lunedì 20 giugno 2016

Spray Antizanzare Senza Alcol!

Ciao a Tutti!
Due anni fa vi avevo fatto vedere come realizzare un rudimentale spray antizanzare in casa, senza necessità di ingredienti specifici da spignatto.
Quest'anno ho voluto giocare in anticipo, e realizzare invece un prodotto che non andasse ogni volta agitato, e senza usare l'Alcol, che comunque aggredisce in parte la pelle.
Ho così realizzato un prodotto simile, ma usando il in questo caso il Capryl/Caprylyl Glucoside che avevo già.
Questo ingrediente funziona benissimo sia come emulsionante, sia come solubilizzante, ma data la quantità di Oli Essenziali, ho voluto inserire anche una piccola frazione di esteri, così da lasciare un leggero effetto surgrassante.
Ho usato il Dicaprylyl Ether, che ha anche la proprietà di essere parzialmente volatile.

Ricetta:

Acqua 90
Tetrasodio Etidronato 0,2
Proteine del Grano 1
Trimetilglicina 2
Glicerina 1,4
Euxyl PE 9010 0,5
Capryl/Caprylyl Glucoside 3
Dicaprylyl Ether 1
OE Citronella 0,1
OE Eucalipto Citriodora 0,4
OE Menta 0,4
Acido Citrico (Sol. 15%) Q.B. (circa 3gtt)

Procedimento:

Quando è necessario solubilizzare, la prima cosa da fare è proprio pesare la quantità di Oli Essenziali a cui va aggiunto subito il solubilizzante fino a sbiancamento.
La quantità di oli non è irrisoria, ed effettivamente non è per forza necessario arrivare ad un prodotto spruzzabile completamente trasparente, come nel mio caso (potete decidere di aumentare la quantità di solubilizzate se preferite, o omettere il Dicaprylyl Ether).
Proprio per questo motivo, ho aggiunto solamente dopo l'estere, realizzando quasi una specie di emulsione spruzzabile, più che un prodotto del tutto trasparente.

A questo punto si può andare a realizzare la “fase acquosa”, il primo ingrediente da sciogliere nell'acqua è il Tetrasodio Etidronato, che renderà la soluzione molto basica.
Bisognerà riportare il pH, che sarà arrivato a 8-9, a 5-6, vi consiglio di usare l'Acido Citrico, dato che le zanzare tendono ad avvertire l'odore dell'Acido Lattico, il prodotto potrebbe diventare un attirazanzare!
Una volta riportato il pH a posto, si possono inserire tutti gli altri ingredienti, ci vorrà qualche minuto perché il conservante si sciolga completamente, in ogni caso, poi sarà mantenuto in soluzione dal solubilizzante, quindi l'attesa è solo per essere sicuri di non lasciarne troppo nel becher usato per la “fase acquosa”.

Una volta inseriti tutti gli ingredienti si andrà semplicemente a versare la “fase acquosa” nel contenitore dove sono stati solubilizzati gli oli essenziali, il più possibile a filo e mescolando.
Il risultato sarà una soluzione torbida, che però non andrà in nessun modo a separarsi.


Questa nuova versione dello spray antizanzare permette di evitare l'uso dell'Alcol, non è certamente un prodotto tanto più delicato, ma potrebbe essere un'alternativa per chi proprio non tollera nessun cosmetico contenente Alcol, inoltre ha il vantaggio di non dover essere agitato prima dell'uso, come per l'altra versione.


Possibili Omissioni/Sostituzioni:

La scelta degli oli essenziali è sicuramente cruciale, come vi avevo detto parlando di prodotti e ingredienti antizanzare, in mancanza dei più adatti: Eucalipto Citriodora e Menta, potete sicuramente puntare sulla più comunemente reperibile Citronella, inserendo anche altri oli essenziali con blanda attività allontanante: Geranio, Lavanda, ecc...
Va comunque fatta molta attenzione per quanto riguarda le pelli reattive o allergiche, dato che un prodotto “naturale” a base di oli essenziali non è certamente più sicuro di un prodotto commerciale a base di sostanze sintetiche, soprattutto un prodotto del genere non va usato su bambini, e soprattutto infanti o neonati, per cui è importante usare prodotti realizzati e testati appositamente.
Per il resto degli ingredienti sono fondamentali Glicerina (aiuta a fissare maggiormente il prodotto), solubilizzante (ne potete usare uno differente se non avete questo) e conservante (inserite quello che avete, basta che sia solubile in acqua, dato che il solubilizzante deve già tenere il mix di oli essenziali).
Proteine e Trimetilglicina le ho inserite come protettivi per la pelle, dato l'uso di un tensioattivo abbastanza aggressivo (un solubilizzante lo è per forza), mentre l'etidronato l'ho inserito per proteggere il più possibile gli oli essenziali, data l'impossibilità di inserire anche un antiossidante, potete ometterli se non li avete.

Anche per oggi è tutto!
A presto!

Rasmus

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venerdì 17 giugno 2016

Haul Nuove attrezzature!

Ciao a Tutti!
Torno a parlarvi dei miei nuovi acquisti sul tema attrezzatura da spignatto!
In realtà tutto è partito dalle mie bilancine, che hanno deciso di abbandonarmi in sincrono quasi un mese fa...
Presa dalla disperazione ho cercato di rimpiazzarle subito, e ho controllato per prima cosa su Amazon, dove ho trovato le mie nuove “bimbe”, strumenti indispensabili per realizzare anche lo spignatto più semplice!

Ho scelto di comprare due bilance, così da averne una di riserva, e casualmente, facendo confronti e valutazioni, ho scelto due bilance della stessa marca, la Smart Weigh, che risultavano essere quelle meglio recensite e anche quelle con migliore rapporto qualità/prezzo.
Ho comprato due diverse bilancine, e sono molto contenta dei miei nuovi acquisti, che uso con regolarità da almeno un paio di mesi.

La prima è una bilancina di precisione “Classica”, abbastanza economica, e con sensibilità e portata tipiche:
Portata: 100 g
Sensibilità 0,01 g

mi piace anche che sia corredata da un comodo astuccio che permette di evitare sollecitazioni inutili da spenta.
L'unico svantaggio sta nel touch-screen, non avendo nessun tasto, si accende ad ogni minimo tocco della mano, anche quando sto cercando di pulire il piatto con un panno, e in modo simile, si cambia spesso l'unità di misura durante gli spostamenti.

11,99 €

La seconda è una bilancina di precisione un po' più versatile, che si avvicina ad una bilancia di precisione da laboratorio, infatti ha una precisione equivalente, ma con portata più ampia, così da poterla anche usare da sola, evitando di dover usare una bilancia meno precisa:
Portata: 500 g
Sensibilità 0,01 g

Questa l'ho trovata davvero più comoda dell'altra, visto che ha il tasto di accensione non touch, in questo caso l'unico svantaggio sta nello spegnimento piuttosto rapido, ma che si può ovviare facilmente sollecitando saltuariamente il piatto.
In questo caso non è presente una custodia, ma sono presenti due diversi contenitori di plastica trasparente utilizzabili sia come piatti da bilancia, sia come protezioni per la bilancia stessa quando la si ripone.

19,99 €

Il costo di entrambe le bilancine l'ho trovato equo, inoltre sono entrambe molto ben recensite dagli utenti di Amazon, a differenza di modelli con le stesse funzionalità (ho escluso quelle ancora fuori UE, più che altro per questioni di tempo, ho provato ad ordinare una bilancina dalla Cina, mai arrivata, nessun problema per il rimborso, ma a me serviva, e ho solo perso un mese di tempo!), quindi la scelta è stata piuttosto facile.

Gli altri acquisti invece provengono tutti da supermercati e discount, in particolare sono tornata all'innominabile: il Lidl, per un nuovo giro di stampi per sapone...perché sembra che se ne trovino sempre di nuovi!
In particolare, sono stata contenta di aver trovato gli stampi che mi sono persa in occasione di S.Valentino, ovvero quelli singoli a forma di cuore, che danno la possibilità di fare una saponificata collettiva e di portare a casa ognuna uno o due saponi subito, invece di dover aspettare e dover tagliare successivamente il sapone già indurito, o suddividersi in seguito le forme già tolte dallo stampo di silicone.
Oltre ai classici stampini da muffin/cupcake a forma di cuore, non ho resistito a quelli a forma di ciambella...nonostante abbia verificato che non siano proprio comodissimi per il sapone, ma il risultato sicuramente è esteticamente gradevole!
I cupcakes a forma di cuore erano 12, invece le formine a ciambella 6, le due confezioni erano in offerta temporanea a 3,99 € l'una.

Sempre per il sapone, non ho potuto resistere ad un ennesimo acquisto, infatti mi sono trovata in un grosso ipermercato, dove sembravano esistere innumerevoli accessori da cucina, ho trovato così in offerta la pistola sparabiscotti della Tescoma!
Vista la delusione che ho ricevuto con le siringhe di silicone che ho comprato al Lidl, ho preferito ripiegare su un nuovo accessorio per lavorare il Whipped Soap, e vi saprò dire come mi ci sono trovata, purtroppo ho già fatto fin troppo sapone montato per testare le siringhe!

Invece le ultime “New Entry” fra l'attrezzatura dello spignatto non sono un acquisto, si tratta di un “ritrovamento”.
Qualche settimana fa mia mamma ha iniziato a ripulire la soffitta, per le pulizie di primavera, quindi ha ritrovato il “piccolo chimico” che usava da bambina.
Insieme a tante attrezzature sicuramente poco utili per lo spignatto (come ad esempio il kit di distillazione, compreso di fornelletto), ho trovato due piccolissimi becher, molto utili ad esempio per i decorativi, una pinza da laboratorio, utile appunto per spostare i becher molto caldi, soprattutto se troppo piccoli per essere tenuti in mano con le presine, e infine un piccolo imbuto, sempre di vetro, comodo soprattutto per versare gli spignatti liquidi o molto fluidi nei flaconi con l'imboccatura molto piccola, al posto di dover usare per forza la siringa, come mi è capitato di dover fare.
Per ora non ho ancora avuto modo di usare tutti gli oggetti ritrovati, ma ne ero così entusiasta che ve li ho voluti mostrare subito!

Anche per oggi è tutto!
A presto!

Rasmus

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mercoledì 15 giugno 2016

Prodotti MakeUp Cien da Lidl!

Ciao a Tutti!
Poco tempo fa vi avevo parlato degli aggiornamenti riguardanti l'area cosmetica del Lidl, e vi avevo promesso il post riguardante i prodotti di Make-Up! Eccoli qui!
Ve ne parlo in ordine di applicazione, giusto per comodità!

Cien – Foundation:

Aqua, C12-15 Alkyl Benzoate, Diethylhexyl Carbonate, Polymethyl Methacrylate, Propylene Gycol, Isododecane, Ethylhexyl Palmitate, Polyglyceryl-2 Dipolyhydroxystearate, C9-13 Isoparaffin, Pentaerythrityl Tetraisostearate, Distarch Phosphate, Polyglyceryl-3 Diisostearate, Trimethylsiloxysilicate, Hydrogenated Castor Oil, Magnesium Sulfate, Silica Dimethyl Silylate, Phenethyl Alcohol, Panthenol, Glyceryl Stearate SE, Polyglyceryl-3 Beeswax, Disteardimonium Hectorite, Propylene Carbonate, Pentaerythrityl Adipate/Caprate/Caprylate/Heptanoate, Parfum
May Contain(+/-):
C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499, C.I. 77891

30 ml
3,49 €

Eccolo, il fondotinta economico di Lidl! Purtroppo un concentrato di sostanze di sintesi, molte delle quali di origine petrolifera o siliconica.
Insomma, si tratta di un prodotto economico, e probabilmente piuttosto efficace, ma di certo non si può pensarlo come un prodotto paragonabile ad un prodotto ecobio.
Usa ingredienti che ho visto usare da Kiko, quindi ipotizzo che la tenuta e l'efficacia sia simile, qui però abbiamo una gamma di colori davvero ridotta, abbiamo 4 tonalità, che partono da un colore comunque piuttosto scuro.
I 4 colori sono:
01 Shell
02 Natural Beige
03 Nutmeg
04 Soft Caramel
in sostanza sono colori che vanno bene giusto ad un ristretto numero di carnagioni verso il mediterraneo.
Vi ho Swatchato i primi due colori, quelli che avrei potuto valutare per me, poi qualche commesso ha cominciato a guardarmi male mentre fotografavo mille swatches con salviettine a portata di mano, così ho smesso...
L'impressione che ho avuto, nell'illuminazione però assolutamente artificiale, è che si tratta di sottotoni abbastanza giallastri, che quindi si sposano bene con la maggior parte della popolazione italiana, quindi almeno su quello vi direi che potete stare tranquille!

Cien – Eyeshadows:

Talc, Mica, Magnesium Stearate, Ethylhexyl Palmitate, Caprylic/Capric Triglyceride, Bis-Diglyceryl Polyacyladipate-1, Octyldodecyl Stearoyl Stearate, Capryl Glycol, Phenoxyethanol, Hexylene Glycol
May Contain(+/-):
C.I. 77891, C.I. 77007, C.I. 77491, C.I. 77499, C.I. 77510, Synthetic Fluorphlogopite, C.I. 77492, Tin Oxide, C.I. 75470, Maltodextrin

3 g
1,99 €

Abbiamo quattro diverse tonalità di ombretti in cialdina singola, quello che posso sicuramente dire è che sono prodotti a scrivenza quasi zero, per fare gli swatches ho dovuto calcare molto, ma il risultato, come vedete, è quasi invisibile.
Insomma, INCI anche accettabile e quasi del tutto verde, purtroppo però funzionalità molto bassa!
Vi consiglio un prodotto del genere solamente per la fascia teenager, il prodotto è economico, e permette anche un'applicazione non troppo evidente, che risolve in parte anche la scarsa manualità nelle sfumature, anche se non saranno perfette, si vedrà poco!

Cien – Waterproof Mascara:

Aqua, Isododecane, Cera Alba, Talc, Paraffin, Cyclopentasiloxane, Synthetic Beeswax, Propylene Glycol, Palmitic Acid, Stearic Acid, Glyceryl Hydroxystearate, Acrylates/Octylacrylamide Copolymer, Cetearyl Alcohol, Phenetyl Alcohol, Pyrus Malus Fruit Water, Montmorillonite, VP/Dimethiconylacrylate/Polyglycol Ester, Hydroxyethylcellulose, Panthenol, Potassium Hydroxide, Phenoxyethanol, Ethylhexylglycerin, Alcohol, Tocopherol, Caprylic/Capric Triglyceride, Capryl Glycol, Ascorbyl Palmitate, Ascorbic Acid, Citric Acid, Parfum, C.I. 77499 (Iron Oxide)

9 ml
2,49 €

Cien – Volume Mascara:

Aqua, Cera Alba, Palmitic Acid, Stearic Acid, Talc, VP/Eicosene Copolymer, Pyrus Malus Fruit Water, Acacia Senegal Gum, Sorbitol, Polyvinyl Alcohol, Tromethamine, Phenetyl Alcohol, Panthenol, Hectorite, Alcohol, Tocopherol, Caprylic/Capric Triglyceride, Ascorbyl Palmitate, Ascorbic Acid, Citric Acid, C.I. 77499 (Iron Oxide)

9 ml
2,49 €

Due mascara completamente diversi, il Waterproof è assolutamente siliconico e paraffinoso, nonostante le aggiunte poetiche a pallino verde (Acqua di Mela? Davvero ha senso?), anche se sicuramente sarà performante (contiene una bella dose di cere e filmanti sintetici), il secondo invece è quasi ecobio!
Dico quasi, ma non in senso negativo, perché hanno usato una formulazione quasi del tutto verde, inserendo però gli ingredienti davvero efficaci e poco sostituibili da quelli naturali, ovvero i filmanti e fissanti.
Peccato che questo secondo mascara esista solo in nero e non esista in marrone, altrimenti lo avrei sicuramente provato!

Cien – Lipgloss Nr 11:

Polybutene, Caprylic/Capric Triglyceride, Cera Alba, Glyceryl Behenate/Eicosadioate, Capryl Glycol, Diethylhexyl Syringylidene Malonate, Limonene, Parfum, C.I. 77891, Mica, Silica, Synthetic Fluorphlogopite, Tin Oxide

Cien – Lipgloss Nr 12:

Polybutene, Caprylic/Capric Triglyceride, Cera Alba, Talc, Glyceryl Behenate/Eicosadioate, Pentaerythrityl Tetraisostearate, Capryl Glycol, Diethylhexyl Syringylidene Malonate, Pentaerythrityl Adipate/Caprate/Caprylate/Heptanoate, Limonene, Parfum, C.I. 15850, C.I. 75470, C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499, C.I. 77891, Mica, Synthetic Fluorphlogopite, Tin Oxide

Cien – Lipgloss Nr 10,13,14,15:

Polybutene, Caprylic/Capric Triglyceride, Cera Alba, Pentaerythrityl Tetraisostearate, Glyceryl Behenate/Eicosadioate, Capryl Glycol, Diethylhexyl Syringylidene Malonate, Pentaerythrityl Adipate/Caprate/Caprylate/Heptanoate, Limonene, Parfum
May Contain(+/-):
C.I. 15850, C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499, C.I. 77891, Mica, Silica, Synthetic Fluorphlogopite, Tin Oxide

10 ml
2,49 €

I lucidalabbra hanno tre diverse formulazioni, immagino che il primo sia quello trasparente, mentre gli altri hanno una formulazione differente in base ad alcuni colori.
Direi che l'INCI non è grandioso, ma c'è di peggio in commercio...se dovete acquistare un prodotto che dovete usare saltuariamente, questo almeno è economico.
In generale, vi ho già dato poco tempo fa la ricetta per creare, con semplicità, prodotti anche più carini in casa!

Cien – Rossetto:

Ricinus Communis Seed Oil, Pentaerythrityl Tetraisostearate, Sucrose Acetate Isobutyrate, Lanolin, Candelilla Cera, Bis-Diglyceryl Polyacyladipate-1, Caprylic/Capric Triglyceride, Hydrogenated Cocoglycerides, Mica, Cera Alba, Copernicia Cerifera Cera, Mangifera Indica Seed Butter, Prunus Armeniaca Kernel Oil, Aroma, Panthenyl Ethyl Ether, Tocopheryl Acetate, Glycine Soja Oil, Bisabol, Tocopherol, Talc, Aloe Barbadensis Leaf Extract, Benzyl Alcohol
May Contain(+/-):
C.I. 15850, C.I. 42090, C.I. 47005, C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499, C.I. 77891

4,3 g
1,99 €

L'unico prodotto che effettivamente valuterei è proprio uno dei rossetti!
Gli ingredienti, tutto sommato, non sono così male, abbiamo degli emollienti sintetici che vengono dati come rossi dal Biodizionario, ma simili a molecole usate anche in alcune linee certificate...
Insomma, visto il costo, si può anche pensare al prodotto!
L'unico svantaggio è la gamma dei colori, è la più ampia fra tutta la linea Make-Up, ma sono comunque pochi per trovare un rossetto che non sia “esagerato”.
Ci sono un nude caldo, un rosso freddo brillante, un rosso corallo molto brillante, un malva e due rosa molto chiari.


Cien – Smalto per Unghie Nr 10:

Butyl Acetate, Ethyl Acetate, Cellulose Acetate Butyrate, Adipic Acid/Neopentyl Glycol/Trimetillic Anhydride Copolymer, Isopropyl Alcohol, Acrylates Copolymer, Acetyl Tributyl Citrate, Aqua, Propylene Glycol, Zinc Lactate, Ferrous Gluconate, Biotin

Cien – Smalto per Unghie Nr 11,12,13,14,15:

Butyl Acetate, Ethyl Acetate, Nitrocellulose, Adipic Acid/Neopentyl Glycol/Trimetillic Anhydride Copolymer, Acetyl Tributyl Citrate, Isopropyl Alcohol, Stearalkonium Hectorite, Mica, Aluminum Hydroxide, Triethoxycaprylylsilane, Pentaerythrityl Tetraisostearate, Barium Sulfate
May Contain(+/-):
C.I. 15850, C.I. 15880, C.I. 19140, C.I. 77000, C.I. 77891, C.I. 77499, C.I. 77891

11 ml
1,99 €

Effettivamente non posso parlare di questi INCI, qualsiasi smalto ha sempre formulazioni con molti pallini rossi, di fatto si tratta di vernici.
In ogni caso qui non è presente la Formaldeide, e il prodotto è sicuramente molto economico.
Abbiamo lo smalto trasparente, quello senza i pigmenti, il n° 10, e le varianti colorate: un rosso carico, un prugna, un rosa-marroncino, un rosa metallizzato e un panna.
Purtroppo non uso molto gli smalti, e non li conosco dal punto di vista INCI, quindi posso solo consigliarvi di provarli, per quello che costano, vale un tentativo!

Anche per oggi è tutto!
A presto!

Rasmus

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lunedì 13 giugno 2016

Cipria di Amido, nuova versione estiva!

Ciao a Tutti!
Qualche tempo fa vi avevo parlato delle mie prime due versioni della Cipria di Amido che ho realizzato, una volta finite queste due, ho pensato di realizzarne ancora, per vedere se mi ci trovo anche durante l'estate, o devo tornare alle ciprie a base di Silice, come Hollywood di Nevecosmetics.
Visto che si trattava di realizzare un prodotto per l'estate, ho voluto inserire altri due ingredienti, la prima aggiunta l'ho copiata da alcune ciprie commerciali, ovvero il Gamma Orizanolo, ho visto che sono diverse le marche che lo inseriscono, in particolare queste due.
Che sia aggiunto per modificare la texture, o per la sua azione da blando filtro solare non saprei dirlo, ma ho pensato di inserirlo e vedere come va.

Ho poi inserito anche l'Ossido di Zinco per dare un effetto leggermente coprente e allo stesso tempo aggiungere anche in questo caso una leggerissima protezione solare.
In ogni caso, non è un prodotto con SPF, quindi non lo uso certamente in sostituzione ad un prodotto solare, quanto più come un cosmetico per limitare l'abbronzatura accidentale, visto che quest'anno sto cercando di avere meno segni d'abbronzatura possibile (soprattutto quelli degli occhiali da sole).

Ricetta:

Amido di Riso 77
Caolino 10
Ossido di Zinco 3
Gamma Orizanolo 5
Cacao 5
Coloranti Alimentari Q.B. (circa 10ml per ognuno)
Fragranza (Opzionale) 20-25 gtt



Procedimento:

Non differisce essenzialmente dal procedimento base che avevo scritto nel tutorial precedente, in ogni caso è semplicissimo, anche se magari lungo.
Basterà pesare l'Amido in una ciotolina grande e spaziosa, dove ci sia molto spazio per mescolare la polvere e aggiungere poco alla volta i coloranti alimentari liquidi, meglio se già pre-mixati per ottenere il colore giusto.
Io ho usato, come per la volta precedente, colorante alimentare rosso (Azorubina o Carmoisina, con codici E122 o C.I. 14720) e colorante alimentare verde (ricco di giallo), che consiste in una miscela di Tartrazina (con codici E102 o C.I. 19140) e Blu Brillante FCF (con codici E133 o C.I. 42090).
Come per la volta precedente, usare solo l'Azorubina porta ad ottenere una cipria di un perfetto rosa confetto, se volete ottenere un colore più naturale servono per forza almeno un po' di giallo, ed eventualmente una puntina di blu (come nel caso del mio mix pronto).
La quantità del colorante alimentare liquido è ovviamente soggettiva, io ho quantificato vagamente, ma fate anche ad occhio, non tutti i coloranti alimentari hanno la stessa identica concentrazione, quindi se cambiano marche, anche se la molecola base è la stessa, vi consiglio di fare qualche prova diretta.
Una volta ottenuto il mix colorante giusto in un contenitore a parte, che apparirà molto più scuro di come apparirà la cipria, lo potete vedere da molte delle foto, dovete solo aggiungerlo all'Amido, la tecnica però si allungherà molto, perché dovrete per forza mescolare a lungo, frammentando tutti i grumi.
L'Amido al posto di avere la naturale consistenza polverosa sarà piuttosto compatto, ed è solo quando sarà tornato polveroso, asciugando all'aria, che si potrà procedere con la seconda fase della preparazione.
Se il clima è umido ci potrebbe volere anche una settimana perché l'Amido si asciughi completamente.

Una volta trascorso il periodo sufficiente, si possono fare le ulteriori aggiunte:
Cacao, Caolino, Ossido di Zinco, Gamma Orizanolo e infine anche la fragranza, io questa volta ho voluto provare Biancofiore di Dermolife.
La fragranza lascerà dei grumi scuri piuttosto consistenti, che andranno schiacciati e mescolati il più possibile prima di polverizzare la cipria.
Dopo aver mescolato a lungo tutti gli ingredienti, e rimosso i grumi visibili, la cipria va per forza di cose polverizzata, si può usare un macinacaffè, un grinder o anche un tritatutto, ma che abbia lame e potenza sufficienti da polverizzare lo zucchero (es. il Bimby va benissimo).
L'importante è procedere quando la cipria è completamente asciutta, il mix deve apparire bello polveroso già prima di essere frullato, anche se magari con qualche grumo.

Come per la realizzazione precedente, vi consiglio di invasettare la cipria in un contenitore molto capiente, proprio come fa Nevecosmetics con i suoi prodotti, così da lasciare le polveri “morbide”, non compattate.
Io non ho comprato jarrine con sifter, che chiaramente sono la soluzione ottimale.


Possibili Omissioni e Sostituzioni:

Come vi avevo già detto nell'articolo precedente, potete usare qualsiasi tipo di Amido di grado alimentare, anche se il preferibile è quello di Tapioca (che si trova nei negozi etnici), perché dovrebbe essere quello più fine.
Vale lo stesso che vi ho detto per quanto riguarda i pigmenti minerali, possono assolutamente essere usati al posto dei coloranti alimentari, ed in questo caso non serve lasciar asciugare, ma serve solamente mixare bene le polveri in un grinder o in un macinacaffè.
Il risultato sarà ovviamente un prodotto più simile ad un fondo minerale, e dovete valutare la coprenza, oltre che la texture ottenibile (ad esempio miche dalla texture shimmer o perlata, ecc...).
Chiaramente se non volete inserire Gamma Orizanolo e Ossido di Zinco potete ometterli, ma diventa una cipria “normale” come quelle che vi ho già fatto vedere l'altra volta.
Idem il Cacao, è un'aggiunta che io ho fatto per aiutarmi con il colore, se a voi va bene una cipria chiarissima e più “confettosa” potete ometterlo.
Il Caolino invece è un'aggiunta che ho fatto soprattutto per l'estate, quindi potete certamente ometterlo, ma è chiaro che non sarebbe più la stessa ricetta, e la resa potrebbe essere completamente diversa.

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

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venerdì 10 giugno 2016

le mie Matite Occhi

Ciao a Tutti!
Torno a parlarvi di Make Up, e questa volta vi ho fatto Review e Swatches di tutte le matite che uso per gli Occhi.
Un po' di tempo fa vi avevo parlato delle prime due, ovvero i Pastelli di Neve, e di Ombretti e Mascara, vi avevo anche spiegato come fare un semplice trucco “base” agli occhi, indicandovi alcuni di questi prodotti, ma che effettivamente non avevo ancora avuto modo di mostrarvi.

Comincio con gli acquisti meno recenti, risalenti ancora al periodo pre-Armocromia, dove si notano tonalità che effettivamente non mi donano, e che uso sempre di meno, solitamente per abbinarle ad altri colori:

Kiko – Glamorous Eye Pencil 405:

Caprylic/Capric Tryglyceride, Hydrogenated Olive Oil Decyl Esters, Silica, Di-C20-40 Alkyl Dimer Dilinoleate, Hydrogenated Olive Oil, Myristyl Esters, Cera Alba, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Synthetic Wax, Disteardimonium Hectorite, Pentaerythrithyl Tetra-Di-T-Butyl, Hydroxyhydrocinnamate, Tin Oxide, Propylene Carbonate
May Contain(+/-):
C.I. 77019 (Mica), C.I. 77891 (Titanium Dioxide), C.I. 77491 - C.I. 77492 - C.I. 77499 (Iron Oxides), C.I. 77000 (Aluminum Powder), C.I. 42090 (Blue 1 Lake), C.I. 77510 (Ferric Ferrocyanide), C.I. 75470 (Carmine)

1,14 g
3-4 € circa

Abbiamo un viola piuttosto carico e brillante, direi freddino, ma non troppo, ha un finish chiaramente shimmer, finish che purtroppo adoro, nonostante non sia proprio adatto a me.
La matita ha una tenuta molto buona, anzi, faccio una certa fatica a rimuoverla, un po' come capitava con Petrolio di Neve.
Questa però ha lo svantaggio di essere bella dura, infatti l'applicazione non è per nulla piacevole, di solito se non è piena estate la tengo in un posto caldo per qualche minuto prima di usarla (d'inverno la piazzo un 5-10 minuti sul termosifone, in mezza stagione la metto in un punto dove batta il sole, anche se non proprio alla luce diretta, per lo stesso tempo), ma risulta comunque dura.
Non uso invece il “trucco” che aveva sempre usato mia mamma fin da ragazza, quello di scaldare appena appena la punta con l'accendino, visto che è solo un modo perfetto per danneggiare il prodotto nel lungo termine.

Kiko – Smart Eye Pencil – N°811 (Verde Mimetico):

Triethylhexanoin, Mica, Ricinus Communis Seed Oil, Ozokerite, Cera Carnauba, Cera Alba, Dipentaerythrithyl Tetrahydroxystearate/Tetraisostearate, Polymethyl Methacrylate, Dicalcium Phosphate, Lecithin, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate, Citric Acid
May Contain(+/-):
C.I. 77891 (Titanium Dioxide), C.I. 77288 (Chromium Oxide Greens), C.I. 77742 (Manganese Violet), C.I. 77491-77492-77499 (Iron Oxides), C.I. 77510 (Ferric Ferrocyanide), C.I. 42090 (Blue 1 Lake), C.I. 77007 (Ultramarines), C.I. 75470 (Carmine)

1,47 g
2 € circa

Questo è stato uno dei primi acquisti motivati dal “smettiamola con i colori troppo flash”, nonostante non sapessi nulla di armocromia.
Qualche anno fa volevo imparare a truccarmi in modo meno adolescenziale, è stato il periodo in cui ho cominciato a conoscere il trucco minerale, ma la Neve non aveva ancora fatto le prime matite, quindi mi sono rivolta al prodotto più economico che potevo trovare in zona.
Queste due matite le ho acquistate perché erano in offerta, perché effettivamente, per quanto sia carina la texture del colore, sono davvero dure come il muro!
Con queste due fatico comunque nell'applicazione, nonostante le scaldi prima dell'uso come la precedente.
Probabilmente è anche perché scrivono leggermente di meno rispetto alla prima.
In ogni caso qui abbiamo un ottimo colore per le stagioni armocromatiche calde e soft, abbiamo un colore che è molto simile all'ombretto in cialda Retrò di Nevecosmetics, c'è ancora più giallo nel colore, quindi penso sia una matita da Autunno Soft, con molto calore, probabilmente verso l'assoluto.

Kiko – Smart Eye Pencil – N°802 (Ametista Scuro):

Triethylhexanoin, Mica, Ricinus Communis Seed Oil, Ozokerite, Cera Carnauba, Cera Alba, Dipentaerythrithyl Tetrahydroxystearate/Tetraisostearate, Polymethyl Methacrylate, Dicalcium Phosphate, Lecithin, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate, Citric Acid
May Contain(+/-):
C.I. 77891 (Titanium Dioxide), C.I. 77288 (Chromium Oxide Greens), C.I. 77742 (Manganese Violet), C.I. 77491-77492-77499 (Iron Oxides), C.I. 77510 (Ferric Ferrocyanide), C.I. 42090 (Blue 1 Lake), C.I. 77007 (Ultramarines), C.I. 75470 (Carmine)

1,47 g
2 € circa

Per fortuna, nonostante la mia ignoranza sull'armocromia, quest'altro colore mi va ancora piuttosto bene.
La durezza della matita è la stessa di quella precedente, quindi l'unico svantaggio è quello, per il resto sono entrambe matite che resistono bene, che scrivono abbastanza (dopo un po' di fatica, ma non perché il prodotto sia povero di pigmento), ma che, sempre per la durezza, non sono molto sfumabili.
Direi che vanno bene per delineare, non come colori da sfumatura.
Questo colore, definito Ametista Scuro, a me sembra più un viola che vira al marrone, e trovo che sia abbastanza azzeccato per la mia stagione: Autunno Soft Profondo a confine di calore.

Ho poi acquistato, più di recente, durante questo autunno, tre matite della Pupa, le ho trovate in offerta all'outlet, e non ho resistito.
Purtroppo di queste tre matite non sono riuscita a trovare gli INCI, non erano presenti sulla confezione, e nemmeno sull'adesivo presente sulla plastichina che le avvolgeva.
Le ho comprate tutte e tre presso un'Outlet, quindi probabilmente l'INCI era riportato solo nel libretto presso lo stand.
Non ho pensato di cercarlo, dato che non ho particolari allergie, e di solito tralascio un po' la questione ingredienti quando si parla di decorativi.
Purtroppo sembra che le matite Pupa abbiano cambiato completamente nome, in un negozio ho visto che i numeri sembrano ancora corrispondere ai colori delle Multiplay, ma non è detto che la formula sia ancora la stessa, potrebbe essere tutto diverso, escluso il pigmento, quindi tanto vale parlarvi del colore e basta.
Sono tutti colori che ho preso per un trucco piuttosto armocromatico, quindi riprendono le tonalità di colore che mi donano maggiormente della Naked Palette.

Pupa – Easy Liner Eyes – 326

1,1 g
4 € circa (prezzo outlet)

Si tratta di un Rosa antico piuttosto freddo, ma anche molto soft, che quindi si abbina bene ad alcuni colori della Naked 1 di cui vi ho parlato: Toasted e Hustle, ma anche a Fiori d'Ombra di Nevecosmetics, pur non essendo del tutto armocromatico da solo, soprattutto per il fatto di essere shimmer e non matte, come dovrebbe essere per me.
Io però non riesco ancora a vedermi con i colori totalmente matte, quindi fino a che le rughette dell'occhio non mi impediranno di usarli, continuerò con questo tipo di colori.
Lo uso principalmente per la rima inferiore dell'occhio quando mi trucco con questi colori che ho nominato, e di solito sfumo il tratto di matita con gli ombretti o matite che uso nei due angoli, un colore più chiaro verso l'interno dell'occhio, uno più scuro verso l'esterno.

Pupa – Easy Liner Eyes – 105

1,1 g
4 € circa (prezzo outlet)

Per certi versi è il correlato freddo della matita 326, infatti è un marrone chiaro dorato, che si trova ad essere una via di mezzo fra Smog e Dark Horse della Naked 1.
Anche questo è un colore shimmer, e l'uso che ne faccio è simile, lo uso sempre per la rima inferiore, allo stesso modo del colore 326.

Pupa – Easy Liner Eyes – 104

1,1 g
4 € circa (prezzo outlet)

La matita più scura è un marrone che tende leggermente al violaceo, è scura più o meno come Dark Horse della Naked 1, ma è un marrone più freddo.
La uso in modo simile a Dark Horse, per definire maggiormente l'angolo esterno dell'occhio quando faccio il mio trucco “basic”, cosa che viene molto più semplice con una matita, che non con l'ombretto applicato con un pennello, anche il più sottile possibile.
Si tratta della stessa matita che uso anche per definire meglio le sopracciglia riempendole un pochino (la forma va bene, non l'ho mai ritoccata, se non depilando appena appena i bordi), nonostante sia anche questo un colore shimmer, non si nota, e funziona benissimo, senza che mi sia stato necessario acquistare un prodotto apposito.

Tutte e tre le matite hanno una buonissima tenuta, ma non fatico a rimuoverle struccandomi come capita con Petrolio di Nevecosmetics inoltre sono tutte e tre molto morbide, leggermente più dure di quelle Nevecosmetics, ma altrettanto piacevoli da applicare, nulla a che vedere con quelle Kiko, che come vi ho detto, sono piuttosto dure.

Anche oggi ho finito!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

mercoledì 8 giugno 2016

Olio di Palma, come fare una scelta consapevole

Ciao a Tutti!
Oggi vi parlo di una questione piuttosto spinosa, avevo già introdotto l'argomento nell'occasione in cui ho parlato di ingredienti cosmetici e della loro origine, vegetale o animale, e ne avevo parlato in modo più generale.
Oggi vi parlo infatti dell'Olio di Palma.
Insomma, ne hanno parlato in lungo e in largo ovunque sul web, da una parte gli allarmisti, gli animalisti e chi più ne ha e più ne metta, dall'altra chi? Penso due essenzialmente due categorie di persone, quelle che non hanno mai guardato un'etichetta nella loro vita (cibo o cosmetici che siano) e così vogliono continuare a fare, e quelle che cercano i dati dalle diverse fazioni, e finiscono, per la maggior parte dei casi a malincuore, ad accettare il fatto che l'Olio di Palma non sarà la migliore fonte di grasso, ma di fatto non esiste un'alternativa davvero ecosostenibile e di origine vegetale.

Ben un anno fa, ben dopo la mia ricerca e relativo post, Wired ha pubblicato un esaustivo articolo sull'Olio di Palma, che potete trovare qui.
Quando l'ho letto, non solo mi sono stupita di essere riuscita a mettere insieme più o meno gli stessi concetti “base” (i miei dati non erano così precisi ovviamente!), ma chiaramente mi sono in qualche modo vista “scrivere il mio pensiero” al riguardo.
Successivamente, all'inizio di quest'anno, su Wired è stato scritto un altro articolo sull'argomento, che riporta ulteriori dati e questioni.

Come vi avevo già detto, avevo riportato parte del mio pensiero a proposito dell'Olio di Palma, quando ho affrontato la questione “Cosmesi Veg”.
Vi avevo già parlato di come effettivamente l'Olio di Palma (olio estratto dalle drupe, i frutti delle palme Elaeis Guineensis) e l'Olio di Palmisto (olio estratto dal nocciolo delle drupe di palma Elaeis Guineensis) non fossero adatti al regolare consumo alimentare, allo stesso modo di altri grassi, vegetali (Cocco, Colza non CANOLA, Burro di Cacao) o animali (Strutto, Burro) che possiamo trovare nei cibi, e c'è stata anche l'occasione, ancora precedente, in cui vi ho mostrato con alcuni grafici la composizione media di diversi oli vegetali, usati nell'industria alimentare e/o cosmetica.
Per la preparazione di alcune ricette alimentari, accettiamolo, una frazione di grassi saturi serve per rendere una certa consistenza, sapore e resa, l'Olio di Palma ha una distribuzione di acidi grassi paragonabile a quella del burro, quindi se la scelta è motivata da un fine salutistico, non c'è motivo per preferire il burro vaccino all'Olio di Palma, quindi, se non si vuole nessuno dei due, piuttosto ha senso non mangiare questi alimenti, o comunque accettarne una diversa consistenza/sapore/fragranza, piuttosto che boicottare un prodotto vegetale, per preferirne uno di origine animale, sostanzialmente equivalente in gusto, ma anche in “insalubrità”.
Dal punto di vista alimentare, gli oli di Palma/Palmisto hanno anche delle ottime qualità, sempre restando che il consumo deve essere moderato: l'Olio di Palma grezzo ad esempio è molto ricco di carotenoidi, tra cui principalmente il Beta-Carotene (precursore della Vitamina A), ad azione antiossidante, contenuto che però viene perso durante la raffinazione.
Infatti quando si trova in commercio l'Olio di Palma liquido, venduto in taniche, si ha a che fare con l'Olio di Palma Bifrazionato, ovvero privato delle frazioni oleose più pesanti e più leggere, oltre che della componente insaponificabile, costituita appunto da carotenoidi.
L'Olio di Palma grezzo è molto particolare, infatti si configura come una “pasta” solida color arancione-rossastro e con un odore molto particolare, dovuti al contenuto in carotenoidi, durante la raffinazione, anche in assenza di frazionamento, invece vengono persi quest'ultimi, e l'olio assume un colore giallo pallido.
L'Olio di Palma raffinato, ma non frazionato, mantiene l'aspetto pastoso e solido, e rispetto all'Olio di Cocco, tende a rimanere più denso anche durante la stagione estiva, lo avete visto nei tutorial di diversi saponi che vi ho fatto.
Altro punto a favore dell'Olio di Palma: a differenza dei grassi animali, quest'ultimo non contiene naturalmente colesterolo, a differenza di strutto e burro vaccino. Si tratta anche di un olio insapore, a differenza di molti oli alimentari come Lino, Oliva, Colza, ecc... che altererebbero il sapore di diversi alimenti.
Infine, come vi ho già detto, se andiamo a valutare il contenuto percentuale di acidi grassi saturi contenuti in diverse fonti di grassi: Olio di Palma, Burro Vaccino, Burro di Cacao, e Olio di Cocco, andremo a scoprire che l'Olio di Palma è quello che ne contiene meno! Perché si demonizza solo l'Olio di Palma e nessuno di questi quando si parla di alimentazione corretta?
Vi ho appositamente preparato una tabella riassuntiva della composizione media di questi grassi alimentari, sono tutti alimenti ricchi di acidi grassi saturi, che quindi andrebbero consumati con moderazione.


Assolutamente da rimarcare: 


  • L'Olio di Palma/Palmisto NON è cancerogeno, nessuna ricerca ha mai dimostrato nulla al riguardo. L'eccessivo consumo di acidi grassi saturi, di qualsiasi fonte (animale o vegetale) è sicuramente correlata all'obesità, situazione che effettivamente porta ad un rischio maggiore di contrarre tumori, ma che non sono causati dall'Olio di Palma, bensì dall'eccesso di consumo di acidi grassi saturi.
  • L'Olio di Palma/Palmisto NON causa il diabete, l'Acido Palmitico sembra essere implicato in alcuni meccanismi che favoriscono la comparsa del diabete di tipo 2, ma questo fenomeno (verificato solo in vitro comunque) non è dovuto all'Olio di Palma, ma all'Acido Palmitico, contenuto in gran parte degli oli vegetali, tra cui quello di Oliva, e nei grassi della carne.

Chiediamocelo, meglio l'Olio di Palma/Palmisto o la Margarina, frutto di idrogenazione di oli insaturi? Assolutamente meglio i primi due!
E ce lo dice l'OMS, infatti gli acidi grassi idrogenati sono molto più dannosi, dato che non possono essere metabolizzati dal nostro organismo, e si comportano anche peggio degli acidi grassi naturalmente saturi nel nostro corpo, perché non possediamo gli enzimi per metabolizzarne in quantità (una piccola percentuale di acidi grassi saturi trans esiste in tutte le fonti vegetali).
Sempre usando come fonti FAO e OMS, viene consigliato un massimo del 10% di grassi saturi, sul totale delle calorie giornaliere, considerando che i grassi saturi sono contenuti anche nella carne, negli oli come Oliva, di semi vari e in tantissimi diversi cibi, non solo negli oli vegetali di Palma, Palmisto, Cacao e Cocco, e in margarine, Burro vaccino e Strutto!

Ma escludiamo per un momento la questione alimentare, dove ricordiamolo, il problema non sta nell'Olio di Palma/Palmisto, ma nella quantità in cui si consuma, parliamo di cosmesi, visto che è di questo che mi occupo.

L'Olio di Palma serve?

Si tratta di una delle prime fonti vegetali di Acido Palmitico, il primo, oltre che nell'Olio di Palma, si trova in alte percentuali solamente nel Burro di Cacao, enormemente più costoso,
Quindi la risposta essenzialmente è SI.
l'Acido Palmitico è uno degli acidi grassi saturi più usati in cosmesi, dopo l'Acido Stearico, in entrambi i casi è evidente, l'Olio di Palma sostanzialmente si configura come il sostituto vegetale più simile al Burro vaccino, di origine animale, anche nei prodotti non alimentari.
In mancanza di un tale prodotto vegetale, questi acidi grassi, che vengono lavorati per ottenere emollienti, tensioattivi ed emulsionanti, oltre che semplice sapone, dovrebbero essere estratti dai derivati animali, un caso di questo genere sono ad esempio i Tallowati, ancora usati da poche aziende cosmetiche, e si tratta di ingredienti cosmetici ancora derivati dal sego animale (grassi di origine principalmente bovina, ma raramente anche equina e ovina, a differenza dello Strutto, che invece ha origine esclusivamente suina).
Ciò che rende estremamente economico l'Olio di Palma e di Palmisto, non è solo una questione di leggi di mercato, la pianta Elaeis Guineensis è una delle piante a più alto rendimento che esista.
Non solo permette la doppia estrazione di olio: prima dal frutto, e poi dal nocciolo, garantendo una produzione ricca di Acido Palmitico, Acido Stearico e anche di acidi grassi saturi a catena più corta (Laurico e Miristirico, tipici dell'Olio di Cocco), ma permette anche una resa quantitativamente molto alta.

È importante sottolineare, che qualsiasi coltivazione in larga scala, è dannosa per l'ecosistema! Non esiste una coltivazione che sia al 100% compatibile con l'ambiente.
Le piante si sono evolute per crescere in un ambiente vario dal punto di vista vegetale e animale, le coltivazioni, tutte, favoriscono lo sviluppo di malattie, parassiti e l'impoverimento della biodiversità, e comportano un'alterazione dell'intero ecosistema.
Quale sarebbe l'alternativa? Vivere di raccolta, abbandonare l'agricoltura affidandosi alla crescita spontanea delle piante, sicuramente non sufficiente a sfamare l'intera popolazione mondiale, figuriamoci per la cosmesi o per la detergenza casalinga! Dovremmo scordarci anche il semplice sapone!
Molte delle voci contro l'uso dell'Olio di Palma hanno riportato come motivazione primaria il rischio dell'ecosistema presente nel Sud Est Asiatico.
Effettivamente la produzione di Olio di Palma è la principale fonte di sostentamento e reddito dell'economia di Indonesia e Malesia, boicottare l'Olio di Palma non solo non salverà le foreste nel lungo termine, ma l'unica conseguenza sarà lo spostamento del mercato dell'olio verso qualche altro paese, non ci sarà differenza, ci sarà lo stesso rischio ambientale, bisognerà semplicemente ricominciare altrove, causando comunque deforestazione e alterazioni all'ecosistema di un altro paese.
Noi già siamo responsabili della deforestazione di gran parte dell'Europa e Nord America, deforestazione non sempre causata dalla ricerca di terreno agricolo, possiamo forse lamentarci perché qualche altro paese fa esattamente la stessa cosa, e solamente per coltivare?

Sicuramente esistono un sacco di alternative alimentari di origine vegetale all'Olio di Palma, e certamente parte della cosmesi potrebbe optare per altri ingredienti, derivati ad esempio da Cocco, Oliva, Riso, Colza/CANOLA, quasi sicuramente a costi economici più alti, ma vediamo quali sarebbero le conseguenze:
In questo mi viene molto utile appoggiarmi ai dati di Wired: con un ettaro di Palme Elaeis Guineensis si produce una quantità di olio che è circa 5 volte la produzione di un ettaro di piante di Arachidi e di Colza, 6-7 volte la produzione di un ettaro di Girasoli, 9 volte quella di un ettaro di piante di Soia, e 11 volte quella di un ettaro di Ulivi (non viene specificato se con spremitura a freddo, se così non fosse la produttività sarebbe ulteriormente da ribassare).
Insomma, visto che i petrolati non sono una soluzione accettabile, l'unica alternativa al 100% ecosostenibile ed etica sarebbe quella di arrenderci e fare a meno dell'olio, cosa effettivamente impensabile, sia in campo alimentare, che cosmetico, farmaceutico, industriale ecc...

Una strada invece più attuabile è quella della produzione sostenibile, ed è una prospettiva che già è partita, grazie al Roundtable on Sustnainable Palm Oil, un organo deputato a certificare le modalità di produzione dell'olio. Fino ad ora la FAO ha approvato questa strada.
Qui parto col dire la mia, forse ha più senso garantire maggiori profitti alle aziende produttrici, ma chiedendo delle garanzie sul loro lavoro, visto che puntare su altri oli certamente non cambia la questione, bisognerebbe comunque disboscare e dare lo sfratto a tantissime altre specie di animali, anche se non specificatamente a quelle che abitano la foresta malese.
Se ad esempio volete fare la vostra parte, e volete acquistare personalmente dell'Olio di Palma certificato per la saponificazione, ci sono dei rivenditori che danno questo tipo di garanzie, in particolare conosco Gracefruit.
Tutt'ora, la Malesia non sta attuando una deforestazione selvaggia, stando ai dati FAO, riportati dal secondo articolo di Wired che vi ho linkato, non tutto l'Olio di Palma proviene da Bad Practices, e deforestazione selvaggia, quindi perché boicottare in modo indiscriminato? Meglio ridurre i consumi e appoggiarsi ad una materia prima certificata, anche se più cara.
Il consumatore dovrebbe più che altro informarsi attivamente sulla provenienza degli ingredienti e sulla politica aziendale dei produttori, piuttosto che agire in modo indiscriminato.
Da una parte è facile prendersela con le aziende che utilizzano un ingrediente, ma dall'altro bisogna sempre ricordare che l'uso di olio non finisce con il consumo alimentare, per essere del tutto coerenti dovremmo fare a meno di un sacco di cose, a partire dal Sapone (se gli oli a bassa resa devono essere usati nell'industria alimentare, con cosa faremo saponi e detergenti?).

La campagna contro l'Olio di Palma sembra partita negli ultimi anni, da quando l'UE ha introdotto la normativa che impone alle aziende di specificare la fonte vegetale dell'olio usato, rendendo quindi necessario andare oltre la denominazione “grassi vegetali”.

Ma siamo sicuri che non sia un fenomeno già visto? 

In realtà si, è solo un fenomeno che si ripete, negli anni '80 è partita una vera e propria guerra commerciale contro gli “oli tropicali”, che hanno cominciato ad essere commerciati anche in USA ed Europa, mentre in precedenza rimanevano nel bacino commerciale asiatico/africano/tropicale.
Chiediamoci allora, questa “guerra”, era davvero per difendere la nostra salute? O semplicemente era una guerra innescata dai produttori di oli differenti per i loro interessi commerciali?
L'USA e l'Europa producono essenzialmente oli di Soia, Colza e Girasole (l'Olio di Oliva è circoscritto all'area mediterranea, e comunque ha un rendimento molto più basso per ettaro, tanto da non concorrere degnamente in questa guerra), e durante questi anni si sono visti rubare sempre più fette del loro mercato da questi “nuovi” oli tropicali molto più economici: Palma, Palmisto e Cocco.
Fare leva sulla salute e sull'ecosostenibilità è stata solo una delle tante strategie commerciali che ha portato a questa guerra, iniziata dall'American Soybean Association (ASA).
Perché negli anni '80 questo fenomeno non è stato ugualmente diffuso? In parte per l'assenza delle reti social, ma anche perché in Europa non sussisteva nessun obbligo per l'indicazione della fonte di olio inserito nei prodotti, inoltre nel nostro piccolo, noi italiani ci siamo sempre nutriti della nostra produzione interna di Olio di Oliva per l'uso casalingo, anche se probabilmente ci siamo nutriti di Olio di Palma più o meno da quando siamo nati (almeno parlando di chi è della mia generazione), olio contenuto nella gran parte dei prodotti industriali quando non veniva usato il burro o la margarina.
Questa prima “ondata” si è fermata alla fine degli anni '80, proprio a seguito delle prime scoperte riguardanti gli acidi grassi “trans”.
Non c'è stato più modo di difendere la margarina, come migliore alternativa ai grassi animali e agli “oli tropicali”, anche le stesse aziende produttrici di oli insaturi e margarine, si sono dovute arrendere.

Questa seconda ondata prima o poi si fermerà, sia che l'Olio di Palma venga tutt'ora prodotto a questi ritmi, sia nel caso ne venga ridotta la produzione a favore di altri oli.
In ogni caso si arriverà a capire quanto sia inutile questo boicottaggio indiscriminato, perché nel primo caso le aziende continueranno a produrre olio e a venderlo nei mercati che non hanno mai avuto tentennamenti (es. in molte aree di asia e africa), nel secondo si capirà che le altre fonti di olio non sono poi così ecosostenibili come vengono mostrate dai media, e probabilmente verrà introdotto qualche altro boicottaggio nei confronti di qualche altro olio “emergente”.

In ogni caso, ci tengo  a precisarlo, mangiate e acquistate quello che volete, ma più importante di questo, quale che sia la vostra scelta alimentare e cosmetica è importante che sia quella di CONSUMATORE CONSAPEVOLE, e non di consumatore casuale che si piega di fronte a qualsiasi notizia, vera e falsa che sia.
Non cambiate le vostre abitudini perché vi basta leggere due righe di terrorismo alimentare/cosmetico su quanto l'Olio di Palma (o qualsiasi altro alimento/ingrediente cosmetico) sia tossico, cancerogeno, velenoso, e chi più ne ha e più ne metta!
Quelle che sono state diffuse per l'Olio di Palma sono tutte considerazioni non vere, come vi ho spiegato, perché è la dose che fa il veleno!
Per esempio, bersi in mezza giornata mezzo litro di Olio EVO spremuto a freddo, biologico, certificato, denocciolato, di filiera protetta, dop/doc/ecc..., fatto a mano da vostro nonno, imbottigliato da vostra zia, benedetto dal papa, approvato da Cracco, consigliato da Veronesi, usato a Masterchef, ecc...non è meno dannoso per la salute che mangiarsi mezzo kg di Nutella!
Quindi fate la scelta che volete, ma che sia ragionata e motivata, non fatta perché leggete quello che vi dicono decine di articoli mal scritti sul web!
Fatelo perché vi leggete decine di articoli che riportano le fonti e che vi spiegano diversi aspetti del problema permettendo a voi di capire e ragionare sul problema!

Per quanto riguarda la questione etica dei lavoratori o degli animali autoctoni, vogliamo davvero considerare che sia proprio l'Olio di Palma a definire il fenomeno?
Se le coltivazioni fossero di Soia, Girasoli, Colza, Cocco, Canna da Zucchero, Caffè, Cacao, Banane Tabacco, Tè, Avocado, Ananas ecc... le cose sarebbero diverse?
Non è il prodotto a fare la differenza. Se boicottate l'Olio di Palma per motivi etici, ma acquistate ciò che viene prodotto al di fuori di UE ed USA e non volete spendere qualche euro in più per comprare FairTrade è solo incoerenza! Non state facendo una scelta etica, ma facendo solo quello che è facile!

So che oggi perderò sicuramente qualcuno dei miei lettori, ma è così che la penso, non dirò cose che non penso solo per essere seguita da più persone!

Anche per oggi ho concluso!
a presto, per chi continuerà a seguirmi!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it, Butac.it, la redazione di Wired e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

lunedì 6 giugno 2016

Linea Biologica e Vegan Douglas Natural

Ciao a Tutti!
Questa volta torno per parlarvi di una linea non nuovissima, è uscita la primavera scorsa, ma è venduta in negozi che di solito non frequento, quindi mi è sfuggita per un po'.
Si tratta infatti della linea Ecobio delle profumerie Douglas, si tratta di una linea completa viso e corpo, con INCI quasi del tutto green, anche se mancano gli ingredienti pregiati, come succede per la maggior parte delle linee ecobio prodotte da grandi aziende non ecobio.

Ma cominciamo a vedere come sono i diversi prodotti, comincio con i prodotti corpo:

Douglas Natural Corpo – Gel Doccia:

Aqua, Coco-Glucoside, Zingiber Officinale Water, Camellia Sinensis Leaf Water, Sodium Coco-Sulfate, Caprylyl/Capryl Glucoside, Glycerin, Betaine, Glyceryl Oleate, Sodium Cocoyl Glutamate, Disodium Cocoyl Glutamate, Sodium Levulinate, Sodium Chloride, Lecithin, Argania Spinosa Kernel Oil, Sodium Anisate, Ascorbyl Palmitate, Hydrogenated Palm Glycerides Citrate, Lactic Acid, Citric Acid, Tocopherol, Parfum, Limonene, Linalool, Citral

200 ml
9,95 €

Mi piace la formula lavante, dove è stato inserito in maggior quantità il Coco-Glucoside al posto dell'SCC, aggressivo quasi quanto l'SLS. Probabilmente è stato inserito sia come tensioattivo, che come componente del surgrassante.
Oltre a questi abbiamo un altro glucoside e due glutamati, che dovrebbero tamponare a sufficienza l'SCC, oltre al surgrassante e agli oli inseriti (in parte veri e propri emulsionanti, visto l'inserimento del Hydrogenated Palm Glycerides Citrate)
In ogni caso tutto può effettivamente essere, il prodotto va testato per forza personalmente.
Oltre alla formula base sono state inserite due acque vegetali, Trimetilglicina (anche lei lavora bene per ridurre l'aggressività dei tensioattivi) e Aperoxid.
Mi piacciono anche i conservanti usati: Sodium Anisate e Sodium Levulinate.

Douglas Natural Corpo – Lozione Corpo:

Aqua, Glycine Soja Oil, Argania Spinosa Kernel Oil, Caprylic/Capric Triglyceride, Olea Europaea Fruit Oil, Glyceryl Stearate Citrate, Hydrogenated Coco-Glycerides, Cetearyl Alcohol, Butyrospermum Parkii Butter, Isoamyl Laurate, Glycerin, Zingiber Officinale Water, Camellia Sinensis Leaf Water, Alcohol, Lysolecithin, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Xanthan Gum, Sodium Levulinate, Glyceryl Caprylate, Tocopherol, Helianthus Annuus Seed Oil, Sodium Anisate, Parfum, Limonene, Linalool, Citral

200 ml
15,95 €

In questa crema fluida abbiamo gli stessi ingredienti caratterizzanti tutta la linea: Distillato di Tè e Distillato di Zenzero e gli stessi conservanti, il tutto in una delicata emulsione mista: abbiamo infatti  sia emulsionanti a caldo, che a freddo.
La cascata di grassi è ricca di grassi vegetali naturali e frazionati, non abbiamo un grande contenuto in emollienti di sintesi, abbiamo solo Isoamyl Laurate e Glyceryl Caprylate.
Abbiamo anche un pochino di Alcol, forse per rendere l'emulsione più leggera, dato l'alto contenuto di trigliceridi.

Douglas Natural Corpo – Crema Corpo:

Aqua, Glycine Soja Oil, Argania Spinosa Kernel Oil, Caprylic/Capric Triglyceride, Glyceryl Stearate Citrate, Olea Europaea Fruit Oil, Cetearyl Alcohol, Hydrogenated Coco-Glycerides, Camellia Sinensis Leaf Water, Butyrospermum Parkii Butter, Mangifera Indica Seed Butter, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Glycerin, Zingiber Officinale Water, Sorbitol, Alcohol, Lysolecithin, Helianthus Annuus Seed Oil, Xanthan Gum, Sodium Levulinate, Glyceryl Caprylate, Tocopherol, Sodium Anisate, Parfum, Limonene, Linalool, Citral

200 ml
15,95 €

Anche per la crema “soda” abbiamo una formula molto simile, anche in questo caso abbiamo grossomodo la cascata di grassi del prodotto precedente, abbiamo però una maggiore quantità di burri: abbiamo il Burro di Mango in aggiunta, e presumibilmente avremo anche un pochino di più di Cetearilico.
La crema è essenzialmente la stessa, penso che l'unica differenza reale sia lo stato, se preferite le creme fluide prendete la lozione, se preferite le creme da vasetto preferite questa.
Anche il costo è lo stesso (un po' altino).

Douglas Natural Corpo – Olio Corpo:

Glycine Soja Oil, Argania Spinosa Kernel Oil, Olea Europaea Fruit Oil, Prunus Amygdalus Dulcis Oil, Camellia Sinensis Leaf Water, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Zingiber Officinale Water, Helianthus Annuus Seed Oil, Tocopherol, Parfum, Limonene, Linalool, Citral

50 ml
9,95 €

Mi perplime molto questo INCI, visto che stiamo parlando di un olio...a cui sono stati aggiunti due acque distillate vegetali!
Le cose sono due: o la quantità di questi due ingredienti onnipresenti nella linea è ridicolmente bassa in tutti i prodotti, o lo è almeno per questo prodotto.
Insomma, si tratta di un prodotto che eviterei, non perché abbia un brutto INCI, anzi, ma in primo luogo perché è eccessivamente caro per quello che contiene, e in secondo luogo, si tratta di un cosmetico riproducibilissimo in casa.
Sinceramente almeno in questo caso potevano “sprecarsi” e inserire qualche antiossidante in più, come l'Aperoxid per gli oli e qualche altro ingrediente per il corpo, oltre al semplice Tocoferolo, come un insaponificabile ad esempio.

Douglas Natural Corpo – Crema Mani:

Aqua, Glycine Soja Oil, Argania Spinosa Kernel Oil, Caprylic/Capric Triglyceride, Glyceryl Stearate Citrate, Hydrogenated Coco-Glycerides, Cetearyl Alcohol, Butyrospermum Parkii Butter, Isoamyl Laurate, Glycerin, Zingiber Officinale Water, Camellia Sinensis Leaf Water, Lysolecithin, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Glyceryl Caprylate, Olea Europaea Fruit Oil, Xanthan Gum, Alcohol, Sodium Levulinate, Helianthus Annuus Seed Oil, Sodium Anisate, Tocopherol, Parfum, Limonene, Linalool, Citral

75 ml
9,95 €

Anche qui abbiamo una formula simile a quella delle due creme corpo, abbiamo una cascata di grassi simile a quella presente, in particolare, nella Lozione, e abbiamo sempre gli stessi conservanti, la Xantana come unico gelificante e la doppia emulsione.
Ho il dubbio che per quanto green, questa crema non sia proprio performante, la gelificazione con Xantana potrebbe rendere la crema lenta nell'assorbimento, e allo stesso tempo generare l'effetto scia bianca. Nello stesso tempo la crema potrebbe essere un po' troppo leggera per essere davvero efficace.
Potrebbe essere una buona crema leggera, ma dubito funzioni con mani seriamente screpolate.

Douglas Natural Corpo – Deodorante Roll-On:

Aqua, Argania Spinosa Kernel Oil, Butyrospermum Parkii Butter, Hydrogenated Coco-Glycerides, Zingiber Officinale Water, Camellia Sinensis Leaf Water, Zinc Oxide, Lysolecithin, Glycerin, Xanthan Gum, Triethyl Citrate, Sodium Levulinate, Glyceryl Caprylate, Tocopherol, Helianthus Annuus Seed Oil, Sodium Anisate, Parfum, Limonene, Linalool, Citral

50 ml
9,95 €

Questo è l'ultimo fra i prodotti corpo, abbiamo essenzialmente un prodotto emulsionato, in questo caso con la Lisolecitina, insomma un tipo di deodorante che avevo realizzato anche io, anche se senza successo (usavo il Bicarbonato come attivo deodorante).
In questo caso abbiamo come attivi l'Ossido di Zinco come assorbente e il Trietil Citrato, aiutato un pochino dal Gliceril Caprilato e dai conservanti come veri e propri ingredienti attivi antiodoranti.
Insomma abbiamo un prodotto secondo me più che delicato, ma anche non efficacissimo.

Ecco qui invece i prodotti viso:

Douglas Natural Viso – Mousse Detergente:

Aqua, Camellia Sinensis Leaf Water, Zingiber Officinale Water, Coco-Glucoside, Glycerin, Sodium Coco-Sulfate, Sodium Cocoyl Glutamate, Argania Spinosa Kernel Oil, Sodium Levulinate, Lysolecithin, Disodium Cocoyl Glutamate, Sodium Anisate, Parfum, Limonene, Linalool, Citral

150 ml
9,95 €

Qui è stata utilizzata la stessa formula lavante dei detergenti corpo, anche se immagino (e spero) che la quantità di tensioattivi sia stata ridotta, per adattarsi meglio al viso.
Oltre alla formula lavante già vista, abbiamo sempre un surgrassante, in questo caso Olio di Argan, i soliti conservanti, e anche le stesse acque vegetali che caratterizzano tutta la linea.
Mi piace che ci sia anche un pochino di Lisolecitina, penso che agisca nello stesso modo in cui agisce nei saponi fatti in casa, aggiunge “cremosità” alla schiuma.
Il prodotto sembra ben fatto, e lo proverei anche, se fosse per il fatto che non esattamente economico, visto quello che contiene!

Douglas Natural Viso – Struccante Bifasico:

Aqua, Glycerin, Glycine Soja Oil, Argania Spinosa Kernel Oil, Prunus Amygdalus Dulcis Oil, Zingiber Officinale Water, Camellia Sinensis Leaf Water, Sodium Levulinate, Glyceryl Caprylate, Tocopherol, Helianthus Annuus Seed Oil, Sodium Anisate, Parfum, Limonene, Linalool, Citral

125 ml
9,95 €

Abbiamo un prodotto bifasico tipico: Acqua, Glicerina, diversi oli.
Quello che mi lascia un po' delusa è il fatto che manca una qualsiasi aggiunta di tensioattivi, che può essere utile non solo come lavante attivo per il trucco stesso, ma anche perché tiene insieme le due fasi durante l'uso, rendendo il prodotto più efficace.
Abbiamo poi i soliti conservanti e distillati, e il Tocoferolo come unico antiossidante.
Non è male, ma effettivamente, vista anche l'assenza del tensioattivo io piuttosto lo farei in casa, visto che l'unico vero e proprio ingrediente “professionale” necessario sarebbe il conservante!

Douglas Natural Viso – Esfoliante Viso:

Aqua, Camellia Sinensis Leaf Water, Zingiber Officinale Water, Glycerin, Argania Spinosa Kernel Oil, Xanthan Gum, Coco-Glucoside, Alcohol, Sodium Hyaluronate, Sodium Lactacte, Argania Spinosa Shell Powder, Lysolecithin, Sodium Anisate, Glyceryl Caprylate, Sodium Levulinate, Helianthus Annuus Seed Oil, Tocopherol, Parfum, Limonene, Linalool, Citral

75 ml
9,95 €

Si tratta di un prodotto che penso sia stato modificato dalla prima uscita della linea, è stato cambiato il packaging, non saprei dire lo stesso della formula.
Abbiamo quello che sembra una cremina detergente, tenuta insieme dal tensioattivo e forse anche dalla Lisolecitina (che però mi sembra un pochino in fondo all'INCI), con l'aggiunta della polvere di guscio di Argan come scrubbante.
Per il resto abbiamo anche delle aggiunte piuttosto “inutili” in un prodotto a risciacquo, come Sodio Ialuronato e Sodio Lattato, le avrei viste meglio nei prodotti Leave-In che non li contengono.
Io generalmente preferisco prepararmi gli scrub in casa, sul momento, ma se apprezzate i prodotti già pronti questo non mi sembra male, e dovrebbe anche fungere da blando detergente.

Douglas Natural Viso – Tonico Viso:

Aqua, Camellia Sinensis Leaf Water, Zingiber Officinale Water, Glycerin, Sodium PCA, Xylitol, Argania Spinosa Kernel Oil, Magnolia Officinalis Bark Extract, Alcohol, Sodium Hyaluronate, Sodium Anisate, Sodium Levulinate, Glyceryl Caprylate, Parfum, Limonene, Linalool, Citral

150 ml
9,95 €

Per essere un tonico effettivamente è un prodotto ricco, anzi, in proporzione è più ricco delle creme e del siero (ai quali solitamente si chiede molto di più).
Abbiamo le solite acque vegetali: Tè e Zenzero, diversi umettanti: PCA Sodico, Xilitolo, Sodio Ialuronato, Estratto di Magnolia (alcolico presumo), e anche piccolissime quantità di Olio di Argan; seguendo la logica dell'Olio Corpo, se il prodotto non è bifasico, probabilmente si tratta di meno di una goccia nell'intera confezione, il Gliceril Caprilato ha delle blande proprietà emulsionanti, è vero, ma si tratta di un prodotto liquido, non è sufficiente.
Quest'ultimo probabilmente è stato usato anche per le sue proprietà conservanti, in aggiunta al sistema usato negli altri prodotti.

Douglas Natural Viso – Siero Viso:

Aqua, Zingiber Officinale Water, Camellia Sinensis Leaf Water, Sodium Lactate, Glycerin, Argania Spinosa Kernel Oil, Butyrospermum Parkii Butter, Caprylyl/Capryl Glucoside, Alcohol, Xanthan Gum, Sodium Hyaluronate, Aloe Barbadensis Leaf Powder, Sodium Anisate, Glyceryl Caprylate, Sodium Levulinate, Helianthus Annuus Seed Oil, Tocopherol, Parfum, Limonene, Linalool, Citral

30 ml
30,95 €

Sono un po' delusa da questo prodotto, per essere un siero è piuttosto vuotino e costoso!
Si tratta di un semplice gel viso con Sodio Ialuronato, Sodio Lattato e Aloe, oltre ad una piccola fase grassa, emulsionata a freddo e con solo Tocoferolo come antiossidante (oltre alle solite acque vegetali sempre presenti).
Insomma, un bellissimo prodotto in sé, mi piace molto, ma a quel prezzo è un ladrocinio! Un prodotto del genere fatto in casa costerebbe si e no 2 euro (per quella quantità).
Sinceramente lo approvo come prodotto, ma non come fascia di prezzo, soprattutto visto che non c'è modo di capire le esatte proporzioni degli ingredienti, il costo che ho stimato per me si basa su percentuali generose degli attivi e su costi per materia prima molto alti (le aziende le pagano pochissimo dato che acquistano grandi quantitativi e pure a Partita IVA).

Douglas Natural Viso – Crema Viso Giorno per Pelli Normali:

Aqua, Argania Spinosa Kernel Oil, Glycine Soja Oil, Butyrospermum Parkii Butter, Glyceryl Stearate Citrate, Theobroma Cacao Butter, Lysolecithin, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Isoamyl Laurate, Caprylic/Capric Triglyceride, Olea Europaea Fruit Oil, Zingiber Officinale Water, Hydrogenated Cocoglycerides, Cetearyl Alcohol, Glycerin, Sorbitol, Squalane, Camellia Sinensis Leaf Water, Lecithin, Sodium Levulinate, Alcohol, Xanthan Gum, Tocopherol, Helianthus Annuus Seed Oil, Glyceryl Caprylate, Sodium Anisate, Parfum, Limonene, Linalool, Citral

50 ml
25,95 €

La formula base di questa crema è ottima: abbiamo una perfetta cascata di grassi, ricca di oli e burri vegetali e qualche frazione, con un pochino di Tocoferolo come antiossidante...ma oltre a questo praticamente nulla, giusto un po' di Lecitina e i soliti distillati...
Insomma per quel prezzo mi aspetto molto di più!
Completamente ecobio, ma vuota!

Douglas Natural Viso – Crema Viso Giorno per Pelli Sensibili:

Aqua, Argania Spinosa Kernel Oil, Glycine Soja Oil, Glyceryl Stearate Citrate, Butyrospermum Parkii Butter, Caprylic/Capric Triglyceride, Theobroma Cacao Butter, Zingiber Officinale Water, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Camellia Sinensis Leaf Water, Isoamyl Laurate, Tricaprylin, Cetearyl Alcohol, Glycerin, Hydrogenated Cocoglycerides, Lysolecithin, Olea Europaea Frutta Oil, Prunus Amygdalus Dulcis Oil, Stearic Acid, Alcohol, Sodium Anisate, Punica Granatum Oil, Dipotassium Glycyrrhizate, Aloe Barbadensis Leaf Powder, Xanthan Gum, Glyceryl Caprylate, Sodium Levulinate, Helianthus Annuus Seed Oil, Tocopherol, Parfum, Limonene, Linalool, Citral

50 ml
25,95 €

In questo caso posso dirmi un pelino più soddisfatta, qui oltre alla formula base della crema: cascata di grassi (diversa) e sistema gelificante e conservante, abbiamo anche qualcosina di più: Olio di Melograno, con i giusti acidi grassi adatti per la pelle secca e/o reattiva, un attivo lenitivo assolutamente ricercato, derivato dalla Liquirizia, ovvero il Dipotassium Glycyrrhizate, ingrediente simile all'Acido Glicirretico, di cui vi avevo già parlato in questa occasione, e infine anche Aloe e il solito Tocoferolo.
Fra le due almeno qui c'è un minimo motivo per il prezzo non economico.

Douglas Natural Viso – Crema Viso Notte:

Aqua, Argania Spinosa Kernel Oil, Olea Europaea Fruit Oil, Glycine Soja Oil, Butyrospermum Parkii Butter, Cocos Nucifera Oil, Glyceryl Stearate Citrate, Pongamia Glabra Seed Oil, Cetearyl Alcohol, Zingiber Officinale Water, Isoamyl Laurate, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Caprylic/Capric Triglyceride, Glyceryl Stearate, Lysolecithin, Glycerin, Alcohol, Camellia Sinensis Leaf Water, Hydrogenated Cocoglycerides, Mangifera Indica Seed Butter, Squalane, Lecithin, Xanthan Gum, Sodium Hyaluronate, Sodium Levulinate, Glyceryl Caprylate, Tocopherol, Helianthus Annuus Seed Oil, Sodium Anisate, Parfum, Limonene, Linalool, Citral

50 ml
25,95 €

La base della crema sembra essere un mix fra le due creme precedenti, infatti la cascata di grassi prevede elementi di entrambe le formule, oltre a qualche new entry.
Non abbiamo una crema bella ricca, continuo a preferire quella giorno per pelli sensibili, ma almeno abbiamo un po' di Sodio Ialuronato oltre al solo Tocoferolo e distillati vegetali.
Abbiamo sempre anche la Lecitina, anche se non so se considerarla un vero e proprio attivo in questo caso, male non fa comunque, anzi!
In ogni caso abbiamo come per tutta la linea un prodotto totalmente green.

Douglas Natural Viso – Trattamento Contorno Occhi:

Aqua, Olea Europaea Fruit Oil, Argania Spinosa Kernel Oil, Camellia Sinensis Leaf Water, Zingiber Officinale Water, Tricaprylin, Lecithin, Dipotassium Glycyrrhizate, Punica Granatum Oil, Lysolecithin, Glycerin, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Alcohol, Sodium Hyaluronate, Xanthan Gum, Sodium Levulinate, Glyceryl Caprylate, Sodium Anisate, Helianthus Annuus Seed Oil, Tocopherol, Parfum, Limonene, Linalool, Citral

15 ml
25,95 €

Prodotto assolutamente costosissimo, ma paragonabile ad altri prodotti di questo tipo di altre marche non da supermercato.
Abbiamo la maggior parte degli attivi che sono stati usati per la crema giorno per pelli sensibili: Sodio Ialuronato e Dipotassium Glycyrrhizate. Mancherebbe l'Aloe, ma già abbiamo l'Olio di Melograno nella cascata di grassi, come nella crema suddetta.
Direi che come prodotto è molto buono, ma si trova qualcosa anche di meno costoso e con una formulazione paragonabile.

Douglas Natural Viso – Balsamo Labbra:

Olea Europaea Fruit Oil, Rhus Verniciflua Peel Cera, Copernicia Cerifera Cera, Candelilla Cera, Ricinus Communis Seed Oil, Butyrospermum Parkii Butter, Theobroma Cacao Seed Butter, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Argania Spinosa Kernel Oil, Parfum, Tocopherol, Limonene, Anise Alcohol, Benzyl Cinnamate

4,2 g
4,95 €

Mi piace molto questo burrocacao, è anche abbastanza “inconsueto”. Infatti oltre agli oli di rito: Oliva, Ricino, Jojoba e Argan, abbiamo anche burri: Cacao e Karité, e cere: le più comuni Candelilla e Carnauba, ma abbiamo anche la “Lacca”, ovvero la resina estratta dall'Albero della Lacca (Rhus Verniciflua Peel Cera).
Abbiamo poi un goccino di Tocoferolo e la fragranza.
Gli allergeni del profumo sono poco “consueti”, quindi vi consiglio una maggiore attenzione.
Un po' costoso effettivamente, ma almeno ha qualcosa di particolare.


Douglas Natural Viso – Maschera Idratante:

Aqua, Glycine Soja Oil, Argania Spinosa Kernel Oil, Caprylic/Capric Triglyceride, Olea Europaea Fruit Oil, Glyceryl Stearate Citrate, Hydrogenated Cocoglycerides, Cetearyl Alcohol, Butyrospermum Parkii Butter, Isoamyl Laurate, Glycerin, Zingiber Officinale Water, Camellia Sinensis Leaf Water, Aloe Barbadensis Leaf Powder, Lecithin, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Ascorbyl Palmitate, Sodium Hyaluronate, Xanthan Gum, Sodium Lactate, Sodium Levulinate, Glyceryl Caprylate, Talc, Tocopherol, Helianthus Annuus Seed Oil, Sodium Anisate, Parfum, Limonene, Linalool, Citral

10 ml
1,95 €

Si tratta di una vera e propria crema, anche se ne viene indicato l'uso come Maschera. Effettivamente la formula è buona, abbiamo una bella dose di emollienti, emulsionanti cerosi, le solite acque vegetali, Aloe, Lecitina, Vitamine C ed E (non mi pare si tratti dell'Aperoxid, perché manca l'Acido Citrico verso fondo INCI), Sodio Ialuronato e Sodio Lattato.
Insomma, a meno che non sia poco piacevole da spalmare, io me la terrei come crema! Mi spiacerebbe lavarla via per quello che contiene! Inoltre non abbiamo grandi quantità di seboassorbenti, come mi aspetto una maschera (Argille, Amidi, Farine, Bentonite ecc...), c'è solo un pochino di Talco.
Unico neo, anche in questo caso, è il costo. Probabilmente sarebbe più conveniente se esistesse un formato in tubetto, con più dosi. 

Douglas Natural Viso – Maschera Rigenerante:

Aqua, Glycine Soja Oil, Argania Spinosa Kernel Oil, Caprylic/Capric Triglyceride, Olea Europaea Fruit Oil, Glyceryl Stearate Citrate, Hydrogenated Cocoglycerides, Cetearyl Alcohol, Butyrospermum Parkii Butter, Isoamyl Laurate, Glycerin, Zingiber Officinale Water, Camellia Sinensis Leaf Water, Theobroma Cacao Seed Butter, Lecithin, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Ascorbyl Palmitate, Xanthan Gum, Sodium Lactate, Sodium Levulinate, Glyceryl Caprylate, Talc, Tocopherol, Helianthus Annuus Seed Oil, Sodium Anisate, Parfum, Limonene, Linalool, Citral

10 ml
1,95 €

Formula non molto differente dalla Maschera precedente, abbiamo più o meno la stessa composizione: emulsionanti cerosi, cascata di grassi leggermente modificata, distillati vegetali, Lecitina, Vitamine C ed E, Sodio Lattato. Mancano in sostanza Aloe e Sodio Ialuronato, motivo per cui preferirei la prima versione, a meno che non abbiate problemi con uno dei due ingredienti suddetti.

Douglas Natural Viso – Maschera Peeling:

Aqua, Glycine Soja Oil, Argania Spinosa Kernel Oil, Caprylic/Capric Triglyceride, Olea Europaea Fruit Oil, Glyceryl Stearate Citrate, Hydrogenated Cocoglycerides, Cetearyl Alcohol, Butyrospermum Parkii Butter, Isoamyl Laurate, Glycerin, Zingiber Officinale Water, Camellia Sinensis Leaf Water, Coco-Glucoside, Lecithin, Argania Spinosa Shell Powder, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Xanthan Gum, Sodium Levulinate, Glyceryl Caprylate, Tocopherol, Helianthus Annuus Seed Oil, Sodium Anisate, Parfum, Limonene, Linalool, Citral

10 ml
1,95 €

Abbiamo a che fare con un prodotto diverso, in questo caso non abbiamo una Maschera, come viene definita, ma uno Scrub in crema.
Dico in crema perché abbiamo sempre la stessa formula: emulsionanti cerosi, cascata di grassi più o meno simile alla prima Maschera, acque vegetali e Gomma Xantana come gelificante.
Qui però abbiamo un pochino di tensioattivo delicato e polvere di gusci di Argan, come elemento scrubbante.
Non siamo di fronte ad una vera e propria Maschera Peeling con azione chimica, dato che mancano gli acidi che normalmente servono a questo scopo, ma potrebbe essere un prodotto a pH finale piuttosto acido, per agire sinergicamente all'azione meccanica.

Anche per oggi ho concluso!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione