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giovedì 28 maggio 2020

Nuova ricetta estiva: Cremagel Rinfresca Gambe!

Ciao a Tutti, 
Torno oggi a ripresentarvi una ricetta “rivisitata”, ovvero la mia Crema-Gel Rinfresca-Gambe per l’estate, ma con un differente sistema gelificante.
L’ho realizzata alla fine dell’anno scorso, ma senza aver più Carbomer a disposizione, ho così voluto provare a vedere il risultato di una crema-gel leggera, ma gelificata con Gomma Xantana! 
Vi dirò, non mi è dispiaciuta! Ha una consistenza meno da gel e più da crema, ma rimane piuttosto leggera! 
Visto il mutamento relativamente improvviso del clima, mi sono già portata avanti per l’estate, e l’ho rifatta anche quest’anno (ho lasciato le foto dell’anno scorso, per fare prima non ho rifatto le foto). 
Non ho più ricomprato determinati estratti, quindi ho realizzato un prodotto meno attivo sulle problematiche della circolazione, e che agisce più che altro sull’effetto rinfrescante e basta. 
ATTENZIONE, come per la vecchia ricetta, in caso di fragilità capillare o problemi di circolazione periferica, il prodotto non è un farmaco, ma può avere delle controindicazioni! 
Se vi sconsigliano ad esempio pediluvi caldi/freddi o cosmetici che raffreddano o scaldano, non usatelo!

Ecco qui la Ricetta: 

Fase A: 
Acqua 55,1
Sodio Gluconato 3
Glicerina 2
Acqua di Amamelide 20
Gomma Xanthana 0,8
Caprylyl/Capryl Glucoside 0,5

Fase B: 
Polyglyceryl-3 Oleate 2,45
Tocoferolo 1
Olio di Riso 2
Estratto CO2 di Rosmarino 0,15
O.E. Menta Spicata 6 gtt
O.E. Cannella (Foglie) 6 gtt
O.E. Eucalipto Citriodora 3 gtt

Fase C: 
Alcol Etilico 10
Mentolo 1
Mentil Lattato 1,5
Euxyl PE 9010 0,5

Procedimento: 

Rispetto alla versione precedente ho fatto sufficienti modifiche per cambiare l’ordine delle operazioni, in questo caso ho cominciato preparando la fase A, andando però a modificare la procedura classica per gelificare con la gomma Xantana.
Ho infatti utilizzato la stessa procedura, ma non ho disperso solo la Gomma Xantana nella Glicerina, ho aggiunto anche il Sodio Gluconato, che presenta un po’ la stessa difficoltà a sciogliersi in acqua, la quantità di Glicerina è un po’ risicata, ma facilita molto la solubilizzazione del Sodio Gluconato, oltre che la formazione del gel di Gomma Xantana.
Il Gel si formerà un pochino più lentamente del solito, ma in tempi ragionevoli, non dovrebbe essere necessario coprire il contenitore per andare a fare altro durante l’attesa.

Nel frattempo intanto si può andare avanti preparando le altre fasi, io a questo punto passerei alla fase B, cominciando a pesare emulsionante, olio, Tocoferolo, Estratto CO2 di Rosmarino e oli essenziali. 
A questo punto, se il gel non è ancora pronto potete procedere preparando anche la fase C, cominciando a inserire il Mentolo e Mentil Lattato nell’Alcol Etilico. 
Non avendo più acquistato gli estratti idroalcolici, ho usato semplice Alcol Etilico, e ho aggiunto gli ingredienti per l’effetto freddo.
Visto il tipo di conservante che ho a disposizione, l’ho inserito direttamente in questa fase per comodità, essendo totalmente solubile in alcoli. 
Voi ovviamente, se non usate questo, inserite il conservante direttamente nel prodotto già emulsionato.

Quando finalmente il gel della fase A è pronto si possono fare le ultime aggiunte, l’Acqua di Amamelide e il Caprylyl/Capryl Glucoside.
A questo punto bisogna solo emulsionare, basterà mescolare le due fasi (meglio versare la fase B nella A e non viceversa).
Io anche in questa occasione ho fatto tutto con la frusta elettrica, nel mio caso è venuto benissimo, non c'è stato bisogno del minipimer!
Una volta emulsionato basterà inserire la fase C alcolica, un controllo rapido del pH per verificare che sia a posto (nel mio caso avevo già pH 6 e non ho dovuto fare variazioni) e la cremagel è pronta!

Possibili Omissioni e Sostituzioni: 

Come ho già spiegato per l’ultima versione della ricetta che ho preparato trovo che fondamentalmente si debba rispettare “lo scopo” del prodotto, in questo caso è principalmente l'azione rinfrescante, per quanto modulabile, la considero la parte fondamentale del prodotto, a questo effetto ho poi ho voluto aggiungere il Sodio Gluconato come idratante, giusto perché volevo testarlo, e vi dirò, non mi dispiace!
Potete saltare tranquillamente l'Olio Essenziale di Cannella se non volete l'effetto caldo in contemporanea, oppure sostituirla con un altro O.E. ad effetto caldo, potete usare anche l’O.E. Corteccia, e non foglie come quello che ho usato io, ma considerate che risulta più forte, ma anche più irritante.
Potete anche usare un diverso sistema emulsionante a freddo, ma in quel caso dovete vedere voi e studiarvi le proporzioni.
In questa occasione non avevo oli pregiati da parte, l’ultima volta ho usato l'Olio di Lino perché è particolarmente adatto come emolliente, dato il contenuto di Acido Linoleico, ma non è fondamentale, infatti in questa occasione ho usato del più semplice Olio di Riso. 
Anche il tipo di conservante non è fondamentale, basta che lo mettiate, e che seguiate le giuste indicazioni per inserirlo.

Anche per oggi è tutto! 
A presto! 

Rasmus 

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Ecobiocontrol.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

martedì 3 marzo 2020

Crema Corpo Dicembre 2019!

Ciao a Tutti!
Torno anche oggi con una nuova ricettina, si tratta dell'ultima Crema Corpo che ho deciso di produrre, una volta terminate le creme corpo, sia campioncini, che acquistate appositamente!
Durante le vacanze di Natale è stata la prima cosa che ho fatto, nel primo giorno libero, ho ricominciato a spignattare tutto quello che mi serviva da tempo! 😃
Per questa crema ho pensato ad un prodotto piuttosto ricco in attivi, con una texture morbida e leggera, ma che pur assorbendosi in fretta risulta idratante e nutriente, ma senza sentirsi troppo.
Ho inserito una buona quantità di Oli di diversa densità e spreading value, due burri, Vitamina E ed Estratto CO2 di Rosmarino come antiossidanti, Pantenolo, Trimetilglicina e Lactil come idratanti e protettivi.

Ma ecco la ricettina:


Fase A1
Acqua Distillata 43
Carbomer 0,2

Fase A2
Acqua 21
Glicerina 5
Xantana Trasparente 0,1

Fase B
Metil Glucosio Sesquistearato 3
Sorbitan Olivate 0,5
Olio di Avocado 4
Olio di Ricino 1
Olio di Marula 3
Olio di Jojoba 3
Burro di Karitè 1
Burro di Cacao 1
Tocoferolo 1
Coco Caprylate 1
Propylheptyl Caprylate 1

Fase C
Dry Flo 0,5
Estratto CO2 di Rosmarino 0,1
Pantenolo 75% 2
Lactil 2
Trimetilglicina 4
Salvacosm 9010 0,5

pH 5,5-6

Procedimento:

Per prima cosa andiamo a preparare la fase A1, pesando Acqua Distillata e Carbomer, mentre aspettiamo che il Carbomer si idrati, possiamo preparare la Fase A2 utilizzando il metodo della Glicerina.
Mentre aspettiamo che si formino le fasi A, cominciamo a preparare la fase B: pesiamo emulsionanti, Oli, Esteri e Tocoferolo.
Visto che questa ricetta non prevede oli in Fase C, è importantissimo non dimenticare questo passaggio, bisogna mettere da parte qualche cucchiaiata del mix di grassi liquidi per sciogliere il Dry Flo successivamente!

Data l'alta percentuale di grassi di questa ricetta, dovremo stare attenti e seguire alla lettera le regole di emulsione: dovremo versare la fase grassa in quella acquosa e non viceversa.
Quindi attenzione bene all'organizzazione dei contenitori, non trovatevi nella condizione di avere un contenitore troppo piccolo per contenere entrambe le fasi, o troppo stretto per poterci infilare il minipimer.

A questo punto, quando tutte le fasi saranno pronte si può cominciare, ricordandosi sempre di pesare a parte i burri, così da inserirli successivamente.
Uniremo le due fasi acquose in un unico contenitore e metteremo a bagnomaria le due fasi; porteremo la temperatura fino ai 70-75°C. 
Usando il Sorbitan Olivate è necessario arrivare circa a 80°C per scioglierlo bene, è il motivo per cui i burri vegetali andranno inseriti dopo, prima di inserirli faremo raffreddare un po' il bagnomaria riportandolo a circa 70°C.
Quando anche quest'operazione è stata portata a termine, cominceremo a versare piano piano la fase grassa in quella acquosa, mescolando e frullando per bene, sempre a maggiore velocità.
La crema sarà pronta e ben emulsionata quando avrà sbiancato, sarà sufficientemente densa, e avrà un aspetto omogeneo.


Durante il raffreddamento può essere utile dare qualche mescolata con un cucchiaio o la spatolina di prima, per facilitare l'eliminazione delle bollicine.
Mentre la crema si raffredda, se usate un Carbomer standard si può cominciare con il tamponarlo, il mio in realtà è un emulsiogellante, anche se l'ho comprato come Carbomer, e non necessita la fase tampone.


Il risultato finale dovrà comunque essere un pH di 5,5-6.

Mentre la crema andrà avanti raffreddandosi, prepareremo la fase C grassa, incorporando il Dry Flo e l'Estratto CO2 di Rosmarino all'olio estratto dalla Fase B, mescolando bene. Aspetteremo ad inserire questo mix fino a quando la temperatura non sarà scesa sotto i 40°C, ma si potrà cominciare (sotto i 60°C) inserendo Pantenolo e Salvacosm (se usate un conservante termolabile ovviamente attenderete).
Infine, dopo aver inserito, sotto i 40°C, anche il Lactil, dovremo verificare che il pH sia circa 5,5-6.
Anche dopo aver inserito l'ultimo ingrediente, la Trimetilglicina, è importante ri-verificarlo.

La nostra crema corpo è ora pronta, potrete personalizzarla con una fragranza a vostro piacere, ed eventualmente usare un colorante idrofilo per renderla del colore che più preferite. 


Gestione delle omissioni/sostituzioni:

Acqua Distillata, Carbomer, Glicerina e Xantana sono assolutamente indispensabili.
Come emulsionante idrofilo primario potrete anche usare il Pge-3 Metilglucosio Distearato, otterrete un risultato simile, e come emulsionante lipofilo di contrasto potrete usare l'Alcol Cetilico, o potete usare combinazioni di entrambi.
Per la cascata di grassi potrete fare qualche sostituzione, considerando spreading value e densità dei diversi oli.
L'Olio di Jojoba è l'unico difficilmente sostituibile (infatti è una cera liquida), forse con qualche estere non troppo leggero, idem per i due Burri, sono comunque i più reperibili.
Potrete fare a meno del Dry Flo, anche se dona setosità alla texture della crema, ma non è fondamentale.
Mentre come attivi considero fondamentali il Pantenolo e il Lactil, potete fare a meno della Trimetilglicina, ma considerate di saltare l'Estratto CO2 di Rosmarino solamente se usate oli molto stabili.
Potete anche sostituire quest'ultimo con Aperoxid o Antiranz, che io non ho mai usato.
E infine, ma è quello che dico sempre, potete usare un altro conservante, ma considerate bene le incompatibilità, e modificate la ricetta verificando le percentuali d'uso e la modalità di inserimento indicate in scheda tecnica.

E anche oggi è tutto! Spero che facciate anche voi questa semplice crema, che vi darà tanta soddisfazione!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

giovedì 20 dicembre 2018

Supercrema Mani all'Urea - Versione 2018

Ciao a Tutti!
Torno finalmente a parlarvi di Spignatti, e in particolare a presentarvi una rivisitazione di una precedente ricetta, che ho variato solo in base ad alcune “novità” di materie prime!
Si tratta infatti della Super Crema Mani che faccio per ogni inverno, ricetta originale di una mia amica spignattatrice, che ho un po' rivisitato fin dall'inizio, in base alle materie prime che avevo.
Questa è la mia nuova Ricetta, lievemente modificata, con l'aggiunta del famoso Olio di Iperico, l'estromissione del Gamma Orizanolo (che non ho più avuto modo di comprare), e con qualche variazione nella cascata dei grassi, che si sposa un po' con il mio attuale Armadio dello Spignatto!
Ho anche cominciato ad usare un diverso gelificante, dato che non ho più trovato il Carbomer da Glamour Cosmetics (quello che usavo prima), sto usando il Carbopol Ultrez 21, che ha anche proprietà emulsio-gellanti.



Ricetta:

Fase A1
Acqua Distillata 49,3
Allantoina 0,4
Carbopol Ultrez 21 0,4

Fase A2
Miele 3
Glicerina 7
Xantana 0,2

Fase B
Alcol Cetilico 1,2
Pge-3 Metilglucosio Distearato 1,75
Metilglucosio Sesquistearato 1,75
Olio di Avocado 2
Olio di Riso 3
Octyldodecanol 2
Tocoferolo 2
Burro di Cacao 1,5
Burro di Karité 4,5

Fase C
Bisabololo 0,5
Sodio Lattato 1
Pantenolo 1
Urea 10
Oleolito di Iperico in Oliva 7
Salvacosm 9010 0,5
OE di Lavanda 2-3 gtt

pH 6

Procedimento:

La realizzazione di una ricetta non è particolarmente complessa, anche se gli ingredienti sono tanti, direi che è una ricetta di difficoltà media.
Come per l'altra versione, si comincia col pesare l'acqua totale, ma che prima di iniziare, va divisa.
In un contenitore più grande, quello in cui si andrà ad emulsionare, va inserita la maggior parte dell'Acqua, che va scaldata fino a bollore per l'inserimento dell'Allantoina, una piccola frazione dell'Acqua pesata, circa 1/4-1/3, va messa da parte.

Una volta solubilizzata l'Allantoina nella fase A1, si andrà a versare a pioggia il Carbopol Ultrez, che andrà lasciato idratare con calma. In teoria dovrebbe essere molto più facile a sciogliersi rispetto al vecchio Carbomer che usavo, nella pratica... a me sembra cambi veramente poco!
La differenza è che questo sembra che si sia sciolto ben prima, ma agitando, si vedono dei granuli trasparenti ancora non completamente sciolti... ma per sciogliere definitivamente tutto... a me sembra che il tempo sia lo stesso!
Mentre si attende la fase A1, si può cominciare con la fase A2, bisogna fare un gel di Xantana, seguendo il solito metodo, aggiungendo all'acqua avanzata anche il Miele.
Se si scalda un pochino anche l'Acqua col Miele si otterrà un liquido non più viscoso e appiccicoso, più comodo da versare sulla Xantana dispersa nella Glicerina.

A questo punto le due fasi acquose necessitano solo di pazienza, si può cominciare a scaldare la pentola per il bagnomaria e si può procedere con la preparazione della fase B.
Si inizia pesando emulsionanti, oli/esteri e Tocoferolo, andando a cominciare a fare il bagnomaria. I burri come sempre vanno pesati a parte, e andranno inseriti successivamente, sotto i 70°C, quando si saranno già ben sciolti gli altri ingredienti solidi (che potrebbero sciogliersi sopra i 70°C), così da non far uscire i pallini soprattutto dal Karité.
Ora è tutto relativamente semplice, una volta che le fasi sono tutte pronte, si può procedere con l'emulsione, le fasi A andranno unite nel contenitore più grande dei due, e scaldate insieme alla fase B, quando entrambe le fasi sono abbastanza calde, si può inserire la fase B nella fase A e frullare.

La crema dovrebbe uscirvi subito, data la quantità di gelificante è piuttosto densa, va frullata con calma e probabilmente ci vorrà del tempo.
Dato che il prodotto è piuttosto sodo e poco “mobile”, vi consiglio di pulire la testa del minipimer con le spatole almeno un paio di volte per rimescolare bene tutto il prodotto.
Una volta emulsionato, basterà togliere il contenitore dal bagnomaria e lasciar raffreddare la crema, così da poter aggiungere successivamente  la fase C.
Di solito ci vuole almeno una mezz'oretta, ma intanto si può procedere col preparare una parte della fase C.

Man mano che la crema si raffredda, le prime aggiunte che possono essere fatte sono il Pantenolo, che subisce solamente le temperature sopra i 70°C (racemizza e perde parzialmente efficacia), quindi si può inserire quando siamo scesi ad almeno 60°C, e la soluzione di Soda Caustica per tamponare il Carbomer.
In base al conservante che state usando potreste anche inserire quello, nel mio caso, con il Salvacosm 9010 non ci sono problemi. Se la temperatura è abbastanza bassa per inserire il Pantenolo, posso inserire anche lui.
Come sempre è importante mescolare dopo l'inserimento di ogni ingrediente, inoltre anche questo aiuta la crema a raffreddarsi prima!

Tutti gli altri ingredienti possono essere inseriti solamente quando il prodotto è sceso sotto i 45°C, in ordine consiglio di inserire: Oleolito di Iperico, Sodio Lattato, Bisabololo e Olio Essenziale di Lavanda.
Dopo aver inserito l'Oleolito è cruciale frullare, mescolare può bastare per inserire tutti gli altri ingredienti, ma in questo caso non basta.
La cosa carina di quest'ultimo ingrediente è anche l'effetto colorante, fa virare la crema verso un rosino freddo molto carino!

Dato che l'ingrediente fondamentale è l'Urea, è cruciale la precisione nel pH, dopo tutte le aggiunte della fase C è importante verificare che la crema sia rimasta a pH 6.
Solo dopo questi attenti controlli si può inserire l'Urea, il Sodio Lattato dovrebbe garantire all'Urea una costante stabilità, ma è importante comunque che si lasci la crema con il giusto pH.
Quando anche l'Urea sembrerà essersi sciolta del tutto si può andare a fare un nuovo controllo pH, a me solitamente rimane fisso sul 6 (probabilmente grazie al Sodio Lattato), ma è sempre meglio un controllo in più quando si è già in ballo con la preparazione!
A questo punto la vostra crema è pronta!
Nel mio caso non ho nemmeno voluto aggiungere del colorante, l'Iperico ha colorato leggerissimamente la crema, e mi piace tantissimo questo tono leggermente rosato!

Eventuali Omissioni/Sostituzioni:

Come vi dicevo già la prima volta, la forza di questa ricetta sta proprio nell'ottima formula, quindi vi sconsiglio di farla se non avete troppi ingredienti, in particolare, il Sodio Lattato è assolutamente necessario perché l'Urea venga stabilizzata, quindi non potete realizzare la ricetta senza questo ingrediente.
Potete realizzarlo a partire da Soda Caustica e Acido Lattico, ma dovrete prestare molta attenzione, e farvi i giusti calcoli, dato che si tratta di una reazione Acido-Base, fatene pochissimo alla volta (non più di 50g se siete inesperte), e sappiate che la reazione genererà calore, quindi attenzione a non scottarvi.
Come già anticipavo nella prima versione della ricetta, se avete il Montanov 68 e volete usarlo, basterà inserirlo al 5% eliminando Cetilico e la coppia di emulsionanti idrofili che ho usato io, riassestando la quantità di acqua per stare sempre a 100, questa è la ricetta originale che mi è stata passata, ma non ho voluto acquistare un emulsionante che poi avrei usato solo per poche preparazioni.
Allo stesso modo, dato che il Carbomer ha sempre funzionato, se voi avete quello non fatevi problemi, io ora ho il Carbopol Ultrez 21, quindi per qualsiasi preparazione andrò ad usare quello al posto del classico Carbomer, non ho alternative, non ho più trovato il vecchio prodotto!
Come per tante mie ricette, potete usare un conservante diverso da quello che uso io, ma verificate sempre le eventuali incompatibilità, e le giuste procedure per inserirlo.
Gli oli sono chiaramente sostituibili, potete variare un po' cercando oli con densità/spandibilità simile, ma non sono molti, e sono anche abbastanza reperibili.
Idem i burri, ma si tratta dei burri più comuni fra chi spignatta, quindi non penso vogliate usare strani burri esotici al posto di questi che sono relativamente economici.

Anche per oggi è tutto!
Spero che la ricetta vi piaccia e proviate a farla!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, e soprattutto Nisi per la Ricetta

venerdì 25 maggio 2018

BBBurro! Burro uniformante e illuminante per il corpo!

Ciao a Tutti!
Questa volta vi presento un mio “esperimento”, l'idea mi è sorta quest'inverno, quando ho scritto come riciclare i colori da Unicorno, avevo da riciclare l'ultimo avanzo di fondotinta minerale di Neve, con cui non riuscivo più avedermi, un ombretto marroncino e un sacco di pigmenti iridescenti.

Potete vedere qui il risultato:

Ecco ho voluto mettere insieme questi colori per realizzare un prodotto particolare, che ho battezzato con il nome BBBurro (il nome effettivamente mi è venuto spontaneo), ovvero un Burro Montato dall'effetto Uniformante e Illuminante insieme, quando ho deciso di realizzarlo, io l'ho pensato principalmente per le gambe, ma va benissimo per qualsiasi altra parte del corpo vogliate (va solo considerato che è un prodotto a base grassa come sapete, e che quindi va usato su aree della pelle a tendenza secca, ma questo vale anche per le gambe, se avete la pelle non secca non è il prodotto per voi in generale!).
Ho utilizzato come base la ricetta del Burro Montato all'Aloe, tanto adorato dalle mie gambe, a cui ho aggiunto il mix di pigmenti.
Perché il colore non si trasferisca potrebbe essere necessario passare un po' di talco sulle gambe, consideratelo, come fosse cipria. Io ho provato usando quei classici piumini enormi da corpo!
Ovviamente la tenuta e la resa del prodotto dipende strettamente da quanto pigmento inserite e da quanto la vostra pelle “si beve” il burro, io sono andata a occhio, perché ogni pigmento rende in modo assolutamente diverso, dovete verificare voi sul momento il grado di colorazione e luminosità che volete ottenere.
Potete anche vedere il grado di “stacco” che fa il prodotto, pensato chiaramente per una zona del corpo leggermente più scura dell'interno del braccio!
Sui miei polpacci uniforma il giusto, quasi come un fondotinta, ma ovviamente per il colore dovete andare ad occhio, per ottenere il vostro o una tonalità più scura se la desiderate.

Ricetta:

Fase A:
Olio di Cocco 5
Fondo Minerale q.b.
Mix di Pigmenti shimmer q.b.
Burro di Karitè 60
Olio di Lino 3
Olio di Noce 3
Olio di Pistacchio 5
Tocoferolo 2
Dryflo 2
Fenilight 0,5

Fase B:
Gel d'Aloe 25
Pantenolo 1,5
Miele 3

Procedimento:

La realizzazione cambia davvero di poco rispetto a quella del normale burro, la differenza fondamentale sta nella preparazione delle polveri e nella loro dispersione nell'olio prima di iniziare il bagnomaria.
Dato che la realizzazione del burro montato non supera i 50°C volendo si potrebbero utilizzare anche molti degli oli normalmente termolabili (magari escludendo Rosa Mosqueta o Ribes Nero che irrancidiscono solo a guardarli), però l'iniziale dispersione ho preferito a farla solo con l'Olio di Cocco, già leggermente scaldato per scioglierlo.
Una volta dispersi bene i pigmenti minerali, si riprende con il procedimento solito:
Si aggiunge il Karité, effettuando un bagnomaria dolcissimo, circa 40-45°C, anche se può essere che alcuni punti si scaldino di più, in ogni caso senza superare i 50°C.
Insomma, come già nella versione base, il burro non deve sciogliersi del tutto.
In questo senso può essere molto utile usare una frusta per mescolare durante il bagnomaria.


Quando i burri saranno abbastanza morbidi, si può usare la frusta elettrica. Io ne ho una singola come accessorio alternativo del frullatore ad immersione, ma penso che possa andare bene anche il classico sbattitore a due frustine, basta avere il contenitore adatto dove farlo andare.
A questo punto è probabile (dipende dalla quantità), che si possa anche togliere dal bagnomaria la ciotola, il calore residuo dovrebbe essere sufficiente a completare l'operazione, inoltre non si deve alzare troppo la temperatura, altrimenti è un attimo sciogliere completamente il burro.
Una volta ottenuto un composto omogeneo si possono fare le prime aggiunte, cominciando dagli oli, stando attenti a non superare i 40°C, poi Dryflo, Tocoferolo e Phenilight.

Per quanto riguarda la fase acquosa, potete procedere in due modi: potete preparare un'unica fase a parte, oppure potete aggiungere volta per volta gli ingredienti nei grassi, in realtà è poco importante, dipende solo dalla vostra comodità.
Essendo una ricetta senza emulsionante (ho preferito la texture del burro vero e proprio a quella della crema A/O che assume il burro quando viene emulsionato), la riuscita dipende dalla densità del prodotto, e dall'uso prolungato delle fruste, che devono montare per bene il prodotto, così che durante il raffreddamento si mantenga la finta emulsione.
A questo punto non resta che aggiungere la fragranza, e il vostro BBBurro è pronto!

Gestione delle omissioni/sostituzioni:

Potete chiaramente variare i diversi oli vegetali, l'importante è mantenere il rapporto fra burro e fase acquosa, che è molto delicato, e ovviamente vi serve del pigmento minerale che sia sensato sulle vostre gambe, potete anche usare della Mica Oro e basta, ma ovviamente non avrete effetto uniformante, ma solo illuminante, insomma, dipende da cosa cercate esattamente.

Spero che vi piaccia e che proviate a farlo!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

mercoledì 10 gennaio 2018

Fluido al Salicilico! Ricetta per chi ha già esperienza!

Ciao a Tutti!
Torno con una nuova ricetta!
Questa volta si tratta di un prodotto particolare, dedicato sia al corpo, che al viso (ma con le dovute cautele), si tratta infatti di un fluido esfoliante all'Acido Salicilico.
Avevo provato a realizzare sia la versione a base di soli grassi, sia il gel viso al Salicilico, preso dalle ricette di Patty, ma il mio ragazzo non è rimasto pienamente soddisfatto dalla resa.
Sono entrambi efficaci dal punto di vista dell'esfoliazione, ma vuole un prodotto che non sia ne troppo grasso, ne preveda l'applicazione successiva di una crema per apportare emollienza.
Ho quindi pensato di risolvere il tutto con un prodotto in emulsione, basandomi su una semplice struttura emulsionata a freddo.

Ricetta:

Fase A
Acqua Distillata 76
Sorbitolo 1
Glicerina 1
Alginato di Sodio 0,5

Fase B
Lysolecitina 2
Cetiol Sensoft 1,5
Coco Caprylate 1,3
Olio di Jojoba 1,3
Olio di Marula 1,2
Olio di Noce 1,2
Olio di Ribes Nero 1
Olio di Avocado 0,8
Burro di Karité 1
Tocoferolo 1

Fase C
Acido Salicilico 2
Alcol Etilico 7
Euxyl PE 9010 0,2
Fragranza/colorante

Procedimento:

La preparazione non è particolarmente complicata, l'emulsione viene fatta a freddo, quindi non serve emulsionare a caldo, bisogna solo fare attenzione per la preparazione del Gel di Alginato di Sodio, dato che è molto più rognoso da formare rispetto al normale Gel di Xantana.
Vi consiglio di preparare per prima cosa questo, perché poi dovrete avere un po' di pazienza per procedere.
In questo caso ho anche cercato di facilitare ulteriormente la formazione del gel, mischiando non solo l'Alginato alla Glicerina, ma ho mescolato prima le due polveri di Alginato e Sorbitolo, buttandole nella Glicerina insieme.
Una volta aggiunta a filo, e mescolando, anche l'acqua servirà solo attendere un po'.

Dato che per aggiungere consistenza al fluido ho voluto aggiungere anche un pochino di Burro di Karité, sarà necessario preparare un bagnomaria tiepido.
Non serve scaldare come quando si usano i normali emulsionanti cerosi, basterà unire gli esteri, il Tocoferolo e gli oli non termolabili (Jojoba, Avocado) al Burro di Karité in un contenitore, scaldando non oltre i 40°C.
Teoricamente tale temperatura dovrebbe essere tollerata anche dagli altri oli, ma visto che è un attimo superare quella temperatura col fornello (con piastre ad induzione o piastre elettriche è più semplice se hanno il termostato), ho aspettato per sicurezza.

Una volta sciolto bene il Burro di Karité si può togliere dal bagnomaria e nel giro di qualche minuto, mescolando, si possono aggiungere anche gli altri oli, solo infine anche la Lisolecitina.

Vi consiglio di aspettare all'ultimo per preparare la fase C, dato che l'Alcol tende ad evaporare piuttosto in fretta.
Quando entrambe le altre fasi sono pronte potete cominciare a prepararla, l'Acido Salicilico è piuttosto rognoso da sciogliere, anche in Alcol (personalmente ho fatto meno fatica a scioglierlo negli esteri, prossimamente verificherò se non sia meglio preparare una fase esclusivamente composta da esteri piuttosto che Alcol Etilico), inizialmente sembrerà sciolto, ma ci saranno dei puntini in trasparenza... dovete mescolare, mescolare, mescolare, e armarvi comunque di tanta pazienza.
Eventualmente coprite il contenitore e lasciatelo lì un po' e procedere intanto all'emulsione.
Potete anche inserire subito il conservante nella fase C se usate lo stesso che uso io, essendo composto da alcoli si solubilizza senza problemi nell'Alcol Etilico.

Una volta che la fase C è pronta, o coperta in attesa, potete emulsionare, emulsionare a freddo è semplicissimo, dovrete semplicemente frullare, per prodotti fluidi come questo potrebbe anche bastare la frusta, ma vi consiglio di usare comunque il Minipimer in questo caso, dato che l'Acido Salicilico può aver bisogno di una mescolata più vigorosa.

Una volta inserita anche la fase C potete procedere alla “decorazione”, l'odore non sarà comunque dei migliori, c'è chi non apprezza molto la Lecitina, ma anche l'aggiunta dell'Acido Salicilico probabilmente accentua l'odore, mettiamoci gli oli non raffinati... in questo caso ammetto che ci vuole una fragranza un po' intensa.
Io ho usato Monoi de Tahiti di Dermo Life, dato che ne avevo comprata in abbondanza!
Mentre non ho aggiunto coloranti, dato che la crema è di un bel giallino, ed effettivamente mi ricorda il mio doposole.

Gestione delle Omissioni/Sostituzioni:

Ovviamente non potete fare nulla se vi manca l'Acido Salicilico, ugualmente fondamentali sono l'Alcol Etilico per solubilizzarlo, Acqua, Glicerina, un gelificante non di sintesi (Carbomer o Poliacrilati non reggerebbero il pH), che può anche non essere per forza l'Alginato, un conservante (nel caso guardate dove metterlo e le sue eventuali incompatibilità), un emulsionante a freddo (ormai se ne trovano tanti anche ad alto HLB, non è come 5-6 anni fa, dove l'unica alternativa oltre a Lisolecitina e alla coppia siliconica Tinovis+Abilcare c'era ben poco di efficace) e un minimo di cascata di grassi.
Potete tranquillamente usare solo Glicerina e sostituire con lei il Sorbitolo, potete sicuramente variare gli oli, anche se vi consiglio di tenervi una bella quota di insaturi, che nutrono meglio la pelle dei saturi, ma vi serviranno certamente Tocoferolo e almeno un burro (potete usare anche Mango o un olio vegetale parzialmente idrogenato, ma vi sconsiglio burri troppo densi come Cacao o Cera di Soia).

Anche per oggi ho concluso!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

venerdì 20 ottobre 2017

Crema Corpo Nutriente 2017!

Ciao a Tutti!
Torno finalmente, dopo tanto tempo, a presentarvi una mia nuova ricetta!
Si tratta in questo caso della mia ultima crema corpo.
Dato che nell'ultimo anno ho avuto diverse collaborazioni, e ho ricevuto diversi prodotti omaggio, ho avuto molte meno occasioni per spignattare...
Questa è la prima crema corpo che spignatto dopo quasi un anno!



Ricetta:

Fase A1:
Acqua 47,5
Sorbitolo 2
Allantoina 0,3
Carbomer 0,3

Fase A2:
Acqua 20
Glicerina 3
Xantana 0,2

Fase B:
Alcol Cetilico 0,5
Metilglucosio Sesquistearato 1,5
Pge-3 Distearato 1,5
Octyldodecanol 3
Coco-Caprylate 3,5
Propylheptyl Caprylate 3,5
Olio di Riso 3
Tocoferolo 2

Fase C:
Olio di Pistacchio 2
Olio di Avocado 2
Oleolito di Pomodoro (in EVO) 1
Dryflo 0,55
Estratto CO2 di Rosmarino 0,15
Trimetilglicina 2
Fenilight 0,5

Procedimento: 

Come (quasi) sempre si comincia con le due fasi acquose, nel mio caso comincio con quella contenente il Carbomer, non solo perché il mio si scioglie con lentezza, ma anche perché devo prima scaldare per bene l'acqua per disciogliere l'Allantoina.
Una volta portata a bollore l'acqua si aggiungono prima l'Allantoina, poi anche il Sorbitolo (non è termolabile, basta aspettare qualche minuto, sicuramente aspetterei se l'acqua sta ancora bollendo), una volta sciolto anche quello, si può buttare il Carbomer e attendere che si sciolga per bene.
La seconda fase acquosa è molto più semplice, è sempre la solita.
Una volta pronte le due fasi acquose, si può procedere con quella lipofila.
Si pesano gli oli e gli emulsionanti e si mette a bagnomaria, non ci sono particolari indicazioni, dato che gli ingredienti sono piuttosto “standard”.

Quando entrambe le fasi acquose saranno pronte potete unirle, attenzione quando cominciate a far si che il contenitore più grande (dove quindi emulsionerete), sia quello dove inserirete la fase acquosa più scomoda da spostare, nel mio caso quella col Carbomer.
A questo punto si può mettere anche questa fase al caldo del bagnomaria, così che si scaldi per bene.

Una volta che le cere emulsionanti si saranno sciolte nel becher della fase grassa e la fase acquosa si sarà scaldata a sufficienza, si può cominciare ad emulsionare.
Con i Becher è tutto più semplice, potrete inserire a filo la fase lipofila nel Becher contenente quella acquosa, e riuscirete contemporaneamente a frullare col minipimer.
Con i bicchieri è molto più difficile, perché senza il beccuccio il liquido cola e si sparge ovunque.

Una volta frullato per bene, vedrete che la crema sbiancherà per bene e acquisterà densità.
Andate avanti a frullare per qualche minuto (il tempo dipende molto anche dalla quantità di crema che andrete a preparare), poi potete togliere il becher dal bagnomaria e attendere che la crema si raffreddi.
Mentre la crema piano piano si raffredda, potete cominciare a preparare la fase C.

In un piccolo contenitore vanno preparati gli oli lasciati in fase C (nessuno di questi è termolabile, ma servivano per inserire il Dryflo) a cui si può aggiungere prima l'Oleoresina di Rosmarino, poi il Dryflo, ottenendo quindi un composto leggermente opaco.

Mentre la crema si sta ancora raffreddando non si possono fare ulteriori aggiunte, quindi la cosa più comoda da fare è, per risparmiare tempo, tamponare il Carbomer con la Soda Caustica, portando la crema a pH 6.
Solo quando la temperatura sarà massimo 40-45°C potrete procedere con le aggiunte, cominciando con gli ingredienti della fase C meno sensibili alle alte temperature, come il conservante (se ne usate uno meno delicato del mio potete anche aggiungerlo un pochino prima) e il mix di oli con Dryflo (che resiste fino ai 45-50°C).
Dando un'ulteriore frullata con il minipimer è probabile che a quel punto la temperatura scenda abbastanza da poter concludere le aggiunte.
La Trimetilglicina non è particolarmente termolabile, ma è importante che sia l'ultima aggiunta, dato che va controllato bene il pH sia prima, che dopo, assicurandosi che non si sposti da pH 5,5-6.

Una volta nserito tutto, potete aggiungere un colorante, se volete, e la fragranza, io ho scelto il dupe di “Dove” di Glamour Cosmetics, per rimanere sul classico.

Questa crema nonostante tutto è molto semplice, non uso spessissimo creme corpo, specialmente è stato così nell'ultimo anno (in parte perché con le collaborazioni ho sempre avuto prodotti da usare), ma mi è piaciuta molto, ha una texture leggera, pur essendo molto nutriente.
Rispetto alle ultime che ho realizzato (ormai due anni fa!) non fa nemmeno scia bianca, almeno non più delle classiche creme commerciali.

Gestione delle omissioni e delle sostituzioni:

La crema non è molto complessa, ha solamente una cascata di grassi piuttosto ampia, dato che è una crema piuttosto corposa.
Potete sostituire l'emulsionante principale, ne esistono molti, potete usare tranquillamente uno solo dei due: o solo Metil Glucosio Sesquistearato o solo PGE-3 Distearato.
Dato che la crema è tendenzialmente corposa e nutriente, potete anche usare un altro autoemulsionante, come l'Olivem1000 o il Montanov 68, sono abbastanza adatti, anche se non vi so dire se vada ritoccata leggermente la cascata per la densità o per la scia bianca.

Gli oli potete modificarli, potete optare per altri oli medi al posto di quelli che ho usato io, ma ne ho davvero usati dei più reperibili, ad esclusione dell'Olio di Pistacchio, sostituibile da un altro olio di frutta secca.
Idem per gli esteri, valutate esteri che abbiano simile spreading value, ma sono comunque fondamentali perché la crema abbia la giusta texture.

Potete omettere l'Allantoina se non l'avete, e potete tranquillamente fare a meno del Sorbitolo, sostituendolo a pari con la Glicerina, mettetela tutta per fare il Gel di Xantana nel caso.
Di davvero fondamentali abbiamo il conservante (potete sostituire il Fenilight con quello che usate normalmente, essendo un'emulsione non avrete problemi, se non di incompatibilità specifiche che dovrete controllare in scheda tecnica), la Trimetilglicina (quasi unico attivo di questa crema) e il Tocoferolo (indispensabile sempre).
Il Dryflo non è fondamentale, ma in una crema nutriente lo considero un'aggiunta utile, rende la crema più setosa e meno untuosa, soprattutto se non apprezzate l'effetto percettivo della crema sulla pelle.
Infine l'Estratto CO2 di Rosmarino è sostituibile da Aperoxid o Antiranz, dipende da quale avete voi.

E anche questa volta è tutto!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

mercoledì 21 giugno 2017

Latte Doposole, versione 2017!

Ciao a Tutti,
torno anche quest'anno con una ricetta dedicata all'estate, diversi anni fa vi avevo già raccontato come avevo realizzato uno dei miei primi spignatti, ovvero il Latte Doposole con la semplice Lecitina di Soia, e due estati fa vi avevo dato una nuova ricetta aggiornata e con qualche aggiunta più seria, quale la Lisolecitina.
In realtà ho maggiormente apprezzato, sia a livello di texture, che di “mantenimento” la prima versione, così quest'anno sono andata a potenziare in attivi e aggiunte la prima versione, quella con la sola Lecitina di Soia come unico emulsionante.


Eccovi la nuova ricetta:

Fase A
Acqua Distillata 22,4
Trimetilglicina 2
Gel di Sodio Ialuronato 10
Gel d'Aloe (Xantana) 28
Pantenolo 2

Fase B1
Lecitina di Soia 4
Olio di Jojoba 4
Olio di Cocco 3,5
Oleolito di Pomodoro in Oliva 1
Insaponificabile di Avocado 2

Fase B2
Estratto CO2 Camomilla 0,1
Estratto CO2 Calendula 0,1
Oleolito di Iperico in Girasole 4
Olio di Noce 2
Olio di Canapa 2
Olio di Ribes Nero 2
Tocoferolo 1
Bisabololo 0,5
Estratto CO2 Rosmarino 0,2
Dryflo 0,8

Fase C1
Alcol 5
Mentolo 0,5
Mentil Lattato 0,5
Euxyl PE 9010 0,4

Fase C2
SK-Influx 2
Fragranza 5-10 gtt

Procedimento:

Come per le altre versioni, consiglio di partire con la solubilizzazione degli estratti CO2 di Camomilla e Calendula, come ho fatto io (sostituibili anche dai corrispettivi oleoliti in sostituzione a parte degli oli), a meno che non usiate gli oleoliti corrispondenti, vi consiglio di partire da qui, per ridurre al minimo i tempi di preparazione.
Di solito ci vuole mezz'ora o anche un'ora perché gli estratti si sciolgano per bene, e bisogna anche mescolare con una certa frequenza.
Io per fare una pesata precisa uso questa “furbata”, che vi avevo già descritto, mi munisco di becher e cucchiaini di plastica, che quindi possano essere letti dalla bilancina di precisione, e lavoro sulla differenza di peso fra becher+cucchiaini, per rendermi conto della precisa quantità di estratto prelevata col cucchiaino.
Quando sono soddisfatta della pesata con un estratto, faccio la stessa cosa con l'altro, senza tarare la bilancia. Poi aggiungo gli oli e il Tocoferolo, quest'ultimo preferisco non inserirlo a caldo per aggiungerlo alla “quota di solventi”, così da velocizzare il più possibile il procedimento, dove non posso utilizzare la variabile “calore” per facilitare il processo.

La fase B1 è la seconda fase “lenta” della ricetta, la Lecitina ci mette un po' a sciogliersi, anche quando si va a scaldare un po' la mistura.
Sicuramente questa preparazione è molto più semplice, basterà pesare tutti gli ingredienti, e limitarsi a mescolare mentre si scaldano.
Ci vorranno circa 15-20 minuti perché la Lecitina si sciolga del tutto, ma molto dipende anche dalla qualità di quest'ultima e da quanto è fresca.
Ovviamente va sempre e comunque frullata prima di unirla agli oli, per disfarne i granuli, altrimenti sarà praticamente impossibile scioglierla senza usare un frullatore.

Durante l'attesa per entrambe le fasi precedenti, andremo a preparare la fase C1.
Questa in realtà è ancora più semplice, dato che basta pesare i tre ingredienti liquidi nello stesso contenitore, pesare a parte il Mentolo e aggiungerlo agli alcoli.
Ci vorrà relativamente poco perché i cristalli si sciolgano del tutto.

Una volta pronta anche questa, si può passare alle fasi “istantanee”. 
Questa volta ho preferito evitare un'altra fase da scaldare, quindi ho omesso l'Allantoina, a favore di altri ingredienti che possono essere aggiunti a freddo.
Dato che la Lecitina emulsiona anche a freddo, è una perdita di tempo dover per forza scaldare entrambe le fasi.
In questo caso è bene fare solamente attenzione a non unire insieme Pantenolo e Gel di Sodio Ialuronato, ho risolto la cosa mettendo il Pantenolo in un contenitore a parte, mischiandolo al Gel d'Aloe.
Intanto ho inserito la Trimetilglicina nel nel becher “principale”, insieme all'Acqua, ho regolato il pH (la Trimetilglicina è leggermente basica), e infine ho aggiunto prima il Gel di Sodio Ialuronato, poi il mix di Aloe e Pantenolo.
Io ho fatto questa suddivisione, ma cambia poco invertire Pantenolo e Sodio Ialuronato.
A questo punto la Fase A è rapidamente pronta.

Quando gli estratti vegetali si saranno finalmente sciolti nella fase B2 e la fase B1 è sufficientemente fredda si potrà procedere.
Prima di emulsionare però vanno aggiunti gli ultimi ingredienti lipofili termolabili: Bisabololo, Estratto CO2 Rosmarino e DryFlo.
Quest'ultimo va inserito obbligatoriamente per ultimo, dato che poi rende difficile la solubilizzazione di altro (di fatto viene disperso, non si scioglie negli oli), mentre il Bisabololo preferisco inserirlo dopo per evitare che ne evapori troppo, dato che è una componente volatile dell'Olio Essenziale di Camomilla.
Una volta fatte queste ultime aggiunte si potrà procedere all'emulsione, e si tira fuori il frullatore ad immersione.

Versando a filo la fase B nella fase A frullando, in pochi secondi si formerà già un'emulsione fluida, ma ancora piuttosto cremosa, di sicuro un prodotto non apparentemente spruzzabile.
È con l'aggiunta della fase C1, quando anche il Mentolo si sarà solubilizzato, che il prodotto avrà la consistenza finale, quella di un liquido abbastanza viscoso, ma pur sempre un liquido, già più chiaramente spruzzabile.
L'ultima aggiunta, da fare dopo aver frullato per bene, è quella delle Ceramidi, che è meglio non sbattacchiare troppo.
In ogni caso sono un ingrediente non problematico, basterà mescolare con la bacchetta di vetro o anche con un normale cucchiaio/cucchiaino.

Il latte doposole è ora pronto, potete tranquillamente aggiungere una fragranza a piacere e/o un eventuale colorante.
Dati gli estratti usati (oleoliti compresi), a me è venuto un bel giallo vivace, ancora più ricco grazie all'ultima aggiunta vegetale: l'Oleolito di Iperico, che finalmente sono riuscita a procurarmi!
Non andrò in alcun modo ad alterare il prodotto quindi, mi piace tantissimo già così com'è.
Per la fragranza non ho fatto modifiche, sono molto legata al mio latte doposole al profumo di Monoi mentolato, così ho replicato, e ora che ho finito la fragranza di Glamour Cosmetics ho quella di Dermolife!

Gestione delle omissioni/sostituzioni:

La ricetta è effettivamente piuttosto ricca e quindi complicata, non è facile avere tutti gli ingredienti, ma considero che alcuni siano davvero fondamentali: Acqua, Gel di Sodio Ialuronato e Gel d'Aloe sono fondamentali anche per ottenere la giusta consistenza è molto più difficile azzeccare l'eventuale dose di un gelificante solo (es. solo Xantana).
Idem considero fondamentali Lecitina di Soia (eventualmente potete provare, se preferite, la Lisolecitina, ma per quanto mi riguarda è un esperimento che non mi ha soddisfatto appieno), Pantenolo, Bisabololo, Tocoferolo, e almeno uno degli estratti/oleoliti usati.
Potete omettere la Trimetilglicina, anche se è un ottimo lenitivo, e potete omettere anche Insaponificabile di Avocado e Ceramidi, li ho inseriti più che altro perché ne sono fin troppo fornita!
Potete anche evitare l'effetto rinfrescante a lungo termine del Mentil Lattato, più difficile da reperire del Mentolo, e accontentarvi di quest'ultimo, e volendo potete anche avere più pazienza di me, inserendolo direttamente negli oli, facendo a meno anche dell'Alcol Etilico.
Ripeto anche la possibile sostituzione degli Estratti CO2 di Calendula e Camomilla con gli oleoliti corrispondenti, sempre a patto che rivediate l'intera cascata di grassi, inserendo praticamente solo loro come oli medi (terrei in sostanza Jojoba e almeno uno degli oli termolabili), ma sempre valutando l'olio che avete scelto di usare per l'estrazione.
Gli stessi oli sono sostituibili, ma tengo particolarmente alla quota di acidi grassi insaturi, vi consiglio di non sostituirli con oli troppo saturi, dato il ruolo ricostituente dell'Acido Linoleico.
Potete infine sostituire l'Oleoresina di Rosmarino con la giusta quantità di Aperoxid o Antiranz, è sempre meglio mettere un antiossidante molto efficace, vista la quantità di oli insaturi presenti.
Il Dryflo è più che altro un'aggiunta per raggiungere la giusta texture, non è rilevante per la funzionalità del prodotto, ma vi consiglio di acquistarlo, dona davvero un tocco favoloso alle creme e ai burri.
Infine potete decidere voi che conservante usare, io ho inserito l'Euxyl PE perché è il più comodo che ho trovato fino ad ora, ma vanno benissimo anche altri conservanti, sia idrofili, che lipofili, dovete solo valutare la presenza di incompatibilità guardando la scheda tecnica del conservante che avete!

Anche per oggi ho finito!
Spero che la ricetta vi sia piaciuta!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione