domenica 7 dicembre 2014

Prodotti Delidea, come sono gli inci?

Ciao a Tutti,
oggi vi parlerò di una particolare marca ecobio, che potete trovare principalmente da Tigotà (io solo lì, e non in tutti i punti vendita, l'ho trovata), e non ho neanche trovato tutti i prodotti di cui ho trovato gli inci in rete.
Si tratta della Delidea.
I prodotti non sono particolarmente economici, ma sono praticamente perfetti.
Se per bagnoschiuma o latte detergente forse non vale la pena di spendere così tanto (sono prodotti che comunque vengono lavati via), per i prodotti viso trovo che ci siano poche marche paragonabili in commercio.
Le gli unici altri creme o sieri viso che avevo trovato di buoni in commercio sono dell'Athena's, e ve ne avevo parlato qui.
Ma parliamo ora di prodotti Delidea, che si dividono in diverse linee in base alle materie prime usate:

Delidea Cosmetics Bio – Albicocca e Mango – Bagnodoccia Detergente:


Aqua, Ammonium Lauryl Sulfate, Decyl Glucoside, Maris Sal, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Mangifera Indica Fruit Extract, Prunus Armeniaca Kernel Oil, Glycerin, Disodium Cocoyl Glutamate, Coco-Glucoside, Sodium Cocoyl Glutamate, Glyceryl Oleate, Hydrogenated Palm Glycerides Citrate, Lactic Acid, Magnesium Sulfate, Tocopherol, Potassium Sorbate, Sodium Benzoate, Parfum, Limonene, Linalool, Geraniol

500 ml
6,50 €
In questa formula completamente green, c'è una sola cosa per cui potrei storcere il naso: come tensioattivo primario è stato usato l'ALS, tensioattivo parecchio aggressivo se non ben tamponato. Qui non vedo nemmeno una betaina in seconda posizione, che possa tamponarne l'aggressività, ma vedo un glucoside, anionico, che quindi non può agire da tampone.
Inoltre subito dopo vedo già del Sale, che di solito viene usato per addensare lo SLES, e immagino funzioni bene anche sull'ALS, altrimenti non mi spiego perché sia lì.
Dato che però la marca presenta prodotti formulati molto bene, posso osare e fidarmi che quindi l'ALS sia in quantità sufficientemente ridotte da non rendere il prodotto aggressivo, che comunque viene tamponato un pochino da Olio di Albicocca, e dal Glyceryl Oleate, un tensioattivo a basso HLB.
Insomma, il beneficio del dubbio glielo darei, e il prezzo non è neanche esagerato, anche se non a buon mercato.

Delidea Cosmetics Bio – Albicocca e Mango – Balsamo Corpo Nutriente:


Aqua, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Cetearyl Alcohol, Butyrospermum Parkii Butter, Lauryl Laurate, Glycerin, Prunus Armeniaca Kernel Oil, Theobroma Cacao Seed Butter, Argania Spinosa Kernel Oil, Macadamia Ternifolia Seed Oil, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Hydroxystearyl Alcohol, Mangifera Indica Fruit Extract, Helianthus Annuus Seed Oil, Hydroxystearyl Glucoside, Sclerotium Gum, Squalene, Xanthan Gum, Tocopherol, Beta-Sitosterol, Dehydroacetic Acid, Benzyl Alcohol, Parfum, Limonene, Linalool, Geraniol, Citral

200 ml
8 € circa

Qui sono già più contenta, vedo una bella crema ricca in emollienti, sia oli vegetali, sia esteri, ma anche con qualche attivo: Gel d'Aloe, Estratto di Mango, Squalene, Tocoferolo, Beta-Sitosisterolo.
Non solo, i grassi vegetali scelti sono anche abbastanza pregiati, soprattutto quelli in alta posizione: Burri di Karité e Cacao, Oli di Albicocca, Macadamia, Argan, Mandorla e Girasole.
Visto il prezzo non è sicuramente un prodotto economico, ma sicuramente è un prodotto ben più ricco di una semplice crema corpo da pochi euro, emolliente, ma anche vuotina, data la quantità poi di Alcol Cetilico penso sia anche bella densa e corposa, adatta alle pelli piuttosto secche.

Delidea Cosmetics Bio – Argan e Dattero del Deserto – Bagnodoccia Detergente:


Aqua, Ammonium Lauryl Sulfate, Maris Sal, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Decyl Glucoside, Argania Spinosa Kernel Oil, Balanites Roxburghii Seed Oil, Glyceryl Oleate, Sodium Cocoyl Glutamate, Coco-Glucoside, Disodium Cocoyl Glutamate, Hydrogenated Palm Glycerides Citrate, Tocopherol, Lactic Acid, Magnesium Sulfate, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Parfum, Linalool, Limonene, Geraniol, Citronellol

250 ml
5,50 €

Anche in questo caso non sono particolarmente soddisfatta della formula del detergente, abbiamo sempre l'ALS come tensioattivo primario, seguito subito dal Sale.
La formula poi prosegue differenziandosi dal primo detergente: abbiamo quantità maggiori di Aloe, Oli di Argan e Dattero del Deserto come tampone all'aggressività del detergente e un mix di tensioattivi terziari in comune col primo detergente.
Insomma, l'unica è provarlo, anche se non mi spiego la differenza di formato rispetto al primo con l'enorme differenza di prezzo, dato che costano quasi uguale, e questo è la metà.

Delidea Cosmetics Bio – Argan e Dattero del Deserto – Latte Tonico Struccante Antiage:


Aqua, Glycerin, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Argania Spinosa Kernel Oil, C12-22 Alcohol, Helianthus Annuus Seed Oil, Balanites Roxburghii Seed Oil, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Myristyl Alcohol, Myristyl Glucoside, Sodium Hyaluronate, C12-20 Alkyl Glucoside, Squalene, Xanthan Gum, Tocopherol, Beta-Sitosterol, Benzyl Alcohol, Dehydroacetic Acid, Lactic Acid, Parfum, Citronellol

200 ml
8,50 €

La formulazione di questo latte detergente è sicuramente superba: Oli ed esteri, alcuni dei quali abbastanza pregiati, Gel d'Aloe, Sodio Ialuronato, Squalene, Tocoferolo e Beta-Sitosisterolo.
Insomma sembra quasi una formulazione Leave-In.
Per quanto sia fatta bene, la trovo di fatto sprecata per un prodotto che mai potrà essere davvero antiage. Tutti gli attivi finiranno solo lavati via, e non avranno tempo di essere assorbiti dalla pelle durante i pochi secondi (anche diventassero minuti) di contatto.
Insomma, vi consiglierei di spendere questa cifra per la crema viso, e non per il latte detergente.

Delidea Cosmetics Bio – Argan e Dattero del Deserto – Crema Viso Antiage Azione Urto:


Aqua, Argania Spinosa Kernel Oil, Glycerin, Dodecane, Arachidyl Alcohol, Balanites Roxburghii Seed Oil, Macadamia Ternifolia Seed Oil, Arachidyl Glucoside, Behenyl Alcohol, Dipalmitoyl Hydroxyproline, Sodium Hyaluronate, Butyrospermum Parkii Butter, Myristyl Alcohol, Helianthus Annuus Seed Oil, Myristyl Glucoside, Sclerotium Gum, Xanthan Gum, Squalene, Beta-Sitosterol, Tocopherol, Dehydroacetic Acid, Benzyl Alcohol, Parfum, Citronellol, Linalool

50 ml
13,90 €

Innanzitutto vi rimando subito a questo link per farvi una vostra idea sul Dodecane, materia prima approvata NATRUE, ma che di fatto può creare qualche dubbio.
In ogni caso l'ultimo intervento riporta questa definizione: "Dodecane è il nome INCI della materia prima che abbiamo inserito nelle nostre formulazioni e non il nome chimico, IUPAC, della materia prima. Infatti, chimicamente è una miscela di più idrocarburi lineari di origine vegetale, in cui prevale il C12. Poiché la distribuzione naturale della frazione di alcoli grassi degli oli vegetali di partenza è stata ridotta in modo significativo, il nome INCI deve rispettare il componente prevalente, quindi “Dodecane”."
Non so esattamente quale sia l'azienda che ha dato questa risposta, quindi non posso garantire anche per la Delidea, ma resta il fatto che questi prodotti hanno una certificazione, quindi nel dubbio accetto l'ingrediente.
Con questa premessa quindi, vi dico che la crema non è super, ma sicuramente è una buona crema viso, oltre che semplicemente idratante ed emolliente, è arricchita da Dipalmitoyl Hydroxyproline, (una sostanza di cui vi ho parlato qui), Sodio Ialuronato, Squalene e Beta-Sitosisterolo.
In questo modo direi che è moderatamente antiage.

Delidea Cosmetics Bio – Argan e Dattero del Deserto – Siero Viso Azione Urto:


Aqua, Argania Spinosa Kernel Oil, Glycerin, Balanites Roxburghii Seed Oil, Cetearyl Alcohol, Cetearyl Glucoside, Sodium Hyaluronate, Dipalmitoyl Hydroxyproline, Helianthus Annuus Seed Oil, Dehydroxanthan Gum, Squalene, Beta-Sitosterol, Tocopherol, Benzyl Alcohol, Dehydroacetic Acid, Parfum, Citronellol, Linalool

30 ml
12,90 €

L'azione antiage qui è la stessa della crema, abbiamo gli stessi attivi, con in più un po' di Tocoferolo.
La formula però è alleggerita: sono presenti meno emollienti, solo Olio di Argan, di Dattero del Deserto e di Girasole.
Dovrebbe essere un prodotto più adatto nel caso di pelle matura, ma non secca, al contrario della crema viso, che consiglierei a chi ha anche problemi di secchezza.
Sicuramente ben più antiage del 90% dei cosmetici reclamizzati come tali.

Delidea Cosmetics Bio – Argan e Dattero del Deserto – Crema Viso Colorata BB Green:


Aqua, Argania Spinosa Kernel Oil, Glycerin, Helianthus Annuus Seed Oil, Mica, Arachidyl Alcohol, Balanites Roxburghii Seed Oil, Dodecane, Kaolin, Lauryl Laurate, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Arachidyl Glucoside, Behenyl Alcohol, Butyrospermum Parkii Butter, Dipalmitoyl Hydroxyproline, Myristyl Alcohol, Myristyl Glucoside, Theobroma Cacao Seed Butter, Sodium Hyaluronate, Squalene, Sclerotium Gum, Xanthan Gum, Beta-Sitosterol, Tocopherol, Dehydroacetic Acid, Benzyl Alcohol, Parfum, Citronellol, Linalool, CI 77891, CI 77163, CI 77491, CI 77492, CI 77499

50 ml
12,90 €

Finalmente una BB Cream come si deve! Oltre alle necessarie polveri minerali che pigmentano la crema, abbiamo una formula adatta ad una crema, invece dei soliti siliconi presenti nel 90% delle BB/CC/DD (a che lettera siamo arrivati?) Cream.
Abbiamo una discreta dose di emollienti, necessaria non solo per proteggere la pelle dalla tendenza disseccante delle polveri minerali, ma anche per stemperare le stesse.
Abbiamo poi come attivi gli stessi che troviamo anche negli altri due prodotti viso della linea:  Dipalmitoyl Hydroxyproline, Sodio Ialuronato, Squalene, Beta-Sitosisterolo e Tocoferolo.
Data la gelificazione completamente green, oltre alla dose di emollienti, che sembra cospicua, potrebbe non essere un prodotto del tutto adatto alle pelli impure e grasse, ma più adatto alle pelli mature con qualche difetto cromatico.

Delidea Cosmetics Bio – Argan e Dattero del Deserto – Balsamo Corpo Rassodante:


Aqua, Argania Spinosa Kernel Oil, Helianthus Annuus Seed Oil, Butyrospermum Parkii Butter, Macadamia Ternifolia Seed Oil, Glycerin, Lauryl Laurate, Cetearyl Alcohol, Glyceryl Stearate Citrate, Balanites Roxburghii Seed Oil, Theobroma Cacao Seed Butter, Sodium Hyaluronate, Glyceryl Caprylate, Squalene, Cetyl Alcohol, Xanthan Gum, Tocopherol, Beta-Sitosterol, Lactic Acid, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Parfum, Limonene, Linalool, Coumarin

200 ml
9,95 €

Ora, qui di rassodante non vedo nulla, a parte la definizione del cosmetico che mi pare fuorviante, la formula è di una perfetta crema corpo.
Abbiamo una dose generosa di emollienti, di cui l'Olio di Argan, che da il nome alla linea, in seconda posizione, un attivo idratante: il Sodio Ialuronato, Squalene discreto antiossidante, Tocoferolo e Beta-Sitosisterolo.
Insomma, cremina costosa, ma bella densa di ingredienti pregiati.
Se avete problemi di secchezza cutanea, io un pensierino ce lo farei, è un prodotto pure completamente green se si escludono gli allergeni del profumo.

Delidea Cosmetics Bio – Mela e Bambù – Gel Detergente Viso Purificante:


Aqua, Glycerin, Ammonium Lauryl Sulfate, Citrus Limonum Fruit Water, Coco-Glucoside, Dehydroxanthan Gum, Pyrus Malus Fruit Water, Phyllostachys Bambusoides Leaf Extract, Hydrolyzed Moringa Oleifera Seed Extract, Betaine, Chondrus Crispus Extract, Lactic Acid, Potassium Sorbate, Sodium Benzoate, Parfum

200 ml
6,95 €

Eccoci ora alla linea di prodotti dedicati alla pelle giovane e impura. Il dubbio di questo prodotto è sempre relativo alla formula con ALS, ma senza una betaina o un altro tensioattivo tampone in alta posizione. Però potrebbe anche essere una sorta di “inganno”. Se andiamo a vedere, dopo i tensioattivi ci sono ben pochi ingredienti in termini di quantità, infatti uno dei gelificanti è già al sesto posto, questo mi dice che probabilmente la quantità di tensioattivo è davvero irrisoria, e quindi non problematica, anche per la detersione del viso.
Il resto della formula prevede acque vegetali (a mio parere poetiche), estratti vegetali un po’ di Trimetilglicina che comunque tampona un pochino i tensioattivi, Carragenine, conservanti e agenti tampone, Fragranza.
Insomma, un prodotto un po’ costosetto, però vale la pena provarlo, è totalmente green e penso che alla fine possa davvero non essere aggressivo come si potrebbe pensare a primo impatto.

Delidea Cosmetics Bio – Mela e Bambù – Esfoliante Viso Purificante:


Aqua, Caprylyl/Capryl Glucoside, Glycerin, Coco-Glucoside, Bambusa Arundinacea Stem Extract, Dehydroxanthan Gum, Citrus Limonum Fruit Water, Pyrus Malus Fruit Water, Phyllostachys Bambusoides Leaf Extract, Hydrolyzed Moringa Oleifera Seed Extract, Lactic Acid, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Parfum 

150 ml
5,95 €

Anche in questo prodotto se guardiamo subito i tensioattivi pensiamo possa essere un po’ troppo aggressivo (il Caprylyl/Capryl Glucoside è anche solubilizzante, rispetto ad altri glucosidi è più sgrassante), però è quasi tutto in piccolissime quantità, anche qui abbiamo dopo poco il gelificante.
Gli attivi sono grossomodo gli stessi di prima, in effetti non so esattamente qual è l'attivo che dovrebbe agire come esfoliante fisico (potrebbe essere uno degli estratti vegetali, sottoforma di polvere, ma mi pare strano), ho il dubbio che più che di un esfoliante, si parli sempre di un detergente se non sono presenti scrubbanti.
Dubito che si tratti di un blando esfoliante chimico, penso che la formula sia troppo semplice per questa eventualità.

Delidea Cosmetics Bio – Mela e Bambù – Crema Gel Viso Purificante:


Aqua, Helianthus Annuus Seed Oil, Glycerin, Cocos Nucifera Oil, Dodecane, Hydroxystearyl Alcohol, Citrus Limonum Fruit Water, Theobroma Cacao Seed Butter, Pyrus Malus Fruit Water, Phyllostachys Bambusoides Leaf Extract, Hydroxystearyl Glucoside, Cetearyl Alcohol, Sclerotium Gum, Xanthan Gum, Beta-Sitosisterol, Squalene, Tocopherol, Benzyl Alcohol, Dehydroacetic Acid, Parfum 

50 ml
8,95 €

Ecco qui l'ultimo prodotto che recensirò della linea, gli altri infatti non mi piacciono, lo Stick Antimperfezioni e la Maschera Viso, infatti presentano come secondo ingrediente l'Alcol Denaturato, cosa assolutamente inadatta in entrambi i casi, probabilmente funzioneranno anche come prodotti, ma a scapito dello strato protettivo della pelle.
In questo caso comunque abbiamo una crema viso abbastanza semplice, con solamente i distillati e l'estratto come ingredienti particolari (per la quantità inserita dei distillati poi è pura poesia).
Per il resto si tratta di una semplicissima crema viso, dove di ingredienti specifici per la pelle impura non ce ne sono: ne Niacinamide, ne Trimetilglicina, ne Acqua di Amamelide, ne altri ingredienti specifici.
Insomma io più che altro la trovo una crema adatta a pelli tendenzialmente grasse e giovani, ma impure proprio no, si può trovare di meglio.

Delidea Cosmetics Bio – Physalys e Fiori d'Arancio – Latte e Tonico 2 in 1 Lenitivo:


Aqua, Helianthus Annuus Seed Oil, Glycerin, Prunus Amygdalus Dulcis Oil, C14-22 Alcohol, Citrus Aurantium Dulcis Flower Water, Myristyl Alcohol, Myristyl Glucoside, Caprylic/Capric Tryglyceride, Physalys Angulata Extract, Buddleja Davidii Extract, Squalene, C12-20 Alkyl Glucoside, Sclerotium Gum, Xanthan Gum, Beta-Sitosterol, Tocopherol, Dehydroacetic Acid, Benzyl Alcohol, Lactic Acid, Parfum, Limonene, Linalool

150 ml
5,95 €

Inizio quindi a parlare dei prodotti della linea dedicata alla pelle reattiva.
Qui abbiamo un latte detergente niente male: una cascata di grassi e alcoli abbastanza ampia, gelificazione completamente green, e qualche estratto vegetale, che sicuramente non ha particolarmente senso in un prodotto a risciacquo.
Abbiamo anche i soliti Beta-Sitosisterolo e Tocoferolo come attivi.
Un prodottino un po’ troppo costoso per quello a cui serve, ma sicuramente ha il vantaggio di essere totalmente green.
Non ha senso considerarlo anche un tonico, dato che il tonico ha senso se contiene attivi e viene usato quindi come prodotto Leave-In, altrimenti sarebbe sostituibilissimo da una sciacquata di acqua del rubinetto.

Delidea Cosmetics Bio – Physalys e Fiori d'Arancio – Crema Viso Lenitiva:


Aqua, Helianthus Annuus Seed Oil, Citrus Aurantium Dulcis Flower Water, Glycerin, Cocos Nucifera Oil, Betaine, Dodecane, Theobroma Cacao Seed Butter, Cetearyl Olivate, Sorbitan Olivate, Physalys Angulata Extract, Buddleja Davidii Extract, Caprylic/Capric Tryglyceride, Caesalpinia Spinosa Gum, Squalene, Beta-Sitosterol, Tocopherol, Dehydroacetic Acid, Benzyl Alcohol, Parfum, Limonene, Linalool

50 ml
9,95 €

A differenza della crema adatta alla pelle impura, qui abbiamo la Trimetilglicina come attivo fondamentale, in chiave appunto lenitiva.
Per il resto la formula è orientata su una dose di emollienti che sembra abbondante, l'uso dell'Olivem 1000 come emulsionante, che caratterizza delle creme piuttosto ricche ed emollienti, qualche estratto vegetale che caratterizza la linea (tra cui appunto il distillato di Fiori d'Arancio), e un gelificante particolare, la Gomma di Tara (usata anche come addensante alimentare con codice E417), che non avevo mai visto usare e infine i soliti attivi che sono stati inseriti in tutte le altre creme della marca: Squalene, Beta-Sitosisterolo e Tocoferolo
Insomma una formula piuttosto semplice, ma sicuramente migliore della gran parte dei prodotti in commercio.
Dati gli emollienti e il sistema emulsionante usato mi sembra che la crema sia più adatta alle pelli piuttosto secche rispetto a quelle normali.

Delidea Cosmetics Bio – Physalys e Fiori d'Arancio – Siero Gel Viso Lenitivo:


Aqua, Helianthus Annuus Seed Oil, Prunus Amygdalus Dulcis Oil, Glycerin, Hydroxystearyl Alcohol, Citrus Aurantium Dulcis Flower Water, Butyrospermum Parkii Butter, Xylitylglucoside, Physalys Angulata Extract, Sodium Hyaluronate, Buddleja Davidii Extract, Caprylic/Capric Tryglyceride, Betaine, Hydroxystearyl Glucoside, Xylitol, Cetearyl Alcohol, Sclerotium Gum, Squalene, Anhydroxylitol, Beta-Sitosterol, Lactic Acid, Tocopherol, Dehydroacetic Acid, Benzyl Alcohol, Parfum, Limonene, Linalool

30 ml
7,50 €

Non saprei dire quanto questo prodotto sia effettivamente meno ricco di grassi, caratteristica normale dei sieri (mentre il gel dovrebbe essere puramente a base acquosa).
Teoricamente dovremmo avere un prodotto adatto alle pelli meno secche, dato che dovremmo avere meno emollienti, ma per quanto riguarda l'inci vedo comunque due emollienti subito dopo l'acqua.
In ogni caso la formulazione è sicuramente diversa a quella della crema, ma orientata sempre verso il lenitivo, direi che è più idratante grazie all’aggiunta di Sodio Ialuronato e derivati dello Xilitolo, che sicuramente contribuiscono a portare acqua alla pelle.
Il costo non è neanche esagerato visto il contenuto, sicuramente ha più senso pagare questo prezzo per un prodotto del genere che per un detergente.

Delidea Cosmetics Bio – Physalys e Fiori d'Arancio – Crema Viso Colorata BB Green:


Aqua, Dodecane, Citrus Aurantium Dulcis Flower Water, Glycerin, Zinc Oxide, Macadamia Ternifolia Seed Oil, Helianthus Annuus Seed Oil, Titanium Dioxide, Cocos Nucifera Oil, Betaine, Polyhydroxystearic Acid, Cetearyl Olivate, Sorbitan Olivate, Mica, Butyrospermum Parkii Butter, Physalys Angulata Extract, Theobroma Cacao Seed Butter, Buddleja Davidii Extract, Squalene, Caprylic/Capric Tryglyceride, Beta-Sitosterol, Caesalpinia Spinosa Gum, Aluminum Hydroxide, Stearic Acid, Tocopherol, Lactic Acid, Dehydroacetic Acid, Benzyl Alcohol, Parfum, Limonene, Linalool, Lonicera Caprifolium Flower Extract, Lonicera Japonica Flower Extract, CI 77891, CI 77491, CI 77163, CI 77492, CI 77499

50 ml
10,99 €

Anche in questo caso abbiamo sicuramente un’ottima BBCream, senza gli odiosi siliconi, e con veri emollienti.
La formula è stata cambiata completamente rispetto all'altra BBCream, sono rimasti alcuni degli emollienti, ma l'emulsione è diversa, anche qui è stato usato l'Olivem1000, inoltre è stata usata sempre la Gomma di Tara e sono stati usati diversi riempitivi, prima avevamo il Caolino, qui Ossido di Zinco e Biossido di Titanio.
Sembra quindi che sia una BBCream leggermente più ricca ed emolliente (viene anche aggiunto Acido Stearico), orientata al lenitivo grazie alla Trimetilglicina.
A livello funzionale dovrebbe essere simile alla precedente, sono stati inserite sempre le stesse polveri minerali.

Delidea Cosmetics Bio – Vitis e Melograno – Latte Tonico 2 in 1 Prime Rughe:


Aqua, Helianthus Annuus Seed Oil, Glycerin, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, C14-22 Alcohols, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Vitis Vinifera Fruit Water, Punica Granatum Fruit Extract, Myristyl Glucoside, C12-20 Alkyl Glucoside, Myristyl Alcohol, Xanthan Gum, Squalene, Tocopherol, Beta-Sitosterol, Benzyl Alcohol, Dehydroacetic Acid, Lactic Acid, Parfum, Linalool, Benzyl Salicylate, Limonene

200 ml
8,50 €

Partiamo subito col dire che mai e poi mai un prodotto Rinse-Off come questo sarà antiage, a prescindere dal suo contenuto, perché tutto ciò che può essere antiage verrà lavato via prima di poter penetrare nella pelle.
Insomma, qui abbiamo un ottimo latte detergente, con una buona cascata di grassi, e con qualche attivo assolutamente poetico: Aloe, estratti vegetali, Squalene, Tocoferolo e Beta-Sitosisterolo, ma un prodotto antiage proprio non è.
Costa un po’ troppo visto il fatto che sarebbe basta una semplice buona emulsione allo scopo.

Delidea Cosmetics Bio – Vitis e Melograno – Crema Viso Prime Rughe:


Aqua, Argania Spinosa Kernel Oil, Glycerin, Dodecane, Prunus Amygdalus Dulcis Oil, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Arachidyl Alcohol, Arachidyl Glucoside, Behenyl Alcohol, Dipalmitoyl Hydroxyproline, Myristyl Alcohol, Myristyl Glucoside, Vitis Vinifera Fruit Water, Butyrospermum Parkii Butter, Punica Granatum Fruit Extract, Helianthus Annuus Seed Oil, Sclerotium Gum, Xanthan Gum, Squalene, Tocopherol, Beta-Sitosterol, Benzyl Alcohol, Dehydroacetic Acid, Parfum, Linalool, Benzyl Salicylate, Limonene, Eugenol, Citronellol, Geraniol

50 ml
13,90 €

Come per la crema viso azione antiage urto, qui abbiamo Dipalmitoyl Hydroxyproline, Squalene, Tocoferolo e Beta-Sitosisterolo.
Cambia un pochino la cascata di grassi, ma permane il sistema emulsionante e gelificante, viene solo alleggerito l'effetto antiage della crema dato che viene eliminato il Sodio Ialuronato e vengono inseriti diversi estratti vegetali e il Succo di Aloe.
In sostanza anche questa crema è buona, ma tra le due preferirei la prima, vista la differenza di prezzo.
L’unica cosa che andrebbe valutata soggettivamente nella scelta è l'effettiva quota grassa. La prima crema sembrava parecchio ricca, questa non lo sembra tanto di meno.

Delidea Cosmetics Bio – Vitis e Melograno – Siero Viso Prime Rughe:


Aqua, Prunus Amygdalus Dulcis Oil, Glycerin, Vitis Vinifera Fruit Water, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Cetearyl Alcohol, Cetearyl Glucoside, Punica Granatum Fruit Extract, Sodium Hyaluronate, Helianthus Annuus Seed Oil, Squalene, Dehydroxanthan Gum, Tocopherol, Beta-Sitosterol, Benzyl Alcohol, Dehydroacetic Acid, Parfum, Linalool, Benzyl Salicylate, Limonene, Eugenol, Citronellol 

30 ml
10,90 €

In questo caso il siero si differenzia un pochino da quello della linea Argan e Dattero del Deserto, infatti rimane solamente il sistema emulsionante e gelificante, ma cascata di grassi e attivi sono stati modificati.
Sono presenti sempre Sodio Ialuronato, Squalene, Beta-Sitosisterolo e Tocoferolo, mentre vengono cambiati gli oli usati.
In questo caso non è presente il Dipalmitoyl Hydroxyproline, ma sono presenti gli estratti vegetali e l'Aloe.

Delidea Cosmetics Bio – Vitis e Melograno – Contorno Occhi Borse e Occhiaie:


Aqua, Argania Spinosa Kernel Oil, Cocos Nucifera Oil, Glycerin, Lauryl Laurate, Cetearyl Alcohol, Coco-Glucoside, Glyceryl Stearate, Butyrospermum Parkii Butter, Kaolin, Mica, Myristyl Alcohol, Myristyl Glucoside, Coffea Arabica Seed Oil, Punica Granatum Fruit Extract, Vitis Vinifera Fruit Water, Theobroma Cacao Seed Butter, Helianthus Annuus Seed Oil, Squalene, Dipalmitoyl Hydroxyproline, Sclerotium Gum, Beta-Sitosterol, Tocopherol, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, CI 77891, CI 77163, CI 77491, CI 77492, CI 77499

10 ml
6,95 €

Questo prodotto mi piace davvero molto.
Non so quanto sia effettivamente funzionante sulle borse e sulle occhiaie, ma sicuramente contiene i giusti ingredienti.
Abbiamo Dipalmitoyl Hydroxyproline, Beta-Sitosisterolo, Tocoferolo e Squalene come attivi antiage ed estratti vegetali.
Inoltre abbiamo delle polveri minerali che dovrebbero essere efficaci come un vero e proprio blando correttore.
In sostanza una specie di “BBCream” specifico per il contorno occhi.
Penso che una volta finita la mia crema contorno occhi potrei anche provarlo, vista la formula assolutamente ottima.

E anche oggi è tutto.
Spero che vi sia interessato il post!
Alla prossima

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

sabato 6 dicembre 2014

Liebster Award

Ciao a Tutti,
qualche giorno fa ho avuto una piacevole sorpresa, Artemiss Artbeauty mi ha nominato per questo premio, il Liebster Award: un premio per conoscerci meglio.
Innanzitutto ringrazio Artemiss Artbeauty, che mi ha nominato, non conoscevo il premio e e comunque non mi sarei aspettata di ricevere certo una nomination!
Non ti ho rinominato a mia volta, solamente perché ho visto che hai già risposto due volte a tutte queste domande :)



Anch'io, a mia volta, sono chiamata ad assegnare il mio Liebster Award.
Le regole sono le seguenti:

A) Ringraziare il blogger che ti ha nominato;
B) Rispondere a 10 domande;
C) Nominare altri 10 blogger con meno di 200 followers;
D) Proporre 10 domande a cui i nominati dovranno rispondere;
E) Comunicare la Nomina ai Blog prescelti.

dopo aver provveduto al punto A) passo al punto B) domande e risposte:

1) Perché hai aperto un blog?


Mi sono appassionata di Cosmesi Ecobio negli ultimi anni, dopo qualche anno di studio da autodidatta e di confronto su forum e con altre ragazze con la mia stessa passione ho voluto trovare un mio spazio per condividere quello che ho imparato e anche per imparare, infatti, molto spesso scrivere un articolo qui, sul mio blog, implica diverse ore di ricerche, di studio e di rielaborazione del materiale.
Mi piace scrivere, mi piace spignattare, mi piace cercare la migliore soluzione per diversi "problemi" cosmetici, non solo miei, ma anche di chi mi chiede una mano, questo mio blog ha soddisfatto tutti questi miei interessi.

2) Ci parli un po' delle tua passioni?


La cosmesi, soprattutto quella autoprodotta è stata il centro delle mie passioni degli ultimi anni, ma non è l'unica.
Infatti è soprattutto durante l'ultimo anno che ho riscoperto me stessa, ora la mia passione secondaria è il Kung Fu, seguo da circa un anno un corso di Ba Gua Zhang, uno stile interno che ho subito sentito "mio", fin dalla prima lezione.
Di questo stile apprezzo in particolare due caratteristiche: l'assenza di un numero elevato di figure, infatti si devono imparare pochi principi base (relativamente facili da comprendere in modo "astratto", ma difficilissimi da mettere in pratica, si parla di minimo 3-4 anni per raggiungere un livello decente), e questo permette di adattarsi a qualsiasi avversario, in secondo luogo è tutto basato su importanti esercizi di sensibilità, sia in relazione al proprio corpo, sia in relazione a quello dell'avversario.
Questa assenza di sensibilità mi è costata un ginocchio l'anno scorso, ma non mi sono arresa, e dopo la riabilitazione ho ricominciato.
Gli altri miei interessi non li considererei propriamente passioni, dato che mi ci metto solo quando ho tempo, e hanno dovuto cedere spazio ai primi due, ma adoro viaggiare (qui i motivi sono anche economici), mi piace nuotare, mi piace cucinare (entro certi limiti), e mi piace leggere, anche se soprattutto quest'ultimo interesse è difficile da portare avanti, per mancanza di tempo. Non trovo sensato iniziare un libro se so già che potrò riprenderlo in mano dopo una settimana o più.

3) Quanto pensi che i commenti e le interazioni siano utili per un blogger e in che modo?


Li considero fondamentali. Non solo sono un importante feedback su quello che il blogger scrive, ma sono un'ulteriore occasione di confronto e di apprendimento.
Soprattutto nell'ambito della cosmesi, dove una cosa potrebbe andare bene ad una persona, e male ad un'altra, è importante avere opinioni diverse.
Nel caso della valutazione degli inci poi, sono fondamentali. Se di fronte ad un inci non si può prevedere completamente la funzionalità di un prodotto, le recensioni di più persone aiutano, soprattutto nel caso dei prodotti detergenti, dove un inci identico può nascondere un prodotto ben formulato, e delicato al punto giusto, oppure un prodotto estremamente sgrassante e aggressivo.

4) Di cosa parli nel Blog?


Mi focalizzo principalmente su due aspetti: ricette di prodotti cosmetici, sia semplici, ma anche adatte a chi spignatta da un po', e valutazione di inci commerciali.
In particolare sul secondo punto, cerco di appoggiarmi a fonti come Biodizionario.it, che permettono una valutazione soprattutto ecologica delle sostanze, ma anche al buon senso, partendo dal fatto che non viviamo in piena foresta pluviale, e la differenza nella protezione dell'ambiente non la faranno pochi grammi di un ingrediente poco biodegradabile, ma molto funzionale.
Secondariamente poi cerco di fare articoli più elaborati su aspetti particolari, come un gruppo di sostanze funzionali, su come funzionano alcuni ingredienti cosmetici e anche delle guide riassuntive su ingredienti, procedure di spignatto e uso dell'attrezzatura.

5) Hai creato un rapporto di amicizia con qualche blogger? Vi siete mai viste personalmente?


Nonostante il mio blog sia aperto da un po' non ho avuto occasione di conoscere altri blogger, quelli che conosco li ho conosciuti nella vita reale, non su internet.

6) Come immagini il tuo blog tra due anni?Vorresti vederlo crescere/cambiare in che modo?


Non saprei fare previsioni, ormai è passato circa un anno da quando ho cominciato a scrivere, sicuramente spero di imparare a usare al meglio gli strumenti elettronici, ma per adesso mi sto concentrando maggiormente sui contenuti, che considero ancora aspetto fondamentale.

7) La cosa che sai fare meglio?

in questo particolare momento della vita...procrastinare!
Infatti è da circa una settimana che rimando la realizzazione di questo post!

8) Quanto tempo dedichi al tuo blog?

Direi molto, anche se non sempre dedico un momento ben definito durante la giornata. Sicuramente ci sono stati periodi dove il mio blog è stato l'occupazione principale della giornata, il momento in cui mi sono rotta il ginocchio l'anno scorso, è lì che ho messo le basi per la struttura generale del blog, e su cui ho definito bene di cosa parlare e di come suddividere gli argomenti.

9) Come nascono i tuoi post?

Non sempre hanno una stessa origine, molti post li ho scritti per rispondere a domande che leggo frequentemente in alcuni gruppi facebook dove intervengo, molti sono soprattutto sulla sicurezza degli ingredienti cosmetici, su come capire se un inci è buono o no, su come scegliere un'alternativa economica ad un prodotto troppo caro, su come orientarsi di fronte ad un'esagerata varietà di prodotti disponibili.
Molti altri invece nascono da una mia ispirazione, probabilmente questi ultimi interessano molti meno lettori, perché di fatto nascono da una mia esagerata curiosità e precisione.
Insomma, non penso che a tutti possa interessare un papiro su cosa esattamente sia la Lecitina di Soia, l'Amido o altro...penso siano poche le persone che come me cercano di sviscerare l'aspetto biochimico di queste sostanze dalle fantastiche proprietà (e non solo cosmetiche).

10.Un saluto a chi legge?

Ciao a Tutti! A presto!

passo ora al punto C) e nomino:


E infine il punto D), ecco le 10 domande:


  1. Quando hai deciso di cominciare a scrivere un blog?
  2. L'idea di aprire un blog è stata completamente tua, o è stato qualcuno a consigliartelo sapendo della tua passione?
  3. Quale pensi che sia l'aspetto più difficile del blogging?
  4. Hai un solo blog, o ne hai altri ispirati ad altre tue passioni?
  5. Se potessi realizzare immediatamente un tuo sogno, quale sceglieresti?
  6. Come ti vedi da qui a 5 anni?
  7. Da quando hai aperto un blog è cambiato qualcosa nella tua vita?
  8. Ci sono volte in cui ti sei pentito di quello che hai pubblicato?
  9. Quanto spesso di affidi ai blog quando cerchi informazioni su un argomento di cui non sai molto?
  10. Che ore sono adesso?

E) Comunicare la Nomina ai Blog prescelti.


Un saluto a tutti!
A presto

Rasmus

martedì 2 dicembre 2014

Balsamo Labbra - Ricetta Originale di Lola facile e veloce

Ciao a Tutti,
questa volta vi farò vedere come realizzare una delle ricette più famose del web, il famoso Balsamo Riparalabbra di Lola, ho fatto anche una mia versione con un'emulsione vera e propria, ma questa è la ricetta originale, che alterno a quella emulsionata modificata da me.

Io ho modificato leggermente la formula originale di Lola, dato che al posto del Tocoferil Acetato (che non ho mai acquistato, dato che lo userei solo per questo prodotto) uso il Tocoferolo, più appiccicoso e più denso della versione acetata.
Questa ricetta mi piace molto, non solo perché è un ottimo balsamo labbra, ma anche perché è un ottimo balsamo universale.
Va bene per lenire la pelle arrossata e screpolata del naso quando si ha un forte raffreddore, va bene per nutrire la pelle rovinata dopo un taglio o un graffio, o abrasioni (sempre a pelle integra!), o anche scottature superficiali, questo perché il Miele è un forte rigenerante, mentre la Cera d'Api e gli oli nutrono e formano uno strato protettivo sulla pelle, che limita lo sfregamento durante la giornata (ad esempio è stato un rimedio utile quando mi sono sbucciata un ginocchio e la pelle ancora arrossata dopo la cicatrizzazione si irritava nello sfregamento con i tessuti).
Io ho provato sia la versione originalissima con Tocoferil Acetato, fatta da una mia amica spignattatrice, sia questa mia versione, e l'unica differenza è il colore, perché la mia Cera d'Api è piuttosto scura.

Ricetta Modificata:

Fase A:
Glicerina 5
Miele 20

Fase B:
Cera d'Api (Gialla) 20
Olio di Riso 45
Tocoferolo 5
Olio di Avocado 5

Aroma – Cherry 10gtt (opzionale)

La preparazione è piuttosto semplice:


si comincia con il preparare le due fasi in due becher separati.
Dico becher perché per prodotti non emulsionati, e che per giunta si raffreddano in frettissima, ogni recipiente senza beccuccio è un possibile disastro o uno spreco di materiale.
In ogni caso, una volta pronte le due fasi si può cominciare con lo sciogliere la cera negli oli e nel Tocoferolo.
Bisognerà arrivare a circa 80-85°C, dipende dalla vostra cera, in ogni caso quando la cera è del tutto sciolta vi consiglio di lasciar raffreddare un pochino il bagnomaria, non solo dovrete stare meno tempo a mescolare, ma eviterete di scottarvi le dita.
Io scendo più o meno a 70-75°C, poi metto a scaldare anche il becher della fase acquosa, così che la fase si fluidifichi, e perda viscosità, in qualche minuto sarà pronta.

A questo punto è importante preparare il piano di lavoro: avrete bisogno di un piccolo frullatore, o comunque adatto al contenitore che state usando, chiaramente il minipimer è troppo grande e perdereste troppo materiale, converrebbe solo se doveste mettervi a fare 300-400g di balsamo (dovete farlo per tutto il paese?).

Io in questo caso, per 100g di prodotto, ho usato lo sbattitore a due fruste, inserendo una sola frusta, quella di plastica più sottile, ha funzionato perfettamente, come vedete l'ho anche munita di paraschizzi (dato che il becher era giusto giusto, ma usando quello più grande avrei perso molto più prodotto sulle pareti), per farlo ho bucato un vecchio tappo di un bicchiere della nutella ed essendo di plastica morbida, sono riuscita ad infilarlo nella frustina.
In secondo luogo, preparate per bene anche tutti i contenitori, quando il prodotto comincerà a raffreddarsi dovrete mescolarlo all'aroma e versarlo in fretta, prima che si solidifichi troppo nel becher.

Eccoci allora. Se avete tutto pronto potete cominciare a frullare la fase grassa versando a filo la fase acquosa, potete anche farlo spegnendo il fornello, perché quando avrete versato tutto, per accelerare i tempi sarà utile togliere il becher dal bagnomaria e asciugarlo, si raffredderà prima.
Dovrete continuare a tenere in movimento e ben mescolato il prodotto e potrete inserire l'aroma quando vedrete che comincerà a rapprendersi appena appena.
Ma attenzione, a questo punto dovrete essere molto veloci: a quel punto il prodotto si addenserà sempre più in fretta!
Continuate a muoverlo e versate il prodotto nei vari contenitori senza perdere troppo tempo, nel caso tenete un contenitore per ultimo per il prodotto ormai “semisolido” ormai rimosso a forza dal becher. La differenza sarà solo estetica, potrebbe risultare buttato un po' grezzamente nella jarrina, ma sarà ugualmente efficace.
Una volta raffreddato il vostro balsamo labbra (o anche multiuso) è pronto.


Gestione delle omissioni e sostituzioni:
Come vedete gli ingredienti sono pochissimi e facilmente reperibili, e sono anche quasi tutti fondamentali: Miele (io uso quello che metto in tutti gli altri spignatti, uno pastorizzato ed economico, ma potete usare quello d'Acacia come nella ricetta originale), Glicerina (reperibile anche in farmacia se non ne siete forniti), Cera d'Api (potete prenderla anche dall'apicoltore se non ordinate online, sarà sicuramente di migliore qualità), Olio di Riso (lo trovate anche al supermercato di grado alimentare) e infine Tocoferolo (anche questo ordinabile in farmacia se proprio non fate ordini online).
Dato che l'Olio di Avocado l'ho inserito solamente come riempitivo, perché il 10% di Tocoferolo sarebbe stato meno spalmabile, potete anche ometterlo, e aumentare la quantità di Olio di Riso, o inserirne un altro (io ad esempio trovo che sulle labbra sia fantastico l'Olio di Mandorla, ma mi sono stufata di comprarlo perché nelle creme invece non mi piace).
Potete omettere anche l'aroma, ma nel mio caso specifico ho dovuto coprire l'eccessivo odore della mia Cera d'Api, marroncina e molto ricca di Propoli, ma anche meno piacevole da vedere e annusare.

Insomma, è uno spignatto davvero realizzabile da tutti, e anche le materie prime necessarie sono poche, spero proviate a farlo!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

sabato 29 novembre 2014

Il Metodo della Saponificazione a Freddo

Ciao a Tutti,
dopo avervi parlato del sapone fatto in casa, della storia del sapone, e del meccanismo di funzionamento del sapone e dei detergenti in genere, passo finalmente alla pratica base della saponificazione.
Non mi dilungherò su ricette e su come “formulare” un sapone, vi ho parlato di un calcolatore ottimale per il sapone, e prossimamente pubblicherò qualche ricetta base per un sapone semplice, ma ora mi voglio concentrare sul procedimento che mi hanno insegnato le mie maestre di saponificazione: il metodo a freddo.
Ci sono numerosissimi modi di saponificare, tra cui il lunghissimo procedimento con cui si ottiene il sapone d'Aleppo, ma il più semplice da realizzare in casa è questo.

Prima di cominciare qualche indicazione di base:

  1. La Soda Caustica è pericolosa, va maneggiata attentamente, ma NON È IL MALE! Quindi non spaventatevi, la cosa migliore è prendere le giuste precauzioni, ma fare il tutto con calma e tranquillità
  2. La Soda Caustica è estremamente idrosolubile, quindi in ogni caso, la soluzione più efficace è sciacquare. Non servono detergenti, non servono solventi, qualsiasi problema con la soda si risolve (e soprattutto si previene) con l'acqua a portata di mano, una delle strategie migliori quindi, è lavorare con la soda direttamente nel lavandino.
  3. Attenzione alle ricette che trovate online, prima di mettervi a fare un sapone, informatevi bene sulla ricetta che state realizzando (se soprattutto sia davvero una ricetta per un sapone e non una ciofeca nel migliore dei casi, un prodotto pericoloso nel peggiore), e soprattutto valutate se siete effettivamente in grado di fare quella ricetta. Se siete alle prime armi piuttosto fate ricette estremamente semplici (non usate coloranti, non usate procedure complesse, fate dei semplici saponi bianchi-giallognoli, fate del sapone da bucato che non necessita profumazione o decorazione, usate fragranze o oli essenziali già testati da altre saponificatrici, alcuni di questi ammassano il sapone, e vi trovereste a dover buttare tutto)

Cosa dovete assolutamente avere per fare il sapone: 

  1. PROTEZIONI: iniziate con la protezione completa, “camice” (se non ne avete potete usare tute da lavoro, ma anche vecchi indumenti ecc…Insomma qualsiasi cosa che vi copra la pelle di torace e braccia, ma non vi scocci rovinare), occhiali protettivi (basta che siano grandi, anche se l'ideale sono le "mascherine" da lavoro, io ad esempio ne uso una da imbianchino), mascherina (le vendono in farmacia, prendete quelle con il filtrino, le potete riutilizzare), guanti di gomma (vanno bene quelli per lavare i piatti), poi con l'esperienza potrete anche ridurre il livello di protezione, ma prima cominciate così, è meglio che doversi fare un mese a cortisone per uno schizzo di sapone nell'occhio.
  2. Un minipimer ad uso esclusivo spintattatorio per evitare che i residui di fragranze e oli essenziali assorbiti dalle parti in plastica finiscano anche nel minestrone. Per saponi particolari come il Whipped vi serviranno anche le fruste, ma lasciamo queste ricette per quando saremo esperte
  3. Almeno un termometro, l'ideale sarebbe averne due, ma all'inizio ci accontentiamo. È necessario che legga le temperature dai 30° ai 100° C circa, quindi o si acquista online un termometro da laboratorio, o si usano quelli da cucina (quello dell'Ikea ad esempio va benissimo)
  4. Una bilancia digitale da cucina per pesare oli, soda e acqua, una bilancina di precisione almeno da 0,1g per pesare polveri decorative e fragranze/oli essenziali
  5. Un contenitore di vetro pirex o plastica (no metallo) per la soluzione di soda, meglio se con un manico, di solito si usano le caraffe da laboratorio in polipropilene oppure le tazze dosatrici in pirex, da cucina, idem per il cucchiaio/cucchiaino con cui si preleverà la soda, niente metallo, meglio plastica, piuttosto prendete una posata usa e getta che potete tranquillamente sciacquare e riutilizzare solo a quello scopo, la soda si lava via senza dover usare sapone o altri detergenti.
  6. Una pentola da cucina NON IN ALLUMINIO, per scaldare gli oli, un pentolino più piccolo può essere usato per sciogliere/scaldare a parte i grassi delicati, quelli che si preferisce inserire a nastro
  7. Diverse spatoline leccapentole ad esclusivo uso spignattatorio, per mescolare il sapone e per pulire la pentola
  8. Diversi stampi per fare il sapone: potete usare qualsiasi tipo di stampo di silicone per dolci o per ghiaccioli (ma che poi venga usato solamente per saponificare o spignattare), potete usare stampi in legno foderati di carta da forno, cartoni di tetrapack di latte/succo o tubi delle patatine, molto ben puliti in ogni angolo (per fare le versioni mini vanno benissimo alcune confezioni di yogurt da bere), o in casi estremi potete foderare con della carta da forno qualsiasi contenitore comodo come teglie o pirofile della giusta altezza. Per le prime volte ci si arrangia con quello che si ha, poi nel caso si decide anche il tipo di sapone che si vorrà fare, e di conseguenza anche il tipo di stampi
Una volta stesa la ricetta, per cui vi potete appoggiare a Soap Calc, soprattutto se siete alle prime armi, potete cominciare:
Vi consiglio, almeno per la prima volta, di inserire la quantità d'acqua standard che inserisce il calcolatore, 38%, è tanto per un sapone semplice senza lavorazioni, ma se siete inesperte e avete bisogno di più tempo è meglio, io stessa ho cominciato così, in questo modo potrete stare tranquille che il sapone non si addenserà troppo in fretta (a meno che non ammassi con le fragranze), e avrete tempo di fare tutto senza panico.
Di contro avrete un sapone più morbido, che ci metterà di più ad addensarsi negli stampi e che dovrà essere congelato per essere rimosso da quelli in silicone, ma almeno non rischierete di buttare via tutto già dopo il nastro.
Il mio primo sapone in effetti ha ammassato, probabilmente l'ho salvato solo perché avevo inserito molta acqua, e ho avuto tempo di lavorarlo a sufficienza.

Allora procediamo per gradi. Io utilizzerò il metodo a freddo, ovvero non farò scaldare nessun olio oltre i 45°C, in particolare, la variante specifica che uso, è quella di mescolare la soluzione di soda e gli oli quando entrambi avranno raggiunto quella temperatura.
La soluzione di soda svilupperà calore non appena butteremo le scaglie nell'acqua, di conseguenza dovremo aspettare che si raffreddi, al contrario, gli oli, di solito sono freddi.
Quindi, una volta preparata la ricetta e controllati i parametri (io mi sono fidata di quelli solo in parte, ho comunque chiesto a persone più competenti una conferma della ricetta, soprattutto dello sconto), si può cominciare.

La prima cosa da fare, è preparare la pentola con i grassi.
Sicuramente perché almeno si provvederà a preparare tutto ciò che è “innocuo” prima di bardarsi, e poi perché è meglio avere tutto pronto mentre si attende il raffreddamento della soluzione di soda.
Tanto gli oli ci mettono un attimo a passare dalla temperatura ambiente ai 45°C.

Importante: nel caso i grassi siano solidi, vanno sempre sciolti per intero, per evitare di inserire nel sapone solamente alcune frazioni del grasso.
Quindi prima metterete a bagnomaria il contenitore dove avete i grassi solidificati, li scioglierete del tutto (di solito stando sotto i 50°C si sciolgono tutti), e successivamente peserete la quantità di grasso dopo averlo ben mescolato, in modo da non ritrovarvi un olio frazionato.
Una volta pesati tutti i grassi, quelli sciolti e quelli che non avevano bisogno della procedura, abbiamo pronta la pentola, che possiamo mettere sul fornello spento pronta per essere scaldata solo quando serve.

Se decidete di fare un sapone inserendo delle piccole quantità di oli e burri pregiati (es. Karité, Avocado, Mango ecc...), potete scioglierli a parte e inserirli “a nastro”, ovvero subito dopo aver versato la soluzione di soda nella pentola degli oli principali.
Questo permette (molto limitatamente) di “rovinarli il meno possibile”. Il processo di saponificazione avviene comunque nelle ore successive, ma inserire alcuni oli dopo gli altri dovrebbe preservarli un pochino di più, dato che quando la soluzione di soda è stata del tutto versata è stata già in gran parte tamponata (uno schizzo di sapone raggiunto il nastro fa molti meno danni di uno schizzo di soluzione di soda caustica)

Prima di “bardarci” si può procedere all'ultima operazione che non necessita di protezione: potete infatti pesare l'acqua nella caraffa che avete a disposizione. Usando Soap Calc troverete questo valore calcolato direttamente da lui in ricetta.
Finita questa operazione, è importante utilizzare tutte le protezioni di cui ho parlato prima: indossate Mascherina, Protezione per gli occhi e soprattutto Guanti, andremo a pesare la Soda Caustica in scaglie/perline in un qualsiasi contenitore di plastica, io utilizzo questi di budini/yogurt, che comunque poi risciacquo accuratamente.
La Soda Caustica è fortemente igroscopica, ovvero tende ad inglobare l'umidità dell'aria, di conseguenza, non lasciatela mai nel contenitore all'aria aperta per più del tempo necessario per buttarla nell'acqua poco alla volta.
Quando la pesata è pronta, potete cominciare a versare poche scaglie alla volta nell'acqua, mai il contrario, mescolando accuratamente con l'altra mano. È importante che non si formino agglomerati di soda sul fondo del contenitore, poi si rischia di dover buttare via il sapone, perché potrebbe contenere agglomerati caustici.
Vedrete che la Soda non farà nessuna fatica a sciogliersi, e il contenitore si scalderà vigorosamente. Se fate molto sapone (oltre al mezzo kg di grassi), può essere utile, per velocizzare l'operazione e il raffreddamento, predisporre il contenitore in un catino di acqua fresca a bagnomaria fredda con anche dell'eventuale ghiaccio, o la stessa cosa anche direttamente nel lavello.
La prima volta vi consiglio però di lasciarla raffreddare al naturale, e di fare tutto con calma, anche se passerete molto tempo ad attendere.

Una volta pronta la soluzione di soda caustica potete sbardarvi in attesa che si raffreddi.
Potete intanto procedere alla preparazione della fase “decorativa” del sapone, limitandosi sempre a saponi molto basic.
In sostanza mi limito per ora al metodo per realizzare saponi monocolore, dove la polvere colorante (Mica o semplice Biossido di Titanio per ottenere un sapone il più possibile bianco), viene stemperata direttamente nella pentola degli oli, proprio in questa fase.
Potete anche scegliere una semplice fragranza per saponi, oppure buttarvi nel mixare degli Oli Essenziali (anche OE e fragranze, ma serve un certo naso).
Dovete solo fare attenzione ad alcune fragranze e Oli Essenziali perché tendono a far ammassare il sapone, ad esempio: OE di Cannella e OE di Chiodi di Garofano (ad esclusione di alcuni ricostituiti), in misura minore OE di Anice.
vi segnalo direttamente qui, sul Forum di Lola l'elenco delle fragranze sicure o non:
Dato che hanno sicuramente molta più esperienza di me.
In particolare io posso dirvi che Zucchero Filato e Vanillina di Glamour Cosmetics ammassano e Vanillina (come tutte le fragranze che sanno di vaniglia) rende il sapone marroncino!
Ora avete due soluzioni: se siete perfettamente sicuri sulla fragranza o mix di Oli Essenziali usati, potete anche inserirli successivamente nel sapone, a nastro (eventualmente direttamente nei grassi pregiati mischiati a parte).
Se invece sono Fragranze o Oli Essenziali dubbi, la cosa migliore è inserirli direttamente nell'olio, prima di versare la soluzione di soda, potrebbe non ammassare per nulla, mettendoli invece a nastro potrebbe rendervi il sapone un po' granuloso, come è capitato a me con il primo tentativo.

Prima che la soluzione di soda sia pronta, ricordatevi di predisporre il piano di lavoro: il minipimer deve poter arrivare comodamente alla pentola dei grassi (dotatevi nel caso di prolunghe), e le spatole devono essere a portata di mano.
A questo punto, una volta che la soluzione di soda è arrivata intorno ai 50°C, potrete cominciare a scaldare la pentola degli oli, sul fuoco più basso.
In base alla potenza del vostro fornello, considerate che gli oli si scaldano in frettissima, anche sul fornello più piccolo al minimo, quindi fate attenzione.
Ad un certo punto comunque avrete le due fasi a una temperatura adatta, non succede nulla se avete una fase a 44°C e l'altra a 46°C, non vi preoccupate.

Ora vanno rimesse per bene tutte le protezioni, e e si può iniziare con il versare poco alla volta la soda negli oli. Se la brocca permette di inserirla comodamente a filo è la situazione ideale.
All'inizio potete dare mescolate per 3-4 secondi, poi potete cominciare a usare il minipimer, già comodamente pronto.
In base al minipimer che avete dovete tener conto di due fattori fondamentali:
Se avete un minipimer “professionale” con velocità piuttosto basse, potete usare una velocità bassa-intermedia e poi aumentare leggermente, se invece avete un minipimer basic, con solo una o due velocità dovete considerare che saranno entrambe troppo forti per il sapone, quindi dovrete usare una tecnica differente: bisogna continuare a schiacciare e rilasciare il tasto della velocità più bassa, in modo da non mantenere mai il frullatore a massima velocità.
In entrambi i casi è importante cercare di raggiungere tutti i punti del prodotto, quindi è utile, mentre continuate a versare a filo la soluzione di soda, muovere il minipimer in tutte le direzioni: mescolando con movimenti rotatori, e alzando e abbassando il minipimer, ma sempre senza alzarlo troppo, per non rischiare schizzi (nonostante le protezioni).

Vi accorgerete che il sapone è pronto, ovvero ha raggiunto la fase “nastro” quando avrà raggiunto una consistenza cremosa, e comincerà a cambiare il modo in cui viene frullato dal minipimer.
È questo il momento in cui vanno introdotti i grassi “pregiati”, precedentemente scaldati a 45°C anche loro.
Dopo qualche altra frullata per incorporare il nastro, il sapone può essere versato negli stampi che abbiamo predisposto.
Per sicurezza, soprattutto all'inizio, è sempre meglio preparare qualche stampo in più, poi vi farete la mano e avrete molti meno problemi
In ogni caso si preparano gli stampi sempre in anticipo, per evitare che il sapone si addensi troppo in fretta.

Una volta versato il sapone negli stampi, dovrete attendere un tempo variabile prima di rimuoverlo dagli stampi.
Io per sicurezza, lo lascio anche 3-4 giorni se uso il 38% di acqua.
Usando gli stampi in silicone poi, è sempre consigliabile infilare lo stampo nel freezer una mezza giornata prima di andare a rimuovere il sapone, in questo modo eviterete possibili danni, forzando all'uscita un sapone troppo morbido, che quindi si spatascia o si spezza.
Molto più semplice quando si va a realizzare un sapone in stampi grandi, dove viene fatta qualche lavorazione particolare. Dato che lo stampo (di solito in legno) viene rivestito di carta forno, diventa piuttosto agevole tirarlo fuori dallo stampo quando è pronto.

Una volta versato il sapone negli stampi, si dovrà attendere, e in base alla ricetta specifica (soprattutto la quantità d'acqua), il sapone si addenserà e indurirà più o meno in fretta.
Di solito la consistenza è giusta quando il sapone non è più deformabile andando a toccarlo, ma in base anche allo stampo scelto, sarà più o meno veloce il processo.
Con tetrapack e tubi delle patatine penso ci siano meno problemi, perché si va a rompere il contenitore.
Quando si va a realizzare un grosso pezzo di sapone, per poi tagliarlo in saponette, bisogna anche verificare che il sapone sia sufficientemente duro per essere tagliato.
Una volta all'aria per qualche giorno, lo dovrebbe essere, ma se ad esempio il sapone vi ammassa un po', potrebbe essere già pronto anche dopo 36-48h.
Vanno sempre usati coltelli a lama liscia e va sempre bagnata la lama del coltello prima e dopo ogni taglio.
Se volete un sapone estremamente preciso nei tagli, vi consiglio di tenere da parte tutti gli eventuali scarti, possono essere utilizzati per realizzare lavorazioni particolari di saponi.
Il sapone fatto in casa dà il meglio se viene tenuto su un portasapone di legno, meglio se scanalato/bucherellato, in modo che l'acqua venga assorbita o scoli via.
Però una volta tagliato, il sapone deve stagionare, prima di essere utilizzato. In base alla quantità d'acqua inserita il tempo è variabile, di solito tra i 2 e i 4 mesi, poi potrete usarlo.
Vi accorgerete se è passato troppo poco tempo, perché il sapone tenderà a disfarsi e ad asciugare poco, anche nel portasapone più adatto.

Spero che il post vi sia interessato, e buona saponificazione!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, ma soprattutto le mie personali maestre di saponificazione