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martedì 14 gennaio 2020

Nuova Ricetta: Balsamo Esterquat Light!

Ciao a Tutti!
Torno a presentarvi una nuova “variante” del Balsamo all'Esterquat che tanto mi ha soddisfatto negli ultimi anni!
Già da tempo ho pensato di “alleggerirlo”, per renderlo un pochino meno grasso, per quanto piacevole, l'uso prolungato di un prodotto troppo pesante comincia a farsi sentire su cute e capelli, e ho bisogno di alternare.
Con questa nuova variante ho sperato di realizzare un prodotto più leggero, e quindi che non mi imponga di doverlo per forza di cose alternare spesso.


Ecco la nuova ricetta:


Fase A:
Acqua 67,7
Infuso di Malva 14,2
Glicerina 3
Inulina 3

Fase B:
Esterquat in palline 4
Alcol Cetilico 1,5
Olio di Jojoba 2
Olio di Cocco 2

Fase C:
Pantenolo 2
Cosgard 0,6

Acido Citrico per pH 5


Procedimento:

In questo caso ho sostituito il Gel ai Semi di Lino, anche per rendere la preparazione più veloce, ho optato così per l'Infuso di Malva, dove sono comunque contenute le Mucillagini.
Di conseguenza, la prima cosa da fare è preparare l'infuso, basterà far bollire l'acqua e lasciare in infusione la Malva per circa 10 minuti (ho considerato le dosi di Acqua e Malva come se preparassi una tisana da bere).
Una volta pronto quello, si procede come la volta scorsa: potete iniziare preparando la fase grassa in un contenitore, mettendola sul fuoco, ci vorrà parecchio per sciogliere per bene l'Esterquat, si fonde ad una temperatura piuttosto alta.
La fase A è molto più rapida da preparare, basterà disperdere l'Inulina nella Glicerina, per renderne più facile la solubilizzazione, anche se comunque non ci vorrà molto.

Una volta sciolta per bene tutta la fase B, si può procedere con l'emulsione, basterà frullare per qualche minuto, un po' come quando si vanno ad emulsionare le creme, poco cambia.
Inizialmente il prodotto rimarrà liquido, tanto da sembrare latte intero, successivamente, poco alla volta, acquisterà consistenza.
Proprio perché tende a raffreddarsi facilmente e rapidamente soprattutto sulla superficie, è importante continuare a mescolare per bene il prodotto fino a raffreddamento e quando non si addensa a sufficienza da non formare più “la pellicola”.

Una volta raggiunti i 45-50°C si può considerare freddo, e si possono cominciare a fare le prime aggiunte di Fase C, Pantenolo e Cosgard a quella temperatura non si degradano più.
Il prodotto si ammorbidirà leggermente dopo le aggiunte, ma una volta completato il raffreddamento dovrebbe tornare ad essere ancora più sodo.
L'Esterquat potrebbe comunque essere imprevedibile, potrebbe venirvi un prodotto di consistenza molto diversa dal mio, la stessa Lola ammette che la stessa ricetta del suo balsamo a base di Esterquat a volte le viene da vasetto, e a volte da flacone... per ora a me è sempre capitata una consistenza da vasetto, ma chissà...

Possibili Omissioni/Sostituzioni:

Il prodotto è davvero molto basic, ancora più della vecchia versione, quindi le possibili sostituzioni sono davvero ridotte all'osso.
Ho inserito il minimo indispensabile per creare un prodotto discretamente districante, e il più leggero possibile sui capelli.
L'unica vera e propria avvertenza è quella di NON INSERIRE nulla che sia gelificato con Gomma Xantana, quindi niente Gel d'Aloe gelificato in questo modo se volete sostituire l'infuso di Malva con l'Aloe.
Potete invece usare tranquillamente la polpa di foglia frullata, ma considerando che il prodotto potrebbe essere leggermente più a rischio per contaminazioni, nonostante tutte le precauzioni igieniche durante la procedura.
In quel caso vi consiglio di fare poco balsamo e nel caso tenerne in doccia una piccola quantità, lasciando il resto del prodotto perennemente in frigo.
Potete certamente tornare anche alla versione con il Gel ai Semi di Lino in fase A, io ho cambiato solo perché è più laborioso di quel che al momento riesco a fare.

Sicuramente potreste anche essere in possesso di un Esterquat diverso, come quello in pasta, che va usato ad una percentuale doppia, 8% quindi. Se state usando quello, e non quello in palline dure, dovete modificare la ricetta.

Per quanto riguarda invece gli oli, vi consiglio sempre di rimanere su oli vegetali non troppo pesanti, e assolutamente non termolabili, data la temperatura necessaria per sciogliere l'Esterquat (è comunque poco fattibile scioglierlo in una metà dell'olio per inserirne uno termolabile successivamente, continuo a sconsigliarvelo).
Sono ottimi sia Cocco, che Riso, ma continuo a preferire Jojoba perché è il più leggero fra gli emollienti vegetali, vi consiglio di metterlo per almeno metà della frazione oleosa.
Potete omettere giusto l'Inulina (ma non so quanto esattamente perda di effetto districante il prodotto), 
A voi ovviamente le possibili sperimentazioni in merito!

Anche per oggi è tutto!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, ma soprattutto Patty per la ricetta originale!

lunedì 3 luglio 2017

Balsamo Capelli con Esterquat

Ciao a Tutti!
Oggi torno a presentarvi una nuova ricetta, e per la prima volta vi mostrerò un prodotto per capelli, ovvero un balsamo!
Inizialmente intendevo realizzare un balsamo tipo Splend'Or, piuttosto liquido e poco “grasso”, ma ovviamente, andando ad usare l'Esterquat sapevo di potermi trovare davanti ad un risultato molto diverso, ho ottenuto un balsamo piuttosto consistente, da vasetto e anche discretamente nutriente.
Nonostante tutto mi è piaciuto, sicuramente più del balsamo che stavo faticando ad usare in quel momento (il balsamo VitalCare), e anche alcune mie amiche che si sono offerte come tester l'hanno apprezzato molto, così ho deciso di presentarvi la ricetta!

Ricetta:

Fase A:
Acqua 66,15
Gel ai Semi di Lino* 12,25
Glicerina 3
Inulina 3

Fase B:
Esterquat in palline 4
Alcol Cetilico 3
Olio di Jojoba 2
Olio di Babassu 2

Fase C:
Proteine del Grano 2
Pantenolo 2
Cosgard 0,6

*Gel ai Semi di Lino realizzato secondo questa ricetta, congelato in cubetti.

Acido Citrico per pH 5 

Procedimento:

Se non avete il Gel si Semi di Lino, ovviamente dovete partire da quello, io ne ho ancora parecchio surgelato in cubetti, dato che il prodotto è già abbastanza denso, vi consiglio di non modificare la ricetta di partenza del Gel ai Semi di Lino, o potrebbe venire ancora più denso (e di conseguenza inutilizzabile dal mio punto di vista, questo è già al limite per quanto mi riguarda).
Una volta pronto quello (o scongelato, nel mio caso), potete procedere come per preparare una normalissima crema: potete iniziare preparando la fase grassa in un contenitore, mettendola sul fuoco, ci vorrà parecchio per sciogliere per bene l'Esterquat, si fonde ad una temperatura piuttosto alta.
La fase A è molto più rapida da preparare, basterà disperdere l'Inulina nella Glicerina, per renderne più facile la solubilizzazione, anche se comunque non ci vorrà molto.
Potete incorporare il Gel prima o dopo, non è importante, cambierà poco.



Una volta sciolta per bene tutta la fase B, si può procedere con l'emulsione, a differenza delle creme classiche (O/A), in questo caso bisogna rigorosamente versare la fase acquosa in quella grassa, per evitare che l'Esterquat si raffreddi qua e là sui bordi, formando grumi.
Purtroppo ci vuole davvero un attimo perché succeda, basta scendere di poco sotto i 75-80°C circa.
A questo punto basterà frullare per qualche minuto, un po' come quando si vanno ad emulsionare le creme, poco cambia.
Inizialmente il prodotto rimarrà liquido, tanto da sembrare latte intero, successivamente, poco alla volta, acquisterà consistenza.
Proprio perché tende a raffreddarsi facilmente e rapidamente soprattutto sulla superficie, è importante continuare a mescolare per bene il prodotto fino a quando non si addensa a sufficienza da non formare “la pellicola”.

Una volta raggiunti i 45-50°C si possono cominciare a fare le prime aggiunte di Fase C, cominciando con Pantenolo e Cosgard, mentre per le proteine è meglio aspettare il più tardi possibile, di solito arrivo alla temperatura ambientale o poco più, in questo caso circa 30-35°C.
Il prodotto si ammorbidirà leggermente, ma una volta completato il raffreddamento tornerà comunque ad essere ancora più sodo.
L'Esterquat potrebbe essere imprevedibile, quindi potrebbe venirvi comunque un prodotto di consistenza differente dal mio, la stessa Lola ammette che la stessa ricetta del suo balsamo a base di Esterquat a volte le viene da vasetto, e a volte da flacone...

Possibili Omissioni/Sostituzioni:

Il prodotto è davvero molto basic, quindi le possibili sostituzioni sono davvero poche, ho inserito il minimo indispensabile per creare un prodotto discretamente districante, e che mi è venuto leggermente più nutriente di quanto mi aspettavo.
L'unica vera e propria avvertenza è quella di NON INSERIRE nulla che sia gelificato con Gomma Xantana, quindi niente Gel d'Aloe gelificato in questo modo se volete sostituire il Gel ai Semi di Lino con quello.
Potete invece usare tranquillamente la polpa di foglia frullata, ma considerando che il prodotto potrebbe essere leggermente più a rischio per contaminazioni, nonostante tutte le precauzioni igieniche durante la procedura.
In quel caso vi consiglio di fare poco balsamo e nel caso tenerne in doccia una piccola quantità, lasciando il resto del prodotto perennemente in frigo.
Sicuramente potreste anche essere in possesso di un Esterquat diverso, come quello in pasta, che va usato ad una percentuale doppia, 8% quindi. Se state usando quello, e non quello in palline dure, dovete modificare la ricetta.
Per quanto riguarda invece gli oli, vi consiglio di rimanere su oli vegetali non troppo pesanti, e assolutamente non termolabili, data la temperatura necessaria per sciogliere l'Esterquat (è comunque poco fattibile scioglierlo in una metà dell'olio per inserirne uno termolabile successivamente, ve lo sconsiglio).
Sono ottimi sia Cocco, che Riso, ma continuo a preferire Jojoba perché è il più leggero fra gli emollienti vegetali, vi consiglio di metterlo per almeno metà della frazione oleosa.
Potete omettere giusto l'Inulina (ma non so quanto esattamente perda di effetto districante il prodotto), e potete anche del tutto omettere il Gel ai Semi di Lino, ma il prodotto potrebbe perdere troppo, e risultare giusto nutriente. A voi ovviamente le possibili sperimentazioni in merito!

Anche per oggi è tutto!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

giovedì 23 marzo 2017

Spray Lucidante e Condizionante per Capelli

Ciao a Tutti!
Torno a presentarvi una nuova ricetta, un semplicissimo spray lucidante e condizionante per capelli.
Tempo fa vi avevo mostrato come fare il semplice Gel ai Semi di Lino Spray, realizzato seguendo le indicazioni di Mamma Chimica, ma adesso che i miei capelli continuano a crescere, vorrei provare a potenziarlo ulteriormente.
A questo proposito ho anche scelto di farmi inviare da Zenstore, per la proposta di collaborazione, l'Inulina, ottimo condizionante e idratante naturale.
Ho sfruttato le proprietà della Malva, con un infuso, del Gel si Semi di Lino, che ho inserito sottoforma di gel congelato, e delle mucillagini contenute nell'Aloe.
Io lo uso sia sui capelli bagnati, subito prima di asciugarli (dopo aver tenuto in posa qualche minuto l'asciugamano), ma ho provato ad usarlo anche come leggero disciplinante, quando avevo bisogno di risistemare il capello il giorno dopo la piega liscia (dal parrucchiere, o a casa con la piastra), e funziona molto bene per mantenere naturale la piega liscia, senza che i capelli siano lisci, ma vaporosi a causa dell'elettricità statica (spesso dovuta alla spazzola).
Ho provato anche ad usarlo come leggero modellante, spruzzandolo direttamente sulle dita e applicandolo per definire le onde volute.

Ricetta:


Fase A:
Infuso di Malva 43,4
Miele 2
Gel Semi di Lino 30

Fase B:
Aceto di Riso 10
Gel d'Aloe 10
Proteine del Grano 2
Inulina 2
Cosgard 0,6

pH 4,5

Opzionale:
Olio Essenziale di Limone 5 gtt

Procedimento:

La realizzazione è davvero semplice, io parto dal Gel di Semi di Lino già pronto, che contiene anche la giusta percentuale di conservante, se invece non ne avete fatto, la prima mossa è andare a realizzare proprio il Gel ai Semi di Lino, seguendo la ricetta che vi ho già inserito sopra.


Il secondo passo è invece andare a realizzare l'infuso di Malva, per estrarne il più possibile le mucillagini.
Vi consiglio di far bollire l'acqua, inserire poi la Malva secca (circa un cucchiaio di pianta secca per ogni tazza d'acqua) e filtrare dopo 10-15 minuti di infusione.
Quello che avanza potete tranquillamente berlo! 
Vi sconsiglio di surgelarlo, come si fa con il Gel ai Semi di Lino.

Una volta filtrato l'infuso, va fatto raffreddare un pochino, se avete il Gel ai Semi di Lino congelato l'ideale è unirli subito.
Poi il primo ingrediente che vi consiglio di aggiungere è l'Inulina, perché ci mette un po' a sciogliersi.
Successivamente potete inserire Miele, Aceto, e solo quando il mix sarà sceso sotto i 45°C potete aggiungere anche Cosgard, Gel d'Aloe, e infine anche Proteine del Grano (attenzione, per queste ultime sotto i 35°C).
Una volta inseriti tutti gli ingredienti basterà mescolare bene il tutto, e aggiungere le gocce di Olio Essenziale, opzionali.
A questo punto lo Spray è pronto!
Se inserite, come ho fatto io, un olio essenziale sarà necessario agitare il prodotto prima di ogni utilizzo, altrimenti potete tranquillamente evitare.


Eventuali Omissioni/Sostituzioni:

Gli ingredienti fondamentali sono l'Infuso di Malva, il Gel ai Semi di Lino e l'Inulina, senza questi non potete assolutamente realizzare nulla di simile.
Potete tranquillamente omettere Miele e Gel d'Aloe, sono delle aggiunte umettanti di contorno.
Considero fondamentali anche Aceto (va bene qualsiasi tipo di aceto, ma io ho scelto quello di Riso perché non ha un odore particolarmente intenso), proteine (anche in questo caso potete scegliere quelle che preferite) e infine anche il conservante, potete usare quello che avete, è fondamentale solamente che sia idrosolubile, dato che non sono stati usati tensioattivi.


Spero proviate a farlo, è molto semplice!
Anche per oggi ho concluso!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

martedì 13 ottobre 2015

Gel ai Semi di Lino, rimedio semplice per i capelli indisciplinati!

Ciao a Tutti,
quest'oggi vi parlerò di un semplice rimedio casalingo: il Gel ai Semi di Lino.
Il gel si forma grazie alla Mucillagine contenuta nei semi di Lino, una glicoproteina piuttosto appiccicosa, che ha anche come proprietà quella di addensare l'acqua, proprio perché tende a proteggere le piante dalla siccità, trattenendo l'acqua, inoltre ha un ruolo anche nella germinazione dei semi, ed è forse il motivo per cui si trova in abbondanza in alcuni semi, tra cui quelli di Lino in specifico.
Ci sono tantissimi modi per prepararlo, sia in termini di metodo di preparazione vero e proprio, sia in termini di dosaggi, proporzioni e aggiunte migliorative.
Vi illustrerò 3 diverse ricette che ho testato nell'ultimo anno, dicendovi come mi sono trovata, proprio perché la resa è completamente diversa, e la difficoltà delle tecniche e dell'aspetto del prodotto molto varia, ho preferito studiare a lungo le diverse versioni del prodotto.
Può anche essere che in futuro scopra altre ricette, e vi dia altre alternative, per ora queste sono le 3 ricette/tecniche che ho provato:

Prima Ricetta:


30 g Semi di Lino
200 g Acqua
1 puntina-ina di cucchiaino di Acido Citrico in granuli (se la preparazione è estemporanea, e verrà usata nel giro di massimo 2 giorni vanno bene anche 2 cucchiaini di Succo di Limone, come ho fatto io)
pH ideale 5

Prima proporzione trovata online, sinceramente non ricordo bene la fonte precisa, avevo fatto un po' di ricerche, e avevo fatto una media fra le diverse ricette che ho trovato con in comune la normale cottura sul pentolino.
La preparazione in questo caso è la più basic:
si pesano i semi, si pesa l'acqua, e si porta a bollore in un pentolino, una volta raggiunto il bollore, bisogna cuocere i semi dai 5 ai 10 minuti.
Con l'aumentare della cottura, il gel si addensa maggiormente, io consiglio però di non superare i 7 minuti, per un semplice problema di praticità: quando il gel si addensa troppo, diventa impossibile separarlo dai semi.
Per aiutarvi in questo senso potete trovare qualche espediente, ad esempio so che esistono degli attrezzi da cucina che possono essere utili, ma che nel mio caso non ho certo acquistato appositamente, quindi ho comunque deciso di usarlo cuocendolo 5 minuti, con cui già si fatica un po' con la separazione. Ma in questo caso si possono almeno lasciare i semi in un colino a maglie larghe o un colariso, e con tempo e fatica (bisogna schiacciare bene la pappetta col cucchiaio), si riesce a separarli dal gel.
Il prodotto così ottenuto va comunque utilizzato nel giro di una settimana, conservato in frigorifero, in soli 2 giorni se al posto dell'Acido Citrico avete usato il Succo di Limone fresco (quello a lunga conservazione vale come Acido Citrico).
Però potete sempre prepararne una maggiore quantità (con queste dosi ottenete 4-5 applicazioni per capelli corti, forse 2 per capelli lunghi), e congelarlo in cubetti, scongelando il cubetto mezza giornata prima di avere la necessità di usarlo.
Il gel in questo caso è piuttosto denso e un po' bavosetto. Funziona molto bene come leave-in per capelli, l'ho sempre usato sui capelli bagnati, e aiuta molto per la prima pettinata districante, li rende anche belli morbidi, ma se si sbaglia dose, e se ne si spalma un pochino troppo in alcune aree tende ad appiccicare e appesantire un pochino.
Bisogna fare un pochino di pratica.

Seconda Ricetta:


per questa ricetta mi sono ispirata alle indicazioni di Mammachimica, una blogger che ho seguito primariamente per i consigli sui prodotti per la casa, ma che mi ha anche illuminato su un modo diverso di vedere il Gel ai Semi di Lino.
Infatti nella sua versione, consiglia di realizzare un prodotto molto più liquido, e usato in uno spray.
La sua ricetta di partenza indicava queste proporzioni:

1 cucchiaio colmo di Semi di Lino (nel mio caso corrispondono a 12g circa)
250 g Acqua
1 puntina-ina di cucchiaino di Acido Citrico (pH ideale 5)

a questa ricetta base, io ho però voluto fare una semplicissima aggiunta: la Glicerina.
In realtà anche la ricetta base di Mammachimica funziona molto bene, ma avevo trovato online qualche ricetta che prevedeva anche l'aggiunta di Glicerina, ho provato, e il risultato mi ha proprio soddisfatto, così l'ho mantenuta.
Dato che le dosi permettono di realizzare una grande quantità di Leave-In spray, io lo congelo in cubetti, proprio come suggerito anche dalla stessa Mammachimica, e inserisco Glicerina e Conservante solo nella dose che inserisco nel mini flacone spray.
Faccio queste proporzioni:

30 g di Gel ai Semi di Lino
0,2g di Glicerina
0,1g di Cosgard (3 gocce)

i cubetti che faccio io, hanno grossomodo lo stesso peso, e dato che il conservante va inserito comunque a gocce, ne inserisco sempre e comunque 3, dato che 2 sarebbero comunque poche, e 4 troppe, anche con le piccole variazioni di peso del cubetto.
Ecco ora la procedura, che ho semplicemente riassunto rispetto a quello che scrive Mammachimica sul suo blog:

Una volta pesati acqua e semi, la soluzione più comoda è quella di trovare una “retina” per poter ammollare i semi nell'acqua, ma potendoli comodamente scolare e strizzare.
Mammachimica consigla i fazzolettini di tulle, io mi sono trovata bene con un sacchetto a retina, non so dove lo abbia pescato mia mamma.
In ogni caso, l'ideale è ammollare già i semi anche tutta la notte nell'acqua con l'aggiunta dell'Acido Citrico, prima di far bollire per 10 minuti (con questa ricetta i minuti vanno bene, perché c'è molta più acqua).
Una volta fatto bollire, bisogna solo lasciar raffreddare, così da poter strizzare bene il sacchetto (usando ad esempio i colini da infusione da the non riuscireste, andrebbe persa parte del gel). Attenzione però, a me è anche capitato di bucare il sacchetto strizzando troppo (ora lo uso nell'altro angolo, visto che è grande). Non uscirà molto dai semini, ma vedrete che l'acqua avrà assorbito una parte dell'estratto con l'ammollo e con la cottura.
Otterrete, come vi ho già detto, un liquido appena appena gelificato, che può essere facilmente vaporizzato sul capello, disciplinandolo.
Io ne ho apprezzato pienamente il valore quando sono partita, e non sono stata a portarmi anche questo spray...Non ero più abituata al mosso crespo, che non vedevo da quando, appunto, ho cominciato a usare questa ricetta.
I miei capelli, ora che stanno crescendo, formano già di loro i boccoli, ma senza Gel ai Semi di Lino sono disordinati e “secchi”. Così trovano da soli il loro ordine, senza nessuna necessità di styling, infatti spruzzo il prodotto sui capelli bagnati (tamponati con l'asciugamano), li pettino e poi li asciugo col phon (in autunno/inverno) o al naturale (In primavera/estate).
Probabilmente mi trovo particolarmente bene con questo metodo specifico, perché anche io ho lo stesso tipo di capelli di Mammachimica, ne ricci, ne lisci.

Terza Ricetta:


Dato che non mi sono data per vinta per la questione “gel denso”, ho voluto riprovare con una versione più gellosa e meno da spray.
Mi sono fatta dare qualche consiglio da un'amica, che usa il Gel ai Semi di Lino anche per cucinare  (in particolare, magari può interessare anche a voi, come legante per le polpette, al posto dell'uovo).
Le proporzioni semi/acqua non sono molto definite, in quanto questa mia stessa amica va molto ad occhio quando cucina:

circa 2/3 di Acqua
circa 1/3 di Semi di Lino (ne ho usati circa 10g)

La differenza principale di questa ricetta, è che prima di andare a scaldare i semi, vanno pestati con un mortaio, non fino a sminuzzarli, ma almeno da aprirli.
A questo punto si può prendere un bicchiere, o un altro contenitore adatto, e si può procedere alla cottura, questa volta a microonde: circa 1 minuto a massima potenza.
Appena tolti, avranno fatto una certa schiuma (usate un contenitore abbastanza alto, e non riempite a filo).
I semi vanno ora colati a lungo, girando bene e schiacciando con un cucchiaio, ma attenzione, se bollendo a lungo col pentolino avrete un'unica massa indistricabile, in questa ricetta dovreste avere una parte di “acqua” che passa subito dal colino, mentre avrete da strizzare per bene la parte più concentrata del prodotto, il gel attaccato ai semi.
Anche in questo caso la resa è bassina, dovrete spremere a lungo i semi e pulire bene il colino all'esterno.
Effettivamente l'unico neo di questa ricetta è la resa piuttosto bassa, usando circa una manciata di semi, e facendo la proporzione con l'acqua ho ottenuto due dosi di gel.
Sicuramente è più semplice come realizzazione della bollitura diretta sul fornello, e si riesce ad ottenere un pochino più di gel, ma sicuramente meno che usando il metodo di Mammachimica.

In questo caso viene un ottimo gel da spalmare con le dita, non esageratamente denso, ma almeno corposo.
Io l'ho usato prima di lasciare asciugare i capelli al naturale, durante l'estate, ed effettivamente ha reso i capelli belli morbidi, con un effetto leggermente più “gelloso”, insomma i capelli rimangono morbidi, ma più come se avessi usato un gel, che una spuma (come da effetto del prodotto versione spray), meno volume, e più “forma” (che però è quella che parte da sola dai miei capelli, non mi sono cimentata in uno styling).

Spero che il post vi sia piaciuto e che proviate anche voi a fare il gel!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, e soprattutto la mia amica suggeritrice!