Visualizzazione post con etichetta Ricette Prodotti Rinse-Off Corpo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ricette Prodotti Rinse-Off Corpo. Mostra tutti i post

mercoledì 4 luglio 2018

Scrub Corpo in Crema

Ciao a tutti!
Torno finalmente, dopo tanto tempo, con una nuova ricetta!
Questa volta ho preparato una ricetta particolare, una versione “duratura” del classico scrub allo zucchero...
Ma senza l'untuosità dei classici scrub a base oleosa, come il Thalasso.
In commercio non ho visto tanti scrub a base di zucchero, probabilmente perché restano un prodotto delicato dal punto di vista della conservazione, ma senza il problema del trasporto, dello stoccaggio ecc... questo è un prodotto casalingo che non crea assolutamente problemi (io l'ho finito due volte senza nessunissimo problema, nonostante tenga il prodotto in doccia).
Preferisco gli scrub a base di zucchero rispetto a quelli a base di sale, e in questo caso la ricetta permette anche di ottenere un prodotto cremoso, rispetto agli scrub senza emulsionanti, che risultano molto più untuosi:


Ma vediamo come andare a realizzare il prodotto!

Ricetta:

Zucchero 58
Olio di Cocco 6
Olio di Avocado 12
Olio di Riso 15
Burro di Cacao 2
Cera di Soia 2
Metilglucosio Sesquistearato 4
Fenilight 0,5

Procedimento:

La  preparazione è davvero banale, si avvicina alla preparazione della maggior parte delle creme, solo con l'assenza della fase acquosa.
Si comincia quindi mettendo a bagnomaria gli oli, la Cera di Soia e l'emulsionante, lasciando da parte però il Burro di Cacao, per non fargli prendere calore eccessivo. Bisognerà raggiungere circa i 60°C.
Una volta sciolti tutti gli ingredienti si potrà far scendere la temperatura, a circa 40°C, così da poter sciogliere lentamente il Burro di Cacao senza rovinarlo.
Una volta raffreddato il prodotto si può procedere aggiungendo a parte il conservante e mescolando per bene dentro lo Zucchero.
La realizzazione insomma è molto facile, anche se non super veloce!

Io ho poi voluto decorare il prodotto usando un po' di pigmento minerale che avevo da parte (è un colore che nel trucco beauty è difficilissimo da usare, mi è stato swappato proprio per essere usato negli spignatti), Stregatto l'ho visto bene con Nueen San, fragranza fiorita molto versatile. Purtroppo nonostante il colore molto intenso negli oli, con lo zucchero si è schiarito tanto... la prossima volta abbonderò ancora di più!

Gestione delle Omissioni e Sostituzioni:

Potete scegliere liberamente il tipo di Zucchero, con il normale zucchero raffinato avrete uno scrub piuttosto omogeneo, abbastanza scrubbante, mentre con lo zucchero di canna tipo muscovado potrebbe uscire un prodotto più ruvido e meno omogeneo
Potete anche liberamente variare gli oli, hanno solo il compito di rendere spalmabili i granelli di zucchero, l'importante è la quantità in relazione ai burri e all'emulsionante.
Potete certamente variare emulsionante (es. Olivem 1000, Montanov ecc...), e conservante (basta che sia liposolubile), è fondamentale però metterlo perché usando lo scrub in doccia è normale che venga a contatto con qualche goccia d'acqua. Meglio proteggere il prodotto.
Infine, potete sostituire la Cera di Soia con Acido Stearico o Cetyl Palmitato, se li avete potrebbero anche rendere meglio della prima.
Io però non li ho mai usati in nessuno spignatto, quindi non sono stata a procurarmi uno dei due apposta.

Spero che la ricetta vi piaccia e proviate a farla!
Fatemi sapere cosa ne pensate!
Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

lunedì 27 novembre 2017

Ricetta per le favolose Gelatine da Doccia

Ciao a Tutti!
Dopo tanto tempo di inattività... ecco che finalmente ho ripreso a spignattare un po', ma soprattutto a sperimentare con nuove ricette... perché se rifare le stesse ricette è relativamente semplice, e riesco a ritagliarmi abbastanza facilmente del tempo...
Per farmi venire nuove idee mica tanto!
Ecco qui che ritorno con una ricetta “scopiazzata” da L@sh!
In realtà la ricetta l'ho presa qui e mi è stata linkata già l'anno scorso da un'amica spignattatrice... ma non ho mai avuto tempo e ispirazione per provare.
Sul sito ci sono diverse varianti, dato che si possono usare gelificanti differenti, ma ho optato per quella di Agar Agar, dato che ho questo gelificante da un po' (e l'avevo preso proprio per questo motivo!).


Le gelatine ovviamente sono delicate, anche se la ricetta che ho indicato porta alla formazione di gelatine piuttosto elastiche, vanno maneggiate con attenzione, non lavano tantissimo, sono piuttosto delicate anche se fanno una bella schiuma, ma ovviamente sono più un prodotto giocoso, effettivamente quanto a comodità c'è di meglio... ma sono effettivamente troppo belle 😍!



Ricetta:

Acqua 41
SLES7
Sale da Cucina 0,5
Agar Agar 1
Glicerina 50
Euxyl PE 9010 0,5
Fragranza q.b.
Colorante q.b.

Procedimento:

La ricetta è diversa da tutto quello che sono abituata a fare, ma non è niente di così strano, in realtà è molto semplice e veloce!
Innanzitutto si parte con il pesare la Glicerina e l'Agar Agar, bisogna disperdere bene il gelificante nella Glicerina (la procedura è molto semplice, dato che la Glicerina è tantissima!), mentre a parte si  mettono insieme Acqua, SLES e Sale.
In quest'ultima fase è importantissimo fare attenzione al pH, l'Agar Agar non regge i pH basici e non addensa in questo caso (quindi ad esempio non si può usare del vero sapone liquido come base lavante).

Una volta che l'Agar Agar si è disperso bene nella Glicerina (basterà girarlo un po' e lasciarlo riposare qualche minuto, per poi rigirare nuovamente un po') e corretto il pH della base lavante, si possono unire.
Io ho inserito la base lavante nella Glicerina, che è la fase più semplice da spostare, dato che è liquida.

A questo punto si possono inserire i coloranti, e si possono preparare a parte dei pottini con dentro conservante e fragranza.
Dato che ho preparato due diverse varianti delle gelatine, ho preparato due mix di conservanti diversi e due fragranze diverse.
La prima volta ho fatto poca gelatina, ed è bastata per due stampini, ho voluto provare la ricetta in generale, quindi ho inserito solamente il colorante rosso alimentare essendo fatto per i dolci sono sicura della sua resistenza al calore, e per dare una connotazione da “caramella” ho inserito la fragranza “Ciliegia Savon” di Glamour Cosmetics.
La seconda volta ho riprovato la ricetta, e ho voluto finire una fragranza quasi esaurita: Frangipani, ho quindi provato un mix di colori: ho messo qualche ml di colorante alimentare rosso, e un pochino di avanzi di ombretti chiari (qualche scaglietta color panna con qualche Glitter fine dentro, e un bianco perlato) ben sbriciolati e polverizzati.


Una volta pronto il mix, si può procedere come se si preparasse un budino: basta travasare tutto in una pentola e portare a bollore.
Successivamente bisogna lasciar raffreddare fino ai 70°C e solo a quel punto si può inserire il conservante con la fragranza precedentemente pesati (che dovrebbero essere scaldati il meno possibile), mescolare, e rapidamente versare negli stampini il composto.
Io ho aggiunto nello stesso contenitore conservante e fragranza perché so che sono compatibili, l'Euxyl PE 9010 ha una composizione affine agli alcoli, e quindi gran parte delle fragranze si mescolano bene insieme.

Una volta versato negli stampini il composto, ci vorrà circa una ventina di minuti perché si formino le gelatine.
Quando si usano solo coloranti idrosolubili non ci sono rischi di frazionamento, ma quando si usano delle polveri colorate vi consiglio di infilare gli stampi nel frigo (o lasciarli fuori dalla finestra se fa freddo) per evitare che le polveri, col peso, cadano sul fondo prima della gelificazione.

Le gelatine una volta pronte non si “disfano”, rimarranno solide anche a temperatura ambiente, l'Agar Agar in particolare forma delle gelatine molto sode e “dure”, che acquisiscono elasticità solo grazie all'alta percentuale di Glicerina, diversamente si spezzerebbero facilmente alla prima manipolazione.

Dato che la ricetta non è mia, non vi indico nessuna possibile omissione o sostituzione, gli ingredienti sono pochi, vi consiglio di procurarveli (ad esclusione dei coloranti e della fragranza, ma giocare con colori e profumi è gran parte di questa ricetta, persino io che sono molto pratica troverei “insulsa” una gelatina senza colori o profumo).
Nonostante la ricetta preveda una quantità di Glicerina che normalmente basterebbe a preservare il prodotto (soprattutto in presenza anche di tensioattivi), io vi sconsiglio caldamente di omettere il conservante, perché la gelatina da doccia è fatta per stare a contatto con l'acqua, come farebbe un sapone, ma senza la sua composizione basica a proteggerlo.
Dato che non sappiamo esattamente quanto verrà “diluita” la gelatina con l'uso, non mi prendo responsabilità nel consigliarvi di realizzare il prodotto senza conservante, anche se sulla carta non dovrebbe essere necessario.

Anche per oggi ho concluso!
Spero che la ricetta vi piaccia e che proviate a farla! Dà molta soddisfazione!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

mercoledì 26 ottobre 2016

Ricetta semplicissima per un Thalasso Scrub fatto in casa!

Ciao a Tutti!
Oggi vi mostrerò come realizzare una ricetta davvero semplicissima, ovvero un Thalasso Scrub in una versione un po' modificata.
Si tratta infatti di una versione un po' “da spignattatori”, perché ho voluto inserire una piccola percentuale di emulsionante A/O, e mischiare diversi sali per un effetto scrubbante leggermente diverso.
Il bicarbonato poi, a differenza del Sale, ha una solubilità molto più bassa, così da rendere l'azione dello scrub più lunga sotto la doccia, quando comunque ho la pelle già bagnata e la temperatura è piuttosto calda.
Il bicarbonato nell'insieme può far variare il colore del preparato, questo perché possono essere presenti sostanze che cambiano colore col variare del pH, come è successo a me.
Nonostante si tratti di una sostanza oleosa, che di norma non ha un valore di pH, esiste una minima parte di acqua contenuta nei sali, senza contare le minime quantità di acqua che possono entrare a contatto con il prodotto durante l'uso sotto la doccia, quindi non preoccupatevi.
Il mio sale è lentamente diventato violaceo, ma essendo un prodotto ad altissima concentrazione salina, oltre all'aggiunta dell'olio, non potrà andare a male per il contatto con le poche gocce d'acqua presenti sulle dita, a meno che nel contenitore non finisca davvero tanta acqua.
Se volete evitare quest'eventualità (ma considerate che se usate il prodotto all'interno della doccia un po' di umidità entrerà comunque, i sali sono igroscopici) potete munirvi di una paletta per prelevarlo, usandolo dopo un velocissimo sciacquo di acqua tiepida sulle gambe, ma è probabile che comunque qualche componente degli oli essenziali viri comunque di colore.
Se volete evitarlo usate solamente il normale Sale da cucina, ho fatto la prova è in questo caso non ho avuto variazioni di colore.
Dato che la ricetta è “particolare” e va fatta per forza di cose in grandi quantità, ho dato le quantità in grammi, ma sui 500 grammi totali.
Il rapporto base fra sali e oli è di 4:1, quindi ho usato questa quantità anche per la comodità d'uso degli ingredienti della frazione oleosa.

Ricetta:

Olio di Arachidi 97
Oleoresina di Rosmarino 1
Ewocream 2
O.E. di Menta Arvensis 10 gtt
O.E. di Cannella (Foglie) 15 gtt
O.E. di Rosmarino 5 gtt

Sale Grosso Pestato 80
Sale Fino 130
Bicarbonato di Sodio 190

Procedimento:

Realizzare uno scrub di questo tipo è estremamente semplice, cominciare a preparare la fase oleosa o quella solida è indifferente, tanto poi le dovrete avere a disposizione entrambe per mescolarle.
Se decidete di usare il sale grosso, dovrete per prima cosa andarlo a pestare un po', per ridurne un pochino la granulometria, io, andando ad occhio, di solito arrivo a dimezzare la dimensione dei cristalli.
Sia che iniziate con l'olio, o con i sali, questi ultimi vanno mescolati bene se ne usate diversi tipi.
A parte si andrà a realizzare la fase liquida con i grassi.
Potete ovviamente scegliere l'olio vegetale che preferite, io avevo da finire quello di Arachidi, mi ci trovo bene, quindi ho usato quello.
In generale vi consiglio di optare per oli economici, tanto finiscono comunque lavati via in gran parte!
Una volta addizionati antiossidante (serve soprattutto se l'olio non è nuovissimo, o se fate molto prodotto, se ne fate poco e usate un olio resistente, ad esempio l'Olio di Cocco, potete ometterlo), oli essenziali/fragranza ed emulsionante basterà solamente versare i grassi sui sali, mescolando piano piano.
L'ideale è andare a realizzare il prodotto direttamente nel vasetto in cui lo userete, dato che poi sarà un prodotto poco “versabile”.
Il prodotto resta comunque “bifasico” dovrete ogni volta mescolare un po' il prodotto, perché inevitabilmente l'olio tenderà ad affiorare, un po' come succede con la Pasta Hoffmann, e succede anche con i prodotti commerciali.
Il prodotto mescolato lo potete vedere sotto, ma nel giro di qualche ora cola lo stesso, riacquistando l'aspetto che ha nella prima foto del prodotto.

Gestione delle Omissioni/Sostituzioni:

Gli ingredienti sono pochissimi, certo, potete anche prendere del semplice sale fino e aggiungere solo olio mantenendo il rapporto che vi ho dato, ma ovviamente non sarà la stessa cosa in termini di durata dell'azione scrubbante sulla pelle bagnata.
In primis i sali, io in questo caso ho voluto usare tre tipi di granulometrie per rendere il prodotto scrubbante a diversi livelli, ma potete tranquillamente usare anche il semplice sale fino e basta, non è cruciale, il sale semplicemente si scioglierà prima, e riuscirete a scrubbare di meno con la stessa quantità di prodotto.
Anche per l'olio vegetale potete scegliere quello che preferite, io per prodotti Rinse-Off mi trovo bene con quello di Arachidi, costa poco (tanto finisce comunque nello scarico dopo il lavaggio), resiste a lungo sia come materia prima, che come ingrediente, e sulla pelle mi piace di più di quello di Oliva, è più comodo di quello di Cocco, che adoro, ma che solidifica, e usare Riso o Mais non vale la differenza di prezzo secondo me.
Resta invece più importante l'aggiunta dell'emulsionante a basso HLB, perché renderà il prodotto meno untuoso e più facilmente lavabile sotto la doccia, senza dover per forza usare grandi quantità di detergenti.
Ovviamente un antiossidante è essenziale, potete anche mettere l'1-1,5%% di Tocoferolo al posto dell'Estratto CO2 di Rosmarino, io ho preferito inserire quest'ultimo perché è più efficace, soprattutto se il prodotto resterà aperto a lungo.
Infine la scelta della fragranza o del mix di oli essenziali è a preferenza, mettete quello che volete e che più vi piace, io ho deciso di fare un mix leggermente attivo sulla circolazione, ma è anche vero che il prodotto non resta a lungo sulla pelle, potrebbe essere una scelta inutile!

Anche per oggi è tutto!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

venerdì 26 agosto 2016

Docciaschiuma al Miele

Ciao a Tutti,
torno a parlarvi di detergenti, e torno con una piccolissima modifica ad una ricetta che uso già da tempo, ma che mi ha dato una soddisfazione notevole!
Parlo infatti del docciaschiuma al fruttosio che uso ormai da più di un anno, parlo in particolare della seconda versione, quella fatta con più Sciroppo di Fruttosio e senza tensioattivi in pasta.
La ricetta è assolutamente soddisfacente, ma ho voluto provare a farne una versione usando il Miele al posto dello Sciroppo di Fruttosio, proprio approfittando della fragranza che ho recentemente acquistato da Gisella Manske, Scottish Blossom Honey!
La resa è ancora più setosa e addolcente, e il docciaschiuma (ho realizzato in parallelo la versione classica e questa) viene anche leggermente più denso e meno schiumoso.
Il resto della ricetta e del procedimento sono identiche.
Dato che il docciaschiuma prende già il naturale colore del Miele, non sono necessarie aggiunte di colorante.
Se avete anche un flacone dalla forma particolare, che ricorda un prodotto al Miele potreste realizzare anche un prodotto da regalo!

Ricetta:

Miele 55
Glicerina 1
Sodium Lauroyl Sarcosinate 26
Disodium Cocamphodiacetate 4
Caprylyl/Capryl Glucoside 4
Cocamidopropyl Betaine 10

Acido Citrico (20%) fino a pH 5 75 gtt circa
Fragranza Scottish Blossom Honey 15-20 gtt

Procedimento:

In questo caso la realizzazione è ancora più semplice, perché vi evita di dover preparare lo Sciroppo di Fruttosio.
È importante solamente che il Miele non sia assolutamente cristallizzato, in questo caso dovrete farlo scaldare a bagnomaria fino a quando non sarà tornato completamente pastoso e uniforme, altrimenti la ricetta non andrà a buon fine.
Usate assolutamente un Miele economico, visto che comunque andrà lavato via, inoltre è meno probabile che possa contenere allergeni.
Se non fate modifiche sostanziali alla ricetta si comincia pesando proprio Miele e Glicerina, aggiungendo poi i tensioattivi.
Se avete deciso di inserire un tensioattivo in forma solida/pastosa, la procedura cambia, e bisogna prima scioglierlo insieme agli altri tensioattivi liquidi, e aggiungere Miele e Glicerina solo successivamente.
Una volta inseriti tutti i tensioattivi potete dare una mescolata. Vi consiglio di mescolare piano, il miscuglio tenderà a schiumare in abbondanza, e vi renderà più difficile procedere.
Una volta pronto il mix, bisogna addensare, il Sarcosinato addensa a pH 5, quindi dobbiamo usare un acido per tamponare, potete usare Acido Citrico o Acido Lattico, è indifferente, io di solito uso la soluzione di Acido Citrico, quindi vi darò le indicazioni per quella.
Partendo da un pH di circa 7, mi sono servite circa 75 gocce di Acido Citrico al 20% per raggiungere il pH corretto (ogni 100g).

In questo caso è relativamente semplice arrivare al pH giusto, girando di volta in volta il composto vi accorgerete quando comincia ad addensare, ma sicuramente avere un'idea di quanto acido vi serva aiuta a non sprecare troppe cartine e a velocizzare di molto la procedura, soprattutto quando si vanno a preparare grosse quantità di prodotto.

Se il prodotto ha fatto molta schiuma, può essere utile lasciarlo riposare un po', così da gestirlo meglio nei travasi.
In ogni caso resta da aggiungere solamente la fragranza, poi il docciaschiuma è pronto!

Come vedete è una ricetta già piuttosto semplice, che viene ulteriormente semplificata usando il Miele al posto dello Sciroppo di Fruttosio, vi ho fatto anche una comparazione per quanto riguarda il colore del prodotto a fine realizzazione: quello a sinistra è la ricetta realizzata con Sciroppo di Fruttosio, quello a destra la ricetta col Miele.
Spero proviate anche voi, perché ne vale la pena!

A presto!
Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, soprattutto Chiara Chiara che ha realizzato la ricetta originale, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, il Forum di Natura e Bellezza, Biodizionario.it, Promiseland.it e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

lunedì 9 maggio 2016

Docciacrema in una nuova versione: Scrubbante per la primavera!

Ciao a Tutti!
Torno oggi a parlarvi di una nuova ricetta, che di fatto non è altro che una modifica di un prodotto che vi avevo mostrato in precedenza, ovvero il Docciacrema.
Dopo aver studiato il miglior modo per preparare il Docciacrema, con la frusta elettrica, e in un recipiente con paraschizzi, ho pensato alla sua composizione, quasi completamente oleosa, e ho pensato a quanto sarebbe comodo avere un prodotto Scrub facilmente lavabile, ma anche “già pronto”, rispetto allo Scrub Miele e Zucchero, che rende meglio se preparato di volta in volta (può essere conservato senza problemi, ma tende a solidificarsi formando una pasta appiccicosa e poco modellabile già dopo una mezza giornata).

Ho fatto una prova mischiando un po' di Zucchero al Docciacrema che avevo già preparato in precedenza, e visto che i granelli non si sciolgono nel medio termine (non ho provato a tenere il prodotto più di 2-3 mesi in doccia), e nello stesso tempo il prodotto non cambia consistenza, ho deciso di elaborare una ricetta vera e propria.
Quello che mi è piaciuto di più del prodotto è che risulta anche più piacevole, lo Scrub Miele e Zucchero (eventualmente con aggiunta di Succo di Limone) ha il vantaggio di non lasciare residui (a differenza della versione Miele e Mandorle), ma tende a “sentirsi” molto sulla pelle. Questo Scrub invece risulta ugualmente efficace, ma è “lubrificato”, ma ha il vantaggio di non lasciare la pelle unta come succede con gli scrub Sale/Zucchero in Olio.

La realizzazione del prodotto è semplicissima, non complica per niente la realizzazione del prodotto base, che infatti va preparato allo stesso identico modo.
Questa volta ho usato l'Olio di Arachidi, ma potete scegliere l'olio economico che preferite.

Ricetta:


Olio di Arachidi 69
SLES (Formaldeide Free) 21
Cocamidopropyl Betaine 6
Sodium Lauroyl Sarcosinate 3
Fragranza 1

Zucchero q.b.

Una volta realizzato il docciacrema, potete aggiungere dosi variabili di Zucchero, io ho fatto diverse prove, ma ho trovato che le proporzioni migliori sono dal 50% di Zucchero al 65% di Zucchero.
Mettendo già il 50% di Zucchero ottengo un prodotto delicato, ancora piuttosto comodo da lavorare, mettendone meno il risultato è l'accumulo delle granelle di Zucchero sul fondo, il prodotto, una volta prelevato, anche dal fondo, è comunque poco scrubbante.
Più di 65% di Zucchero risulta complesso da preparare, tende ad addensarsi in modo simile allo Scrub Miele e Zucchero, non ve lo consiglio.
Dopo alcune prove ho verificato che le dosi migliori sono intorno al 55%, ma vi consiglio di non prepararne in abbondanza, io ho preparato due vasetti grandi, che durano almeno 7-10 giorni nella famiglia numerosa del mio ragazzo, mentre per me faccio un vasetto più piccolo, che rifaccio ogni 10 giorni circa. Vi sconsiglio di preparare grandi quantità di scrub in una volta, lo zucchero ci mette molto (circa un mese), ma prima o poi tende a sciogliersi, formando una pappetta densa, appiccicosa e poco piacevole da spalmarsi addosso.
Diciamo che la mia è un'idea che può andare bene per prodotti a utilizzo medio, non da rifare ogni volta, da usare nell'arco di alcuni giorni, ma assolutamente non settimane o mesi.

Procedimento:

Come per la ricetta base, la preparazione comincia con la preparazione del mix di tensioattivi, che vanno stemperati nel contenitore dove poi si andrà a frullare. Faranno una leggera schiumetta densa quando saranno mescolati abbastaza.
Vi consiglio di usare un contenitore con paraschizzi, come quello che uso io, e che vi ho mostrato.
A parte, in un contenitore con il beccuccio (Becher, caraffa o anche un pentolino con il beccuccio, ma anche un flacone con un foro piccolo nel caso) dovete andare a pesare l'olio usato aggiungendo la fragranza.
A questo punto la realizzazione è semplice, basterà versare a filo l'olio (io ho usato quello di Arachidi, ma potete usare l'olio economico che preferite, evitate di usare oli costosi, tanto finiscono nello scarico!) mentre usate le fruste (la frusta) elettriche fino a completa emulsione.
Una volta pronto il Docciacrema, dovrete pesare Zucchero e Docciacrema nelle dosi che preferite, ma attenzione, versate di volta in volta un po' di Docciacrema e un po' di Zucchero, e versate direttamente nel contenitore che andrete ad usare, il prodotto è di difficile lavorazione, se andrete a prepararlo in un altro contenitore sarà più quello che butterete via, che quello che riuscirete a travasare.
Dato che il Docciacrema è montato, lo Zucchero andrà a “smontarlo” mentre mescolerete, quindi è probabile che riusciate a versare più prodotto di quello che pensate inizialmente ci stia nel contenitore scelto.
È lo stesso motivo per cui vi consiglio di non versare “le due fasi” in una volta, perché se sbagliate dosi non riuscirete a mescolare.

Spero che la ricetta vi piaccia, e proviate a farla!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

giovedì 17 settembre 2015

Docciacrema, Nuova Versione Addensata!

Ciao a Tutti,
poco tempo fa vi avevo detto dei miei primi spignatti Rinse-Off, in particolare del Docciacrema di Patty che ho realizzato.
Proprio in quell'occasione, vi parlavo di come pensavo di modificare la ricetta per rendere il prodotto più denso, come un normale bagnoschiuma cremoso commerciale per intenderci, perché il fatto che sia liquido, trovo che sia l'unica imperfezione di un prodotto eccezionale.
Avevo già parzialmente risolto "montandolo", come vi avevo spiegato, ma effettivamente questo comporta un aumento di volume e una "spumosità" che permane anche per diverse settimane, cosa che non a tutti può piacere.
Come vi ho già detto, si tratta di un detergente per affinità, ovvero un prodotto a base oleosa, direi quasi un latte detergente (a risciacquo) per il corpo, soprattutto in questa versione addensata, dove viene meno l'aspetto "mousse".

La preparazione in questo caso si complica leggermente. Non è come realizzare una crema, ma effettivamente non si tratta più di un prodotto realizzabile in pochi minuti.
La procedura per certi versi coincide, ma per comodità si partirà col preparare la fase grassa.
La ricetta che ho elaborato, dopo vari tentativi, si basa su una temperatura ambiente di circa 20°C, ovvero la temperatura del mio riscaldamento invernale. Per situazioni climatiche diverse (sicuramente quando si superano i 23-25°C), il prodotto sarà diverso, infatti l'ultimo flaconcino che ho usato, ormai a luglio, era diventato liquido come la versione originale di Patty del prodotto.
Alla temperatura indicata, comunque, la mia ricetta permette di realizzare un prodotto cremoso, quasi come una crema piuttosto fluida per capirci.

Ecco quindi la mia ricetta:

Cera di Soia 5
Burro di Karité 5
Olio di Palma 10
Olio di Macadamia 15
Olio di Nocciola 15
Olio di Jojoba 19
SLES (Formaldeide Free) 21
Cocamidopropyl Betaine 6
Sodium Lauroyl Sarcosinate 3
Fragranza 1

La procedura parte appunto dalla fase grassa: bisogna sciogliere burri, cere e oli non termolabili.
Non ci vorrà molto, e soprattutto, bisogna stare a temperature bassine, vi consiglio di stare al massimo a 55°C, temperatura più che sufficiente per sciogliere la cera (olio idrogenato in realtà).


Scaldando poco, avrete anche il vantaggio di poter inserire prima gli oli termolabili, e di velocizzare quindi la procedura.
Mentre aspettate il raffreddamento, potete riprendere la procedura dalla versione base della ricetta: pesate i tensioattivi e la fragranza, mescolando bene, fino ad ottenere la schiumetta densa.
A questo punto, quando i grassi scaldati si saranno raffreddati almeno a 40°-45°C, potrete inserire anche gli oli termolabili, e quindi versare a filo tutto il mix di oli nel contenitore dei tensioattivi, mentre mescolate delicatamente.
Anche in questo caso io non ho usato il minipimer, ma solo l'astina di vetro da becher. In qualche mese di utilizzo del prodotto non si è mai separato, e non si sono nemmeno depositate diverse frazioni dei grassi.

Gestione delle omissioni e sostituzioni:
Tutti i tensioattivi sono fondamentali, Patty indica le alternative sul suo post, data la mia inesperienza con i tensioattivi rimando a lei o al Forum di Lola tutti i consigli che riguardano la loro sostituzione.
Per quanto riguarda i grassi, io ho cercato di realizzare una sorta di cascata di grassi, potete informarvi sui grassi che hanno simile temperatura di fusione e densità per quanto riguarda quelli solidi a 20°C circa.


Penso che ad esempio vada bene un qualsiasi altro olio idrogenato per sostituire quello di Soia, che però è l'alternativa più economica di questo tipo.
Per quanto riguarda invece quelli liquidi, potete spaziare abbastanza liberamente, sarò sincera, io ho inserito questi perché cominciavano ad essere vecchiotti, e dovevo utilizzarli in qualche modo. Meglio inserirli quindi in un prodotto che mi lavo via piuttosto che in una crema.
Potete inserire quelli che più vi piacciono, e potete usare anche oli molto più economici di questi, come Girasole, Mais, Riso, ecc...anche se in generale vi consiglio olietti leggerini, e non già meno assorbibili come Mandorla, Oliva ecc...


Spero che la ricetta vi piaccia e proviate a farla!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it, Patty che ha formulato la ricetta e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

lunedì 3 agosto 2015

Docciaschiuma al Fruttosio - Seconda Versione

Ciao a Tutti,
poco tempo fa vi ho fatto vedere come realizzare un Docciaschiuma al Fruttosio, usando come tensioattivi di base Sarcosinato, Betaina e Lauryl Glucoside.
Dato che con quest'ultimo mi sono proprio trovata maluccio: è rognoso da sciogliere, ho deciso che una volta finito non lo riacquisterò, quindi, alla ricerca di un docciaschiuma al Fruttosio, ho deciso di fare un altro tentativo con una ricetta differente, e ho voluto provare con la ricetta di Chiarachiara, una spignattatrice esperta del Forum di Lola.
L'unico ingrediente che mi manca è il surgrassante, che non ho ancora avuto la possibilità di acquistare. Dato che comunque la ricetta è sempre destinata a persone non molto ferrate di inci (i miei genitori), non sto a farmi troppi problemi...visto che fino a qualche anno fa usavano i peggio detergenti (e lo fanno tutt'ora se non sono io a fornire qualcosa di meglio!), non hanno certo trovato aggressivo un prodotto senza surgrassante, soprattutto vista la quantità di Fruttosio addolcente.
Inoltre si tratta comunque di un prodotto molto delicato, infatti sulla mia pelle, non particolarmente secca e delicata, anzi, immagino che un detergente così delicato, con anche il surgrassante, sarebbe stato fin troppo poco lavante.

Ho modificato leggermente la ricetta, oltre all'omissione del surgrassante, potete vedere che ho cambiato la betaina, usando l'unica che è in mio possesso, e ho inserito lo Sciroppo di Fruttosio al 75% che avevo già pronto, modificando leggermente la percentuale iniziale (varia del 1% circa).

Ricetta:
Sciroppo di Fruttosio (75%) 55
Glicerina 1
Sodium Lauroyl Sarcosinate 26
Disodium Cocamphodiacetate 4
Caprylyl/Capryl Glucoside 4
Cocamidopropyl Betaine 10

Acido Citrico (20%) fino a pH 5, 75 gtt circa
Fragranza Pino Silvestre 10 gtt
Eventuale Colorante

La procedura è davvero semplice.
Se non l'avete già pronto, dovete iniziare col preparare lo Sciroppo di Fruttosio, seguendo la procedura che vi ho descritto qui, vi ci vorranno circa 5 minuti, ma poi dovrete lasciarlo raffreddare prima di continuare.
Potete tranquillamente farne in abbondanza e lasciarlo in un flacone, è praticamente eterno, e a differenza del Miele non cristallizza col tempo.

Una volta raffreddato a sufficienza da non scottarvi potete cominciare a pesarne la giusta quantità e ad aggiungere la Glicerina.
Per le aggiunte dei tensioattivi, vi consiglio di aspettare una temperatura media, massimo 45°C, a meno che non decidiate di fare una sostituzione usando qualche tensioattivo in forma solida, come il Lauryl Glucoside (io ormai lo evito, meno male che ho aspettato di provarne un pochino in regalo da un'amica prima di acquistarlo), che al contrario va scaldato insieme agli altri tensioattivi.
Io ho preferito inserire prima gli anionici e il non ionico, e solamente dopo la betaina anfotera, ma non so se sia davvero rilevante, visto che non stiamo lavorando con lo SLES.
In ogni caso, una volta inseriti tutti i tensioattivi potete dare una mescolata. Vi consiglio di mescolare piano, il miscuglio tenderà a schiumare in abbondanza, e vi renderà più difficile procedere.
A questo punto dobbiamo addensare, e visto che il Sarcosinato, nostro tensioattivo primario, addensa a pH 5, dobbiamo usare un acido per tamponare.
Si parte da un pH di circa 7, e a me sono servite circa 75 gocce di Acido Citrico al 20% per raggiungere il pH corretto.
In questo caso è relativamente semplice arrivare al pH giusto, girando di volta in volta il composto vi accorgerete quando comincia ad addensare.

A questo punto, io ho lasciato riposare un po' il prodotto, visto che, con le continue mescolate, ha cominciato a fare una schiuma poco gestibile.
Poco dopo ho fatto le ulteriori aggiunte: Fragranza e Colorante.
Nel mio caso ho usato ancora Pino Silvestre, di Glamour Cosmetics, dato che il principale destinatario del prodotto è mio papà, e di conseguenza ho usato il colorante verde, anche se sarebbe carino aggiungere un pochino di blu, per renderlo meno giallognolo, e più simile al Verde Pino, ma non ho il singolo colorante blu.

A questo punto il vostro bagnoschiuma al Fruttosio è pronto!
Come vedete è una ricetta piuttosto semplice, non necessita di frullare, di scaldare a lungo (lo sciroppo prende davvero pochissimo tempo, e potete anche realizzarlo in precedenza, per non dover  attendere il raffreddamento), di sciogliere polveri rognose e altre procedure ostiche.
Spero proviate anche voi, perché ne vale la pena!

A presto!
Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, soprattutto Chiara Chiara che ha realizzato la ricetta, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, il Forum di Natura e Bellezza, Biodizionario.it, Promiseland.it e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

sabato 27 giugno 2015

Docciaschiuma al Fruttosio a base di Sarcosinato

Ciao a Tutti,
quest'oggi vi mostrerò come ho realizzato il mio primo detergente “standard”.
Si tratta di un Docciaschiuma al Fruttosio, la ricetta so che è stata presa dal forum di Lola, ma non sono riuscita a trovare esattamente la fonte originale.
So che qui c'è una versione leggermente modificata.

Dato che la ricetta l'ho voluta provare per realizzare la copia del famoso Bagnoschiuma P1no S1lvestre, che volevo preparare a mio papà per la festa del papà, ho fatto qualche prova durante l'inverno.

Questa è la mia ricetta, modificata rispetto all'originale solo per due fattori, uno “reale”, l'altro “matematico”:
Per quanto riguarda il primo ho utilizzato le proteine normali al posto del Sodium Cocoyl Hydrolized Sweet Almond Protein, che dovrebbe essere un tensioattivo delicatissimo, la cui mancanza non dovrebbe sentirsi, la seconda ragione sta invece nell'indicazione di come inserire il Fruttosio.
Visto che lo stesso va inserito sotto forma di sciroppo al 75%, o comunque mescolato a caldo nell'acqua, ho indicato direttamente la quantità di sciroppo, e non di Fruttosio in granuli. Nel mio caso proprio perché avevo già dello sciroppo pronto, altrimenti, se non dovete comunque prepararne ad altro scopo, tanto vale sciogliere il Fruttosio nell'acqua seguendo le quantità previste dalla ricetta.
Dato che non ho molta esperienza di prodotti col Fruttosio, ho voluto comunque inserire il conservante, perché sinceramente non penso che quella quantità sia sufficiente a garantire che il prodotto non vada a male, dovrebbe servirne almeno il 40% perché sia sicuro al 100%, eventualmente, se il Fruttosio rende il prodotto troppo appiccicoso, si può anche usare un mix col Sorbitolo, ma non ho abbastanza esperienza per provarci al momento.
Quindi ho inserito il Cosgard, ma ne ho messo un pochino di meno, dato che c'è, tra persone che conosco, chi non l'ha inserito e non ha avuto problemi.
Ho indicato anche la fragranza usata, perché effettivamente questa al Pino Silvestre di Glamour Cosmetic è molto, molto forte e persistente, cambiando fragranza penso dobbiate prevederne di più.

Ricetta:
Acqua 37,5
Sciroppo di Fruttosio 75% 20
Sodium Lauroyl Sarcosinate 20
Cocamidopropyl Betaine 10
Lauryl Glucoside 10
Proteine del Grano 2
Fragranza Pino Silvestre 10gtt
Cosgard 0,5
Acido Citrico q.b. (circa 50 gtt)




Per quanto riguarda la preparazione dello sciroppo dovete seguire questa procedura.
Effettivamente penso che si possa sostituire al 100% dal Miele (visto che è quasi tutto fruttosio), nel caso vogliate realizzare un bagnoschiuma aromatizzato con un'impronta più femminile.
Una volta pronto lo sciroppo, e lasciato raffreddare, si può passare alla preparazione del detergente vero e proprio:














Si comincia innanzitutto con lo scaldare a bagnomaria il Lauryl Glucoside (è l'unico ingrediente solido), insieme agli altri tensioattivi, basterà stare sui 40°C abbondanti, non di più.
Purtroppo il mio (non so se sono così i prodotti di altri venditori), preso da Aroma Zone, è molto rognoso, ho dovuto mescolare a lungo e “schiacciare” con la bacchetta di vetro tutti i granulini.
(In realtà me ne è scappato qualcuno, ma la schiuma era ormai troppa da opacizzare tutto il fluido, e ho dovuto continuare a mescolare un po' “alla cieca”, ho come l'impressione che il Lauryl Glucoside non sarà uno dei miei ingredienti preferiti per i detergenti!).


Appena la mistura si sarà uniformata si potrà iniziare a versare la fase acquosa: Acqua, Sciroppo di Fruttosio e andremo a mescolare per uniformare nuovamente il prodotto, e porteremo il pH a 5 (il Sarcosinato ha bisogno di quel pH per addensare), si parte da circa pH 8.



Quando il detergente è pronto e ha addensato, andremo a fare le successive aggiunte: proteine, fragranza (che potrà smontare un pochino, nel mio caso no) e conservante.

Quest'ultimo potete sceglierlo voi, non ci sono problemi a inserire conservanti liposolubili come ad esempio il Phenonip, semplicemente potrebbe concorrere a smollare un pochino il prodotto.
A questo punto potete anche aggiungere il colorante, opzionale.
Dato che ho pensato questo prodotto come regalo maschile, al Pino Silvestre, ho usato il colorante verde, anche se non è esattamente il verde deciso che avrei voluto.

Non posso darvi consigli di sostituzione veri e propri, dato che non ho sufficiente esperienza con i detergenti.
Posso solamente dirvi che potete tranquillamente sostituire la Cocamidopropyl Betaine con un'altra betaina (nella ricetta originale non era nemmeno specificata quale è stata usata), e cambiare tipo di proteine, o anche non metterle, è comunque un prodotto molto delicato data la presenza di Fruttosio e di tensioattivi già ben più delicati di quelli usati nei prodotti di larga distribuzione.
Se usate proteine quaternizzate considerate solamente che il prodotto verrà sicuramente smollato, rispetto all'uso di quelle normali, mentre così viene bello denso e sodo.
Mentre è scontato che possiate cambiare fragranza e "stile" del prodotto, tenete solo conto della persistenza della profumazione che andrete a scegliere, questa è piuttosto forte, ma di altre vi converrà aggiungere molte più gocce al prodotto.

Anche per oggi ho finito, spero che la ricetta vi sia piaciuta!
Al prossimo post!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

venerdì 29 maggio 2015

Docciacrema a base Oleosa, una coccola per la pelle, semplice e veloce!

Ciao a Tutti,
questa volta vi farò vedere una ricetta Rinse-Off, si tratta del primo vero e proprio detergente (l'unica eccezione è lo Struccogel, ma ha una struttura "da crema") che ho realizzato.
Dato che la mia preparazione sui detergenti è ancora teorica, mi sono basata su una ricetta formulata da Patty. Si tratta di una ricetta a sua volta ispirata dal Forum di Lola.

Ho trovato il prodotto fantastico, è un detergente a base lipofila, che quindi deterge molto delicatamente, per affinità, e lascia la pelle nutrita e morbida. Non fa tanta schiuma, ed è specificatamente adatto alla doccia, nel caso facciate il bagno potrebbe essere un problema, come tutti i detergenti a base oleosa, che ungono la vasca da bagno e lasciano una sensazione di “non lavato” sulla pelle (io non ho la vasca, quindi parlo di esperienze che mi sono state portate da altre persone).

In realtà devo essere sincera, pur essendo una ricetta estremamente semplice, dato il ridotto numero di ingredienti, mi sono trovata con risultati estremamente diversi, nonostante piccolissime variazioni nella procedura.
Non ho ancora potuto identificare con chiarezza quale sia il fattore (o i fattori) che irrimediabilmente fanno separare il prodotto, ma vi descriverò le mie ipotesi.
Insomma, ho il dubbio che si tratti di un cosmetico che risente molto della "mano" di chi lo prepara, piuttosto che dalla formula in sè, che non ho mai variato, se non nell'olio usato.
Non necessita di conservante, dato che si tratta di un prodotto composto principalmente da olio, con pochissima acqua (solo quella contenuta nei tensioattivi in forma liquida), che comunque è resa "inabitabile" per i microrganismi dal contenuto di tensioattivi e con un pH sicuramente leggermente basico (i tensioattivi sono piuttosto basici), che non andiamo a misurare, dato che abbiamo un contenuto di oli piuttosto consistente, che rende inaffidabile la lettura, e infine un sistema molto delicato, che probabilmente verrebbe destabilizzato dalla minima aggiunta acquosa (soluzione di Acido Citrico o Acido Lattico).

Quindi, ecco la ricetta che ho sperimentato io:
Olio Vegetale 69
SLES (Formaldeide Free) 21
Cocamidopropyl Betaine 6
Sodium Lauroyl Sarcosinate 3
Fragranza 1

In generale io ho utilizzato lo SLES Formaldeide Free di Glamour Cosmetics, che stando ai commenti fatti dalle frequentatrici del Forum di Lola risulta più “addensante”, rispetto a quello normale. Avendo usato solo questo non saprei dirvi...il prodotto ottenuto, non ha mai avuto la stessa identica consistenza.
Sembra che la consistenza stessa non dipenda dai tensioattivi, ma da fattori che ancora non ho identificato con sicurezza, e di cui vi esporrò le ipotesi successivamente.

In ogni caso la preparazione è estremamente semplice, si tratta di fare pochi e semplici passi:
per prima cosa dovrete pesare tensioattivi e fragranza nel contenitore, mescolando per bene.
Faranno una leggera schiumetta densa. Io tendo a inserirli in questo ordine: SLES, Sarcosinato e infine Betaina.
Potete decidere di inserire a questo punto la fragranza scelta, effettivamente è il metodo che permette una maggiore persistenza della stessa, ma è anche uno dei fattori "dubbi" che incide sulla consistenza finale del prodotto.
A questo punto dovrete inserire quanto più lentamente e a filo l'olio, nel quale potete anche decidere di inserire la fragranza (come alternativa a inserirla subito).
Patty consiglia di usare il minipimer, io in realtà ho fatto diversi tentativi che vi illustrerò.
In ogni caso è importante che inseriate quanto più possibile in modo graduale l'olio. In queste foto purtroppo non ho potuto scattare e nello stesso tempo versare, quindi il risultato è stato peggiore di quando invece ho potuto usare entrambe le mani per lavorare.
A questo punto non vi resta che "stabilizzare l'emulsione", in alcuni casi basterà mescolare lentamente, ma in altri casi dovrete dare una frullata.

Vi descrivo ora le alternative di procedura:


  1. Durante la prima realizzazione della ricetta ho lavorato senza minipimer, mescolando solamente con una frustina a mano, ho usato l'Olio di Soia, e il risultato è stato deludente: il prodotto si è separato inizialmente. Ho rimediato però agitando il flacone molto a lungo, e ho ottenuto un prodotto molto liquidino, ma a seguito dell'azione "shaker" stabilmente emulsionato. La fragranza l'avevo inserita insieme ai tensioattivi, all'inizio.
  2. Durante la seconda realizzazione della ricetta, ho continuato a seguire la realizzazione "tipo" del prodotto, sempre con Olio di Soia, ma ho utilizzato il minipimer, ho ottenuto lo stesso prodotto "liquidino", e che comunque si è separato, e non solo, si è reso necessario agitarlo periodicamente per circa 10 giorni, dopo di che si è stabilizzato, e stranamente anche addensato. Ho anche provato ad inserire uno 0,3% di Sale, riducendo la fragranza, ma non è servito ad addensare il prodotto.
  3. Per il terzo tentativo ho sperimentato un fenomeno strano. Il prodotto si è ostinatamente separato come nella seconda versione, ma a differenza del secondo tentativo, ad un certo punto il prodotto si è autonomamente addensato! Cioè, l'ho continuatamente agitato prima di ogni utilizzo (in fondo era solo separato, non l'ho mai buttato via, funzionava ugualmente, anche se dovevo agitarlo prima di ogni utilizzo, fino a quando magicamente non si stabilizzava), e ad un certo punto non ne ho più avuto bisogno, e mi sono trovata un prodotto cremoso.
  4. Successivamente ho utilizzato lo stesso procedimento per 3 diverse realizzazioni, facendo le seguenti modifiche: innanzitutto inserendo la fragranza direttamente nell'olio, e in tutti i casi modificando l'olio usato: Olio di Riso, o mix di oli vecchiotti, che volevo finire. In uno dei casi ho usato circa il 50% di Olio di Soia. Ma la vera e propria modifica che ritengo cruciale è questa: ho scaldato i tensioattivi a bagnomaria, tenendo una temperatura di circa 45-50°C, e ho versato l'olio a temperatura ambiente, a filo, mentre tenevo in costante movimento il mix di tensioattivi con lo sbattitore, usando una sola frustina piccola. Il prodotto appena realizzato dava l'impressione di essere una panna montata "casalinga", leggero, soffice, e con molte bollicine, che sono gradualmente scomparse, lasciando il prodotto cremoso e denso.
Ecco qui il Docciacrema nella sua prima versione, venuto subito, ma rimasto sempre piuttosto liquido, come vedete dalla schiuma irregolare:


Ecco qui invece il terzo tentativo, il prodotto addensato dopo un certo numero di docce in cui lo usavo regolarmente dopo averlo agitato:



E infine ecco la ricetta "stabilizzata", dove ho deciso di utilizzare il metodo "sbattitore", con inserimento a filo dell'olio già profumato con la fragranza prescelta, come vedete il prodotto è visibilmente più denso:


Qui ho scattato la foto dopo averlo lasciato "riposare" nel becher per circa un'oretta, lasciando quindi tempo all'aria inserita di liberarsi in gran parte.
Inizialmente aveva proprio l'apparenza di una "schiumetta" fine e leggera.
Vedete la consistenza anche da come si dispone il prodotto nel contenitore:



Spero che il post vi sia piaciuto, e che proviate a fare la ricetta, magari riuscirete a scoprire qual'è la variabile chiave, e quali invece sono fattori ininfluenti!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it, Patty che ha formulato la ricetta e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione