giovedì 10 novembre 2016

Spazzola Piatta e tecnica di piega liscia con effetto naturale!

Ciao a Tutti!
Oggi vi parlo di un nuovo accessorio cosmetico che ho cominciato ad usare, e della tecnica su cui ho cominciato a lavorare, ottenendo degli ottimi risultati.
Diversi mesi fa, mi è stato fatto vedere un video che parlava di un diverso modo di fare la piega liscia, senza dover usare la spazzola cilindrica, che nonostante gli anni di prove, non sono mai stata in grado di usare sufficientemente bene, ho visto invece una tecnica particolare per fare una piega liscia più naturale, meno impostata e con un maggiore volume rispetto alla piega classica con phon, spazzola tonda ed eventualmente piastra, ovvero si tratta della piega con la spazzola piatta.
Si tratta di una spazzola effettivamente enorme, perché è grande quasi come la mia mano, ed aiuta a tenere insieme ciocche ben più ampie di quelle che riesce a gestire una spazzola cilindrica.

Questa tecnica, e la stessa spazzola, probabilmente esisteva già da prima, dagli anni '90, ma è stata snobbata a favore del look ultra-liscio e piattissimo degli anni 2000 (gli anni in cui sono stata adolescente io!), e solo di recente è stata riportata in auge.

Il video è stato realizzato da un parrucchiere professionista, i due video sono questi, uno dedicato ai tagli corti, uno ai tagli lunghi, che ha mostrato come provvedere al mantenimento di un taglio molto sfrangiato e sfilato, adatto quindi ad una piega liscia, ma per cui si voleva ottenere un risultato più naturale, in concomitanza a ciuffi di lunghezze troppo differenti, non molto comodi da lisciare con la spazzola cilindrica.
Il mio taglio effettivamente è diverso da quello delle modelle dei due video, perché essenzialmente cerco il più possibile di lasciar asciugare i capelli al naturale.
Quando fa abbastanza caldo per lasciare asciugare i capelli al naturale, il risultato è quello che vedete qui a fianco, ho i capelli mossi, tendenti al boccoloso (che riesco ad ottenere aiutata dal Gel ai Semi di Lino), ma che durante autunno/inverno si trasformano in una massa gonfia.
Negli anni sono riuscita a risolvere il problema di eccessivo volume con l'Undercut (vi ho messo le due foto), approfittando della moda uscita qualche anno fa.
Ma per gestire al meglio la chioma con l'asciugatura naturale, uso il tipo di taglio che mi è stato consigliato dal mio parrucchiere (che effettivamente funziona!), ovvero il classico taglio netto e orizzontale, insomma per la lunghezza di adesso (prima facevo lo stesso taglio, ma arrivavo ad un caschetto) un carré liscissimo, senza sfilature o scalature.
Quando liscio i capelli l'Undercut si intravede appena (ho inquadrato apposta dall'alto), mentre quando lascio i capelli al naturale anche quella piccola zona della tempia viene coperta.

La differenza però l'ha fatta la scoperta di questa tecnica di asciugatura, che permette di ottenere un liscio discreto (nel video si otteneva un liscio quasi da piastra, anche se meno piatto e più morbido, ma la mia abilità sicuramente è limitata, inoltre il taglio di base è nettamente diverso), e abbastanza naturale.
Qui a sinistra i capelli sono stati anche passati successivamente con la piastra,  ma anche usando quella, i miei capelli ribelli cominciano già ad incurvarsi leggermente verso le punte... quindi è ovvio che il risultato dipenderà molto anche dai vostri capelli, e da quanto sopportano la piega, oltre che dal taglio, il mio è fatto per stare bene quando non ho tempo di lisciare i capelli, che è la mia priorità, per non rendermi schiava della piega.
Solo con la spazzola arrivo ad ottenere un liscio simile, ma semplicemente più voluminoso.

La tecnica è molto semplice, anche se va presa una certa manualità, e riassunta prevede semplicemente di asciugare i capelli nelle quattro direzioni, continuando a spazzolare con una spazzola quadrata e molto grande, così da tenere a posto il maggior numero di capelli alla volta.
Io ho provato sia seguendo quella che Gianluca Troiani definisce il metodo “scuola”, rimuovendo quindi il beccuccio del phon, sia con il beccuccio, come consiglia lui, e confermo la sua opinione, io mi sono trovata meglio col beccuccio, che però uso nel senso orizzontale, girandolo nel senso verticale solo quando devo lavorare sul lato opposto al braccio, per facilitare il movimento di polso (io sono ambidestra con una predominanza destra, quindi tengo phon a destra e spazzola a sinistra), ma semplicemente perché quando torno a casa dopo l'allenamento, tenere il phon in orizzontale mi permette di faticare di meno.
Il mio risultato ha sicuramente più volume, sicuramente perché ho tantissimi capelli, spessi e molto voluminosi, ma anche perché di fatto non ho usato il prodotto che consiglia l'Hairstylist.
Nel video, infatti, viene considerato necessario l'uso di un prodotto lisciante, che tiene più fermi i capelli durante la piega, dato che sono quasi sicura che si tratti di un prodotto siliconico e sicura che si tratti di un prodotto non ecobio, non ho nemmeno provato a cercare un'alternativa “professionale”, ho provato ad usare il mio solito Gel ai Semi di Lino spray e ho ottenuto un risultato che mi ha soddisfatto, quindi non ho fatto altre ricerche.
Il volume è sicuramente maggiore, ma visto l'Undercut il risultato mi soddisfa, quindi continuo con questa versione un po' personalizzata della tecnica.
Sempre al posto del lisciante, ho voluto provare usando il Gel d'Aloe, allungato leggermente con qualche goccia d'acqua sulle mani, e l'effetto è paragonabile, mi piace molto, e alterno un po' i due prodotti.

Questa è la spazzola che uso, l'ho acquistata all'Iper circa un anno fa, poco dopo aver visto il video suddetto, ma dopo aver fatto prima una prova facendomi prestare una spazzola quadrata.
Questa spazzola è stata una scoperta, non solo ho ottenuto quello che speravo, ma l'ho anche pagata poco, 4,50€!
Difficilmente si trovano spazzole di questo tipo a prezzi così bassi, dal parrucchiere, anche con lo sconto, non avrei speso meno di 20€, ma sinceramente non ho valutato questo acquisto, calcolando che la piega la faccio solo metà dell'anno (da maggio a settembre circa riesco a far asciugare i capelli al naturale, quindi mi lascio i boccoli), inoltre con 3 sere a settimana di allenamento, mi diventa molto difficile gestire l'asciugatura dei capelli durante l'inverno! Finisco per metterci quasi 1h e mezza tra doccia e asciugatura dei capelli, tanto che sono sempre sull'orlo del “se mi gira mi taglio di nuovo i capelli cortissimi”!
Non prevedo quindi di spendere cifre sproporzionate per questo tipo di accessori, a meno che non si tratti di accessori che davvero mi cambiano la vita, come ad esempio una spazzola talmente automatizzata, da farmi la piega completamente da sola!

Spero che questo post vi sia d'ispirazione per poter trovare anche voi la giusta piega col minimo sforzo (ma che è sempre troppo per quanto mi riguarda! Sono sempre pronta a lasciar perdere e tagliare via tutto perché non ho proprio pazienza... sigh)!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

martedì 8 novembre 2016

Novità cosmetiche da Migross!

Ciao a Tutti!
Torno a parlarvi di alcune novità, in particolare delle novità che sono state introdotte nell'assortimento cosmetico di Migross, un brand di supermercati non particolarmente diffuso, ma dove sono solita andare quando sono nella casa delle vacanze, dato che costituisce il supermercato più fornito e anche vicino che ho nei dintorni.
Recentemente sono state aggiunte molte marche sugli scaffali cosmetici, e anzi, ho assistito personalmente al rinnovamento completo degli scaffali alcune settimane fa.
Purtroppo i prodotti aggiunti erano davvero tantissimi, quindi ci ho messo molto a trascrivere gli INCI e a catalogare tutti i prodotti, e nonostante tutto, non ho potuto parlare di tutti i prodotti in una volta, infatti mi concentrerò solo su una parte delle nuove marche aggiunte, o il post diventerebbe infinito!
La prima aggiunta in realtà è stata fatta con la nuova linea Goji di DermaPlus, linea di cui mi sono messa a scrivere subito, ma dato che non sono stata entusiasta della linea, ho preferito inserirla fra gli altri aggiornamenti DermaPlus e di altre marche.

Ma ecco che comincio, e lo faccio parlando dei prodotti a marchio:

Migross – Detergente Intimo Attivo:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Sodium Chloride, Magnesium Laureth Sulfate, Lauryl Glucoside, Thymus Vulgaris Leaf Water, Calendula Officinalis Flower Water, Cocamidopropyl Betaine, Disodium Laureth Sulfosuccinate, Parfum, Sodium Citrate, Citric Acid, Propylene Glycol, Triethylene Glycol, Magnesium Nitrate, Magnesium Chloride, Amyl Cinnamal, DMDM Hydantoin, Benzyl Alcohol, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone

250 ml
1,39 €

Migross – Detergente Intimo Delicato:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Hamamelis Virginiana Leaf Water, Sodium Chloride, Magnesium Laureth Sulfate, Lauryl Glucoside, Cocamidopropyl Betaine, Parfum, Disodium Laureth Sulfosuccinate, Bisabolol, Sodium Citrate, Citric Acid, Propylene Glycol, Triethylene Glycol, Magnesium Nitrate, Magnesium Chloride, Butylphenyl Methylpropional, DMDM Hydantoin, Benzyl Alcohol, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone

250 ml
1,39 €

In entrambi i casi ne ho parlato anche per il costo, si tratta di due prodotti economici, da supermercato.
Fra i prodotti con marchio del supermercato sono gli unici accettabili.
C'è sicuramente di meglio, ma il prodotto può andare come prodotto “Budget”, con qualcosa in più si può certamente trovare di meglio, questo prodotto lo consiglio solo se non si può proprio spendere quel poco in più.
Qui le formule lavanti sono accettabili, non esageratamente delicate, ma dovrebbero essere ben bilanciate.
Mi piacciono anche le scelte per le aggiunte vegetali.
L'unica cosa effettivamente brutta sono i conservanti, perché il Propilene Glicole è comunque in piccolissima percentuale.

Vi parlo ora di una linea che non conoscevo, l'ho vista per la prima volta qualche settimana fa, proprio durante il rinnovamento della corsia dedicata alla cosmesi, ma ho visto che è una linea che in seguito è comparsa anche da Carrefour, ma in forma più ristretta (non c'erano tutti questi prodotti).
È una marca di prodotti biologici certificati ICEA costituita di diverse linee dedicate a ingredienti naturali.
Si tratta di prodotti molto semplici, e non propriamente economici vista la formulazione, ma è notevole per l'assortimento.

Beltàbios – Argan – Shampoo:

Aqua, Coco-Glucoside, Ammonium Lauryl Sulfate, Sodium Coco-Sulfate, Parfum, Inulin, Argania Spinosa Kernel Oil, Panthenol, Tocopherol, Glyceryl Oleate, Sodium Chloride, Citric Acid,  Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate

250 ml
5,90 €

Il prodotto è assolutamente ecobio, al 100%, ma devo essere sincera, non so se lo proverei. 
Ho testato personalmente diversi shampoo che contengono ALS o SCS come tensioattivi primari, ma solo in due casi (prodotti Pierpaoli Divisione Ecobiologica e Vivi Verde Coop) ho avuto davvero a che fare con prodotti delicati, ma in nessuno dei due erano presenti entrambi gli ingredienti.
Probabilmente è solo un problema “sulla carta”, ma non farei da “cavia”, non un'altra volta per prodotti per capelli!
Per il resto il prodotto è ottimo: Inulina, Olio di Argan, Pantenolo e Gliceril Oleato, ma è una valutazione sulla carta, potrebbe trattarsi di un prodotto poco lavante, come di uno troppo lavante, l'unica è provarlo.

Beltàbios – Argan – Crema Corpo:

Aqua, Helianthus Annuus Seed Oil, Glycerin, Glyceryl Stearate, Butyrospermum Parkii Butter, Sucrose Polystearate, Parfum, Argania Spinosa Kernel Oil, Equisetum Arvense Extract, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Tocopherol, Sodium Stearoyl Glutamate, Benzyl Alcohol, Cetyl Palmitate, Xanthan Gum, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Lactic Acid

150 ml
6,90 €

La crema è molto semplice, ma assolutamente 100% ecobio, abbiamo una semplice emulsione molto basic, con una cascata di grassi esclusivamente vegetale, a base di oli: Girasole, Argan, Jojoba con l'aggiunta di Burro di Karité e una piccola frazione di Cetil Palmitato.
La gelificazione è puramente ecobio, a base di Gomma Xantana, con la probabilità che si tratti di una crema a lento assorbimento, che fa molta scia bianca.
Gli unici attivi sono Tocoferolo, ed Estratto di Equiseto, niente di più, a quel prezzo è un filo poco, ma effettivamente è una formula del tutto ecobio di una marca poco diffusa, è comprensibile.

Beltàbios – Camomilla – Shampoo Delicato:

Aqua, Coco-Glucoside, Ammonium Lauryl Sulfate, Sodium Coco-Sulfate, Parfum, Inulin, Chamomilla Recutita Flower Extract, Bisabolol, Panthenol, Tocopherol, Glyceryl Oleate, Sodium Chloride, Citric Acid, Benzyl Alcohol, Glycerin, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate

250 ml
5,90 €

Anche per quanto riguarda lo shampoo della linea alla Camomilla, quella più amipa, la formula lavante di base è la stessa, valgono le stesse considerazioni che ho già fatto.
Mentre i tensioattivi sono gli stessi, vengono cambiate le aggiunte di contorno e gli estratti, in questo caso vengono mantenuti Inulina, Pantenolo e Tocoferolo, ma al posto dell'Olio di Argan non abbiamo altri oli, abbiamo solamente l'Estratto di Camomilla e il Bisabololo (che potrebbero semplicemente indicare lo stesso prodotto, che è titolato in Bisabololo, ma anche in altre molecole).
Posso ipotizzare che il prodotto sia leggermente meno surgrassato, ma potrebbe anche non essere così, l'Olio di Argan potrebbe essere stato sostituito da una maggiore quantità di surgrassante pronto.

Beltàbios – Camomilla – Balsamo Capelli:

Aqua, Cetearyl Alcohol, Sodium Cetearyl Sulfate, Olus Oil, Lecithin, Coco-Caprylate, Parfum, Chamomilla Recutita Flower Extract, Bisabolol, Linum Usitatissimum Seed Oil, Helianthus Annuus Seed Oil, Tocopherol, Glycerin, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate

150 ml
5,90 €

Questa linea, più ampia, prevede anche il Balsamo, formulato in modo piuttosto standard, a base di Alcol Cetearilico, con l'aggiunta di piccole frazioni oleose (olio vegetale indefinito, Coco-Caprylate, Olio di Lino e Olio di Girasole).
Come ulteriore aggiunta abbiamo l'Estratto di Camomilla e il Bisabololo, come nello shampoo, e infine un po' di Tocoferolo, che funziona come antiossidante per gli oli.
La Lecitina penso sia in piccole quantità (come tutto ciò che va oltre l'olio vegetale indefinito in realtà), so che come ingrediente, se usato in abbondanza, tende ad impaccare un po' i capelli (purtroppo l'ho scoperto sulla mia stessa cute!).

Beltàbios – Camomilla – Bagnodoccia:

Aqua, Coco-Glucoside, Glycerin, Sodium Coco-Sulfate, Parfum, Xanthan Gum, Chamomilla Recutita Flower Extract, Bisabolol, Tocopherol, Caprylyl/Capryl Glucoside, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Lactic Acid

250 ml
4,90 €

Beltàbios – Camomilla – Sapone Liquido:

Aqua, Coco-Glucoside, Glycerin, Sodium Coco-Sulfate, Parfum, Xanthan Gum, Chamomilla Recutita Flower Extract, Bisabolol, Tocopherol, Caprylyl/Capryl Glucoside, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Lactic Acid

250 ml
3,90 €

I prodotti sono qualitativamente indistinguibili, ma non so se sono leggermente diversi quanto a forza lavante.
Sicuramente la formula lavante non si discosta troppo dagli shampoo, abbiamo comunque un tensioattivo non ionico come tensioattivo principale, ma in questo caso mi piace che sia stato omesso almeno l'ALS, lasciando solo l'SCS, che di fatto è molto simile al Sodium Lauryl Sulfate.
In piccola percentuale è presente un altro tensioattivo non ionico, mentre non ci sono proteine o zuccheri ad azione addolcente, che da un prodotto di questo tipo mi sarei aspettata.
Probabilmente sono state inserite davvero piccolissime percentuali di tensioattivo, tanto da renderlo davvero un prodotto molto delicato.
L'unica comunque è provarlo, come sempre la lista ingredienti dice troppo poco.

Beltàbios – Camomilla – Detergente Intimo:

Aqua, Coco-Glucoside, Sodium Coco-Sulfate, Glyceryl Oleate, Glycerin, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Chamomilla Recutita Flower Extract, Chamomilla Recutita Flower Oil, Centaurea Cyanus Flower Extract, Calendula Officinalis Flower Extract, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Citric Acid, Sodium Chloride

250 ml
4,90 €

Il detergente intimo è ancora basato sulla stessa formula lavante dei prodotti mani e corpo, anche se qui vengono inseriti diversi attivi oltre all'Estratto di Camomilla.
Qui non è stato inserito il Bisabololo, che invece avrei visto bene, ma apprezzo molto l'aggiunta di Gel d'Aloe ed estratti di Fiordaliso e Calendula, tutte aggiunte molto azzeccate come lenitivi.
Si tratta come per tutta la linea di un prodotto un po' caro, ma assolutamente ottimo.
Se dovesse capitare in offerta sono sicura che lo proverei, i detergenti intimi di solito sono piuttosto delicati, anche se si vedono tensioattivi aggressivi in formula, perché solitamente anche il formulatore preferisce ridurre la SAL rispetto ai detergenti corpo o capelli.

Beltàbios – Camomilla – Crema Corpo:

Aqua, Helianthus Annuus Seed Oil, Glycerin, Glyceryl Stearate, Sucrose Polystearate, Linum Usitatissimum Seed Oil, Butyrospermum Parkii Butter, Parfum, Chamomilla Recutita Flower Extract, Bisabolol, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Tocopherol, Sodium Stearoyl Glutamate, Benzyl Alcohol, Cetyl Palmitate, Xanthan Gum, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Lactic Acid

150 ml
6,90 €

La crema è molto simile alla versione Argan, viene usato lo stesso sistema emulsionante, che comprende un emulsionante simile al Gelisucre di AZ.
Quest'ultimo tende a fare un po' di scia bianca, stando a qualche spignattatrice che conosco, quindi potrebbe essere così anche per questa crema. Sta a voi valutare il rischio.
Mi piace che in quest'altra crema sia presente un olio ricco di insaturi: l'Olio di Lino, oltre a quello abbiamo Olio di Girasole, Jojoba, Burro di Karité e Cetil Palmitato.
Come attivi abbiamo Estratto di Camomilla, come dichiara la linea stessa, Bisabololo e Tocoferolo, niente di più purtroppo.

Beltàbios – Riso – Shampoo Lavaggi Frequenti:

Aqua, Coco-Glucoside, Ammonium Lauryl Sulfate, Sodium Coco-Sulfate, Parfum, Inulin, Oryza Sativa Extract, Tocopherol, Panthenol, Glyceryl Oleate, Sodium Chloride, Citric Acid, Benzyl Alcohol, Glycerin, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate

250 ml
5,90 €

Cambia ancora la linea, ma anche in questo caso abbiamo sempre la solita formula lavante degli altri shampoo: Coco-Glucoside, ALS e SCS, probabilmente questi ultimi due in piccola proporzione.
In questo caso non abbiamo Olio di Riso come surgrassante, me lo sarei aspettata, viste le aggiunte specifiche di questa linea, invece viene inserito l'Estratto di Riso, insieme ai due attivi standard per gli altri shampoo: Inulina, Pantenolo e Tocoferolo.
Tra tutte le varianti quella che preferisco è ancora la prima, quella all'Argan, perché dovrebbe essere un detergente leggermente surgrassato, ma potrebbe anche essere solo un'impressione data dalla lista degli ingredienti, non è strano che poi si tratti di prodotti del tutto trasparenti, dove non c'è traccia visibile di oli.

Beltàbios – Riso – Olio Secco:

Ethylhexyl Palmitate, Oryza Sativa Bran Oil, Dicaprylyl Ether, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Parfum, Tocopherol

100 ml
7,90 €

Non mi piace e non mi piacerà mai la definizione che usano molte aziende: “Olio Secco”, perché di fatto è comunque un prodotto grasso, che mai e poi mai può essere considerato diverso da un prodotto emolliente che come effetto principale ha quello di nutrire, e quindi di ungere.
Si tratta a mio parere di puro Marketing, anche perché spesso si tratta di prodotti che poco si differenziano da un olio vegetale per chi ha una pelle normale-grassa.
La componente principale (probabilmente presente in quantità molto più alte del resto degli ingredienti) dovrebbe essere l'Ethylhexyl Palmitate, con una minore quantità degli altri emollienti: Olio di Riso, Dicaprylyl Ether, Olio di Jojoba e un pochino di Tocoferolo e profumo.
Insomma un semplice prodotto emolliente, sicuramente più leggero e spandibile di un mix di oli vegetali, ma di certo vi consiglio di non farvi sedurre dal termine “secco”, resta comunque un olio, che come azione principale cosmetica ha quella di ungere, per ostacolare la Perspiratio Insensibilis, e come tale tenderà ad ungere, anche se meno di un olio vegetale puro.

Beltàbios – Riso – Crema Corpo:

Aqua, Oryza Sativa Bran Oil, Glycerin, Helianthus Annuus Seed Oil, Glyceryl Stearate, Sucrose Polystearate, Theobroma Cacao Seed Butter, Parfum, Oryza Sativa Extract, Oryzanol, Tocopherol, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Sodium Steroyl Glutamate, Benzyl Alcohol, Cetyl Palmitate, Xanthan Gum, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Lactic Acid

150 ml
5,90 €

Anche questa terza crema corpo ha la stessa struttura delle altre: Gliceril Stearato e Sucrose Polistearato come emulsionanti, Gomma Xantana come unico gelificante, ma la cascata di grassi è stata appositamente variata: Olio di Riso, Olio di Girasole, Olio di Jojoba, a cui è stato aggiunto questa volta Burro di Cacao e non più Karité, e il solito Cetil Palmitato.
Mi piace anche che la linea venga presa alla lettera, infatti oltre all'Olio di Riso abbiamo anche l'Estratto di Riso e il Gamma Orizanolo, che si aggiunge come antiossidante al Tocoferolo.
Come le altre penso faccia una certa scia bianca e che sia poco più che idratante, ma è 100% ecobio, e non costa eccessivamente.

Beltàbios – Riso – Crema Mani:

Aqua, Oryza Sativa Bran Oil, Glycerin, Helianthus Annuus Seed Oil, Glyceryl Stearate, Sucrose Polystearate, Theobroma Cacao Seed Butter, Parfum, Oryza Sativa Extract, Oryzanol, Tocopherol, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Xanthan Gum, Sodium Steroyl Glutamate, Benzyl Alcohol, Cetyl Palmitate, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Lactic Acid

100 ml
3,90 €

L'ultimo prodotto della linea Riso è invece una crema, dove non c'è un cambio drastico di formula, anzi, la crema, guardando la lista degli ingredienti, è praticamente la stessa.
Mi sarei aspettata quantomeno qualche aggiunta in più.
La crema è economica per la quantità di prodotto, anzi, in proporzione è meno cara, visto che solitamente le creme mani costano più o meno lo stesso e sono confezioni da 75 ml.
Purtroppo non è possibile capire solo dagli ingredienti se la formula almeno è stata modificata nelle percentuali, così da renderla più adatta alle mani, l'unica è provare.

Quest'altro prodotto invece l'avevo già notato anche in un altro negozio/supermercato di cui non ricordo, ma mi era passato di mente, rivedendolo mi è venuto in mente che andava aggiunto da qualche parte, l'ho inserito qui.

Libera&Bella – Crema Mani Idratante:

Aqua, Cetearyl Alcohol, Glycerin, Ethylhexyl Palmitate, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Hydrogenated Palm Glycerides, Tocopheryl Acetate, Dimethicone, Sodium Cetearyl Sulfate, Potassium Cetyl Phosphate, Citric Acid, Parfum, Phenoxyethanol, Imidazolidinyl Urea, Benzyl Salicylate, Hexyl Cinnamal, Limonene, Citronellol, Linalool, Hydroxycitronellal, Hydroxyisohexyl 3-Cyclohexene Carboxaldehyde, Amyl Cinnamal

100 ml
2 € circa

Si tratta di una crema mani economica, sicuramente ci sono alternative più ecobio, ma questa effettivamente costa poco, e ha una buona proporzione di ingredienti a pallino verde.
Infatti gran parte del prodotto è semplicemente un mix di Olio di Mandorle, con altri emollienti di origine vegetale ed emulsionanti a pallino verde.
C'è soltanto un pochino di silicone come antischiuma e abbiamo anche un conservante cessore di formaldeide, se potete spendere di più certamente c'è di meglio, ma se non avete una Coop vicina (dove potete trovare questa crema mani straordinaria ed economica), direi che questa non  è male visto il prezzo.

Vi parlo ora di un'altra marca particolare che è stata introdotta da Migross, avevo già trovato qualche prodotto, essenzialmente solo il Sapone di Aleppo, in altre occasioni, ma non ne conoscevo tutta la linea, quindi non mi era mai capitato di parlarvene, si tratta della Nour, un'azienda 100% ecobio che vende principalmente Sapone di Aleppo (sapone solido), ma con questo nome ha sviluppato una linea completa di detergenza.

Nour – Sapone di Aleppo 20%:

Olea Europaea Fruit Oil, Laurus Nobilis Fruit Oil, Aqua, Sodium Hydroxide

200 g
6,00 €

Nour – Sapone di Aleppo 30%:

Olea Europaea Fruit Oil, Laurus Nobilis Fruit Oil, Sodium Hydroxide, Aqua

200 g
8,00 €

su questa versione vengono indicate anche le percentuali degli ingredienti:
Oliva 58%, Alloro 30%, Soda 10% e Acqua 2% (probabilmente al netto della stagionatura).

Nour – Sapone di Aleppo 50%:

Laurus Nobilis Fruit Oil, Olea Europaea Fruit Oil, Aqua, Sodium Hydroxide

200 g
10,90 €

Si tratta in tutti e tre i casi di Sapone di Aleppo naturale, ottenuto a partire da Olio di Oliva e Olio di Alloro in percentuali variabili.
La percentuale indicata sulla confezione indica la percentuale di Olio di Alloro, più è alta, più il prodotto è costoso e pregiato.
Il procedimento per preparare il Sapone di Aleppo è molto complesso, e vi rimando qui per ulteriori approfondimenti.
In questo approfondimento vi ho spiegato i motivi per cui i derivati di Laurus Nobilis risultano a pallino rosso sul biodizionario.
In ogni caso, questo sembra essere vero Sapone di Aleppo, e viene indicato come prodotto in Siria, ma ovviamente non posso garantirlo in prima persona.

Nour – Sapone di Aleppo – Formula Liquida:

Aqua, Potassium Olivate, Potassium Laurate, Potassium Cocoate, Coco-Glucoside, Laurus Nobilis Leaf Extract, Olea Europaea Fruit/Leaf Extract, Olea Europaea Fruit Oil, Sodium Chloride, Parfum, C.I. 75810

250 ml
2,41-9,80 €

Nour – Sapone di Aleppo – Mousse:

Aqua, Potassium Olivate, Potassium Laurate, Potassium Cocoate, Coco-Glucoside, Laurus Nobilis Leaf Extract, Olea Europaea Fruit/Leaf Extract, Olea Europaea Fruit Oil, Sodium Chloride, Parfum, C.I. 75810

250 ml
11,70 €

In entrambi questi prodotti, differenti solo nella forma del contenitore per quanto possiamo sapere, possiamo notare la presenza di vero sapone liquido, ottenuto con la Potassa, e non con la Soda Caustica.
In entrambi i casi però non mi piace la dicitura, perché non si tratta di puro Sapone di Aleppo liquido, sicuramente abbiamo un prodotto detergente costituito in primis da sapone naturale ottenuto a partire da Olio di Oliva, Acido Laurico, Olio di Cocco e infine un pochino di tensioattivo non ionico.
La formula lavante insomma è mista, non che questo sia negativo.
Mi piace anche che sia presente un pochino di Olio di Oliva come surgrassante, anche se il prodotto appare completamente trasparente, quindi l'aggiunta non è cospicua.
Vengono poi aggiunti gli estratti di Oliva e di Alloro.
Prodotti costosi, ma assolutamente ecobio e consigliati, anche se tendo a preferire il Sapone di Aleppo solido.

Nour – Sapone di Aleppo – Detergente Intimo:

Aqua, Coco-Glucoside, Cocamidopropyl Betaine, Glycerin, Xanthan Gum, Lactic Acid, Mel Extract, Laurus Nobilis Leaf Extract, Malva Sylvestris Flower/Leaf Extract, Rosa Damascena Flower Extract, Olea Europaea Fruit Extract, Olea Europaea Leaf Extract, Propolis Extract, Bisabolol, Citric Acid, Benzoic Acid, Benzyl Alcohol, Olea Europaea Fruit Oil, Laurus Nobilis Leaf Oil, Sodium Hydroxide, C.I. 75810

200 ml
8,30 €

Si tratta in questo caso di un vero e proprio detergente sintetico, ma che dovrebbe essere piuttosto delicato, penso anche più di un sapone, dato che vengono usati come tensioattivi primario un non ionico, e secondario la betaina.
Mi piace anche tutto il resto delle aggiunte di contorno: estratti di Miele, di Alloro, di Malva, di Rosa, di Oliva (sia da frutto che da foglia), di Propoli e infine un pochino di Bisabololo.
Dulcis in fundo, anche un pochino di oli di Oliva e Alloro, come surgrassanti, che danno “l'impressione” di trovarsi ancora a che fare con un Sapone di Aleppo.
In questo caso invece non c'è traccia di sapone naturale, ma non è un difetto, tutto sommato è un ottimo prodotto (non vegano, vista l'aggiunta di alcuni ingredienti di apicoltura), anche se un po' caro.
Viene dichiarato pH 3,5, perfetto per le zone intime della donna in età fertile, mentre è un pH sconsigliato, un po' troppo acido, per bambini e donne in menopausa.

Nour – Shampoo Capelli Secchi:

Aqua, Sodium Cocoyl Glutamate, Cocamidopropyl Betaine, Coco-Glucoside, Disodium Cocoamphodiacetate, Glycerin, Betaine, Hydrolyzed Chestnut Extract, Hydrolyzed Walnut Extract, Laurus Nobilis Leaf Extract, Xanthan Gum, Ethyl Lauroyl Arginate HCL, Parfum, Dehydroacetic Acid, Phenethyl Alcohol, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Citric Acid, C.I. 75810

200 ml
7,40 €

Nour – Shampoo Capelli Grassi:

Aqua, Sodium Cocoyl Glutamate, Cocamidopropyl Betaine, Coco-Glucoside, Disodium Cocoamphodiacetate, Glycerin, Betaine, Xanthan Gum, Ethyl Lauroyl Arginate HCL, Hydrolyzed Walnut Extract, Laurus Nobilis Leaf Extract, Salvia Officinalis Oil, Eucalyptus Globulus Leaf Oil, Mentha Arvensis Oil, Olea Europaea Fruit Oil, Parfum, Dehydroacetic Acid, Phenethyl Alcohol, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Citric Acid, C.I. 75810

200 ml
7,40 €

Sono piuttosto interessata a questi due ottimi prodotti, mi piace molto la scelta dei tensioattivi, un mix di tensioattivi non ionici e di anfoteri, tra cui il Disodio Cocoanfodiacetato, tra i migliori per i prodotti per capelli, vista la sua blanda azione condizionante.
Mi piace molto anche l'aggiunta di Trimetilglicina, dall'azione lenitiva sulla pelle (e quindi sulla cute) e protettiva nei confronti dei tensioattivi anche per la chioma.
A parte la scelta degli estratti, i prodotti sulla carta si somigliano molto, anzi, mi stupisce che sia proprio la formula dedicata ai capelli grassi ad avere del surgrassante aggiunto: l'Olio di Oliva.
Ovviamente tutto può essere, dato che la formula sulla carta non riporta le percentuali usate per ogni ingrediente, il secondo prodotto potrebbe avere una SAL più alta.
In ogni caso mi piacciono, se mi capiterà di tornare potrei pensarci, soprattutto se non avrò troppi shampoo “in coda”.

Nour – Balsamo Districante:

Aqua, Cetyl Alcohol, Stearyl Alcohol, Sodium Myristoyl Glutamate, Glycine Soja Oil, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Glycerin, Hydrolyzed Chestnut Extract, Hydrolyzed Walnut Extract, Laurus Nobilis Leaf Extract, Hydrolyzed Wheat Protein, Tocopheryl Acetate, Parfum, PCA, Lactic Acid, Potassium Sorbate, Dehydroacetic Acid, Benzyl Alcohol

200 ml
10,20 €

La formula del balsamo è particolare, nulla da dire per la composizione “base”, sempre a base di grassi “secchi” e cerosi, con una piccola aggiunta di tensioattivi delicati, e un paio di oli come emollienti.
Quello però che mi perplime è l'assenza totale di condizionanti, non viene inserito nemmeno l'Esterquat, che ha una moderata efficacia districante pur essendo un prodotto biodegradabile (e funziona sicuramente più di mucillagini e altri ingredienti umettanti/filmanti), o altri blandi condizionanti come Miele o estratti vegetali ricchi di Mucillagini.
Come ingrediente dal blando effetto condizionante abbiamo solo le Proteine del Grano, che comunque da sole non bastano su capelli che non siano molto corti e/o lisci.
Sinceramente penso possa funzionare solo come emolliente, per capelli molto secchi, ma che non necessitano di azione districante, perché corti o lisci.
Nonostante sia ecobio, non lo proverei sui miei capelli, ma se siete in una di queste condizioni potete provarlo, potrebbe bastarvi.

Nour – Crema Lavante Corpo:

Aqua, Sodium Cocoyl Glutamate, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Cocamidopropyl Betaine, Tocopheryl Acetate, Lactic Acid, Parfum, Xanthan Gum, Glycerin, Laurus Nobilis Leaf Extract, Glycine Soja Oil, Benzyl Alcohol, Dehydroacetic Acid, Benzoic Acid

250 ml
11,40 €

Questo è uno dei prodotti che preferisco, effettivamente vedo finalmente una vera e propria crema lavante, è una delle poche volte che mi capita di vederla in commercio, soprattutto in una versione ecobio (spesso esistono fra i prodotti dermatologici, ma sono pieni di paraffina, petrolati e siliconi).
Gli ingredienti effettivamente mostrano una presenza sia di Acqua e tensioattivi (delicati, abbiamo un non ionico e poca betaina anfotera), ma anche di una sufficiente quantità di Olio di Mandorle, oltre ad un pochino di Olio di Soia (impossibile capire se in quantità sufficienti ad alzare percettibilmente la quota grassa) e Tocoferil Acetato.
Anche qui abbiamo l'Estratto di Alloro (da foglie), per rendere il prodotto più verosimilmente “Aleppo”, ma di fatto non c'è traccia di vero Sapone di Aleppo.
In questo caso però non lo considero come un difetto, perché si tratta sicuramente un prodotto delicatissimo; probabilmente ben più del normale Sapone di Aleppo a bassa percentuale di Olio di Alloro.

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

sabato 5 novembre 2016

Ricetta per un Gel Viso Pelli Grasse, versione 2.0!

Ciao a Tutti,
Torno a parlarvi di un miglioramento di una ricetta di cui vi avevo parlato, la prima versione era piuttosto simile, ma in questo caso ho semplificato ulteriormente la ricetta, rendendola ancora più semplice da realizzare per i principianti!

La ricetta è dedicata a chi ha una pelle giovane, a tendenza grassa, idratante, purificante e anche lenitiva.
Io in primis uso saltuariamente questo gel sostituendolo al tonico, nei periodi in cui ho un po' più brufoletti del solito, come ad esempio vicino al ciclo.
La base è sempre il Gel Doppia Aloe a base di Carbomer (realizzato seguendo il metodo base per il Gel d'Aloe gelificato con Carbomer), utile per rendere il prodotto ricco di Aloe quanto il normale gel, ma arricchendolo della giusta proporzione di attivi, avevo sviluppato questa idea preparando il primo Fluido Dopobarba Slimer.
Dato che ora uso la Vitamina C direttamente sotto forma di (L)-Acido Ascorbico, sciolto al momento con l'acqua ed eventuali umettanti, non ho più riacquistato la Vitamina C Stabilizzata, si tratta di un ingrediente costoso e sicuramente meno efficace, piuttosto preferisco alternare l'uso di prodotti specifici (come questo gel, o diversi tonici), al semplice tonico alla Vitamina C, ad azione puramente antiossidante.
Ho quindi tenuto la formulazione di base costituita da Sodio Ialuronato, Pantenolo e Sodio Lattato come idratanti, Trimetilglicina e Niacinamide come seboregolarizzanti e aumentando l'Acqua di Amamelide come astringente.
In questo caso, dato che il prodotto non era solo per me, ho anche agito sul lato estetico, scegliendo una fragranza adatta oltre al colorante verde.
Anche in questo caso ho messo solo una piccola quantità di conservante perché sia il Gel Doppio Aloe, che l'Acqua di Amamelide e il Sodio Ialuronato sono già conservati.
Va invece inserita la quantità standard di conservante se andate a fare il Gel Doppia Aloe al momento.

Ecco la Ricetta:

Gel doppia Aloe di Carbomer* 70
Acqua di Amamelide 12,9
Sodio Lattato 1
Gel Sodio Ialuronato 10
Trimetilglicina 2
Pantenolo 1
Niacinamide 3
Euxyl PE 9010 0,1

pH 6
Fragranza Gurke di Gisella Manske
Colorante verde
*Acqua, Aloe 200:1, Glicerina, Carbomer, Euxyl PE 9010, Soda Caustica

Procedimento:

Il tutto si semplifica enormemente, dato che non si deve più tamponare il Sodium Ascorbyl Phosphate, basterà unire tutti gli ingredienti liquidi al Gel Doppia Aloe, tenendo per ultimo il Sodio Ialuronato, e concludere infine con Trimetilglicina, lasciando a parte solo la Niacinamide.
Una volta portato il pH a 5-6, potete procedere introducendo la Niacinamide.
Dopo l'inserimento della Niacinamide vi consiglio di fare un ulteriore controllo pH, e a questo punto potete inserire colorante e fragranza.
Come nella ricetta precedente, otterrete un gel fluido, assolutamente da dispenser.

Gestione delle Omissioni/Sostituzioni:

Gli ingredienti sono pochi, e nella maggior parte dei casi piuttosto facili da reperire, li tengono quasi tutti i siti di materie prime, è difficile fare sconti.

Per quanto riguarda il Gel d'Aloe se non avete la polverina, potete comunque utilizzare il Gel d'Aloe già pronto, considerando che se è stato gelificato con la Xantana il Gel viso non si smollerà, ma sarà anche più filmante e d'estate potrebbe far “sudare” le pelli più grasse e impure, perdendo parte dell'efficacia in questo senso.
Essendo un prodotto adatto a pelli che non hanno un eccessivo bisogno di idratanti e umettanti, considero come possibili omissioni sia il Sodio Ialuronato, sia il Sodio Lattato, ma se li avete metteteli, sono due ingredienti in proporzione molto economici per il loro effetto. 
Gli ingredienti seboregolarizzanti però vanno messi, altrimenti avreste un semplice Gel vuotino, niente di più di quelli che potreste trovare in commercio!
Visto che la ricetta è piaciuta a diverse persone che l'hanno provata, l'ho rifatta anche di recente!

Spero che questa semplice ricetta vi piaccia!
Alla prossima

Rasmus

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giovedì 3 novembre 2016

Come realizzare prodotti di Make Up in polvere libera

Ciao a Tutti!
Oggi voglio parlarvi di un argomento nuovo.
Quando ho iniziato a spignattare non avevo molto interesse nella realizzazione di prodotti di Make-Up, dato che mi truccavo davvero poco, e mi sono sempre fatta bastare prodotti di Make-Up che avevo già o qualche limitato nuovo acquisto, come ad esempio i prodotti in polvere libera di Nevecosmetics, che ho acquistato già diversi anni fa.

Negli ultimi anni però ho scoperto l'Armocromia, e con questo nuovo passo, mi sono resa conto di quanto sia difficile trovare i colori giusti, così ho deciso di cominciare a fare un po' di pratica per realizzare in autonomia qualche primo prodotto.

Qualche mese fa vi avevo già fatto vedere come realizzare un prodotto semplicissimo, ovvero la Cipria, per cui non serve molta esperienza, ma solo tempo e un po' di pratica, e ve ne avevo mostrato due diverse versioni, una basic e una estiva.
La cipria è però un cosmetico molto differente da ogni altro prodotto di Make-Up, dato che non ha la funzione di colorare, ma di fissare il Make-Up o di asciugare e mantenere il più possibile asciutta la pelle.
Gli altri prodotti cosmetici in polvere libera invece hanno la caratteristica di colorare, quindi la composizione è estremamente diversa.
Può sembrare semplice realizzare pigmenti in polvere libera come ad esempio quelli di Nevecosmetics, ma la composizione in realtà è più complessa di quello che sembra, anche se poi, la realizzazione pratica è semplice, dato che serve solo un macinacaffè o un grinder.

Vediamo un po' quali sono gli ingredienti che servono per i decorativi in polvere libera:


Coprenti: Biossido di Titanio e Ossido di Zinco, sono due polveri bianche, ma hanno la caratteristica di coprire. Senza questo ingrediente qualsiasi polvere decorativa sarà inutile, perché la luce non verrà riflessa, e lo strato di pigmento non sarà visibile.
Proprio perché sono sostanze del tutto opache, la luce non le attraversa, usate pure o ad alta percentuale sbiancano, è lo stesso fenomeno che si può apprezzare nei prodotti solari a base di filtri inorganici. 

Colori: Ossidi e Lacche, sono gli ingredienti che conferiscono colore al decorativo; gli ossidi sono polveri minerali, se ne trovano di tantissimi colori diversi, anche se la base che si usa è quella dei colori primari: Ossido Blu, Ossido Rosso e Ossido Giallo, con i quali si possono andare a realizzare tutti i colori possibili, con anche l'aggiunta dell'Ossido Nero, che serve per scurire (mentre il Biossido di Titanio va bene per schiarire, oltre che fare da coprente), si tratta di quello che avevo usato per preparare l'Eyeliner, mentre le lacche sono pigmenti insolubili prodotti per precipitazione di un colorante solubile su un substrato, quale ad esempio Idrossido di Alluminio. Il sale formato può essere d'uso cosmetico (D&C) o anche alimentare (FD&C).
Sia ossidi che lacche sono venduti (per l'acquisto come materia prima) e riportati in INCI (quando si acquista un decorativo commerciale) con il loro codice numerico, che è fondamentale per capire con che ingrediente o con che tipo di formulazione si ha a che fare (ad esempio per realizzare colori dupe).
A differenza degli ossidi, con le lacche è necessaria una maggiore esperienza, se si esagera con gli ossidi l'unica controindicazione può essere un prodotto troppo pigmentato, difficile da usare e fin troppo coprente, ma le lacche sono prodotti più pericolosi, che non devono superare determinate dosi per essere considerati ingredienti sicuri.

Agenti di Finish: sono le Miche, sono polveri colorate e sbrilluccicose in modo variabile, ma da sole non apportano colorazione al prodotto, come avviene invece quando si usano nel sapone.
Per quello che concerne i decorativi, un prodotto colorato solo con miche, e senza ossidi, può apparire colorato, ma non a sufficienza da colorare la pelle. L'unico ruolo di questo ingrediente sta nell'azione sul finish, infatti rende le polveri decorative originariamente opache, vellutate, satinate, shimmer o sparkling (utilizzando la suddivisione di Nevecosmetics), in base al tipo di mica scelta e alla percentuale d'uso della stessa. Con le miche insomma si possono aggiungere effetti alla polvere.
Esistono in commercio anche miche opache, tra cui alcune miche che in realtà hanno ruolo di riempitivi (es. Mica Sericite, ve ne parlo sotto) ma non sono la norma, e se non avete intenzione di realizzare prodotti shimmer/sparkling non sono fondamentali.

Filler e Agenti di Texture: si tratta di molti ingredienti diversi fra loro, alcuni ingredienti aggiungono adesività sulla pelle, altri stendibilità, altri rendono il prodotto meno propenso a infilarsi fra le rughette della pelle, altri rendono più idrorepellente il prodotto, altri favoriscono l'assorbimento dell'unto e altri ancora legano meglio fra loro le polveri ecc...
Ogni ingrediente ha un ruolo specifico, e la percentuale va calibrata anche in base al cosmetico che si sta andando a realizzare.
I Filler per prodotti di Make-Up in commercio sono tantissimi, e ancora di più se ne trovano nei prodotti commerciali, purtroppo è difficile scegliere, soprattutto fra gli ingredienti nuovi, dato che le promesse dei venditori non sempre sono reali.
Faccio qualche esempio di Filler non particolarmente innovativi, che quindi si prestano alla formulazione di prodotti fatti in casa anche da parte di chi non ha un'enorme esperienza (Ricordo che per spignattare decorativi serve una maggiore abilità con i colori, e nella previsione del comportamento delle diverse polveri, anche se poi, la realizzazione pratica è più basilare, dato che quasi tutte le procedure sono piuttosto semplici, e per quasi tutti i prodotti basic basta miscelare le polveri e a quel punto compattarle o miscelarle a oli e cere per ottenere Make-Up in  cialda o colati rispettivamente):

Mica Sericite: corrisponde al codice C.I. 77019, ed è un filler antiagglomerante, viene usata ad esempio come principale riempitivo in quasi tutti i pigmenti minerali di Nevecosmetics, rendendo così il prodotto luminoso e il più possibile privo di grumi.
Si tratta di un Silicato di Alluminio e Potassio, e permette di realizzare prodotti in polvere libera luminosi e trasparenti, migliorando la texture.
Inoltre, proprio nei decorativi in polvere libera, è fondamentale per ridurre la formazione di grumi.
Il nome INCI, e lo stesso codice purtroppo non possono fornire sufficienti informazioni per realizzare dupe, infatti anche il codice stesso si riferisce a polveri che possono essere state sottoposte a lavorazioni estremamente differenti, l'effetto può essere più o meno brillante oppure opacizzante e più o meno adesivo

Amido: si tratta del costituente base di molte ciprie, sia in polvere libera che compatte (anche se in questo caso se ne usa una percentuale molto minore), ha la principale caratteristica di assorbire acqua e grassi, allo stesso tempo aggiunge un basso grado di coprenza.
Si tratta del filler più naturale che esiste, oltre ad essere facilmente reperibile anche al di fuori dei negozi di materie prime, ma da solo non basta.

Talco: più precisamente si tratta di Silicato di Magnesio, si tratta del secondo costituente base dei decorativi, serve principalmente a migliorare l'adesività del prodotto, mentre aggiunge pochissima coprenza. È un ingrediente di facile reperibilità.
Non va usato quello commerciale addizionato di fragranza per realizzare ombretti, la fragranza contenuta potrebbe irritare le zone delicate degli occhi.

Argille: non si tratta di ingredienti specifici per decorativi, ma in piccole percentuali possono essere usate come riempitivi in alcuni tipi di decorativi, in primis le ciprie, per l'effetto seboassorbente di questa categoria di sostanze.
Sono essenzialmente un mix di minerali, e in base al loro contenuto in ossidi possono apportare un contributo colorante (es. un pochino di Argilla Verde come “pigmento correttivo” in un prodotto per la pelle del viso o un pochino di Argilla Rosa per rendere il colore di un blush più “naturale” e meno brillante rispetto ad un semplice mix di Ossido Rosso e Biossido di Titanio).
In generale però vanno fatte prove, non sempre la resa è ottimale.

Magnesio/Zinco Stearato: sono due ingredienti simili, agiscono come leganti, ovvero aumentano l'adesività del prodotto sulla pelle, lo rendono leggermente più idrorepellente, lo rendono più scorrevole e quindi più semplice da stendere, e il tutto senza alterare il colore del prodotto.

Magnesio Carbonato: è un filler che migliora la texture soprattutto di ciprie e fard, ha un'elevata assorbenza degli oli, quindi è utile per i prodotti compatti e qualche fornitore lo consiglia per prodotti di Make-Up adatti a chi ha pelle grassa.

Silice/Silicati: si usano per il loro potere assorbente, di norma sono i costituenti di molte ciprie, come ad esempio la cipria Hollywood di Nevecosmetics, che è quella che ho sempre usato, e che uso ancora quando non uso quella di Amido fatta da me.
I silicati sono di diverso tipo, e molto fa il tipo di lavorazione, come ad esempio le microsfere di Silice.

In generale un prodotto in polvere libera deve essere costituito da una giusta percentuale di coloranti, coprenti, assorbenti ed eventualmente aggiustata per Texture e Finish.
Ogni sostanza ha diverse caratteristiche, ed è il motivo per cui nemmeno molti produttori riescono a realizzare polveri minerali di diversi colori e con le stesse identiche caratteristiche sensoriali, sfumabilità, tenuta, ecc...
In sostanza bisogna solo provare!
Anche la stessa granulometria delle diverse polveri fa la differenza, ed è il motivo per cui non può esistere una ricetta davvero universale e che porti allo stesso identico risultato.
A differenza dei prodotti compatti, dove le percentuali fra ingredienti pigmentanti e ingredienti riempitivi devono essere molto ben studiate, perché devono in qualche modo stare insieme in una cialda, e allo stesso tempo essere coprenti il giusto, i prodotti in polvere libera hanno una maggiore libertà.

Per realizzare il colore di partenza la base è sostanzialmente un mix di ossidi, per cui valgono le regole dei colori primari, una percentuale di coprenti variabile, che non deve riguardare solo l'effettiva percentuale di bianco (dato il loro colore, inevitabilmente schiariranno il colore di partenza, contrastabile in questo caso con l'uso dell'Ossido Nero) presente nel colore che si vuole ottenere, ma anche il suo grado di coprenza.
Il resto poi lo faranno i filler, con cui si può sperimentare liberamente.

La Cipria in polvere libera è sicuramente il prodotto più semplice, ma ci si può sbizzarire con i colori per realizzare anche un prodotto correttivo o leggermente coprente, così che possa sostituire il fondotinta quando non si ha voglia di fare un trucco particolarmente elaborato.
Se realizzare un ombretto, un blush o un bronzer è relativamente semplice, perché il colore non solo “è libero”, ma può essere corretto a dismisura, per realizzare un fondo minerale ci vuole sicuramente più esperienza, perché bisogna azzeccare il colore giusto della nostra pelle, non solo il sovrattono, ma anche il sottotono.
In particolare un fondo in polvere libera si basa essenzialmente sul mix azzeccato di ossidi:

Giallo Ocra (C.I. 77492)
Ossido Blu e/o Ossido Nero (C.I. 77007)
Ossido Rosso (C.I. 77491)

Il colore principale è sempre il Giallo, che può essere addizionato di Blu e/o Nero in base a quanto è scuro e freddo il sottotono (più si aggiunge Blu rispetto a Nero, più il sottotono sarà freddo), se ne può mettere più di quello che ci si può aspettare, perché il fondo minerale avrà una cospicua quantità di bianco dovuta ai coprenti (necessari).
L'Ossido Rosso invece rende più o meno acceso il fondo, ne va sempre messo meno di quel che si vuole aggiungere, perché tende ad “accendersi” quando si bagna (con acqua o olio).
Il colore poi può essere ulteriormente aggiustato una volta aggiunto il Biossido di Titanio (C.I. 77891), che va a schiarire il colore.
Se il prodotto andrà miscelato per ottenere un prodotto compatto, in crema o colato è importante fare una prova di colore, perché il mix di ossidi si scurisce o si accende (proprio per la quantità di Ossido Rosso) quando viene “immerso” in un fluido, che sia la semplice acqua (c'è ad esempio chi applica il fondo minerale bagnandolo con semplice acqua o con miscele fissanti acquose come l'acqua fissante di Nevecosmetics), o una crema.
A questo punto, bisogna però aggiungere anche i filler, non esiste una vera e propria regola, dipende da cosa si cerca di ottenere e dal tipo di pelle.
Si possono usare Amido e Caolino se si ha una pelle particolarmente grassa, Talco e Magnesio Stearato per un effetto più duraturo e meno svolazzante, Mica Sericite per un effetto il più possibile non agglomerato, o un mix di vari di questi riempitivi.
Vi consiglio di iniziare facendo grandi quantità di pigmento base (ossidi colorati e Biossido di Titanio), facendo man mano tutte le aggiunte e modifiche, tenendone nota con attenzione, e da lì fare le diverse prove con i filler, così da capire qual'è il modo migliore per utilizzare il resto del “pigmento color carne” già realizzato.
Nevecosmetics ad esempio usa quasi solo Mica Sericite, se vi trovate con il suo fondo, vi consiglio di optare per questo come riempitivo, lavora in modo simile anche Chrimaluxe, anche se non c'è modo di capire se come Mica intende sempre la Mica Sericite (essendo un prodotto per forza di cose matte sono piuttosto certa che sia così), Yves Rocher invece utilizza per il fondotinta minerale in polvere Zinco Stearato, Lauroyl Lysine, Talco e pochissimo olio per rendere il fondo minerale una polvere “semicompatta”, tipo “prodotto polvere-non polvere”, insomma, cercate anche di capire che fondo fare, sulla base delle esperienze che avete con i prodotti commerciali.
Ogni pelle è diversa e sicuramente reagisce in maniera diversa, ma partire dalla propria esperienza è sicuramente un aiuto in più.
Troverete sicuramente dei tutorial per fare un tipo specifico di fondo minerale, come troverete delle ricette ben precise, ma dovete calcolare appunto, che chi le elabora, le elabora per sé, se chi prepara la ricetta ha la pelle secca e voi l'avete grassa, per forza di cose è probabile che non vi troviate bene uguale. Idem se chi prepara il fondo minerale ha un incarnato freddo e chiarissimo, da normanna, non vi potrete trovare se avete la carnagione da latino americana, scura e con il sottotono caldo.
Insomma, come sempre provate, testate, e ragionate, non accontentatevi della pappa pronta, anche se quella può essere un punto di partenza!

Anche per oggi ho concluso!
Alla prossima!

Rasmus

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