giovedì 9 luglio 2015

Olio Emulsionante Post-Doccia, nuova versione estiva

Ciao a tutti,
un po' di tempo fa vi avevo mostrato come realizzare un velocissimo e ottimo Olio Emulsionante Post-Doccia, sia in una versione più semplice, sia in una versione un pochino più complessa, arricchita da tutti gli attivi lipofili che mi sembravano indicati.
Effettivamente, ha anche una perfetta azione come doposole, se non vi da problemi l'effetto di un olio emulsionato.
Visto che sono cambiati anche gli oli che avevo a disposizione, ho cambiato anche quelli, oltre a qualche modifica generale.

Ricetta:
Fase A (a caldo):
Olio di Avocado 9
Olio di Girasole 13,9
Olio di Cocco 11,8
Olio di Jojoba 15
Cetiol Sensoft 16
Lecitina di Soia 0,6
Gamma Orizanolo 1

Fase B (aggiunte a freddo):
Estratto CO2 di Camomilla 0,1
Estratto CO2 di Calendula 0,1
Olio di Lino 6
Olio di Noce 7
Olio di Rosa Mosqueta 9
Oleolito di Pomodoro (in Olio EVO) 2
Tocoferolo 2
Insaponificabile di Avocado* 2
Estratto CO2 di Rosmarino 0,2
Coenzima Q10 0,1
Fenilight 0,2
Ewocream 2
Isolan GO 33 2

*Se il vostro è solido, dovete scioglierlo a caldo nella prima fase

La preparazione di questa versione è leggermente più complessa della seconda versione, come l'altra volta, è necessario inserire a caldo Lecitina e Gamma Orizanolo, quindi vanno prima pesati gli oli ed esteri termoresistenti, se non inserirete il Gamma Orizanolo, potrete tranquillamente fare tutto a freddo, vi servirà solamente molto più tempo.
In questa versione però è abbastanza "indifferente", perché già gli estratti CO2 necessiteranno una lunga infusione negli oli.
Potete procedere in due modi, in base ai tempi che avete.
Potete procedere con la fase a caldo come primo passo, lasciar raffreddare, e inserire tutti gli ingredienti termolabili, lasciando in infusione gli estratti CO2 a lungo, nell'intero prodotto.
Oppure potete procedere come ho fatto io:
preparate come prima cosa un becher con gli oli termolabili (nel mio caso Lino, Noce e Rosa Mosqueta), l'Oleolito di Pomodoro (potrebbe essere scaldato, ma se si può evitare è meglio, il Tocoferolo e, se il vostro è liquido, e non necessita di essere inserito a caldo, l'Insaponificabile di Avocado (io ho quello di vernile, l'unico che io sappia ad essere liquido) inserendo subito in soluzione gli estratti CO2.
In questo caso devo dirlo, li avevo già usati pochi giorni prima, quindi li ho inseriti ad occhio con una palettina del caffè, cercando di inserire la stessa quantità (avevo fatto sempre 250g di prodotto, con gli stessi estratti alla stessa percentuale) che avevo inserito per rifare la Pasta all'Ossido di Zinco col Karité.

In ogni caso, la preparazione è semplicemente lunga, ma non complessa.
Una volta raffreddata la fase a caldo, se avete già preparato come ho fatto io, parte della fase a freddo, potete unirle, altrimenti, potete aggiungere alla fase scaldata gli ingredienti che mancavano, nell'ordine che volete, sempre considerando che i più delicati è sempre meglio aggiungerli all'ultim
o (se avete lasciato raffreddare mezza giornata potete anche ignorare questa sottigliezza, lo dico più che altro per chi inizia a spignattare e rimane in attesa di finire).
Gli emulsionanti vi consiglio di inserirli sempre per ultimi, prima della fragranza.
Ho inserito il conservante (se non avete quello che uso io, sceglietene comunque uno lipofilo), perché si tratta comunque di un prodotto che sta in doccia, quindi potrebbe venire a contatto con piccole quantità di acqua.
Per non rischiare ne ho messo giusto un pochino (meno della metà della dose consigliata).
Questa volta io ho usato la fragranza Monoi de Tahiti di Glamour Cosmetic, visto che volevo un prodotto più "estivo".

Possibili Sostituzioni/Omissioni:
Come vi avevo già detto per la versione precedente, potete sostituire quasi tutti gli oli ed esteri con quelli che avete o potete reperire, ricordate solamente l'importanza di utilizzare oli con un peso specifico e una spalmabilità differenti, realizzando una cascata di grassi almeno minima.
Potete omettere tranquillamente Coenzima Q10, Gamma Orizanolo e Oleolito di Pomodoro (per il Licopene, vi ho parlato qui di come realizzarlo) se non l'avete, non sono fondamentali, ma vi servirà almeno un sostituto dell'Oleoresina di Rosmarino (Aperoxid o Antiranz), per non rischiare che gli oli delicati irrancidiscano, e per fornire almeno un minimo apporto di antiossidanti alla pelle.
Infine sono fondamentali anche gli emulsionanti, altrimenti otterreste un vero e proprio olio, più untuoso e meno setificante.
Come vi avevo già spiegato, potete usarne anche uno solo, basta che emulsioni a freddo, e che sia a basso HLB, va benissimo anche l'Isolan GPS (inci: Polyglyceryl-4 Diisostearate/Polyhydroxystearate/Sebacate), che non è totalmente ecobio, ma non lo disdegnerei, oppure il Sorbitan Oleate, che però non so da chi venga venduto o sotto che nome. Va bene anche una combinazione di questi che ho nominato.
Gli estratti CO2 lenitivi potete ometterli, come nella mia prima versione del prodotto, io li ho inseriti appunto per rendere il prodotto più "estivo", quindi con un'azione doposole improntata sull'antiossidante, ma anche appena appena lenitiva, che rende il prodotto perfetto per una pelle che non ha sofferto particolarmente il sole, ma che necessita una certa restituzione.

Anche oggi ho finito, e spero che la ricetta vi sia piaciuta!
Alla prossima!
Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

lunedì 6 luglio 2015

La Cellulite: come si forma, e come si può contrastare

Ciao a Tutti,
vi parlerò ora di un argomento che sta particolarmente a cuore a gran parte della popolazione femminile: la Cellulite.
Innanzitutto chiariamo, la Cellulite Estetica NON È UNA MALATTIA, ma un Inestetismo! Inoltre non va confusa con la Cellulite Infettiva, che è una patologia.
Si tratta di una condizione alterata del tessuto sottocutaneo, ricco di cellule adipose, in sostanza corrisponde ad un'ipertrofia di queste ultime a causa di un eccesso di liquido negli spazi intracellulari.
In questo senso è il manifestarsi di un disequilibrio del sistema venoso e linfatico, che corrisponde ad un ristagno di liquido, a causa di un rallentamento del flusso sanguigno.

Il nome più medicalmente preciso della malattia è Panniculopatia Edemato-fibro-sclerotica (ma viene anche denominata più semplicemente Liposclerosi), fa riferimento specifico alle diverse fonti del disequilibrio:

Pannicolo: si riferisce alla zona sottocutanea dove si trovano le cellule adipose
Edemato: riporta la presenza di Edema, ovvero un ristagno di liquidi, presumibilmente dovuto ad una circolazione poco efficiente
Fibrosclerotica: si riferisce alla reazione del corpo all'edema, ovvero un'organizzazione fibrosa che va ad arginarla

Il pannicolo adiposo ha proprio il ruolo di riserva energetica, strettamente dipendente dal metabolismo individuale, quando il bilancio calorico diminuisce (vengono introdotte meno calorie di quelle che vengono bruciate), il pannicolo viene intaccato e si riduce il contenuto di grasso (lipolisi), quando il bilancio calorico aumenta (vengono introdotte più calorie di quelle che vengono bruciate), i grassi vengono depositati nelle cellule adipose (liposintesi).
Il pannicolo adiposo è una struttura “molle”, che ha bisogno di un sostegno, e qui entra in gioco il tessuto connettivo, ricco di collagene, ed è collegato al sistema vascolare tramite il microcircolo.

Proprio per le diverse concause, la cellulite estetica evolve in tre fasi distinte:

Edematosa: è il primo stadio, e corrisponde al momento in cui si forma un accumulo di liquidi nel tessuto adiposo.
Fibrosa: è il secondo stato, ovvero quello che comincia a “vedersi”, infatti si ha un aumento del tessuto connettivo (fibre), che va a “irrigidire” quello adiposo, per proteggerlo dall'edema.
Sclerotica: il tessuto connettivo aumenta ancora, e si formano noduli di grosse dimensioni, comincia a diventare dolorosa.

Cause della Cellulite Estetica

Innanzitutto va fatta un'importante divisione, essendo provocata da un problema al microcircolo, la Cellulite estetica dipende in primo luogo da fattori genetici, quindi non modificabili.
In sostanza, il fattore primario che sta alla base della predisposizione ad avere la cellulite è il Sesso Femminile, a causa dell'azione degli estrogeni, che minano all'efficienza del sistema cardiocircolatorio, in maniera più o meno grave nelle diverse persone.
Secondariamente possiamo trovare come fattori primari l'etnia di appartenenza e la familiarità per il problema. Insomma, se mamma, nonne e zie ne soffrono e ne hanno sempre sofferto, sarà difficile scamparne.
Una delle cause delle disfunzioni del microcircolo è dovuta alla rottura delle cellule adipose, che quindi disperdono il grasso nella matrice extracellulare, rendendo difficoltosa la circolazione.

I fattori secondari invece, sono parzialmente modificabili, e riguardano in particolare il ciclo mestruale e la gravidanza.
Infatti le variazioni ormonali modificano in qualche modo l'aspetto della cellulite (durante il ciclo si accentua l'effetto “buccia d'arancia”), o le abitudini che possono peggiorare la situazione, come l'aumento dell'appetito e il ristagno dei liquidi che avvengono durante la gravidanza.
Inoltre la menopausa è comunque un fattore che porta all'aumento della cellulite, ma probabilmente non più per l'effetto ormonale, quanto più per il naturale invecchiamento, che porta ad una minore compattezza dei tessuti, e ad un aumento della massa grassa.
Infine possono giocare un ruolo importante altre patologie (soprattutto vascolari ed epatiche) o farmaci e trattamenti che vengono prescritti per curare altre patologie che non comportano conseguenze dirette.

I fattori aggravanti invece, sono quelli su cui abbiamo il quasi completo controllo, ovvero si tratta di tutto ciò che si può fare per migliorare la situazione, quando non si può eliminare totalmente la cellulite.
Dato che si tratta degli unici fattori su cui possiamo agire, vediamoli uno per uno:

  • Sovrappeso/Obesità: mi sembra piuttosto chiaro, più massa grassa c'è, più è probabile che si accumuli in punti specifici, dove intervengono le altre concause fisiologiche
  • Vita Sedentaria: non serve per forza essere atleti, ma il moto, anche quello meno impegnativo, come la camminata, aiuta a mantenere efficiente la muscolatura, e di conseguenza circolazione e metabolismo. La prima porterà ad un minore ristagno di liquidi, il secondo a bruciare più grassi.
  • Troppo Tempo in Piedi: in questa posizione si rende difficile la “risalita” dei liquidi, sia del sistema linfatico, sia del sistema circolatorio, in particolare il rientro venoso, che porta all'accumulo di liquidi alle estremità inferiori.
  • Improvviso Dimagrimento: perdendo troppo peso troppo in fretta causa scompensi non da poco al tessuto connettivo, che quindi non ha tempo di riorganizzarsi sufficientemente in fretta, da compensare eventuali problemi di circolazione. È meglio dimagrire gradualmente, soprattutto se il peso da perdere è molto, altrimenti, oltre la cellulite, è possibile che la stessa pelle “ceda”, e perda tono.
  • Attvità fisica troppo intensa: svolgendo un'attività fisica di livello troppo alto per il proprio allenamento, si può ottenere l'effetto opposto a quello voluto: l'accumulo di Acido Lattico nei tessuti porta a una diminuzione dell'efficienza del microcircolo. Meglio piuttosto iniziare con attività più leggere, e aumentare gradualmente il ritmo.
  • Alimentazione Scorretta: a prescindere dal peso e dalla massa grassa, un'alimentazione troppo ricca in calorie, grassi saturi, zucchero e sale e povera di acqua, porterà ad un maggiore accumulo di adipe localizzato e ad una maggiore ritenzione dei liquidi. Soprattutto se il peso forma non è frutto di un buon allenamento, ma “metabolico”, e quindi non si ha una buona base muscolare, tutto questo faciliterà l'insorgere di cellulite in un futuro, quando magari non sarà presente lo stesso metabolismo (ad esempio dopo una gravidanza, o nel passaggio alla menopausa, o infine con i normali mutamenti che avvengono dall'adolescenza all'età adulta)
  • Irregolarità Intestinale: possibile conseguenza del primo fattore, ma causa indipendente di interferenza sul microcircolo
  • Ritenzione Idrica Marcata: conseguente a patologia, o ad un'alimentazione troppo ricca di sale.
  • Postura Sbagliata: mantenere spesso le gambe accavallate, o posizioni di “costrizione”, contribuisce a gravare sul microcircolo, e quindi sulla circolazione sanguigna e linfatica, con la compressione continua dei vasi.
  • Abbigliamento o Calzature troppo Stretti: per lo stesso motivo della postura, la compressione esterna porta allo stesso risultato: compressione dei vasi sanguigni, con conseguente ristagno di liquidi.
  • Tacchi troppo Alti: ostacolano il ritorno venoso e linfatico, rendendo così meno efficiente la circolazione, che deve lavorare “in salita”, e necessita di una certa pressione sanguigna.
  • Fumo: dato che la nicotina agisce come vasocostrittore, agisce soprattutto sul microcircolo, ostacolando il normale flusso sanguigno e portando all'accumulo di liquidi.

Naturalmente, è abbastanza logico che qualsiasi azione preventiva o curativa, dovrà agire proprio su questi fattori aggravanti.
La Prima azione è sempre e comunque il moto, e va fatto con regolarità: non solo agisce su gran parte dei fattori aggravanti: Sedentarietà, Forma Fisica (diminuisce la massa grassa), “sblocca” l'accumulo di liquidi dovuto alle ore passate in piedi, porta ad evitare posture errate, ma mobilita al massimo il microcircolo, rendendolo sempre più efficiente nel tempo.
Non serve strafare, non serve ad esempio correre, ma basta camminare a lungo. La corsa infatti può avere effetti negativi sulla struttura articolare e scheletrica del corpo, dato che causa continue sollecitazioni, inoltre è spesso necessario “saper come correre”, non è una cosa così semplice come sembra.
Inoltre anche lo stesso effetto della corsa sulla cellulite può essere controproducente, infatti può contribuire alla rottura delle cellule adipose, che quindi disperdono i grassi contenuti nel microcircolo, e un'attività fisica troppo intensa porta anche alla formazione di acido lattico, che favorisce la cellulite.
L'importante è piuttosto fare un'attività più leggera, ma con sufficiente regolarità, almeno 3 volte a settimana.
L'ideale è la camminata, abbinata a esercizi a basso carico o pesi liberi, ma in generale non bisogna affaticare troppo il muscolo.
Proprio perché la cellulite si forma soprattutto su cosce, glutei e fianchi, o più raramente braccia e dorso, oltre ad un esercizio aerobico non eccessivamente impegnativo, è utile fare esercizi che vadano ad agire proprio nei punti di maggiore accumulo.
Anche concludere l'allenamento con stretching e defaticamento respiratorio, fatto con gambe tenute in alto, favorisce il rientro venoso, e quindi l'eliminazione degli scarti metabolici prodotti durante l'allenamento.

La Seconda azione è invece quella relativa all'alimentazione: in particolare, è importante seguire una dieta il più possibile ricca di fibre e vegetali e acqua (l'ideale sarebbe un paio di litri scarsi al giorno, ma almeno un litro e mezzo), povera di Sale, grassi e alcolici.
Anche l'alimentazione regolare è interessante, l'ideale sono 3 pasti e qualche spuntino bilanciato.
Bere una quantità sufficiente di acqua permette di eliminare al meglio le tossine, inoltre permette di mantenere il microcircolo sempre tonico.
Come una pianta disidratata presenta una circolazione inefficiente, che porta all'afflosciarsi delle foglie, lo stesso avviene in molti dei nostri tessuti.
Un apporto idrico sufficiente fa sì che le cellule siano belle toniche, e che nel sistema circolatorio ci sia sufficiente liquido.
In generale è meglio bere un tipo di acqua povera di Sodio, ma se state attenti al consumo di sale, non è certo l'acqua che si beve a fare la differenza.
Gli alimenti che più di tutti possono aiutare a ridurre la cellulite sono l'Ananas (ricco di Bromelina e Vitamina C), Anguria e Asparagi (diuretici), Frutti di bosco/Frutti viola e rossi (contengono sostanze attive sulla circolazione).
In generale tutti gli alimenti che aiutano la diuresi e contenenti alte dosi fibre e di Vitamina C sono le migliori scelte, dato che quest'ultima stimola la formazione di Collagene, fondamentale per la salute e l'efficienza del tessuto connettivo.
Il sale invece va evitato il più possibile, perché porta a maggiore ritenzione idrica. Non è necessario salare molti degli alimenti che mangiamo, che già apportano sufficienti sali minerali, a meno che non facciate uno sport agonistico.
Idem per gli integratori salini, normalmente non sono necessari, vanno assunti solo in presenza di un'importante sforzo fisico prolungato, sono più per professionisti e agonisti, che per normali sportivi.
Attenzione anche al consumo di caffè, andrebbe limitato a massimo 2-3 al giorno.
Un'alimentazione di questo tipo tenderà anche ad evitare problemi come stipsi e ritenzione idrica, entrambi co-fattori nella formazione della cellulite.

Infine, tutte le altre azioni a cui fare attenzione: è consigliabile non portare quotidianamente abiti troppo stretti e attillati soprattutto nella parte bassa del corpo, scarpe con tacchi alti e non stare troppo spesso nella stessa posizione, soprattutto se implica compressione nella parte inferiore del corpo. Anche l'astensione dal fumo è un co-fattore molto rilevante.
Infine è molto importante anche avere un buon ciclo sonno-veglia, regolare e che comporti almeno 8 ore di sonno per notte, e limitare nei limiti della possibilità lo stress.

Quando tutto questo non basta, o non è possibile metterlo in pratica in toto, ci sono degli altri possibili interventi:

1) Integratori e tisane (da assumere sempre solo dopo consulto con un esperto erborista o un medico naturopata).
Possono essere d'aiuto le tavolette di Bromelina ad alto dosaggio, la Bromelina infatti è un antinfiammatorio e drenante naturale, viene consigliato anche per drenare gli edemi dovuti a colpi e urti alle articolazioni, ma la stessa azione la svolge anche sul microcircolo carente a causa di ritenzione idrica.
Possono essere indicati anche estratti di Vite Rossa, Mirtillo, Ippocastano o altre piante ricche di sostanze vasoprotettrici, come Polifenoli, Saponine, Tannini, e in questo è molto importante utilizzare estratti che siano titolati F.U., ovvero che dichiarino il contenuto minimo di queste sostanze. In questo però non fatevi ingannare dal numero, un bravo erborista o naturopata saprà dirvi qual'è il contenuto attivo sufficiente, potrebbe essere anche solo il 2%.
Una particolare molecola attiva da ricercare è l'Escina, che fa parte delle Saponine, e viene estratta principalmente dall'Ippocastano, oppure la Ruscogenina, sua parente, ma estratta dal Rusco.
Allo stesso modo, come drenanti, al posto della Bromelina, possono andare bene estratti di Centella Asiatica, Betulla, o altre piante che contengono sostanze attive drenanti.
Anche le stesse tisane possono aiutare apportando qualcuna di queste sostanze, anche se trattandosi di un'infusione a caldo idrofila, probabilmente non apporteranno come un estratto idroalcolico, che permette di estrarre a freddo anche componenti non del tutto idrosolubili.

2) Massoterapia e Cosmetici
Per quanto riguarda i cosmetici, vi ho già fatto vedere come realizzare un prodotto che contenga tutto il possibile degli ingredienti utili, anche se purtroppo è difficile che penetrino davvero a fondo, e lo stesso vale per la maggior parte dei cosmetici commerciali.
A livello commerciale infatti, un prodotto cosmetico può svolgere solamente due funzioni: modificare l'aspetto e mantenerlo. Nessun cosmetico (a differenza di un farmaco), può curare la cellulite, e le stesse aziende non possono vantare differenti proprietà di un prodotto.
Insomma, è ben più importante l'effetto stesso del massaggio, che non il prodotto applicato, che può essere anche una semplice crema idratante, ma che serva per effettuare un massaggio costante per almeno 15 minuti al giorno.
Al massimo, molti dei prodotti commerciali potrebbero agire come “disseccanti”, come avviene per molte creme “snellenti” da usare di notte, ovvero eliminano parte dell'acqua dello strato più esterno della pelle, lasciando apparentemente un aspetto più liscio e una perdita di volume...che però è illusoria...appena verrà apportata nuova idratazione in loco, scomparirà.
La massoterapia invece ha molto senso, ma è importante che sia svolta da personale più che qualificato. Infatti quello che serve è un massaggio specifico, ovvero il Linfodrenaggio, una tecnica di massaggio molto specifica, che implica la conoscenza approfondita del sistema linfatico.
L'azione è proprio drenante nei confronti dei liquidi, che vengono in qualche modo “spinti” nei punti dove possano più facilmente essere metabolizzati e rimossi, e secondariamente rilassante sulle fibre muscolari.
Quindi è un tipo di massaggio che non può essere improvvisato. Proprio perché si tratta di un massaggio che coinvolge tutto il sistema linfatico, deve coinvolgere tutto il corpo, a partire dal collo, e consiste di stimolazioni molto lente e delicate, se fate un massaggio “anticellulite”, e non vi ritrovate in questa descrizione, potrebbe anche essere che non vi stiano facendo un trattamento adeguato.
Sono poi trattamenti più specifici, e più medicali, i trattamenti quali quello alla Fosfatidilcolina (principale componente della Lecitina di Soia), che prevede iniezione diretta di un composto a base di Fosfatidilcolina direttamente nel Derma. Questo stesso trattamento, con le stesse sostanze, è stato proposto anche sottoforma di prodotti cosmetici “esterni” quali anche patch cutanei, ma rimangono le stesse perplessità di ogni altro cosmetico, riguardo alla penetrazione delle sostanze. Non c'è una reale dimostrazione che il prodotto possa superare l'Epidermide e arrivare nella più profonda zona del Derma dove svolge la sua azione.
Altre possibili terapie, di cui però non so a sufficienza per consigliarle o meno, sono Lipoapotosi, Carbossiterapia, Lipoclasia Osmotica, Ossigenoclasia, Ultrasuonoterapia.
Ma lascio ad esperti nel campo l'argomento, dato che non è più propriamente cosmesi, e non penso di avere le qualifiche per dirvi come e se funzionano.
So solo che alcune sono prettamente mediche, mentre altre sono considerate anche di campo puramente estetico.

Anche per oggi è tutto!
Spero torniate per la prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

giovedì 2 luglio 2015

Prodotti Dermomed, come sono gli Inci?

Ciao a Tutti,
vi parlo ora di una marca commerciale, abbastanza diffusa, anche se non troppo nota.
L'ho vista in alcuni discount (sicuramente all'MD), ma anche in un Auchan. Si tratta della Dermomed, prodotta dalla Italchimica.

Dermomed – Ambra e Legno di Cedro – Bagnodoccia/Bagnoschiuma:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Glycerin, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Chloride, C12-13 Alkyl Lactate, Lauramine Oxide, Parfum, Citric Acid, Tetrasodium EDTA, Styrene/Acrylates Copolymer, Benzyl Alcohol, Linalool, Butylphenyl Methylpropional, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone, C.I. 19140

250 ml
0,79 €
500 ml
1,49 €
1l
2,49 €

Come quasi tutti i prodotti di questa marca, si tratta di un prodotto economico, e che quindi presuppone qualche compromesso.
Infatti abbiamo una formula molto economica e classica: SLES+betaina, con un pochino di surgrassante, un tensioattivo di contorno e infine gelificazione sintetica.
L'unica cosa bruttina sono i conservanti, che possiamo accettarli solo per due motivi: si tratta di un prodotto molto economico, da cui non si può certo pretendere una cura esagerata nella formula, e in ogni caso si tratta sempre di un prodotto a risciacquo.
I due prodotti vengono denominati in modo diverso nei due formati, ma l'inci è identico, quindi ho supposto sia solo un rinnovamento del packaging.

Dermomed – Ambra e Legno di Cedro – Crema di Sapone Mani&Viso:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Glycerin, Sodium Chloride, Cocamidopropyl Betaine, Lauramine Oxide, C12-13 Alkyl Lactate, Parfum, Citric Acid, Tetrasodium EDTA, Styrene/Acrylates Copolymer, Benzyl Alcohol, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone

1l
1,29-2,58 €

Stessa fragranza del prodotto precedente, ma abbiamo lievissime modifiche nell'inci.
Nessuna variazione tale da poter ribaltare completamente il giudizio sul prodotto, infatti continuo a pensare che si tratti di un prodotto che va scelto per economizzare, pur scegliendo un prodotto migliore e meno aggressivo di altri, di certo non per l'inci eccelso.
Certo, fra i prodotti economici è sicuramente un buon prodotto rispetto a molti altri, anzi, direi che è anche meglio di molti prodotti “di marca” e pure più costosi.

Dermomed – Cashmere e Orchidea – Docciaschiuma:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Glycerin, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Chloride, C12-13 Alkyl Lactate, Lauramine Oxide, Parfum, Citric Acid, Tetrasodium EDTA, Styrene/Acrylates Copolymer, Hexyl Cinnamal, Benzyl Benzoate, Benzyl Salicylate, Benzyl Alcohol, Linalool, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone, C.I. 16255

250 ml
0,79 €

Dermomed – Cipria e Spezie – Docciaschiuma:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Glycerin, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Chloride, C12-13 Alkyl Lactate, Lauramine Oxide, Parfum, Citric Acid, Tetrasodium EDTA, Styrene/Acrylates Copolymer, Benzyl Alcohol, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone, C.I. 16255,  C.I. 19140

250 ml
0,79 €

Parlo solo una volta per entrambi i prodotti, l'unica differenza fra i due sta nella scelta “estetica” di fragranza e coloranti.
Vista la quantità di versioni differenti dei prodotti immagino che abbiano una formula unica per tipologia di detergente, e che inseriscano a parte le differenti aggiunte decorative.
In questo caso sulla confezione appare la definizione “Docciaschiuma”, ma penso che sia completamente equivalente ai prodotti denominati “Bagnoschiuma”, che ho visto sono solamente in formati diversi, ma mi sembrano identici come formula (fragranza e coloranti esclusi).
Penso si tratti di due versioni nuove di profumazione, perché li ho visti solo all'Auchan, ultimo negozio dove ho visto la marca

Dermomed – Cuoio e Ginepro Rosso – Crema di Sapone Mani&Viso:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Glycerin, Sodium Chloride, Cocamidopropyl Betaine, Lauramine Oxide, C12-13 Alkyl Lactate, Parfum, Citric Acid, Tetrasodium EDTA, Styrene/Acrylates Copolymer, Benzyl Alcohol, Benzyl Salicylate, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone

300 ml
1,68 €

Quest'altra versione del prodotto l'ho vista solamente sotto forma di sapone liquido, non so se esiste anche la versione bagnoschiuma/docciaschiuma e se esistono anche i formati grandi, non li ho mai visti da nessuna parte.
In ogni caso la formula è sempre la solita, viene solo cambiata la fragranza, ed è anche difficile capire se effettivamente bagnoschiuma e sapone liquido hanno delle reali differenze, o è solo un cambiamento d'ordine degli ingredienti “casuale”.
Potrebbe trattarsi di una versione del prodotto "vecchia" e non più distribuita.

Dermomed – Frangipane & Pesca Bianca – Crema di Sapone Mani&Viso:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Glycerin, Sodium Chloride, Cocamidopropyl Betaine, Lauramine Oxide, C12-13 Alkyl Lactate, Parfum, Citric Acid, Styrene/Acrylates Copolymer, Tetrasodium EDTA, Linalool, Benzyl Salicylate, Benzyl Alcohol,  Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone
1l
1,29-2,58 €

Questa è una versione che ho visto solamente all'Auchan dove sono passata l'ultima volta, e ho trovato solo questo formato grande, non so se si tratta di una fragranza nuova, che quindi non è stata ancora distribuita nei vari formati, o semplicemente poco diffusa.
In ogni caso si parla sempre e comunque dello stesso prodotto base, dove viene solo cambiata la fragranza (tralaltro è quella che mi ispira di più, prima o poi la proverò!).
Come per le altre versioni, trovo che sia un ottimo prodotto "budget", o comunque comodo, soprattutto se si usano grandi quantità di prodotto.

Dermomed – Frangipane & Pesca Bianca – Docciaschiuma:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Glycerin, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Chloride, C12-13 Alkyl Lactate, Lauramine Oxide, Parfum, Citric Acid, Tetrasodium EDTA, Styrene/Acrylates Copolymer, Linalool, Benzyl Salicylate, Benzyl Alcohol,  Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone

250 ml
0,79 €

Sempre prodotto nuovo: anche la versione docciaschiuma della fragranza, l'ho vista solo l'ultima volta all'Auchan, e solo nel punto vendita dove sono andata io (ero stata poco fa in un altro e non c'era), come ho già detto, ipotizzo che si tratti di una profumazione nuova nuova, e non ancora diffusa ovunque.
Valgono sempre le stesse indicazioni.
Di questa versione non ho ancora visto altri formati, solo questo piccolino.
Magari nel giro di qualche mese potrete trovare anche le confezioni risparmio che ci sono delle altre versioni del prodotto. Questa fragranza non l'ho trovata al Discount MD, dove sono stata poco tempo prima che all'Auchan.

Dermomed – Talco e Iris – Bagnodoccia/Bagnoschiuma:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Glycerin, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Chloride, C12-13 Alkyl Lactate, Lauramine Oxide, Parfum, Citric Acid, Tetrasodium EDTA, Styrene/Acrylates Copolymer, Alpha-Isomethyl Ionone, Coumarin, Benzyl Alcohol, Benzyl Salicylate, Hydroxycitronellal, Citronellol, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone, C.I. 16255, C.I. 42051
250 ml
0,85 €
500 ml
1,49 €
1l
2,49 €

Questa è la versione che ho visto più spesso nei supermercati, discount e anche da Acqua&Sapone di recente.
Ho visto sia il bagnoschiuma, sia il sapone liquido, e ho visto anche i diversi formati di entrambi.
La formula è sempre la stessa, ed effettivamente è abbastanza coerente col prezzo.
Non posso infatti garantire che si tratti di un prodotto delicatissimo, un po' come tutti i prodotti della marca, ma sicuramente non è aggressivo come tanti altri prodotti commerciali, anche più costosi, anche se in assoluto ci sono sicuramente ingredienti preferibili.

Dermomed – Talco e Iris – Crema di Sapone Mani&Viso:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Sodium Chloride, Glycerin, Cocamidopropyl Betaine, Lauramine Oxide, C12-13 Alkyl Lactate, Parfum, Citric Acid, Tetrasodium EDTA, Styrene/Acrylates Copolymer, Benzyl Alcohol, Alpha-Isomethyl Ionone, Coumarin, Benzyl Salicylate, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone

300 ml
1,68 €
1l
1,29-2,58 €

Come già anticipavo, la formula generale del sapone liquido è praticamente la stessa del bagnoschiuma.
Probabilmente c'è qualche leggera differenza nelle percentuali dei tensioattivi e nel resto degli ingredienti, ma sono tutte ipotesi.
Diciamo che se ci si trova bene con il bagnoschiuma, è probabile che ci si trovi bene anche con il sapone liquido e viceversa.
Questa è la versione di profumazione che penso sia "storica", è quella che vedo sugli scaffali da più tempo, quindi potrebbe anche essere quella più gradita fino ad ora.

Dermomed – Olio di Argan – Bagnoschiuma:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Glycerin, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Chloride, Sodium Arganamphoacetate, Parfum, C12-13 Alkyl Lactate, Lauramine Oxide, Citric Acid, Tetrasodium EDTA, Styrene/Acrylates Copolymer, Benzyl Alcohol, Limonene, Coumarin, Linalool, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone

500 ml
1,49 €
Questa è la linea con l'unica reale differenza dalle altre. Viene inserito in formula un tensioattivo ottenuto con Olio di Argan, in particolare un anfotero, che va ad aumentare l'azione tampone della betaina sullo SLES.
Insomma, se non sono state calibrate le differenze di formula, è probabile che questi due prodotti siano quelli più delicati.
Abbiamo sempre i soliti conservanti, e il solito chelante a pallino rosso, ma come sempre valutiamo anche il costo del prodotto, che è davvero irrisorio rispetto alla media di costo dei prodotti dello stesso tipo.

Dermomed – Olio di Argan – Crema di Sapone Mani&Viso:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Glycerin, Sodium Chloride, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Arganamphoacetate, Parfum, Lauramine Oxide, C12-13 Alkyl Lactate, Citric Acid, Tetrasodium EDTA, Styrene/Acrylates Copolymer, Benzyl Alcohol, Limonene, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone

300 ml
1,68 €
1l
1,90-2,58 €

Come per la versione Bagnoschiuma, abbiamo l'inserimento del Sodium Arganamphoacetate, oltre agli altri tensioattivi tampone.
In ogni caso è probabile che questo tensioattivo sia in piccolissime quantità.
In generale, si tratta sempre e comunque di compromessi, che accetterei solamente in caso di budget ridotto, non nel caso ci si possa permettere qualcosa di meglio, anche andando sui normali prodotti economici (es. linee da discount come Cien, o linee del tutto ecobio, ma molto economiche, come iN's Bio, Vivi Verde Coop, Natura Bella/Gently).

Dermomed – Intimo – Active con Antibatterico Naturale:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Cocamidopropyl Betaine, Glycerin, Cetraria Islandica Extract, C12-13 Alkyl Lactate, Lactic Acid, Parfum, Propylene Glycol, Sodium Chloride, Tetrasodium EDTA, Benzyl Alcohol, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone, C.I. 19140, C.I. 42051

300 ml 
1,59-1,70 €

Dermomed – Intimo – Fresh – Freschezza Naturale:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Cocamidopropyl Betaine, Glycerin, Centaurea Cyanus Flower Extract, C12-13 Alkyl Lactate, Lactic Acid, Parfum, Propylene Glycol, Sodium Chloride, Tetrasodium EDTA, Benzyl Alcohol, Alpha-Isomethyl Ionone, Coumarin, Benzyl Salicylate, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone, C.I. 16255, C.I. 42051

300 ml 
1,59-1,70 €

Dermomed – Intimo – Lenitivo con Estratti di Mimosa:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Cocamidopropyl Betaine, Glycerin, Mimosa Tenuiflora Bark Extract, C12-13 Alkyl Lactate, Lactic Acid, Parfum, Propylene Glycol, Tetrasodium EDTA, Sodium Chloride, Benzyl Alcohol, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone, C.I. 19140

300 ml 
1,59-1,70 €

Viste le differenze irrisorie tra le tre versioni ne parlerò una volta sola: penso che la formula sia paragonabile alla versione del detergente intimo che avevo anche provato in prima persona, e in generale si tratta di un prodotto che penso sia solo leggermente diverso dai detergenti corpo.
Come vi ho già detto quando vi ho fatto la recensione d'uso, si tratta di un prodotto accettabile, non eccelso, ma assolutamente meglio di tanti altri in commercio.
Potrebbero essere fatte delle modifiche migliorative, ma per il prezzo, si può anche lasciar correre, a meno che chiaramente il prodotto non vi dia irritazione.
Nel mio caso è andato bene, dove anche dei prodotti di marca e costosi avevano provocato fastidi.
Le differenze fra i tre prodotti riguardano solo l'estratto vegetale prescelto, gli eventuali allergeni del profumo (che dipendono dalla fragranza scelta) e i coloranti. Scegliete pure la versione che preferite, non dovrebbero essere differenze apprezzabili (se escludiamo eventuali allergie/intolleranze a estratti vegetali o allergeni del profumo).

Anche per oggi ho concluso!
Spero che il post vi sia piaciuto!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

martedì 30 giugno 2015

Routine Cosmetiche per il Corpo: Qualche consiglio

Ciao a Tutti,
quest'oggi voglio parlarvi di un argomento piuttosto semplice, rivolto più che altro a chi non si è mai più di tanto interessato di cosmesi.
Io stessa sono arrivata tranquillamente ai 25 anni senza nessuna conoscenza in ambito cosmetico, l'unica cosa che facevo era limitarmi ad un trucco molto maldestro (tra i 20 e 25 molto orientato sul dark), e ad usare qualche semplice prodotto “basic”: deodorante, sapone liquido/bagnoschiuma per tutto (viso, mani, corpo), shampoo, balsamo (tutto in generale con inci dal bruttino al terribile), burrocacao e crema mani in caso di disperazione.
Usavo raramente una crema viso, ma visto che i risultati erano terribili (creme con inci orrido), di norma finivo per non usare nulla.
In questo senso sono un perfetto esempio di cambiamento. Non penso di essere l'unica quasi-trentenne che fino a pochi anni prima era quasi completamente digiuna su cura della pelle e simili, e immagino che ci siano molte persone ben più giovani che allo stesso modo non hanno mai avuto modo di informarsi e di scegliere qualche trattamento, anche semplice.
Senza contare che potrebbero anche esserci dei ragazzi che non hanno mai pensato di curare la loro pelle, ma vogliono iniziare a farlo (ormai i pregiudizi in questo senso sono anche morti...quasi tutte le case cosmetiche hanno una linea dedicata all'uomo).

Insomma, vediamo un po' invece quali sono le diverse alternative di trattamento, anche molto semplici e basic, che potrebbero essere prese in considerazione da chi ancora non ha una chiara idea di tutti gli aspetti che riguardano la cura della nostra pelle.
In questo caso mi concentrerò specificatamente sui trattamenti corpo.

1) Detersione

I prodotti in commercio sono innumerevoli, ma i meccanismi di detersione di base sono due: mediante tensioattivi (o sapone), e il meccanismo di base è quello che vi ho già spiegato qui, e la detersione per affinità, che invece implica una minore quantità di tensioattivi, ma la solubilizzazione dello sporco grasso, in un prodotto grasso, è quello che succede usando un semplice latte detergente al posto del sapone.
In generale, quasi tutti i prodotti detergenti sono dei prodotti “sgrassanti”, ovvero sono delle soluzioni acquose di tensioattivi, che quindi rimuovono lo sporco grasso tramite questi ultimi.
Questi prodotti possono essere estremamente aggressivi, oppure molto delicati, e questo purtroppo dipende essenzialmente dalla formula.
Generalmente questo tipo di prodotti, se ben formulati, vanno benissimo per la maggior parte delle persone, anche con pelle moderatamente delicata.
In base al prodotto specifico, ci sono prodotti più o meno delicati grazie a specifiche aggiunte.
Esistono anche diverse forme, oltre ai classici detergenti più o meno liquidi, abbiamo anche i Syndet (oltre al classico sapone, quello industriale può essere poco delicato, ma quello fatto in casa nel modo giusto va benissimo anche per le pelli secche e delicate, e questo riguarda lo Sconto della Soda), e le varie “invenzioni”, come le gelatine che potete trovare da Lush, o le Ballistiche, ecc...
Sul versante detergenti per affinità, che sono invece i prodotti più adatti alle pelli delicate e secche, abbiamo come prodotto più conosciuto il classico latte detergente che si usa sul viso, ma che non è certo sbagliato da usare anche per il corpo, ma abbiamo anche gli oli lavanti (Ad esempio Nivea ne fa uno con un inci pessimo, ma che ha questo specifico meccanismo di azione), poco diffusi.

Tanto per darvi un esempio, vi parlo
dei prodotti che uso io:
Per la doccia (non ho la vasca), utilizzo due tipi di prodotti, alterno infatti un detergente classico, ovvero il bagnoschiuma, a un detergente per affinità.
Il mio bagnoschiuma per eccellenza, per anni, è stato il Bagnodoccia dell'Esselunga Gabbiano, che tutt'ora alterno ad altre marche o ai detergenti che spignatto.
In particolare, ora utilizzo un Docciaschiuma al Fruttosio, a base di Sarcosinato come tensioattivo primario, una delle ricette che ho realizzato l'ho postata qui, mentre al momento ne sto testando un'altra.
Per quanto riguarda il mio prodotto detergente per affinità, si tratta di un Docciacrema a base completamente oleosa (contiene comunque tensioattivi), che ho realizzato a partire da una ricetta di Patty.
Infine, esistono anche altri metodi di detersione, ancora più delicati, come ad esempio la detersione con l'Amido, con le Farine, ecc... sono metodi che funzionano bene quando non si ha bisogno di un tensioattivo, ovvero non c'è abbondante sporco unto da rimuovere, oppure si ha una pelle estremamente delicata e reattiva. Un esempio è proprio quello del bagnetto all'amido per i neonati. L'Amido può seccare la pelle, è vero, ma mai come una detersione con tensioattivi che non siano estremamente delicati.

2) Esfoliazione

È il trattamento cosmetico più semplice e facilmente realizzabile anche in autonomia, in casa. È un trattamento estremamente soggettivo, ma anche il più facilmente valutabile: se fa male stiamo esfoliando troppo, se non sentiamo nulla stiamo esfoliando poco.
L'esfoliazione meccanica non è altro che la rimozione dell'ultimo strato di cellule morte che ricopre l'epidermide, e può essere fatta davvero con quasi tutto.
Si può usare la semplice spugna, la spugna di Luffa, oppure un vero e proprio Scrub, ovvero un prodotto che gratta il giusto.
La scelta del prodotto va fatta in base al proprio tipo di pelle, e anche in base all'area della pelle che si andrà a levigare.
Vi ho mostrato in uno dei miei primi post uno dei metodi più semplici, per cui possono essere realizzate varianti, ad esempio qui ho aggiunto un goccino di Yogurt, ma abbiamo uno Scrub estemporaneo ancora più semplice: Zucchero, Miele e Limone (opzionale, nel caso sostituibile da pochissima acqua).
Le alternative però sono quasi infinite: Thalassoscrub a base di Sale (i Sali del Mar Morto secondo me sono solo poesia, va bene anche il classico sale da cucina) e olio, semplice mix di una crema pronta e fondi di Caffè (freschi), Farine varie allungate con latte vegetale o infusi ecc...Insomma, via alla fantasia!
Per chi invece non vuole preparare nulla “sul momento”, esistono un sacco di ricette conservabili, tra cui i burri leviganti fatti sull'onda di quelli della Lush, o anche ricette che integrano la funzione esfoliante con quella detergente: in particolare possiamo realizzare dei saponi in cui sono state inserite parti solide, come quelli azzurri e bordeaux che vedete nella foto, regalo di due amiche spignattatrici, oppure un vero e proprio scrub in "pasta", contenente anche oli, burri ed emulsionanti o tensioattivi, così da funzionare come prodotto multifunzione: esfoliante, ma anche detergente o emolliente, in base alle proporzioni fra oli e tensioattivi/emulsionanti.
L'esempio di quest'ultimo prodotto è lo scrubbino color pesca in barattolo, che mi è stato regalato da un'amica spignattatrice, e che proverò sicuramente a rifare.

3) Leave-In

Sono considerati trattamenti Leave-In tutti i prodotti che vengono applicati e non lavati via.
In questo caso possiamo considerare tutto ciò che va dalle acque profumate ai burri/creme/oli, e la scelta dipende strettamente dalle proprie esigenze di pelle.
Ci sono tantissimi prodotti che fanno parte di questa categoria, e sono talmente diversi fra loro che di certo non posso parlarvi di tutti.
Possiamo fare una differenziazione sulla base del contenuto.
Abbiamo infatti le Acque, che sono di fatto dei semplici tonici, anche se non li chiama allo stesso modo, come per quelli destinati al viso, e i gel, che corrispondono ai prodotti a base esclusivamente acquosa, e si rivolgono principalmente a chi non ha problemi di secchezza, oppure a chi cerca un prodotto da applicare prima della crema o dell'olio.
Nel mio caso specifico, ho realizzato un'acqua tonica rinfrescante e idratante, aggiungendo anche Mentolo e Mentil Lattato, per renderlo un prodotto perfetto per l'estate.
Il prodotto Leave-In più in uso, è però la crema. In base alle necessità si possono trovare i prodotti più vari, dalle creme A/O per le pelli molto secche e che necessitano di effetto barriera, alle creme-gel più fresche ed evanescenti per chi ha una pelle normale o tendente all'unto.
Io in particolare vi mostro quelle che sto usando attualmente per il corpo (ad esclusione del doposole): Crema Talco alla Lisolecitina per la zona del decolletè, la mia crema Cacaosa per gambe e saltuariamente braccia.
Potete però vedere che nelle zone più secche (nel mio caso gambe dal ginocchio in giù), uso anche il mio Olio Emulsionante da usare subito dopo la doccia, che ho già rifatto più volte vista la comodità d'uso.

4) Trattamenti specifici

Oltre ai normali trattamenti di “routine” possiamo però fare dei trattamenti ciclici, in particolare vi ho già parlato di uno di quelli che faccio io, ovvero quello alla Vitamina C.
Non è un trattamento adatto solamente al viso, anzi, è un ottimo trattamento anche per il corpo, in proporzione molto meno dispendioso di altri, calcolando l'estensione dell'area da trattare.
In questo caso, con uno spray potete raggiungere facilmente gran parte del corpo con il minimo spreco, rispetto ad una crema è molto più economico.
Poi, in base alle necessità individuali, si può scegliere il prodotto più adatto come lenitivo in caso di depilazione o irritazione, io in particolare uso il mio Burro Montato all'Aloe e la Pasta all'Ossido di Zinco realizzata col metodo Cold Cream che vi ho già fatto spiegato come realizzare.
Altri trattamenti da fare saltuariamente possono essere i fanghi, ma anche i trattamenti al Salicilico per le zone soggette a follicolite post-depilazione, i trattamenti cheratolitici all'Urea per pelli estremamente secche (in questo senso si fa anche il trattamento alla paraffina...ma che certamente mai vi consiglierò) di cui effettivamente non vi ho ancora parlato.
Insomma, di trattamenti particolari ne è pieno il mondo cosmetico, e di tutti questi non posso parlarvene approfonditamente.
Il consiglio che vi do è quello di informarvi sempre per bene prima di acquistare un prodotto, specialmente se costoso, e di capire bene qual'è il vostro obiettivo. Ma soprattutto, ascoltate sempre il vostro corpo e la vostra pelle, vi saprà dire cosa gradisce e cosa no, e in questo senso è utile fare molte prove, ma senza usare troppi prodotti diversi insieme, così da capire bene l'effetto di ognuno.

Spero che anche questo post per neofiti della cura della pelle vi sia piaciuto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

sabato 27 giugno 2015

Docciaschiuma al Fruttosio a base di Sarcosinato

Ciao a Tutti,
quest'oggi vi mostrerò come ho realizzato il mio primo detergente “standard”.
Si tratta di un Docciaschiuma al Fruttosio, la ricetta so che è stata presa dal forum di Lola, ma non sono riuscita a trovare esattamente la fonte originale.
So che qui c'è una versione leggermente modificata.

Dato che la ricetta l'ho voluta provare per realizzare la copia del famoso Bagnoschiuma P1no S1lvestre, che volevo preparare a mio papà per la festa del papà, ho fatto qualche prova durante l'inverno.

Questa è la mia ricetta, modificata rispetto all'originale solo per due fattori, uno “reale”, l'altro “matematico”:
Per quanto riguarda il primo ho utilizzato le proteine normali al posto del Sodium Cocoyl Hydrolized Sweet Almond Protein, che dovrebbe essere un tensioattivo delicatissimo, la cui mancanza non dovrebbe sentirsi, la seconda ragione sta invece nell'indicazione di come inserire il Fruttosio.
Visto che lo stesso va inserito sotto forma di sciroppo al 75%, o comunque mescolato a caldo nell'acqua, ho indicato direttamente la quantità di sciroppo, e non di Fruttosio in granuli. Nel mio caso proprio perché avevo già dello sciroppo pronto, altrimenti, se non dovete comunque prepararne ad altro scopo, tanto vale sciogliere il Fruttosio nell'acqua seguendo le quantità previste dalla ricetta.
Dato che non ho molta esperienza di prodotti col Fruttosio, ho voluto comunque inserire il conservante, perché sinceramente non penso che quella quantità sia sufficiente a garantire che il prodotto non vada a male, dovrebbe servirne almeno il 40% perché sia sicuro al 100%, eventualmente, se il Fruttosio rende il prodotto troppo appiccicoso, si può anche usare un mix col Sorbitolo, ma non ho abbastanza esperienza per provarci al momento.
Quindi ho inserito il Cosgard, ma ne ho messo un pochino di meno, dato che c'è, tra persone che conosco, chi non l'ha inserito e non ha avuto problemi.
Ho indicato anche la fragranza usata, perché effettivamente questa al Pino Silvestre di Glamour Cosmetic è molto, molto forte e persistente, cambiando fragranza penso dobbiate prevederne di più.

Ricetta:
Acqua 37,5
Sciroppo di Fruttosio 75% 20
Sodium Lauroyl Sarcosinate 20
Cocamidopropyl Betaine 10
Lauryl Glucoside 10
Proteine del Grano 2
Fragranza Pino Silvestre 10gtt
Cosgard 0,5
Acido Citrico q.b. (circa 50 gtt)




Per quanto riguarda la preparazione dello sciroppo dovete seguire questa procedura.
Effettivamente penso che si possa sostituire al 100% dal Miele (visto che è quasi tutto fruttosio), nel caso vogliate realizzare un bagnoschiuma aromatizzato con un'impronta più femminile.
Una volta pronto lo sciroppo, e lasciato raffreddare, si può passare alla preparazione del detergente vero e proprio:














Si comincia innanzitutto con lo scaldare a bagnomaria il Lauryl Glucoside (è l'unico ingrediente solido), insieme agli altri tensioattivi, basterà stare sui 40°C abbondanti, non di più.
Purtroppo il mio (non so se sono così i prodotti di altri venditori), preso da Aroma Zone, è molto rognoso, ho dovuto mescolare a lungo e “schiacciare” con la bacchetta di vetro tutti i granulini.
(In realtà me ne è scappato qualcuno, ma la schiuma era ormai troppa da opacizzare tutto il fluido, e ho dovuto continuare a mescolare un po' “alla cieca”, ho come l'impressione che il Lauryl Glucoside non sarà uno dei miei ingredienti preferiti per i detergenti!).


Appena la mistura si sarà uniformata si potrà iniziare a versare la fase acquosa: Acqua, Sciroppo di Fruttosio e andremo a mescolare per uniformare nuovamente il prodotto, e porteremo il pH a 5 (il Sarcosinato ha bisogno di quel pH per addensare), si parte da circa pH 8.



Quando il detergente è pronto e ha addensato, andremo a fare le successive aggiunte: proteine, fragranza (che potrà smontare un pochino, nel mio caso no) e conservante.

Quest'ultimo potete sceglierlo voi, non ci sono problemi a inserire conservanti liposolubili come ad esempio il Phenonip, semplicemente potrebbe concorrere a smollare un pochino il prodotto.
A questo punto potete anche aggiungere il colorante, opzionale.
Dato che ho pensato questo prodotto come regalo maschile, al Pino Silvestre, ho usato il colorante verde, anche se non è esattamente il verde deciso che avrei voluto.

Non posso darvi consigli di sostituzione veri e propri, dato che non ho sufficiente esperienza con i detergenti.
Posso solamente dirvi che potete tranquillamente sostituire la Cocamidopropyl Betaine con un'altra betaina (nella ricetta originale non era nemmeno specificata quale è stata usata), e cambiare tipo di proteine, o anche non metterle, è comunque un prodotto molto delicato data la presenza di Fruttosio e di tensioattivi già ben più delicati di quelli usati nei prodotti di larga distribuzione.
Se usate proteine quaternizzate considerate solamente che il prodotto verrà sicuramente smollato, rispetto all'uso di quelle normali, mentre così viene bello denso e sodo.
Mentre è scontato che possiate cambiare fragranza e "stile" del prodotto, tenete solo conto della persistenza della profumazione che andrete a scegliere, questa è piuttosto forte, ma di altre vi converrà aggiungere molte più gocce al prodotto.

Anche per oggi ho finito, spero che la ricetta vi sia piaciuta!
Al prossimo post!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione