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giovedì 2 marzo 2017

Olio per MakeUp!

Ciao a Tutti!
Eccomi qui anche oggi con una nuova ricetta basic!
Di recente vi ho spiegato che ho iniziato ad usare il fondotinta fluido, e durante la lunga ricerca di cui vi ho parlato, mi sono resa conto che per alcuni prodotti si rende necessario allungare il prodotto con un pochino di olio, per renderlo più stendibile, meno secco e meno “farinoso”.
Visto che del semplice olio vegetale può risultare “pesante”, ho pensato di preparare una piccola quantità di olio misto, mettendolo in un piccolo contagocce, abbastanza comodo da tenere insieme al MakeUp.
Anche MAC prevede un prodotto di questo tipo, si tratta del Prep+Prime Essential Oils, un prodotto usato nello stesso modo da diversi MUA e appassionati di Make Up, in realtà è proprio grazie ad alcuni di loro che ho pensato di realizzare un prodotto di questo tipo, non avevo mai pensato che esistesse questa possibilità (è da poco che mi approccio al Make Up in modo più “accademico”), ma è stata un'ottima scoperta.
Con questo olio mi sono trovata molto bene per questi mesi, ne aggiungo una o due gocce al fondotinta Deborah Perfect&Natural, e stempero con il pennello ovale, recente acquisto da Lidl.



Ricetta:

Olio di Jojoba 35
Ethylhexyl Stearate 33
Dicaprylyl Ether 31,5
Estratto CO2 di Rosmarino 0,5

Procedimento:

La preparazione ovviamente è estremamente semplice, basterà pesare i singoli ingredienti, potrete farlo già direttamente nel contagocce, dato che non c'è nulla da scaldare o sciogliere.
Ho scelto di inserire una quantità più alta della solita di antiossidante, dato che si tratta di un prodotto di cui se ne usa pochissimo, e che quindi deve essere tenuto nello scaffale a lungo, prima di finire.
Ho preferito aggiungere l'Oleoresina di Rosmarino piuttosto che il Tocoferolo per non appesantire l'olio, che deve rimanere leggero, per non appesantire troppo il fondotinta.
Ecco qui il prodotto, io l'ho messo in un flacone con contagocce da 10 ml, che prima conteneva un olio essenziale.

Gestione delle Sostituzioni/Omissioni:

Di fondamentale considero che ci sia solo l'Olio di Jojoba, non è un vero e proprio olio, composto da trigliceridi, ma si comporta come tale, e non ha uguali per leggerezza e spandibilità fra gli ingredienti di origine strettamente vegetale.
Gli esteri possono anche essere variati, ma consiglio di usarne uno medio, e uno leggero, così da creare una cascata di grassi.
Non è obbligatorio usare l'Estratto CO2 di Rosmarino, ma è fondamentale usare un antiossidante, potete usare anche Antiranz o Aperoxid, o ancora altri mix, ma vi consiglio di non usare del semplice Tocoferolo, ma qualcosa di più potente e per cui si possano usare percentuali di prodotto inferiori.

Anche per oggi è tutto!
Spero che la ricetta vi possa essere utile!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, ma soprattutto al gruppo FB di MakeUp Pleasure che mi ha mostrato l'esistenza di un prodotto di questo tipo!

giovedì 21 maggio 2015

Gel d'Aloe con la Pianta Fresca, come prepararlo!

Ciao a Tutti,
Tempo fa vi ho parlato dell'Aloe e delle sue proprietà, vi ho anche fatto vedere come fare un Gel d'Aloe a partire dalla polvere liofilizzata.
Oggi vi parlerò di come ho preparato il Gel d'Aloe dalla pianta fresca, infatti ho una piccola pianta d'Aloe, e nonostante sia ancora piccola per essere privata delle sue foglie, beh ho notato che una foglia stava per essere lasciata morire dalla pianta, così ho deciso di non buttarla via, e l'ho rimossa prima che potesse andare a male.
A questo punto ho provato a fare il Gel d'Aloe “fresco”.

Per prima cosa ho lavato per bene l'esterno della foglia, in modo che non ci fossero più residui di terra.
Subito dopo ho tagliato lungo i bordi, per eliminare le spine, da entrambi i lati e ho tagliato dritta quella che era l'attaccatura alla pianta.
Come vedete la pianta all'interno è formata da una gelatina trasparente.
Una volta rimossi i lati con le spine, bisogna tagliare via i due bordi piatti della foglia: si parte dal lato superiore, e poi si gira la foglia per spelare anche la parte sotto.
Cercate di preservare il più possibile la gelatina interna, ma allo stesso tempo, di non lasciare la parte giallognola che aderisce alla guaina verde della foglia.
Se avete coltelli curvi, forse sarete anche più comodi e precisi di come ho fatto io.

Una volta eliminata tutta la copertura della foglia, avrete ottenuto un pezzetto di gelatina trasparente, come quella della foto, la parte che ci serve.
Se avete un sacco di piante di Aloe, potete anche applicare la foglia spellata, così come ho fatto fino ad ora, per rimediare ad una scottatura dovuta al sole. Non ci sono controindicazioni, anzi! È il metodo sicuramente migliore.
Ma questo implica da una parte il consumo di tantissime foglie (una volta fatto l'impacco...va buttata e basta), dall'altra l'impossibilità di lasciare il prodotto come un vero e proprio Leave-In, dato che vi rimarrà sulla pelle solo un sottilissimo strato di mucillagini, spalmandovi il gel ne resterebbe sicuramente di più e più a lungo.

Andiamo quindi avanti:
dopo aver spelato la foglia...a questo punto l'ho semplicemente frullata col minipimer.
Non serve usare la massima velocità, basterà ottenere un liquidino, poco simile ad un vero e proprio gel.
A questo punto, per ottenere il gel, bisognerà usare un gelificante esterno.
Potete usare Gomma Xantana, ma potete anche provare con altri gelificanti non sintetici (l'Aloe è acida) che gelifichino a freddo.
Ad esempio l'Alginato, di cui vi ho parlato (misurate prima il Ph della foglia frullata però! Penso non stia sotto a pH 4, però non ho pensato di provare a misurarlo).
Io ho inserito circa lo 0,5% di Xantana e circa l'1% di Glicerina (ho pesato l'Aloe frullata velcemente, in ogni caso ogni foglia sarà leggermente diversa, quindi anche con dati precisi potreste ottenere risultati diversi).

A questo punto, senza conservante, il vostro gel potrà essere conservato qualche giorno in frigorifero.
Nel caso sia un trattamento per scottature, l'effetto freddo sarà sicuramente apprezzabile.
Aggiungendo il conservante, potrete allungarne un pochino la durata, ma essendo un prodotto “fresco”, ottenuto da una pianta, che esattamente come la nostra pelle, non sarà sterile, prima o poi andrà comunque a male, in un tempo relativamente breve.
Comunque osservatelo e annusatelo, ai primi cambiamenti di colore, consistenza o odore buttatelo.
La cosa migliore è comunque farne poco alla volta, o eventualmente surgelarlo in cubetti. In questo modo potrete tirare fuori una dose di gel da far scongelare in qualche ora in frigorifero (non scongelate mai a temperatura ambiente, sempre per evitare che si alzi la carica batterica) ogni volta che vi serve, ad esempio la sera per la mattina o la mattina per la sera.

Spero che anche questo post vi abbia dato suggerimenti utili!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

giovedì 24 luglio 2014

Come fare un semplicissimo Oleolito di Pomodoro

Ciao a Tutti,
Questa volta scriverò un post sicuramente anomalo per me, non ho mai apprezzato molto gli oleoliti...Ma in questo caso ho fatto un'eccezione.
Quello che infatti mi ha sempre irritato molto, è il dover fare la macerazione per più di un mese...insomma è troppo per i miei gusti, soprattutto perché mi dimentico, e nei miei primi tentativi da novellina sono riuscita entrambe le volte a far fare la muffa prima della fine del tempo di estrazione. Insomma ho rinunciato.
Ma quello che mi ha fatto cambiare in parte idea è l'aver trovato questa fantastica ricetta per fare l'oleolito di pomodoro.
L'estrazione è finalizzata ad ottenere un olio ricco di Licopene, un carotenoide antiossidante presente soprattutto nella buccia dei pomodori, ma che sotto forma di estratto in polvere è quasi impossibile da sciogliere, e come se non bastasse...bisogna stare attenti anche alla concentrazione d'uso...macchia!
Se per estrarre il licopene dal pomodoro fresco, o anche dalla buccia di pomodoro fresco (dove è maggiormente presente), servirebbero tanti, tanti pomodori e tanto, tanto tempo di macerazione per ottenere un oleolito decente, c'è una semplice via di uscita: Il concentrato di Pomodoro Mutti.
L'azienda certifica qui il contenuto di Licopene nel Triplo Concentrato circa 10 volte maggiore che nel pomodoro fresco.
Questo come è possibile?
1) perché il licopene non è un attivo termolabile, quindi, mentre tutti gli altri antiossidanti del pomodoro si degradano con la cottura, quest'ultimo rimane (anche se eviterei di inserirlo a caldo in una crema, meno sbalzi prende, meglio è).
2) perché ovviamente essendo un triplo concentrato, ci sarà più licopene in pochi grammi di passata concentrata che non nel pomodoro fresco, data la forte perdita di acqua.

Dato che già durante l'inverno stavo pensando a qualche progettino per l'estate, ho studiato l'argomento, e ho appunto deciso di puntare su questo ingrediente, stando alle indicazioni postate sul forum di Lola, al thread che vi ho indicato lì sopra, questo oleolito può essere usato dall'1 al 3% nelle creme, stando attenti anche al fattore "colore".
Non tanto per il colore che assume in sè la crema...ma per il fatto che quel colore rimarrà anche sulla pelle, a differenza di quando usiamo i normal coloranti alimentari per dolci.
Ho scelto di usare il Triplo Concentrato della Mutti in primo luogo perché appunto sono state pubblicate queste analisi, e anche perché è quello che normalmente uso in cucina, quindi non andrò certo a comprare un altro concentrato. Ovviamente voi potete provare anche con quello che già usate, se però è un doppio concentrato è probabile che anche allungando i tempi di estrazione otteniate un oleolito meno ricco di Licopene. 
A questo punto potreste aumentare la quantità di concentrato rispetto all'olio, ma ovviamente non garantisco il risultato, non ho mai provato.
Stesso discorso vale per l'olio, leggendo sempre allo stesso link, emerge che l'Olio EVO sia quello più indicato per estrarre il Licopene, probabilmente per l'affinità con l'oleico.
Ovviamente nessuno vi obbliga ad usarlo per forza, potrete provare anche con altri oli, ma potreste ottenere risultati diversi. Io ho scelto l'olio EVO più economico che ho trovato sul mercato, quello Primadonna della Lidl.
Ma veniamo a noi: preparare questo oleolito è estremamente semplice rispetto a tutti gli altri, dove bisogna prendere la pianta, pulirla, asciugarla, eventualmente farla seccare, lasciarla in olio per almeno 20-30 giorni controllando ogni giorno se non galleggia, ecc...
Qui invece, oltre agli ingredienti, ci servono solamente:

1) Un Minipimer
2) Un vasetto dove il Minipimer riesce a passare

Andremo a pesare nel vasetto 10g di Triplo Concentrato Mutti per 100g di Olio EVO.
Sappiate che la resa dopo il filtraggio è piuttosto bassa, quindi se volete ottenere 100g di oleolito è sicuro che non riuscirete partendo da queste dosi.
Io ho purtroppo fatto vari pasticci filtrando, quindi sono arrivata ad ottenere circa 50-60g di oleolito, ma dato che se ne usa davvero poco non mi farò problemi per il momento, eventualmente la prossima volta partirò da dosi più alte.

Una volta portata tutta la passata concentrata sotto l'olio possiamo frullare col minipimer, ottenendo il composto che vedete qui a fianco, in effetti non proprio invitante da guardare, ma vi assicuro che ne vale la pena.
Dopo la frullata cercate di portare sotto il livello dell'olio tutti i residui con una spatola, o potreste rischiare di far andare a male l'oleolito, nonostante debba rimanere in macerazione solo 7-10 giorni.
A questo punto potete chiudere il vasetto, e lasciarlo riposare in un luogo fresco e asciutto, dandogli ogni giorno una girata (io non sono stata ad aprirlo muovevo appena il barattolo e controllavo che non si spalmasse troppo residuo in alto sui bordi, non mi è andato a male).
Potete attendere dai 7 giorni indicati sul forum di Lola, fino a 10 giorni circa, come ho fatto io, in parte perché non ho avuto tempo di filtrare al 7° giorno...in parte perché non essendo una esagerata fan dell'olio di Oliva nelle creme...ho pensato di poterne usare sempre la quantità minima (1%), magari estraendo un filo di Licopene in più.
Quando il termine è giunto, arriva il momento di filtrare, vi consiglio di fare prima una passata con il colino:
per poter togliere il grosso dei residui, poi di usare della carta assorbente.
Avevo provato a piegare 2 strappi di rotolone cucina "a cono", nello stesso modo in cui si usano le carte da filtro da laboratorio chimico, ma non ho avuto successo, dato che dalla filettatura degli strappi sono passati molti residui di concentrato. Potete usare questa procedura solo con vera carta da filtro.
Dopo questo tentativo andato a male, ho quindi dovuto fare un secondo filtraggio con carta assorbente, facendo in modo da usare il centro del pezzetto di carta.
Vi consiglio, in ogni caso, di usare carta assorbente bianca, meglio se non sbiancata e biologica, come Vivi Verde Coop, o Esselunga Gabbiano, non userei carta stampata, chissà che tipo di inchiostri usano per i disegni, residui di questi colori potrebbero finirvi nell'oleolito!

Quando avrete effettuato anche il filtraggio tramite carta otterrete un bellissimo olio rossastro, io l'ho inserito in una boccetta di vetro scuro per proteggerlo dall'ossidazione della luce, ma dalle foto qui a fianco si vede perfettamente il colore bello acceso.


A questo punto l'Oleolito è pronto.
Vi consiglio di conservarlo il più possibile al buio e lontano da fonti di calore, non solo per il Licopene, ma anche per l'Olio EVO in sè.
Se non prevedete di consumarlo in breve tempo vi consiglio di arricchirlo con Tocoferolo (0,2-0,5%) o Aperoxid/Antiranz (qualche goccia come da scheda tecnica) o Oleoresina di Rosmarino (5-6 gocce ogni 100g).
Proteggeranno il vostro oleolito dall'ossidazione.
Non ho mai provato ad usarlo da solo, e non ne ho intenzione, penso però che possa macchiare la pelle. Se preferite prepararlo ad uso diretto sulla pelle, io vi consiglierei di limitarvi ad un'estrazione di 4-5 giorni, è probabile che già così possa lasciare un velo aranciato sulla pelle, ma ovviamente bisogna provare. Potete anche optare per una soluzione via di mezzo, preparare la quantità di oleolito e allungarlo con un altro olio a scelta per alleggerirlo, sia in quanto a "untuosità", sia quanto a residui di colore, facendo voi le varie prove.

Spero che questo post vi sia piaciuto, alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

giovedì 12 dicembre 2013

Aloe e Gel d'Aloe

Ciao a Tutti,
dopo aver fatto un post con tutorial per fare il Gel di Sodio Ialuronato, vi parlo anche del Gel d'Aloe e vi spiego anche come farlo.

l'Aloe è una pianta carnosa che predilige i climi caldi e secchi, molto spesso la si può trovare nei giardini italiani, specie del Sud Italia.
Le sue proprietà si dividono in nutrizionali (Succo) e in cosmetiche (Gel).
Il Gel d'Aloe è un ingrediente che considero fondamentale, soprattutto per preparare i prodotti doposole (mi porto avanti per la bella stagione!).
È un ingrediente che va inserito a freddo (sotto i 45°C), quindi, per poterne mettere una buona quantità, la cosa migliore è studiare la formulazione di un prodotto emulsionato a freddo.
Proprio perché Gel e Succo sono ottenute da due parti completamente diverse della pianta, hanno proprietà e contenuto completamente diversi:

Contenuto del Succo:
- 15-40% (a seconda della freschezza del prodotto) derivati Antracenici, tra i quali Aloina (Sostanza con proprietà lassative se ingerita)
- 10-20% Resine
- Tracce di Oli Essenziali
- Principi Amari

Contenuto del Gel:
- Amminoacidi, Lipidi, Steroli, Enzimi
- Polisaccaridi (Acemannano - Aloctina A)
- Acqua (98.5%)

(informazioni sulla composizione di Gel e Succo prese dal Forum di Lola)

Il Gel d'Aloe che trovate in commercio può essere di due tipi:
Ottenuto da pianta fresca: come ad esempio sembra che facciano Fitocose, Aroma Zone e l'Equilibra, in sostanza il Gel inserito nel prodotto è ottenuto frullando la parte spugnosa della pianta dell'Aloe, ed eventualmente gelificata, per ottenere un gel meno bavoso e liquidino.
Gli indizi che quello dell'Equilibra sia ottenuto in questo modo sono molteplici: il gel è abbastanza opaco, ma potrebbe essere tranquillamente dovuto alla xantana non trasparente, inoltre va a male molto facilmente, è successo a me, ma sul forum di Lola è stato detto da più persone, che in poco tempo si sono trovate il gel andato a male ben prima del PAO.
In effetti il gel ottenuto da pianta fresca è molto difficile da conservare, forse sarebbe bene tenerlo in frigo.
Mentre per Fitocose l'indizio è dovuto al fatto che il PAO è molto breve, ma per il resto è una mia supposizione.
L'unico Gel d'Aloe dichiarato da pianta fresca è quello di Aroma Zone, dove viene indicata la parte della pianta usata in scheda tecnica.
Resta comunque il fatto che in inci non sono indicati conservanti, è improbabile che sia vero, se va a male il gel d'aloe conservato, mi pare molto strano che quello invece possa mantenersi di più (anche se conservato in frigo).
Il secondo tipo di Gel d'Aloe in commercio è quello fatto da Aloe Liofilizzata.
Tramite un trattamento particolare, viene isolata la parte funzionale a livello cosmetico dalla pianta fresca, e viene prodotta una polverina anidra, ce ne saranno sicuramente diverse, ma quella più usata è quella 200:1, ovvero 1 grammo di questa polverina equivale al principio attivo contenuto in 200g di prodotto fresco.
Vi ho inserito le foto dell'Aloe Liofilizzata che ho comprato io, quella a destra di Vernile, comprata a marzo 2013 (è quasi finita), mentre quella a sinistra è di Gisella Manske, comprata a settembre.

Come fare il Gel d'Aloe:

La cosa migliore sarebbe avere a disposizione una pianta, considerate però che deve essere vecchiotta (almeno di 5 anni) per dare un Gel d'Aloe funzionale, inoltre non potrete ogni settimana tagliarle una foglia, la pianta morirebbe subito.
Comunque, se l'avete a disposizione potrete tranquillamente rimuovere prima gli aculei sul lato della foglia, poi la guaina dura che la ricopre da entrambe le parti. Una volta separata, la parte interna gelatinosa è il nostro Gel d'Aloe (come vedete nella figura a destra), andrà frullato perché sia spalmabile, ed eventualmente gelificato ulteriormente (la Gomma Xantana è il gelificante più comodo da usare) e conservato.
Conservatelo comunque per breve tempo, e ben sigillato in un contenitore ermetico in frigorifero, purtroppo, nonostante il conservante, è un prodotto estremamente deperibile, nonostante il conservante, io non lo terrei più di 1 mese in frigo. In ogni caso dovreste rendervi conto di un'eventuale contaminazione batterica o fungina annusandolo ogni volta prima dell'utilizzo, se cambia odore e comincia a puzzare di "sacchetto dell'umido" è ora di buttarlo, e se non avete possibilità di tagliare altre foglie, la cosa migliore è rifarlo con l'Aloe Liofilizzata.

Potrete trovare tantissimi tipi di estratti d'Aloe, ma il prodotto adatto a fare il Gel d'Aloe in casa è questo:
Aloe Liofilizzata 200:1 (potrebbero esserci anche diversi rapporti, ma questo è il più concentrato, vuol dire che 1 grammo di prodotto secco corrisponde a 200g di Gel)
Come vi ho fatto vedere sopra, la vendono sia Vernile, sia Gisella Manske.
Il Gel d'Aloe tradizionalmente viene realizzato con la Xantana, io ho provato sia con quest'ultima, sia col Carbomer, cercando le indicazioni giuste per realizzarlo sul Forum di Lola.
Infatti il problema con i gelificanti sintetici è che non reggono il normale pH dell'Aloe.
Ho provato infatti a farlo anche col Poliacrilato di Sodio (dato che lo trovo un gelificante fantastico), ma non ha retto.
Eccovi le ricette:

Gel d'Aloe con la Gomma Xantana

Aloe 200:1 0,5
Glicerina 3
Xantana 1
Acqua Distillata 94,9
Cosgard 0,6 (se usate un altro conservante regolatevi con la dose indicata nella scheda tecnica)


Il procedimento è estremamente semplice, dovrete cominciare col pesare in una bacinella la Glicerina, in un foglio di carta (o altro contenitore, io uso la carta forno quando non ho contenitori sufficientemente leggeri per essere compatibili con la bilancina 0,01g) la Gomma Xantana, e buttare a pioggia quest'ultima sulla Glicerina. Dopo aver stemperato bene la Xantana nella Glicerina potrete aggiungere l'Acqua, e l'Aloe Liofilizzata pesata a parte. 
Essendo una bella dose di Xantana il Gel ci metterà un po' a venire, la cosa migliore è dare una mescolata e poi coprire il contenitore con della pellicola (o mettere il tappo come nel mio caso), e lasciar riposare per almeno un'oretta. 
Quando il gel si è uniformato potrete aggiungere il conservante (Non dimenticatevene!).










Questo è il gel dopo aver inserito anche Cosgard e Aloe Liofilizzata, come vedete ci sono dei grumi, piano piano la Gomma Xantana si idraterà per bene, e scompariranno. Se dopo qualche ora ci sono ancora basterà mescolare un pochino, riuscirete facilmente a rendere il Gel bello omogeneo come deve essere.



Con queste proporzioni il Gel è abbastanza fermo, e non risulta troppo filmante quando viene usato. Lascia un effetto "stirante" sulla pelle, ma non tanto a causa della Xantana, quanto delle mucillagini contenute nell'aloe (infatti lo stesso Gel senza Aloe "tira" molto meno).
Potrete tranquillamente realizzare un Gel più o meno denso, variando le quantità di gelificante, ma considerate sempre che aumentando il gelificante otterrete un prodotto più denso, ma che fa più strato sulla pelle, e viceversa, se volete ridurre l'effetto strato, potrete ridurlo, ma otterrete un prodotto molto più liquido.

Gel d'Aloe col Carbomer

Fare il Gel usando come gelificante il Carbomer è un pochino più complesso, perché tendenzialmente non sono molto compatibili per via del pH.
Bisogna lavorare separatamente l'Aloe e il Carbomer.

nel primo contenitore mettiamo:
Acqua Distillata 5
Aloe 200:1 0,5

nel secondo contenitore mettiamo:
Acqua Distillata 85,4
Glicerina 3
Cosgard 0,6 (se usate un altro conservante regolatevi con la dose indicata nella scheda tecnica)
Carbomer 1  



Bisogna innanzitutto sciogliere la quantità di Aloe Liofilizzata in 5g di Acqua Distillata e attendere la completa soluzione.
Intanto si va a versare a pioggia 1 grammo di Carbomer in 85,4g di Acqua Distillata (non so quanto ci voglia con l'Ultrez, ma con il mio, il 340, diventerete scemi! Ci vorranno almeno almeno 2-3 ore, ma rimarranno tantissimi grumi da continuare a stemperare a lungo).
Quando il Carbomer si è finalmente deciso a collaborare, potrete aggiungere la Glicerina.
A questo punto potrete versare l'Aloe sciolta nella piccola quantità di Acqua nel Gel di Carbomer e aggiungere il conservante.
A questo punto va tamponato il Gel di Carbomer con la Soda, fino a pH 5,5-6.
Con queste dosi vi verrà un gel estremamente fermo e denso, assolutamente da vasetto (lo potete vedere qui a destra), usato in un'emulsione a freddo sarà sicuramente bello denso, e vi aiuterà ad ottenere la densità necessaria che viene a mancare senza gli emulsionanti cerosi a caldo.

Per unire i vantaggi e limitare gli svantaggi potrete tranquillamente realizzare un Gel d'Aloe con doppia gelificazione.
Unendo un Gel di Carbomer ad un Gel di Xantana, otterrete un prodotto con caratteristiche intermedie, buona densità, ma minore deposito di gelificante sulla pelle.

Come vedete sono in ogni caso realizzazioni molto semplici, chiunque può provare, e sicuramente vi darà molta soddisfazione!
Spero proprio proviate a fare il vostro Gel d'Aloe, vi assicuro che farlo in casa è anche molto più economico che acquistarlo!
Alla prossima

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

martedì 12 novembre 2013

Come fare un semplicissimo Gel di Sodio Ialuronato


Ciao a Tutti,
oggi vi parlerò di un ottimo e fondamentale ingrediente cosmetico: l'Acido Ialuronico.
Vi avevo già descritto l'Acido Ialuronico in questo altro post.

Da Wikipedia:
L'Acido Ialuronico è uno dei componenti fondamentali dei tessuti connettivi dell'uomo e degli altri mammiferi. Conferisce alla pelle quelle sue particolari proprietà di resistenza e mantenimento della forma. [...] La sua concentrazione nei tessuti del corpo tende a diminuire con l'avanzare dell'età. In commercio, per uso cosmetico, viene venduto col nome di Sodio Ialuronato poiché viene trattato al fine di regolarne il pH.

Come potete quindi leggere, noi non possiamo far arrivare direttamente l'Acido Ialuronico nella pelle, ma lo forniamo sotto forma di Sodio Ialuronato, il sale sodico dell'Acido Ialuronico, Il Gel di Sodio Ialuronato è un ingrediente idratante che secondo me non deve mai mancare sullo scaffale di uno spignattatore.
Per chi non spignatta è effettivamente un ingrediente costoso, infatti ci sono dei prodotti, che di fatto sono Gel di Sodio Ialuronato, in commercio, anche se sono venduti con altri nomi, ma sono molto costosi.
Invece produrre in casa il Gel è semplicissimo.
Basta comprare la polvere, ovvero il Sale di Sodio Ialuronato, in uno dei rivenditori online (penso sia l'unico modo di procurarselo in quantità umane a prezzi non esorbitanti, ma non ho provato altre vie).



Si presenta come una polverina impalpabile, potete fare il vostro gel utilizzando una percentuale di Sodio Ialuronato tra l'1 e il 2%. Io lo faccio sempre all'1%, non ho mai provato a farlo più concentrato, mi sembra che la consistenza sa già ideale così. Però si può arrivare fino al 2%; oltre non sarebbe più un gel piacevole da spalmare, ma un impiastro viscosissimo, impossibile da spalmare.
Come vi ho detto è semplicissimo, l'unico svantaggio è che è molto lungo da preparare, io vi consiglio di usare un vasetto di marmellata, un contenitore con tappo o come nel mio caso un bicchiere della nutella con il suo tappo, perchè la cosa più comoda da fare è lasciare il gel a idratare tutta la notte o almeno mezza giornata.
Mettendo il tappo non dovrete utilizzare la pellicola, più scomoda da mettere e togliere per mescolare e meno ecologica.
Oltre all'acqua distillata e alla polvere, avrete bisogno sicuramente del conservante, e se volete potete sostituire l'acqua (tutta o in parte) a un idrolato. Ideali sono quelli dal profumo e dall'azione delicata, come quello di Rosa.
Io questa volta ho usato la sola acqua distillata: 98,4g, poi 0,6g di cosgard (conservante) e 1g di Sodio Ialuronato (se volete metterne di più basta sottrarre la quantità all'acqua).
Di solito versavo sempre la polvere nell'acqua, ma questa volta ho voluto provare a fare il contrario, ho messo la polvere sul fondo del bicchiere e ho versato sopra l'acqua delicatamente, in modo da non far spostare troppo la polvere.
Come potete vedere si aggruma, questa è una foto che ho scattato dopo una mezz'oretta almeno:


Piano piano, però si idrata, qui ho dato una prima mescolata, dopo un paio d'ore di posa. Dato che nelle prime ore si forma una pellicola di gel molto duro sulla superficie, potete delicatamente affondarla, e spezzettarla, così da facilitare l'idratazione successiva. Ecco qui poco com'è cambiato:


Dopo un numero di ore variabile (dipende da temperatura, quantità di mescolate, tipo di Sodio Ialuronato ecc...) di ore, vedrete che si sarà idratato quasi del tutto: 


Sarà però molto granuloso, e se non state dormendo e vorrete un'idratazione più rapida dovrete continuare a mescolare, a spezzettare e schiacciare i granuli.


Una volta che il gel sarà sufficientemente omogeneo, potrete andare a mettere il conservante: 


Se il gel non è ancora perfettamente omogeneo continuate a mescolare, in modo che il conservante sia ben disperso.
Difficilmente avrà bisogno più di 10 ore per essere pronto, ma nel caso non dovesse essere comunque omogeneo, mettete comunque il conservante, e nel caso lasciatelo ancora ad idratare dopo averlo mescolato nel bicchiere/contenitore coperto.
Una volta conservato non ci sono problemi, potreste anche lasciarlo sempre lì volendo.
L'altra volta io l'ho trasferito in un piccolo dispenser da 30ml, e il restante l'ho messo in una bottiglietta di vetro scuro, pronta per inserirla negli spignatti.
Però con il secondo contenitore mi sono trovata male, il gel è piuttosto denso e viscoso, e non scende facilmente dalle bottigliette...Questa volta quindi ho voluto cambiare, dato che il dispenser era da lavare, l'ho messo in una bottiglietta, e questa è la piccola quantità che mi serve in bagno, quando decido di usare solo il Gel e non la crema viso, nel vasetto invece ho messo la quantità che userò per gli spignatti, in modo che possa prendere la quantità che voglio col cucchiaino:


Spero vogliate farlo anche voi, anche se non avete intenzione di dedicarvi a spignatti più difficili e complessi, perchè è un prodotto che da tantissima soddisfazione, è un ottimo prodotto anche da solo, e come avete visto è semplicissimo da realizzare.
Basta reperire gli ingredienti e pesarli, poi fa tutto lui!

Buona serata a tutti!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

venerdì 25 ottobre 2013

Il Deodorante più Semplice del Mondo


Ciao a tutti,
oggi vi lascio una semplicissima ricetta che chiunque può fare in casa senza rischi.
Ormai è da più di un anno che mi sono convertita all'uso del bicarbonato come deodorante. E non mi sono mai sentita così bene!
Il bicarbonato è un fantastico sale, è facilissimo da reperire, costa poco, ha grandissime capacità di assorbire i cattivi odori e ha una certa azione antibatterica. Importante però, non è un conservante, e da solo non impedisce la crescita batterica, nonostante abbia un pH che non favorisce la crescita batterica (circa 9).
a questo proposito cito Fabrizio Zago, autore del biodizionario:

"Non è certo il pH che genera il bicarbonato ad essere efficace come deodorante. Lo è invece l'ambiente salino che si produce e che impedisce lo svilupo batterico. Avete pressente la salamoia? Ecco lui funziona allo stesso modo. Una elevata tensione ionica impedisce la crescita batterica"


insomma, questo fantastico ed economico sale non solo funziona davvero come deodorante, ma a parer mio è la sostanza deodorante migliore esistente sul mercato!

Ecco come preparo il mio deodorante spray:


peso la mia quantità di acqua distillata, ne preparo quanta ne serve, in base al contenitore che devo riempire, e poi mescolo il bicarbonato, pesato a parte.

L'importante è che la quantità di bicarbonato sia all'incirca 9 g ogni 100 g di acqua distillata. Oltre a questa quantità difficilmente riusciremo a sciogliere altro bicarbonato, anche in piena estate.
Per essere precisi e fare un prodotto "carico", si può sempre fare la prova, e aggiungere a poco a poco altro bicarbonato, fino a quando non si scioglierà più, nonostante 10-15 minuti di mescolamento continuo.
Attenzione però, il prodotto sarà bello carico, ma in questo caso è possibile che una parte di bicarbonato riprecipiti...e finisca per intasare lo spray.
in questo caso vi consiglio di risolvere in questo modo:
sciacquate per bene lo spray e aggiungete ancora un pochino di acqua distillata, piuttosto metterete più spruzzi di deodorante, ma almeno non dovrete litigare ogni mattina con lo spruzzino!

La buona notizia aggiuntiva è che questa soluzione (sia che vi soddisfi come deodorante o meno), non solo funziona come deodorante "umano", ma funziona anche per eliminare i cattivi odori da tessuti, dalle lettiere dei gatti, da vasetti/bottiglie così da poterli riciclare, insomma funziona su tutto!
A me è capitato tante volte di usarlo per "rinfrescare" un capo non da lavare, ma che non mi sarei sentita a mio agio a riutilizzare ancora in pubblico...risultato fenomenale! come appena lavato.

Anzi, il vantaggio della soluzione di bicarbonato secondo me è che non copre in nessun modo gli odori, ma li assorbe completamente, è l'unica sostanza che da proprio la sensazione di non sentire proprio nessun odore!

Unica avvertenza: la soluzione satura di bicarbonato non è pappa buona per batteri, però non è conservata, e comunque difficilmente si troverà un conservante cosmetico che abbia effetto ad un tale pH, il mio suggerimento è di farne poca per volta, e non lasciarla inutilizzata per troppo tempo. Ha un costo irrisorio è vero, ma non per questo è bello sprecare materie prime per allevare batteri! D'estate io per essere sicura tengo lo spray in frigo, mentre quando fa abbastanza freddo, ma non troppo da congelarlo lo tengo fuori dalla finestra ben chiuso



Spero che facciate questa semplicissima e verdissima ricetta, perchè è una delle migliori soluzioni cosmetiche ed è pure molto economica!
Ciao a tutti

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione