Bran/Straw Glycosides, Potassium Sorbate, Sodium Phytate, Citric Acid, Mandelic Acid, Fusel Wheat Bran/Straw Glycosides, Polyglyceryl-5 Oleate, Sodium Cocoyl Glutamate, Glyceryl Caprylate, Arginine

250 ml
2 € circa

Anche oggi mi trovo a “rivalutare” un prodotto che non uso da molto tempo, un po' come ho fatto con lo Shampoo, ho ripreso entrambi i prodotti dopo averli visti rinnovati, dopo parecchio tempo che non frequentavo la coop.
La formula sulla carta sembra che sia stata ritoccata, ma non sono stati fatti cambiamenti drastici, infatti la mia impressione non è assolutamente variata.
Trovo che sia un detergente delicato il giusto, perfetto per l'uso quotidiano, un po' come per la vecchia versione, che ho ricomprato un paio di volte negli anni.
Insomma, a quel prezzo resta uno dei prodotti più validi sul mercato, senza contare che questa resta comunque una delle linee ecobio lanciate sul mercato, in un momento dove c'era ancora poca attenzione alla cosmesi ecobiologica, non posso che confermarne la validità!

Clinique – Dramatically Different Moisturizing Lotion +:

Aqua, Paraffinum Liquidum, Glycerin, Petrolatum, Stearic Acid, Glyceryl Stearate, Sesamum Indicum Oil, Urea, Lanolin Alcohol, Triethanolamine, Hordeum Vulgare Extract, Cucumis Sativus Fruit Extract, Helianthus Annuus Seedcake, Propylene Glycol Dicaprate, Sodium Hyaluronate, Butylene Glycol, Pentylene Glycol, Trisodium EDTA, Phenoxyethanol, Yellow 6 (C.I. 15985), Yellow 5 (C.I. 19140), Red 33 (C.I. 17200)

30 ml

Questo prodotto mi era già capitato di recensirlo sotto forma di campioncino, anche se effettivamente sapevo di avere da parte una Minisize, che mi è stata regalata al Compleanno.
Ero un po' indecisa, e fino all'ultimo ho quasi pensato di swappare il prodotto direttamente, senza provarlo da solo, ma ho voluto dargli una seconda chance “climatica”, dato che d'inverno le esigenze della mia pelle cambiano molto.
Effettivamente la resa è cambiata totalmente, non solo mi è parsa una crema non così unta, ma si è assorbita in modo completamente diverso.
Va comunque notato che, rispetto alla bustina, il tubetto dà la possibilità di capire bene quanto prodotto si sta utilizzando, e quindi adattarsi meglio alle esigenze della pelle.
Nel mio caso la quantità è sicuramente minima, meno di un polpastrello di crema per tutto il viso, ma così almeno ha un senso!
Ovviamente è un prodotto che su di me funziona solo quando il clima è molto freddo, e insieme piuttosto secco, insomma va bene giusto per le giornate invernali serene, che a Milano non sono proprio l'abitudine normalmente, anche se quest'anno sta andando così, e in ogni caso, qualche brufolo doloroso mi salta fuori, anche se non quanto questo autunno.
Probabilmente se andassi ancora a sciare sarebbe ancora più utilizzabile su di me come crema.
Per il resto, non posso che confermare la mia critica sulla scelta dei grassi, probabilmente su di me avrebbe reso ancora meglio se al posto dei petrolati avessero usato un po' più di oli vegetali ricchi di Acido Linoleico, o almeno aggiunto quest'ultimo alla crema, sarebbe stato sicuramente un vantaggio anche per chi soffre davvero di pelle super secca, e magari avrebbe causato meno brufoli.
Sicuramente, per quanto mi sia piaciuto un pochino più rispetto alla scorsa volta, per me resta un prodotto accettabile a dir tanto per 2 mesi all'anno, quindi non posso comunque considerarlo promosso, potrei giusto consigliarlo per chi ha davvero una pelle molto arida, e ha anche problemi di pelle reattiva, dove quindi viene sconsigliato l'uso di derivati vegetali, a favore dei petrolati.
Ma resta comunque un consiglio dubbio, dato che in questo caso sono stati infilati, totalmente a caso, degli estratti vegetali (non oli)...
Ha poco senso più questa scelta “né carne, né pesce”, che non l'assenza totale di derivati vegetali!

Omnia Botanica – Rosa Mosqueta – Crema Contorno Occhi:

Aqua, Rosa Canina Fruit Oil, Rosa Damascena Flower Water, Butyrospermum Parkii Butter, Caprylic/Capric Triglyceride, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Glyceryl Stearate Citrate, Dicaprylyl Ether, Glyceryl Caprylate, Cellulose Gum, Chondrus Crispus Extract, Helianthus Annuus Seed Oil, Tocopherol, Parfum, Xanthan Gum, Citric Acid, Microcrystalline Cellulose, Sodium Stearoyl Lactylate, Sodium Phytate, p-Anisic Acid, Linalool, Geraniol, Citronellol, Eugenol

15 ml
5,75 €

Come vi avevo già scritto, ho voluto provare questo prodotto giusto perché ho adorato il contorno occhi all'Elicriso della stessa marca, nella speranza di trovarli simili, di questo vi avevo parlato dell'INCI diversi anni fa.
Purtroppo non ha niente a che fare con la versione Elicriso che adoravo, ma che sembra ormai fuori produzione.
La caratteristica che più amavo di quel prodotto era la texture leggera, fondente, di un prodotto abbastanza fluido e spalmabile, che però non risparmiava nessun nutrimento e idratazione al contorno occhi.
Al contrario, questo è molto diverso, se l'altro era fluido, questo mi appare una crema del tutto soda, ha più del “gommoso” che del fondente, insomma, a livello di nutrimento e idratazione ancora ancora ci siamo, ma non è assolutamente così fondente e piacevole da applicare come l'altra.
Se il Contorno Occhi all'Elicriso sembrava leggerissimo, pur idratando alla perfezione, questo al contrario sembra consistente, anzi, fin troppo presente se usato la mattina prima del trucco, ma poi, nella pratica, lo trovo appena sufficiente come idratazione e nutrimento.
Certo, come contorno occhi non è nemmeno così terribile, lo ammetto, c'è molto peggio... però rimane questo alone di delusione verso la marca, che ha mandato in pensione uno dei miei prodotti preferiti... quindi non posso apprezzarlo più di così!

Helan – Maschera Gommage Delicata:

Aqua, Olea Europaea Fruit Oil, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Glyceryl Stearate, Oryza Sativa Powder, Ethylhexyl Cocoate, Potassium Palmitoyl Hydrolyzed Wheat Protein, Butyrospermum Parkii Butter, Cocos Nucifera Oil, Xanthan Gum, Malva Sylvestris Extract, Aloe Barbadensis Leaf Juice Powder, Tamarindus Indica Seed Polysaccharide, Hydrogenated Vegetable Oil, Benzyl Alcohol, Parfum, Glyceryl Undecylenate, Glyceryl Caprylate, Tetrasodium Glutamate Diacetate, Lecithin, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate, Citric Acid

50 ml
14,70-15,00 €

Continuo ora parlandovi di un prodottino che avevo recuperato tempo fa in una rivista, mi ero lasciata conquistare dalla parola “Gommage” indicata sul prodotto... in realtà mai più fu definito così erroneamente un prodotto!
Dove sarebbe il Gommage in un prodotto che non ha particelle solide?
Sostanzialmente è una semplicissima maschera a base cremosa, contenente sì una certa percentuale di Amido di Riso... ma per il resto nulla!
Insomma, può essere una buona maschera restitutiva per pelli piuttosto secche, ma definirla Maschera-Gommage proprio no!
Io l'ho trovata anche piacevole per l'uso invernale, quando effettivamente la pelle necessita di nutrimento aggiuntivo, e grazie alla base crema, ma senza argille, questa è effettivamente una maschera “delicata”, ma non rimuove proprio nulla, bisogna fare prima uno scrub, seguendo gli step per la pulizia viso che vi ho descritto.
Si spalma molto facilmente con il pennello per maschere del kit di Primark, penso vada bene qualsiasi altro pennello/spatola per maschere, non è soda come la Athena's Purysense, ma tiene abbastanza bene sulla pelle senza comunque colare, insomma, non male.
Il flacone alla fine è durato per sole 3 applicazioni, ma preferisco comunque il tubetto alle bustine già pronte, le dosi pre-composte mi sembrano sempre troppo risicate per essere applicate in abbondanza.

Ekél – Green Tea – Ultra Hydrating Essence Mask:

Aqua, Propylene Glycol, Glycerin, Alcohol, Camellia Sinensis Leaf Extract, Polysorbate-80, Carbomer, Lactobacillus/Soybean Ferment Extract, Portulaca Oleracea Extract, Scutellaria Baicalensis Root Extract, Diospyros Kaki Leaf Extract, Salix Alba Bark Extract, Plantago Asiatica Extract, Laminaria Digitata Extract, Ulmus Campestris Extract, Sodium Hyaluronate, Triethanolamine, Hydroxyethylcellulose, Disodium EDTA, Methylparaben, Parfum

25 ml
1,50 €

Dopo parecchio tempo sono finalmente riuscita ad utilizzare anche questa maschera in tessuto, effettivamente con l'inverno ho sempre optato più per maschere in versione cremosa, ora che la mia pelle le preferisce (e questa preferenza so che durerà poco!), quindi ho messo momentaneamente da parte molte delle maschere in tessuto, questa l'ho aperta per un'occasione particolare, in un momento dove avevo già la pelle piuttosto unta.
Quello che mi ha sorpreso tantissimo di questa maschera in tessuto specifica è stata la sua “ricchezza”, Il tessuto era super imbevuto, ma allo stesso tempo non colava per nulla, rispetto ad altre maschere in tessuto, anche considerandone altre che io ho giudicato ricche, rispetto ad altre già di loro più leggere.
Che dire se non che l'ho trovata Meravigliosa? Arriverei a dire anche che è la maschera in tessuto che ho preferito in assoluto! Ha un tessuto bello corposo, spesso e una texture davvero setosissima! L'ho davvero adorata! 😍

Balea – Q10 – Anti-Falten – Augen Pads:

Aqua, Glycerin, Polyvinyl Alcohol, Sorbitol, Gelatin, Sodium Polyacrylate, Macadamia Integrifolia Seed Oil, Olus Oil, Tocopherol, Disodium EDTA, Propanediol, Nelumbo Nucifera Flower Extract, Prunus Mume Fruit Extract, Caprylyl Glyceryl Ether, Phenoxyethanol, Tartaric Acid, Caprylyl/Capryl Glucoside, Xanthan Gum, Betaine, 1,2-Hexanediol, Ubiquinone, Aluminum Glycinate, Titanium Dioxide (C.I. 77891)

12 (6x2) pz
3,79 €

Quando ho visto questo prodotto da dm mi sono proprio buttata, non avevo propriamente idea di come fossero queste “maschere” per il contorno occhi, ma mi ispiravano, e pensavo fossero un po' più simili alle maschere per il contorno occhi di Sephora, che avevo provato tempo fa.
In realtà sono molto diverse, al posto di essere “bagnate”, sono dei “gommini” umidi (che quindi sono sì imbevuti con qualcosa) con un lato adesivo, che va posizionato sul contorno occhi.
Insomma, sono un po' perplessa già rispetto al metodo di applicazione, insomma, mi chiedo cosa mai possa passare attraverso uno strato adesivo...
Non che l'adesivo possa essere qualcosa di problematico per la pelle, è ad uso cosmetico, quindi immagino che sia simile a quello che viene usato per i cerottini per i punti neri... e appunto per quello... ho qualche dubbio.
Ma vediamo un po', oltre le mie perplessità, l'uso. Non hanno una forma comodissima per il mio contorno occhi, per essere un po' “universali” per me sono enormi, e dato il lato adesivo, i gommini sono un po' rigidi, rendendo quindi l'applicazione piuttosto fastidiosa.
Tirano davvero tantissimo la pelle, tanto che, dopo il tempo di posa, la zona del contorno occhi appare “strana”, deformata in qualche modo.
Se da un lato questa pressione può essere in qualche modo utile per il ristagno di liquidi e il gonfiore... dal punto di vista antietà sono proprio perplessa, a parte la compressione meccanica... non mi sembra che questi cerottini facciano qualcosa... non sono nemmeno abbastanza “imbevuti” secondo me per fare qualcosa... insomma una delle prime delusioni da Balea  😥

E infine ecco i campioncini del periodo (uno solo per più volte in realtà 😖):

Qiriness – Caresse Main Velours – Crema Beauty Mani e Unghie:

Aqua, Decyl Oleate, Cetearyl Alcohol, Butylene Glycol, Glycerin, Ethylhexyl Methoxycinnamate, Cetyl Alcohol, Dimethicone, Glyceryl Stearate Citrate, Sodium Hyaluronate, Retinol, Butyrospermum Parkii Butter, Hibiscus Sabdariffa Flower Extract, Rhodochrosite Extract, Boerhavia Diffusa Root Extract, Mangifera Indica Fruit Extract, Lespedeza Capitata Leaf/Stem Extract, Lycium Barbarum Fruit Extract, Ulva Lactuca Extract, Cichorium Intybus Root Extract, Equisetum Arvense Extract, Glycine Soja Oil, Avena Strigosa Seed Extract, Melia Azadirachta Seed Oil, Aleurites Moluccana Seed Oil, Boswellia Serrata Oil, Argania Spinosa Kernel Oil, Carthamus Tinctorius Seed Oil, Linum Usitatissimum Seed Oil, Olea Europaea Fruit Oil, Sesamum Indicum Seed Oil, Citrus Aurantifolia Peel Oil, Citrus Limon Peel Oil, Citric Acid, Ascorbic Acid, Tocopherol, Panthenol, Caprylyl Glycol, Ethylhexylglycerin, Butyl Methoxydibenzoylmethane, Sodium Cetearyl Sulfate, Sodium Lauryl Sulfate, Carbomer, Disodium EDTA, Sodium Hydroxide, Propylene Glycol, Tocopheryl Acetate, Lecithin, Chlorhexidine Digluconate, Polyurethane Crosspolymer-1, Ascorbyl Palmitate, Ammonium Glycyrrhizate, Disodium Succinate, Potassium Sorbate, Niacinamide, Threonine, Glyceryl Caprylate, Phenylpropanol, PEG-8, Xanthan Gum, BHT, Sorbic Acid,  Phenoxyethanol, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Limonene, Linalool, Citral, Hexyl Cinnamal, Citronellol, Coumarin, Parfum

75 ml
19,74 €

La formula è abbastanza inconsueta, l'INCI è davvero lunghissimo 😮
In realtà la formula base è poco più delle prime due righe, dato che abbiamo già l'Acqua, gli emulsionanti, e una parte dei grassi.
La formula ha davvero un sacco di estratti vegetali, dai semplici oli vegetali di origini esotiche e  particolari (es. La Boswellia Serrata Oil, un estratto dell'essudato della corteccia dell'Olibano), agli estratti vegetali classici e a quelli a scopo aromatico (es. Oli Essenziali).
In tutto questo la formula non è ecobio, pur essendo orientata alle materie prime vegetali, abbiamo infatti un filtro solare (non vedo dichiarazione dell'SPF sul campioncino, quindi immagino sia a protezione della crema, non della pelle) a pallino rosso, un pochino di silicone, e già verso la fine, gelificanti, conservanti e chelanti non ecobio.
Insomma, il prodotto è particolare, e anche un buon compromesso, la crema in particolare mi è piaciuta per un motivo: idrata, dà un momentaneo sollievo alle mani secche, ma non unge, lascia le mani setose, probabilmente non è un prodotto abbastanza ricco da fungere da prodotto “restitutivo”, da usare di notte, ma mi sembra un ottimo prodotto “per tirare sera”, un po' come succedeva con la Crema Mani Vivi Verde Coop.
Tra l'altro il campioncino sembra minuscolo (0,6 ml), in compenso è davvero la dose perfetta per nutrire le mani, dare un sollievo momentaneo, senza però compromettere le attività quotidiane (nel mio caso lavoro d'ufficio), perché non unge al punto da dare fastidio (ecco, poi dipende da quello che si sta facendo, come sempre questo tipo di creme non vanno bene se ci si lava spesso le mani subito dopo).
Insomma... non posso che dire “Promossa”!
Anzi, di questa crema mi è piaciuto molto anche il profumo, molto dolce, delicatamente fruttato,  e che non interferisce con eventuali profumi addosso, insomma, proprio da “skincare” giornaliera.

Anche per oggi ho finito!
A Presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

venerdì 11 dicembre 2015

Trattamenti adatti per la Pelle Grassa

Ciao a Tutti,
poco tempo fa vi ho parlato di come è formata la pelle, del Film IdroLipidico Cutaneo (FILC), e di alcuni trattamenti possibili per la pelle secca, ma non ho invece mai parlato della pelle grassa.
Voglio continuare a parlarvi di pelle, come vi avevo già spiegato in diversi post, la pelle perde naturalmente una certa quantità d'acqua tramite la naturale e inevitabile “Perspiratio Insensibilis” denominata anche “Trans Epidermal Water Loss”, (TEWL), e la pelle sana dovrebbe essere in grado di limitare queste perdite senza problemi, grazie proprio al FILC, che contiene sia una parte idrofila, ricca di sostanze igroscopiche, che quindi trattengono l'acqua, sia una parte grassa, che “isola” l'epidermide e limita la TEWL.

Vi ho già parlato di come si formano i comedoni, certamente più comuni tra chi ha la pelle grassa, ma c'è anche chi non ha grossi problemi di comedoni, ma si ritrova comunque a non saper gestire una pelle costantemente lucida e grassa.
La pelle grassa, non per forza colpita da brufoli e punti neri, è causata da un'eccessiva e incontrollata produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee, a causa di un disturbo ormonale, dall'alimentazione scorretta o da una predisposizione genetica.
Il disturbo è semplicissimo da riconoscere, la pelle appare lucida, unta e nonostante tutto a volte è comunque disisdratata, questo perché in molti casi il Film Idrolipidico ha una composizione più cerosa, tanto da ostacolare la traspirazione, e nello stesso tempo favorire la proliferazione batterica.
In generale, chi soffre di pelle grassa è vero che presenta più probabilmente acne, brufoli e impurità, ma anche dermatiti seborroiche, forfora e alopecia androgenetica.

In ogni caso la pelle grassa non è sempre uguale, si distinguono diversi tipi di pelle grassa:


  1. Pelle Oleosa: Il sebo viene prodotto in eccesso, ma presenta comunque una composizione che ne permette comunque una sostanziale fluidità, così da presentare una normale fuoriuscita dai pori, senza ostruzioni (cosa che invece succede nel caso di composizione più solida e cerosa). In questo caso la pelle si presenta spesso unta e lucida, ma non sono presenti, se non occasionalmente, altri inestetismi quali punti neri o punti bianchi.
  2. Pelle Seborroica: le ghiandole sebacee producono un eccesso patologico di sebo, tanto da dilatare le pareti dei pori, che risultano più evidenti.
  3. Pelle Asfittica: il sebo risulta sufficientemente denso e ceroso da ostruire i condotti delle ghiandole, così da rendere il condotto stesso terreno fertile per la proliferazione batterica e quindi alla formazione di comedoni, che però non sono ancora infiammati. In questo caso, dato che il grasso che compone il sebo non riesce a fluire dove necessario, la pelle può apparire secca e ruvida, oltre che ricca di impurità.
  4. Pelle a Tendenza Acneica: in questo caso si ha a che fare con una pelle grassa, ma anche con la proliferazione batterica che induce una risposta infiammatoria. Si ha a che fare con la formazione di papule e pustole (i brufoli), che rendono la pelle maggiormente sensibile.
  5. Pelle Mista: si tratta di una condizione particolare, che consiste nella coesistenza di diverse situazioni, fra le prime quattro.

La pelle grassa, di tutti i sottotipi, può avere diverse cause, tra le quali possiamo distinguere cause di base, che dipendono strettamente da fattori immutabili, e cause ambientali, su cui invece si può intervenire.
Nella prima categoria fanno parte i fattori genetici e i disturbi ormonali, pur essendo in qualche modo curabili, su questi ultimi non sempre si può intervenire.
Il meccanismo ormonale di base implica la stimolazione da parte degli androgeni, dei corticosteroidi surrenali, del cortisolo e del progesterone sulla produzione di sebo, e al contrario la sua inibizione da parte degli estrogeni, ma chiaramente ogni persona è differente, e l'equivalenza non può essere così elementare.
Invece è possibile trovare una correlazione fra pelle grassa, irsutismo, comparsa di acne e calvizie androgenetica e alte concentrazioni di Enzima 5-Alfa-Reduttasi a livello dei follicoli piliferi.

Per quanto riguarda invece la seconda categoria di cause, abbiamo a che fare con fattori su cui si può agire, con minore o maggiore libertà.

In primis, una delle possibili cause di pelle grassa è l'alimentazione, inoltre sono anche numerose le patologie che possono dare come sintomo l'eccesso di produzione sebacea, come ad esempio l'ovaio policistico, e anche alcune terapie farmacologiche possono portare come effetto collaterale, ad un'ipersecreazione sebacea.
Mentre una delle ultime cause, e forse una delle più risolvibili, è aun'errata Beauty Routine.

1) Alimentazione: l'eccesso di secrezione sebacea tende ad essere correlata al sovrappeso e all'eccesso di alimenti grassi (specialmente i grassi saturi).
Vi avevo già spiegato il ruolo dell'Acido Linoleico nel mantenimento di una pelle il più possibile sana e nutrita, ma questo non vuol dire che non sia importante anche per il problema contrario, infatti sono comunque da preferire i grassi insaturi, che non tendono a solidificare, rendendo così in grado il sebo di otturare i condotti.
Allo stesso modo, è importante non esagerare con i grassi in generale, perché anche nel caso siano fluidi, il sebo in eccesso c'è lo stesso, sia che rimanga nei condotti, formando comedoni, sia che esca, lucidando la pelle.
In sostanza, come per tutte le cose, la cosa migliore è abbondare di frutta e verdura, ricche di vitamine, antiossidanti e amminoacidi essenziali.
Come per quello che riguarda la pelle secca, o altri inestetismi, non esistono “alimenti miracolosi”, e i reintegratori non sostituiscono una dieta variata, ma come vi avevo già detto in altre occasioni, come vi ho già parlato, la pelle è una barriera, quindi non si può pensare che tutto quello che ci spalmiamo possa passare in profondità, la cosa migliore per risolvere un problema di pelle, è probabile che la cosa migliore sia mangiare gli alimenti giusti!
Per chi non ha problemi specifici di assorbimento o carenze, nessun integratore può sostituire un'alimentazione il più salutare e variata possibile, ricca di alimenti freschi e di stagione, ma in qualche caso può essere utile introdurre una sostanza vera e propria, come nel caso della Vitamina C, bevetevi una compressa effervescente, oltre che applicarvi un prodotto, sicuramente farà bene alla pelle anche dall'interno!

2) Effetti di patologie e farmaci: quando emergono queste situazioni purtroppo si può fare ben poco, e l'unica cosa è cercare di lavorare sugli altri aspetti.
O si riesce a trovare una cura (o un'alternativa ad un farmaco) che agisca anche sul sintomo, altrimenti è difficile dire addio completamente alla pelle lucida o tormentata da continue imperfezioni e comedoni, ma si parla comunque di un ambito strettamente dermatologico/endocrinologico, per cui è bene rivolgersi a specialisti del campo.
Infine, direi che anche alcune fasi della vita possono rientrare in questa categoria, specificatamente durante l'adolescenza si nota proprio il picco di diffusione dell'inestetismo. Anche in questo caso le soluzioni sono sempre limitate, e possono solamente ridurre il sintomo, fino a che lo stravolgimento ormonale non giunge a trovare un suo equilibrio, e a normalizzare la situazione, anche a livello dermatologico.

3) Beauty Routine inadatte o brutte abitudini cosmetiche: quando si utilizzano dei trattamenti non adatti al proprio tipo di pelle, il risultato può proprio essere quello di avere una pelle grassa del primo, secondo o terzo tipo, oppure anche di quarto.
Difficile invece che il quinto tipo sia un problema puramente cosmetico, a meno che non sia dovuto all'uso di un prodotto diverso nelle diverse aree.
I primi tipi di pelle grassa possono essere dovuti ad un'applicazione eccessiva di creme e oli untuosi, ma che non comportano una completa ostruzione “esterna” dei pori, tipico potrebbe essere l'effetto di una crema per pelli secche applicata su una pelle normale, ma senza fenomeni di sensibilizzazione o infiammazione (che compaiono nel caso di acne).
Invece il quarto tipo, come anche in parte il terzo, potrebbe essere causato o incentivato da prodotti troppo occlusivi, come creme con percentuale siliconica troppo alta, con troppe cere (che danno minore sensazione di unto, ma fanno un effetto “domopack” non troppo diverso da quello siliconico), o con troppe polveri minerali, che concorrono nell'effetto “tappo” già iniziato magari a livello del dotto sebaceo per ragioni genetiche/alimentari.

Possibili Soluzioni:


1) Alimentazione: Una dieta sana è sempre alla base di un corpo, e quindi di una pelle sana, proprio per questo è il primo fattore su cui agire, vanno limitati al minimo i grassi animali e i grassi saturi in generale (Margarina, Burro di Cacao e oli di Palma e Cocco sono paragonabili al burro), gli insaccati e la carne processata in generale, soprattutto quella rossa, a favore del consumo di alimenti ricchi di grassi insaturi, come il pesce, e gli oli vegetali di Oliva, Lino, Canapa, ecc... ricchi di Acido Linoleico, vanno limitati gli zuccheri e le farine raffinate, a favore di farine e cereali integrali, e di fonti zuccherine meno ricche di Glucosio, a favore del Fruttosio.
Anche gli alcolici possono essere responsabili della pelle grassa, favorendo in particolare il processo infiammatorio dell'organismo.

2) Abitudini: Evitare il fumo, tende a depositare residui sulla pelle, che agiscono come ulteriori filmanti e occludenti. Allo stesso modo può agire così l'inquinamento atmosferico, avete presente quello che si deposita sul marmo bianco di molti edifici storici in grandi città? Succede anche alla pelle, anche se in modo meno evidente, dato che ci laviamo più spesso di quanto vengano sbiancati gli edifici.
Allo stesso modo rispetto alle abitudini consigliate per chi soffre di pelle secca, un uso massivo di detersivi (in particolare) e di detergenti mal formulati, troppo aggressivi, può causare danni, al contrario di quel che si potrebbe pensare.
Infatti l'esito potrebbe essere una pelle maggiormente sensibile, che può reagire a lungo termine con una maggiore produzione di sebo, con il conseguente sviluppo di più comedoni, o, come in un circolo vizioso, alla ricostituzione del FILC già normalmente presente, ovvero più ricco di grassi di quanto dovrebbe, ma con una pelle maggiormente reattiva.
Effettivamente non risultano conferme all'Effetto Rebound, ma quel che è sicuro, è che una pelle sana riesce facilmente a riequilibrare il pH e il FILC in poco tempo, quindi in sostanza le continue aggressioni dovute ad una detersione eccessiva non risolvono il sintomo, e aggravano solo la situazione.
Una delle azioni più semplici da ricordare poi è quella di rimuovere sempre il trucco prima di andare a dormire, ma la detersione è consigliata in ogni caso, per rimuovere smog e impurità che si sono posate sulla pelle durante il giorno.
Per lo stesso motivo è sconsigliato usare un Make-Up pesante e impegnativo (Fondotinta siliconico, primer viso e occhi, Fix Plus, grandi quantità di Make-Up occhi e labbra, soprattutto se ceroso, come la versione waterproof di eyeliner, ombretti cremosi, matite ecc...) quotidianamente, anche quando non strettamente necessario.
Infine, un'ultima indicazione riguarda la cattiva abitudine (comunissima) dello schiacciarsi brufoli e punti neri. Evitate il più possibile di farlo, o almeno limitatevi a farlo con i comedoni non infiammati, quelli per cui serve solo una leggera pressione. Non risolverà il sintomo, ma almeno eviterete di trovarvi pieni di cicatrici!
Nel caso non riusciate proprio a trattenervi, utilizzate il metodo corretto, ovvero quello di non schiacciare in modo perpendicolare al centro del comedone, ma in modo tangenziale e opposto, oppure utilizzate un apposito leva-comedoni, questi qui sopra sono i miei, ve li avevo già mostrati parlandovi della Pulizia del Viso.

3) Cosmesi: come ho già anticipato, è importante non esagerare con detersioni troppo frequenti o troppo aggressive, perché la pelle grassa deve si essere mantenuta sufficientemente pulita, ma neanche sgrassata come un piatto. Per la Beauty Routine, l'ideale è non lavarsi il viso più di 2-3 volte al giorno, ma fare almeno due lavaggi, rigorosamente con prodotti a risciacquo. I detergenti per affinità, soprattutto se senza risciacquo, sono consigliatissimi per le persone con pelle secca, ma assolutamente sconsigliati per le pelli grasse, meglio orientarsi su detergenti classici, ma della giusta capacità lavante, soprattutto per il viso.
Meglio optare per prodotti a pH acido, rispetto al classico sapone, soprattutto se parliamo del sapone industriale, di solito molto basico, e con blande capacità disinfettanti (in caso non ci sia una componente irritativa molto forte) e astringenti, in questo caso sono utili i saponi allo Zolfo, le formulazioni contenenti oli essenziali adatti (ad esempio Lavanda e Camomilla come lenitivi, Tea Tree e Cipresso e diversi agrumi come purificanti).

È importante non appoggiarsi a prodotti ricchi di Alcol, che di solito vengono commercializzati proprio per le pelli impure, perché effettivamente l'Alcol Etilico disinfetta, ma irrita anche la pelle, rendendola più sensibile, ci sono ingredienti purificanti molto più adatti.

Quello che è giusto cercare da un prodotto Leave-In per una pelle del viso grassa sono 4 aspetti: 

  1. Deve contrastare adeguatamente l'iperproduzione di Sebo
  2. Deve allo stesso tempo mantenere il giusto tenore di Idratazione
  3. Deve svolgere un'Azione Antibatterica
  4. Deve favorire la chiusura dei Pori.
Queste azioni possono essere svolte da diversi attivi cosmetici, ma in particolare dalla formulazione generale del prodotto o dalla combinazione di più prodotti

Queste azioni possiamo svolgerle con diversi prodotti:

1) possiamo agire con cosmetici contenenti da una parte seboassorbenti: Amido e amidi modificati (come il Dryflo PC, nomenclatura inci Alumnum Starch Octenylsuccinate), polveri minerali quali Miche, Titanio Biossido, Ossido di Zinco, Silicati (Silica, Hydrated Silica o Silica Dimethyl Silylate o Magnesium Aluminum Silicate), Talco, oppure Argille, come Argilla Bianca/Caolino (Kaolin), Argilla Rosa (Calamina), Argilla Verde (Illite o Montmorillonite), Bentonite (indicato anche come Solum Fullonum), dall'altra ingredienti che abbiano una specifica funzione interferente con l'attività delle ghiandole sebacee. In questa categoria possono rientrare alcuni sali di Zinco, l'Acido Azelaico o suoi sali e alcuni estratti vegetali, tra i più adatti abbiamo oli essenziali di Bergamotto, Cipresso, Eucalipto, Lavanda, Limone, Menta, Rosmarino, Salvia, e Tea Tree, dalle azioni disinfettanti e astringenti, e alcune molecole attive tra le quali Niacinamide (Vitamina PP) e Trimetilglicina.
In sinergia, è opportuno optare su prodotti, se contenenti una fase grassa, contenenti emollienti assolutamente insaturi, come oli di Anguria, Borragine, Canapa, Cartamo, Cetriolo, Cumino Nero, Enotera, Lampone, Noce, Papavero, Passiflora, Ribes Nero e Rosso, Rosa Mosqueta, Vinaccioli e Zucca, e di emollienti sintetici molto leggeri e spandibili.
I derivati petroliferi, non hanno dimostrato di essere più occlusivi dei grassi vegetali, la differenza sta più che altro nella diversa composizione, e nella loro minore dermocompatibilità. Sono infatti sostanze inerti, che per lo stesso motivo sono meno assorbite e degradate di trigliceridi ed emollienti sintetici come esteri, eteri e carbonati, quindi potrebbero accumularsi più a lungo sulla cute, che già di per se fatica ad assorbire i grassi prodotti dalle sue stesse ghiandole.

2) Mai trascurare questo punto, proprio perché una pelle eccessivamente grassa, come abbiamo visto, può anche apparire disidratata. Riprendendo alcuni elementi che troviamo nel primo punto (prova che un cosmetico è fatto da una formulazione globale e non una semplice somma di ingredienti), dobbiamo optare su sostanze idratanti.
Se da un lato la pelle secca ha bisogno anche di emollienti per mantenersi idratata, la pelle grassa solitamente ne ha a sufficienza, e sono necessarie solo piccolissime quantità di grassi in un cosmetico, e di solito servono più che altro per solubilizzare attivi e renderli più assorbibili.
In questo caso entrano in gioco i diversi ingredienti che già troviamo in uso nei cosmetici per pelli secche: NMF ricostruiti, umettanti che non lascino la pelle appiccicosa, ad esempio sono preferibili i cosmetici dove viene inserito il Sorbitolo al posto della Glicerina, e sono preferibili i gelificanti sintetici a quelli naturali, soprattutto la Gomma Xantana.
A questo proposito, per chi non vuole rinunciare al prodotto 100% ecobio, i gelificanti naturali migliori con queste caratteristiche sono Carragenine e Alginati, ma non ci si può aspettare che formino creme compatte come quelle gelificate con Carbomer e Poliacrilato di Sodio.
Ottimi i sieri a base di Sodio Ialuronato, ma anche in questo caso emerge una certa soggettività, alcune persone trovano che il semplice Gel di Sodio Ialuronato o comunque un siero con alte percentuali del suddetto (>70%), tenda a fare strato, e quindi causi problemi simili a quelli della Gomma Xantana.
Anche i gel ricchi di Mucillagini, come il Gel d'Aloe o di Semi di Lino, specie se gelificati in modo naturale, e i prodotti contenenti estratti di Malva, Altea e Tiglio (anch'essi ricchi di Mucillagini) possono dare la sensazione di appiccicaticcio ore dopo l'uso, e quindi amplificare il fastidio di una pelle untuosa.

3) In caso la pelle sia anche afflitta da papule e pustole, oltre a punti neri e comedoni non infiammati, bisogna agire sul lato antibatterico.
Come ho già accennato, il ricorso a prodotti alcolici può risolvere il sintomo, ma spesso porta ad un eccesso di infiammazione e disidratazione, instaurando un circolo vizioso.
Un mix di oli essenziali adatti, inserito in una giusta formulazione cosmetica, abbiamo già visto che può funzionare, oli essenziali come Bergamotto, Cipresso, Eucalipto, Lavanda, Limone, Menta, Rosmarino, Salvia, e Tea Tree sono sicuramente ingredienti migliori di alte percentuali alcoliche, ma altri ingredienti, altri derivati vegetali che possono aiutare sono: Bardana (estratto da pianta fresca, e non secca), Neem (Olio ed estratti). 
Sicuramente da provare prima di un prodotto antibiotico vero e proprio, prodotti a base di Acido Azelaico (già visto), Zolfo, Benzoil Perossido, ingrediente da usare solo sotto controllo dermatologico, perché molto efficace, è vero, ma anche potenzialmente irritante e desquamante, la sua azione sta proprio nell'azione cheratolitica e disinfettante, durante il periodo di trattamento bisogna evitare l'esposizione al sole, di fatto è una molecola che disinfetta proprio grazie alla sua azione fortemente ossidante (in modo simile a quello che succede quando si usa l'acqua ossigenata per le piccole ferite), Acido Salicilico, ecc...

4) è importante agire anche chiudendo il più possibile i pori, questo specialmente nel caso la pelle non sia afflitta da una componente principalmente infiammatoria della pelle grassa, ma sia più che altro presente un'eccessiva secrezione sebacea, pur fluida.
Per svolgere questo ruolo è importante bandire l'Alcol, e sostituirlo piuttosto con l'applicazione di un tonico astringente, che può essere anche una semplice soluzione acida, come Succo di Limone o Aceto MOLTO diluiti, o un tonico più ricco, contenente ad esempio ingredienti specifici, come Allume, Acqua di Amamelide o altri estratti vegetali in grado di svolgere questa funzione.

Solamente nel caso di pelli molto reattive e infiammate, dove papule e pustole sono predominanti, è importante introdurre un ulteriore punto:

5) Ridurre l'infiammazione:
questo può essere fatto tramite l'azione di ingredienti a spiccata azione lenitiva e nutriente, tra questi abbiamo: Bisabololo, Pantenolo, Trimetilglicina, Acido Glicirretico e derivati, Tocoferolo, Niacinamide (ma solo a piccole quantità), e tramite alcuni estratti vegetali, tra questi troviamo: Aloe, Calendula, Camomilla, Lavanda, ecc...

Per quanto riguarda invece i trattamenti specifici, che possono essere fatti con una frequenza settimanale o minore, possiamo trovare i prodotti esfolianti: nel caso di pelli grasse è consigliabile applicare con regolarità prodotti con una blanda capacità esfoliante, meglio se anche antibatterica (ad. Creme al Salicilico), oppure procedere ad un trattamento esfoliante vero e proprio, ma più di rado (di solito non più di una volta al mese, e lontano dai periodi in cui ci si espone al sole), così che non diventi irritante. L'esfoliazione permette il turn-over cellulare, e allo stesso tempo stimola la sintesi di Collagene ed Elastina nel derma, oltre a favorire la fuoriuscita del materiale estraneo che occlude i dotti sebacei. Il trattamento può essere fatto sia in modo chimico (tonici, creme o sieri contenenti acidi nella giusta formulazione), oppure fisico, tramite uno Scrub, ma senza superare la soglia di irritazione della pelle.
Consultare il dermatologo nel caso di cure concomitanti.

Un secondo tipo di trattamento da fare con una certa regolarità, ma di certo non quotidianamente, è la Pulizia del Viso, intesa come la dilatazione dei pori tramite l'azione del vapore (attenzione a non esagerare, se ci si scotta si va a infiammare la pelle, e quindi a peggiorare la situazione), e la successiva chiusura degli stessi tramite un tonico astringente (o anche acqua fredda), ma non aggressivo.
Come trattamento, prima della richiusura dei pori, può essere fatta una maschera viso adatta, in particolare, per le pelli grasse, è importante che si tratti di un cosmetico sufficientemente assorbente. In questo caso possono andare molto bene anche le applicazioni di fanghi termali, dove l'azione antibatterica di solito è svolta dallo Zolfo, per cui attenzione a non farlo diventare un trattamento irritante.

Un ultimo tipo di trattamento può essere l'applicazione di un prodotto “urto”, in grado di agire sul singolo brufolo, quando la situazione si manifesta con papule o pustole isolate infiammate, e non sotto forma di una presenza “a tappeto” di punti bianchi.
Si tratta di prodotti volti a ridurre il volume della papula/pustola tramite “assorbimento”, come ad esempio succede con la Pasta all'Acqua e Ossido di Zinco, oppure con prodotti antisettici da usare solo sul punto colpito dalla papula/pustola.
In questo caso possiamo “accettare” l'uso dell'alcol; in commercio si trovano diversi prodotti di questo tipo, come i roll-on antimperfezioni.
Una miscela 50% Alcol Etilico (come sempre Buongusto, non quello rosa!), 50% Acqua e qualche goccia di Tea Tree può sostituire uno di questi prodotti commerciali (attenzione se avete una pelle che reagisce a fragranze e oli essenziali, limitatevi al mix Acqua e Alcol).

Prodotti antibiotici: si tratta dell'ultimo tentativo, che va fatto solamente su prescrizione di un dermatologo, si tratta di diversi prodotti specifici, contenenti un antibiotico particolarmente efficace sul tipo di batteri che sembrano proliferare, nonostante ogni altro tipo di trattamento.

Anche per oggi, il lunghissimo approfondimento è concluso!
Alla prossima!

Rasmus

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lunedì 19 ottobre 2015

Problema Mani Screpolate? Ecco come risolvere!

Ciao a Tutti,
torno a parlarvi di un altro argomento stagionale: le mani screpolate.
Penso sia una delle zone più sensibili al problema, dato che rimangono quasi sempre scoperte.
un po' di tempo fa vi avevo già parlato di come funziona la struttura e il meccanismo dell'idratazione della pelle, e del Film Idrolipidico, che svolge un ruolo fondamentale nel proteggere l'epidermide dalla disidratazione.
In entrambi i casi ho fatto un discorso piuttosto generico, mentre quest'oggi voglio concentrarmi su un'area specifica del corpo, ovvero la pelle delle mani, dandovi diversi consigli su come prevenire al meglio le screpolature, tipiche di questo periodo.
In generale, una delle prime cause di screpolature alle mani, se non anche di vere e proprie dermatiti da contatto, è il continuo contatto con detersivi e altri prodotti per la pulizia della casa senza guanti, questa è la principale causa “chimica” di aggressione esterna. E questa è la principale causa che si aggiunge alle altre, nel caso specifico delle mani, area sempre più esposta.
Come per altre aree del corpo, la secchezza viene accentuata dal clima, che impatta sulla protezione della pelle in modo principalmente fisico.
La pelle può soffrire di disidratazione anche a causa dell'esposizione eccessiva ai raggi UV, ma lo considero un fattore secondario (anche durante la stagione estiva), a meno che non ci si esponga frequentemente alle lampade abbronzanti. In quel caso è bene fare attenzione, e provvedere a restituire l'idratazione persa con una crema idratante.

Per risolvere questo problema sono fondamentali alcuni accorgimenti primari:

1) mangiare in modo sano, e bere almeno due litri d'acqua al giorno, questo vale sempre e comunque, per la salute di tutta la pelle e di tutto l'organismo, ma anche per l'idratazione della pelle delle mani.
2) evitare il contatto con prodotti per la pulizia della casa senza indossare guanti, sia che si tratti di detersivi, ma anche di alcol, aceto, o altre sostanze che possono esercitare azione solvente o irritante.
3) allo stesso modo, evitare detergenti cosmetici in modo troppo frequente, e cercare in generale di acquistarne di sufficientemente delicati, è il primo passo necessario a livello cosmetico. È inutile ricoprire le mani di crema, se poi si usa un sapone troppo aggressivo ogni volta che vanno lavate.
4) indossare sempre un paio di guanti quando si passa del tempo fuori di casa, soprattutto in caso di giornate fredde, ventose o piovose.
5) applicare regolarmente una crema idratante, anche come azione preventiva, aiuterà a far si che la pelle sia il più possibile pronta ad affrontare il clima o un qualsiasi contatto imprevisto con detergenti o detersivi.
Nel caso non si apprezzi il contatto con una crema molto nutriente, può essere d'aiuto l'applicazione anche di una crema piuttosto leggera come prevenzione, mentre una crema più untuosa e fastidiosa da portare può essere lasciata come rimedio da usare solo quando serve a curare una pelle che tende già alla secchezza. Meglio comunque intervenire già quando la pelle comincia ad arrossarsi e a “tirare”, e non aspettare che si formino le prime spaccature, o peggio tagli.

Quali sono le possibili soluzioni cosmetiche?

Quando l'alimentazione, l'idratazione endogena e l'attenzione al contatto e all'esposizione delle mani non basta, bisogna saper scegliere il giusto prodotto in grado di portare sollievo.
Innanzitutto, per prevenire può andare bene qualsiasi crema idratante, è vero, ma è sempre preferibile usare creme corpo, che apportano una maggiore quantità di emollienti rispetto ad esempio ad una crema viso.
Spesso io stessa riciclo creme viso che non mi piacciono (come inci, o come sensazione), per il corpo o più spesso per le mani, ma alcune apportano sufficientemente idratazione, ma non sufficiente emollienza.
In generale è sempre preferibile utilizzare creme ad alta percentuale di grassi insaturi, che contengono una maggiore quantità di Acido Linoleico, che come vi ho già spiegato, è l'acido grasso più importante che compone il sebo, proprio per la sua azione filmante.
Ma per quanto riguarda la prevenzione, o comunque le creme da giorno, vanno benissimo anche prodotti leggeri, e non esageratamente unti.
In questo caso sono preferibili creme “asciutte”, quindi con emollienti più simili a cere, che ad oli, come ad esempio alcoli di acidi grassi (Alcol Cetilico, Alcol Stearilico ecc...), usare un prodotto troppo unto finirebbe per portare inconsapevolmente a lavare più spesso le mani, anche quando non necessario, vanificando così il trattamento.
Soprattutto, durante il giorno è meglio evitare accuratamente tutte le creme ad alta percentuale di Glicerina.
Se usate la sera, prima di dormire, sono molto rigeneranti, e spesso sono le uniche creme a portare grossi miglioramenti, usate durante il giorno peggiorano la situazione.
L'alta percentuale di Glicerina porta infatti a disidratare l'epidermide, come conseguenza della detersione, anche se occasionale, invece che ad idratarla (come invece succede di notte, lontano dall'acqua per diverse ore).

Per quanto riguarda invece i trattamenti “urto”, in generale vanno bene anche le creme alla Glicerina (la più comune in commercio l'avevo recensita qui), ma sono perfette anche le Cold Cream, come quella che vi avevo fatto vedere qui.
Nei prodotti commerciali invece, è meglio cercare creme belle ricche, meglio se con buone percentuali di grassi contenenti Acido Linoleico, come vi ho detto, ma sono consigliati come ingredienti anche Urea (molto idratante), Glicerina e altri alcoli idratanti (es. Sorbitolo), zuccheri, come anche il Miele, Sodio Ialuronato (altro ingrediente idratante), Allantoina (anche se comunque da sola fa poco, visto che si usa a bassissime percentuali), proteine, ad azione filmante (anche la Trimetilglicina, nome inci Betaine è ottima), Tocoferolo e Pantenolo, che sono le vitamine più adatte, e Ceramidi.
Ottimi anche gli estratti lenitivi, come Aloe, Calendula, Camomilla, Iperico e Lavanda, che agiscono sulla risposta infiammatoria nel caso la pelle sia molto screpolata, e allo stesso modo gli ingredienti ad azione lenitiva come per esempio il Bisabololo, ma che da soli non bastano come protettivi.
I possibili ingredienti attivi consigliati sono potenzialmente infiniti, ma questi sono quelli più adatti.
Nel caso delle creme mani, acquistano importanza anche le cere, che aiutano a formare uno strato occlusivo più resistente rispetto ai trigliceridi, sia considerando le cere vere e proprie (Cera d'Api, Candelilla, Carnauba), ma anche i fattori di consistenza, come Cetil Palmitato, Alcol Cetilico, Alcol Stearilico ecc...

Anche per oggi ho concluso!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, My-personaltrainer.it e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione