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mercoledì 2 maggio 2018

Ricetta per uno Spray Settante per il Trucco

Ciao a Tutti!
Torno a presentarvi una nuova facilissima ricetta!
Una ricetta semplice... per un uso piuttosto complesso: “fissare” il trucco!
Si tratta infatti di una sorta di dupe del Fix+ di MAC, di cui ho cercato di riproporre un analogo.
Non mi sono basata strettamente sulla formula del Fix+ di MAC, ma ho quantomeno cercato di riprodurne le caratteristiche.
A differenza di altre marche, che producono dei veri e propri fissatori (che quindi fissano concretamente il trucco, per fare un esempio, sono quelli che fissano il trucco a acqua, se per il trucco a base oleosa si usa la cipria, per quello a base d'acqua si usano dei fissatori spray solitamente), questo è un prodotto che serve più che altro a “compattare” gli strati di prodotto, eliminando ad esempio l'effetto cipriato del trucco, e un po' anche come leggero primer, insomma almeno 2 delle funzioni del Fix+ di MAC.

Dal punto di vista “funzionale”, al posto del Propylene Glycol, ho però realizzato il prodotto con Sorbitolo e Alcol Etilico, per rendere il prodotto anche più “ecobio”, e allo stesso tempo più semplice da realizzare in casa.
Dal punto di vista cosmetico, ho poi aggiunto degli “Attivi”: Pantenolo, Amamelide (in due forme) e Trimetilglicina.

Ricetta:

Acqua 68,4
Estratto Idroalcolico di Amamelide 10
Alcol Etilico 3,6
Sorbitolo 0,5
Acqua di Amamelide 15
Trimetilglicina 1
Pantenolo 1
Euxyl PE 9010 0,5

La ricetta è estremamente semplice da realizzare, lo vedrete nelle pochissime indicazioni di preparazione, ma ciò che è davvero fondamentale per la resa di questo prodotto è la funzionalità dell'atomizzatore.
Ovvero, ci vuole uno spray che cosparga il prodotto in goccine finissime, niente a che vedere con gran parte degli spray che potrete avere tramite riciclo di deodoranti, acque profumate ecc...
Per ora io ne ho trovati solo due di buona qualità: il primo era di un vecchissimo olio protettivo per capelli, quello che solitamente uso per fare la mia acqua rinfrescante estiva, il secondo è quello che ho usato per questo prodotto questa volta: il balsamo spray di Noah, di cui vi ho parlato l'anno scorso.

Procedimento:

Come anticipavo, la realizzazione è estremamente semplice: basterà miscelare tutti gli ingredienti in un unico becher, sono tutti compatibili fra loro, e non dovreste avere problemi, ma vi consiglio solamente di cominciare da Acqua e Trimetilglicina, così da sistemare subito il pH, che potrebbe essere leggermente basico.
Tutto il resto degli ingredienti è rapidamente solubile, e potete accelerare anche la soluzione dell'Euxyl PE 9010 inserendolo prima nell'Alcol Etilico, facendo così due fasi anziché unica, ma in ogni caso non avrete problemi.
Si tratta comunque di una delle ricette più facili mai viste!
Dato che è un prodotto che finirà sul viso truccato, e minuscole goccine finiranno anche vicino agli occhi, non ho inserito alcuna fragranza, il prodotto non odora davvero di nulla, se non appena appena di Alcol.
Chiaramente se avete problemi con i prodotti cosmetici alcolici non è la ricetta che fa per voi, ma considerate che la frazione è davvero piccola, meno del 10%, dovrebbe creare fastidi solo alle pelli molto, molto reattive, in tutti gli altri casi va rivolta maggiore attenzione all'atomizzatore usato e alla distanza (che deve essere quella massima ottenibile con le proprie braccia), se si percepisce un effetto “bagnato” sulla pelle, o avvertite delle vere e proprie goccioline, invece che una nuvola, quasi fosse un profumo alcolico, l'atomizzatore non va bene, o state spruzzando troppo prodotto e/o da troppo vicino.

Gestione di Omissioni/Sostituzioni:

Troverete certamente altre ricette che prevedono l'uso di ingredienti molto diversi, io non posso consigliarvi variazioni sulla mia ricetta, dato che è un ambito “nuovo” per me, e che è la prima volta che spignatto un prodotto del genere.
Vi consiglio certamente di limitarvi a variare il conservante (nel caso ne abbiate uno differente, sempre restando sui conservanti idrosolubili), variando eventualmente la percentuale d'uso, e all'eventuale aggiunta di piccole quantità di acque floreali a scopo di profumazione (consiglio comunque di non superare lo stesso il 10%, andando comunque a sostituire una parte dell'acqua, non degli altri liquidi).

Anche per oggi ho concluso!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

giovedì 14 settembre 2017

Ricetta per un Ombretto Verde Shimmer (o del colore che volete!)

Ciao a Tutti!
Torno a presentarvi un'altra piccola ricettina!
Qualche tempo fa avevo usato (con scarso successo) una mica che mi è stata regalata, visto che nel sapone rende un verde molto grigiastro, a differenza del bel Verde Smeraldo che la caratterizza “a vuoto”, ho deciso di utilizzarla per i decorativi.
Dato che è ormai da qualche mese che sto virando piano piano dai colori shimmer ai colori matte, data la mia sopraggiunta età (purtroppo il mio contorno occhi non è mai stato al top come forma, figuriamoci ora che passa il tempo!), ho considerato superfluo acquistarne, soprattutto guardando colori particolari, non armocromatici, e che magari userei solo per qualche serata a tema.
Proprio per questo motivo ho deciso di realizzare qualche colore “voluto” da sola, spendendoci il minimo indispensabile.


Non si tratta di un ombretto performante quanto un prodotto professionale (es. MAC, MUFE, che quindi arriva a 14-18 euro per un refill), ma vista la spesa, il colore rende a sufficienza.
Io ho utilizzato questa Mica Emerald Isle di Aromat'Easy che mi è stata regalata, e ho voluto rendere il prodotto Duochrome con il nero, aggiungendo infatti del semplice Ossido Nero.
La base per ombretti però è più complessa, come sapete non basta usare Miche e Ossidi per realizzare un ombretto in polvere, ve lo avevo già spiegato.
Bisogna partire con una base composta da Filler, ovvero polveri riempitive che non vanno in nessun modo ad alterare la colorazione dell'ombretto.
Questo mix è quello consigliato da Lola sul suo Forum

Ricetta Base per Ombretti:


Talco Cosmetico* 3
Magnesio Stearato 2,5
Amido di Tapioca** 3

*Io uso quello di Glamour Cosmetics, costa davvero poco, ed è quello della granulometria giusta per il Make Up, vi sconsiglio di usare quello che si trova al supermercato, anche perché viene aggiunta la fragranza, non userei mai un prodotto così profumato vicino alle rime oculari, potrebbe essere molto irritante.
**Anche in questo caso è importante la granulometria, l'Amido di Tapioca è quello a granulometria più sottile, si può optare per quello di Riso, ma sono sconsigliate Frumina, Maizena e Fecola, che sono frammenti più grandi. L'Amido di Tapioca comunque costa pochissimo, si trova negli empori etnici, vi ho già parlato dell'amido in diverse occasioni: differenti usi e ruolo cosmetico.

La Base che andrete a preparare basta non solo per un ombretto, ma forse anche per 10, bisogna comunque lavorarne a sufficienza, non si può andare a preparare il filler per un singolo ombretto, diventa poco lavorabile, e la resa non sarà ottimale.
La Base che avanza potete tenerla in un contenitore e tenerla lontano dall'umidità, resisterà a lungo.

Ricetta per l'Ombretto Duochrome:


Base 0,9
Mica 0,4
Ossido Nero q.b (circa 0,3)
Biossido di Titanio una puntina
Olio per Compattare 8-14 gtt circa

Procedimento:

Per preparare la polvere non ci vuole nulla, basterà mischiare per bene le varie componenti, e successivamente mescolare a lungo (se avete un grinder ancora meglio, ci metterete molto di meno), quando il mix di polvere libera vi soddisfa come colore (sempre valutando le proprietà delle diverse polveri, come vi ho spiegato qui, si può procedere a compattare il prodotto.
A questo punto si può cominciare ad aggiungere l'olio mescolando.
Ci vogliono all'incirca 8-14 gocce di olio legante per un ombretto tipico (circa 3g), ma dipende strettamente dalla composizione, nel mio caso ho dovuto aggiungerne proprio 14.
In ogni caso bisogna procedere lentamente, aggiungendo l'olio poco per volta.


Il prodotto è pronto per essere inserito nella cialdina quando comincia a diventare una massa unica, non svolazza più e comincia a fare delle specifiche “crepe”.
Prima di travasare nella cialdina, bisogna andare ad ungerne il fondo spalmando una goccia di olio legante su tutta la superficie, a questo punto si può travasare il pastone di polvere, cercando di riempire il più possibile con precisione la “padella”, ma va considerato che, soprattutto con quelle più piccole, qualcosa andrà perso.
Come vi avevo già spiegato, bisogna comprimere definitivamente il prodotto una volta sola, per evitare la formazione di strati che andranno a sfaldarsi.
Prima di cominciare la compressione definitiva va spruzzato sulla cialdina l'Alcol Etilico alimentare, fino a bagnarla tutta.

Se non avete la pinza, per comprimere per bene il prodotto bisogna inserire il cartoncino (o la moneta se usate cialdine tonde) nella “padella”, eventualmente inserendo sotto del tessuto per dare una specifica stampa o per coprire quella del cartoncino/moneta, e a quel punto effettuare una pressione uniforme, intensa e senza variazioni, in base alla forza esercitata, possono essere necessari dai 10 secondi, a diversi minuti (es. con l'escamotage della ragazza americana io andrei avanti a lungo).
Una volta compattato, il prodotto, bisogna lasciare all'aria aperta la cialdina per almeno 24h, così che l'Alcol evapori completamente, poi può essere inserito in una qualsiasi palette e utilizzato!
Io ne ho usate due, prese da Aroma Zone. Avrei preferito le cialdine tonde tipo quelle che usa Nevecosmetics come dimensione, ma non sono proprio riuscita a trovarle dai più comuni venditori!
Ovviamente potete realizzare qualunque colore vogliate, dovete solo procurarvi il giusto assortimento di polveri cosmetiche!

Questo è il colore usato, da solo è la rima inferiore, dato che sono andata ad applicare l'ombretto su un trucco già fatto, sopra è uscito un grigio, dato che avevo già la bordatura sfumata in nero, sotto invece è rimasto il verde originale, che è comunque un verde molto desaturato:


Purtroppo la resa in fotografia è pessima, si tratta di un bel verde medio, anche se desaturato, ma in foto acquisisce luminosità e trasparenza, apparendo più grigio e più chiaro di quanto sia davvero, grazie anche al finish shimmer.
Ovviamente voi potete vedere e provare il colore nel momento in cui lo andate a realizzare, variando la quantità di ossido nero o bianco in base ai vostri gusti.

Anche per oggi è tutto!
A presto!

Rasmus

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martedì 31 gennaio 2017

Come realizzare una Cipria Compatta!

Ciao a Tutti!
Oggi vi propongo una nuova ricetta, una Cipria Compatta leggermente coprente, si tratta di una ricetta che si basa in parte sulla guida che ha descritto Lola sul suo forum, ma che ho voluto personalizzare anche sulla base di alcune ciprie commerciali che mi è capitato di provare e di cui ho visto l'INCI.
Come per tutti i prodotti compatti è necessario preparare a parte il legante, ovvero un mix di emollienti che tiene insieme le polveri, ve ne avevo parlato qui.
Ne ho preparato poco, ma comunque in quantità sufficiente a realizzare molti cosmetici compatti, che ovviamente potrà essere conservato ed essere utilizzato per altri decorativi compatti.

Non avevo mai utilizzato ciprie compatte, quindi devo essere sincera, non so giudicare il risultato rispetto ad altri prodotti commerciali, ma so bene come paragonarlo alle ciprie in polvere libera.
Io ormai è più di un anno che uso quasi solamente la mia Cipria di Amido, nelle sue versioni modificate, ma con questa mi sono trovata ugualmente bene, semplicemente devo utilizzarla in modo leggermente diverso.

Ricetta:

Talco 5
Magnesio Stearato 1
Amido di Tapioca 1
Biossido di Titanio 1
Fondo Minerale 0,7
Gamma Orizanolo 0,3
Olio Legante* 45 gtt
Alcol Buongusto 20 gtt


*Olio Legante: trovate la Ricetta qui

Con questa quantità io sono riuscita a riempire due diversi contenitori riciclati: quello di un vecchio Fondotinta Compatto di Dior, con “padella” rimovibile (è fatto per poter togliere l'originale e inserire una ricarica, si capisce dal fatto che c'è un piccolo foro nella parte inferiore, sotto all'alloggiamento della “padella”, la colla ha fatto pochissima resistenza) e un portacipria di Kiko, che invece non ho potuto “smontare”.
Entrambi potevano anche essere riempiti di più, ma ho preferito avere a disposizione due diversi contenitori, che un solo contenitore con più prodotto (il portacipria Kiko infatti lo tengo sempre in borsa, vista la comodità e la dimensione).

Procedimento:

Si tratta di uno dei primi prodotti decorativi che ho fatto, e del primo in assoluto fra i prodotti compatti, non è nulla di particolarmente complesso, effettivamente mi ha soddisfatto anche come primo tentativo.
Come sempre il punto di inizio è la realizzazione dell'Olio Legante, che vi avevo nominato anche in occasione della guida, che deve essere pronto nel momento in cui intendete realizzare il prodotto, quindi se non lo avete ancora preparato, preparate prima quello.
A questo punto si può partire preparando la cipria vera e propria, bisogna per prima cosa pesare e in seguito mescolare e stemperare bene le polveri, se avete il grinder è l'ideale, permette di fare il tutto molto rapidamente, altrimenti potete usare un macinacaffè o fare tutto a mano.
In quest'ultimo caso fate attenzione, ci vorrà davvero molto tempo, come minimo 5 minuti, dipende molto dalle dimensioni degli strumenti che avete a disposizione e dalla vostra abilità.
Una volta che la miscela delle polveri è perfetta, e non si intravedono più grumi di colore differente, si può cominciare a compattare, aggiungendo circa il 70% delle gocce totali.
Se a questo punto la polvere non è ancora compatta, potete proseguire, eventualmente a step, valutando voi la consistenza del prodotto, soprattutto se è la prima volta.
Non va aggiunto troppo olio, o il prodotto non sarà utilizzabile.
Il prodotto sarà abbastanza compattato quando la polvere avrà formato una massa piuttosto compatta, che tende a non sfarinare più, e a fare piuttosto delle crepe “plastiche” quando viene schiacciato.

A questo punto si può ungere la “padella” (contenitore della cialdina) con una goccia di olio legante, e sistemare il prodotto andando a riempire il più possibile uniformemente in spessore il contenitore della cialda.
Quando il prodotto è stato sistemato il più possibile (senza ancora premere!), si può aggiungere l'Alcol Etilico alimentare, la cosa migliore secondo me è fare 2-3 spruzzi, in base alla portata dell'atomizzatore, altrimenti potete aggiungere l'alcol a gocce, andando a bagnare tutta la polvere compattata. L'importante comunque non è come, ma il risultato: tutta la polvere deve essere bagnata dall'Alcol.

Una volta bagnata, si può provvedere a compattare la cialda, come anticipavo già parlando di decorativi in polvere compatta in generale, potete liberamente inventarvi il modo più adatto per compattare le polveri, in base alle vostre attitudini e disponibilità di materiale.
Io mi sono trovata bene usando due taglieri di legno per compattare la cialda removibile del Fondotinta Compatto Dior, mettendo il cartoncino e il tessuto sopra alla cialda, mentre mi sono dovuta arrangiare facendo tutto “a mano” per riciclare il contenitore Kiko, dato che non c'è stato modo di rimuovere la “padella” dal portacipria.
Ho potuto solo mettere un grosso strato di tessuto anche fra l'area dello specchio e il cartoncino ritagliato, oltre che sotto allo stesso, e ho premuto con tutta la mia forza le due estremità: coperchio superiore del portacipria e parte inferiore dell'alloggiamento della cialdina, tenendo ovviamente le dita nell'area porta piumino.
Una volta pressato il prodotto è pronto, è importante prolungare la pressione per essere certi che il prodotto si sia compattato alla perfezione, piuttosto che rischiare che si sfaldi, in quel caso non è possibile ri-pressare il prodotto, verrebbe “a strati” sfaldandosi nuovamente.

Una volta compattate le polveri, bisogna lasciare il contenitore aperto, o comunque aspettare a inserire la cialdina nel contenitore, per far evaporare completamente l'Alcol.
Trascorso questo periodo di tempo la Cipria è pronta!

Eventuali Sostituzioni/Omissioni:

Vi parlo subito della questione fondo minerale: io ho usato questo in parte perché non lo riesco ad usare più come fondotinta, se si escludono 10 giorni in mezza stagione quando ho la pelle abbastanza lucida e allo stesso tempo reggo il trucco perché non fa troppo caldo, visto che la mia pelle è cambiata, ed è più secca di un tempo, e allo stesso tempo, proprio per questo motivo, non ho comprato gli ingredienti per realizzare tutti i decorativi possibili, ma valuterò nel caso voglia riprodurre qualche prodotto in particolare, ma sono certa, il fondotinta per ora non è fra questi.
Potete certamente usare un fondo color carne pronto, o quello realizzato da voi, la differenza è minima, si parla comunque di una piccola percentuale di ingredienti che cambia.
Se tutto il resto delle polveri vi sconsiglio di variarlo, a meno che non sappiate cosa state facendo (es. Zinco Stearato e Magnesio Stearato sono simili, potete usare uno o l'altro), potete sicuramente omettere il Gamma Orizanolo, ma ho visto che è un ingrediente che si trova in molte ciprie commerciali, ed effettivamente mi è piaciuto anche nella cipria di amido in polvere libera che ho fatto quest'estate.

Anche per oggi ho concluso!
Spero questa ricetta vi piaccia!
Alla prossima!

Rasmus

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lunedì 13 giugno 2016

Cipria di Amido, nuova versione estiva!

Ciao a Tutti!
Qualche tempo fa vi avevo parlato delle mie prime due versioni della Cipria di Amido che ho realizzato, una volta finite queste due, ho pensato di realizzarne ancora, per vedere se mi ci trovo anche durante l'estate, o devo tornare alle ciprie a base di Silice, come Hollywood di Nevecosmetics.
Visto che si trattava di realizzare un prodotto per l'estate, ho voluto inserire altri due ingredienti, la prima aggiunta l'ho copiata da alcune ciprie commerciali, ovvero il Gamma Orizanolo, ho visto che sono diverse le marche che lo inseriscono, in particolare queste due.
Che sia aggiunto per modificare la texture, o per la sua azione da blando filtro solare non saprei dirlo, ma ho pensato di inserirlo e vedere come va.

Ho poi inserito anche l'Ossido di Zinco per dare un effetto leggermente coprente e allo stesso tempo aggiungere anche in questo caso una leggerissima protezione solare.
In ogni caso, non è un prodotto con SPF, quindi non lo uso certamente in sostituzione ad un prodotto solare, quanto più come un cosmetico per limitare l'abbronzatura accidentale, visto che quest'anno sto cercando di avere meno segni d'abbronzatura possibile (soprattutto quelli degli occhiali da sole).

Ricetta:

Amido di Riso 77
Caolino 10
Ossido di Zinco 3
Gamma Orizanolo 5
Cacao 5
Coloranti Alimentari Q.B. (circa 10ml per ognuno)
Fragranza (Opzionale) 20-25 gtt



Procedimento:

Non differisce essenzialmente dal procedimento base che avevo scritto nel tutorial precedente, in ogni caso è semplicissimo, anche se magari lungo.
Basterà pesare l'Amido in una ciotolina grande e spaziosa, dove ci sia molto spazio per mescolare la polvere e aggiungere poco alla volta i coloranti alimentari liquidi, meglio se già pre-mixati per ottenere il colore giusto.
Io ho usato, come per la volta precedente, colorante alimentare rosso (Azorubina o Carmoisina, con codici E122 o C.I. 14720) e colorante alimentare verde (ricco di giallo), che consiste in una miscela di Tartrazina (con codici E102 o C.I. 19140) e Blu Brillante FCF (con codici E133 o C.I. 42090).
Come per la volta precedente, usare solo l'Azorubina porta ad ottenere una cipria di un perfetto rosa confetto, se volete ottenere un colore più naturale servono per forza almeno un po' di giallo, ed eventualmente una puntina di blu (come nel caso del mio mix pronto).
La quantità del colorante alimentare liquido è ovviamente soggettiva, io ho quantificato vagamente, ma fate anche ad occhio, non tutti i coloranti alimentari hanno la stessa identica concentrazione, quindi se cambiano marche, anche se la molecola base è la stessa, vi consiglio di fare qualche prova diretta.
Una volta ottenuto il mix colorante giusto in un contenitore a parte, che apparirà molto più scuro di come apparirà la cipria, lo potete vedere da molte delle foto, dovete solo aggiungerlo all'Amido, la tecnica però si allungherà molto, perché dovrete per forza mescolare a lungo, frammentando tutti i grumi.
L'Amido al posto di avere la naturale consistenza polverosa sarà piuttosto compatto, ed è solo quando sarà tornato polveroso, asciugando all'aria, che si potrà procedere con la seconda fase della preparazione.
Se il clima è umido ci potrebbe volere anche una settimana perché l'Amido si asciughi completamente.

Una volta trascorso il periodo sufficiente, si possono fare le ulteriori aggiunte:
Cacao, Caolino, Ossido di Zinco, Gamma Orizanolo e infine anche la fragranza, io questa volta ho voluto provare Biancofiore di Dermolife.
La fragranza lascerà dei grumi scuri piuttosto consistenti, che andranno schiacciati e mescolati il più possibile prima di polverizzare la cipria.
Dopo aver mescolato a lungo tutti gli ingredienti, e rimosso i grumi visibili, la cipria va per forza di cose polverizzata, si può usare un macinacaffè, un grinder o anche un tritatutto, ma che abbia lame e potenza sufficienti da polverizzare lo zucchero (es. il Bimby va benissimo).
L'importante è procedere quando la cipria è completamente asciutta, il mix deve apparire bello polveroso già prima di essere frullato, anche se magari con qualche grumo.

Come per la realizzazione precedente, vi consiglio di invasettare la cipria in un contenitore molto capiente, proprio come fa Nevecosmetics con i suoi prodotti, così da lasciare le polveri “morbide”, non compattate.
Io non ho comprato jarrine con sifter, che chiaramente sono la soluzione ottimale.


Possibili Omissioni e Sostituzioni:

Come vi avevo già detto nell'articolo precedente, potete usare qualsiasi tipo di Amido di grado alimentare, anche se il preferibile è quello di Tapioca (che si trova nei negozi etnici), perché dovrebbe essere quello più fine.
Vale lo stesso che vi ho detto per quanto riguarda i pigmenti minerali, possono assolutamente essere usati al posto dei coloranti alimentari, ed in questo caso non serve lasciar asciugare, ma serve solamente mixare bene le polveri in un grinder o in un macinacaffè.
Il risultato sarà ovviamente un prodotto più simile ad un fondo minerale, e dovete valutare la coprenza, oltre che la texture ottenibile (ad esempio miche dalla texture shimmer o perlata, ecc...).
Chiaramente se non volete inserire Gamma Orizanolo e Ossido di Zinco potete ometterli, ma diventa una cipria “normale” come quelle che vi ho già fatto vedere l'altra volta.
Idem il Cacao, è un'aggiunta che io ho fatto per aiutarmi con il colore, se a voi va bene una cipria chiarissima e più “confettosa” potete ometterlo.
Il Caolino invece è un'aggiunta che ho fatto soprattutto per l'estate, quindi potete certamente ometterlo, ma è chiaro che non sarebbe più la stessa ricetta, e la resa potrebbe essere completamente diversa.

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

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venerdì 20 maggio 2016

Lucidalabbra, due ricette facilissime!

Ciao a Tutti!
Oggi vi mostrerò due dei miei tentativi riusciti (ho fatto diverse prove) per realizzare un prodotto di semplicissima realizzazione, ovvero un lucidalabbra!
Sinceramente non è un prodotto che uso molto negli ultimi anni, perché il gruppo di spignattatrici che frequento mi ha iniziato ai rossetti, che prima mai e poi mai avrei usato, ma ho comunque voluto sperimentare in vista di un regalo che volevo fare per la figlia preadolescente di una persona che conosco, e che ha iniziato a fare le prime richieste di prodotti Make-Up.
Dato che si tratta di un prodotto che intendevo regalare, sono stata moralmente obbligata a fare da cavia in prima persona per un po' di tempo!
Dopo qualche tentativo (non così tanti in realtà), ho elaborato questa ricettina, che sembra proprio riprodurre i Lipgloss colorati presenti in molte palettine “Teen” che usavo io da ragazzina.
La stessa ricetta può essere resa adatta anche a contenitori Lipgloss con applicatore a spugnetta o a tubetti con micro applicatore, ma deve essere ridotta la Cera d'Api, che come vedete addensa e opacizza abbastanza il prodotto.

Io ho voluto realizzare un lucidalabbra volutamente senza pigmenti, dato che non mi interessava il fattore “colore visibile”, su una ragazzina così piccola, inoltre la ricetta base è senza pigmenti, anche perché ho voluto far vedere come sia possibile realizzare un prodotto “basic” anche senza ingredienti da spignatto specifici.
Potete tranquillamente realizzare una palettina con diversi colori, se avete a disposizione ossidi, miche, o eventualmente anche pigmenti (come i pigmenti Nevecosmetics), basta essere sicuri che l'ingrediente usato sia Lipsafe.
Il vantaggio dell'uso diretto dei pigmenti già pronti, sta nella certezza di realizzare prodotti adatti all'uso sulle labbra, in particolare Neve mette già il simbolino su ogni pigmento, mentre comprando ossidi e miche bisogna informarsi bene direttamente dal rivenditore.
Insomma, questo prodotto può essere tranquillamente usato come sostituto Homemade del Nettare per Labbra, anche se magari la durata non è la stessa (non ho realizzato questo prodotto con questo preciso scopo), ma in questo caso è importante ridurre la percentuale di Cera, altrimenti risulta difficile amalgamare il prodotto al pigmento di volta in volta.

Anche l'Aroma non è un ingrediente obbligatorio, potete sostituirlo con uno degli oli essenziali con un buon sapore: l'Olio Essenziale di Arancio Dolce, sicuramente già più reperibile degli Aromi cosmetici, dovrebbe essere presente anche in molte erboristerie.
Ribadisco, anche se l'ho detto già in precedenza, parlo sempre di aromi cosmetici perché quelli alimentari sono fatti per durare poco tempo, il tempo di preparare e finir di mangiare una torta...una settimana al massimo, inoltre sono nella maggior parte dei casi idrosolubili.
Unica alternativa, potreste tentare con una piccola proporzione di Cioccolato, ma sinceramente non vi so consigliare per la quantità specifica, e anzi, è a vostro rischio fare l'aggiunta, potreste trovarvi una schifezza che non sta insieme, oppure un prodotto che macchia di marrone le labbra. Dovete provare, se volete, insomma.


L'unico ingrediente davvero fondamentale di questa ricetta è l'Olio di Ricino, potete provare con altri oli, certo, ma è quello che garantisce la massima resistenza sulle labbra, grazie alla sua viscosità.
Se non siete spignattatori potrete trovarlo in farmacia, e anzi, so per certo che esistono formati già aromatizzati (controllate comunque che sia davvero solo e soltanto Olio di Ricino aromatizzato, dei parenti me ne hanno regalata una confezione l'anno scorso, era aperta, ma non finita, e visto il buon profumo, e l'indicazione dell'aggiunta di “Aroma”, l'ho usata tutta per i prodotti labbra), dato che prevede l'uso interni.
In questo modo potreste realizzare il prodotto anche senza aver bisogno di ingredienti veri e propri da spignatto.

Ma veniamo alla prima ricetta, ne pubblico una prima per i non spignattatori, ovvero per chi non ha praticamente nessun ingrediente cosmetico vero e proprio, e una seconda diretta invece a chi ha almeno fatto un primo ordine di materie prime, e che quindi ha già reperito qualche ingrediente in più, ma rimanendo sempre sul basic.

Ricetta 1:
Olio di Ricino 94,6
Cera d'Api 4,9
Aroma/OE Arancio Dolce 0,5


Ricetta 2:
Olio di Ricino 84,9
Olio di Jojoba 8
Oleolito di Pomodoro 1
Tocoferolo 1
Gamma Orizanolo 0,5
Cera d'Api 3,5
Cera Carnauba 0,4
Cera Candelilla 0,5
Aroma 0,2

Ho presentato le ricette a 100, ma vi consiglio di farne non più di 40 alla volta, a meno che non vogliate fare diverse palette con diverse quantità di pigmenti (in quel caso vi consiglio di mescolare ogni singolo contenitore), facendo 100 g di prodotto riempirete più di una minipalette, e penso anche più vasetti da 20-30 ml.

Usate lo 0,5% di Aroma nel caso usiate O.E. di Arancio Dolce, come nel primo caso, perché ha una resa molto differente.
In realtà io uso molto poco aroma in primis perché non amo i prodotti labbra con un sapore eccessivo, e anche perché Cherry di Glamour Cosmetics a mio parere rende tantissimo.
Anche questa seconda ricetta non è esattamente “professionale”, se avete intenzione di realizzare dei Lipgloss di un certo livello, variando anche con i colori, vi consiglio di aggiungere uno, o entrambi gli ingredienti specifici per Lipgloss che vende Aroma Zone (forse anche altri, non ho guardato).
Dato che sono piuttosto certa di non acquistarli, a meno che non servano per qualcosa d'altro, vi dirigo subito su due ricette professionali di Patty, che includono questi due ingredienti.
In ogni caso, il vantaggio di entrambe le ricette che vi ho mostrato, sta anche nella loro fantastica azione emolliente, è come applicarsi una dose generosa di burrocacao, anche se in versione più oleosa, quindi sono proprio contenta di fare questo piccolo pensierino decorativo, ma che ha anche un'ottima azione cosmetica.

Procedimento:


sia che abbiate usato la prima, sia che abbiate usato la seconda ricetta, il procedimento è lo stesso.
Dovete solamente pesare gli ingredienti, tutti ad esclusione dell'aroma ed eventualmente del Tocoferolo, in un contenitore, che metterete in un bagnomaria.
Nel caso della prima ricetta è piuttosto veloce, e vi basterà raggiungere i 70-80°C, nel caso della seconda ricetta dovrete invece superarli, e avvicinarvi ai 90°C, motivo per cui vi sconsiglio di aggiungere subito il Tocoferolo, ma aggiungerlo quando la temperatura è scesa almeno sotto gli 80°C.

Per rendere il prodotto meno denso, e adattarlo quindi a diversi tipi di contenitori, potete diminuire un pochino il contenuto di cere (la Carnauba è quella che addensa di più, e lucida nello stesso tempo, mentre la Candelilla lucida meno, ma anche lei addensa molto).

Ecco qui il risultato:



Anche per oggi ho concluso!
Spero che il post vi sia piaciuto!

Alla prossima

Rasmus

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venerdì 29 aprile 2016

Lipogel dal Finish Opacizzante e Fissante per Labbra!

Ciao a Tutti,
vi parlo ora della ricetta per preparare un prodotto molto particolare, si tratta di un particolare decorativo, ovvero di un lipogel che rende i rossetti cremosi o lucidi del tutto Matte, e che li rende anche maggiormente no-Transfer, anche se il fissaggio non è perfetto.
Ho avuto un sacco di difficoltà a trovare il rossetto giusto, nemmeno da MAC ho trovato il giusto MLBB o comunque un rossetto neutro al punto giusto da essere armocromatico, quindi mi sono spesso accontentata di prodotti molto economici (almeno se non erano proprio del colore armocromatico perfetto la spesa era limitata!), che chiaramente non mostravano la stessa tenuta dei rossetti di qualità e professionali come quelli di MAC o di altre marche del genere.
A questo proposito mi è stata data qualche dritta da un'esperta di Make-Up, non parlo di una MUA, ma di un'artista dello spignatto decorativo, estremamente abile con i colori.
Mi ha dato qualche indicazione per realizzare un fissante per rossetti, e io mi ci sono applicata, con gli ingredienti che avevo, oltre che l'unico ingrediente davvero indispensabile che ho dovuto acquistare.
Il risultato direi che è buono, quello che però è importantissimo, perché il prodotto funzioni, è applicarne davvero pochissimo!

In sostanza dopo aver applicato il rossetto (ho sempre usato il rossetto che tiene meno su di me, ovvero un rossetto economico Astra, con un INCI anche piuttosto naturaleggiante per essere così economico), ho passato con un pennellino labbra il lipogel.
Se si intinge il pennellino interamente, e si applica direttamente, il risultato sarà un lucidalabbra, ma poco piacevole da tenere (molto viscidino). Invece se si intinge il pennellino interamente, e si rimuove l'eccesso di prodotto sfiorando delicatamente una velina o anche la mano, la quantità è quella giusta (almeno per me e per l'area delle mie labbra), il pennellino deve scorrere ben lubrificato, ma non deve vedersi la presenza del prodotto mentre lo stendete, altrimenti vuol dire che è troppo, e non asciugherà prima di diverse ore.
Se il prodotto è stato applicato nella giusta quantità, formerà una sorta di pellicolina unta sopra il rossetto, ma che sarà asciutta in pochi minuti. Da questo momento il prodotto funzionerà anche perfettamente come opacizzante, renderà completamente Matte un rossetto dal finish non completamente opaco.
Personalmente ho rossetti che vanno dal Matte al cremoso, non ho rossetti molto lucidi, quindi nel mio caso (ho testato 3-4 rossetti, i più lucidi che ho) dato che partivo da un rossetto dal finish leggermente lucido (appena appena cremoso insomma), ho ottenuto un finish completamente opaco.
La prima volta in cui ho usato questo lipogel ero piuttosto delusa, sembrava non funzionare per nulla...invece, facendo diverse prove, ho verificato che era proprio la quantità il problema, ne avevo messo più o meno quanto un gloss, e in sostanza era troppo per poter asciugare in tempi non biblici.
Come tecnica di applicazione, dopo diversi tentativi, sono giunta a preferire la mano, in sostanza intingo il pennello, e lavoro il gel rimasto sul palmo della mano, spandendolo bene sul pennellino, a questo punto lo pulisco in un altro punto del palmo e procedo all'applicazione, eventualmente pescando ancora un pochino di lipogel dalla mano, così da non depositare colore nella jarrina, o senza dover cambiare pennello. Seguendo questa precisa procedura sono riuscita a ottenere il risultato sperato, ma ovviamente se realizzate il prodotto, fate i vostri esperimenti, e ditemi come vi trovate!

Ma ecco qui la ricettina, che ho fatto su 20 grammi, dato che si parla di un prodotto che non si usa in grande abbondanza (Anzi, praticamente mi basterà per l'infinito e oltre!):

Propylheptyl Caprylate 4,5
Coco-Caprylate 4,5
Dicaprylyl Ether 4,5
Ethylhexyl Stearate 4,5
Tocoferolo 1,8
Gamma Oryzanolo 0,2

Silice Idrata Q.B. (circa 8,0)
Aroma (Opzionale) 4 gtt

Procedimento:

Per questa ricetta servono ingredienti non proprio di base, ma la realizzazione è da principianti, infatti la preparazione è talmente facile da risultare imbarazzante: basta solamente pesare le differenti dosi degli emollienti, mescolare bene, e infine aggiungere poca Silice Idrata alla volta fino al raggiungimento della giusta consistenza.
Praticamente è come realizzare un semplicissimo lipogel, solo che in questo caso otterremo un prodotto che al posto di rimanere lucido e “unto”, quando viene applicato, secca e forma un film opaco, protettivo e anti-transfert sopra al rossetto.
La sensazione non è piacevolissima, ma è come quella di un rossetto Matte, non è confortevole come un rossetto cremoso.

Omissioni e possibili sostituzioni:

vi consiglio di inserire almeno 3 esteri, di cui almeno un medio, un leggero e un leggerissimo, in sostanza il più difficile da sostituire nella cascata è il Propylheptyl Caprylate, che non ha sostituti di pare leggerezza, ma gli altri due che ho inserito sono assolutamente sostituibili, ci sono tantissimi emollienti sintetici con qualità simili. Invece è assolutamente necessario il Dicaprylyl Ether, perché altamente volatile! Non conosco altri emollienti sintetici che presentano questo stesso comportamento.
Il Tocoferolo può essere sostituito dal Tocoferil Acetato, ma non sempre rendono allo stesso modo, quindi potrebbe variare troppo la cascata dei grassi, potete sempre provare.
Inoltre il Tocoferil Acetato non funge da reale antiossidante per i grassi, quindi mancherebbe questo effetto, ed essendo un prodotto che deve essere lipsafe, non userei l'Oleoresina di Rosmarino, per cui non ho dati sulla sicurezza (o sul sapore), a differenza del Tocoferolo di grado farmaceutico.
Il Gamma Oryzanolo è opzionale, che come al solito va inserito a caldo, potete inserire direttamente il 10% di Tocoferolo (2g sui 20); io l'ho inserito come ulteriore antiossidante e anche per un blando effetto di protezione solare, non che ci conti per l'esposizione volontaria al sole, ma visto che ho realizzato la ricetta in vista della primavera, ho deciso di inserirlo, anche solo per una leggera protezione nel momento in cui passo poco tempo all'aperto per gli spostamenti quotidiani.
La Silice Idrata come vi ho detto è assolutamente necessaria, e non sostituibile da un altro tipo di Silice, perché il prodotto rimarrebbe lucido e unto, piuttosto che asciutto e opaco.


Anche per oggi vi ho detto tutto!
Alla prossima

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

mercoledì 3 febbraio 2016

Cipria di Amido, ricetta facilissima!

Ciao a Tutti,
Torno a presentarvi una ricetta straordinariamente semplice, si tratta della Cipria di Amido.
Il semplice Amido va benissimo già da solo come opacizzante, e anzi, mi sembra che renda benissimo per le foto scattate con gli Smartphone, non so se si tratta di un fenomeno generalizzabile, ma in diverse occasioni dove non avevo tempo di truccarmi per bene, ma avevo proprio 10 minuti scarsi, ho usato del semplice Amido come opacizzante, subito dopo tonico e crema (la mia, che a me già dona, opacizza un pochino, avendo un po' di polveri minerali all'interno e stempera un pochino il rossore localizzato, grazie agli ingredienti lenitivi), e ho aggiunto solo rossetto e mascara armocromatici (il mio MLBB e un mascara marrone) come prodotti di Make-Up, già così ho ottenuto un risultato discreto.

Volevo però provare a realizzare una vera e propria cipria, opacizzante, ma anche leggermente uniformante e illuminante.

A questo proposito ho quindi voluto fare la prova della vera e propria Cipria di Amido, così da ricetta trovata online, prima seguendo il procedimento indicato da Lola sul suo Forum, poi personalizzando un pochino la ricetta.

Mia Ricetta Basic:

Amido 20
Coloranti Alimentari Liquidi Q.B.
Fragranza 5gtt

Potete usare qualsiasi tipo di Amido di grado alimentare (si trova ovunque), anche se il preferibile è quello di Tapioca (si trova nei negozi etnici), perché ho letto che dovrebbe essere quello più fine, mentre la Fecola di Patate dovrebbe essere quella meno fine (sinceramente l'unica volta che l'ho usata in cucina me la sono trovata a svolazzare ovunque, forse più dell'Amido di Tapioca). Maizena e Amido di Riso vanno sicuramente benissimo.
Il procedimento è semplicissimo, basterà pesare l'Amido in una ciotolina molto grande rispetto alla quantità di Amido, vi aiuterà a mescolare al meglio, poi bisognerà aggiungere poco alla volta i coloranti alimentari liquidi.
Potete usare del semplice rosso (io ho Azorubina o Carmoisina, che ha codici E122 o C.I. 14720), oppure usare un mix di colori tali da ottenere un rosato il più possibile naturale sulla vostra carnagione.
Nel caso dei sottotoni freddi, potrebbe andare bene questo semplice rosso, che diluito con amido si presenta come un rosa confetto, più o meno acceso in base alla quantità usata, nel mio caso, un sottotono neutro, ma povero di rosso, per avere un colore adatto a me, devo aggiungere del verde.
In questo caso ho usato la soluzione da me preparata a partire dal colorante in polvere che avevo acquistato all'etnico. In questo caso sto usando una miscela di Tartrazina (che ha codici E102 o C.I. 19140) e Blu Brillante FCF (che ha codici E133 o C.I. 42090). Dato che il colore finale è un verde pisello, quindi ricco di giallo, e poco blu, può andare bene a questo scopo.
Vi sconsiglio invece di usare un verde scuro e ricco di blu, come un verde bosco/pino, in questo caso è molto meglio usare separatamente blu e giallo, usando pochissimo blu rispetto al giallo.
La quantità del colorante alimentare liquido da aggiungere dipende strettamente dalla concentrazione dello stesso, personalmente ho usato circa 2 ml di Rosso, e circa 2 ml di Verde Pisello (come l'ho battezzato io), ma il primo colora molto, ne bastano poche gocce per ottenere un bicchiere d'acqua color rosa porcellino, mentre il secondo va usato in quantità più cospicue per ottenere l'acqua verdina, nel caso di mix vi converrà fare delle prove.
Una volta ottenuto il mix colorante giusto in un contenitore a parte (considerate che si sbiancherà tantissimo, quindi non preoccupatevi se vedete un marrone molto scuro nel bicchiere), potete inserirlo poco alla volta nell'Amido, e per quanto la procedura è semplice, è anche lunga, perché si formeranno molti grumi, e dovrete schiacciare e scompattare la polvere a lungo.
Quando avrete “scovato” tutti i grumi di colore ben nascosti sotto l'Amido bianco, potrete lasciar riposare il contenitore aperto in un luogo fresco, asciutto e preferibilmente buio, ci vorranno da poche ore a un paio di giorni perché evapori tutta l'acqua contenuta nei coloranti, dipende strettamente dall'ambiente.
Quando la polvere è secca a sufficienza, ve ne accorgerete dal fatto che perde modellabilità, potete aggiungere la fraganza, se l'avete (non usate quelle alimentari, sono a base acquosa, e dovreste ricominciare daccapo, inoltre non sono fatte per durare più di qualche giorno), a quel punto dovrete mescolare bene, non serve far evaporare nulla, dato che la fragranza non è acquosa.
Io in particolare ho scelto “Borotalco” di Glamour Cosmetic, che ricalca le note della fragranza famosa, adatta anche ad una cipria.
A questo punto potete passare la polvere nel grinder o nel macinacaffè, a questo punto la cipria è pronta.

Chiaramente la stessa ricetta è realizzabile anche con pigmenti minerali, in questo caso non serve lasciar asciugare, ma serve solamente mixare bene le polveri in un grinder o in un macinacaffè, ma otterrete un prodotto più simile ad un fondo minerale, e dovete valutare anche la texture ottenibile (alcuni pigmenti sono duochrome, o hanno un finish shimmer o perlato, ecc...).
Penso che come inizio, una cipria non coprente sia più semplice da realizzare.
Mentre può essere già più fattibile mischiare all'amido un pochino di fondo minerale, quello che usate, per ottenere un prodotto molto più leggero, poco coprente, ma opacizzante e illuminante.

Ho comunque realizzato una seconda versione della cipria, leggermente più coprente, aggiungendo Cacao (che scurisce un pochino), e Ossido di Zinco, che aggiunge un pochino di coprenza al prodotto.

Mia Ricetta Leggermente più coprente:

Amido 20
Coloranti Alimentari Liquidi Q.B.
Fragranza 5gtt
Cacao Amaro 1
Ossido di Zinco 0,4

La realizzazione è identica, basterà solamente aggiungere le due polveri aggiunte separatamente, prima di passare la cipria nel macinacaffè o grinder, dopo aver mescolato bene, ed eventualmente pestato i grumi, se presenti.

In generale, vi consiglio di invasettare la cipria in un contenitore molto più grande dell'effettiva quantità di prodotto, proprio come fa Nevecosmetics con i suoi prodotti, così da lasciare le polveri “morbide”, non compattate.
Io ho scelto di usare il vasetto di una crema dotato di sotto-coperchio, così da evitare il più possibile che la polvere finisca in giro.
Chiaramente se avete una jar con sifter otterrete un miglior risultato.
Con il mio contenitore, potrete anche usare il sotto-coperchio per stemperare la polvere, dopo averla prelevata dal vasetto, così da non sporcare anche il coperchio.


Spero che le due semplicissime ricette vi siano piaciute, alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

mercoledì 4 marzo 2015

Eyeliner in "crema" - Il mio primo Spignatto di Make-Up

Ciao a Tutti,
Oggi vi parlerò del primo decorativo che ho realizzato, chiaramente una ricetta molto semplice, E non formulata da me, ma trovata sul Forum di Lola, questa è la ricetta originale.
Si tratta di un eyeliner in "Gel" o in "Crema", di solito vengono chiamati così quelli venduti in piccole jarrine, Visti gli ingredienti potete vedere benissimo che non si tratta ne di un Gel, ne di una crema (emulsione).
Si tratta di un prodotto più che altro ceroso, ma probabilmente definirlo "eyeliner in cera" non fa un bell'effetto.

Allora, io in realtà non mi ero mai messa a fare decorativi, ma, visto che avevo tutti gli ingredienti, ho provato a farla insieme a due amiche spignattatrici che ringrazio (l'Ossido Nero infatti arriva da loro, era l'unico ingrediente che non avevo).
Il pigmento usato era appunto Ossido Nero di AZ, con l'aggiunta di un pochino di quello di Gisella. 
Io mi ci sono trovata molto bene, usando un primer occhi, questo eyeliner mi riesce tranquillamente a durare più di una giornata, e anzi, ho provato a fare uno stress-test usandolo anche durante l'allenamento in palestra, dopo 2 ore di esercizi pesanti era ancora lì, con appena un accenno di sbavatura sotto l'occhio (l'ho messo anche sotto, appena fuori alla rima dell'occhio).
Va applicato con un pennellino molto fine, io uso questo, sintetico, molto morbido, e acquistato al Leroy Merlin, dato che l'unica differenza "tecnica" in quelli commercializzati come da trucco è la lunghezza del manico.
Alcune mie amiche, con la palpebra molto grassa non si trovano, ma loro non usano nemmeno il primer. Vi ho già parlato del primer che uso normalmente, è quello della Urban Decay.
Io penso comunque tenga sicuramente per una serata (non ho avuto però modo di provarlo nella stagione estiva, vi aggiornerò!), almeno nella stagione fredda.
Questo è il risultato, usando il mio pennello:

Non sono assolutamente una MUA, quindi considerate che non ho assolutamente la precisione manuale di chi si sa truccare con una certa perizia. Siate clementi.
Il prodotto è effettivamente nero, anche se dalla foto sembrerebbe grigio. Si tratta solo dell'effetto del flash.

In generale è un prodotto che va fatto in abbondanza, quindi è meglio farlo da regalare, o farlo insieme ad altri interessati al prodotto.
Vi consiglio comunque di farne non meno di 40-50g, perché la resa è molto bassa, gran parte del prodotto rimane sul becher, ed è difficile levarlo (anzi, di tutta la ricetta pulire il becher è la parte più lunga e difficoltosa).

Ecco la Ricetta (a 100):

Cera Candelilla 10
Cera Carnauba 2
Burro di Karité 2,5
Octildodecanol 2
Olio di Jojoba 2
Olio di Cocco 19,5
Olio di Ricino 10
Tocoferolo 2
Pigmento 50


La preparazione è estremamente semplice, basterà pesare tutti i singoli ingredienti nel becher, io ho cominciato con il pigmento (Ossido Nero nel nostro caso), poi ho inserito cere, burro, oli, e Tocoferolo.
La preparazione è solamente lunga perché serve raggiungere temperature molto alte perché tutte le cere si sciolgano.
Fino a questo momento, sarà molto difficile mescolare bene il composto, ma andrà fatto, per facilitare l'amalgama del composto.
Bisogna mantenere il prodotto sopra gli 80°C, quindi non sarà comodissimo mescolare il becher, a quella temperatura infatti il bagnomaria comincia a scottare, fanno molto comodo le bacchettine di vetro per i becher.

Nel caso non siate forniti, vi consiglio di evitare accuratamente qualsiasi strumento in plastica, a meno che non sia usa e getta (es. palettine del caffè), perché con l'Ossido Nero, praticamente è impossibile tornare ad averli come prima.

Vi accorgerete che il prodotto è pronto quando sarà completamente uniforme, e vedrete che, nonostante la fatica, e il tempo, tutto il pigmento si disperderà bene e uniformemente nei grassi.
A questo punto dovrete essere estremamente rapidi. Il prodotto non è comunque liquido, e comunque si raffredda in pochi istanti, quindi è meglio fornirvi di strumenti adatti a pulire il più possibile il contenitore.

Di tutto il peso iniziale, vedrete che molto andrà perso, in questo caso, da 20g di materie prime siamo riuscite a realizzare solamente 4 jarrine di eyeliner, e non completamente piene, totale che penso non superi i 15g.
Chiaramente ne basta comunque davvero pochissimo, dato che per ogni utilizzo si sporca appena il pennellino, ma è comunque un prodotto con una resa molto bassa.

Dato che è la mia prima realizzazione di decorativi, non vi fornirò alcuna informazione sulle sostituzioni, non ho abbastanza esperienza in merito, penso possiate chiedere direttamente nel thread originale sul Forum di Lola, o a qualche spignattatrice specializzata in Make-Up.

In ogni caso è assolutamente molto più economico di qualunque eyeliner in pasta commerciale, quindi se avete gli ingredienti è sicuramente un'ottima idea provare a farlo!
E anche oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola (Virussina86 in particolare), il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione